Sentire più oscurità è sintomo che davvero c’è più luce

Se sentiamo che l’oscurità si sta addensando, significa che la luce è arrivata; è per questo che vediamo l’oscurità.1

Dalla preparazione per la lezione quotidiana di Kabbalah del 2/01/2020, Gli Scritti di Baal HaSulam “La Libertà”
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Creature sensibili

Domanda: Qual è la “misericordia del Creatore” nella Kabbalah?

Risposta: Lascia tutti i luoghi comuni quali “Il Creatore è buono”, “Colui che fa del bene”, “Misericordia”, “Amore”, “Odio” e così via per i romanzi, anche se sono usati nei libri kabbalistici.

Dobbiamo solo capire che non possiamo esprimere le nostre impressioni in nessun altro modo. Dicendo che questo è umido, caldo, freddo, piacevole, spiacevole e così via, ci esprimiamo in questo modo.

In linea di principio, siamo tutti creature emotive. Anche se ci sembra che agiamo con la ragione, in realtà, non è mai così. Sentiamo e misuriamo sempre le nostre sensazioni. Anche quando io dico “cinque metri” o “500 mila chilometri”, continuo a misurare emotivamente queste distanze. Dove non abbiamo sentimenti, non ci sono dimensioni, nessuna scienza e nessun concetto.

Non possiamo agire in modo assolutamente rigido, senza sentimenti, in un sistema di misurazione. È così che siamo strutturati perché la nostra essenza è il desiderio di godere. Possiamo persino misurarci in relazione a questo desiderio, sia che proviamo un piacere più grande o un piacere più piccolo.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 22/12/2019

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È possibile cambiare il carattere del coniuge?

Nota: Sappiamo che il libero arbitrio è solo nella scelta dell’ambiente e non è possibile cambiare le qualità di base di una persona.

Il mio commento: Non è necessario modificarle.

Domanda: Non dovremmo cercare di chiedere ai nostri coniugi di cambiare le loro caratteristiche?

Risposta: In nessun modo! Ci sono state donate dalla natura e rimarranno le stesse per sempre. L’unica cosa che possiamo fare è combinare il loro uso a beneficio della nostra connessione in modo che in questa connessione fra noi riveliamo la forza superiore. Questo è il nostro obiettivo, la nostra ricompensa.

Il libero arbitrio si trova solo nel fatto che sia io che la parte opposta annulliamo noi stessi e, nel reciproco annullamento, scopriremo la forza superiore, come è scritto: “Marito e moglie, il Creatore fra loro. ”
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 31/12/2018

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L’amore può essere diverso

Domanda: Se due persone mantengono rapporti amichevoli dopo un divorzio, allora non è più l’amore che le lega?

Risposta: È possibile che quell’amore le abbia connesse e, dopotutto l’amore può essere anche diverso.

Se io rispetto un’altra persona mi sento attratto da lei, ma questo non mi basta per amarla; ciò non toglie che io possa ancora esserle fedele, capirla, rispettarla ed aiutarla.

Ma l’amore è uno stato completamente diverso. L’amore non è uno stato di reciprocità.

“Io ti do e tu mi dai” viene definito ‘Uno stato amichevole’. Non è amore quando “Io ti do e tu mi dai”, ma piuttosto quando “Io ti do” e questo è tutto.

Quando due persone si incontrano, si mettono insieme e a loro sembra che vi sia amore, in realtà non è nient’altro che amicizia. Tutto può finire ad un livello puramente fisiologico o ad un livello in cui le persone si aiutano a vicenda e così via. Ma questo non è amore.

L’amore è quando tu provi appagamento nel soddisfare un’altra persona senza ricevere nulla in cambio.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/12/2019

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Elevarsi al di sopra dei sensi corporei

Baal HaSulam, “L’essenza della saggezza della Kabbalah”: Tuttavia, è abbastanza sufficiente, poiché questa è la regola: “Tutto ciò che viene misurato ed estratto dalla Sua Provvidenza per essere realizzato nella natura della Creazione, è completamente soddisfacente.”

Allo stesso modo, non si può desiderare un sesto dito nella mano, perché le cinque dita sono già sufficienti.

Siamo stati creati in modo tale da avere cinque dita su ciascuna mano. Ci preoccuperemmo se avessimo un sesto dito? Ad esempio, una scimmia ha un dito speciale per afferrare i rami. Sarebbe bello anche per noi averlo. Eppure non ne abbiamo bisogno! Non sentiamo alcun bisogno di un altro dito. È lo stesso ovunque, in tutti i sensi, non sentiamo che ci manca nulla.

Telescopi e microscopi sono solo ingrandimenti quantitativi degli organi sensoriali, la loro espansione. Ma se usiamo tutti i nostri sensi, non sentiamo che ci manca un organo sensoriale aggiuntivo. Possiamo dire che vorremmo sentire le onde ultra e infrarosse come i delfini. Ma tutto questo è stato dato loro dalla natura, si tratta solo di un’espansione e non di nuovi organi sensoriali.

Pertanto, tutto ciò che abbiamo in noi non ci provoca alcuna sensazione di mancanza, è abbastanza per noi e quindi non ci stiamo sviluppando ulteriormente. L’unico modo per svilupparsi è elevarci al di sopra dei nostri cinque sensi: non quanto riceveremmo nei nostri organi sensoriali, ma quanto possiamo lavorare con loro nella direzione della dazione.

Qui, in particolare, inizio a sentire non me stesso, ma il mondo intorno a me, mi elevo al di sopra di me stesso. Ecco una scienza completamente diversa riguardo al mondo: la saggezza della Kabbalah.

Domanda: Cosa succede se cinque dita sono sufficienti per me? Vivo così…

Risposta: Quando vivo in ciò che è abbastanza per me, mi trovo nel livello animato. Se voglio capire la fonte di tutto ciò che sta accadendo, niente altro che la Kabbalah mi aiuterà.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/09/2019

 

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New Life n.276 – Il cervello maschile e quello femminile – Parte 1

New Life n.276 – Il cervello maschile e quello femminile – Parte 1
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo:

Gli uomini e le donne sperimentano il desiderio di godere in modi differenti, che si connettono in un sistema perfetto alla fine dello sviluppo. Le donne desiderano costruire un focolare domestico, un posto dove governare. Gli uomini, d’altro canto, desiderano uscire, stare lontani da casa e giocare con ogni tipo di cose nuove. La natura di una donna è assorbire e ricevere. La natura di un uomo e estendersi e superare… Nelle ultime generazioni c’è stata confusione e una sorte di “mescolamento” fra i generi, e le differenze si stanno dissolvendo. Gli uomini hanno acquisito una forma femminile tanto che sono più deboli delle donne. Agli uomini manca la pazienza e sono forti solo a breve termine, invece le donne sono connesse alla natura e possono sopravvivere a lungo termine. La distruzione della natura maschile non è una coincidenza ma un percorso pianificato nell’evoluzione della natura.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.276 – Il cervello maschile e quello femminile – Parte 1”

Saltare in un solo cuore

Il virus ci separa fisicamente e, per questo motivo, cominciamo a cercare nuove vie per connetterci più interiormente. La mancanza della connessione fisica ci risveglia e ci aiuta a comprendere che abbiamo bisogno di vicinanza interiore.

Lasciate che ci sia un’infinita distanza tra noi, la supereremo e ci sentiremo come “un solo uomo con un solo cuore” e non solo se ci troviamo nella stessa stanza. In seguito, in questo cuore comune, sentiremo il Creatore dentro di noi.
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Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah, lezione sull’argomento “Pesach” (Pasqua)

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Ogni giorno è un nuovo giorno

Domanda: Uno dei principi del gruppo kabbalistico sono le concessioni e l’auto annullamento. È possibile trovare questa forma d’accordo anche in famiglia, per iniziare il nuovo giorno come se in quello precedente non fosse successo nulla, garantendosi a vicenda un’amnistia e cercando di evitare situazioni che di solito portano alla lite?

Risposta: Dobbiamo iniziare ogni giorno daccapo, nonostante vi possano essere state delle liti ieri. Sia nel gruppo che in famiglia dobbiamo sempre ricominciare daccapo, come se nulla fosse accaduto.

Domanda: Come si fa?

Risposta: È allo stesso tempo molto semplice e molto difficile.

Domanda: Diciamo che oggi siamo tutti d’accordo sul “facciamo così”. Ma se domani non riuscirò ad iniziare a fare in questo modo, cosa mi obbligherà a farlo?

Risposta: Se hai firmato un patto del genere, sarai orgoglioso di osservarlo. Il tuo egoismo non ne soffrirà e ti sarà più facile scavalcarlo.

Di fatto, effettivamente non lo scavalchi, piuttosto dimostri che grande uomo sei. “Anche se non voglio, lo devo fare perché ho promesso”. Ed avrai qualcosa di cui andare fiero.

Quanto a tua moglie, anche lei dovrà essere d’accordo con questo tuo nuovo atteggiamento.

Domanda: C’è differenza fra l’egoismo di una donna e l’egoismo di un uomo?

Risposta: Sono due tipi di egoismo completamente diversi, e non vi è alcun collegamento possibile fra loro.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza”

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Non ci sono limiti alla percezione

Nota: Ci sono persone in grado di studiare l’articolo “L’essenza della saggezza della Kabbalah” per sempre. Io stesso lo rileggo da 20 anni e ancora trovo qualcosa di nuovo ogni volta.

Mio Commento: La necessità per un nuovo inizio è sentita maggiormente dalla fine. Ogni vera scienza sviluppa una persona così che necessiti di studiarla ancora e ancora.

Nota: Diciamo che “Lo studio delle dieci Sefirot” studia la fisica dei mondi spirituali, e ogni volta ti sembra di scoprirli di nuovo. Comunque, “L’essenza della saggezza della Kabbalah” sembra un articolo comune che può essere trattato con leggerezza e ad un tratto ci scopri dentro tali profondità…

Mio Commento: Questo non avviene a causa dell’articolo, ma perché esso espande i limiti della tua percezione e il tuo atteggiamento verso il mondo. I primi quattro argomenti in questo articolo sono: “La condotta del generale e del particolare”, “L’abbondanza di Partzufim, Sefirot e Mondi”, “Due condotte – dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto” e “Nomi astratti” nella saggezza della Kabbalah. Essi trattano diversi concetti che sono molto complessi e seri.

Quando arrivi al quinto o sesto concetto inizi a capire che tu, di fatto, ancora non comprendi i primi concetti. Li hai letti, ti sei trovato d’accordo con questi e hai proseguito e ora tu vedi quanto internamente siano globali e di nuovo ti rivolgi a loro. Non c’è modo di aggirarli, devi fare qualcosa a riguardo, così li studi di nuovo.

Quante volte ripercorriamo gli articoli di Baal HaSulam?
Coloro che leggono “L’essenza della saggezza della Kabbalah” oggi per la prima volta, non possono ancora immaginare cos’altro ci vedranno dopo che l’avranno ripercorsa la seconda e la terza volta, o in un anno, o in 10 anni.

Per esempio, io studio la saggezza della Kabbalah da 40 anni e non posso ancora confrontare ciò che avevo immaginato su questi concetti all’inizio con ciò che realizzo oggi. L’attuale me e la persona che aprì questo articolo 40 anni fa sono persone completamente differenti.

Domanda: Questo significa che nella Kabbalah non si usa la definizione che usiamo spesso nel nostro mondo, “Questo l’ho già letto”?

Risposta: Non c’è una cosa così in Kabbalah. In niente! Tu entri in questa saggezza e ti immergi in essa senza la capacità di finirla in qualche modo.

Essa ti parla di un mondo così circolare e interconnesso che anche semplicemente tirando una corda tutta la realtà davanti a te cambierà. Ogni nuova definizione, ogni nuova sensazione, ogni nuova realizzazione cambia tutto perché ci sono solo dieci Sefirot, ma ognuna di esse consiste di altre dieci e altre dieci ancora…perché non c’è limite alla percezione.

Il mondo è infinito, sebbene consista di sole dieci parti, dieci emanazioni.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/09/2019

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L’epidemia non è una punizione ma il rimedio

Nel corso della storia, abbiamo ricevuto molti segni di attenzione dal Creatore, il bene che fa il bene. Ma esistendo in qualità egoistiche che sono opposte al Creatore, abbiamo percepito queste manifestazioni di amore e cura come colpi e non come necessità di cambiare.

Questo è il modo in cui i genitori amorevoli costringono il proprio figlio ad imparare mentre lui vorrebbe solo giocare, non li ascolta e pensa che i suoi genitori lo odino.

Questo è esattamente ciò che sta succedendo nel mondo – crisi, guerre, disastri, epidemie – il percorso di sofferenza che l’umanità sta attraversando. E questo perché abbiamo rifiutato di accettare il governo del Creatore come bene assoluto che porta sempre il bene, cioè di adattarci a questo governo.

Volevamo scappare dalle istruzioni del Creatore come bambini che non ascoltano i genitori e si nascondono e lamentano di continuo. Ecco perché la nostra vita è stata così amara fino ad oggi.

Ma ora stiamo vivendo un colpo speciale senza precedenti che è arrivato per calmare il mondo intero, tutta l’umanità, e per renderci un tutt’uno. Proprio come i genitori che perdono la pazienza e dicono ai figli: “Basta, ora calmatevi!”. E adottano misure così rigorose che veramente i figli si calmano.

Il governo superiore discende e si richiude su di noi sempre più, comincia a lavorare con noi da vicino, individualmente e direttamente.

Perché l’umanità ha subito questo duro colpo? Perché il Coronavirus ci spaventa tanto? Siamo abituati a tante persone che muoiono e nascono ogni anno in ogni paese. Perché siamo così spaventati da questo virus?

Sappiamo che in un centinaio di anni l’intera popolazione del mondo cambierà: tutti moriranno e nuove persone nasceranno, ma non ne facciamo una tragedia. Il virus, tuttavia, è un colpo psicologico. Una peste invisibile è tra noi, non la vediamo ne la sentiamo e non sappiamo da dove ci colpirà.

Il virus agisce veramente a nostro beneficio ordinando di allontanarci gli uni dagli altri e di non uscire di casa. È come se mi dicesse: “Se non tratti bene il tuo prossimo, stai a casa! E se apparisse un po’ di bontà, potrai uscire ma mantenendo una distanza di dieci metri”.

Il virus ci mostra le nostre vere relazioni, ossia che siamo incapaci di stare insieme e se ci connettiamo ci trasmettiamo il virus perché siamo egoisti. Questo virus è la rivelazione del governo superiore.

Il virus separa gli individui nella misura del loro egoismo. Li obbliga a stare a casa anziché impegnarsi in ogni sorta di cose inutili ed assurde.
Ci mostra che possiamo avere un tipo di connessione migliore. E non è arrivato per danneggiarci e ucciderci ma per organizzare correttamente le nostre vite. Questa è la mano del Creatore che ci educa con misericordia.

L’epidemia non è una punizione ma il rimedio. Il virus raffredda le nostre relazione alimentate dall’egoismo, dal desiderio di vincere, di avere successo e di sfruttare il prossimo per il proprio tornaconto. Interrompe l’intera corsa.
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Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 18/03/2020, Lezione sull’argomento “Pesach (Pasqua)”

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