Le radici dell’odio delle Nazioni

Domanda: Perché l’umanità oppone la sua parte che brama la dazione?

Risposta: L’opposizione è chiaramente intesa. E’ perché c’è un punto di Luce (•) In questa parte del desiderio generale. Nel complesso, un grande vuoto è formato (Δ) tra il desiderio e la Luce, che guida all’odio.

Profondi meccanismi interni operano qui; essi sono nel livello delle forze interne della natura nella quale le Luci e i vasi operano. Salvo che noi correggiamo gli altri desideri così che essi possano anche assomigliare alla Luce, quest’odio, questo antisemitismo, non scomparirà. Inoltre continuerà a crescere con lo scopo di spingerci alle correzioni.

 Domanda: Questo vuole dire che l’odio delle nazioni significa che io lavorerò al di sopra della ragione?

Risposta: Se tu accetti è come una ragione di scappare dalla sofferenza, sarà uno stimolo molto ruvido e corporeo. Ma se tu accetti volentieri come incentivo di agire, tu avrai successo. Tutto dipende dal tuo punto di vista.

In un modo o nell’altro, non c’è ragione per lamentarsi che le nazioni del mondo sono antisemite. Al contrario, la correzione può venire solo da te, e va bene se tu fai lo sforzo di non fare scomparire l’antisemitismo, invece usarlo per la correzione del mondo così il Creatore sarà capare di rivelarsi Lui stesso in tutte le Sue parti.
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(Dalla 4°. Parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 4.06.2012, L’Arvut (La Garanzia Mutua))

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 08.07.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash “Fai per te un Rav e comprati un’ Amico”
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Il Libro dello Zohar, Bereshit Bet (Genesi 2), Lezione 134
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Baal HaSulam, TES, Parte 2, Histaklut Pnimit, Punto 79, Lezione 24
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KFS, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Pagina 123, Punto 26, Lezione 10
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Il sogno americano vuoto

Nelle notizie (da Workers World): “Come dall’ultimo conteggio del Census Bureau, vi sono quasi 19 milioni di unità abitative VUOTE negli Stati Uniti.

Molte sono nuove di zecca però non hanno compratori; le persone non se le possono permettere. Altre sono state abitate per anni, ma ora rimangono vuote dopo che i loro occupanti sono stati sfrattati e scaricati in strada dai tutori del pignoramento.

Calcolando una media di sole tre persone per unità abitativa, la statistica sopra citata mostra che almeno 57 milioni di persone negli U.S.A. che sono senza casa, nei rifugi, raddoppiati o triplicati per via di parenti o amici, o che vivono in roulotte, camper o altri veicoli, potrebbero avere una vera casa in cui vivere.”

Il mio commeto: Ciò potrà soltanto crescere sempre di più fino a quando l’umanità non deciderà che è necessario cambiare il suo atteggiamento verso il mondo dalla ricezione alla dazione, dall’egoismo alla partecipazione, all’unità, all’amore.
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E’ la luce che dà vita all’uomo

Lo Zohar è la Luce che Riforma, e Il Libro dello Zohar è anche chiamato “la Luce Superiore.” Noi potremmo godere di questa Luce solo se noi sapremmo come attrarla, noi saremo nell’equivalenza della forma con essa.

Che cosa potremmo fare al fine di raggiungere l’equivalenza della forma con la Luce? La Luce dona, io come posso dare? Se io stringo la connessione con gli amici, annullo un po’ il mio ego al fine di connettermi agli altri, provando a essere più vicino agli altri attraverso diverse azioni, eventi, e con la divulgazione, io divento un po’ più simile alla Luce. Nella misura in cui mi avvicino a Lei, io sono ricompensato essendone maggiormente influenzato.

La Luce è fissata nella dazione, ma con le azioni mi porto a più stretto contatto con Lei e Le assomiglio di più. Così, io sono ricompensato dall’influenza della Luce, e come risultato il mio vaso diventa quello che dà.

In accordo con il mio cambio interiore, quando io divento colui che dona nei miei desideri e attributi, io comincio a scoprire i cambiamenti che accorrono in me. Improvvisamente io scopro questi desideri e pensieri (nel mio cuore e nella mente) che sono completamente differenti da quelli che avevo avuto precedentemente. Così sento più e più cambiamenti dentro me stesso fino a che non raggiungo un nuovo stato dove sento:”Ecco qua, sono cambiato!” Questo cambiamento rivela una nuova collezione di attributi, desideri, e pensieri in me che sono chiamati un Partzuf, uomo (Adamo), o il Creatore, che sono tutti la stessa cosa.

Dovuto a questa nuova struttura, la somma degli attributi, desideri, e pensieri in me, io scopro una nuova figura interna, che è un “umano”, ed io in questo, scopro la sua radice, la ragione che l’ha fatta nascere, che è il Creatore. Così noi scopriamo il nostro sviluppo spirituale.

Speriamo che dal nostro desiderio ardente per il livello di Adamo, ciò significa che di ritorno dall’annullamento del nostro ego, la connessione con gli altri e con l’intero mondo, e lo studio dello Zohar, noi godremo dalla Luce che Riforma e riceveremo la forma di “umano”.
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(Dalla 2° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 15.06.2012, Lo Zohar)

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Tavola Rotonda a Barcellona – 22.06.2012

Il 22 giugno si è tenuto il primo incontro della Tavola Rotonda a Barcellona tra i rappresentanti del movimento “Juntos nos Movemos” e i rappresentanti dei media locali in uno dei centri urbani della città di Barcellona (Spagna). Il tema dell’incontro è stato “I media: Un meccanismo per il cambiamento sociale”. La discussione è stata trasmessa in modo interattivo nel sito del movimento Juntos nos Movemos. C’erano 217 connessioni sparse nel paese).

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Tra i partecipanti della Tavola Rotonda si trovavano: Robert Greer (giornalista ebreo del quotidiano di Belfast, The Ulster News Letter, Barcellona; Enrique Ordeisch (direttore accademico della Scuola di Giornalismo e Comunicazione Globale Strategica, Barcellona; Elena Garcia (insegnante, Madrid); Edna Panting Crespo (scrittrice onduregna, attualmente residente in Spagna); Rosa Vals (rappresentante del movimento JNM, Barcellona); Carlos Purroy (moderatore della tavola rotonda e rappresentante del movimento JNM, Huesca).

Le parti hanno parlato sul ruolo e sull’influenza dei media nel cambiamento dei valori sociali della popolazione e dell’urgente bisogno di aprire una collaborazione vicina tra i media e la società. La discussione ha avuto luogo in un’atmosfera immediatamente calda e sincera con molte idee interessanti. È da notare che la conversazione si è svolta in maniera costruttiva e senza dichiarazioni politiche ne reclami da parte dei rappresentanti di diversi paesi, che vivono e lavorano attualmente in Spagna, e che sono interessati nel futuro della nazione.
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Freud non è il mio consulente

Domanda: Perché scienziati come William James e Freud non sono visti come parte della nostra generazione?

Risposta: Perché ultimamente i nostri desideri hanno cominciato a svilupparsi molto velocemente, crescendo così rapidamente che ogni generazione semplicemente non capisce la generazione precedente; possiamo vedere questo molto bene.

In passato i bambini erano come i loro genitori. Un figlio rimaneva a casa di suo padre e lavorava nello stesso luogo in cui  suo padre aveva lavorato. Se un padre faceva il fabbro, poi suo figlio diventava anche lui un fabbro. Se un padre era un tessitore, così era anche suo figlio. Quando il figlio si sposava, costruiva la sua casa accanto a suo padre, oppure vivevano sotto lo stesso tetto. Questo significa che tutto si sviluppava in maniera semplice e lineare.

Le tecnologie come le stampatrici si sono sviluppate da una generazione all’altra, ma non hanno portato a grandi cambiamenti, erano solo semplici macchinari.

Nel XX secolo ci fu improvvisamente una parte del progresso tecnologico che ha svincolato i nostri desideri interiori. Infatti, i nostri desideri, la nostra prospettiva sul mondo, cambiò rapidamente con ogni generazione del secolo precedente. Se una generazione faceva riferimento tutta la sua vita al passato, oggi si riferisce a periodi di 15-20 anni e in questa lunghezza di tempo tutto cambia completamente!

Le persone mi vedono come un dinosauro, ed è davvero così poiché le prospettive e i sapori della mia infanzia, degli anni 50′, del secolo precedente, oggi sono tutti storia antica. Il tempo è ora così condensato che è semplicemente di là dei limiti della comprensione dell’uomo moderno. Inoltre, nei miei giorni c’è stato un approccio totalmente diverso alla scienza, tecnologia e cultura. Abbiamo dovuto leggere un certo numero di libri, conoscere brani musicali e dell’arte. Non eri considerato un uomo se non avevi assorbito tutto ciò che è stato creato dall’umanità, e se non avevi visitato circa 20 musei. Era imbarazzante se non sapevi qualcosa o non l’avevi capito.

Oggi non è così. Oggi tutto questo è messo da parte dall’inizio. Se hai un modem e un computer, non hai bisogno di nulla. Una persona non deve elaborare più secoli di cultura umana attraverso se stesso. C’è un approccio totalmente nuovo. Non sto criticando nessuno; Sto semplicemente indicando un dato di fatto.

La ricerca non è dai tempi antichi fino a nostri giorni dato che l’asse del tempo si è improvvisamente rotta ed è diventata rotonda e integrale. Il mondo è diverso e quindi la conoscenza del passato è inutile nel presente. Per la prima volta noi cominciamo a sperimentare questo in ogni aspetto della vita: nelle nostre professioni, nella nostra vita familiare, ecc.

Non posso leggere libri che sono stati scritti 20 o 30 anni fa, che ci hanno informato in passato, perché il loro consiglio oggi è irrilevante. Così ogni paio d’anni c’è una riformattazione di tutti gli esperti nel campo della medicina, scienza e tecnologia in tutto. Il mondo oggi è non solo accelerato, ma anche bloccato intorno a un sistema integrale.

Sebbene questi psicologi che furono dei grandi innovatori, e che scoprirono il lineare sviluppo egoistico dell’umanità, noi oggi non possiamo usare i loro consigli. Freud basa le sue teorie sui desideri sessuali dell’uomo, ma oggi questi stanno assumendo un’ altra forma, un tale cambiamento, che io dubito di poterli utilizzare per risolvere i problemi dell’uomo moderno o della società moderna.
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(Da una conversazione sull’educazione integrale del 24.05.2012)

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In crisi l’industria farmaceutica

Opinione (Smitha Mundasad, da BBC News): “Mezzo secolo fa, nel periodo d’oro dell’industria farmaceutica, ci erano concesse innumerevoli pillole per abbassare la pressione del sangue, controlli sanguigni per il livello degli zuccheri e di sbarazzarci delle infezioni. Ma oggi introdurre un nuovo farmaco nel mercato costa circa 1 miliardo di dollari, un processo che può durare quindici anni.

L’industria si scontra con molteplici crisi visto che i budget vengono spremuti ed una dura sfida scientifica incombe.

Gli accademici e i gruppi di pazienti si preocupano del fatto che non avremo i farmaci necessari per trattare le future malattie.

L’anno scorso, la direttrice generale della World Health Organization, Margaret Chan, ha avvisato che il mondo sta entrando in una ‘era post-antibiotico.’

Ha sollevato molta preoccupazione poiché molte infezioni comuni potrebbero non avere più una cura e potrebbero ancora una volta ‘uccidere senza sosta.

I problemi principali, ha dichiarato la dottoressa Chan, includono la crescente resistenza agli antibiotici.

E con l’invecchiamento della popolazione, molti di noi combatteranno contro condizioni neurologiche come l’Alzheimer e il Parkinson, laddove persino i nuovi farmaci sono carenti. […]

Il professore Paul Workman, dell’Istituto di Ricerca sul Cancro, ha indicato un’altra questione pressante: “Con i problemi della crisi finanziaria si è sviluppato una specie di vuoto che molti di noi descrivono come ‘la valle della morte.

Questa è la valle tra la ricerca di base e l’innovazione da una parte, e tra il beneficio del paziente e il successo commerciale dall’altra, con questo abisso nel mezzo nel quale vi è una mancanza di fondi e molti blocchi.

Egli fa notare che le industrie non fanno tutto da sole, spesso creano partnership fra le compagnie più piccole e quelle più grandi negli stadi successivi. . .

Ciò che tutti questi nuovi modelli di sviluppo dei farmaci hanno in comune, a quanto pare, è la collaborazione – forse presentando un cambiamento culturale ad un’industria che molte persone credono abbia avuto la competizione al centro del suo lavoro.

Tuttavia, dice il prof. Vallance, anche se c’è bisogno di maggiore collaborazione nelle prime fasi dello sviluppo di farmaci per alcune delle patologie più complesse, ciò si trasformerà in competizioni nelle fasi successive.

‘Ci sarà una concorrenza tenace per ottenere i migliori farmaci per primi, per assicurarsi di aver condotto la giusta sperimentazione e per mostrare che si possiede la cura migliore.’”

Il mio commento: Medicina e industria farmaceutica appaiono come le più grandi organizzazioni commerciali, in contrasto al Giuramento d’Ippocrate. Che cosa ci si può aspettare da loro!? Le persone non si fidano più dei medici, i quali prescrivono farmaci redditizi alle loro organizzazioni ma non di aiuto ai pazienti. Dentro ogni cosa, l’egoismo lavora contro di noi!
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Una prova di altruismo

Domanda: Che cos’è l’amore del Creatore?

Risposta: L’amore è l’opportunità di sentire la carenza di un altro (vaso) usando i miei vasi. Nel nostro mondo noi amiamo perché questo ci dà piacere: cibo familiare e delizioso, persone che ci compiacciono, i miei figli a cui sono naturalmente attaccato. Noi chiamiamo questo amore.

Ma l’amore spirituale non è quando io riempio i miei vasi con qualcuno o qualche cosa, ma quando sento i vasi degli altri. È completamente opposto a ciò che siamo stati abituati a pensare sul concetto dell’amore. Il mondo spirituale è opposto al mondo corporale. Se io mi preoccupo dei vasi degli altri e cerco di riempirli nel modo in cui lui vuole riempirli, significa che io amo quella persona.

Finché ci amiamo uno con l’altro va tutto bene, facciamo un accordo con il Creatore per poter sostenere questa relazione, anche se tutto cambia per differenti motivi esteriori. Non importa cosa succeda, io voglio mantenere la stessa forza di amore e connessione tra di noi.

La domanda è, come posso fare questo se all’improvviso io scopro che il Creatore è responsabile di tutti i miei problemi? Il mio fedele e amato compagno all’improvviso non mi guarda più e m’invia tutti i tipi di problemi e difficoltà. Mi tradisce in tutti i modi e fa tutto contro di me e diventa il mio principale nemico. E allora, come posso mantenere la buona attitudine verso di Lui in tali condizioni?

Ma l’adesione con il Creatore significa che io ho attraversato diversi stati e sono arrivato allo stato nel quale io non ricevo niente da Lui, niente oltre il sentimento di oscurità. Ma sopra tutto questo io costruisco una relazione di amore, dazione e connessione, nonostante i problemi e le sofferenze che Lui causa al mio ego. In uno stato del genere, si può chiamare adesione.

I vasi in cui io ottengo l’adesione devono essere ristretti e occulti. Sopra di loro c’è il mio Masach (schermo) e Luce Ritornante, e c’è adesione nei vasi di dazione.
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(Tratto dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 17.06. 2012, “Shamati n.76”)

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KFS, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Pagina 122, Punto 24, Lezione 9
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Cosa ci dà l’immigrazione?

Messaggio: Dopo l’inizio della crisi in Europa e USA si è verificato una rapida diminuzione del flusso di immigrati, la minore attrazione economica ha impedito lo spostamento demografico. Ma è avvenuta “la primavera araba”, sia in Europa che negli USA c’era la tendenza di flussi di rifugiati dai paesi del Medio Oriente.

La disoccupazione nei paesi sviluppati si mantiene ai livelli alti, cosa che non rende simpatici gli immigranti agli occhi della popolazione locale. L’olio sul fuoco dell’antipatia verso gli “invasori” lo versa anche la non conoscenza della lingua, della cultura del paese d’arrivo, ed anche la partecipazione degli immigrati giovani nei disordini di massa.

Nel mondo il lavoro è diminuito, ma le persone cercano un guadagno. Per via della crisi, agli immigrati diventa sempre più difficile sistemarsi con il lavoro. Una buona parte degli immigrati si possa trovare senza lavoro. Il vero problema diventano gli immigrati giovani, che non possono trovarsi un lavoro e che non studiano. Questo porta alla tensione sociale, perché anche tra la popolazione locale la disoccupazione è alta.

Il mio commento: Il lavoro non ci sarà. Le frontiere non si potranno chiudere. La tensione sociale crescerà, finché la “primavera araba” non arriverà sulle strade delle città di tutto il mondo. Per non far accadere questo bisogna valutare la situazione con chiarezza ed obbligatoriamente includere tutti gli immigrati nell’educazione integrale. La stessa cosa si propone di fare anche con la popolazione locale. Soltanto questo ricostruirà tutti i problemi di natura sociale.
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