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Non aspettare, agisci!

Domanda: Quando gli uomini si riuniscono, causano un sentimento di ebrezza nelle donne. Noi donne, non vediamo veramente l’ora.

Risposta: Non dovresti aspettare ciò. Devi agire. Altrimenti, non succederà niente. Dovresti creare pressione sugli uomini, aiutarli, questo è, credere come una moglie a casa nei confronti del proprio marito. Questo è come l’intera componente delle donne del gruppo mondiale deve trasmettere alla parte maschile. In principio, l’anima era composta di una parte maschile e una femminile, e il Creatore tra loro.

Non dovresti affidarti solamente agli uomini. Da soli, non avrebbero costruito il mondo. Non possono dare la nascita, crescere figli, e destreggiarsi nelle faccende di casa. Questo è il perché loro hanno bisogno di supporto, aiuto, direzione e pressione. Questo è quello che generalmente fa una donna a casa, aiutando il marito.

L’intero Kli (vaso) è la parte femminile, non quella maschile. L’uomo, sì, attrae la Luce, ma verso il desiderio delle donne, all’aspirazione delle donne. Così, è necessario mettere insieme la parte maschile e femminile correttamente. Comunque, non aspettare! Al contrario, se non causi un bisogno urgente per attrarre la Luce negli uomini, loro non lo faranno. Questo è come siamo organizzati.
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(Dal Congresso Europeo in Germania 23.03.2013, Lezione 4)

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Sollievo temporaneo o piena ripresa

Domanda: Lavoro in un laboratorio artistico dove aiuto le persone con problemi mentali ed emotivi, con la depressione, e con vari problemi sociali ad uscire dal loro isolamento attraverso l’arte. Non capisco la differenza tra educazione integrale e lavoro sociale. Qual è la differenza tra loro?

Risposta: La differenza è che nel caso dell’educazione integrale, trasmettiamo la Luce attraverso noi stessi agli altri. Li coordiniamo in modo che si trasformino in un kli (vaso) spirituale. Infatti, noi abbiamo un punto nel cuore e perciò lavori con loro attraverso te stesso. Ricevi i loro desideri e i loro problemi e li utilizzi in modo tale che qualcosa si aggiunge in te e da questa aggiunta tu puoi ricevere la Luce.

Non si tratta di un lavoro sociale, ma di un lavoro spirituale. Questa è la differenza tra loro.

Lavoriamo per attirare la Luce superiore in modo che tutta l’umanità si muova come un solo insieme, in un solo sistema unificato chiamato “Adamo“, di modo che, in questo sistema, la Luce Superiore, il livello più elevato, sarà rivelato. Non si tratta di una qualche forma di rilassamento al posto di una pillola. Piuttosto, si tratta specificamente dell’elevazione dell’umanità al livello successivo di esistenza.

Non siamo impegnati a rilassare le persone anche se potremmo dirlo loro. Ma capiamo che è impossibile fare qualunque cosa al livello in cui si trovano, tranne che elevarsi al livello spirituale.

Tutti i nostri tentativi di risolvere alcuni dei problemi del mondo, la solidarietà, o l’aiuto alle diverse persone non sono invano. Non c’è nulla di fissato a questo proposito, e può solo peggiorare. Sono molti gli studiosi che indagano su questo soggetto; ed è del tutto chiaro che tutti i problemi derivano solamente dal fatto che non ci correggiamo e, invece, ci facciamo coinvolgere in questo genere di lavoro sociale.

Non sto dicendo che questo lavoro non serve o che sia dannoso. Se adesso è possibile aiutare un uomo in modo concreto, è doveroso farlo. Tuttavia, insieme a questo lavoro, un uomo non si deve dimenticare che non raggiungiamo niente con esso. Perciò, è possibile farsi temporaneamente coinvolgere nel lavoro sociale dal momento che non abbiamo ancora iniziato la diffusione a 360 gradi dell’educazione integrale.

Domanda: Questi due generi di lavoro sono in conflitto tra loro, ed è possibile metterli d’accordo?

Risposta: E’ possibile metterli d’accordo ma solamente nella misura in cui si comprenda che con questo lavoro, stiamo offrendo solamente un temporaneo sollievo alla condizione di un uomo. Se le tue azioni sono collegate alla vera correzione, allora il tuo lavoro ha significato.
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(Dal Congresso Europeo della Germania 22.03.2013, Lezione 2)

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Allo scopo di diventare un adulto

Domanda: Lei parla della nostra responsabilità verso il mondo.

Risposta: Per salire al livello successivo, dobbiamo connetterci per trasmettere al mondo questo modello. Non possiamo esistere solo per noi stessi. Vorrebbe dire che siamo staccati dagli altri livelli. Se agiamo solo per noi stessi, poi ci fermeremo in uno stato di piccolezza. Non ci sarà nulla di più in esso se non ciò che noi comprendiamo e sentiamo ora.

Per passare allo stato successivo, dobbiamo diventare adulti. Possiamo diventare adulti nella spiritualità solo al fine di dare la vita ad un altro e soddisfare l’altro. Quindi, se ci uniamo al fine di soddisfare gli altri, al fine di trasmettere qualcosa di noi agli altri, allora avremo la Luce superiore.

Non è solo il nostro dovere verso il mondo. Ne abbiamo bisogno per poter ricevere la rivelazione del Creatore, la rivelazione della Forza Superiore, il sistema della Provvidenza superiore, l’ingresso al livello successivo, alla prossima dimensione. Noi non riceveremo e non riveleremo nulla se non lo facciamo per gli altri. Siamo un sistema di trasferimento, ciascuno di noi, tutto il gruppo, tutti insieme.
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(Dal Congresso Europeo in Germania, 22.03.2012, Lezione 1)

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Congresso in Germania – 22.23.24/03/2013

Congresso in Germania, Lezione 1
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Congresso in Germania, Lezione 2
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Congresso in Germania, Lezione 3
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Congresso in Germania, Lezione 4
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Congresso in Germania, Lezione 5
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Congresso in Germania, Lezione 6
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Congresso in Germania, Workshop 1
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Congresso in Germania, Workshop 2
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Congresso in Germania, Workshop 3
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Congresso in Germania, Workshop 4
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Il Congresso Euro-babilonese

Domenica scorsa, ho tenuto una lezione sul congresso europeo. Penso sia stata un’ottima lezione, sono molto soddisfatto di me stesso. Ho parlato con il cuore dell’importanza del congresso, della necessità di tale incontro, soprattutto in Europa, l’epicentro attuale della crisi globale, nella moderna Babilonia, dove è stato creato il maggior rischio di odio reciproco.

Chiedo a chiunque si consideri un mio studente di ascoltare la lezione di Domenica. Non è solo per gli europei. Dopo tutto, al congresso, vogliamo raggiungere una maggiore correzione. Se in Europa raggiungiamo un po’ di unione, essa avrà effetti su tutto il continente.

Vedete come le nostre iniziative penetrano “sotto terra” e si diffondono in tutto il mondo attraverso l’invisibile “sistema della radice.” Unitevi a noi al congresso europeo, supportateci, rafforzateci da ogni parte, e in tutto il mondo si diffonderà un eco buono.

In generale, ogni congresso è molto importante, ma questo è speciale perché avrà luogo dove sono concentrati i problemi del mondo, e lì saremo in grado di realizzare la correzione globale.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 13.03.2013, Introduzione al Libro dello Zohar)

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Perdere il proprio “io” materiale

Domanda: Come diventiamo un Partzuf inferiore che si annulla dinanzi a quello superiore e chiede di essere creato nel mondo spirituale durante il congresso?

Risposta: Il nostro Partzuf superiore è il gruppo e solo lì il Creatore si rivela. Trasformiamo il gruppo in Malchut, la Shechina, mentre la parte superiore è Zeir Anpin, il Creatore. Abbiamo bisogno di indurre lo stato in cui si rivela la nostra connessione con la forza superiore.

È abbastanza fattibile e molto probabile che accada. L’illuminazione da questo stato ci sarà concessa sicuramente, e la stiamo già ricevendo, ognuno secondo il proprio grado. Ma quando ci connettiamo veramente, allora invece di una illuminazione personale, noi riveliamo la Luce.

Sarà inoltre rivelata ad ogni persona nella misura in cui essa ha raggiunto l’unione e la esercita. Ma sarà una parte di Luce chiaramente definita e non un po’ di illuminazione esterna. Sono convinto che non solo durante il congresso degli uomini, ma anche durante quello delle donne potremo sentire una simile illuminazione. L’annullamento del nostro gruppo dinanzi al superiore significa che tutti rinunciano a sé stessi per il bene dell’unione e dell’ inclusione negli altri, e perdono lì i loro “io” materiali ed esistono unicamente sotto l’influenza spirituale.

Nell’articolo “600.000 anime” abbiamo studiato che vi è una sola anima, tutti raggiungono solo essa, e le spine nell’anima stessa. In verità, non c’è divisione e solo la forza dirompente ci sta causando dolore in questo momento perché pensiamo che ognuno di noi abbia la propria anima personale. Lo immaginiamo solo perché non abbiamo ancora ottenuto il raggiungimento completo e rimaniamo in confusione, nella nebbia, e nella perdita di coscienza. Pertanto, al congresso, speriamo di inserirci in questa anima.
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 10.01.2013, Talmud delle dieci sefirot)

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Non trascurare la routine quotidiana

Domanda: Durante il congresso di Arava il nostro gruppo ha raggiunto un nuovo livello. Ora dobbiamo aggrapparci ad esso e mantenerlo, e questo richiede repulsioni. Ma d’altra parte, secondo l’esempio che Baal HaSulam ci offre: “per saltare su un tavolo devi saltarci sopra”. Quindi qual è il punto successivo “sopra il tavolo” su cui dobbiamo concentrare i nostri sforzi?

Risposta: Questa settimana andremo tutti a casa e torneremo alla nostra quotidianità. Personalmente credo che la routine quotidiana sia la cosa principale, i congressi sono il risultato di quella routine. Giorno dopo giorno, lavoreremo su noi stessi sempre di più, aprendo quello che abbiamo raggiunto ora e tenendoci pronti per la nuova rivelazione. Il nostro lavoro consiste in questo.

Il congresso in sé non è un lavoro. Abbiamo fatto questi grandi preparativi e così ci siamo riusciti. Parte di questo successo è dovuto al congresso delle donne. In aggiunta a ciò, la raccolta di denaro per la nostra nuova casa e l’unione intorno a questo problema ha creato una forza sorprendentemente potente. Naturalmente, non dobbiamo dimenticare i congressi di Kharkov e Novosibirsk.

Alla fine vediamo che siamo maturati. Il mondo sta avanzando più velocemente in discesa mentre noi di conseguenza ci stiamo elevando. Qui dobbiamo chiarire i punti principali: frequentare le lezioni quotidianamente, leggere il mio blog in modo selettivo, partecipare ai workshop, e divulgare.

La cosa principale è l’auto-esame e il rapporto che si ha con sé stessi: la persona deve costantemente controllare sé stessa e la propria connessione con il gruppo.

In questo contesto, durante le lezioni e i workshop, siamo in attesa di nuovi stati e di problemi sempre più profondi. Oggi durante la lezione e il workshop continueremo quello che abbiamo iniziato durante il congresso di Arava.

In questo tipo di lavoro, riempiremo il vaso goccia a goccia, fino a quando non “salteremo” al livello successivo e, così, ancora e ancora. Non trascurate queste aggiunte quotidiane che si stanno accumulando “centesimo per centesimo”. Non c’è altro modo. Attraverso ciò scopriamo interiormente molti vasi e desideri. Anche se ci sembra che non succeda nulla, il risultato di tali sforzi, infatti, li scopriremo in seguito.

È la stessa cosa con un bambino che deve passare attraverso diversi stati nell’ambiente umano. Se non dispone di un ambiente del genere durante i primi anni della sua vita, allora nulla lo aiuterà in seguito: non importa quanto investirai su di lui, non sarà mai un essere umano. I diversi esempi di bambini Mowgli lo dimostrano. Come può essere? Il fatto è che lui nel tempo non ha sviluppato i suoi desideri.

Abbiamo a che fare con cose che sono essenziali al livello attuale del nostro sviluppo, e quindi dobbiamo dedicare il tempo allo studio e ai cambiamenti interiori, cercando di valorizzare ogni momento in questo lavoro.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 20.01.2013, Shamati 26)

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L’inizio di tutti gli inizi

Il contenuto dei Libri Kabbalistici può essere diviso in due parti.

Una di loro descrive il nostro lavoro nelle sensazioni tra di noi e spiega come attraversarle per raggiungere il Creatore, che non è situato da qualche parte bensì è tra noi.

Dall’altra, ci vengono forniti determinati testi Kabbalistici, come L’introduzione alla Scienza della Kabbalah, Lo Studio delle Dieci Sefirot e Il Libro dello Zohar, che sono assolutamente incomprensibili a noi. Questi libri parlano riguardo il grado verso il quale dobbiamo ascendere e le azioni che dovremmo compiere, quindi avendo riunito e ricevuto la proprietà della dazione, iniziamo a sentire il mondo superiore in questa proprietà.

Questo perché, basandoci sugli articoli e consigli di Baal Ha Sulam e Rabash, noi dobbiamo condurre azioni di unità tra di noi, e durante la lettura dei libri di testo riguardo ai mondi spirituali, noi attiriamo la Luce superiore a noi.

In altre parole, una parte delle risorse primarie è educazionale, formando le nostre connessioni corrette fino al punto che all’interno di queste noi sentiamo la qualità della dazione, il Creatore.

La seconda parte è dedicata al perseguimento dello scopo di unità tra di noi, durante lo studio, nella misura in cui la Luce superiore, le forze superiori, proprietà, gradi, mondi e Luci siano rivelati tra noi.

Noi dovremmo sforzarci in questo come un bambino che desidera diventare un adulto guidato dalla sua natura egoistica. Continua a mettergli pressione, insegnandoli come crescere e s’impegna instancabilmente in questo. Quindi, nella nostra crescita spirituale, noi dobbiamo provare ad essere come i bambini, e con la stessa energia giocare tutto il tempo ad arrivare al prossimo livello, a diventare adulti, esplorare questo mondo di adulti e relazioni adulte.

Per fare questo, da una parte, dobbiamo annullare noi stessi prima degli amici e dall’altra, essere sopra di loro, lavorando sull’unità all’interno del gruppo, cercare ogni opportunità da aggiungere, più profonda, più vasta e concentrare questo affinché ogni grande scintilla si unisca e brilli tra noi. Non dovremmo spaventarci che noi ci “sfreghiamo” l’uno contro l’altro come noci in un sacchetto, perché questa frizione produce anche scintille. Se noi conosciamo il perché facciamo questo, noi avremo successo.

La cosa più importante è che dovremmo costantemente essere coscienti del bisogno di unirsi e aderire al Creatore, e non aver paura. Non appena il gruppo o le persone individuali dimenticano perché sono qui, loro immediatamente diventano da un gruppo Kabbalistico ad una “cozzaglia di schernitori.”

Com’è scritto nei Salmi: “Beato l’uomo che non cammina nel consiglio degli empi, non si ferma nella via dei peccatori e non si siede in compagnia degli schernitori.” Con queste parole il Re Davide comincia i conosciutissimi Salmi, il libro delle ragioni dell’uomo e appelli al Creatore. Sono accettati in tutto il mondo come lo sfogo del cuore umano. Questa è la cosa più importante! Questo è l’inizio di tutti gli inizi!

Noi sappiamo che i gruppi hanno molte condizioni particolari e problemi, ma tutti convergono in un punto – la realizzazione della legge “ama il prossimo tuo come te stesso” perché è la legge del Creatore. Quando l’egoismo si corregge all’amore, uno diventa simile al Creatore.
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(Dal Congresso di Novosibirsk 08.12.2012, Lezione 4)

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Passando per il Congresso

Domanda: Come si dovrebbe risvegliare un nuovo studente che entra nel gruppo per fare il giusto tipo di lavoro?

Risposta: Il gruppo lo guida verso certe azioni e gli fonisce una possibilità. Non è per un caso che siamo quì e non in un’altra realtà. Nel mondo delle azioni possiamo esistere anche al livello “animale”, scollegati dalla spiritualità, che costruiamo sopra di noi. Sopra i nostri attributi di ora, creo gradualmente l’immagine di un essere unamo. La costruisco tramite la connessione agli amici e creando la forza del Creatore tra di noi. Queste sono azioni interne spirituali che sono al di sopra di quello che siamo al momento.

Nel frattempo ci colleghiamo al livello corporale senza intenzioni spirituali, e quindi costruiamo l’ambiente. Abbiamo l’infrastruttura necessaria per fare quello, che è “questo mondo” dal quale iniziamo il nostro sviluppo spirituale. Quì abbiamo una rara opportunità. D’altra parte, questa base è adattabile in un modo al mondo spirituale e dall’altro lato ci permette di esistere senza alcuna modifica per adattarci ad essa. La realtà che vedo e sento nei miei cinque sensi corporali è veramente un dono prezioso. Siamo sull’orlo di un’azione spirituale, un’ascesa spirituale, ed allo stesso tempo possiamo influenzare la spiritualità.

Domanda: E cosa posso fare se sono all’opposto e tendo ad essere scollegato? Per esempio, un  congresso si avvicina e non voglio andare. Questa è la frantumazione?

Risposta: Si certo. Ed inoltre la mancanza di desiderio di andare al congresso non è ancora il più grande dei disturbi.

Se sei stato invitato ad una festa che ti era piaciuta, sarai felice di andare ancora, visto che i sapori che ti piacciono e quello che succede e che eccita il tuo ego ti aspetta là, e quindi correrai alla prima avvisaglia.

In questo caso, comunque, avanzi spiritualmente e così senti che il congresso è un posto dove sforzarti. Ecco da dove origina il rifiuto: improvvisamente diventi pigro, diventi irriguardoso e “qualcosa di più importante” compare e ci sono altri piani… questo è il risultato della Luce che ti illumina, e quindi è una cosa buona, ma usala dove c’è un posto per lavorare.

Più avanziamo più ci sentiamo così. Vedrai che in questo modo ci saranno sempre meno persone con noi. Al momento assumiamo che più avanziamo più saremo in molti, ma in realtà non è così.

Nel 2007 ero in un tour in dieci città americane e c’erano circa 600 persone ad ogni conferenza che tenevo e 2000 a New York. Oggi, invece, ci sono circa 50-100 persone.

Perchè succede così? Perchè noi ci siamo evoluti e così anche il pubblico. Le persone non sono poi così attratte dalla parola “Kabbalah” di per se stessa. Comprendono di più e sanno che si tratta di lavoro interiore. Grazie alle Luci che ora sono più vicine, le persone capiscono qualcosa di nuovo ed in generale non vogliono andare alle lezioni o partecipare ai congressi

C’è una piccola minoranza rimasta e queste sono le persone che relizzeranno la correzione. Almeno uniremo “i pionieri” in qualche modo ma solo attraverso la sofferenza. Molto pochi si muoveranno per mezzo della luce, il resto si muove per via delle sofferenze…
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 04.10.2012, Scritti di Baal HaSulam)

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Al sicuro come tra le braccia di una madre

La soluzione si trova nella mutua inclusione. Noi ci connettiamo non solo tra di noi, con coloro che sono al congresso fisicamente, ma anche con tutti gli amici di tutto il mondo che sono collegati a noi virtualmente. Il desiderio delle donne è incorporato in noi e, in aggiunta a ciò, tutti i Kabbalisti che nel corso dei secoli hanno operato sul nostro livello partecipano alle nostre azioni e continuano ad agire anche adesso.

Dopo tutto, nella spiritualità non scompare nulla, tutte le forze continuano ad operare all’interno del sistema generale ed eterno. Sentirete come sono dietro di noi e ci sostengono in modo assolutamente reale e paragonato a questo, il nostro mondo è solo un’occasione per conoscere questa realtà.

Quindi tutto nasce dalla mutua incorporazione. Quando una persona desidera essere incorporata con altre e assorbire i loro desideri, sente interiormente che c’è una grande rete di collegamenti. Egli percepisce tutti i livelli, tutte le forze, tutte le anime che hanno operato in questa rete in passato e operano in essa ora.

Da lì dobbiamo trarre tutte le nostre forze, siamo come bambini che devono far venir fuori un piccolo grido, e da questo piccolo grido, proprio come per un bambino, tutta la rete inizia a funzionare. I “grandi” già sanno come prendersi cura di noi e quali forze trasmetterci, come rafforzarci, e come prendersi cura di noi. Non vi è dubbio che essi compiano il loro lavoro.

Questo si chiama elevare MAN, una preghiera, che possono elevare in base al mio livello. Io chiedo al superiore di fare questo lavoro, ma devo fargli vedere che io sono fedele a Lui, il che significa che mi metto nelle Sue mani come un bambino che si trova tra le braccia di sua madre, e non si preoccupa di nulla. Egli sa di essere nel posto più sicuro possibile. Non c’è niente di più sicuro che essere tra le braccia di una madre.

Allo stesso modo, anche noi dobbiamo contare sulla forza dei Kabbalisti che faranno tutto il lavoro. Chiaramente non abbiamo alcun potere di farlo. È solo attraverso una grande dedizione e connessione che dimostriamo di essere totalmente sottomessi alla forza superiore in modo che possa prendersi cura di noi.
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(Dal congresso di Arava del 17.01.2013, Lezione 1)

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