Perché la Kabbalah non studia le funzioni cerebrali?

Domanda: Vi sono neuroscienze che studiano il modo in cui pensiamo. Esse ci dicono che una persona costruisce un certo tipo di realtà, cioè ciò che è ovvio per lei. Se una persona ha bisogno di acquistare latte, ad esempio, sa in quale negozio recarsi e ci va automaticamente.

Perché questo livello di pensiero non viene spiegato dalla Kabbalah, cioè quello che avviene nel cervello? Baal HaSulam dice che vi sono 5 sensi, recettori di dati in ingresso che vengono processati e producono la nostra prospettiva interiore. Questo programma si trova al di sopra del desiderio. Perché questo non viene spiegato?

Risposta: Questo programma si trova al di sotto del desiderio ed appartiene al subconscio.

La Kabbalah non si occupa del funzionamento del cervello in quanto calcolatore né come muscolo mnemonico o quale parte di un qualsivoglia meccanismo della memoria, si occupa solo dell’anima.

Il nostro desiderio è chiamato anima. Non si trova nel nostro corpo fisico e non è nella nostra testa.

Il Creatore ha creato il desiderio. Esso può essere egoistico, cioè diretto solo ad amare noi stessi, oppure può cambiare dentro di noi, con l’aiuto del Creatore, in desiderio altruistico, cioè dazione ed amore per gli altri. Non c’è altro modo.

Mentre spostiamo il vettore del desiderio da “per il mio bene” a “per il bene degli altri”, iniziamo a percepire il mondo superiore e solo allora capiamo come tutto funziona, da dove arrivano i segnali operativi ecc..

Tutto il resto che riguarda la materia, il cervello ecc. non viene studiato dalla Kabbalah perché non ci interessa. Siamo interessati solo al desiderio puro che non fa parte di alcuna forma di materia. Così noi lo esploriamo e lo gestiamo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 26/01/2020

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70 Nazioni del mondo: interpretazione storica e spirituale

Domanda: Nella Kabbalah esiste il concetto delle 70 nazioni del mondo. Da dove arriva il numero “70”?

Risposta: Esso deriva dal fatto che le radici spirituali formano corrispondenti conseguenze nel nostro mondo.
Zeir Anpin è composto di sette Sefirot, e ogni Sefira di altre dieci, per un totale di 70.

Domanda: I kabbalisti scrissero che i nostri desideri, da un punto di vista spirituale, sono divisi in 70 nazioni. Se cominciassimo a studiare questo da un punto di vista storico, potrebbe essere diverso, non necessariamente 70?

Risposta: No. Giuseppe Flavio lo ha confermato e, dopo tutto, egli è considerato un grande storico.

Egli fu catturato dai Romani e partì con loro dalla sottomessa e distrutta Giudea. A Roma fu creato un grande istituto per lui, con centinaia di persone che lavoravano sotto la sua supervisione, per consentirgli di scrivere i suoi trattati. Tuttavia, non possiamo dire che questi fatti siano falsi o in qualche modo inverosimili.

Domanda: Come si relazionano i kabbalisti ai suoi trattati?

Risposta: Non sono particolarmente rilevanti perché egli non ha scritto in merito alle condizioni spirituali. Egli ha descritto cosa accadeva nel nostro mondo come conseguenza. Il suo libro comincia con le parole: “In principio il Signore creò il cielo e la terra…” e così via, come descritto nella Torah.

Domanda: Lei può, come kabbalista, confermare che le conseguenze che ha descritto nel nostro mondo corrispondono chiaramente a quelle leggi spirituali che lei conosce del mondo spirituale?

Risposta: Certamente. Egli ha descritto ogni cosa con precisione.

Domanda: Non succede che gli storici possano distorcere i fatti?

Risposta: Lui non era a quel livello e neanche i Romani. Essi dovevano solo raccontare ogni cosa per le generazioni successive, cosa che hanno fatto. Agli occhi dei Romani li ha glorificati per sempre, ecco perché per lui furono create tali condizioni ed egli fu in grado di descrivere tutto.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 28/01/2019

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Una grande sorpresa

Domanda: Se ci uniamo e sentiamo il rifiuto reciproco, ma continuiamo a superare il rifiuto, il sentimento del Creatore al di sopra dell’odio appare all’improvviso come una grande sorpresa o accade gradualmente?

Risposta: Questa sensazione viene preparata internamente in più fasi e poi viene rivelata. Inoltre, così come accade all’improvviso, può anche scomparire improvvisamente o svanire gradualmente. Queste rivelazioni differiscono da un individuo all’altro.

Domanda: Ognuno ha la propria rivelazione?

Risposta: Esistono diversi modi tipici di rivelare il Creatore per la prima volta, e quindi una persona Lo invoca già tramite le azioni che compie.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 12/01/2020

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Il tempo della rivelazione della Kabbalah

Domanda: Perché la rivelazione della Kabbalah a tutto il mondo è iniziata solo nel 1995?

Risposta: La Kabbalah è stata rivelata gradualmente perché questo è esattamente il modo in cui l’ego si sviluppa nell’umanità. È iniziato come qualcosa di molto piccolo, così come la Kabbalah ha iniziato a emergere e a svilupparsi con l’arrivo del grande kabbalista Ari. Questo è il primo punto.

In secondo luogo, la Kabbalah non è una scienza nuova. Il primo libro sulla Kabbalah è stato scritto 5.780 anni fa. Sono stati scritti più libri da circa 2.000-3.000 anni fa. C’è un enorme corpus di opere kabbalistiche, inclusi libri contemporanei.

Domanda: Perché la Kabbalah è stata “messa in attesa” e non rivelata fino ai nostri tempi?

Risposta: La Kabbalah non è stata messa in attesa. Viene rivelata all’umanità solo nella misura della capacità dell’umanità di attuarla correttamente. Guarda cosa succede con la conoscenza che viene rivelata all’umanità prima che essa sia pronta per realizzarla correttamente: inventiamo bombe atomiche e altre cose dannose.

Mentre la Kabbalah viene rivelata solo nella misura in cui l’umanità può usarla senza danneggiare gli altri. Ma la differenza più importante tra la Kabbalah e tutte le altre credenze, le opinioni o qualsiasi altra cosa religiosa è che aspira all’amore universale che non vediamo da nessun’altra parte.

Vediamo che le religioni si odiano a vicenda e le nazioni sono in uno stato di odio reciproco, perché tutti gli altri metodi e teorie si basano sull’egoismo. La Kabbalah si distingue da tutte loro. Incoraggia l’amore e vede l’amore universale come il risultato delle correzioni apportate da esso. Questo deve essere studiato. Naturalmente possiamo respingerlo. Tuttavia, è il metodo della Kabbalah che spiega come elevarsi al di sopra dell’egoismo, permettendoci di raggiungere l’amore.

Domanda: Cosa significa, come scrive Baal HaSulam: “Fino a quando il mondo non diventerà una famiglia”?

Risposta: Sì, sino al punto in cui tutta l’umanità si sentirà di nuovo come una singola nazione. Alla fine, la Kabbalah ci porterà a questo. Gli eventi accaduti nel nostro mondo negli ultimi 100-200 anni e quelli nel nostro prossimo futuro lo dimostreranno con assoluta certezza. Questo è il tempo della rivelazione della Kabbalah.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 2/02/2020

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New Life n.1184 – L’evoluzione della vita

New Life n.1184 – L’evoluzione della vita
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo:

Tutte le forme di vita che si evolvono esistono in natura come una forza non materializzata. La vita viene creata attraverso questa forza in modo che il desiderio di ricevere sviluppi tutte le sue necessità ad ogni livello di evoluzione, comprese le forme inanimate, vegetali e animate presenti in natura. Non possiamo cambiare il desiderio interiore in natura, quindi non possiamo
trasformare parti inanimate in parti viventi. Il prossimo livello dell’evoluzione ci richiederà l’uso delle forze della natura per correggere l’ego umano. L’essere umano più avanzato vivrà a beneficio degli altri e sentirà l’amore per il mondo intero. Attraverso la connessione, costruiremo insieme un’altra vita, sentiremo l’eternità e riveleremo il potere del Creatore.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1184 – L’evoluzione della vita”, 03/12/2019

La natura separa gli egoisti

Domanda: Oggi tutti noi abbiamo accesso a tutte le informazioni su ciò che sta accadendo nel mondo. Non era così tanti anni fa. Circa 30-40 anni fa non avevamo modo di sapere, nei minimi dettagli, cosa stesse accadendo nel resto del mondo.

Inoltre, non c’è mai stata una quarantena universale. Nei mesi scorsi molti di noi sono dovuti rimanere chiusi nelle loro case, potendo uscire solo in caso di emergenza o estrema necessità. Ci sono stati paesi in cui le persone non potevano uscire affatto, venivano anche multate per questo. Cosa c’è di speciale nel fatto che la natura ci divide?

Risposta: Si tratta di una cosa molto buona. La natura divide gli egoisti per tenerli lontani gli uni dagli altri. È così che di solito disperdiamo un gruppo di adolescenti che violano l’ordine pubblico perché insieme si scaldano, si istigano a vicenda, fanno rumore, dispetti e cose stupide. Mentre separatamente si calmano.

È lo stesso qui: il mondo si è disimpegnato, gli egoisti si sono allontanati forzatamente l’uno dall’altro e tutto si è calmato. Lo vediamo con l’ecologia in ciò che sta accadendo oggi nel mondo. L’aria si è schiarita, tutto è diventato più calmo, più liscio. La natura si libera dell’impatto umano, poiché le persone sono gli egoisti più rudi, i violatori dell’armonia. Quindi, tutto diventa bello e buono.
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Dalla trasmissione di KabTV: “Il Coronavirus sta cambiando il mondo”, 19/03/2020

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La formula per rafforzare il sistema immunitario

Domanda: Qual è il sistema immunitario umano dal punto di vista della Kabbalah e qual è il suo ruolo? Perché, secondo gli scienziati, solo il sistema immunitario può sconfiggere il virus? Fai personalmente qualcosa per rafforzare il tuo sistema immunitario?

Risposta: Solo i pensieri positivi possono rafforzare il sistema immunitario. Quando ti preoccupi dell’intera umanità anziché di te stesso, sviluppi l’immunità contro tutti i virus.

Domanda: Da dove viene questa formula?

Risposta: Dalla Kabbalah.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”, 26/03/2020

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New Life n.1192 – Riuscire a rinnovarci grazie alla disperazione

New Life n.1192 – Riuscire a rinnovarci grazie alla disperazione
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo:

La sconfitta, la crisi ed il fallimento sono il luogo della nascita del rinnovamento spirituale e dello sviluppo. La disperazione ti indica dove sei in relazione ad un obbiettivo e cerchi di superarti quando impari a chiedere ad una forza esterna più elevata, per avere una nuova forza. Tutto quello che ci dà la natura è buono e corretto. Ai bambini può essere insegnato ad avere un’attitudine corretta verso il fallimento con un buon esempio ed un buon ambiente. L’uomo è un essere sociale e può svilupparsi spiritualmente quando impara a dipendere e a dare agli altri.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1192 – Riuscire a rinnovarci grazie alla disperazione”, 24/12/2001

Il metodo della connessione: prima e dopo l’esilio dall’Egitto

Domanda: Qual è la differenza tra il metodo di Abrahamo ed il metodo che il popolo di Israele ricevette quando uscì dall’Egitto?

Risposta: Si tratta di connessione.

Anche Abrahamo richiamò il popolo all’unione, ma in quei giorni in Babilonia non c’era odio, le persone non si uccidevano fra loro. Semplicemente i babilonesi smisero di capirsi fra loro e ciò li portò ad un insormontabile rifiuto reciproco. Per superare questo rifiuto fu necessario placare questo in qualche modo. Com’è scritto: “L’amore copre tutti i crimini”. All’inizio per loro fu possibile.

Tuttavia, in Egitto l’ego degli individui crebbe così tanto che dentro di loro si rivelò l’inclinazione ad uccidere. Non solo erano in disaccordo fra loro, ma erano pronti a distruggere chiunque fosse contro di loro. Per cui non poterono rimanere nell’egoismo perché questo li minacciava con ciò che è chiamato “le piaghe d’Egitto”. Era necessario che ne uscissero e che si elevassero al di sopra di esso, ciò che in generale fecero.

Si elevarono al di sopra della loro separazione e, al fine di connettersi ad un nuovo livello, essi ricevettero un metodo chiamato “Torah”.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 01/07/2019

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Due tipi di sofferenza

Domanda: La sofferenza è una manifestazione dell’egoismo?

Risposta: Naturalmente. Cosa significa sofferenza? Che voglio qualcosa che non ho. Quindi l’egoismo non soddisfatto provoca sofferenza.

Esiste un altro tipo di sofferenza: soffrire per amore, quando voglio qualcosa di buono per un altro e soffro se non riesco a realizzarlo. Non ha importanza se l’altro mi ama e mi ricambia, perché voglio darglielo incondizionatamente.

Quindi, c’è la sofferenza egoistica e quella altruistica. Ed entrambe hanno bisogno di essere sistemate, perché noi passiamo continuamente da una sofferenza all’altra: dalla sofferenza per noi stessi alla sofferenza per gli altri.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 26/01/2020

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