Lezione quotidiana di Kabbalah – 11.12.2013

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Scritti di Baal HaSulam, Articolo “Rivelando i Segreti”
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Un nuovo tipo di noia

Nelle notizie (da The Independent): “Ci sono molti più modi di annoiarsi di quanto si possa pensare, secondo le ultime ricerche, se fossero attendibili.

“La scienza riconosceva fino a poco tempo fa circa quattro tipi di noia, ma un team di scienziati internazionali hanno ormai ricostruito le loro ricerche e hanno scoperto la quinta,” una forma particolarmente sgradevole” della noia.

“Soprannominata ‘la noia apatica,’ suscita un sentimento di impotenza sapiente simile alla depressione.

“Secondo gli scienziati, guidati dal dottor Thomas Goetz dell’Università di Costanza, in Germania, la noia può essere classificata secondo i livelli di eccitazione (che vanno dal ‘calmo’ a ‘irrequieto’), e di quanto la noia viene vissuta in modo positivo o negativo – cioè dalla sua ‘ valenza’.

“Precedentemente, si pensava che la gente potesse soffrire di ‘noia indifferente,’ in cui le persone si sentivano rinchiuse in se stesse ma rilassate; ‘la noia calibrata,’ una sensazione di incertezza in cui le persone sono ricettive, ma non cercano il cambiamento; ‘la noia pressante’, che è inquietudine e distrazione pressante, e ‘la noia reagente,’ in cui le persone sono motivate a lasciare la loro situazione per uno specifico cambiamento.

“Goetz, il suo collega Anne Frenzel, e un team di colleghi ricercatori hanno condotto due studi tra 63 studenti universitari tedeschi e 80 studenti delle scuole superiori tedesche. […]

“La noia apatica è stata segnalata in poco più di un terzo degli studenti delle scuole superiori – un fatto che i ricercatori hanno trovato allarmante.”

Il mio commento: Questo è un periodo di transizione dallo stile di vita egoistico, con la sua energia naturale, la ricerca, e la concorrenza volta ad ottenere a scapito degli altri, allo stile di vita altruistico della società, con la sua energia, esplorazione, e competizione destinato alla dazione verso la società per ottenere il riempimento di tutta la società.
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 10.12.2013

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Scritti di Baal HaSulam, Shlavey HaSulam (I gradini della Scala), Articolo 2 “Riguardo al caso dell’Amore degli Amici”
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Zohar per tutti, Nuovo Zohar, Parashat Bereshit (Genesi)
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 1, Parte 2
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Scritti di Baal HaSulam, “L’ Insegnamento della Kabbalah e la Sua Essenza”
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“Otto nuove malattie mentali da Internet presenti nell’elenco”

Nelle notizie (da TechHive): “Da quando l’internet si è evoluto in una parte onnipresente della vita moderna, stiamo assistendo ad un aumento del numero di differenti disturbi mentali, direttamente legati al nostro uso della tecnologia digitale. Queste afflizioni, che vanno da benigni a distruttivi, non sono stati riconosciuti dalla comunità medica fino a poco tempo fa, e non esistevano prima dell’amministrazione Clinton.

“La sindrome Ringing Phantom (Fantasma che squilla): Si presenta quando il vostro cervello vi spinge continuamente a pensare che il telefono squilla in tasca.

“Avete mai avuto la sensazione che il telefono vibra in tasca per poi rendervi conto che era in silenzio tutto il tempo, oppure più strano ancora, non era nemmeno in tasca? Forse potreste sentirvi un po’ delusi, ma non siete gli unici. […]

“Nomofobia: L’ansia che nasce dal non avere accesso al proprio dispositivo mobile. Il termine ‘Nomofobia’ è l’abbreviazione di ‘no-mobile fobia.’ […]

“Cybersickness: Il disorientamento e le vertigini che sentono alcune persone quando interagiscono con determinati ambienti digitali. […]

“La depressione Facebook: Depressione causata da interazioni sociali, o la loro mancanza, su Facebook.[…] Una possibile ragione è che le persone tendono a pubblicare solo le buone notizie di se stessi su Facebook: vacanze, promozioni, foto di party, ecc. Quindi, è molto facile cadere sotto la falsa convinzione che tutti gli altri stanno conducendo una vita molto più felice e di successo della tua (quando questo non può essere il caso di tutti). […]

“Dipendenza disordinata da Internet: Un bisogno costante e malsano di accedere a Internet. […] Internet Addiction Disorder (a volte indicata come uso problematico di Internet) è l’uso eccessivo dell’Internet che interferisce con la vita quotidiana.

“La dipendenza del Gioco Online: Un bisogno malsano di accedere a giochi multiplayer online. […]

“Cybercondria: La tendenza a credere di avere delle malattie leggendo i sintomi di queste online. Questo è il tipo di pensiero che gira nella testa di Cybercondriaci – una spirale di fattori medici legati insieme per giungere alle conclusioni peggiori possibili. Ed è tutt’altro che raro. Uno studio del 2008 ha rilevato che il motore di ricerca-soccorso e auto-diagnosi di Microsoft in genere ha portato i ricercatori tormentati a concludere il peggior risultato possibile. […]

“L’Effetto Google: La tendenza della mente umana di conservare meno informazioni perché sa che tutte le risposte si trovano solo con pochi clic. Grazie ad Internet, un singolo individuo può accedere facilmente a quasi tutte le informazioni che l’intera civiltà ha accumulato dall’inizio dei tempi. E a quanto pare, questa capacità può alterare il vero modo in cui funzionano i nostri cervelli “.

Il mio commento: Il nostro egoismo è in continua evoluzione e alla ricerca di nuove fonti di appagamento, che corrispondono al suo sviluppo. Pertanto, tutte queste attrazioni temporanei dell’Internet passeranno e saranno sostituite da nuove aspirazioni: la rivelazione del segreto della nostra esistenza.
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 09.12.2013

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Scritti di Baal HaSulam, “Un Discorso per il Completamento dello Zohar”
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Zohar per tutti, Nuovo Zohar, Parashat Bereshit, Punto 686
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 1, Parte 2
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Scritti di Baal HaSulam, “L’ Insegnamento della Kabbalah e la Sua Essenza”
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Cibo senza pensiero

Nelle Notizie (tratto da l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura): La perdita della strabiliante quantità di 1,3 miliardi di tonnellate di cibo l’anno non solo causa gravi perdite economiche, ma anche grava in modo insostenibile sulle risorse naturali dalle quali gli esseri umani dipendono per nutrirsi, denuncia un nuovo rapporto FAO …

Il rapporto evidenzia che: Ogni anno, il cibo che viene prodotto, ma non consumato, sperpera un volume di acqua pari al flusso annuo di un fiume come il Volga in Russia, ed è responsabile della produzione di 3,3 miliardi di tonnellate di gas serra nell’atmosfera del pianeta .

Oltre a questo impatto ambientale, le conseguenze economiche dirette di questi sprechi (esclusi pesci e frutti di mare), si aggirano intorno ai 750 miliardi di dollari l’anno secondo il rapporto FAO …

“Semplicemente non possiamo permettere che un terzo di tutto il cibo che viene prodotto nel mondo vada sprecati o perduto per via di pratiche non appropriate, quando vi sono 870 milioni di persone che soffrono la fame quotidianamente”, ha aggiunto il Direttore Generale della FAO, Graziano da Silva.

Dove viene sperperato il cibo:

Secondo lo studio FAO, il 54 per cento degli sprechi alimentari si verificano “a monte”, in fase di produzione, raccolto e immagazzinaggio. Il 46 per cento avviene invece “a valle”, nelle fasi di trasformazione, distribuzione e consumo.

In linea generale, nei paesi in via di sviluppo le perdite di cibo avvengono maggiormente nella fase produttiva, mentre gli sprechi alimentari a livello di dettagliante o di consumatore tendono ad essere più elevati nelle regioni a medio e alto reddito – dove rappresentano il 31/39 per cento del totale – rispetto alle regioni a basso reddito (4/16 per cento).

Il rapporto fa notare che più avanti lungo la catena alimentare un prodotto va perduto, maggiori sono le conseguenze ambientali, dal momento che i costi ambientali sostenuti durante la lavorazione, il trasporto, lo stoccaggio ed il consumo devono essere aggiunti ai costi di produzione iniziali.”

Il mio commento: Tutto questo ci indica una cosa sola: Fino a quando non cambiamo noi stessi, la nostra natura egoistica, non cesseremo di soffrire la fame e di distruggerci tra di noi. Dobbiamo capire dove si trova la radice del male e cercare modi per risolverlo – questo ci porterà alla realizzazione del bisogno di utilizzare metodi dell’ educazione integrale.

È possibile portare l’educazione integrale all’intero pianeta attraverso i mezzi moderni di comunicazione e tecnologia. Dopotutto stiamo parlando di salvare l’umanità. Baal HaSulam scrive che se non lo facciamo arriveremo a guerre e distruzione, dopo di che un numero ridotto di persone arriveranno all’unione e all’uguaglianza, diventando simile alla natura e andando verso la prossima fase di sviluppo.
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L’Opposizione essenziale

Domanda: Mi rapporto verso il Creatore con rispetto e timore reverenziale. Egli è grande e meraviglioso nella mia immaginazione, mentre gli amici, gli “altri” tra i quail egli è rivelato, sono l’opposto. Come se abbassassimo il livello. Sembrano meno importanti. Come risolviamo questo problema? Come faccio crescere il valore ai miei occhi dell’ “Elettricità” che è già stata rivelata nel Kli mondiale, l’unità, sullo sfondo della grandezza della sua sorgente?

Risposta: Come dicono I saggi, non si può mostrare ai bambini che l’amore per loro è assoluto. Così semplicemente li si vizia. I genitori che mostrano un amore incondizionato portano i loro bambini attraverso dei cerchi (Igulim) invece che lungo linee rette (Yosher), al posto della legge, indulgenza al posto della giustizia, e questo non va bene.

E così nello stesso modo semplicemente non possiamo immaginare che il Creatore è il Buono che fa il bene. Egli si nasconde dietro a dei punti di vista molto specifici e rigidi per cui la relazione con noi sembra essere tra il molto scortese all’abbastanza crudele.

Dobbiamo prendere in considerazioni entrambi gli estremi, i due lati della stessa medaglia. Da un lato egli è il buono che fa il bene, e dall’altro lato io lo trovo cattivo. Allora, come posso collegare questi due estremi opposti?

Il fine della creazione è di portar beneficio alle Sue creature e questo si ottiene secondo le correzioni che le creature compiono e solo alla fine dello sviluppo. Baal HaSulam scrive di questo nell’articolo “L’Essenza della Religione ed il suo Scopo”. Se adotto questo approccio, se realizzo questo durante il mio processo di indagine, allora capirò perchè tutto è disposto in questo modo. Capisco che il Creatore è come un padre amorevole. Per amore, egli deve mettere pressione sul suo bambino affinchè engli sia condotto verso il bene.

In modo specifico, l’idea qui è di identificare chiaramente il problema, la contraddizione tra il Creatore che è buono che fa il bene e tutti i problemi del nostro mondo, così vedo che i problemi stanno solamente crescendo, diventando più acuti, con sempre più pressione sull’umanità. Sino a tempi recenti sembrava che certi periodi fossero buoni, e tutti speravano in un futuro migliore, nel “Sogno Americano”, ma adesso, questo non è assolutamente più il riferimento e presto saremo felici di non vivere là.

Perchè abbiamo bisogno di questa opposizione di questa contraddizione? Questo conflitto è concepito specificatamente per creare una dissonanza interiore: come può essere che il potere della natura, il bene che fa il bene, il potere assoluto oltre tutte le limitazioni ci intrappoli in dei disastri così gravi?

Inizio ad esaminare ed ad investigare questo conflitto ed a creare una soluzione per il problema. Forse il Creatore non esiste e tutto è in balia di una natura cieca contro cui devo combattere.

Comunque veramente questo approccio non risolve il problema. Dopo tutto, il Creatore e la Natura sono la stessa cosa. E quindi ne deriva che non ho cambiato nulla. Ho solo cambiato le parole ma mi ritrovo sempre a dover afforntare lo stesso problema irrisolto. La condizione va sempre avanti e diventa peggiore, e in qualunque caso devo trovare una via di uscita.

Quindi, alla fine, posso risolvere questo conflitto solo se capirò che non devo cambiare nulla eccetto me stesso e quì è il punto principale: dobbiamo cambiare noi stessi o no? Ci mettiamo ad adorare secondo vari tipi di azioni fisiche, azioni che sono state messe per iscritto, e aspettiamo che queste ci portino ogni bene o correggiamo noi stessi e dai nostri Kelim corretti verrà ogni bene per noi.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 12.11.2013, Shamati #3 “La sostanza dell’ottenimento spirituale)

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Scritti di Baal HaSulam, TES, Histaklut Pnimit, Volume 1, Parte 2, Capitolo 3, Punto 23
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Scritti di Baal HaSulam, “L’ Insegnamento della Kabbalah e la Sua Essenza”
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Queste bellissime contraddizioni

Baal HaSulam, “L’insegnamento della Kabbalah e la sua essenza”: La più grande meraviglia di questa saggezza è l’integrazione in essa : Tutti gli elementi della vasta realtà sono incorporati in essa , fino a quando non entrano in una sola cosa —l’Onnipotente, e tutti insieme.

Tutta la bellezza, la ricchezza di comprensione, la realizzazione e la sensazione, derivano dalla combinazione dei dettagli. Da soli, nessuno ci darà una vera ispirazione. E ‘solo quando ci colleghiamo a lontane cose opposte, improvvisamente ci completiamo a vicenda. Questa reciproca compensazione dei polari fenomeni mi ispira.

Tutto parte dalla separazione, odio, alienazione, da una totale incapacità di convivere, e improvvisamente vedo che la compensazione arriva a causa di questo, che nessuno è completo senza gli altri. Tutto si riunisce, e quindi, secondo la potenza di separazione, sento il potere dell’unità, il potere dell’ unito.

La rottura ci ha portato alla scissione, dispersione, odio e antagonismo a diversi livelli. Noi rifiutiamo l’altro, siamo pronti a distruggere e ad ucciderci a vicenda, ed è ancora di più nel mondo spirituale. Lì, le forze delle linee destra e sinistra agiscono su scala incommensurabilmente più grande, e ogni volta una persona deve costruire la linea di mezzo , al fine di raccogliere e unire tutti i pezzi insieme. Questo porta la Luce a tutti i mondi 620 volte maggiore, e questo porta il piacere Creatore.

Quindi, da un lato, gli esseri creati rivelano l’oscurità, e dall’altro, escono dal buio verso la luce. Tuttavia, questa è una luce speciale che essi stessi generano, scoprendo una lacuna e il rifiuto, e poi rivelando l’unità e il completamento.

Questo non esisteva in precedenza. Una cosa è la Luce che corregge l’essere creato e l’altro è lo scopo della creazione. Si è risvegliato solo in colui che sente tutto questo processo in se stesso. Pertanto, è impossibile raggiungere la rivelazione senza desiderio, la necessità. Dobbiamo passare attraverso tutti i dettagli della percezione per aprire ogni porta.

Questo è il miracolo che è inerente alla saggezza della Kabbalah. Noi riveliamo le contraddizioni e la loro reciproca compensazione. Questo è il dono più grande, preparato per noi dal Creatore, e da parte nostra, dobbiamo rivelare questo dono, riconoscerlo, ringraziare il Creatore per esso, e quindi portargli contentezza.

Sì, Egli apparentemente ci ha messo in una cantina buia, ma allo stesso tempo, questo è dove si rivela tutta la bellezza dell’universo.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 26.11.2013. Scritti di Baal HaSulam)

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Che risultato!

Domanda: Cos’è più importante nella divulgazione: l’azione in se stessa o il suo risultato?

Risposta: La risposta non dipende da noi; dipende dall’azione in se stessa. L’azione è l’effetto dell’influenza della Luce Superiore, prima attraverso i vostri sforzi al centro del gruppo e poi attraverso i vostri sforzi nel lavoro con il pubblico.

Si lavora con entrambi questi punti. Se, all’inizio, si prova ad entrare nel centro del gruppo per trovarci il Creatore e per lavorare con questo centro, allora ci si connette a questa fonte; la si preserva dentro di sé. Poi si va verso le persone per connettersi ad esse; si fanno loro delle domande, si danno delle spiegazioni, e si pensa continuamente a come passare loro la Luce Superiore in modo che possano svegliarsi, che possano sentirla, e magari adesso, anche inconsciamente, implicitamente, questa Luce inizierà a lavorare su di loro.

La vostra intenzione di far passare, come un canale, la Luce Superiore dalla fonte, dal centro del gruppo dove il Creatore è rivelato, verso il gruppo esterno, è chiamata azione, la diffusione della Luce nella rete di collegamento tra tutte le anime.

Se fate così, allora i risultati non dipenderanno da voi. Lasciate che si rivelino, non tanto al primo tentativo, ma alla seconda o alla terza volta. Vedrete come funziona.

Lo vedrete in base a come le persone inizieranno a cambiare, a come il vostro pubblico avrà fame di questi incontri, con il desiderio ardente di ritrovarsi ancora, per connettersi, “Qui c’è più calore! Qui mi sento ricaricato, arricchito, con più energia!” Le persone lo sentiranno dentro. Ne avranno bisogno come dell’ossigeno. Questo è il risultato.
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(Dalla Conversazione sul Gruppo e la Divulgazione 20.10.2013)

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