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La donna è un desiderio

Domanda: Tutti noi, uomini e donne, stiamo cercando un modo per ascendere al prossimo grado. Come può una donna arrivare alla comprensione corretta di questo? Dopotutto, gli uomini si uniscono e discutono queste questioni nei gruppi, mentre la donna non partecipa a questo processo.

Risposta: La donna è il vaso che l’ uomo ha bisogno di riempire con il suo lavoro verso il Creatore. Con che cosa riempie questo vaso? Con il Creatore. Qui l’Uomo agisce solo come un mezzo. Questo è ciò che chiamiamo uno schermo per la luce riflessa. Questo è il lavoro degli uomini. E il lavoro delle donne è un enorme desiderio per la rivelazione del Creatore.

Allora, dove vedete voi una piccola parte di una donna, se lei è in realtà il desiderio stesso, senza il quale l’uomo non ha nulla da fare?  E’ per questa ragione che gli uomini scapoli non venivano accettati nella kabbalah. Cos’hai da fare lì, se non hai una sposa? Questo è chiamato “la metà di un corpo”. C’è un concetto nella kabbalah: un uomo scapolo è la metà di un corpo. Con la metà di un corpo solamente, non puoi venire a studiare.

E’ per questo che dobbiamo capire qual è la parte della donna.
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(Dal Congresso di Vilnius del 24.03. 2012, Lezione 3)

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Il meglio – Per gli amici

Baal HaSulamL’Arvut (Garanzia Mutua)”: Con questa responsabilità collettiva, ogni membro della nazione è stato liberato dalla preoccupazione dei bisogni del proprio corpo e può mantenere il comandamento “Ama il tuo prossimo come te stesso” nella misura più ampia, e dare tutto quello che ha a una persona bisognosa, dato che non si preoccupa più dell’esistenza del proprio corpo, perché è certo che ci sono seicentomila amanti leali che sono pronti a provvedere per lui.

Questa è la condizione: La forza superiore si rivela solo se realmente ne abbiamo bisogno per l’unificazione.

Domanda: Da dove arriva quest’accordo?

Risposta: Viene dal desiderio generale. Uno non è capace di correggere se stesso senza l’altro. La correzione si fa attraverso l’unione universale. La forza che corregge deve essere comune a tutti quanti.
La forza e la mente, lo sforzo e l’approccio, tutto deve scendere dall’Alto. Tutto si accumula in uno come se io fossi “cucito” agli altri.

È questo  ciò a cui dobbiamo pensare. Se vogliamo che questo accada, allora, prima di tutto, abbiamo bisogno della mutua garanzia. Dopo tutto, nell’inclusione mutua generale, ogni singolo punto che è saldato agli altri contiene tutto il resto.

Domanda: Il nostro pianto al Creatore è il nostro accordo a questo?

Risposta: Direi di sì. Anche se adesso non è un pianto forzato. Noi arriviamo all’accordo sul nostro stato, sulla nostra impotenza, e il bisogno di raggiungere la dazione reciproca, la mutua garanzia, la mutua connessione, la mutua assistenza e il mutuo supporto. Quando inizi a collegare tutte queste cose, scopri di non avere la forza superiore. E allora ne hai veramente bisogno, mentre precedentemente i tuoi bisogni erano di natura personale.

Tu scopri di avere bisogno della forza superiore per poter realmente soddisfare le condizioni della connessione in dazione mutua tra tutti quanti. Ma non è più un idealismo ingenuo poiché il traguardo è scoprire il vero attributo della dazione che risiede oltre ai bisogni di tutti.

Perciò, qui è richiesto l’accordo generale: Noi portiamo avanti l’unificazione ma non per il beneficio del profitto corporale. Quindi, esso arriva come risultato della nostra ricerca, il nostro lavoro nell’analizzare lo stato.

Domanda: Ma in che cosa mi completa il mio amico?

Risposta: Uno senza l’altro non siamo capaci di comprendere che quello che abbiamo bisogno di ricevere è la Luce che Riforma. Non possiamo rivelare la nostra propria mancanza se io non aiuto lui e lui non aiuta me.

Domanda: Io chiedo per gli amici?

Risposta: Io cerco di pregare per gli amici, io mi preoccupo che loro ricevano rivelazione spirituale, comprensione e sentire quello che è il mondo spirituale. Quando tutti supportano tutti, ognuno mostra il desiderio corretto.

Tu vuoi qualche cosa che per te sembra spiritualità. E non importa quanto correttamente tu la dipinga per te. Lascia che tutto sia artificiale, finché riceviamo la Luce che Riforma. E ancora, cerca di pensare agli amici: “Io desidero che loro ottengano questo prima di me”. Se fin dall’inizio tu desideri le cose più grandi per gli amici, questo è già spiritualità.
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(Tratto dalla lezione n.6 del Congresso di Arava, 24.02.2012)

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In Brasile con il mondo intero

Domanda: Come dovremmo prepararci per il Congresso in Brasile nel miglior modo possibile?

Risposta: Prima, vorrei dire che all’inizio dovremmo avere degli incontri corti con i gruppi di Colombia e Cile. Ma questo non rimpiazza assolutamente il congresso. Perciò, io invito tutti i nostri amici nel Sud America, e in generale, da tutto il mondo a questo congresso. Io raccomando fortemente che veniate in Brasile. Penso che avremmo un meraviglioso “carnevale” là.

È molto importante partecipare almeno una volta ad un congresso. Non so quando potrò visitare di nuovo il Sud America, perciò incontriamoci. Non è soltanto un incontro, ma un altro tipo di contatto, non come attraverso internet. Se non è possibile, venite in Colombia o Cile, ma se potete, venite in Brasile.

Questo congresso sarà multi-linguistico. Forse sarà più facile che vengano quelli che abitano in Australia e nel lontano oriente venire in Brasile che in altri nostri congressi, e ne vale la pena. È un problema se una persona non ha mai assistito a un congresso “fisicamente”. Dopo tutto, nel nostro mondo esistiamo in un corpo e abbiamo bisogno di questa interazione. Ancora non possiamo formare una connessione virtuale che lasci una così grande impressione.

Non è un caso che le persone si spostino nel mondo per degli incontri di affari, anche se potrebbero chiamarsi o collegarsi attraverso Skype. Ci si potrebbe chiedere perché le persone perdano così tanto tempo in voli. Sarebbe meglio stare seduti in un ufficio; si porterebbe avanti più lavoro. Ma le persone hanno ancora bisogno del contatto diretto, anche se talvolta mancano di sentimento e tepore. Aridi, astuti, e lontani dall’essere onesti, questi contatti richiedono degli incontri faccia a faccia.

Allora credetemi che per noi è molto importante. Questo è un congresso collettivo, e così dovremmo sentirlo. Ignorarlo potrebbe causare un gran danno a tutti noi. Non dovremmo sederci ad aspettare che qualcuno organizzi le cose per noi. Se questo succede, non potrai trarre profitto dal congresso in nessun modo. Senza la preparazione non ha nessun valore connettersi attraverso internet perché sarebbe come rubare, proprio come rubare. Devi fare degli sforzi e trarrai beneficio di conseguenza. Se nessuno ci pensa, se nessuno se ne preoccupa, il congresso porterà solo danno.

Tutti devono prendere parte attiva, per lo meno in qualche cosa in base alle proprie abilità. Uno dovrebbe esserne coinvolto per lo meno nel cuore: “Per quale motivo lo faccio?” Senza partecipare non avrai un vaso. E allora che cosa potrai ricevere? In quale desiderio lo ricevi? Chiaramente è solamente attraverso il nostro lavoro congiunto che stiamo creando questo vaso.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 02.04.2012, “Introduzione a TES”)

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La sintonia nel gruppo

In relazione ai nostri amici, prendiamo in considerazione non le loro proprietà personali, ma piuttosto qualcosa che appartiene al nostro percorso spirituale. Non mi preoccupo per i loro problemi quotidiani. Noi completiamo tutte queste parti disparati e dimentichiamo tutto ciò che esiste intorno a noi. Siamo interessati solo a una cosa — l’aspirazione verso l’alto! Questo è il loro punto nel cuore e io ho a che fare con questo! Questo è il mio punto di sintonia!

Non mi importa assolutamente quali proprietà hanno loro. Possono essere impazienti, buoni oppure non così buoni: non importa! Tutte queste sono le nostre proprietà animali, terrene. Tutte rimangono a livello del nostro mondo. La cosa più importante per me è unirmi con il loro punto nel cuore. Questo è ciò a cui loro aspirano nello stesso modo in cui lo faccio io.

La sintonia del gruppo è un’azione molto speciale e raffinata.
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(Dal Congresso di Vilnius 23.03.2012, Lezione 3)

Momenti di Unione, Congresso di Vilnius, Parte 1

Alcune foto dal Congresso Europeo di Kabbalah tenutosi in Vilnius, Lituania. 23-25 Marzo 2012.

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Una legge semplice

Domanda: Come inizio a sentire la forza superiore?

Risposta: Noi iniziamo a sentire la forza superiore nella misura in cui riusciamo a sintonizzare noi stessi in essa nella nostra unione. Una persona da sola non può sentire questa forza.

Sintonizzarsi con questa forza significa essere in accordo con essa. Se io lo faccio da me, sarebbe una sintonizzazione egoistica. L’ego governerebbe su di me. Come esistere in questo stato?

Io ho bisogno più del desiderio per sollevarmi da me– questo è un desiderio individuale, egoista, presente in milioni di persone nel mondo. Come faccio a sentire questa forza, precisamente questa forza? Per farlo, devo esserle equivalente.

C’è una legge molto semplice nella natura: puoi sentire alcuni fenomeni fino al punto in cui consisti in essi. Cioè, se io sento, ascolto, vedo, gusto o annuso qualche cosa è perché io possiedo alcune qualità che sono anche presenti in ciò che sento. Ci dev’essere una legge di equivalenza della forma. Io devo costruirmi uno strumento che possa percepire le onde che esistono fuori.

Supponiamo di possedere una radio. Che cosa faccio quando giro le manopole? La sintonizzo, genero in essa una certa onda. Se c’è un’onda simile all’esterno, l’antenna la percepisce in base al principio della risonanza, equivalenza, ed io sentirò dei suoni; il mio udito li percepirà.

Significa che io devo costruire in me un ricevitore che contenga delle qualità simili a quelle di questa forza. Se io semplicemente desidero di uscire da me e sentirla, non otterrò niente. Per questo motivo ci riuniamo in un gruppo dove io non solamente desidero di sollevarmi da me, ma io voglio sollevarmi da me nella qualità di dazione, nella qualità dell’amore, che è la qualità di questa forza.

Ci sono milioni di persone che vogliono sollevarsi da sé stesse. Tuttavia, ci vuole un po’ di tempo, perché oltre a sollevarsi da sé stesse possano ottenerlo mediante la costruzione della qualità di dazione…è possibile unicamente nel gruppo, tra di noi, quando inizi a unirti agli altri sul principio di “ama il tuo prossimo”. Poi inizi a diventare equivalente a questa forza e sei capace di sentirla.
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(Tratto dalla lezione n.3 del Congresso di Vilnius, 24.03.2012)

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Ricerca spirituale

Domanda: Ci sono delle persone nel mondo che sentono il richiamo dei loro cuori. Sono completamente immerse nel loro traguardo e vivono solo per quello. Queste persone possiedono un organo spirituale e hanno bisogno della Kabbalah?

Risposta: La Kabbalah ebbe origine nell’antica Babilonia, quando era immersa in una crisi come quella in cui ci troviamo adesso e le persone persero il senso della direzione delle loro vite. Sentirono all’improvviso che l’egoismo li confinava nell’esistenza animale. E dopo scoprirono questo metodo di raggiungimento della forza superiore.

La Kabbalah serve unicamente a coloro che si trovano in una crisi profonda e si pongono la domanda sul significato della vita.

Generalmente, la domanda sul significato della vita appare nelle persone per diversi motivi. Per esempio, anche io, se perdo dei soldi nelle scommesse, oppure nel commercio o mi succede qualcosa, mi domando sul significato della vita. Ma in questo caso la domanda è sorta come risultato di una “mancanza”, cioè, come risultato di una sofferenza e di una perdita nel nostro mondo. In questo caso, le persone non aspirano a salire, non ne sono interessate.

Dobbiamo capire chiaramente perché le persone vengono da noi. Puoi chiarirlo con qualsiasi psicologo, e perfino da te.

Supponiamo che una persona abbia tutto, una macchina, una casa, una famiglia, un lavoro. Se questa persona ha perso qualche cosa (mancanza), lui o lei, si chiederà qual è il significato della vita: “Perché dovrei vivere se l’ho perso?” Ma non è un’aspirazione per andare in alto, per avanzare. Se tu dai a questa persona un “più” al posto di un “meno”, sarà sufficiente per soddisfarla.

 

Le persone così non hanno bisogno di qualcosa di spirituale, qualcosa di superiore. Quello che parla in loro non è un livello Umano superiore a quello animale, ma un ordinario livello animale: il sole brilla, l’erba cresce e tutto va bene sulla terra.

Per una persona che s’ interroga sul significato della vita, sembra che tutto si sia fermato. Niente ha valore, non significa niente poiché tutto inizia e finisce. La vita stessa non da’ niente; non c’è niente d’ importante in essa tranne il fatto che io ricevo; non succede nient’altro ed alla fine, io vivo semplicemente come una bestia.

Una persona che la pensa così e inizia a interrogarsi sul significato della vita si sta chiedendo qualcosa di diverso, qualcosa che punta verso l’alto, sopra l’esistenza bestiale, il motivo per il quale la sua vita è limitata in alcuni anni della propria esistenza, sulle proprie abilità e sui “meno” che non lasciano la sua mente in pace. “Che cosa c’è su questo “meno”, a  cosa serve tutto quanto?” E a seconda del livello dal quale si è originata questa domanda, questa persona arriva al misticismo o a qualcos’altro.

Il desiderio si sviluppa costantemente dentro di noi. Questo è lo sviluppo della domanda sul significato della vita in base ai cinque livelli graduali di desiderio: 0, 1, 2, 3, e 4.

 

Se una persona si trova nel livello preliminare dello sviluppo, sarà soddisfatta da molte filosofie. Se si trova nel livello successivo, allora sarà la psicologia. Molto spesso queste persone diventano poeti, scrittori, filosofi e psicologi. C’è un livello di sviluppo che attrae le persone a certe azioni, a diverse pratiche psicologiche: “Balleremo e ci siederemo nella posizione di loto, respireremo o non respireremo, cioè, inizieremo a raggiungere sostanze superiori attraverso il corpo”.

Anche questo riguarda la ricerca. Se una persona si trova in questo livello farà yoga, o altre pratiche e ne sarà soddisfatta. Non gli puoi provare niente. È il loro livello di conoscenza, di raggiungimento e sensazioni, è il livello di richiesta che sorge in loro adesso. Ci sono anche alcune religioni qui, in maniera parziale. Sono intese per rassicurare, per fornire equilibrio e per dare speranza.

Nel livello seguente la persona non potrà più essere soddisfatta dai diversi esercizi fisici, ginnastica e respirazione, e così via. Sente che non gli da’ niente. Dopo tutto, si tratta semplicemente di un corpo che vuole sentirsi comodo. “E se cominciassi a meditare?” E comincia a meditare con delle lettere o dei simboli. È già qualcosa di più astratto, ma tuttavia non va oltre la trama psicologica.

Infine, nel livello finale dello sviluppo, sorge la domanda nell’uomo: “Esiste qualcosa fuori di me se io riesco ad annullare me stesso?” Esiste qualche metodo che mi permetta di togliermi il mio attuale “io”? Io voglio percepire il mondo che c’è fuori di me”. Queste persone arrivano da noi.

Che cosa significa “fuori di me”? Significa la percezione del mondo non dentro di me, non attraverso i miei cinque sensi: vista, udito, olfatto, gusto e tatto. Queste sensazioni entrano in noi, si sommano, e quindi sentiamo il mondo dentro di noi in base ad un certo programma dentro di noi.

Nello schermo situato nella parte posteriore del cranio, la somma di tutte queste sensazioni dipinge in noi il mondo in una certa proporzione: riceviamo più del 90% di questa immagine attraverso la nostra vista, il 7 – 8% attraverso il nostro udito, e il resto attraverso l’olfatto, tatto e gusto. Ecco!

Significa che il programma sta cambiando dentro di me, i desideri cambiano, e in base ad essi, io ricevo la sensazione di un mondo diverso. Come se si muovesse, come se facesse qualche cosa dentro di me. Ma come faccio ad uscire da me e ad iniziare a sentire l’universo nella sua interezza?

I più recenti studi scientifici dicono che solamente un campo, una forza, e nient’altro esiste fuori di noi; solamente una forza e nient’altro. Perciò, quello che appare dentro di me, in me, e quello che cerchiamo adesso, tutto questo lo devo vedere come la connessione tra di me e questa forza. Non ho un’altra opportunità per rivelarlo, soltanto dalle impressioni che ricevo.

Cioè, io devo analizzare costantemente che quello che accade dentro di me, sia i “più” sia i “meno”, tutto viene da una forza. Se io mi dirigo in questa maniera, allora anche dalla mia presente percezione, io inizio a sintonizzarmi con questa forza e a sentirla sempre di più. In base a questo, avendo ottenuto tale stato nel quale io ricevo un sensore addizionale, io inizio a sentire la forza stessa.

Io inizio a rivelarla, e precisamente dalla sua influenza opposta su di me, io sento l’infinito, la perfezione. Mi confonde di proposito e mi da diversi ostacoli in modo che attraverso di essi io mi stringa ad essa. Quindi, io m’innalzo sul mio animale.

Nel livello animato, mi vengono date di proposito delle sensazioni di diverse influenze negative in modo che possa superarle e sentire questa forza. Questo è quello che comprende l’intero metodo. E il gruppo, lo studio, la divulgazione e tutto il resto servono unicamente per aiutarmi a raggiungere lo scopo.
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(Tratto dalla lezione n.3 del Congresso di Vilnius, 24.03.2012)

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Il periodo di preparazione: Un buono per la vita spirituale

Perchè non sentiamo il progresso? Siamo in grado di aspirare l’un l’altro per lungo tempo, cercare di organizzare un gruppo, e alla fine non otteniamo alcun risultato.

La verità della questione è che abbiamo bisogno di passare attraverso quello che viene chiamato il “periodo di preparazione.” E’ esattamente come i primi venti anni di vita di una persona, che passa dal diventare un adulto all’ entrare nella vita. Solo dopo che passa alla fase successiva comincia la correzione vera e propria.

Al nuovo livello, continuiamo a lavorare nello stesso gruppo. Tuttavia, se in precedenza abbiamo avuto il gruppo e la Luce Circostante (Ohr Makif o OM), ora abbiamo il gruppo e la luce diretta (Ohr Pnimi o OP). Qui sta tutta la differenza.

 

Naturalmente questa è una differenza enorme. Durante la preparazione, lavoriamo nelle tenebre e soffriamo costantemente con le domande. E’ proprio qui che il lavoro è più forte. Dopo tutto, lavoriamo senza avere la comprensione, nessuna conoscenza di quello che stiamo facendo.

In realtà, il lavoro più importante è realizzato a questi livelli. E’ anche così con bambini piccoli. Durante il loro processo di crescita, pongono le basi per la loro esistenza successiva, per tutta la vita. Il modo in cui una persona trascorre i suoi primi venti anni, si prepara, assorbe le buone azioni, le intenzioni, la comprensione di quanto sta accadendo, la conoscenza, e così via, questo è il modo in cui continuerà ad esistere in questo mondo. E nella spiritualità la situazione è ancora più rigorosa: Fino a quando una persona passa in questi anni, vale a dire il tempo di preparazione, non entra nel mondo superiore.

In questo modo, il periodo di preparazione richiede una domanda: Per quanti anni abbiamo bisogno di dedicarci ad esso? La risposta è semplice: Non si tratta del numero di anni, dipende da noi. Noi vediamo che molti studenti nuovi giungono al gruppo molto più preparati di quanto lo fossimo in passato. Tutto è già predisposto internamente al loro interno, ben presto colgono i principi e collegano al gruppo, come se è più facile per loro. Da questo si vede che il tempo cambia tutto.

Così, questa volta dipende solo da noi. Siamo in grado di comprimerlo, accorciarlo. Solo l’intensità dei nostri studi determina quanto velocemente ci farà progredire su questa strada, questa fase introduttiva, il tempo di preparazione.
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(Dalla quarta Lezione del Congresso in Vilnius)

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Lavorare con i disturbi

Domanda: Se i disturbi vengono a me in forma di pensieri estranei, posso semplicemente smettere di pensarci e chiedere alla forza superiore di dirigermi a tornare sulla strada giusta?

Risposta: Se ho un disturbo dalla forza superiore, perché dovrei chiedere di rimuoverlo? E’ la stessa cosa quando mia madre mi chiede di montare un nuovo giocattolo da un kit Meccano, un aereo o una macchina, e dico: “. Non voglio” Come faccio a crescere? Se voglio una macchina che è già assemblata, mi svilupperò in un bambino non sviluppato. Questo avviene perché quando monto, smonto, o rompo qualcosa, poi tutto accade come dovrebbe. Proprio come tanti anni a scuola o all’università quando ci sono stati costantemente dati incarichi. Avrebbero potuto darci la risposta. Perché abbiamo bisogno di disturbi? ..

Domanda: Supponiamo che mi arrivi un pensiero esterno. Devo semplicemente sfondarlo ulteriormente, rendendomi conto che questo è un disturbo, e pensare a come lavorare con esso?

Risposta: Lavorare con un disturbo dovrebbe essere fatto nel seguente modo: dopo essersi concentrati sull’idea che tutto ciò proviene dal Creatore, si dovrebbe trattare questo disturbo insieme agli amici. Questo è tutto! Non sarai in grado di dirigere te stesso a Lui sulla stessa frequenza. Non è possibile. Si può fare solo insieme nel gruppo!

Quando siete insieme in un gruppo, e tutti i tipi di rapporti reciproci esistenti tra voi (stiamo parlando solo delle relazioni che sono rilevanti per l’obiettivo), allora questa singola forza della natura esiste intorno e sopra di voi. È necessario creare un circuito risonante in te stesso come in un ricevitore radio che si sintonizza a Lui, e quindi lo riprendi. Questa forza riempie tutto intorno e dentro di te, ma si può prendere quando ci si sintonizza sulla stessa frequenza.

La gente viene al gruppo con i loro problemi, con gli svantaggi. Cosa succede dopo? Si collegano tra di loro, e tutti gli svantaggi scompaiono perché abbiamo solo il desiderio di lavorare in dazione. Mi alzo al di sopra dei miei problemi, i quali rimarranno al di sotto di me. Ci sono un sacco di svantaggi sotto di me e sotto ciascuno dei nostri amici, ma ci rendiamo conto che sono creati in modo per noi di aspirare alla reciproca dazione, in modo da lavorare su questi aspetti negativi.

In che modo? Provengono da una singola forza unificata. Lo fa apposta così corriamo verso di essa, nonostante i problemi che sorgono in ognuno di noi, e soprattutto tra di noi. Dopo tutto, grande odio, antipatia, contraddizioni e incomprensioni che sorgono tra di noi: nessuno mi capisce, e non capisco nessuno, nessuno mi apprezza, e non voglio apprezzare nessuno.

I problemi quotidiani sono più o meno scartati, ma i problemi che esistono nel gruppo e ci respingono gli uni dagli altri sono i problemi centrali. “Accatastando” questi problemi, mirando in avanti insieme, come per dire al Creatore: “Non ci deviare dal percorso. Sappiamo da dove proviene questo. Metti tutti questi problemi di fronte a noi in modo da elevarci al di sopra di loro, come al disopra del Monte Sinai (la montagna dell’odio), a Te. “

Qui, contro tutti i disturbi che Egli fa di proposito, si genera una struttura completamente nuova: l’unione. Così, si inizia a scoprirlo tra voi-La sua qualità, la sua forza. Questo è il ricevitore radio, il sensore, l’organo sensoriale che si crea in te stesso. In esso, Lui si rivela immediatamente non da qualche parte al di fuori o al di sopra, ma qui, dentro.
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(Dalla terza Lezione del Congresso in Vilnius)

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Ascesa dal Punto Zero

Adesso, con la nostra unione, stiamo scrivendo la storia. Tutto sta succedendo per la prima volta. Perché fino ad ora, le generazioni stavano scendendo spiritualmente: dalla rivelazione del Creatore ad Adamo attraverso Abramo, Mose, ecc. fino a Rabash. Tutto questo processo è chiamato “la discesa delle generazioni”. E quindi per la prima volta nella storia ci troviamo completamente separati senza alcuna preparazione. Iniziamo l’ascesa dal punto zero.

Lo stato precedente di sviluppo è stato completato. La discesa dall’alto verso il basso, la discesa dei mondi, Partzufim e Sefirot, la frammentazione dell’anima di Adam HaRishon – tutto è stato completato. Baal HaSulam ha detto che avremmo iniziato il viaggio a ritroso nel 1995.

Il nostro stato non ha degli esempi dal passato. Non ci sono delle analogie per mostrarci la maniera di agire oggi. In tutte le generazioni passate c’era un certo grado d’illuminazione; c’erano percezione e connessione con la spiritualità. Ma noi siamo completamente separati.

Ma dall’altra parte, abbiamo un grande supporto dall’Alto per iniziare l’ascesa. L’intero sistema ci sta aiutando e si sta fidando di noi. È per questo che parti delle anime rotte, che non avevano nessuna connessione con lo spirituale, hanno iniziato negli anni passati ad avvicinarsi a quest’idea  e hanno iniziato a comprendere qualche cosa. Questo avviene perché facciamo in modo che le nostre azioni corrispondano ad azioni spirituali, e quindi svegliamo la Luce.

Domanda: Che cosa deve fare la nostra generazione?

Risposta: Capire la crisi. Ne siamo a conoscenza in maniera spirituale, facendoci la domanda sul significato della vita. Ma il mondo intero la sta sperimentando in maniera materiale: le persone non sono felici delle loro vite, e anche questo è un tipo di domanda sul significato della vita, ma a un livello molto diverso.

Noi tutti iniziamo da questo poiché vediamo che non c’è una risposta per la crisi sia sul piano materiale sia su quello spirituale. In questa maniera, l’intera umanità, divisa tra quelli che sono diretti verso il Creatore (Israel – Yashar Kel), e le nazioni del mondo, devono realizzarlo.

Viviamo in un tempo molto speciale, e non comprendiamo che il Creatore ci sta letteralmente “imboccando”. Non può rivelare Sé stesso perché distruggerebbe tutto il lavoro, questo sarebbe contro la Natura, e disturberebbe la legge dell’equivalenza e della similitudine delle qualità. Lui rivelerà Sé stesso quando eleveremo MAN, un appello per la correzione.
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(Tratto dalla lezione n.6 del Congresso di Arava, 25.02.2012)

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