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Dovremmo imparare a sentire il dolore degli altri?

Dovremmo imparare a percepire il dolore degli altri, perché in questo modo coltiviamo intorno a noi un campo positivo di connessione reciproca, essenziale per la nostra esistenza.

Tratto dal programma dell’emittente KabTV “News with Dr. Michael Laitman” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman trasmesso in data 23 settembre 2024.

Scritto/edito dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman

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Una connessione globale: connettersi a Lishma al congresso mondiale di Kabbalah 2025

Al termine del nostro Congresso Mondiale di Kabbalah 2025 sul tema “Connettersi a Lishma”, è stato incredibilmente stimolante vedere centinaia di persone da tutto il mondo viaggiare fino in Israele per unirsi a migliaia di altre persone presenti al congresso, oltre a migliaia di altri incontri  di gruppo e connessioni virtuali in tutto il mondo, mentre ci immergevamo profondamente in ciò che significa raggiungere Lishma, il centro interiore di tutta la realtà. In questo profondo processo spirituale, abbiamo imparato come solo il Creatore possa aiutarci a raggiungere un tale obiettivo.

Attraverso la connessione con il Creatore, utilizzando le leggi e i mezzi che Egli ha creato e preparato per noi, possiamo raggiungere Lishma. Cos’è Lishma? Lishma significa raggiungere il grado del Creatore e rivelarLo in modo vero, ogni persona individualmente e tutti noi insieme.

In questo percorso, dobbiamo subire molti cambiamenti, dall’inclinazione al male all’inclinazione al bene, cioè, dal desiderio egoistico di trarre vantaggi solo  per il nostro tornaconto a un desiderio altruistico di portare beneficio gli altri, da Lo Lishma a Lishma. Per natura, agiamo in base a ciò che ci sembra vantaggioso. Ma se ci orientiamo verso una direzione spirituale, dobbiamo agire perché è buono agli occhi del Creatore. Pertanto, con il nostro obiettivo spirituale bene in vista, dovremmo cercare di assorbire i messaggi dei Kabbalisti in modo che entrino in noi, parlino dentro di noi, ci cambino, e, dopo tali sforzi, diventeremo davvero qualcosa di diverso da ciò che siamo ora: spirituali, capaci di sentire, vedere e percepire il Creatore con tutti i nostri sensi.

Questo era lo scopo del congresso ed è l’obiettivo della nostra connessione. Sono veramente grato a tutti gli amici che condividono questo stesso obiettivo spirituale e che hanno fatto uno sforzo per partecipare al congresso, sia fisicamente in Israele, sia in innumerevoli incontri speciali di gruppo in tutto il mondo. 

Con questo magnifico sostegno degli amici e del Creatore stesso, abbiamo davvero dimostrato di avere tutto ciò di cui abbiamo bisogno per connetterci a Lishma.

Basato sulla Lezione 3 della Convention Mondiale di Kabbalah “Connettersi a Lishma” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman il 21 febbraio 2025.

Scritto/editato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Quali sono i tre elementi più importanti della fiducia?

La fiducia è la consapevolezza e la sensazione di un legame interiore tra le persone.

La sua manifestazione in ogni momento e in ogni stato è ciò che contraddistingue la fiducia. Altrimenti, essa non esiste.

La fiducia è una forza immensa che si colloca alla base di ogni stato o società. Essa lega tutti i membri in un unico sistema, in cui non hanno bisogno di nulla se non della sensazione di far parte di una sola rete, con dipendenza reciproca.

Pertanto, gli elementi più importanti della fiducia consistono proprio in quella sensazione di dipendenza reciproca che si forma dalla percezione e dalla consapevolezza di un legame umano interiore profondamente sentito. È qui che nasce il concetto di “fiducia”.

Basato sulla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” con il kabbalista Dr. Michael Laitman in onda il 28 maggio 2023.

Scritto/redatto da studenti del kabbalista Dr. Michael Laitman.

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In che modo il denaro ha influito sull’evoluzione dell’uomo?

Il denaro rappresenta la capacità di soddisfare i nostri desideri. Nel corso della storia, l’umanità ha utilizzato varie sostanze come valuta, tra cui sabbia dorata, monete e altri materiali, per questo scopo.

Negli ultimi tempi, tuttavia, l’umanità ha iniziato a esaminare criticamente la propria capacità di soddisfare i desideri. Abbiamo compreso che non possiamo sostenere i nostri bisogni all’infinito, soprattutto per quanto riguarda l’ambiente. La Terra semplicemente non può sopportare il nostro consumo eccessivo.

Abbiamo creato innumerevoli bisogni artificiali non necessari, sovraccaricando le risorse del pianeta fino al limite. La Terra non può supportare lussi infiniti e l’infrastruttura necessaria per mantenerli. È simile a un agricoltore che consuma tutto il suo raccolto senza lasciare semi per la prossima semina, esaurendo le sue risorse e affrontando infine la fame.

Nella società, affrontiamo un problema simile con il denaro. I sistemi che abbiamo creato per soddisfare i nostri desideri sono insostenibili. Per affrontare questo problema, dobbiamo cambiare il nostro approccio verso uno che non sia distruttivo.

Sebbene lo sviluppo umano sia essenziale, è plasmato dai bisogni che acquisiamo nel tempo. Fin dall’infanzia, i nostri desideri crescono osservando coloro che ci circondano. Il desiderio di emulare gli altri crea nuovi bisogni, spingendo il progresso personale e sociale. Se creiamo un ambiente che incoraggi lo sviluppo di desideri non materiali, possiamo continuare a crescere e soddisfare questi bisogni senza mettere in pericolo il nostro pianeta o la nostra esistenza fisica.

Concentrandoci sull’apprezzamento di ciò che ci eleva al di sopra della nostra vita animale, possiamo sviluppare aspirazioni che ci permettano di superare il materialismo. Tali desideri, quando coltivati, conducono a crescita, soddisfazione e progresso senza minacciare la nostra sopravvivenza.

È scritto: “Andate e fate denaro l’uno dall’altro.” Al di là della sua interpretazione materiale, ciò significa coltivare nuovi bisogni attraverso connessioni più profonde tra le persone. Queste connessioni creano nuovi desideri e, come un mosaico, continuiamo a formare e soddisfare combinazioni di questi desideri.

Poiché questi bisogni derivano dalle nostre connessioni, il loro soddisfacimento richiederà anche movimenti collettivi per connettersi positivamente. La vita diventerà un gioco collaborativo ininterrotto di creazione e soddisfazione di desideri. Tra gli otto miliardi di persone sulla Terra, questo processo offrirà infinite opportunità di provare fame e appagamento, evitando l’insoddisfazione.

Attraverso queste connessioni, accederemo agli strati più intimi e nascosti della natura. Unendoci agli altri, scopriremo e sperimenteremo realtà più profonde dentro di noi. Questo sublime traguardo offre un piacere autentico perché l’umanità è progettata per scoprire questi strati interiori, dove risiede il vero appagamento.

Infine, i nostri movimenti collettivi per connetterci positivamente e soddisfare i bisogni reciproci ridefiniranno il concetto di denaro. Dopo un lungo viaggio storico, arriveremo a una nuova forma di valuta, uno “schermo” collettivo che ci permetterà di soddisfare tutti i nostri bisogni in modo armonioso. Questa nuova copertura genuina sui nostri desideri ci consentirà di sostenerci e di raggiungere un appagamento duraturo.

Basato su “A New Life” di KabTV con il kabbalista Dr. Michael Laitman dell’11 ottobre 2012. Scritto/editato dagli studenti del kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Cos’è il vero coraggio? Definisci come funziona il vero coraggio

Il vero coraggio risiede nella capacità di andare contro il flusso naturale dell’egoismo, ovvero i nostri desideri di trarre piacere esclusivamente per il nostro beneficio. Raggiungere un successo duraturo richiede di liberarsi dalle tendenze egocentriche, un’impresa impossibile da compiere in solitudine. Come esseri umani, siamo intrinsecamente deboli quando siamo isolati. La chiave del successo non sta quindi nella lotta solitaria, ma nella costruzione di un sistema di supporto, un gruppo di individui che condividano lo stesso obiettivo chiaro e comune.

All’interno di un gruppo simile, i membri si rafforzano reciprocamente attraverso la connessione e l’incoraggiamento reciproco. Insieme, possono superare ostacoli che sarebbero insormontabili individualmente. Il progresso è guidato da questa forza collettiva, che consente ai suoi membri di andare oltre i propri limiti.

Il rinvio, la procrastinazione e la debolezza sono sintomi di disconnessione. Una persona che dice “domani” spesso manca della spinta e del sostegno necessari per agire in modo deciso. Di conseguenza, il cambiamento e il raggiungimento degli obiettivi si verificano quando ci connettiamo con un ambiente di supporto che ci guida verso l’obiettivo ultimo della vita: allinearci con le leggi integrali della natura. Questo ambiente diventa una fonte di energia continua, che spinge ogni membro ad agire senza indugio e ad allineare i propri movimenti verso un successo comune.

In definitiva, felicità, salute e prosperità non si trovano nell’isolamento, ma nell’unità. Circondati delle persone giuste, di coloro che ti ispirano e ti sfidano a crescere ai massimi livelli che la vita può offrire, e troverai il coraggio di agire, crescere e raggiungere i più alti obiettivi della vita.

 

Tratto da KabTV “News with Dr. Michael Laitman” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman, 3 giugno 2019.  Scritto/editato da studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

 

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Quale dovrebbe essere il compito delle persone nel corso della loro vita?

Poiché siamo parte di un’anima collettiva, come le cellule in un corpo umano, il nostro compito principale è connettere tutti attraverso di noi. Facendo ciò, si crea una connessione integrale tra le parti dell’anima.

Nel condurre questo lavoro, non ci sono cambiamenti nella connessione stessa, proprio come non ci sono cambiamenti nell’uso della nostra natura, il desiderio di godere, con cui lavoriamo.

Dove avviene, allora, il cambiamento? Esclusivamente nell’intenzione.

Immagina un sistema che si accende o si spegne a seconda dell’intenzione: un’intenzione per il beneficio personale spegne il sistema, mentre un’intenzione a beneficio degli altri lo accende. Per attivare l’intero sistema, dobbiamo quindi mantenere il dito sul pulsante il più a lungo possibile, tenendo ferma l’intenzione di beneficiare gli altri.

Quando non riusciamo ad attivarlo, come avviene oggi, ci sentiamo esistere nel nostro stato frammentato attuale, con problemi, dolori e crisi in continuo aumento.

Per attivare questa tendenza alla connessione, dobbiamo prima comprendere che non agiamo di nostra volontà, ma siamo sollecitati da impulsi provenienti dalla natura. In altre parole, la natura ordina,  forma e ci dà certi pensieri e compiti, che noi cerchiamo di portare a termine.

In definitiva, la natura ci sta facendo evolvere verso una connessione perfetta, armoniosa e pacifica gli uni con gli altri. Sarebbe quindi saggio percepire cosa la natura vuole da noi e soddisfare le sue richieste. Il nostro lavoro dovrebbe quindi essere quello di allinearci alla linea di connessione della natura, di sostenerci e incoraggiarci a vicenda nella nostra comune tendenza all’unificazione e di mostrarci reciprocamente esempi di connessione positiva.

Contenuti scritti ed editati da studenti, basati sulle loro conversazioni con il Rav dr. M. Laitman.

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La lotta per le connessioni positive: affrontare ogni momento come una nuova battaglia

Un uomo passeggia per il mercato e un commerciante di galli da combattimento gli grida: ” Compra il mio gallo! Combatte fino alla morte!”.

“Che bisogno c’è di un gallo che combatte fino alla morte? Me ne serve uno che combatta per vincere”, replica l’uomo.

Tutta la nostra vita è piena di scontri e, sia che si combatta fino alla morte o che si combatta per vincere, è più importante capire perché si combatte: qual è lo scopo della nostra vita e di tutti i conflitti che subiamo?

Dovremmo immaginare i loro scenari vincenti e perdenti, come sarebbe vincere o perdere la miriade di conflitti. Gli scontri peggiorano quanto più ci evolviamo. Nel processo, distruggeremo molti dei nostri nemici, ma anche molti dei nostri, su scala globale, lasceremo dietro di noi molti paesi devastati, persone uccise e molte in difficoltà per esiti diversi  di queste situazioni. Molte delle nostre vittorie nella vita si rivelano quindi spesso anche delle sconfitte.

Una vera vittoria si ha quando ci rendiamo conto della necessità di connetterci positivamente gli uni con gli altri e di organizzarci attraverso una connessione umana positiva, senza catturare o minacciare nessuno nel corso del processo. Ognuno di noi diventa allora vittorioso su se stesso. In altri termini, le nostre inclinazioni egoistiche e divisive, che ci spingono a combattere gli uni contro gli altri, vengono sconfitte dalla connessione umana positiva che costruiamo al di sopra di esse.

Ogni momento della nostra vita è una lotta e dovremmo trattare ogni momento come se fosse l’ultimo. Dobbiamo essere consapevoli di quanto tempo ci resta da vivere, se vivremo o meno fino alla fine del giorno, e poi pensare a cosa succederà se moriremo, con quale bilancio lasceremo questo mondo.

Di solito non ci poniamo queste domande, ma dovremmo farlo. Come c’è un inizio e una fine per ogni giorno, così c’è un inizio e una fine per la nostra vita.

Possiamo e dobbiamo pensare a ciò che faremo nella nostra vita, perché alla fine non sappiamo cosa ci accadrà. Per farlo, dobbiamo allenarci a guardare l’ esistenza come se ogni momento fosse l’ultimo ed essere così molto produttivi e utili durante il suo svolgimento. In poche parole, dovremmo desiderare di lasciare una buona impressione di noi stessi nel mondo, di fare quanto più bene possibile nel mondo.

Se ci calibriamo e agiamo di conseguenza nella nostra vita, il nostro contributo alla costruzione di legami umani positivi porterà molti benefici al mondo e questi legami rimarranno dopo ognuno di noi.

Contenuti scritti ed editati da studenti, basati sulle loro conversazioni con il Rav dr. M. Laitman.  

Come posso superare le manipolazioni?

Ho ricevuto il seguente messaggio sui social media da Dimitriy che esprime il dolore per come i politici e i propagandisti sanno manipolare le collettività che li seguono, spesso fino al macello…

Ultimamente mi sono infuriato. Perché cadiamo nelle trappole dei politici e dei propagandisti che ci stanno ingannando? Sono loro la causa di tanta sofferenza. Vedi chiaramente il sangue versato, persone che si uccidono a vicenda e si odiano reciprocamente. Tutto questo perché ci stanno incitando, ma tutto è, in definitiva, illusorio e falso. Moriamo per questa bugia mentre loro ingrassano. Guadagnano un sacco di soldi da questa strage, i loro figli si rotolano nel lusso e loro stessi stanno bene. Perché ci stiamo arrendendo? Dov’è il nostro ragionamento di base? Dov’è la paura?

In effetti, le persone che occupano posizioni di potere sfruttano il nostro piccolo ego, il nostro desiderio di godere a spese degli altri,  così intere popolazioni soccombono al loro controllo. Lavorano insieme a vari specialisti che conoscono bene la natura umana egoistica e sanno come indirizzarla nella direzione da loro desiderata.

La domanda è se esiste una soluzione a questa situazione. Può esserci solo se comprendiamo veramente la nostra natura, come le sue redini vengono spinte e tirate in varie direzioni,  se siamo in grado di vedere come questi politici e specialisti della manipolazione operano su di noi e non essere d’accordo con loro.

In definitiva, però, dobbiamo semplicemente capire che un’atmosfera positiva e unita e buoni rapporti umani sono al di sopra di tutti gli altri benefici con cui cercano di corromperci. Se apprezziamo relazioni umane positive, allora non saranno in grado di farci deviare in tutte le direzioni possibili.

L’aspirazione a creare un legame positivo dovrebbe portarci a capire che è meglio vivere in pace con i nostri vicini, ovvero con chiunque si trovi nelle nostre vicinanze fino a quelli di altri Paesi.

Da un lato, non è un segreto e la gente in genere capisce che è bene essere in pace con i popoli e i Paesi vicini. Ma queste sono solo parole. Quando si arriva al dunque, ci sono diversi modi per mettere un Paese contro l’altro e diventa molto difficile fermare queste valanghe dopo che hanno iniziato a rotolare.

Dobbiamo comunque cercare di imprimere in noi stessi il primato della vita pacifica. Abbiamo infatti la capacità di radicare questo principio nella società, in modo che se alcune persone vogliono attirare una società in guerra contro altre, non ci riusciranno. Possiamo raggiungere questo livello di consapevolezza in tutta la società; dovrebbe essere la nostra aspirazione più importante.

Contenuti scritti ed editati da studenti, basati sulle loro conversazioni con il Rav dr. M. Laitman.  

Sincronicità umana (L’effetto metronomo)

L’effetto metronomo fornisce un parallelo sorprendente al complesso arazzo dell’interazione umana e dell’interconnessione. Dopo aver messo in moto più metronomi in modo casuale, alla fine questi si sincronizzano sullo stesso impulso.

Che cosa conferisce ai metronomi la loro sincronicità? È la loro base comune. Proprio come questi dispositivi pulsanti, l’umanità si trova a muoversi in direzioni diverse, come metronomi posti su basi diverse. Sorge allora la domanda principale: Quale fondamento può unificare le diverse traiettorie dell’umanità e guidarci verso una coesistenza armoniosa?

La risposta è nella legge dell’interdipendenza assoluta. Questa legge stabilisce che ogni persona è interconnessa con le altre e che ogni azione risuona con conseguenze collettive. Quindi consideriamo l’umanità come un villaggio globale in cui tutti sono reciprocamente dipendenti. Ma come possiamo tradurre questa consapevolezza in un cambiamento comportamentale tangibile?

Non possiamo forzare un cambiamento positivo delle nostre connessioni interdipendenti. Al contrario  dobbiamo impegnarci volontariamente a rispettare la legge dell’interdipendenza che diventa possibile quando vediamo che le relazioni negative in un mondo interdipendente ci portano a conseguenze insopportabili.

I nostri atteggiamenti negativi nei confronti dell’altro ci conducono ad un vicolo cieco sempre più vicino. In un modo o nell’altro, dovremo cambiare i nostri atteggiamenti reciproci da negativi a positivi, o in altre parole, da egoistici e divisivi ad amorevoli e premurosi verso l’altro. Se non riusciamo ad abbracciare volontariamente questa trasformazione, allora le leggi della natura, che sono fondamentalmente leggi altruistiche d’amore, rafforzeranno sempre di più le nostre interconnessioni fino a quando non sentiremo che, se non cambiamo il nostro atteggiamento nei confronti degli altri, semplicemente sarà la nostra fine.

Quanto più comprendiamo come la natura opera su di noi e dove ci conduce, tanto più definitivamente dovremmo giungere alla conclusione che dobbiamo abbracciare il passaggio a connessioni umane positive in tutta l’umanità. L’effetto metronomo funge da metafora toccante, spingendoci a trovare un fondamento comune e a muoverci in armonia verso un futuro definito dalla considerazione e dall’amore reciproci.

Contenuti scritti ed editati da studenti, basati sulle loro conversazioni con il Rav dr. M. Laitman.  

Le quattro fasi della connessione

Per coloro che si allontanano da strade secondarie e si perdono, è rassicurante sapere che il ritorno alla strada segnata è sempre possibile. Anche quando ci si sente persi nella complessità della realtà, con le sue pressioni, i suoi dolori e le sue incomprensioni, ciò che la saggezza della Kabbalah chiama “le quattro fasi della luce diretta” offre una guida. Comprendere queste quattro fasi fornisce una base per navigare attraverso la confusione e la nebbia.

Prima della creazione, una forza suprema, la sorgente dell’amore e della dazione che esiste in natura e che la Kabbalah chiama “il Bore”, ha creato quattro fasi di connessione per estendere la luce del bene agli esseri creati. Tutto ciò che viviamo passa attraverso queste fasi. Nonostante la vita sembri spesso complicata e piena di problemi, non è così perché il Bore invia altre forze al bene che desidera impartire.  La chiave per sentire l’influenza del Bore come unicamente buona, eterna e perfetta è nell’aggiustare le nostre connessioni reciproche. Fino a quando non lo facciamo, percepiremo l’influenza del Bore come una mescolanza di bene e  male, dolce e amaro, piacere e sofferenza, e così via.

Come hanno fatto i Kabbalisti  a scoprire queste quattro fasi? È simile a come gli scienziati compiono le scoperte nel nostro universo fisico. I Kabbalisti, come gli scienziati che studiano la luce, hanno approfondito la sua natura, frequenze e composizione. Tuttavia, i Kabbalisti esplorano la luce spirituale, che è il piacere, l’abbondanza e il bene che si estende dal Bore.  La loro indagine ha rivelato che questa luce passa gradualmente dalla forza superiore di amore e dazione nella realtà, il Bore, fino all’ultima fase, dove ci riempie e ci trasforma in un recipiente capace di ricevere la luce in modo eterno e perfetto.

I Kabbalisti si servono del desiderio come strumento di ricerca. In ogni epoca, coloro che cercano risposte alle domande della vita: Perché sono vivo? Qual è il mio scopo? Chi mi dà la vita?”, sperimentano una sorta di “scossa” da parte della luce spirituale. Questo stimolo li spinge a cercare risposte sui misteri della vita. La saggezza della Kabbalah inizia quindi con il desiderio di capire, scoprire e conoscere il significato della vita e il progetto stesso delle fondamenta della vita è questa struttura in quattro fasi. Partiamo quindi per un viaggio alla scoperta delle distinzioni all’interno delle quattro fasi della luce diretta, stabilendo una connessione positiva con gli altri attraverso la quale sviluppiamo la nostra connessione con il Bore. È così che progrediamo nel metodo della Kabbalah.

Contenuti scritti ed editati da studenti, basati sulle loro conversazioni con il Rav dr. M. Laitman.