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Una lunga strada verso il primo livello spirituale

Domanda: Hai detto più volte che l’invidia, l’odio e l’onore aiutano gli amici in un gruppo ad avanzare verso l’unione.

Risposta: Se gli amici in un gruppo desiderano l’unione ed iniziano a sentire ogni tipo di disturbo tra di loro, gelosia, odio, rifiuto, allora devono capire che questo è mandato dal Creatore appositamente per aggiungere forze aggiuntive, desiderio per l’unione, che essi richiedono per poter esistere al primo livello.

Quindi, quando avanziamo, riceviamo sempre disturbi, perché la nostra capacità non è abbastanza per innalzarci. Mi innalzo un po’ ma non è abbastanza, e vengo ributtato giù. Mi innalzo ancora un poco e vengo ributtato giù, ma dopo, tutti questi piccoli disturbi si connettono.

Non possiamo raggiungere il primo livello con un unico salto. Supponiamo di che io esisto al livello zero, e devo innalzarmi al primo livello. Come posso fare? Il Creatore frammenta questo livello in un moltitudine di stati dove salgo e scendo, salgo e scendo.

Non posso innalzarmi al di sopra di un particolare livello, e sono elevato, ma non in maniera significativa.

Ma dopo di questo, viene fatta una connessione delle somme dei miei stati precedenti che sono necessari per l’ascesa al primo livello.

Quindi ad una persona sembra che la stessa cosa continui a succedere, o potrebbe addirittura sembrare ancora peggio della volta precedente, ma in realtà è tutto connesso in un’unica somma. Come è detto, un centesimo sommato ad un altro equivale ad una grande somma fino a quando tutti i centesimi diventano un tesoro, che si rivela tutto in una volta.

Quindi la pazienza è la cosa più importante durante il cammino. E qualcuno che ha l’arroganza che parla dalla sua gola, è lasciato con i suoi propri interessi; non succedera niente per lui. La cosa principale è aggiustarsi pazientemente.

Ogni stato passerà, ogni congresso, lezione, workshop, ogni volta che divulghiamo, e così via, ogni cosa è raccolta. Queste attività non spariscono, vengono messi nel tuo “libretto dei conti” che stabilisce quanto ti manca per raggiungere il primo livello spirituale.

Ed una volta ottenuto, ogni cosa diventa chiara e procedi con gli occhi aperti. Ma il primo livello è anche il più difficile; quindi è chiamato “l’Esodo dall’Egitto”. Tutti gli altri livelli non sono semplici, ma li attraversiamo con comprensione, con consapevolezza, con vero movimento.Mentre questo primo livello è completamente chiuso da noi.
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(Dal Congresso in Bulgaria, “Alba del Nuovo Mondo” 11.12.2013)

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L’amico e il vuoto

Rabash, “Shlavei Sulam”, 1985/86, articolo 21, “Al di sopra della ragione”: L’invidia che egli prova verso gli amici, quando vede che loro possiedono qualità migliori delle sue, lo motiva ad acquisire le loro buone qualità, che egli non possiede e di cui è geloso.

Così, attraverso la società, guadagna nuove qualità che egli adotta vedendo che loro sono ad un livello superiore al suo, ed egli è invidioso di loro. Questo è il motivo per cui ora lui può essere più grande rispetto a quando non aveva una società, poiché attraverso la società egli acquisisce nuove forze.

Io invidio i miei amici in modo positivo. Io non voglio che siano peggio di me; voglio salire al loro grado da solo. E per fare questo, ho bisogno di essere integrato in loro.

Io non competo con loro negli studi sulla base dell’invidia. Stiamo parlando di una qualità di dazione, di avvicinarsi al Creatore, ed è per questo che devo imparare dagli amici come diventare più dazione. Non voglio riuscirci senza essere integrato in loro.

L’invidia spirituale, perciò, è opposta a quella materiale. L’invidia materiale pone una persona nella “lista nera” di coloro senza i quali la mia vita sarebbe più calma, ma l’invidia spirituale mi spinge a unirmi a lui a dispetto della mia natura, del mio desiderio. Ho bisogno di “abbracciarlo” interiormente, affinché lui mi aiuti ad elevarmi allo stesso grado. Così, l’invidia spirituale risveglia un maggiore sforzo interiore grazie al quale io rompo il mio egoismo e lo trasformo in una “leva” per l’avanzamento.

Si scopre che l’invidia in un gruppo è una grande forza che viene dall’amico che invidio; la forza che mi aiuta a salire sopra il mio egoismo e a connettermi con l’amico.

Ma a parte questo, ho anche bisogno del potere del gruppo che aiuterà a trasformare il potenziale distruttivo dell’invidia in creatività.

Dopo tutto, all’inizio, la mia invidia dell’amico è così terribile che è simile all’odio. Lui provoca un sentimento negativo in me, perché sento che lui è più alto di me. Così, egli rivela un nuovo “incavo”, un vuoto, una mancanza, un bisogno di qualcosa nel mio desiderio. E come risultato, io lo invidio, io lo odio perché è migliore di me; ha quel qualcosa in più che io non ho.

Così, l’amico crea in me un desiderio e mi spinge a progredire solo se uso correttamente la mia nuova esigenza. Come posso trasformarlo in dazione, nel corretto adempimento, nello stesso che ha lui?

Prima di tutto, abbiamo bisogno di vicinanza, di un qualche rapporto, di unione. In caso contrario, non sarò in grado di vedere nulla in lui e non avrò nulla da invidiare. Ecco perché siamo chiamati amici, perché siamo legati.

Oltre a questo, devo riconoscere che quel qualcosa in più che lui ha, a me manca. Una forte necessità si forma dentro di me, e io ne faccio tesoro. È molto importante non cancellare la sua aggiunta e il mio nuovo desiderio contro lo sfondo interiore della percezione, ma al contrario iniziare a lavorare su di esso, così che diventi lo stesso che il mio amico ha.

Così, tutto questo viene fatto attraverso il parere del gruppo. Non ci riuscirai senza di esso; né ci riuscirai senza un amico. Entrambi questi fattori mi influenzano e giocano un ruolo cruciale nel progresso.

Come regola generale, mi sento invidioso dei singoli amici, non del gruppo nel suo insieme, perché esso è “offuscato” nella mia percezione e non diretto esattamente contro il mio egoismo così da poter mirare ad una particolare proprietà.

Dopo aver compiuto le azioni che per me sono possibili, la Luce, il Creatore, completa quello che è stato avviato… La Luce “completa” sempre i nostri sforzi.
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 7.07.2013, Preparazione al congresso di Sn. Pietroburgo “Principi per la costruzione di un ambiente migliore“)

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Il tempo dell’ascesa al mondo dell’Infinito

La saggezza della Kabbalah viene scoperta quando le persone sentono che sono in un vicolo cieco e che nulla sulla faccia della terra le può aiutare. Allora, proprio nei nostri tempi, e solo ora, possiamo parlare di questi argomenti.

Fondamentalmente si era iniziato a parlarne un po’ prima, dai tempi dell’Ari (il 16 esimo secolo), quando l’umanità stava entrando nel periodo iniziale della correzione. Per questo l’Ari è considerato il fondatore del movimento spirituale per la correzione.

Uno dei successori dell’Ari è stato il grande Kabalista Baal Shem Tov che ha diffuso la Kabbalah con molto successo in larghe cerchie della popolazione. Per molti secoli le persone hanno progredito lavorando su se stesse ed a quel tempo hanno scritto dei libri molto profondi.

Ma dopo di quello, tutto è scemato gradualmente per via del fatto che l’umanità, che è soggetta al processo di sviluppo, non aveva ancora provato questo sviluppo. Si sperava che tutto il progredire tecnologico e sociale ci avrebbe portato qualcosa di buono. Cinquanta o sessant’anni fa le persone avrebbero solo sognato la conquista dello spazio o di penetrare nella materia, sottoposta alle nostre indagini, ma oggi tutto questo è già qualcosa del passato.

Anche se l’umanità ha sempre aspirato di avanzare nel suo sviluppo secondo vie egoistiche oggi tutto è diventato vuoto ed ha fallito. Ci è rimasto in mano solamente un mezzo – la saggezza della Kabbalah o per il pubblico più esteso e generale, il metodo dell’Educazione Integrale.

Cosa dobbiamo cercare? Il kabbalista spiega questo in modo molto semplice. Il Creatore ha generato una condizione perfetta, che è il mondo dell’infinito (Olam Ein Sof), dove esistiamo in una dimensione completamente diversa, con sensazioni diverse da quelle che abbiamo ora. Siamo scesi da questo stato e siamo stati frammentati come pezzi di un puzzle che ora deve essere assemblato.

Ora dobbiamo tornare ancora allo stato del mondo dell’infinito, della connessione assoluta e dell’unità, portando tutti verso una sola unità comune sin a far sparire il mio sentimento di esistenza separata dagli altri, così che il bisogno ed il desiderio di scappare da qualche parte divenga secondario, scompaia; Così che tutti i miei desideri, caratteristiche e sentimenti, tutto quello che sento assorbano l’intero mondo dentro di loro. Poi tutti i frammenti del puzzle prendono forma in un’immagine collettiva che sarà l’unica cosa ad essere percepita.

Così il comandamento biblico “Amerai il tuo prossimo come te stesso” sarà concretizzato, come ha proclamato Abramo persino nell’antica Babilonia, da dove sono poi sorte tutte le guaste religioni e fedi. Ed oggi dobbiamo realizzare tutto questo.
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(Dal Congresso in Bulgaria “L’alba di un Nuovo Mondo”, Giorno 2 2.11.2013 Lezione 3)

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A chi stiamo dando piacere?

Domanda: Come fa una persona a dare piacere al Creatore in ogni momento?

Risposta: Se lui continua a pensare a questo per tutto il tempo.

Ogni attività che fai nella vita: lavorando, imparando, mangiando, facendo il bagno, a letto, anche in compagnia, non fa nessuna differenza dove o come, tutti i tuoi pensieri devono andare verso il Creatore. Per l’intero piano della natura, tutti i suoi forzi sono indirizzati verso questo, in modo da lavorare in dazione.

Se si agisce in questo modo, allora assolutamente un nuovo campo di emozioni comincia ad essere rivelato davanti a voi, un nuovo mondo. Si comincia a vedere l’organizzazione del sistema che adesso sembra essere nascosto perché non ci comportiamo correttamente in esso. Noi non lo vediamo. Possiamo vederlo soltanto quando bramiamo per esso per il bene della dazione, e poi scopriamo come funziona.

Esiste una legge di equivalenza della forma che agisce in tutti i mondi, incluso il nostro. Se voglio scoprire qualcosa, costruisco un sensore corrispondente al fenomeno che voglio scoprire. E’ la stessa cosa anche qui, se voglio scoprire il sistema, le forze che gestiscono il mondo, devo avere questa caratteristica, e poi mi sarà rivelato.

Allora devo essere collegato con esso tutto il tempo, in modo che tutto quello che faccio adesso, tutti i miei pensieri, desideri e azioni sono soltanto per dare il piacere al Creatore, e per dare soddisfazione a Lui.

Che cos’è l’intenzione di dare piacere al Creatore? Non voglio confondervi, ma non c’è un Creatore e non c’è nessuno a cui dare questo piacere. Dirigendo i miei pensieri apparentemente mi calibro, mirando verso il sentimento di creazione vero. Pero ciò che in ultima analisi si rivela in me, è la forza per attivare e gestire tutto, ed è chiamata il “Creatore”.

Questa forza può essere scoperta solo dentro di me, l’intenzione kabbalistica crea dentro di me la possibilità di sentire un’altra realtà parallela alla nostra. Se la nostra realtà esiste solo dentro il potere egoistico di recezione che si sviluppa secondo un piano, le possibilità assolute di libertà alle quali siamo assolutamente asserviti, dipendono da noi, poi quando entro in un’altra realtà di libertà assoluta, le possibilità mi appaiono.
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(Dal Congresso di Bulgaria “Alba del mondo nuovo” Primo giorno 01.11.2013 Lezione 2)

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Partecipazione Totale

Domanda: Che genere di influenza hanno questi eventi come i congressi, dove cerchiamo con tutte le nostre forze di conseguire una maggiore unità, sulle azioni dei nostri amici in Israele o di altri amici che stanno vivendo adesso dei momenti difficili?

Risposta: Tutti noi, veramente tutta l’umanità, siamo collegati insieme da miliardi di fili come una sola rete. C’è un infinito numero di legami che non vengono misurati in base alla quantità, ma alla qualità. La spiritualità è misurata attraverso la qualità e non la quantità.

Il nostro congresso è costruito sulla reciproca combinazione, comprensione, e penetrazione, come quella che possiamo veramente percepire noi stessi insieme. Noi vogliamo che sia creato una sola e calorosa entità tra di noi nella quale la forza superiore, la Luce Superiore incomincerà a rivelarsi; qualcosa che esisteva nel Kli collettivo prima della sua frantumazione nel mondo superiore. Perciò attraverso il nostro riunirci in questo congresso, stiamo adesso fornendo un grande aiuto al gruppo di Israele.

E’ bellissimo che sia successo perché nessuno lo aveva programmato. Se io avessi saputo quanto duramente avremmo dovuto lavorare per la divulgazione in Israele, non avrei sicuramente organizzato il convengo per questa data.

Ma, d’altra parte, il Creatore ci organizza tutto in modo tale che molte persone siano pronte per connettersi, per riunirsi insieme, e questo è un aiuto molto grande. Mi fa molto piacere che questo congresso sia stato organizzato in questo momento in cui stiamo veramente distruggendo il muro d’acciaio che c’è tra la Kabbalah e tutta l’umanità. Tutti ne stiamo prendendo parte!
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(Dal Congresso in Bulgaria “Alba di un nuovo mondo” Primo giorno, 01.11.2013, Lezione 2)

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La conoscenza per il mondo

Baal HaSulam scrive che nostro obiettivo principale è di “fa saltare il muro di ferro” che separa la saggezza della Kabbalah e di tutta l’umanità perché se non lo facciamo l’umanità continuerà a degradarsi.

Ho scritto tanti anni fa che la crisi è arrivata e qualcosa deve essere fatto, ma nessuno concordava con me. Poi la crisi si è rivelata in tutta la sua forza e ho continuato a scrivere che sarebbe proseguita per anni, decenni, fino ad un cambiamento dell’umanità. Però la gente pensava che le condizioni stavano per migliorare, che la crisi stava per finire e tutto andava bene.

L’umanità non capisce che è dentro uno stato disperato privo di speranza. Non ha uno scopo per cambiare qualsiasi cosa. Si muove su un percorso predeterminato controllato da due forze: la positiva e la negativa.

Certo la gente vuole risolvere questo mistero, ma non può e non sa come farlo. Dopo tutto, il nostro mondo è sotto la “barriera” (Machsom), sotto un confine che divide i mondi superiori e il nostro mondo; ora non c’è una forza che potrebbe rendere possibile per una persona di correggere la società, la famiglia, la politica, l’economia, e l’ambiente, niente; piuttosto tutto si sta deteriorando.

Quindi, noi che abbiamo una piccola quantità di conoscenza di questo processo e possediamo l’abilita di correzione dobbiamo portare questo al mondo.

La cosa che ci obbliga è l’amore dell’ altro, è la fondamentale legge di creazione. Non è per il nostro mondo stretto e artificiale in cui esistiamo, piuttosto, è per tutto il resto del grande mondo fuori. E’ per questo motivo che facciamo questo.
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(Dal Congresso in Bulgaria “Alba di un nuovo mondo” Primo giorno 1.11.2013, lezione 2)

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I problemi di un piccolo gruppo

Domanda: È così facile unirsi durante i congressi ed è così difficile nella vita. Perché per un piccolo gruppo è così difficile unirsi rispetto ad uno grande?

Risposta: Un grande gruppo si contiene, ma in un gruppo piccolo ci sono troppi pensieri e desideri che si manifestano nettamente.

Le persone sono sempre in qualche contraddizione tra loro: l’orgoglio, la gelosia, l’invidia, ecc. In effetti, tutto questo si manifesta naturalmente in modo che possiamo crescere. Ma è veramente molto difficile per un piccolo numero di persone.

Pertanto, è auspicabile che un gruppo includa almeno dieci persone. La presenza di molte donne è positiva; esse stabilizzano un gruppo, lo calmano, lo ammorbidiscono.

La cosa più importante è che gli uomini e le donne sono uguali nel gruppo. Non potete respingere le donne. Se sono uguali a voi, allora possono aiutare a mantenere la vitalità del gruppo su un buon livello.
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(Dal congresso di Bulgaria “Alba del Nuovo Mondo” 2.11.2013, Lezione 4)

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Un Congresso su un altro pianeta

Domanda: Oggi inizia il Congresso Integrale dell’America Unita. Ci saranno più di 500 studenti nuovi che parteciperanno, studenti dell’Education Centre che entreranno a far parte di diversi gruppi del Nord e del Sud America. Per molti sarà il primo incontro con l’ambiente corretto. Come possiamo accoglierli nella maniera corretta?

Risposta: Dobbiamo innalzarci al di sopra delle differenze di questo mondo; ignorarle. Abbiamo un punto spirituale che dobbiamo raggiungere, è esattamente quello da cui dobbiamo dipendere, quindi facciamo un salto al di sopra di questo mondo, partiamo e dimentichiamo le nostre attività quotidiane e tutte le differenze che esistono fra di noi per i prossimi giorni. Non parliamo o pensiamo alla corporalità affatto, come se fossimo arrivati su un pianeta diverso dove si svolge il congresso.

Dovremo distaccarci da tutto ciò che non è necessario e lasciare tutto dietro di noi. Non devo chiarire ciò che accade nella mia vita ordinaria corporea durante il congresso, e neanche ciò che succede nella mia vita quotidiana spirituale. E come se mi spostassi verso un’altra interfaccia, cancellando tutto ciò che esisteva, entrando in un nuovo atmosfera inter-planetario. Questo è l’unico posto dove voglio essere per i prossimi tre giorni, o almeno per la durata del congresso.

Mi connetto come se non esistesse un domani. Il passato fino a ieri è cancellato. Altrimenti sarò costantemente confuso tra me stesso e gli altri, tra ieri e oggi e non capirò più niente.

Dobbiamo stabilire un nuovo livello di esistenza, totalmente nuovo che non ha niente a che fare con quello che avevamo prima, non personalmente e neanche per quanto concerne il gruppo. La storia delle relazioni tra le persone che una volta erano con noi, e che ci hanno lasciati ecc è irrilevante, non vogliamo ricordare niente. Ora dobbiamo vedere tutti semplicemente su un livello spirituale, e nient’altro.

Le lingue e le culture diverse non sono importanti. Le persone che si sono riunite qui hanno un solo desiderio ardente, di connettersi per rivelare il Creatore. Nient’altro. Non voglio sapere altro su di loro, perché il desiderio e l’impulso di connettersi con gli altri e rivelare il Creatore, è un desiderio che non ha niente a che fare con le differenze al livello di questo mondo. Dobbiamo semplicemente distaccarci ed arrivare a qualcosa di nuovo, nuove relazioni che esistono sul nuovo pianeta. Il mondo vecchio rimane in lontananza per poi scomparire; siamo in un posto nuovo, in nuove emozioni e pensieri, guardando solo in avanti, disconnettendoci da tutto ciò che era ieri. Non esiste ieri. Siamo tutti totalmente distaccati da tutto.

È detto che una persona dovrebbe vedersi come nuovo ogni giorno, facciamolo quindi, almeno una volta.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 15.11.2013, Una conversazione sul congresso in America)

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Che cosa porto al Creatore?

Domanda: La natura dell’ uomo è tale che egli non desidera riconoscere il suo male interiore. Solo quando obbligato, una persona si sente forzato ad ammettere il bisogno per la correzione. Cos’è il male che si nasconde in me?

Risposta: Odio infondato; ha distrutto i discepoli di Rabbi Akiva. Non esiste altro male. Ogni altra cosa è male dal punto di vista del mio ego. Solo l’odio infondato rappresenta il male che resiste al bene: amare gli altri come amiamo noi stessi. Questo è l’unico criterio col quale misuro me stesso e la mia corruzione. Ogni altra “virtù” non viene vista come difetti dal Creatore. Non sono considerati una buona causa per fare appello a Lui. Lui si aspetta un preghiera autentica. L’intero sistema di correzione è fatto per i Kelim rotti, o i desideri che non sono in grado di unirsi.

Domanda: Quindi, dobbiamo costantemente sentire questo male e non edulcorare o nasconderlo da noi stessi, giusto?

Risposta: Dai salmi: “Riconosco le mie trasgressioni e il mio peccato è sempre davanti a me” (Salmo 51:3). Altrimenti, cosa individuerò al Creatore? Cosa richiederò che egli corregga? In realtà è molto semplice, desiderio partecipare alla vita del gruppo. Sono attratto da esso, e allo stesso tempo, vedo che non sono in grado di farlo. É esatto questo che viviamo durante un congresso di Kabbalah. Essendoci riuniti insieme, ci rendiamo immediatamente conto che non vogliamo, e non siamo in grado di unirci. Questo viene detto “scoprire il proprio male” é grandissimo! Ora dobbiamo tenere questo male come nostro obiettivo ed esigere che sia corretta.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 16.12.2010)

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