Tavola rotonda a Toronto – 28.06.2012

Il 20 giugno il movimento Responsabilità Reciproca di Toronto ha organizzato con successo la prima tavola rotonda nella città di Toronto. Il tema della tavola rotonda è stato: “Le relazioni tra le persone nella luce della crisi globale”.

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La discussione è iniziata nella tavola rotonda centrale alla quale assistevano:

Ryan Dyment (The Zeitgeist Movement, Toronto) Direttore esecutivo dell’Istituto per un’Economia basata nelle Risorse, che distribuisce materiale che ci aiuta a capire la natura dipendente dell’economia moderna, una vista olistica del futuro dell’umanità e la sua relazione con l’ambiente.

Trey Winney, organizzatore con Occupy Toronto.

Barbara Elizabeth Mercer, autrice, poeta e artista visuale che dal 1962 ha lavorato, tra gli altri, con TV Ontario, CBC, The Canadian Opera Company and The National Ballet of Canada.

Julian Edwards, membro attivo e portavoce del movimento Mutual Responsibility.

Eric Hellman, direttore tecnico di comunicazione, scrittore e consultore, e i cui progetti passati includono: la co-coordinazione della Tavola rotonda della Sostenibilità presso l’UN-Habitat World Urban Forum (Vancouver), co-organizzatore della prima conferenza Spiritualità al Lavoro, a Toronto, co-organizzatore dell’evento UN Giornata Internazionale di Pace alla Fiera Mondiale, e co-fondatore del programma di riciclo Blue Box e del Concilio del Riciclo di Ontario.

Tom Cooper, direttore della Tavola rotonda Hamilton per la Riduzione della Povertà.

Patrick Legaut, rappresentante della Mutual Responsibility, Toronto.

Dopo la discussione e le risposte alle domande poste dal pubblico alla tavola rotonda centrale, tutti i partecipanti hanno partecipato nelle discussioni nelle tavole rotonde rispondendo alle due seguenti domande:

  1. Quali pensate siano i due valori più importanti che dovrebbero essere in cima alla società del ventunesimo secolo?
  2. Che cosa sto desiderando fare a livello personale per iniziare la transizione a un nuovo ambiente positivo?

Le impressioni dei partecipanti alla tavola rotonda includevano:

  • C’era il sentimento che i presenti alla tavola rotonda non fossero solamente pronti per questo evento, ma che l’avessero aspettato per molto tempo. I partecipanti alla tavola rotonda hanno detto che si trattava dell’unica piattaforma giusta che permette che tutti siano ascoltati e ascoltare gli altri e di raccogliere tutto quello che abbiamo in una tavola rotonda. Le persone erano molto contente alla fine della serata e hanno chiesto quando si sarebbe svolta la prossima riunione. Durante l’incontro, c’era un sentimento molto preciso di come il mondo stia diventando unito, e tutto quello che abbiamo sentito e imparato fino ad ora è diventato all’improvviso molto pratico.
  • Come posso spiegare quello che c’è e si nasconde dietro le parole? Come posso trasmettere il pensiero e sentimento, che è molto più profondo della più profonda discussione sociale e tematica? È impossibile trasmettere, c’è bisogno di sentire. Le nostre risposte sono nelle radici delle nostre relazioni uno con l’altro.
  • Molte grazie a tutti quelli che hanno fatto molto sforzo per organizzare questa tavola rotonda ieri! Tutto è stato pensato, iniziando dai fogli e matite nei tavoli, acqua e biscotti, la logistica, i video, i moderatori…Come risultato, tutti i partecipanti hanno sentito la nostra intenzione unita. È stato meraviglioso vedere i visi e sentire le voci degli speaker che desideravano esprimere i sentimenti che noi volevamo trasmettere a tutti.

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Non un minuto di sofferenza

Domanda: Dovremmo esaminare il tema della vita e della morte e la soluzione a questa domanda nel corso basico dell’educazione integrale?

Risposta: Penso che sia possibile perché stiamo parlando del desiderio di una persona.

Dovremmo valutare questi desideri dal livello inanimato, vegetativo e animato fino al livello “Umano”. Dovremmo spiegare che ogni desiderio prende il posto degli altri e li sopprime: Più alto è il desiderio, più sarà reale, intenso e dominante sopra i desideri più bassi.

È molto difficile spiegare ciò che significa “L’umano in me” dall’inizio. È sopra il mio livello animale, sopra la mia vita corporale. Io sento di essere umano, quando non penso a un corpo ma bensì io sono riempito da un’idea, infatti non sento il mio corpo – è come se io galleggiassi sopra di me.

Se io scendo al livello animale, come una persona qualsiasi del mondo, io sento il corpo. Ma in ogni caso, mentre mi trovo nel mio corpo animale, io non sento dolore quando mi taglio i capelli e le unghie, perché quello è il livello vegetativo.

Se io scendo al livello vegetativo, io non sento il livello inanimato, dove non ci sono dei nervi e cosi via.

E quindi, possiamo parlare dello sviluppo dal fondo in su e dalla discesa della persona, dalla cima verso il basso spiegando come lascia gradualmente questa vita.

Possiamo spiegare e mostrare alla persona che se si trova in questo corpo sociale, integrale che lo supporta costantemente, non sentirà nemmeno un minuto di sofferenza, non in questa vita e non quando questa finirà.

Una persona che è connessa con gli altri diventa più sana connettendosi al sistema che è pieno di connessione reciproca con gli altri, e quindi, anche se gli accade qualche cosa, c’è una compensazione energica da parte degli altri. Perciò, la Società opera come un corpo sano. Se, ad esempio, entra una spina nel corpo di una persona, l’intero corpo inizia a lottare contro di essa, spingendola fuori, trattando l’area infettata, ecc. La stessa cosa accade con una persona nella Società – la Società sente immediatamente i problemi interni della persona e provvede all’energia necessaria, e la persona viene curata.
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(Tratto da “Una conversazione sulla crescita integrale” del 22.05.2012)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 10.07.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash, Shlavey HaSulam, Articolo 14
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Il Libro dello Zohar, Bereshit Bet (Genesi 2), Lezione 136
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Baal HaSulam, TES, Parte 2, Histaklut Pnimit, Punto 96, Lezione 26
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KFS, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Pagina 125, Punto 31, Lezione 12
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Il crollo è inevitabile

Opinione (G. Schpanbauer, economista): Il budget della Germania sta diminuendo di 1 trilione di Euro l’anno. Questo significa che sono rimasti due anni. Più avanti questo gioco con l’euro non potra’ progredire. L’unica cosa che adesso possono fare i politici è quella di allungare i tempi, fare nuove promesse, nuovi piani di salvezza, nuovi debiti. Ma il crollo è inevitabile , non rimane che aspettarlo.

Le persone moderne non possono nemmeno immaginarsi lo scenario che si potrebbe manifestare. Loro non sono assolutamente preparate a questo, né fisicamente né spiritualmente. Loro non si immaginano che le banche e i negozi possano chiudere, che i bancomat possano smettere di dare i soldi, e che le carte di credito possano diventare semplice plastica.

Se prima c’erano grandi famiglie, c’erano comunità del villaggio e le persone si aiutavano le une con le altre, oggi invece la società è automatizzata, ognuno vive solo per sé – allora tutto questo, quando scoppierà la crisi, diventerà determinante.

Il mio commento: Quali sono le sue idee, per portare il mondo alla possibilità di risolvere la situazione attuale, attraverso l’educazione sociale?
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La vita senza malattie

Domanda: Dovremmo insegnare il tema dello “stile di vita” sano nel corso basico di educazione integrale?

Risposta: In realtà negli ultimi tempi sono stati pubblicati diversi articoli su questo tema e che presentano delle statistiche che mostrano come i disastri e i problemi di salute diminuiranno se riusciremmo a mantenere delle buone relazioni tra di noi.

E senz’altro ci saranno meno uccisioni, rapine, atti di violenza, e altri tipi di tensioni sociali, e di conseguenza si rifletterà nell’intera salute delle persone e della società.

Ma c’è un altro motivo per questo: Una persona diventa semplicemente più equilibrata.

Tutti i nostri problemi provengono da uno squilibrio interiore; se noi bilanciamo le relazioni tra di noi e tutti i sistemi iniziano a funzionare armoniosamente, tutti i disastri spariranno.

Teoricamente, è chiaro perfino dall’informazione presentata dalle teorie dei sistemi integrali, una persona non dovrebbe ferirsi per niente.

Ha semplicemente bisogno di essere sano e rilassato, come se si stesse addormentando, morendo, senza avere un sentimento di transizione, cioè, tutto dovrebbe essere molto facile e semplice in maniera che l’analogo, integrale attraversi questo cambio dove il livello umano scende gradualmente al livello animato, e dal livello animato al livello vegetativo, per poi deperire gradualmente. Se si scendono questi livelli gradualmente, tu non senti di essere morto, ma è come se tu ti addormentassi gradualmente, e te ne vai, è cosi.

C’è molto materiale statistico buono su questo tema della salute, e quindi è una buona idea includerlo nelle nostre letture.

Nell’insieme, noi dovremmo mostrare statisticamente e graficamente tutti i problemi che esistono nella società usando dei video in modo che le persone gli scoprano: “Wow, è lì che viviamo! Wow, che problema!” Non tutti gli altri comprendono e ci sono passati; tuttavia, allo stesso tempo, insieme con il problema, dobbiamo immediatamente provvedere a una soluzione ad esso.
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(Tratto da una “Conversazione sull’ educazione integrale” del 22.05.2012)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 09.07.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash, Shlavey HaSulam, Articolo 25
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Il Libro dello Zohar, Bereshit Bet (Genesi 2), Lezione 135
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Baal HaSulam, TES, Parte 2, Histaklut Pnimit, Punto 87, Lezione 25
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KFS, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Lezione 11
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Congresso del Nord (Israele)– 5/6/7 Luglio 2012

Congresso del Nord – Lezione 1
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Congresso del Nord – Lezione 2
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Congresso del Nord – Lezione 3
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Congresso del Nord – Lezione 4
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Congresso del Nord – Lezione 5
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Congresso del Nord – Lezione 6
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Congresso del Nord – Workshop 1
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Congresso del Nord – Workshop 2
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Congresso del Nord – Workshop 3
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Congresso del Nord – Workshop 4
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Congresso del Nord – Workshop 5
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Yeshivat Haverim
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Prima fase completata: la prossima?

Domanda: In Israele, il metodo integrale è già stato implementato, ma in altri luoghi sta solo iniziando a fare il primo passo. Ma per fare questo passo, è necessario un certo coraggio e un certo supporto.

Risposta: Vi è un ambiente particolare qui in Israele. È un’atmosfera completamente diversa, con diverse predisposizioni per tutte le condizioni iniziali. In altri paesi questo processo è più difficile. Penso che dovrebbe seguire il tipo di percorso del Nord America, ad esempio. Proprio ora stanno cominciando ad avvicinarsi alla seconda fase.

La prima fase iniziò con il movimento di protesta Occupy Wall Street. Inoltre, simili movimenti hanno avuto luogo in molte città in America e in Canada. La nostra gente non ha partecipato direttamente alle proteste poiché è inutile scambiare una cosa per un’altra, le rivoluzioni non hanno mai portato altro che sofferenza. Per questo motivo noi siamo andati a questi eventi soltanto per distribuire i nostri materiali.

Inizialmente abbiamo riscontrato delle resistenze, la polizia ci ha trattati con sospetto, e così via. Ma dopo aver saputo che tipo di materiali stavamo diffondendo, hanno smesso di obbiettare. In qualche modo, in molti paesi questo materiale è passato al vaglio delle autorità, della polizia, e ha ricevuto un’approvazione interna, e così non ci hanno più toccato, ci hanno permesso di distribuire le nostre informazione e ci hanno trattato con rispetto.

Questo è la nostra prima tappa completata.

Quasi un anno è passato dall’inizio delle marce di protesta. Ed ora si sta verificando un fenomeno interessante. Visto che stiamo distribuendo costantemente volantini sempre nuovi, le persone vedono che abbiamo materiali molto coerenti. In questi volantini, stiamo iniziando a spiegare gradualmente il metodo integrale: il perché l’unione funzioni. E qui le autorità stanno cominciando a stare al gioco con noi nascostamente. Ed anche gli stessi manifestanti, dal momento che hanno compreso che noi abbiamo una forza interiore, un’idea —qualcosa che a loro manca. Tutto ciò che hanno loro è “noi romperemo le vetrine, ci picchieremo l’un l’altro, toglieremo a qualcuno e daremo agli altri.” Naturalmente, né il governo, né la polizia, e nemmeno quelli a cui verrebbero tolte delle cose sono d’accordo con questo. Noi invece, al contrario, avvicinandoci agli altri ci ritroviamo ad essere richiesti. Loro vogliono usarci per legittimare i loro movimenti e dunque ci invitano. Ciò si traduce in un’interessante simbiosi: sia i manifestanti del movimento sia noi, siamo interessati a dirigere il tutto nel verso giusto.

“Tu hai ragione, non c’è nulla di buono in questo mondo e ogni cosa dovrebbe essere cambiata. L’unica cosa è che abbiamo bisogno di cambiarlo in questo modo. Provalo su te stesso. Hai davvero intenzione di distruggere tutto ciò che esiste oggi? E cosa ci costruirai, invece? Hai dei piani, delle opportunità, e idee? Hai preparato ogni risorsa? No! Ma noi stiamo offrendo una soluzione, e per di più, è una soluzione che non richiede grandi risorse. Ogni cosa dipende soltanto dai nostri desideri, e saremo in grado di raggiungere questo.”

Oggi siamo invitati a tutti i tipi di forum, dove si esprimono varie opinioni. Siamo davvero richiesti ora. Per molto tempo non abbiamo cercato il contatto esterno poiché tutti provavano a coinvolgerci e a conformarci a loro non appena percepivano che vi è una qualche forza in più. Ma non è più così oggi, ora comprendono, alla peggio, di aver bisogno di essere al nostro pari. Stiamo gradualmente entrando in questo processo, seppure continuiamo ad essere noi stessi.

Ed ora, sta iniziando una nuova fase, e purtroppo, a questo proposito, il Nord America sta rimanendo indietro: vi è una carenza di insegnanti di educazione integrale. Dobbiamo preparare gli insegnanti e gli educatori molto in fretta, in tempi rapidi, invece che dare alle persone volantini, offrire loro lezioni e spiegazioni. Questa è la fase successiva.
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(Da una “Conversazione sull’Educazione Integrale” 20.05.2012)

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