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Un Milione di dollari o la Luce Superiore?

Domanda: L’obiettivo della nostra divulgazione è di dare alle persone ciò che vogliono. Cosa li stiamo dando? Si tratta del milione di dollari che vogliono, un regalo, o qualcos’altro?

Risposta: La nostra relazione con le persone nel mondo è come la relazione con i nostri figli, li diamo quello di cui hanno bisogno,e non ciò che chiedono, perché chiedono qualcosa che li farà del male,e noi cerchiamo di proteggerli e tenerli lontani da queste cose.

Se dovessimo uscire nel mondo e dire “Chiedi quello che vuoi, e ti sarà dato” allora la tua domanda sarebbe corretta. Ma noi andiamo al mondo e diciamo “Vuoi soldi, conoscenza, ricchezza, felicità, salute e sicurezza? Tutto questo è disponibile con soltanto un piccolo sforzo per unirsi” Non offriamo semplicemente ciò che vogliono, ma piuttosto stabiliamo le condizioni necessarie per la connessione.

E’precisamente il loro sforzo di connettersi che risveglia la Luce Circostante che li raggiunge tramite noi, e con questa influenza il loro desiderio inizia a cambiare, diventa più spirituale.

Certamente, vogliano ancora i riempimenti di questo mondo,come cibo sesso, una famiglia normale, vari intrattenimenti, ma insieme a questo, i loro desideri sono fondamentalmente cambiati. Quindi il nostro appello è chiamato Educazione Integrale. Cominciano a fare domande diverse.

Essenzialmente li presentiamo con azioni normali che sono accettate in questo mondo. Sappiamo che se le persone si incontrano e fanno qualcosa insieme il più delle volte ci riusciranno. Ma insieme a questo, facciamo l’opposto. Li facciamo incontrare non per farli lavorare insieme per il bene del pubblico, ma in modo che con la discussione che avranno prima del lavoro collaborativo, sentiranno una sorta di nuovo potere, una società sarà creata dentro di loro, “una sfera di lampone” viene creata in loro.

In sostanza cominciano a capire che la connessione li porta non solo ad una soluzione ai loro problemi quotidiani, ma li da anche calore, elevazione nella vita, e un po’ di energia.

Non sanno da dove arriva, ma esiste.

Facciamo delle tavole rotonde intorno alle quali si uniscono persone di vari campi che si odiano tra di loro, Arabi, Ebrei, Druze e Beduini. Improvvisamente dopo 40-50 minuti, sono pronti ad abbracciarsi e cantare insieme. L’aggressione sparisce, e la Luce Superiore passa a loro attraverso di noi. Questo loro non lo sentono. La Luce agisce su di loro ed improvvisamente cominciano a capire che devono innalzarsi al di sopra del loro antagonismo e, proprio grazie all’odio, nonostante l’odio, devono sentire un’attrazione reciproca e persino amore.

L’ego è stato creato per potersi elevare al di sopra, ed arrivare alle caratteristiche opposte. Dalle caratteristiche della ricezione, arriviamo alle caratteristiche della dazione, dall’odio, arriviamo all’amore. Quindi giustifichiamo il Creatore che ha creato l’ego. É detto “ho creato l’indole maligna , ho creato la Torà come correzione”- prendetelo, correggetelo, e ricevete una caratteristica che è completamente l’opposto del male, la bontà e l’amore.

Quindi la tua domanda: “Cosa li diamo” è la domanda giusta. Attraverso noi, portiamo la Luce Superiore.

Quando lavoro con il pubblico, inizio ad avere bisogno del Creatore, perché investo, prometto, lavoro con la gente. Se niente ha successo, questo sarà un disastro. Sono come una specie di ladro o truffatore, entro in una situazione pericolosa e aspetto per vedere se avrò successo o no. Se non avrò successo allora mi arriveranno dei colpi, o peggio, mi umilieranno e malediranno.

Quindi sono costretto (e questa è la situazione migliore) di rivolgermi al Creatore, perché sostanzialmente sento un bisogno per Lui. Per la prima volta nella mia vita ho veramente bisogno di Lui. Questo è perché sento che il mio ego, il mio orgoglio, la mia terribile vergogna che sentirò se non avrò successo, semplicemente brucerà in me. É la sensazione peggiore. E senza una scelta, con gli amici, siamo pronti a fare ogni cosa per avere successo.

Di certo siamo fortunati ai nostri tempi che abbiamo un’opportunità del genere. Altrimenti non costruiremo questa catena, non saremo pronti a rivolgerci al Creatore, perché il nostro appello sarebbe egoistico.

E da quando iniziamo a pensare alla gente, il nostro appello al Creatore e’ un vero MAN. Infatti, ogni cosa è molto semplice. Dobbiamo solo cominciare a vedere come il Creatore ti mette le condizioni davanti che ti inseriscono in questo sistema, inferiore, superiore, e con te nel mezzo.

Specificamente tu sei nel mezzo; quindi senza qualcuna scelta, sia dall’alto al basso e anche dal basso verso all’alto, non agisci per il bene proprio. In sostanza meriti di ricevere le parti anti-egoistiche, prima zero, poi il primo, secondo, terzo. Questo vale a dire che inizi e sentire i mondi spirituali: Assiya, Yetzira, Beria, e così via.
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(Dal Congresso in Stoccolma “Joy in Unity” del 31.08.2013, Lezione 4)

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La crescita avviene in larghezza e non in altezza

Domanda: Come può una persona continuare per la sua strada e non essere in preda alla disperazione, dopo che, dopo aver studiato per tanti anni, non ha ancora raggiunto nulla?

Risposta: Non hai fatto niente allo scopo di ottenere qualcosa. Tu sei stato coinvolto con la saggezza della Kabbalah come egoista per la realizzazione di te stesso. Hai fatto qualcosa tra di voi in un gruppo. Non hai portato del bene a nessuno. Non sei stato coinvolto nella divulgazione. Stai stufando nel tuo stesso brodo.
Cosa intendi per raggiungere qualcosa? Quali atti di dazione hai compiuto? Perché pensi di meritare qualcosa? Sulla base di che cosa?

Certo, io ti incoraggio sempre, “Vieni, va avanti, e ancora…” Per quale scopo oggi il Creatore richiede così tante persone che stanno imparando la saggezza della Kabbalah? Perché Egli risveglia questo desiderio in voi? È così che andranno avanti, verso il popolo. Inoltre, Egli li fa crescere non qualitativamente, verso l’alto, come i grandi Kabbalisti del passato, ma quantitativamente in modo che essi cominceranno a entrare nelle masse.

Davanti a te adesso si sta aprendo la realizzazione pratica della saggezza della Kabbalah. Se tu inizierai a essere coinvolto con questo, allora la Luce Superiore passerà attraverso di te e la riceverai. Se non passerà attraverso di te verso le masse, allora non l’hai mai ricevuta. Questo perché tutte le tue richieste sono egoistiche, “Dai a noi!” Pertanto, il tuo destino è nelle tue mani.

Per molti anni, siamo stati coinvolti con la divulgazione allo scopo di attirare persone come noi. Per questo, abbiamo preparato un gruppo. Ci siamo preparati.

Ora, stiamo cominciando a realizzare la saggezza della Kabbalah tra le masse e precisamente nella forma di educazione integrale. L’umanità deve unirsi, affinché l’amore per l’altro diventi il fondamento del metodo integrale. Qui non ci sono materiali nobili e spiegazioni. Se divulgheremo questo, allora riusciremo sicuramente.
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(Dal congresso in Stoccolma “Joy in Unity” 31.08.2013, Lezione 4)

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Il Congresso non è solo per me

Il nostro Congresso in Bulgaria inizierà tra un mese, il 1° di novembre e ripongo molte speranze in questo incontro. Prendere parte a questo congresso non costerà eccessivamente e si terrà in un posto molto carino. Io invito a venire tutti coloro che possono parteciparvi. Ci dobbiamo preparare. Io arriverò il giorno primo dell’inizio, quindi se potete, cercate di arrivare anche voi un giorno prima. Organizzeremo un giro locale e faremo un po’ di riscaldamento prima del congresso.

Questo congresso non è solamente per l’area dei Balcani. Molte persone dall’Europa orientale, dalla Russia, dall’Ucraina, dalla Turchia, e dagli stati del Baltico, insomma, da tutte le parti del mondo vi prenderanno parte. Il nostro programma comprende sia l’educazione integrale che la saggezza della Kabbalah. Discuteremo di molti argomenti e di molte domande a proposito della divulgazione e dell’educazione con i gruppi che parteciperanno per connettere il tutto al processo generale.

Non vedo l’ora che arrivi questo incontro. Suppongo che tutti, in una certa misura, capiscano che questo è il modo in cui ognuno può avanzare sulla strada più breve e sicura verso lo scopo della creazione e l’auto-appagamento. Quindi, tutti devono partecipare a questo prossimo congresso con tutto il cuore. Non c’è un mezzo più potente che partecipare a questo congresso per il bene degli altri. E’ il mezzo più efficace per la rivelazione del Creatore.

Domanda: Come possiamo elevarci sopra le differenze come la nazionalità o le barriere linguistiche e connetterci con più forza?

Risposta: Questo è il nostro scopo, elevarci al di sopra delle differenze, al di sopra di tutti i Masachim (schermi) e sopra tutti i muri che ci separano. Senza questa differenze potremmo già essere una sola anima. Ma prima della frantumazione dei vasi ognuno di noi è dentro il proprio guscio, e alla fine siamo tutti come delle noci dentro ad un sacco, connessi solamente dalle circostanze esterne e non dalla connessione interiore…
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(Dalla 4.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 30.09.2013, Gli Scritti di Baal HaSulam)

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La fede contro la ragione

Domanda: Come avanziamo veramente in “la fede al di sopra della ragione?”

Risposta: sebbene abbiamo avuto modo di sapere che stavamo avanzando durante il congresso, noi abbiamo anche ricevuto un’altra grande aggiunta. Ora noi non soltanto crediamo nell’insegnante e nel nostro avanzamento corretto, ma capiamo che, in aggiunta a quello adesso dobbiamo avanzare in maniera maggiore in “la fede al di sopra della ragione”.

Significa che grazie al messaggio ricevuto, possiamo anche avanzare adesso in una fede più grande.

Se avanziamo correttamente incontreremo problemi più grandi perché l’ego ci tira più forte indietro e dobbiamo inoltre avanzare sia sopra che contro l’ego. “Fede al di sopra della ragione” significa la fede contro la ragione.

Come possiamo avanzare contro la ragione? Quando avanziamo nella spiritualità, ogni livello annulla quello precedente secondo la legge spirituale di “negazione del negativo”. Ogni volta cresciamo, diventiamo più saggi e più intelligenti e nostra la conoscenza sul livello successivo è opposta alla conoscenza del livello precedente.

Ogni Partzuf è fatto di dieci Sefirot, da Keter a Malchut. Malchut del superiore diventa Keter dell’ inferiore, significa che cambia i suoi attribuiti negli attributi opposti. Di conseguenza quando ascendiamo, Keter del più basso diventa Malchut della parte superiore, e quindi diviene anche il contrario.

Malchut è l’attributo di ricezione e Keter è l’attributo di dazione. Allora ogni volta che ascendiamo, dobbiamo cambiare la ricezione in dazione, a “fede al di sopra della ragione”. Quando si risale per i prossimi dieci livelli, poiché il tuo Keter è diventato Malchut, è come se vengono negate tutte le tue conoscenze precedenti e tutte le dieci Sefirot che avevi sui livelli precedenti diventano l’opposto e non sono corrette nello stato successivo. E’ come parlare a un bambino che vede le cose dal suo livello, mentre tu vedi le cose in modo completamente differente. Le ragioni e le azioni sono diverse, anche se si vede lo stesso risultato.

“La fede al di sopra della ragione” è la fede contro la ragione. Questa nega sempre la ragione precedente e si dovrebbe avanzare contro di essa, il che significa al di sopra. Ho la conoscenza precedente e ancora avanzo secondo la fede.

Quando Rabash mi ha spiegato che cos’ è “la fede al di sopra della ragione” lui mi ha dato l’esempio seguente: ”Supponiamo che un amico ha preso in prestito mille dollari da un altro amico e vuole dare indietro il denaro. Quando dà indietro i soldi si scopre che c’è un dollaro in meno nella busta. Lui si chiede se l’amico ha restituito tutti i soldi e il suo amico gli dice che lo ha fatto. Ora egli comincia a pensare chi ha ragione? No. Se l’amico ha detto che ci sono mille dollari, lo accetto come mille dollari. Questo significa che io non credo a quello che vedo, dato che ho gli occhi del mio amico invece dei miei. Non credo ai miei sentimenti e a quello che so; avanzo in “la fede al di sopra della ragione”.

Ciò che mi ha detto il mio amico significa che i vasi esterni, gli attributi esterni sono più importanti per me e io li accetto come informazioni più precise che sono più chiare e più corrette delle mie. Allora se il gruppo decide qualcosa, lo accetto immediatamente e anche se a me è chiaro che ci sono meno di mille lire, le accetto come mille. E’ un sostituto per me. Nel complesso questo sembra totalmente illogico e irreale, ed è davvero così.

Baal HaSulam dice che certe persone possono sembrare malvagie ed altre giuste secondo le loro caratteristiche e poi possiamo vederle in maniera opposta, certe persone sembrano ricche e altre povere e poi le vediamo in modo opposto, certe persone sembrano intelligenti e altre sceme e poi l’opposto. Tutto dipende da noi. Nel mondo spirituale cambiamo il quadro completamente cambiando i nostri attributi. I corpi e le connessioni fra loro si rivelano in maniera totalmente diversa.

Allora “fede al di sopra della ragione” è il mezzo con cui avanziamo e saliamo la scala spirituale. Non possiamo fare oltre! “Fede al di sopra della ragione” è fede opposta a quello che sapevamo in precedenza. Se non abbiamo fede contro quel che sapevamo prima, non saliremo mai da un Partzuf (stato) a un’altro dal secondo al terzo, e così via. La transizione avviene in questo modo.

Se ci hanno dato il messaggio e sentiamo di essere sulla strada giusta durante l’ultimo convegno e che il nostro insegnante ci guida correttamente, anche se non abbiamo davvero credere ciò,adesso abbiamo un problema. Allora dov’è la nostra fede? Come possiamo chiudere i nostri occhi e ignorare ciò che sappiamo? Se non lo facciamo, avanzeremo egoisticamente. Per la prima volta ci è data una reale possibilità di conquistare il nostro prossimo livello in un attacco “sopra la ragione”.
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(Dalla 1a. parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.07.2013, “La Fede al di Sopra della Ragione”)

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Le regole sono le stesse per tutti

Domanda: Le regole dei nostri workshop sono adatte ai workshop che teniamo per il 99% dell’umanità?

Risposta: Assolutamente. Le regole sono uguali a tutti i livelli, solo le espressioni dovrebbero essere scelte in modo da non allontanare persone. La legge è la stessa in tutti i mondi, compreso il nostro mondo. E tutto sommato, le connessioni tra di noi sono le stesse. Solo non parliamo della Luce, del Kli (vaso), di MAN, MAD, ecc. Lo presentiamo utilizzando termini di uso comune come: connessione, amore, alienazione, convergenza.

La saggezza della Kabbalah era considerata un segreto e non è stato rivelata fino a quando la gente non ha cominciato ad averne bisogno. E non appena è apparsa la necessità, e il mondo è stato mostrato come integrale, globalmente smontato, e rotto, la saggezza della Kabbalah è stata subito rivelata, e ora dobbiamo raccontare a tutti di questo, ma solo utilizzando termini usuali del nostro mondo.
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(Dal congresso di Stoccolma “Joy in Unity” 31.08.2013, Lezione 4)

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Sistemi diversi, un modello

Domanda: Ora stiamo diffondendo l’educazione integrale. Fondamentalmente questa è in realtà la saggezza della Kabbalah che è stata adattata per l’uso con le masse. Vorrei sapere il rapporto in percentuale, quanto deve essere investito in divulgazione interna e quanto in divulgazione esterna.

Risposta: Abitualmente gli scienziati studiano i diversi effetti e fenomeni della natura, mettono tutto in formule e grafici che rappresentano le dipendenze. Poi, sulla base di questo, loro cominciano ad esaminare i materiali adeguati e dopo la sperimentazione traducono in pratica tutto in processi tecnologici richiesti per la vita.

Prima che lo sviluppo tecnologico raggiunga gli scaffali del negozio si passa attraverso un processo lungo. All’inizio gli scienziati sono coinvolti con formule, grafici, fisica, calcoli matematici, e apparecchi. E poi questi dispositivi li vedrete impacchettati in scatole nei negozi. Ogni casalinga può comprare, diciamo, un forno a microonde, metterlo in cucina, inserire la presa, e riscaldare i panini.

Potete immaginare il percorso di sviluppo dallo studio del microonde e il loro impatto sui vari oggetti, alla casalinga che riscalda una torta per la sua famiglia! Sebbene lei non ha familiarità con i principi di come funziona il dispositivo, questo non le interessa. Lei sa soltanto quello che è necessario per impostare una temperatura particolare, un tempo particolare, e poi riscalderà la torta. Anche per questo la fisica ha un suo utilizzo.

E così con la saggezza della Kabbalah. Spiega la struttura del mondo, le forze che ci influenzano. Ma secondo il livello della persona, egli poteva imparare come fisica avanzata, cioè la natura interna delle cose, o come un’applicazione pratica su lui stesso.

Investighiamo la saggezza della Kabbalah nella sua forma pura, con l’aiuto di grafici, e formule, e un gran volume di testi complessi. Voi stessi sapete in quanti anni può essere studiato, ma non esplorato completamente. In pratica essa spiega soltanto l’interazione fra due forze – il positivo e il negativo – in quanto correlati e integrati nel legame fra loro, l’ambiente risultante che si forma fra loro, come è possibile cambiare quindi, in modo confortevole e vantaggioso per una persona, così che questi forzi possano essere usati con più efficacia. Ma il problema è, al fine di usare correttamente queste forze, una persona deve essere corretta.

Apparentemente non usiamo la cooperazione fra queste due forze (il positivo e il negativo) a livello delle nostre caratteristiche interne, ma a livello egoistico, cerchiamo di schiavizzare non soltanto tutta la natura, ma la famiglia, la nazione, l’umanità e il mondo intero, e facciamo di loro ciò che ci può venire in mente.

E questo diventa possibile per noi in una certa misura ma non di più perché’ la natura non lo permette. Cioè, non è possibile per noi gestire le stesse due forze sul prossimo livello. Questo livello si rivela a noi nella misura in cui la nostra forma diventa uguale alle due forze. Piuttosto è soltanto se la persona comincia a cambiare la sua natura che lui può usare queste forze e gestirle.

Il nostro mondo è uno spazio nel quale esistiamo con la nostra natura egoistica, perché è così che siamo nati e ci siamo sviluppati, e in questo quadro noi possiamo usare le forze positive e negative in un intervallo consentito.

I prossimi livelli sono 125 livelli di opposizione fra le due forze. Questi non sono soltanto i livelli di potenza o abilità, sono piuttosto nuovi livelli qualitativi, dai quali, a causa della connessione fra loro, vengono create completamente nuove forme di vita. Noi non siamo preparati a penetrare in questo, dato che è possibile comprendere questi livelli sopra di noi soltanto nella misura in cui diventiamo uguali a loro.

Attualmente, tutta l’umanità è entrata nell’ultima crisi perché si è già evoluta ad un livello per il quale deve cambiare e salire dal livello più basso al successivo. Ora stiamo cominciando a sentire questo.

La transizione al prossimo livello implica un cambiamento della nostra natura da egoistica ad altruistica. E qui si produce il problema. Noi stiamo imparando come cambiare la nostra natura basandoci sul fatto che noi stessi siamo attratti da questo. Ma la maggior parte delle persone non sono attratte da nulla, quindi la natura e la crisi li costringerà ad essere coinvolti in tutto questo.

Essi non saranno occupati in questo come lo siamo noi. Impariamo il metodo stesso, la struttura, la cooperazione fra le due forze, il campo energetico fra loro, le Luci, la mescolanza tra le forze. Tutto questo può essere tradotto nel linguaggio della fisica pura o nel linguaggio emozionale perché tutto passa attraverso una persona o in altre forme di espressione. Abbiamo familiarità con questo dalle nostre fonti.

E l’uomo comune, che non è tirato in avanti come noi, deve comunque salire al prossimo livello, per tutta la vita sarà sospinto attraverso la sofferenza; lui non dovrà fare questo. E’ come una casalinga che usa il microonde. A lui dobbiamo soltanto rivelare, insegnare, che cosa deve premere e tutto andrà bene.

Ed è necessario pensare a questo. Quindi spetta a noi di riscrivere questo metodo nella forma più semplice e accessibile, per il nostro futuro fisico e spirituale che dipende da questo. Vale a dire, se vogliamo arrivare al prossimo livello, alla prossima tappa, anche la nuova dimensione (anche se questo suona mistico, non siamo mistici), poi sta a noi adattare il metodo a noi stessi e riscriverlo in una forma più semplice per gli altri.

Se prendiamo un manuale sulla legge di Newton a livello universitario, vediamo che le formule sono assai complicate, ma a scuola le impariamo come formule astratte e corte: massa, velocità, accelerazione, caduta libera, e cosi via. Dobbiamo riscrivere tutte le nostre leggi complesse esattamente come questo, relazioni integrali nella loro forma più semplice. Questo è un problema molto serio e dobbiamo prenderci cura di ciò.

Impariamo a conoscere il rapporto fra le due forze secondo i rapporti fra un uomo e una donna in una famiglia o genitori con i figli o altri rapporti a livello fisico o in connessione fra due sistemi; positivo o negativo in forma di Aba ve Ima o ZON o Arich Anpin e Atik. Piuttosto cambiano i nomi, i principi rimangono gli stessi, un collegamento fra più e meno. A seconda della forza del rapporto fra loro è stabilita l’altezza del sistema al quale danno nascita.

Tramite le conversazioni su “Una Vita Nuova” o discussioni di altri soggetti, il mio interiore non è cambiato per niente per me è lo stesso diagramma.

Questo è esattamente come al momento della lezione, durante le tre ore saltiamo da un argomento all’altro; comunque, non mi sento per nulla esausto, potrei insegnare altre dieci ore. Voi vi stancate, ma non io, perché per me non c’è che un unico modello.
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(Dal Congresso di Krasnoyarsk 13.06.2013, Lezione 3)

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Prossimi Congressi

Congresso in Bulgaria:

Il Congresso si terrà dal 01 al 03 novembre 2013 in Bulgaria presso l’Hotel Samokov, ad un’ ora di auto da Sofia. Il Congresso è aperto a tutti. Si prega di non prenotare direttamente l’albergo, ma solo attraverso la registrazione al Congresso.

Congresso in Israele:

Il Congresso Mondiale di Bnei Baruch si terrà dal 6 all’8 Febbraio 2014 e si svolgerà nel nuovo edificio di Bnei Baruch.

Corso di Educazione Integrale in Israele:

Prima dell’apertura del Congresso Mondiale in Israele, nei giorni 4-5 Febbraio 2014, ci sarà una formazione intensiva con il metodo dell’ Educazione Integrale per i nostri amici dall’estero.

Si prega di informare tutti gli amici: i biglietti prenotati in anticipo sono molto più economici.
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Vieni da Noi per la felicità

Domanda: E’ possibile mentre divulghiamo, invece di dare un messaggio e la promessa di risolvere i problemi, mandare un messaggio e promettere una felicità in più per le persone che non ammettono di avere dei problemi, che sono alla ricerca di nuovi piaceri? Il messaggio: Vieni da Noi per la Felicità…

Risposta: Certamente. Usciamo alle persone fin dall’inizio, prima che il “bastone” che li spinge verso la felicità li raggiunga. L’intero problema è in questo. Andiamo alla persona quando ancora non sente questo bastone, come se non esistesse, e spostiamola da uno stato neutro o di piccola felicità, a un migliore stato. Questa è la nostra intera missione.
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(Dal Congresso in Stoccolma “Joy in Unity” 31.08.2013, Lezione 3)

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Domanda: Come possiamo divulgare in modo da eliminare la paura?

Risposta: Quando usciamo per divulgare il metodo integrale al pubblico, non parliamo mai di nulla di negativo. Ci è vietato spaventarli in qualsiasi modo; perché ascoltando parole “cattive” si disperderebbero solamente in tutte le direzioni. Parliamo sempre del bene, della felicità e dell’amore, di come vogliamo raggiungerlo.

Non vi è alcuna necessità di orientare le persone nel vedere ciò che è male, sostenendo di convincerli che sarà ancora peggio.Fare questo è sbagliato, questo non è un approccio sano, non proviene dall’amore. Al contrario, noi vogliamo elevarli, vogliamo dargli più di quello che c’è ora. È un bene per te? Sarà ancora meglio. È un male per te? Anche così, sarà meglio! Abbiamo solo bisogno di pensare a come avvicinarci a loro con tutto il bene in modo che possano incontrarci felicemente.

Certamente, per poter iniziare una conversazione, dobbiamo conoscere fin dall’inizio che tipo di problemi hanno, ma solo all’inizio e poi passare immediatamente a ciò che è meglio.

Una persona potrebbe certamente dire: “Non ho bisogno di niente, mi va tutto bene, lasciami in pace”. Abbiamo bisogno di imparare a parlare con lui in questo tipo di condizione senza causare sentimenti negativi. Dobbiamo imparare ad essere positivi per tutto il tempo, dovremmo essere solo nella linea di destra. Se, in una persona, questa è sviluppata, allora mostrerà la linea di sinistra.

Domanda: Quando divulghiamo, come possiamo evitare la propagazione della paura personale?

Risposta: Se avete intenzione di divulgare per il gruppo e il Creatore, allora la paura personale scompare. Il gruppo è dietro di me. Il Creatore si trova insieme a noi. Di fronte a me si trova il mondo o qualche individuo, non importa. Chi è? Anche lui è il Creatore. Si scopre che di fronte a me e dietro di me si trova il Creatore.

Il mondo non esiste; il mondo è il mio stesso riflesso dentro di me. Non esiste il gruppo e non esiste il Creatore. Questo significa tutto, anche il riflesso dentro di me. Ho bisogno di portare tutto questo al fatto che non esiste nessuno tranne Lui.

Se mi comporto così, non avrò alcun timore. Nel lavoro con le persone, so che ora sto in piedi davanti al Creatore che sta giocando con me in questo modo. D’altra parte, mi rivolgo a Lui, e, allo stesso tempo, io aderisco al Creatore che si trova dietro di me. Questo perché tutto è stato creato affinché io connetta tutto il mondo attraverso di me in tutta la sua diversità, con l’unica forza che controlla l’intero universo, con la forza della dazione e dell’amore. E allora io Lo scoprirò; Egli si rivelerà a me.
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(Dal Congresso di Stoccolma “Joy in Unity, Lezione 3)

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Domanda: Com’è possibile arrivare a sentire che attraverso la cooperazione con un altro uomo io sto dando soddisfazione al Creatore?

Risposta: Perché succeda abbiamo bisogno di immaginare che dietro ad ogni amico, dietro al gruppo, si trovi il Creatore, che “non c’è nessun altro tranne Lui”, e che tutte le nostre relazioni sono infatti con Lui e non con nessun altro, è solo il quadro del mondo che mi confonde.

Adesso le persone sono sedute davanti a me. In questo io devo sentire che sono collegato a loro; sono collegato al Creatore. Più mi comporto rispetto a loro in una forma sempre più chiara e diretta, più intensamente io mi annullo davanti a loro, più intensamente mi annullo rispetto al Creatore. Dall’altra parte, più provo a donare loro correttamente, di portarli in questo stato, allora più sarò come il Creatore. Vale a dire, mi relaziono con loro sia come persone più grandi di quello che sono io (superiore) o come persone che sono più piccole di quello che sono (inferiore), ed io mi ritroverò sempre nel mezzo, tra questi e quelli.

In conclusione, sia con gli uni che con gli altri, questa è la mia relazione con il Creatore. E questo è ciò che mi viene dato in modo che io possa vedere il Suo rapporto rispetto a noi attraverso gli altri; è stabilito in questo modo affinché sia più facile per noi riuscire a lavorare con loro. Tutto dipende dalla nostra motivazione.
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(Dal Congresso di Stoccolma “Gioia ed Unione” 30.08.2013, Giorno Uno, Lezione 2)

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