Verso la bontà e il calore

Domanda: Secondo le fonti, dopo la realizzazione, il kabbalista si trova sotto l’influenza della luce. Io penso di aver avuto questo tipo di realizzazione iniziale nella mia vita. Ma ho ricevuto un tale colpo di energia che non riuscivo a ricordare neppure chi fossi. E’ stato fisicamente molto doloroso. Questo genere di stati arriva per risvegliarmi?

Risposta: No, questo non ha nulla a che fare con la spiritualità. Le realizzazioni spirituali sono assolutamente positive e piene di colore. La luce che ci riempie è morbida e calda. Non è quello che tu stai descrivendo. Ma i tuoi successi ti portano comunque verso la bontà e il calore. Quindi continua!
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 12/01/202020

Lo sviluppo dell’egoismo è una legge della natura

Domanda: È scritto: “Perché l’inclinazione del cuore di un uomo è malvagia sin dalla sua giovinezza”. Perché “dalla giovinezza”?

Risposta: L’egoismo inizia a svilupparsi in una persona quando è ancora giovane. Lo vediamo nei bambini moderni. In passato i bambini erano amici, giocavano insieme e si connettevano l’uno con l’altro. E ora questo non succede.

Oggi i bambini competono costantemente, sopprimendosi a vicenda. Viene dalla loro natura, sono nati così. Fino all’età di due o tre anni, sono ancora assorbiti in se stessi e quando iniziano ad accorgersi del mondo che li circonda e, prima di tutto, della loro natura, hanno il desiderio di prendere tutto ciò che gli altri hanno.

Lo sviluppo dell’egoismo è una legge della natura. Di conseguenza, c’è separazione fra le persone.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 04/07/2019

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L’importanza della scienza della Kabbalah

Baal HaSulam, “L’essenza della saggezza della Kabbalah”: “Questa saggezza non è né più né meno che una sequenza di radici, che scendono attraverso causa ed effetto, secondo regole fisse e determinate, intrecciate ad un unico, elevato obiettivo descritto come “La rivelazione della Sua divinità alle Sue creature in questo mondo””.

La saggezza della Kabbalah è destinata agli esseri creati in questo mondo al fine di guidarli alla realizzazione del Creatore secondo leggi assolute e fisse, che portano gradualmente le persone al Suo raggiungimento, sentimento, percezione e infine all’adesione con Lui, il che significa alla rivelazione completa del Creatore.
E chi è il Creatore? È la più alta e generale forza integrale della natura, che include tutta la creazione.

Questo è il motivo per cui la comprensione di questo stato ci consente di capire cosa sta realmente succedendo e di rispondere correttamente a ciò che il Creatore, la natura, sta operando con noi e ciò che possiamo fare con essa.

Attuando la saggezza della Kabbalah, possiamo vedere la nostra partecipazione alla creazione, alla natura. Dopotutto, la Kabbalah è la scienza della natura, di tutto ciò che è stato creato, compresa la radice, cioè il Creatore.

Ciò significa che studiare questa scienza, specialmente ai nostri tempi, è davvero essenziale. Questo è ciò verso cui ci spinge la nostra evoluzione e accade attraverso un costante aumento della sofferenza e della mancanza di comprensione per costringerci a conoscere il Creatore, a rivelarLo, a capire quanto sia cruciale per noi essere in contatto con Lui.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 26/01/2020

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New Life n.307 – I disturbi dell’alimentazione

New Life n.307 – I disturbi dell’alimentazione
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo:

La soluzione ai disordini alimentari è avere un ambiente sociale positivo nel quale tutti aspirino ad un obbiettivo superiore. Il calore, la tranquillità, la sicurezza e l’amore umano devono essere valorizzati di più dell’apparenza e dell’aspetto fisico. Per liberarci dell’adorazione del corpo e della necessità di usare alimenti per compensare le nostre emozioni, abbiamo bisogno di una società che ci valorizzi in accordo con la nostra vita interiore. Tutti i problemi nella vita possono essere corretti ascendendo ad un livello superiore.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.307 – I disturbi dell’alimentazione”, 27/02/2014

L’amore senza odio è possibile?

Domanda: Sono sicuro che centinaia di migliaia di studenti in tutto il mondo provano amore per te, dissociato dall’odio.

È un’eccezione alla regola quando gli studenti adorano il loro insegnante? Esiste nel sufismo una tale forma in cui gli studenti amano gli insegnanti senza odio.

Risposta: Un amore senza odio è impossibile. Se tu senti solo amore, significa che non hai ancora realizzato che all’interno di questo amore esiste un odio non rivelato. Entrambi i sentimenti devono esistere insieme.

Proprio come, diciamo, non esiste in natura una particella positiva senza una negativa; esiste sempre una particella opposta, e di conseguenza esse sono connesse. La stessa cosa succede con noi. L’odio deve essere rivelato insieme all’amore. Costruiamo l’amore sopra l’odio.

Inoltre, non dovremo avere paura di questo odio perché diventerà un indicatore della nostra ricorrente lontananza e vicinanza. Pertanto saremo in una reciproca vicinanza dinamica.

Commento: Ma è un sacrilegio persino pensare che possa esserci un odio per l’insegnante.

La mia risposta: Ti assicuro che esiste. Sai quando apparirà? Man mano che avanzerai, sentirai presto di avere richieste da parte dell’insegnante, di non essere d’accordo con lui, di essere pronto persino a scuoterlo per ottenere ciò che pensi di aver bisogno e che lui non ti dà. Succederà.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 29/12/2019

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Che cosa ci dona la varietà degli opposti?

Domanda: Per quanto io comprendo, lo scopo della natura è sviluppare tutte le sue parti allo stato delle polarità opposte e poi unirle. Cosa guadagniamo da una tale opposizione?

Risposta: Esistendo tra due forze, negativa e positiva, noi dobbiamo portarle all’equilibrio. Non esiste il bene e non esiste il male. C’è soltanto il corretto equilibrio tra parti opposte che arrivano poi alla loro corretta combinazione.

Domanda: Come in un’insalata: più ingredienti ci sono più gusto c’è?

Risposta: E’ tutto dimostrato dalla natura sin dall’inizio. Mentre l’umanità evolve, naturalmente, il numero degli ingredienti aumenta.

Noi vediamo come la gente si sviluppa, nessuno è come l’altro. Comunque, più diversi noi siamo mentre interagiamo correttamente fra noi, più ricchi saranno la società e il nostro sviluppo.

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New Life n.1214 – Coronavirus – Come calmare la paura economica

New Life n.1214 – Coronavirus – Come calmare la paura economica
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi

Riepilogo:

Il Coronavirus sta facendo avanzare l’umanità verso il vero scopo della vita, facendoci riflettere su chi siamo e da cosa potremo dipendere nel nostro domani. La gente ha paura che non ci saranno mezzi di sussistenza o cibo in futuro, ma non ci sono cose più elevate per cui sperare nella vita? Il Coronavirus ci sta disconnettendo dalla vita a cui siamo abituati in modo che cominciamo a chiederci quale sia il il suo scopo. Lo scopo della creazione è di portare l’umanità a un livello superiore. Aderisci a questo e troverai pace. E’ un tentativo di sentire la natura, il
potere superiore, il Creatore; esci da te stesso, connettiti con l’intero universo. Ci evolviamo come esseri umani quando ci chiediamo continuamente per che cosa viviamo.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1214 – Coronavirus – Come calmare la paura economica”, 19/03/2020

La vita di ognuno di noi ha un senso

Domanda: Perché a scuola non ci viene insegnato qual è il senso della vita?

Risposta: Ma cosa possono rispondere gli insegnanti a questa domanda?

Nota: Nelle scuole religiose, ad esempio, gli insegnanti risponderebbero che il significato della vita è nella rivelazione del Creatore.

Il mio commento: In effetti, i religiosi dicono esattamente questo. Pertanto, oggi molte persone tornano ad interessarsi alle religioni dove trovano un po’ di conforto mistico, che in qualche modo risponde a questa domanda.

Nota: I laici direbbero che il senso della vita sta nel creare una bella famiglia, nell’amore.

Il mio commento: Questo non è l’obiettivo finale. Tutto finisce. Persino gli psicologi e i fisiologi affermano che tutte le relazioni scompaiono nel giro di pochi anni.

Le persone rimangono insieme solo per non far soffrire i figli e perché hanno delle proprietà in comune. In linea di principio, non rimangono particolari sentimenti reciproci, solo responsabilità reciproche.

Domanda: Significa che l’amore e la famiglia non possono essere lo scopo della vita?

Risposta: No. Molti psicologi hanno scritto in merito a questo. Qualsiasi buona relazione tra un uomo e una donna non dura più di due anni e mezzo, tre al massimo. Dopodiché, perdiamo entusiasmo. Siamo fatti così. Tuttavia, ci sono i bambini e la casa comprata assieme per i quali vale la pena continuare a vivere insieme.

Domanda: Ma il significato della vita non è uguale per tutti…ognuno ha il proprio.

Risposta: Quello che tu intendi non è il significato della vita ma qualunque cosa una persona usi per ostacolare se stessa. Ad esempio, gli scienziati ritengono che sia necessario perseguire la scienza, per i creativi c’è solo l’arte. Alcune persone pensano che dovremmo crescere i nostri figli in modo che siano più felici di noi, e così via.

Cioè, ogni persona trova un senso della vita che la calma e le dà un senso di esistenza. In realtà, è solo una “pillola calmante” e niente di più.

Per rivelare veramente il significato della vita, la persona deve fare molte ricerche interiori, scavare dentro di sé, fino a quando non trova la saggezza della Kabbalah e inizia a esplorare davvero il significato della vita con il suo aiuto. Il significato è nel comprendere la radice, la fonte della vita. Solo lì troverà la risposta a questa domanda.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 14/01/2019

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Il kabbalista teme la morte?

Domanda: Qual è l’atteggiamento corretto nei confronti della morte?

Risposta: Penso che l’atteggiamento migliore sia quello di non pensare alla morte, ma piuttosto di credere che esistiamo all’infinito, in eterno. Dobbiamo assicurarci di raggiungere l’eternità e l’infinito, almeno parzialmente, in questa vita, nel nostro stato corporeo.
Dopotutto, durante la nostra vita esistiamo per rivelare la dazione e l’amore come mezzo per raggiungere l’eternità, la perfezione e il Creatore, la forza superiore che controlla tutto ciò. Il nostro progresso dovrebbe consistere in questo.
Nel pensare alla vita corporea e alla morte, metti alla prova te stesso, ti importa davvero di questo? Se lo fai, allora non stai ancora aspirando seriamente a qualità spirituali. Quando sei impegnato nella spiritualità, non ti interessa assolutamente nulla di ciò che accade al tuo corpo, sia esso vivo o no. Tu esisti e vuoi esistere nella qualità della dazione e dell’amore.

Domanda: Un kabbalista si preoccupa del suo corpo proteico? Attraverso esso, ci si mette in contatto con altre persone che non sono ancora nella spiritualità. Se egli non avesse avuto questo corpo, non sarebbe stato in grado di comunicare con i propri studenti.

Risposta: Sì, si prende cura del corpo ma in un senso minimo, che si chiama condizione “necessaria e sufficiente”.

Domanda: Un kabbalista pensa a cosa accadrà ai suoi studenti e alla sua famiglia dopo la sua morte?

Risposta: La famiglia è una normale preoccupazione corporea. Gli studenti, tuttavia, sono una cosa completamente diversa. Egli li deve preparare in modo che essi rimarranno con una buona riserva di conoscenze e di metodologie. È necessario organizzare un ambiente simile a un laboratorio in modo che possano mettersi alla prova e avanzare.
Domanda: Significa che un kabbalista ha paura della morte ma non in senso egoistico?

Risposta: Non è la paura della morte, ma il desiderio di lasciarsi alle spalle un mondo che è diretto al massimo verso l’obiettivo della creazione, e in nessun altro modo.

Cos’altro puoi lasciare? Non c’è nient’altro. Ci stiamo avvicinando allo stato in cui una persona inizia a capire che l’unico modo per lasciare qualcosa è sotto forma di buone azioni. Queste buone azioni sono registrate sul suo “conto” e rappresentano il principale guadagno della sua vita.

Domanda: Per quanto ho capito, le buone azioni sono di portare le altre persone alla rivelazione del Creatore. Ci sono altre buone azioni che puoi fare nei confronti di un’altra persona?

Risposta: Non c’è nient’altro: solo avvicinare gli altri al Creatore.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 14/01/2019

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Espandi la tua coscienza

Domanda: Riguardo al principio della restrizione di un livello dell’essenza del nostro mondo: ogni individuo è limitato a modo suo o dipende dal grado di coscienza? La restrizione è la misura della coscienza che può essere limitata dalla capacità del grado di una certa coscienza?

Risposta: Prima di tutto, leggi Baal HaSulam e vedrai quanto è semplice.

Tu fai una restrizione su te stesso. Siamo nel mondo dell’infinito anche adesso. Siamo circondati dall’infinito. Ma tu lo limiti al magro volume del nostro mondo. Lo fai con la tua coscienza. Quindi espandi la tua coscienza e vai avanti.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”,  5/01/2020

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