Che risultato!

Domanda: Cos’è più importante nella divulgazione: l’azione in se stessa o il suo risultato?

Risposta: La risposta non dipende da noi; dipende dall’azione in se stessa. L’azione è l’effetto dell’influenza della Luce Superiore, prima attraverso i vostri sforzi al centro del gruppo e poi attraverso i vostri sforzi nel lavoro con il pubblico.

Si lavora con entrambi questi punti. Se, all’inizio, si prova ad entrare nel centro del gruppo per trovarci il Creatore e per lavorare con questo centro, allora ci si connette a questa fonte; la si preserva dentro di sé. Poi si va verso le persone per connettersi ad esse; si fanno loro delle domande, si danno delle spiegazioni, e si pensa continuamente a come passare loro la Luce Superiore in modo che possano svegliarsi, che possano sentirla, e magari adesso, anche inconsciamente, implicitamente, questa Luce inizierà a lavorare su di loro.

La vostra intenzione di far passare, come un canale, la Luce Superiore dalla fonte, dal centro del gruppo dove il Creatore è rivelato, verso il gruppo esterno, è chiamata azione, la diffusione della Luce nella rete di collegamento tra tutte le anime.

Se fate così, allora i risultati non dipenderanno da voi. Lasciate che si rivelino, non tanto al primo tentativo, ma alla seconda o alla terza volta. Vedrete come funziona.

Lo vedrete in base a come le persone inizieranno a cambiare, a come il vostro pubblico avrà fame di questi incontri, con il desiderio ardente di ritrovarsi ancora, per connettersi, “Qui c’è più calore! Qui mi sento ricaricato, arricchito, con più energia!” Le persone lo sentiranno dentro. Ne avranno bisogno come dell’ossigeno. Questo è il risultato.
[120075]

(Dalla Conversazione sul Gruppo e la Divulgazione 20.10.2013)

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Lo Lishma

Domanda: Com’è possibile controllare se una persona si trova in uno stato di Lo Lishma; cosa caratterizza il Lo Lishma dal quale raggiungiamo Lishma?

Risposta: Lo Lishma, significa che una persona è alla ricerca della verità. Egli ha sentito, e teoricamente ha un idea di cosa sia, ma allo stesso tempo, si trova nell’intenzione di ricevere per se stesso.

Se misuriamo Lo Lishma su una scala da 0% a 100% allora nel caso dove un amico prende in prestito $1000 da me, 0% di Lo Lishma è quando un amico deve restituirmi l’intero importo di $1000.

1% di Lo Lishma è quando lui restituisce $999, e io lo accetto come se mi avesse restituito $1000.

E 100% di Lo Lishma e quando mi restituisce $0, una busta vuota. E io lo controllo con i miei sensi, vedo che non c’è niente e lo accetto come se mi avesse restituito l’intero debito. Questo vale a dire che mi dimostra quanto posso andare oltre i desideri di ricevere.

Ma certamente tutto questo avanzamento è possibile solo grazie all’influenza della Luce Circostante (Ohr Makif). Ma quando passiamo da Lo Lishma a Lishma, allora iniziamo ad operare la Luce Diretta (Ohr Yashar)

Baal HaSulam fornisce una definizione di Lo Lishma nell’ Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot” “Infatti praticando la Torà e Mitzvot in Lo Lishma significa che uno crede nel Creatore, nella Torà e nella ricompensa e nella punizione. Ed egli si occupa della Torà perché il Creatore ha ordinato questa occupazione, ma associa il suo piacere a portare piacere al suo Creatore”.”
[120659]

(Dalla 1a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 15.11.2013 da Shamati #64 “Da Lo Lishma a Lishma)

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Sulla questione del Comunismo

Nelle notizie (da Novaya Gazeta): “L’ideologia del nuovo ordine della vita: tutti hanno diritto ad aver garantita un’entrata mensile. La raccolta di firme per questo scopo (referendum) ha avuto luogo in Svizzera.

“In generale, si tratta di un nuovo principio della vita, un’altra opzione dello sviluppo umano, una diversa economia, un diverso stato. Dietro l’idea degli attivisti c’è la rete internazionale di BIEN (Basic Income Earth Network), che comprende 17 organizzazioni nazionali dell’Austria, Australia, Olanda, America, Inghilterra e Germania.

“La guida dell’organizzazione è composta da professori delle migliori università del mondo (prossimo convengo – Estate 2014).

“BIEN sviluppa l’ideologia di un nuovo ordine della vita, secondo il quale tutti avranno diritto ad aver garantita un’entrata mensile”.

“Mentre il mondo sta cambiando, sia lo schiavo Romano che il lavoratore moderno sono incatenati ad un lavoro per la vita, a cui danno gli anni migliori della loro vita; lavorano perché non sarebbero in grado di sopravvivere diversamente, e vivono nella paura della punizione (licenziamento); sono schiavi a vita del mercato del lavoro.

“E’ possibile abolire la schiavitù solamente fornendo ad una persona un’entrata garantita che gli darà il diritto di scegliere la propria strada, della propria sola ed unica vita. Il denaro dovrebbe essere corrisposto a tutti – indipendentemente dalle inclinazioni, vedute, e dalla posizione nella vita. Non si tratta di sostenere gli strati deboli della società, ma del diritto di tutti ad una entrata minima”.

Il mio commento: Tutto questo funzionerebbe bene solamente ad una condizione: tutti i cittadini dovrebbero dedicare tutto il loro tempo libero all’educazione e alla crescita integrali. In caso contrario non dovrebbero ricevere alcun sostegno. Se questa regola non fosse osservata, i membri della società si trasformerebbero in animali in breve tempo. Non c’è niente di più dannoso per gli umani dell’ozio, e ancora di più, dell’ozio collettivo.
[121375]

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Pericolo di ulteriori spese sul vostro conto

Le nostre salite e discese personali non dovrebbero influenzare la divulgazione esterna. Come organizzatori, istruttori e insegnanti, dobbiamo sempre comportarci in modo coerente con il pubblico all’esterno. Le persone non dovrebbero sentire che si stanno attraversando alti e bassi. È necessario mantenere il contatto con loro ogni giorno, fornendo loro tutto il necessario, e i vostri stati interiori sono le vostre questioni personali e nulla più.

È auspicabile essere così nelle relazioni con gli amici. Gli Amici devono vederti in spirito costantemente elevato, ispirato all’importanza della meta, gioioso, e di sentire il vostro sostegno. E per questo, a volte devi davvero giocare a quello.

Al massimo, puoi lamentarti che sei un po’ stanco oggi e puoi trovare alcune ragioni fisiche, ma non lasciarli sospettare che il motivo del vostro cattivo umore è interno. Esternamente, si deve apparire allegri, sforzandosi solo in avanti, mostrando a tutti un esempio.

Dal momento che potevi essere un esempio per gli altri e non lo hai fatto, tutti i loro stati negativi vengono immediatamente accreditati sul tuo conto! E’ come per i vasi comunicanti. Se non li puoi riempire, il gioco è fatto! I loro desideri che non volevi soddisfare, sono trasferiti a te e cadono su di te come un onere supplementare. E’ importante essere consapevoli di questo.
[120861]

(Dalla 1 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah 18.11.2013, Scritti di Rabash)

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Come si può sfuggire alla solitudine?

Domanda: Spesso frustrazione e depressione sono causate da una profonda e distinta paura di essere soli in questo mondo privo della connessione con i nostri cari. In altre parole, c’è un fondamento, forte, sul quale costruire i nostri rapporti familiari.

A prescindere dal fatto che forse non abbiamo bisogno uno dell’ altro come prima, l’ovvio declino delle tradizioni familiari, la disponibilità di partner sessuali, porte che erano chiuse a chiave in passato sono adesso spalancate, e nonostante il fatto che in questi giorni i partner in una famiglia hanno molto meno in comune, ci rimane ancora qualcosa di intrinseco in noi: una paura esistenziale, primordiale, della solitudine che molti sperimentano oggi.

Risposta: Eppure, è poco probabile che la gente trovi una risposta a questa paura. Reciproca fiducia e supporto reciproco non sono più associati ad una famiglia contemporanea. La paura è ancora presente ma le soluzioni non sono ancora visibili.

In ogni caso, è meglio essere insieme ad una persona invece di rimanere solo. Le persone con un ampio ‘bagaglio’ ritengono che il proprio partner dipenda da loro; capiscono di essere responsabili per loro almeno a causa di abitudini che sono state costruite nel passato. Noi siamo solo persone.

Comunque, allo stesso momento, non penso che la paura di essere soli possa trattenere le persone all’interno di una buona famiglia fiduciosa. Questa ‘teoria’non ha bisogno di essere provata per assurdo, né può essere risolta nascondendo gli aspetti negativi. Abbiamo bisogno soltanto di essere positivi.

Domanda: La psicologia afferma che non ci attacchiamo a qualcuno solo perché abbiamo paura, stiamo cercando un’unità più profonda, interna. Eppure non c’è dubbio che tante persone sono motivate dalla paura. E’ qui che comincia il processo, sebbene sia ovvio che la nostra connessione non viene da esso. Al contrario, la paura dà luogo ad un altro fenomeno, spesso ci impedisce di rompere le connessioni che erano intrinsecamente imperfette.

Parliamo di una situazione in cui le persone provano a stabilire un rapporto, ma non sanno come farlo. La domanda é: Da dove iniziamo?

In genere metodi vari presentano alle persone un mezzo di auto-esplorazione che offra una possibilità di conoscere la loro natura: “Quale parte di me stesso posso dedicare alla connessione con il mio partner?” Dopo di che, uno deve fare una lista: “Che cosa mi aspetto dal mio compagno e dalla nostra vita in comune?” Poi, quando uno capisce che cosa vuole e cosa si aspetta, può essere configurato per un rapporto particolare. Attualmente questo esercizio è molto comune. E’ corretto?

Risposta: Suppongo che non sia popolare soltanto oggi. E’ stato sempre così: Le persone hanno sempre calcolato il proprio contributo ed il contributo del compagno nella loro vita comune. Paraninfi di tutti i tipi hanno sempre comunicato in questo modo ed hanno aiutato i giovani e i loro genitori a ‘fare buoni affari”. Infatti si trattava di affari. Entrambi i futuri sposi essendo egoisti hanno dovuto valutare con sobrietà se valeva la pena vivere insieme. I loro sentimenti l’uno verso l’altro non facevano parte di questa formula. Le loro emozioni avevano un “potere di acquisto” e sono state incluse in questa formula generale.

Questo approccio è corretto? Non penso. Di sicuro, ha funzionato per un po’ di tempo, ma abbiamo cambiato drammaticamente. Oggi non siamo sicuri di che cosa vogliamo esattamente, specialmente non sappiamo che cosa vogliamo domani. Inoltre, la nostra psicologia è in gran parte storpiata da un grande effetto esterno che ci spinge dal un lato ad un altro con limitazioni artificiali e permessi, benefici immaginari e perdite.

Ogni “moda” ogni “cambio di stagione” ci altera completamente dall’esterno in aggiunta a tutti i cambiamenti interni che subiamo. E’ per questo che i nostri calcoli dei benefici e degli svantaggi della nostra futura famiglia potrebbero essere sbagliati. Soltanto se si imposta un valore più alto come obbiettivo e conveniamo per una certa sfida, verso un obbiettivo che ci eleva al di sopra delle interruzioni che avvengono sia nella società che dentro di noi, soltanto in quel momento ci sarà la società e le sue cellule, le giovani coppie potranno non soltanto sopravvivere, ma fioriranno.
[119263]

(Da Kab.TV “Una Vita Nuova”09.06.2013)

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Una lotta che è sia fisica che spirituale

Domanda: I disturbi nella divulgazione sono il segno di un corretto avanzamento, ed il grande entusiasmo che sentiamo dopo queste azioni è il segno del successo?

Risposta: La vostra unione e la vostra connessione al di sopra degli ostacoli è un segno di successo. Allo stesso tempo, non dovete considerarli come degli ostacoli, come delle forze che devono essere corrette, perché questi sono i vostri problemi interiori, che voi vedete come esteriori, e vi rapportate ad essi nel modo non corretto.

Tuttavia, ciò non significa che dovete perdonare tutti per tutto. Dovete lavorare interiormente sui disturbi che vengono rivelati mentre tentate di connettervi, mentre esteriormente, in qualche modo ve ne dovete liberare. Non dovreste baciare le mani dei vostri nemici in nessuna situazione, pensando che vi stiano guidando alla spiritualità. Al livello di questo mondo, dovete lavorare esattamente come chiunque altro. Se, allo steso tempo, riuscite a liberarvi dei disturbi che si presentano, allora dovreste farlo. Non dovreste lasciare che le persone pensino che possono approfittarsi di voi. Tuttavia, tutto dipende dalle condizioni esterne.

Inoltre, tutto dovrebbe essere fatto in modo gentile, in modo da non macchiare la reputazione della saggezza della Kabbalah. Dobbiamo considerare le situazioni ogni volta e decidere come comportarci nel modo migliore possibile. Tuttavia, in ogni caso, dobbiamo agire in ogni modo possibile.

Il Re Davide, per esempio, che ha scritto il libro dei Salmi, regnò per quarant’anni e combatté per quarant’anni, ma la sua guerra fu sia spirituale che fisica.
[120286]

(Dalla conversazione sul Gruppo e la Divulgazione 21.10.2013)

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E sufficiente pregare per una crescita economica

Nelle notizie (da Slate): “La chiamato per fermare la crescita economica risuonava già nel rapporto del Club di Roma nel 1972”. La mitologia della crescita economica implica che un incremento del PIL porta ad una riduzione della disoccupazione.

“Si propone di spostarsi dall’equazione Crescita Economica = occupazione = benessere, a lasciare la “religione della crescita economica” con l’enfasi sullo sviluppo della produzione.

“Il declino dell’attività economica dovrebbe mirare a proteggere l’ambiente dal razziare, al desiderio di porre le fondamenta per una società amichevole.

“Si propone di introdurre una fornitura a vita per tutti i membri del pubblico di ogni cosa necessaria per una vita semplice ma decente (abitazione, cibo, vestiti, acqua, energia, cure mediche…), vale a dire, dare a tutti accesso gratuito misurato alle risorse vitali, accompagnato da un importo insignificante per le “spese speciali”

Il mio commento: Queste provviste faranno sì che il lavoro non sarà più il nostro obiettivo principale, l’unica base per le relazioni pubbliche, e l’unica maniera per assicurarsi una vita decente, la produzione di cose inutili sarà annientato; la gente sarà libera per lo sviluppo integrale; questo metterà fine alla disoccupazione, formerà un uscita per il capitalismo e per il dogma del mercato lasciando il posto ad un settore di riorganizzazione della società, un sistema di metodi di consumo, produzione, e la determinazione dei nostri bisogni reali.

I metodi per la distribuzione gratuita delle risorse dovrebbe essere discusso in classi di educazione integrale, oltre alla partecipazione obbligatoria ai lavori pubblici. Durante i workshop ci saranno discussioni sui compiti e i metodi per la loro realizzazione.

La debolezza del programma è l’assenza di figure e la non-accettazione dell’economia integrale che permette agli scettici di rifiutare la proposta. La distribuzione è possibile con l’approvazione di un’entrata accettabile e soluzioni ai problemi di alloggio. Solo se le persone apprendono l’educazione integrale ci potrà essere un graduale transito verso un nuovo sistema di tutte le parti della società, dal più basso secondo il livello di entrate, al più alto.

In ogni caso, siamo obbligati a scegliere tra una recessione consapevole verso un livello razionale e l’inevitabile recessione ingestibile.
[120894]

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