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Un mondo globale è un mondo d’amore


La domanda che ho ricevuto: se amare gli altri è una legge, allora come è possibile che nessuno riesca a conformarsi a questa legge?

La mia risposta: un pò di tempo fa avevo conosciuto una persona che non considerava le radiazioni come un grave pericolo per la salute e credeva che la Vodka potesse ripulirle dal corpo. Così, si espose alle radiazioni per alcune volte e poco dopo morì. Il punto è che ci sono delle forze in Natura che l’uomo non percepisce, ma che comunque lo influenzano.

La scienza della Kabbalah rivela all’uomo la completezza della realtà, comprese tutte le sue leggi, che funzionano senza mutare e dalle quali non si può sfuggire. Ci troviamo sempre nella stessa condizione, sotto l’influenza delle stesse leggi, ma ci viene rivelato gradualmente. Se ci venissero rivelate,, sarebbe facile ignorarle e affermare che stiamo operando nel modo corretto

Oggi stiamo rivelando lo strato Superiore e spirituale della realtà- l’unione tra le anime e il punto dove la rottura delle anime avvenne. Naturalmente, siamo liberi di ignorarlo, di far finta che non sia successo niente. Ma quando rimarremmo senza cibo e verremmo colpiti da una moltitudine di sciagure, gli uomini vedranno rapidamente che non vi è alcuna possibilità di scelta, se non quella di riconoscere queste leggi.

Il Creatore è una legge universale ed attiva- la legge generale della realtà, che l’umanità deve scoprire. Tutte le parti dell’umanità sono completamente interconnesse, simili ad un corpo umano, in cui ogni parte si prende cura di tutte le altre parti. Questo è il vero significato dell’amore. L’idea che solitamente hanno gli uomini dell’amore è il piacere che l’uomo prova dal soddisfare se stesso, mentre il vero amore è il piacere che si sente nel prendersi cura dell’appagamento degli altri. Questo è il significato di globalità.

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Come trasformare l’oscurità in luce


Ho ricevuto una domanda: come è possibile rivelare il sistema totale della realtà ed ottenere calcoli corretti? Dopo tutto, anche i fisici, con i computer più sofisticati a loro disposizione, non possono determinare quale sarà l’ubicazione esatta di un elettrone nel millesimo di secondo successivo. E cosa significa rivelare completamente l’universo?

La mia risposta: naturalmente, i fisici che operano sulla materia, non possono sapere quello che accadrà nell’ istante successivo. Questo è vero soprattutto se approfondiscono a tal punto i loro studi, da far svanire la frontiera tra la materia, le onde ed altre forme di vita e cominciano ad confondersi con i concetti di tempo, movimento e spazio. Nel trovarsi in questo limite i nostri sentimenti smettono di sentire il fenomeno.

La vera realtà si rivela sotto forma di forze che controllano la Natura. Queste forze positive e negative si uniscono nella sua fonte, che chiamiamo la Forza Superiore. La sua conoscenza ci procura la base per poter compiere il calcolo corretto.

Il nostro mondo è una conseguenza delle forze che discendono fino ad esso. Per tanto, se non ci eleviamo ad un livello più alto, resteremo qui per sempre nell’oscurità. Non sapremo mai la ragione di tutto ciò che accade e continueremo a commettere errori e con questi sbagli non comprenderemo neppure il perché della nostra separazione.

Tuttavia, se vogliamo vivere correttamente in questo mondo, come lo richiede la Natura, dobbiamo elevarci al successivo livello. Questo significa rivelare la forza generale che agisce nella Natura e scoprire il meccanismo che influenza tutte le parti dell’universo. Questo ci consentirebbe di compiere ogni azione in equilibrio con la forza inclusiva della Natura così da poter vivere positivamente.

Questa forza generale (chiamata la Forza Superiore, la Natura o il Creatore) ci mostra, mediante i colpi, che abbiamo fatto un calcolo sbagliato e siamo usciti dal cammino. In questa maniera, ci obbliga ad elevarci fino al suo stesso grado. Però se non riusciamo ad elevarci al livello della Forza Superiore, ci attende la sofferenza.

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La crisi è la negazione della rivelazione della spiritualità


Ho ricevuto una domanda: lei ha detto che il mondo è arrivato ad uno stato nel quale siamo vincolati in tutto o in un vaso. E in accordo al piano della Natura (quello del Creatore),questo vaso dovrebbe riempirsi con la sensazione del Livello superiore dell’esistenza. Tuttavia, non sentiamo la nostra connessione chiaramente e lo stato del mondo non ha precedenti. Potrebbe spiegarci cosa significa questo?

La mia risposta: oggi giorno stiamo rivelando una connessione globale e integrale tra noi, l’effetto del “piccolo villaggio” o “effetto farfalla”. Tuttavia, stiamo rivelando una connessione egoista tra noi, insieme all’interdipendenza universale. Per tanto, scopriamo che siamo incapaci di mantenere connessioni corrette, benevoli tra noi. Questo si chiama “un vaso rotto” perché la nostra connessione è sbagliata.

Per tanto, la crisi attuale è una rivelazione del nostro stato spirituale. Attraverso tutta la storia dell’umanità, fino ad oggi, siamo esistiti nel livello del nostro mondo. Però stiamo scoprendo, ai giorni nostri, il successivo livello della Natura, nel vedere l’interconnessione tra tutte le sue parti.

Il mondo deve capire ed interiorizzare questo livello. Dopo tutto, non siamo mai stati prima in questa situazione. Abbiamo sempre pensato alla spiritualità come qualcosa nel cielo, in altre galassie, aldilà delle frontiere dell’universo, in un’altra dimensione. Tuttavia adesso la spiritualità, di fatto, si sta rivelando dentro di noi, però si rivela nella forma non corretta, ossia la connessione egoista tra noi.

Baal HaSulàm scrive: “ Siamo tutti una famiglia”. E siamo una famiglia anche quando tutti i suoi membri si odiano l’un l’altro. La connessione tra noi è spirituale. Però non è corretta perché è egoista. Il nostro compito è correggerla, convertirla in “Ama il tuo prossimo come te stesso”.

La spiritualità non ci si era mai rivelata in tutta la storia. Per questa ragione, la nostra generazione riceve il nome de “la generazione del Messia”, perché la parola Messia prende origine dalla parola Lismoh, “tirare: tirarci fuori dall’egoismo.

Per tanto, la crisi è la rivelazione della connessione rotta tra noi. Non è una crisi economica, finanziaria, politica o ecologica, ma una crisi di relazioni tra noi. E questo è ciò che ora stiamo rivelando.

Dobbiamo dare a tutti (inclusi noi stessi) una spiegazione dello stato nel quale ci troviamo. Come un malato, se troviamo l’origine della nostra malattia, potremo guarire. Seguendo il consiglio dei kabbalisti, possiamo creare la connessione corretta tra noi: quella dell’amore e della dazione. Allora ci troveremo in un mondo perfetto!

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Gli amici sono la chiave di una vita lunga e salutare


News: (del NY Times): “Perché ci sono gli amici? Per avere una vita più lunga”. Proprio adesso, i ricercatori, stanno cominciando a studiare l’importanza che rivestono l’amicizia e le relazioni sociali nel complesso della salute. Uno studio australiano, che è stato effettuato nell’arco di dieci anni, ha dimostrato che le persone più anziane, con un’ampia cerchia di amici, sono soggette a morire il 22% in meno, durante il periodo di studio, rispetto a quelle che avevano pochi amici. Un importante studio realizzato nel 2007, ha dimostrato un incremento di quasi il 60% di rischio di obesità, tra le persone, i cui amici, sono ingrassati. L’anno scorso, dei ricercatori di Harvard, hanno riportato che le relazioni sociali, possono favorire la salute mentale durante l’invecchiamento.

Il mio commento: il motivo è che l’energia della vita risiede nell’unione degli individui. Nella misura in cui le persone si uniscono in un tutto, a prescindere dall’egoismo che li spinge a separarsi, diventano simili alla Forza Superiore Unificata, il Creatore, il quale è la fonte della vita.

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Uno studio per la “Generosità in pillole” stabilisce la risorsa per il perfetto riempimento


Nelle notizie dell’Università di Claremont : “Ossitocina: la fiducia,  il tatto e l’economia”. Il ricercatore ed esperto di ossitocina di Claremont, Paul Zak ed i suoi colleghi, hanno scoperto che dosi di ormoni di ossitocina, prodotta naturalmente, fanno si che le persone siano più fiduciose e, di conseguenza, più propense a donare soldi ad estranei. Ciò, a sua volta, provoca reciprocità nel sentimento di “fiducia”. Con una dose più alta di ossitocina, la generosità dei soggetti verso gli estranei, si è incrementata fino all’80%.

Il mio commento: ancora una volta è confermato che la nostra meta non è il denaro, ma il piacere e la soddisfazione. Se una persona è soddisfatta, allora non gli interessano dei pezzi di carta verde, al contrario, se i pezzi di carta non gli apportano piacere e soddisfazione, non ne ha bisogno.

Lo stesso vale per altre fonti di piacere, come il potere, la fama e la conoscenza. Per tanto, la conclusione, a partire da questi fatti, è che dobbiamo cercare la soddisfazione perfetta. Quale è?
È il Creatore ad essere la Fonte della soddisfazione perfetta. Rivelandolo, troveremo tutto quello che abbiamo sempre desiderato e di più.

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Uguaglianza e individualità non si escludono a vicenda


Ho ricevuto una domanda: l’uguaglianza universale della quale parli è qualcosa di allarmante. Se tutti siamo uguali, allora in cosa risiede la mia singolarità?

La mia risposta: la tua singolarità si trova nel fatto che tutti siano incorporati dentro di te e il tuo desiderio di dare a tutti. Tu sei l’unico che può dargli ciò che hai da dare.

Tuttavia, se desideri dare, devi per prima cosa, integrare tutti i loro desideri in te. Devi fare in modo che i desideri di tutti diventino i tuoi. Trasmetterai la Luce Superiore a quei desideri, connettendoli al Creatore. Con queste azioni, sarai unico, come lo è il Creatore.

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La Luce del Creatore è infinita


Ho ricevuto due domande sul Creatore:

Domanda: le anime individuali possono raggiungere il livello di unità con il Creatore o sarà possibile solo con l’aiuto di tutte le altre anime?

La mia risposta: unirsi con il Creatore significa essere simile a Lui. Poiché Lui è il desiderio di dare e di amare, la persona raggiunge l’unione con Lui, nella misura in cui raggiunge lo stesso attributo o desiderio. Il desiderio (o attributo) di dare e di amare che si sviluppa all’interno di una persona si chiama anima.

Domanda: perché il Creatore viene caratterizzato come Luce o piacere? Non lo fa diventare limitato ed incompleto?

La mia risposta: tutte le limitazioni esistono unicamente all’interno del nostro desiderio di ricevere questa Luce, mentre la Luce stessa è infinita.

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Il più proficuo metodo di comunicazione


Nelle notizie del Technology Review: uno studio portato a termine dai ricercatori del MIT e dell’università di New York, suggerisce che gli impiegati che si prendono del tempo, per parlare personalmente con i loro colleghi, possono essere molto più produttivi di quelli che lo fanno con la posta elettronica, col telefono o con Facebook. Questo studio ha dimostrato che gli impiegati di una ditta di informazione tecnologica che realizzavano le loro funzioni all’interno di un gruppo interconnesso e comunicavano di persona, erano il 30% più produttivi di quelli che non comunicavano all’interno di una rete di persone.

Il mio commento: esiste un altro tipo di comunicazione che è ancora più produttiva. Si chiama Pe Al Pe “da cuore a cuore”. Si ha quando, si sentono i desideri di un’altra persona e questi desideri permettono di percepire il Creatore attraverso di loro. L’uomo può uscire da sé stesso, verso il Mondo Superiore circostante.

Il fatto è, che la sola cosa ad essere stata creata è il desiderio. Questo desiderio si è frantumato in pezzi, per dare ad ognuno, l’opportunità di uscire da sé stesso e percepire il Creatore.

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Cosa saremo quando ci eleveremo al livello della natura?


Ogni cosa nella realtà è divisa in:

Parte interna: il mondo spirituale, il mondo delle radici, decisioni e intenzioni.

Parte esterna: il nostro mondo, il mondo dei rami, le conseguenze, le azioni e l’esecuzione.

Il nostro lavoro consiste nel rivelare la parte interna attraverso le cose che ci accadono e le influenze che stanno sopra di noi. In altri termini, dobbiamo elevarci dal livello dell’azione al livello dell’intenzione nel tentativo di capire cosa la singola e comune Forza chiamata Natura ci chiede e perché si manifesta in questo modo. Esaminando cosa ci accade, guadagneremo la completa conoscenza di noi stessi e della Natura (Il Creatore), includendo il suo desiderio, ragione, piano e pensiero.

Al fine di ottenere questa conoscenza, uno deve raggiungere le stesse qualità che sono inerenti alla Natura: dazione, amore e unione tra tutte le sue parti. Altrimenti non la capirà. Se uno segue le stesse azioni come la Natura e se si studiano queste azioni e si è d’accordo con esse uno raggiunge il livello della Natura (il Creatore). Questo è come si raggiunge il livello di Adamo (dalla parola Edameh simile alla Natura, il Creatore).

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Ho ricevuto due domande sul ruolo che svolgiamo nella vita :

Domanda: lei ha detto che dobbiamo seguire la regola “Ama il tuo prossimo come te stesso”, però lei non da una risposta alle mie domande. C’è di più, da quando ho cominciato a studiare la Kabbalah, tutti mi hanno girato le spalle, e mi sento totalmente solo.

La mia risposta: ricevo migliaia di domande, però rispondo solo a quelle nuove (che non ripetono qualcosa alla quale ho già risposto) e che aderiscono al tema che tratto.
Quanto alla sensazione di solitudine, essa nasce naturalmente nel processo di studio della Kabbalah ed ha l’intenzione di aiutare a cercare il Creatore. Dopo tutto, questo sentimento non proviene da Lui?

Domanda: ultimamente mi chiedo se tutte le persone siano diverse oppure uguali. Posto che tutti hanno la stessa essenza, l’egoismo, sarebbe corretto dire che i ruoli che svolgiamo nella vita, non sono che abiti che indossiamo al di sopra del nostro egoismo?

La mia risposta: l’egoismo ci forza a svolgere questi ruoli, i quali sono manifestazioni del nostro egoismo. Il nostro compito, è di seguire l’esempio del Creatore ed adottare il Suo ruolo.

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