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Giocando con il mondo


Reportage di (End Game the Movie): “Ti vogliono vedere morto”. Per il nuovo Ordine Mondiale, un governo planetario sta appena nascendo. Una volta al potere, si darà da fare per sterminare l’80% della popolazione del globo, permettendo che “l’elite” viva per sempre con l’aiuto della tecnologia avanzata. Per la prima volta, Alex Jones, produttore cinematografico, fa una campagna per rivelare il progetto segreto dello sterminamento dell’umanità. Jones riporta la cronaca della salita al potere di una feroce elite globale e mostra in quale maniera, questa abbia finanziato i dittatori e le guerre più sanguinarie, creando un ordine del caos, per preparare il cammino al primo impero mondiale.

Il mio commento: ci sono diverse teorie che circolano sulle cospirazioni. Però la risposta è sempre la stessa: nessuno in questo mondo può fare qualcosa indipendentemente. Tutto è determinato secondo la formula della somiglianza con la Natura (il Creatore). Questa è l’origine di tutti i cambiamenti che avvengono nel mondo ed intorno a noi, ed esiste un solo scopo per ogni cosa: che riusciamo ad essere simili al Creatore, questo è l’attributo dell’amore e della dazione. Non c’è una sola persona o un gruppo nel mondo, che prenda le decisioni in una certa maniera. Tutto ciò che possiamo fare è facilitare questa somiglianza oppure ostacolarla, accelerando o ritardando il processo. Per quanto riguarda i Massoni o altri gruppi del genere, lasciateli continuare con i loro giochetti come gli sembra più opportuno.

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Il vero amore è l’appagamento del desiderio di un’altra persona

La domanda che ho ricevuto: Come può l’amore tra gli uomini essere una legge, se l’amore riguarda i sentimenti di una persona?

La mia risposta: Il desiderio è la materia della creazione. Il desiderio è una forza- una forza di attrazione e una forza di repulsione. Ci sono delle leggi nel mondo che sono ovvie e a cui noi obbediamo involontariamente. Altre leggi ci vengono tenute nascoste e quindi non ci sottomettiamo ad esse. Ma se queste leggi cominciano a rivelarsi, è meglio per noi conoscerle velocemente e iniziare a seguirle.

Che cos’è “l’amore” nel nostro mondo? Quando qualcosa risveglia in me un sentimento dal quale posso ottenere del piacere. Allora aspiro a questa cosa, a questa scintilla di luce. Voglio avvicinarmi a questa luce e connettermi ad essa, così che mi appagherà. Il piacere può derivare dal cibo, dal sesso, dalla famiglia, dal denaro, dal potere o dalla conoscenza. Ma a che cosa mi connetto veramente? Mi connetto alla scintilla di piacere che entra nel mio desiderio per il piacere. Questo è ciò che definiamo “amore” nel nostro mondo.

Nella Kabbalah, “l’amore per il prossimo” non significa apprezzare l’aspetto fisico di qualcuno, la sua personalità o il suo status, sebbene questo sia esattamente il modo in cui gli uomini interpretano l’amore per il prossimo nel nostro mondo. Questo non è amore per il prossimo, ma solo un sentimento di attrazione verso qualcosa che ci appaga.

Il vero amore è quando soddisfi i desideri di un altro uomo come se fossero i tuoi. Questo significa che ami il tuo prossimo come te stesso. Si “Ama”, quando si lavora per appagare il desiderio di un altro uomo. È questo l’amore per il prossimo.

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La domanda che ho ricevuto: Ci sono delle persone, dei gruppi, e delle organizzazioni che si considerano come una cosa sola con la natura alla quale si sentono vicini. Essi dicono di amarsi gli uni gli altri, di amare le piante e gli animali. Questo è “amare il proprio prossimo?”

La mia risposta: “Ama il tuo prossimo” è una legge della Natura, una condizione nel mondo che è intorno a noi. Questa condizione ci sta venendo rivelata ora perché siamo cresciuti in essa, come un bambino che cresce per diventare adulto e improvvisamente si deve attenere alle leggi della società.

Immaginate che tutti i mezzi di informazione annunciassero improvvisamente che tutti devono seguire la legge di “ama il tuo prossimo” entro la fine dell’anno, e che coloro che non saranno in grado di farlo saranno condannati a morte. Una cosa del genere non è per niente divertente- questa è la condizione che la Natura ha fissato per noi. Tuttavia, noi non siamo in grado di vederla.

Quindi, che cosa abbiamo intenzione di fare? Dobbiamo imparare come raggiungere “ama il tuo prossimo”. Dobbiamo scoprire cosa significa questa legge, cosa vuole la Natura da noi. Non possiamo evitare questa legge- dobbiamo apprenderla. Ma come?

Attraverso lo studio. Questo è il solo mezzo che renderà capaci gli uomini di comprendere che non c’è posto in cui scappare e che la sola soluzione è di farci correggere da una speciale forza della Natura. Questa forza speciale influenza l’uomo che desidera essere corretto, per raggiungere il livello di “ama il tuo prossimo.”

E’ come un’onda sonora tra miliardi di frequenze, e tu la puoi percepire solo se lo desideri. La Natura ti richiede di sintonizzarti sulla frequenza dove sentirai che la sola cosa che vuoi è di amare il tuo prossimo! Allora questa forza della Natura arriverà per correggerti.

Tutti gli altri tentativi ci porteranno a delle crisi, per farci scoprire questo percorso verso l’obbiettivo. Le altre direzioni stanno gradualmente scomparendo intorno a noi. Queste sono chiamate le “piaghe d’Egitto” e alla fine ci faranno vedere che non c’è altra scelta. Quando ci troviamo nell’oscurità assoluta, saremo disposti e ansiosi di scappare via e di raggiungere una sola cosa – “Ama il tuo prossimo”. Dove si diressero gli uomini che scapparono dall’Egitto? Solo verso l’amore, come evidenziato dall’unione che in seguito si realizzò sul Monte Sinai.

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Perchè Un Miliardo di Persone hanno fame se la Terra ne può sfamare anche molte di più?


Notizie ( da WFP ): “L’agenzia alimentare delle Nazioni Unite si è unita al G8 dei Ministri di Treviso”. Al fine di sfamare il numero di quasi un miliardo di persone, il mondo necessita di una guida politica e di risorse che sia ben investite. Il WFP (Il programma alimentare mondiale) stima di dover sfamare più di 100 milioni di persone.

Il mio commento: I pesci nell’acquario crescono in base alla quantità di cibo che ricevono e in base alla grandezza dell’acquario. Lo stesso accade ovunque in Natura. Oggi siamo al punto che la crescita della popolazione della Terra è cessata, e inoltre, deve diminuire fino alla sua “naturale”misura. Questo significa che la popolazione dovrà essere ridotta di un miliardo o di un miliardo e mezzo di persone, poiché questa è la quantità di persone che il pianeta è in grado di sfamare senza distruggersi. Questa, ad ogni modo, è l’opinione degli scienziati. Noi stiamo devastando il pianeta e le sue risorse, e di conseguenza, lo stiamo distruggendo.

Comunque, se ci spostiamo verso una nuovo tipo di relazioni interpersonali, dove tutti consumeranno solo ciò di cui hanno bisogno per esistere, e dove tutti saranno collegati da legami di reciproco sostegno, e amore, allora la Natura ci tratterà in modo diverso. Quando creeremo questo collegamento tra di noi, saremo in equilibrio con la Natura. E allora la popolazione della Terra potrà crescere senza limiti!

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Ciò che crediamo essere amore è egoismo mascherato

Ho ricevuto una domanda: Perché lei dice che non sappiamo o capiamo cos’è l’amore per gli altri?

La mia risposta: Le persone, spesso pensano che “l’amore” sia relazionato con il sesso, con la cura di un bambino, con l’aiutare gli ammalati, i bisognosi e cose del genere. È arrivato il momento di capire realmente questo concetto, che è il motivo per il quale la crisi è nata, affinché ci rendiamo conto di cosa sia l’amore e di cosa significhi la mancanza di amore. Questa è, di fatto, l’essenza della crisi.

L’unico scopo di tutto ciò che sta accadendo nella finanza, nell’industria e in altre aree, è di mostrarci che cos’è realmente il vero amore. Allora, saremo capaci di comparare tutto il resto a questo concetto e ci renderemo conto che per ora, il nostro unico attributo è l’egoismo.

Le persone dovranno passare attraverso questo processo, che si chiama “la rivelazione del male”. Devono percepire che, ciò che intendono per amore è tanto nocivo, quanto il fatto che esse pensino che amano gli altri. Le persone, allora si renderanno conto che se continuano a trattarsi come fino ad ora, tutti si sentiranno male, tanto individualmente quanto collettivamente. Mi posso sentire bene personalmente, però, fintanto che non amo gli altri, mi troverò ancora in un cattivo stato.

Dobbiamo definire ciò che è realmente “l’amore per gli altri”, così come il contrario, l’odio, affinché “La luce vinca sull’oscurità”. Fintanto che non riconosciamo che odiamo tutti, meno che noi stessi, non potremo passare nel lato dell’amore. Questo è il primo passo e l’umanità ci si sta avvicinando.

Per ora, le persone sono d’accordo, pensando che “É possibile che non ci amiamo l’un l’altro abbastanza”. Tuttavia, non si sono ancora accorte che l’odio regna tra noi.

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Cosa saremo quando ci eleveremo al livello della natura?


Ogni cosa nella realtà è divisa in:

Parte interna: il mondo spirituale, il mondo delle radici, decisioni e intenzioni.

Parte esterna: il nostro mondo, il mondo dei rami, le conseguenze, le azioni e l’esecuzione.

Il nostro lavoro consiste nel rivelare la parte interna attraverso le cose che ci accadono e le influenze che stanno sopra di noi. In altri termini, dobbiamo elevarci dal livello dell’azione al livello dell’intenzione nel tentativo di capire cosa la singola e comune Forza chiamata Natura ci chiede e perché si manifesta in questo modo. Esaminando cosa ci accade, guadagneremo la completa conoscenza di noi stessi e della Natura (Il Creatore), includendo il suo desiderio, ragione, piano e pensiero.

Al fine di ottenere questa conoscenza, uno deve raggiungere le stesse qualità che sono inerenti alla Natura: dazione, amore e unione tra tutte le sue parti. Altrimenti non la capirà. Se uno segue le stesse azioni come la Natura e se si studiano queste azioni e si è d’accordo con esse uno raggiunge il livello della Natura (il Creatore). Questo è come si raggiunge il livello di Adamo (dalla parola Edameh simile alla Natura, il Creatore).

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La Kabbalah a proposito dei santi e del trapianto del cervello

Ho ricevuto una domanda: esistono, nella Kabbalah, persone considerate sante? Esiste questo concetto? Come può spiegare il fenomeno delle reliquie eterne delle persone sante? Questo è un concetto che esiste in diverse religioni. È possibile che queste persone abbiano raggiunto l’attributo dell’amore assoluto e della dazione durante le loro vite e, per tanto, non siano morte, ma semplicemente le loro anime abbiano abbandonato i loro corpi? Questa è santità?

La mia risposta: il corpo dell’uomo è un animale che, in fin dei conti, muore e si decompone negli elementi di base, l’anima non ha relazione con il corpo. Baal HaSulam era solito dire “Non mi importa dove seppelliranno il mio sacco d’ossa”.
Un uomo santo è qualcuno che raggiunge l’equivalenza con il Creatore, mentre vive in questo mondo, sviluppando il desiderio di “amare il prossimo come sé stesso”. Per ciò che riguarda il corpo, si può realizzare qualsiasi trapianto di organi, si possono rimpiazzare tutte le parti del corpo, e si possono realizzare trasfusioni di sangue. Questo non riguarderà l’anima in nessun modo. I dottori sono pronti a rimpiazzare il cuore, e presto saranno capaci di realizzare trapianti di cervello. Questo perché, la nostra informazione, non è conservata nel cervello, ma nel campo che lo circonda.

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Attraverso la Kabbalah ci è possibile soffrire con consapevolezza e amore

laitman_2009-05-28_8354_wHo ricevuto alcune domande sull’influenza della Luce e le difficoltà sperimentate mentre si studia la Kabbalah.

Domanda: è possibile che la Luce ci influenzi anche se non siamo coscienti della Kabbalah e tuttavia ci sentiamo attratti da essa? Forse, inconsciamente, o  a causa di cicli di vita anteriori, nei quali siamo stati coinvolti  intensamente nello studio della Kabbalah,  si risveglia il desiderio, e provoca in noi la ricerca della Kabbalah?

La mia risposta: Il risveglio di una persona verso lo studio della Kabbalah, è il risultato della nascita di un Reshimò. Forse è la prima volta che questo le succede, o forse si tratta della continuazione, in questa vita, di ciò che si è iniziato anteriormente. La sequenza di Reshimot è rivelata una alla volta, guidandoci alla Kabbalah, anche se non sappiamo niente riguardo ad essa.

Domanda: le difficoltà che sperimentiamo quando studiamo la Kabbalah, che sono brevi sofferenze  condensate, ci si dovrebbero presentare, se non studiassimo la Kabbalah?

La mia risposta: certamente. Tuttavia , quando studiamo la Kabbalah soffriamo, non nella realtà, ma nella mente con comprensione ed amore.

Domanda: la forza che agisce su di noi, come risultato del nostro desiderio di avanzare spiritualmente, si chiama “Luce” perché “illumina” l’oscurità, cioè l’inconscio. Dopo diventa conscio?

La mia risposta: Si, è così, nella misura della nostra equivalenza con Essa.

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La correzione può avvenire per mezzo della forza dell’opinione pubblica.

Tutte le persone hanno la loro origine dal sistema universale, unificato ed integrato che chiamiamo “Adamo”. Dopo, le connessioni tra le parti di questo sistema, si divisero e questo è il significato della frase, “Adamo cadde in disgrazia”. Quando le persone riallacceranno questi legami, allora, valorizzeranno ed apprezzeranno le azioni della correzione e l’attributo di dazione ed amore.

L’opinione pubblica otterrà, che ogni individuo rispetti il desiderio di recuperare i legami tra la gente. La società loderà la correzione delle connessioni tra le persone, poiché questa le garantirà la sopravvivenza. Tutti saranno testimoni del fatto, che le azioni orientate verso la correzione, porteranno ai loro figli, vita, energia, ossigeno, alimenti e sicurezza.

La correzione significa che la gente ristabilirà l’attitudine dell’amore e della dazione tra tutti, tra le parti del sistema integrale delle anime. Se la gente veramente valorizza e rispetta questa idea, il metodo e la pratica, allora ogni individuo desidererà prendere parte ad esso, anche se non lo beneficia personalmente. Le persone si impegneranno a passare dal loro stato egoistico (Lo Lishma) allo stato di Lishma, dazione ed amore assoluti.

Possiamo vedere esempi pratici nel nostro mondo: se una persona è distaccata, e non da peso a quanto malvagia sia, e a quanta gente la odi ( pensate a Stalin o Hitler), comunque, ispira ed infonde sempre rispetto.

Lo stesso si applica all’attributo della dazione. Anche se lei lo odia all’inizio, basta che la società rispetti questo principio e lo consideri indispensabile ed importante, che anche lei inizierà ad apprezzarlo e a desiderarlo.

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Il Nome del Creatore Significa “Vieni e Vedi”


Il Creatore è l’attributo della dazione che si rivela nel desiderio corretto di una persona, nella sua intenzione di dare. Per tanto, il nostro unico compito è sviluppare questa intenzione di dare, connettendoci tra noi. Allora, riveleremo il Creatore, l’attributo di dazione ed amore che si trova all’interno di questa connessione. In ebraico, il Creatore si chiama Borè, che si compone delle parole Bo e Re : “vieni” e “vedi”. Cosa significa questo? “Vieni”, vuol dire cambiare il desiderio di ricezione a favore di quello di dazione. In quel momento, il desiderio di dare che si raggiunge ( o il desiderio di dare per dare, Galgalta Ve Naim ) e amore ( ricevere per dare , AHP ) si converte in raggiungimento e rivelazione del Creatore.

Detto in altro modo, il Creatore è la forza che ci connette gli uni agli altri. Di conseguenza, la connessione tra noi è ciò che ci rivela il Creatore. Se ci connettiamo attraverso l’amore reciproco, allora sentiremo la forza della dazione dentro di noi. Questa è la forza del Creatore che si rivela tra noi.

Il Creatore è la forza che ci connette l’un l’altro. La Luce Superiore ci ha dotati del potere di dare gli uni agli altri, nel dare reciproco e nel conoscere questa Forza Superiore, raggiungiamo il Creatore. Come succede questo?

Nella dazione reciproca, raggiungiamo l’attributo di dazione e, in questa maniera raggiungiamo la fonte della dazione, perché contiene la sua origine più elevata, Keter. Così si rivela il Creatore dentro di noi, o nel nostro desiderio. Lui si rivela nella parte superiore del Kli, che è la ragione per la quale la rivelazione viene chiamata “Una rivelazione dall’alto”. La rivelazione avviene in Keter, rispetto alla parte inferiore del Kli che è Malchut.

Per questa ragione i cabalisti Lo hanno chiamato “Bo-rè”, “Vieni e vedi”. Quando si ascende dal basso verso l’alto per mezzo della Luce Riflessa, si ascende a partire dalla nostra natura, “ il desiderio di ricevere”, alla natura del Creatore, “il desiderio di dare”. Allora si raggiungono le dieci Sefirot complete della Luce Diretta. Si raggiunge l’attitudine del Creatore verso di lui come il Creatore stesso, la radice di tutto.

Così risulta che, a parte la nostra anima ( che consiste di 10 Sefirot ) non c’è altro da rivelare. Questo è tutto ciò che fu creato, e sentiamo il Creatore dentro questa creazione.

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