Pubblicato nella 'Creatore' Categoria

Riveliamo il Creatore nel Nostro Egoismo – Il Faraone

Ho ricevuto una domanda: Può, la Kabbalah, spiegare logicamente qual è la connessione tra ricevere un determinato colpo e la mancanza di connessione tra la gente?

La mia risposta: Come conseguenza alle piaghe d’Egitto, i saggi del faraone conclusero, che queste erano state causate dal Creatore, e dissero al faraone: “ E’ la mano del Creatore!” Anche se il faraone argomentava ostinatamente: “ Chi è il Creatore affinché io debba ascoltarlo?”…. a causa dei colpi, cedette e liberò i suoi schiavi.

Il faraone è l’egoismo creato dal Creatore. Le piaghe sono la sofferenza che provoca il nostro egoismo, il quale si rivela in questa maniera. A causa dei colpi ricevuti, cominciamo ad odiare il nostro egoismo e ci accorgiamo che questi provengono dal Creatore, il quale li invia specificamente, affinché si svegli il desiderio di fuggire dall’Egitto e dal governo del faraone ( l’egoismo ).

Ci accorgiamo che la nostra natura non è nostra, ma anzi, è una forza esteriore che ha il controllo su di noi.

Ricevendo i colpi, causati dal nostro egoismo,ed aspirando a qualcosa di più elevato, attraverso Mosè dentro di noi, il Creatore si rivela e possiamo vedere che i colpi provengono da Lui. In altra maniera, arriveremmo ad odiarlo.

Una persona deve passare attraverso il processo di sviluppo dell’odio verso il suo egoismo, distaccandosi ed allontanandosi da esso, e allo stesso tempo, si avvicina all’attributo della dazione. Stiamo osservando che, in questo momento, l’umanità sta attraversando queste tappe di sviluppo.

Materiale correlato:

Laitman blog:l’ egitto e il serpente sono il nostro egoismo
Laitman blog:il mondo non sarà più lo stesso
L’ esodo, quello mondiale, nella versione del 21° secolo
Domande sul faraone
Correggi te stesso e tutto irradierà armonia

Chi ha Creato il Creatore

La domanda che ho ricevuto: Chi o cosa ha creato il Creatore? Da dove arriva l’Assoluto? Cosa ha fatto apparire il Creatore?

La mia risposta: Concetti o nozioni limitati come “tempo”, “spazio” e “movimento”, esistono solo nel nostro stato- nella percezione egoistica della realtà. Non appena cominceremo a percepire la realtà così com’è veramente, vale a dire, quando inizieremo a percepire la realtà attraverso la qualità della dazione- la qualità propria della realtà stessa- allora scopriremo che queste limitazioni non ci sono. Sentiremo l’eternità e la perfezione in ogni cosa.

materiale correlato:

la percezione della realtà
la nostra realtà immaginaria è frutto di due meccanismi
latiman blog:il creatore lo si realizza attraverso l’ uinità con gli altri

percezione della realtà:

Lo Scopo Dell’Universo

Lo scopo generale di tutto l’universo, è che l’umanità raggiunga lo stato nel quale tutti i suoi componenti siano come una famiglia. Tutti prenderanno in considerazione gli altri e diventeranno garanti di tutti ed ognuno.

Una delle cause che comporteranno che ciò avvenga, è la pressione che esercita la Legge Superiore della Natura, che si sta rivelando ora. È la legge della connessione universale e la dipendenza fra tutti.

Però questa non sarà l’unica causa, poiché quando le persone arriveranno al livello di dazione comune, saranno desiderose di cambiare verso il nuovo il tipo di relazione, che si basa su “ama il tuo prossimo”. La gente lo desidererà consciamente , per sua propria volontà.

La Natura governa i livelli, inanimato, vegetale ed animale e li equilibra per fare si che restino in armonia mutua. Per questa ragione tutti gli elementi in Natura, consumano soltanto ciò che è necessario per la sopravvivenza. L’uomo, tuttavia, deve raggiungere lo stesso equilibrio mutuo con Essa, mediante la sua partecipazione cosciente. L’uomo deve studiare la struttura dell’universo e la sua unità, per poter assomigliare alla Natura. In quel momento, sarà veramente meritevole del titolo di “Uomo” ,(Adamo in Ebraico, dalla parola Dommeh- simile al Creatore).

materiale correlato:

laitman blog: la mutua garanzia è l’ unico regolatore effettivo

in natura tutto si muove verso l’ unità
amare significa donare se stesso agli altri
l’ equilibrio con la natura

Che cos’è l’Equilibrio in Natura?

laitman_75La domanda che ho ricevuto: Le parole come “reciproco equilibrio” e “reciproco sostegno” sono molto belle e piacciono. Tuttavia, non è chiaro il loro significato. Potresti spiegarlo facendo degli esempi specifici?

La mia risposta: In Natura per equilibrio si intende che ogni cosa è uguale e che ogni cosa appartiene a tutti, inclusa la terra e ogni cosa che essa possiede ( come il petrolio, il gas, i minerali, l’acqua e così via). L’equilibrio si ha quando tutti hanno accesso al consumo delle risorse della Natura..

E’ necessario mantenere questo equilibrio quando si consumano i beni della Natura: ogni persona deve ricevere solo le cose di cui ha bisogno per condurre una vita normale. Inoltre, gli uomini non dovrebbero produrre nulla che non sia necessario per la loro esistenza e per i loro corpi fisici. Ogni eccesso è dannoso e contrario alla legge dell’equilibrio della Natura.

Tra gli uomini, la legge dell’equilibrio è propriamente espressa quando ogni uomo riceve in base ai suoi bisogni essenziali, alle sue naturali necessità. E i bisogni e le necessità non sono uguali per tutti noi, poiché ogni uomo ha differenti qualità e bisogni personali.

La Natura o il Creatore ci ha fatti diversi per una ragione, al fine di farci sentire i bisogni, i desideri, e i pensieri reciproci. Questo avviene per farci sviluppare il desiderio di sentire le anime degli altri, di sentire le loro qualità interiori e i loro desideri. Poi, se si vorrà raggiungere un’ equa fornitura di risorse per tutti, si dovranno percepire gli uomini che abbiamo intorno come percepiamo noi stessi. Solo allora saremo in grado di diventare cellule di un solo corpo.

materiale correlato:

laitman blog: percepiamo tutto all’ interno del nostri desideri
l’ umanità è un unico e interconnesso organismo
in collera con la natura

la legge dell’ equivalenza della forma:

Lo scopo della creazione è l’adesione col Creatore.

laitman_08-21_0634_wBaal HaSulam scrive negli articoli, La Rivelazione della Divinità (Matan Torà) e La Garanzia Mutua (Arvut), che lo scopo generale, incluso la creazione, è che l’umanità intera raggiunga la correzione, conosciuta come l’equivalenza della forma con il Creatore. Tutte le anime prendono parte al conseguimento di questo scopo, perché esiste solo una creazione, però è divisa in molte parti, per far si che la correzione comune sia più semplice da conseguire.

Però, oltre alla divisione della creazione in molte parti o anime, tutta la creazione e anche divisa nelle due seguenti parti:

– la parte che ricevette il metodo della correzione e lo ottimizzò, per poi ricadere nell’egoismo. Questa parte della creazione si chiama “il popolo d’Israele”.

– La parte della creazione che non ricevette il metodo della correzione. Tuttavia quando la prima parte ricadde, si avvicinò alla seconda parte della creazione, ed ora ambedue, possono raggiungere la correzione generale dell’egoismo di tutta la creazione.

materiale correlato:

laitman blog: quando israele si unisce con le nazioni del mondo
laitman blog: cosa successe nell’ antica babilonia

il ruolo della nazione di israele:

Nel Nuovo Mondo che si sta formando dovremo soprattutto Donare Agli Altri

La domanda che ho ricevuto: Se cambiassimo il nostro modello egoistico di condotta e lo trasformassimo in un modello di amicizia e considerazione reciproca, questo fatto non fermerebbe lo sviluppo che la competizione provoca?

La mia risposta: La competizione non scomparirebbe. Ecco il perché oggi l’uomo vuole massimizzare il suo profitto, ma sta scoprendo che il suo successo dipende dal mondo intero. Mentre osserva la crescente connessione tra sé e il mondo, sentirà come il dare agli altri alla fine gli farà avere il successo. Non comincerà a muoversi meglio perché improvvisamente il mondo è diventato più ricco e lui può prendersi una parte dei profitti, ma perché gradualmente comincerà a sentire che facendo delle azioni di dare al mondo, si connette a qualcosa di più elevato- una soddisfazione e un appagamento che sono più elevati. E questo appagamento più elevato è ciò che comincerà a dargli la capacità di capire il significato in ogni cosa che accade- otterrà la sensazione del Creatore.

Materiale correlato:

io gli altri e l’ amore
amore e’ fornire agli altri il mezzo per riempire il loro punto nel cuore
in natura tutto si muove verso l’ unità

L’intelligenza artificiale è realistica?

michael-laitman_20Ho ricevuto una domanda: quale è la posizione della Kabbalah riguardo lo sviluppo dell’intelligenza artificiale? La Kabbalah appoggia l’idea che è possibile ricreare il cervello umano e la coscienza? Può un cervello artificiale avere una coscienza complessa?

La mia risposta: è possibile ricreare qualsiasi cosa di noi, eccetto la nostra struttura spirituale, il desiderio di dare. Questa è la qualità del Creatore che riceviamo dall’alto. A parte questo, si può ricreare e migliorare tutto il resto di noi.

materiale correlato:

laitman blog: Il mondo che vediamo è una foto che abbiamo dentro al nostro cervello
laitman blog: La scienza conferma che la mente è indipendente dal cervello, ma si tratta della mente materiale ?

Il Nome del Creatore Significa “Vieni e Vedi”


Il Creatore è l’attributo della dazione che si rivela nel desiderio corretto di una persona, nella sua intenzione di dare. Per tanto, il nostro unico compito è sviluppare questa intenzione di dare, connettendoci tra noi. Allora, riveleremo il Creatore, l’attributo di dazione ed amore che si trova all’interno di questa connessione. In ebraico, il Creatore si chiama Borè, che si compone delle parole Bo e Re : “vieni” e “vedi”. Cosa significa questo? “Vieni”, vuol dire cambiare il desiderio di ricezione a favore di quello di dazione. In quel momento, il desiderio di dare che si raggiunge ( o il desiderio di dare per dare, Galgalta Ve Naim ) e amore ( ricevere per dare , AHP ) si converte in raggiungimento e rivelazione del Creatore.

Detto in altro modo, il Creatore è la forza che ci connette gli uni agli altri. Di conseguenza, la connessione tra noi è ciò che ci rivela il Creatore. Se ci connettiamo attraverso l’amore reciproco, allora sentiremo la forza della dazione dentro di noi. Questa è la forza del Creatore che si rivela tra noi.

Il Creatore è la forza che ci connette l’un l’altro. La Luce Superiore ci ha dotati del potere di dare gli uni agli altri, nel dare reciproco e nel conoscere questa Forza Superiore, raggiungiamo il Creatore. Come succede questo?

Nella dazione reciproca, raggiungiamo l’attributo di dazione e, in questa maniera raggiungiamo la fonte della dazione, perché contiene la sua origine più elevata, Keter. Così si rivela il Creatore dentro di noi, o nel nostro desiderio. Lui si rivela nella parte superiore del Kli, che è la ragione per la quale la rivelazione viene chiamata “Una rivelazione dall’alto”. La rivelazione avviene in Keter, rispetto alla parte inferiore del Kli che è Malchut.

Per questa ragione i cabalisti Lo hanno chiamato “Bo-rè”, “Vieni e vedi”. Quando si ascende dal basso verso l’alto per mezzo della Luce Riflessa, si ascende a partire dalla nostra natura, “ il desiderio di ricevere”, alla natura del Creatore, “il desiderio di dare”. Allora si raggiungono le dieci Sefirot complete della Luce Diretta. Si raggiunge l’attitudine del Creatore verso di lui come il Creatore stesso, la radice di tutto.

Così risulta che, a parte la nostra anima ( che consiste di 10 Sefirot ) non c’è altro da rivelare. Questo è tutto ciò che fu creato, e sentiamo il Creatore dentro questa creazione.

materiale correlato:

a proposito della vita e della morte dell’ anima
la rivelazione del creatore sta avvenendo qui e ora
le sensazioni prima e dopo il machsom
l’ io corretto
scoprire la nostra connessione con la forza superiore

Qual’ è l’ Alleanza con il Creatore


La domanda che ho ricevuto: Cosa significa “la rottura dell’alleanza”, che nella religione è considerata un gran peccato, dal punto di vista della Kabbalah?

La mia risposta: L’alleanza si ha quando un uomo raggiunge l’adesione con il Creatore attraverso l’equivalenza della forma con Lui. L’equivalenza della forma è ottenuta attraverso la correzione della propria natura assolutamente egoistica nel suo opposto: dazione ed amore, la natura del Creatore. Se un uomo raggiunge questo stato, deve fare attenzione. Ma prima cominciamo ad arrivarci.

materiale correlato:

adesione con il Creatore
lo studio della kabbalah rende possibile amare chiunque
il desiderio di dare
c‘e’ amore nel mondo

Ciascuno di Noi può Cambiare il Mondo con i Propri Pensieri


La domanda che ho ricevuto: Tu dici che se non raggiungiamo la correzione, ci sarà una carestia. Questo è chiaro a livello globale. Tuttavia, cosa può fare un uomo comune? Cosa può fare in pratica, se gli mancano delle opportunità speciali per influenzare il mondo?

La mia risposta: Prima di tutto, un uomo influenza il mondo con i suoi pensieri, poiché “ogni cosa è chiara nei pensieri”. La nostra connessione non avviene via internet attraverso i fili della corrente, o attraverso le onde sonore della voce, o attraverso lo schermo del computer e nemmeno nei contatti della vita quotidiana. L’intera connessione tra di noi avviene nei nostri desideri.

Il Creatore non ha creato nient’altro oltre al desiderio. Noi percepiamo diversi livelli di sviluppo del desiderio come materia di questo mondo- materia inanimata, vegetativa, ed animata, nella forma gassosa, liquida, solida e nel plasma. Ma tutto questo è solo nella nostra immaginazione. Noi immaginiamo di esistere nel tempo, nel movimento e nello spazio.

Dunque, queste cose non sono reali- è solo il modo in cui la realtà è rappresentata nei nostri desideri non corretti. Tuttavia, al di là del quadro visibile della realtà, la forza che opera in natura è il desiderio. Perciò, ogni persona, non importa quanto lontano sia dagli altri, esiste nel sistema ed influenza tutti coloro che vi trovano attraverso i suoi desideri.

materiale correlato:

la percezione della realtà
il nostro mondo è un illusione – guarda con i tuoi occhi
il pensiero è la forza più potente al mondo
il tempo è la sensazione soggettiva che un giorno arriverà qualcosa che oggi ci manca

percezione della realtà: