Adeguarsi al programma della Natura

Commento: i giovani, quando lasciano la scuola, entrano in un nuovo mondo e ciò che gli viene offerto non lo vogliono, ma null’altro gli viene offerto.

La mia Risposta: Il nostro è il mondo dell’egoismo. Le persone esercitano un potere egoico sugli altri e ciò avviene con la forza. Non possiamo farci nulla. Il potere non si domanda ciò che è buono o cattivo, ciò che si può fare e ciò che non si può. Se può vincere si realizza immediatamente.

Sono comprensibili le tante direzioni che i giovani prendono per il loro desiderio di vivere al posto degli altri. Ma devono capire che tutto dipende da quanto sono preparati a ciò.

Per modificare la società in Iran ad esempio, o scrivere un libro in Cina o fare qualsiasi altra cosa in giro per il mondo, occorre comprendere i fondamenti della legge della natura e come ci influenza, visto che non possiamo agire in contrapposizione ad essa.

Per migliaia e migliaia di anni l’umanità ha provato a seguire il cammino che si era costruita credendo che fosse quello giusto, In realtà ha sempre sbagliato. Ogni volta che ha cambiato percorso ha sempre sbagliato, come un gruppo di piccoli uomini in un’immensa foresta. Questa è la condizione in cui ci troviamo.

Ma ora ci è stata rivelata la saggezza della Kabbalah che ci chiarisce le leggi, il piano e l’obiettivo dell’evoluzione del mondo. Va quindi studiata e dobbiamo conformarci ad essa, non il contrario, se vogliamo che ci venga rivelato il piano. Poiché questo è il piano della natura e noi non possiamo distruggere la natura, sarà lei a farlo se necessario.

Una volta diventati profondi conoscitori del piano sentiremo il bisogno di conformarci ad esso così da evolverci grazie ad esso. Ci sentiremo più vicini alla natura e capiremo che direzione prendere nella vita e come questa ci può cambiare.

Agire nella stessa direzione della natura ci influenza, questo è lo stato corretto che ci fa sentire a nostro agio. E’ questo che dovrebbe essere insegnato.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Integral World” 13/7/18

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Un viaggio tanto atteso

Domanda: Airbnb, società che prenota alloggi in tutto il mondo, ha pubblicato un report con le previsioni per il mercato dei viaggi per il 2021. Credono che i viaggi d’affari non torneranno. Inoltre le persone viaggeranno spesso in auto e non lontano da casa. Il cinquantadue percento preferirebbe lasciare i telefoni a casa. I turisti non vogliono perdere tempo sulle foto e pubblicarle sui social network, non sono interessati e, inoltre, in modo che nessuno si possa connettere con loro.

Allo stesso tempo, la maggioranza dei turisti è di nuovo pronta per nuovi viaggi, e il 54% ha già prenotato i biglietti o sta programmando un tour oggi.

La prima domanda è questa: come si spiega la voglia di viaggiare anche se siamo minacciati da contagio? Non abbiamo imparato la lezione dal coronavirus?

Risposta: Il fatto è che non viviamo semplicemente perché esistiamo, come i gatti che si sdraiano al sole e si crogiolano. Viviamo ancora di appagamento.E poi compro un biglietto per qualche luogo, forse non lontano, ma all’estero, dove qualcosa è nuovo, diverso, ed ho una sensazione diversa, e sto viaggiando.

Domanda: E il coronavirus non può fermarlo? Vive in una persona?

Risposta: Vive nella persona. Penso che le persone cominceranno a viaggiare dopotutto. Sarà possibile viaggiare in alcuni paesi, e forse in tutti. E si  uscirà da questo stato.

Senza viaggio, non c’è modo di rinnovarsi. Quando entri in un ambiente sconosciuto, diventi un bambino. E questo stato di incuria, sorpresa e scoperta è molto importante per una persona. Inoltre, se è già in età avanzata (vecchio come un piccolo bambino), allora è molto importante per lui, si sta rinnovando.

Domanda: Tu sei come un bambino quando viaggi?

Risposta: Sicuro. Oggi andremo lì, poi andremo qui e faremo qualcos’altro! Questo infantilismo che si risveglia in noi, una sorta di spensieratezza, è proprio ciò che ci attrae.

Domanda: Ma se possiamo viaggiare nel nostro mondo interiore, vedremo un mondo luminoso lì?

Risposta: In questo vedremo tutto! Vedremo la cosa più importante: la causa e l’effetto di tutto ciò che accade. Sono un grande ottimista. Accadrà e succederà molto rapidamente, e lo vedrò insieme a tutta l’umanità.

Verremo a scoprire tutta la profondità della natura nella sua vera forma. Vedremo tutte le cause e gli effetti, tutto ciò che accade, tutto ciò che produciamo in natura, quali reazioni risvegliamo e perché. In generale, vedremo tutto di fronte a noi, tutti i mondi immensi, e tutto questo sarà nella nostra realizzazione.

Questo è precisamente l’appagamento interiore di una persona, sopra di questo non c’è nulla, non c’è niente di più completo di questo, e questo cattura una persona così tanto che non ha più bisogno di niente. Questa non è una restrizione o una sosta lungo la strada, è davvero tutto quello per cui una persona è stata creata.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 2/8/21

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Due generi di percezione

Domanda: Nella vita dell’uomo qual è lo scopo del cervello?

Risposta: La scienza della Kabbalah dice che l’uomo,  nella sua percezione del mondo, consiste di due componenti: il desiderio e la mente. Il più importante è il desiderio.

I nostri desideri possono essere egoistici, per esempio mirati completamente alla rivelazione di se stessi e del mondo proprio in una modalità egoistica, in termini di benessere personale. Essi possono essere anche altruistici, cioè, opposti all’egoismo. Tuttavia, i desideri altruistici inizialmente  non esistono in natura, hanno bisogno di essere acquisiti. Quando entriamo al di sopra dell’area egoistica della nostra percezione naturale, noi esaminiamo questo, possiamo dire, indipendentemente da noi stessi.

Comunque, questa indipendenza è relativa poiché siamo noi stessi che in ogni caso  stiamo esaminando. Ma questa ricerca è completamente diversa quando parliamo di ciò che esiste al di fuori dell’uomo, di come egli può ottenerla e usarla.

Così, ci sono due generi di percezioni: nell’egoismo e nella qualità del dare e dell’amare gli altri quando un uomo, come se da se stesso, emozionalmente trasmigrasse negli altri. Come conseguenza egli sente il mondo fuori da sé.   Questi due tipi di  sensazioni vengono studiate dalla Kabbalah.

Il nostro cervello è proprio uno strumento ausiliario. Ci aiuta a connettere le immagini del mondo, sia egoisticamente sia altruisticamente, ci coadiuva ad esplorarle e ci orienta verso questo.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Together about Important Things” 2/9/18

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Sostituzione della vecchia generazione

Domanda: Il modo di salire al di sopra della nostra stessa natura, accade attraverso una riorganizzazione politica, oppure attraverso una maggior etica e morale? Quale di queste dovrebbe essere la prima, e quale la seconda? Oppure la consapevolezza etica e morale significa un cambiamento degli strumenti politici, e quindi nell’apparenza dei politici, di quelli che capiranno questo cambiamento e si sposteranno in avanti?

Risposta: Io penso che i politici moderni, scienziati e leader non saranno nemmeno capaci di capire questo, nemmeno di realizzarlo. Non saranno nemmeno in grado di partecipare al cambiamento della società. Queste sono le persone sbagliate, la generazione sbagliata. Una nuova generazione deve nascere. Sta già crescendo lentamente attraverso i bambini di queste stesse persone.
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Da “Algorithms Instead of People” di KabTV 8/4/21

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Il nuovo Primo Ministro della Tunisia potrebbe segnare l’inizio della vera primavera araba.

Il 29 Settembre, il presidente della Tunisia, Kais Saied, ha nominato la Prof.ssa di Geologia, Najla Bouden Romdhane, nuovo Primo Ministro della nazione.  La cosa interessante di questa storia è che con l’intensificarsi dell’intolleranza nel mondo musulmano, un nazione musulmana nomina una donna come Primo Ministro.  Credo che sia una decisione saggia che può portare numerosi vantaggi e spero che la nomina della Prof.ssa Romdhane per questa alta carica, segni l’inizio  di una nuova e positiva primavera araba.

Anche se non spetta a me speculare sul motivo della scelta di una donna da parte del presidente Saied, non ho alcun dubbio che, essenzialmente, una donna sia una scelta naturale per un lavoro amministrativo. Dopo tutto, chi gestisce la casa? La donna. Mentre l’uomo è di solito considerato il capo della famiglia, la vera padrona di casa è,  in fondo, la signora. E’ vero  che sta accanto al suo uomo, ma da lì lei governa il marito e ogni altra persona e cosa. 

Fin dai tempi biblici, l’uomo è stato educato a seguire la donna quando si tratta di compiere delle scelte. Nel caso di Abramo, per esempio, “Dio disse ad Abramo… ‘qualunque cosa Sarah ti dica, ascoltala’” (Gen. 21:12).

Pertanto, penso che scegliere una donna per governare un paese arabo sia una buona scelta. Non ho dubbi che dovrà affrontare degli ostacoli. Dovrà dare prova di sé al suo popolo e ai leader arabi, ovunque vada. Nondimeno, è una rivoluzione ben accetta che credo alla fine avrà successo.

È tempo che anche le culture musulmane fondamentaliste comincino a riconoscere il potere unico delle donne, che la loro parola ha valore e peso. In tutto il mondo possiamo vedere l’impatto delle donne in ogni campo ed è ora che raggiunga anche il mondo musulmano.

Alcuni paesi si vantano di essere progressisti, ma in realtà pongono  sulla testa delle donne un soffitto di vetro , che blocca la loro promozione nei ranghi del governo. Penso che tali paesi stiano sbagliando. In politica, come a casa, ignorare il punto di vista delle donne è una grande perdita per tutti.

E’ scritto nel Libro dello Zohar (Beresheet 2): “E l’uomo disse “ora questo è un osso dei miei ossi, carne della mia carne”.. Ora iniziò a lodarla “Sarà chiamata donna, perché non c’è nessuno come lei, la gloria della casa””.

Infatti, una donna come capo di Stato si relazionerà allo Stato come si relaziona alla casa.  I suoi cittadini saranno come i suoi figli.  Se si comporta come una donna invece di cercare di adattarsi allo stereotipo maschile, si occuperà di ogni piccolo dettaglio che è sotto la sua influenza.

A differenza di un uomo, una donna può fare molte cose contemporaneamente, in maniera molto naturale. Mentre gli uomini devono concentrarsi su un compito alla volta per farlo bene, le donne possono svolgere più compiti contemporaneamente senza perdere la concentrazione su nessuno di essi.

Pertanto, è mia speranza che questo gradito cambiamento si diffonda in più paesi musulmani, compresa la società araba qui in Israele. Non ho dubbi che non sarà facile, ma alla fine, se le donne si uniranno alla guida dei paesi, saranno molto utili e promuoveranno soluzioni efficaci alle molteplici crisi che affliggono il nostro mondo.

Didascalia foto:
Il presidente della Tunisia Kais Saied incontra il nuovo Primo Ministro Najla Bouden Romdhane, a Tunisi, Tunisia,  29 settembre 2021. Presidenza tunisina/Handout via REUTERS

Si può aiutare un tossicodipendente?

Commento: Questa lettera è un pianto dell’anima.  “vi scrivo come ultima risorsa. Sono un drogato a lungo termine. Per favore, aiutatemi a uscirne”.

Risposta: Non ho una capacità tale, per fare una cosa del genere facilmente.  La capacità esiste solo in te.  Devi entrare in un ambiente in cui questa situazione  non esiste e non può esistere.  Devi fare qualcosa che ti allontani completamente da questo stato.  E poi, dopo tanto tempo, riuscirai ad allontanarti completamente da questo disturbo.

Domanda: Anche la psicologia dice che è necessario trovare un ambiente, sedersi insieme, parlarne costantemente, e così via. Praticamente sei favorevole a questa psicologia materialistica?

Risposta: Sì, non esiste nient’altro.

Domanda: L’ambiente agisce a tal punto su una persona?

Risposta: assolutamente sì! Se l’ambiente la accoglie, una persona non può fuggire.  Da nessuna parte!  Potrebbe entrare di sua spontanea volontà in questo ambiente, e sottoporsi alla sua influenza.

Domanda: Quindi, in generale, ha soltanto una via di uscita?

Risposta: Sì.  Solo esporsi all’influenza dell’ambiente corretto.

Domanda: e cosa può fare una persona se ha forti sintomi di astinenza?  Avrà di sicuro delle salite e discese, in un modo o un altro poichè sta già chiaramente cercando di smettere, senza riuscirci, da parecchio tempo.

Risposta:  non riesco a immaginare come possa l’umanità lottare contro certe cose.  Ci riuscirebbe soltanto se ci  fosse un programma globale o nazionale.

Domanda: ma stiamo arrivando a questo?

Risposta: Lo spero proprio! Dipende dai governi, e non sono interessati.  Per loro è meglio, lascia che la gente fumi, o faccia ciò che vuole, mentre loro si fanno i fatti loro.

Domanda: L’idea è quindi che la gente non abbia attività sociali?

Risposta: non serve.  E’ meglio spendere miliardi nel far ingoiare droghe alla gente.  Lasciamo che sniffano, masticano, non ci importa ciò che fanno.

Domanda: ora è il momento delle droghe, una persona vuole uscire da questa realtà, sempre di più. Questo avviene per portare la gente verso qualcosa?

Risposta: portarli a uno stato dove capiscano in che tipo di mondo vivono, vedere, imparare e sentire che questo mondo ha bisogno di loro e loro di esso, che qui c’è un opportunità, come Pinocchio, aprire la porta e intravedere un mondo nuovo, e arrivarci, da dietro il focolare.

Una persona deve assicurarci che la sua natura sia totalmente nociva per  se stesso e per gli altri e decidere di sua spontanea volontà di cambiare.  E allora tutto cambierà.

Domanda: se questo ragazzo arriva gradualmente a questa idea, con l’aiuto dell’ambiente, allora riuscirà a uscire da questo stato?

Risposta: sì. Allora ne uscirà.  Altrimenti non riuscirà a trovare nulla. Certo, nei miei sogni vorrei creare società tali, gruppi grandi, che si aiutano tra di loro, passano il tempo insieme, dalla mattina alla sera, e dalla sera alla mattina.

In principio, l’umanità può farlo molto velocemente. Riesci a immaginare un numero altissimo di persone che non hanno bisogno di lavorare?  devono soltanto imparare e anch’essi poi insegneranno agli altri. Può avvenire molto velocemente.

Domanda: con l’aiuto di questi cerchi sociali? anche virtuali?

Risposta: certamente!

Domanda: ed è così che l’umanità avanzerà, sempre, aiutandosi tra di loro.  E verso cosa arriveranno?  Verso cosa indirizzeresti tutti questi cerchi, se questo è il tuo sogno?

Risposta: al fatto che possono connettersi sempre più tra di loro, e nelle giuste connessioni tra di loro inizieranno a rivelare il vero significato dell’esistenza, della natura.

Scopriranno in natura una singola forza interiore, connessione, amore, integrazione reciproca, connessione. A parte questo, non esiste null’altro.  Tutta la natura si fonde in una singola forza, la dazione reciproca.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 7/1/21

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È la fine del mondo (per come lo conosciamo)

Se posate il vostro dito in un punto qualsiasi della mappa mondiale scoprirete che disastri naturali senza precedenti lo stanno affliggendo.  La natura sta devastando il pianeta e la gente sta iniziando a chiedersi: “È la fine del mondo?”. Per fortuna, lo è. È la fine del mondo per come lo conosciamo e l’inizio di un mondo nuovo, molto migliore. Gli sconvolgimenti che stiamo vivendo sono le doglie del parto e noi, l’apice della creazione possiamo accelerare e facilitare il parto o renderlo arduo e doloroso.

Il mondo emergente è equilibrato, calmo e tutte le creature in esso si sostengono a vicenda. È l’opposto del mondo in cui viviamo ora, dove  la “sopravvivenza dei più forti” è il motto e i deboli vengono sfruttati spietatamente.

Il mondo attuale non è così perché la natura è intrinsecamente  incurante. La natura è intrinsecamente equilibrata. Noi d’altra parte siamo per natura infinitamente egoisti ed essendo in cima alla piramide determiniamo il funzionamento di ogni cosa. Poiché siamo egoisti fino al midollo, facciamo funzionare allo stesso modo il resto del mondo, e le conseguenze sono evidentemente orribili. 

Poiché la parte negativa di noi è prepotentemente dominante, agiamo senza rispetto per nessuno, nemmeno per il futuro dei nostri figli. Siamo semplicemente insaziabili e nessuna spiegazione razionale ci convincerà a smettere di divorare tutto quello che possiamo in qualsiasi modo, e quanto più nel processo degradiamo gli altri, meglio ci sentiamo. È proprio come scritto nella Torah (Gen. 6:5), “La malvagità dell’uomo è grande … e tutte le creazioni dei pensieri del suo cuore sono solo il male tutto il giorno.”

Peggio ancora, Kli Yakar, un’ampia interpretazione della Torah del XVII secolo, scrive di quel versetto: “Tutte le creazioni dei pensieri dl suo cuore sono solo il male per tutto il giorno’ significa che durante il giorno la brama [dell’uomo] è insaziabile. Non c’è un’ora al giorno in cui è soddisfatto. Anzi, ogni ora aggiunge di più alla sua brama.” Ora che vediamo chi siamo, possiamo aspettarci che il mondo intorno a noi non vada in pezzi? 

Dopo più di un secolo di sfruttamento sfrenato delle risorse, degli animali e delle persone siamo arrivati alla fine del mondo che abbiamo conosciuto. Da qui in poi, saremo costretti a costruire un nuovo mondo, che sia equilibrato e attento a tutti i suoi abitanti, una società il cui motto non sia “la sopravvivenza del più forte” ma “la sopravvivenza del più amichevole” come l’antropologo Brian Hare e la ricercatrice Vanessa Woods hanno intitolato il loro libro più recente.

Quando finalmente ci renderemo conto che dobbiamo essere come il resto della natura, equilibrati e premurosi, ci renderemo conto che è sempre stato così. Hare e Woods, per esempio, osservarono nel loro libro che l’apparente enfasi di Darwin sulla sopravvivenza del più forte è un’errata interpretazione delle sue scoperte. In una citazione da Darwin’s Descent of Man, mettono in luce una nuova prospettiva sullo scritto di Darwin: “Quelle comunità, che includevano il maggior numero di membri più solidali, sarebbero fiorite meglio e avrebbero allevato il maggior numero di figli”.

Possiamo attribuire la nostra riluttanza nel vedere come funzionano davvero le cose al nostro ego, che  lotta per essere l’unico sovrano, ma oggi questa aspirazione è una prerogativa che non possiamo permetterci di prendere. Se estendiamo ulteriormente la nostra condotta scorretta, la natura si spezzerà e tutti noi ne pagheremo il prezzo. Non solo i disastri naturali ci colpiranno, ma l’aggressività e l’inimicizia cresceranno in ogni aspetto della nostra vita fino a quando ci ritroveremo coinvolti in una terza guerra mondiale in cui i paesi useranno armi nucleari l’uno contro l’altro. 

Naturalmente, se questo accadrà, dovremo imparare che non abbiamo altra scelta che cambiare il nostro comportamento verso l’altro. Ma possiamo davvero non impararlo prima di bruciarci a vicenda?

Didascalia foto
Fumo e fiamme si alzano da un incendio boschivo nel distretto di Marmaris a Mugla, Turchia, sabato 31 luglio 2021. (Foto di Recep Sulubay/GocherImagery/Sipa USA)

Non c’è mancanza di energia, c’è mancanza di normalità

Nonostante l’incremento di produzione di energia da fonti rinnovabili, e nonostante il rallentamento della produzione automobilistica, il prezzo del petrolio è alle stelle. Sebbene meno centrali elettriche brucino carbone, anche il prezzo del carbone è salito alle stelle.  Il prezzo  del gas naturale sta anch’esso salendo, e la domanda di energia sembra eccedere l’offerta, in ogni paese e per ogni forma di energia.  Le fonti energetiche della terra sono forse diminuite così drasticamente in pochi mesi?  La risposta è un fragoroso “No!”, non c’è scarsità di energia; c’è una seria carenza di normalità nelle relazioni umane.  Spero che questa crisi attuale aiuterà a instaurare un po’ di senso nel consumo folle dell’umanità.

La crisi energetica indica che stiamo consumando in maniera eccessiva.  Produciamo troppo, buttiamo via i prodotti in eccesso, inquiniamo la terra, l’aria, l’acqua, e poi ci lamentiamo che non abbiamo abbastanza.  È una follia, proprio come uccidere i propri genitori e poi implorare la pietà del tribunale perché si è diventati, di recente, orfani.

È ora di riconsiderare tutto ciò che produciamo: come dividiamo la produzione, i profitti e i beni, quali servizi sono necessari e quali sono superflui e, soprattutto, come ci trattiamo l’un l’altro.

L’obiettivo di questo percorso dovrebbe essere chiaro a tutti: la sopravvivenza. Non esiste un secondo fine, un tentativo di dominare o privare qualcuno del suo potere o ricchezza.  È semplicemente la realtà che ci obbliga a considerare l’intera umanità e l’intero pianeta.  Se non lo facciamo, la nostra intera civiltà crollerà come un mazzo di carte.

Dato che non lo comprendiamo ancora e insistiamo nel gestire le cose come abbiamo sempre fatto, attraverso giochi di potere, prevedo un inverno molto freddo e cupo per l’emisfero nord.  La crisi energetica lascerà molte case al buio e senza riscaldamento; non ci sarà carburante per le macchine e nessuna fonte di energia rinnovabile sostituirà le fonti tradizionali, dato che ci sarà poco sole durante l’inverno.  Spero che perlomeno questo ci porti a riconsiderare i nostri valori.  Se non fosse così, la prossima estate sarà ancora peggio della terribile estate che è appena terminata.

So che molte persone contano sulla promessa dell’energia rinnovabile per risolvere i problemi energetici dell’umanità. Credo  che si sbaglino. L’energia esiste in abbondanza, molto più di quanto ci serva realmente.  Potremmo dimezzare le emissioni domani. Ma più abbiamo, più siamo affamati e quindi la nostra sete per l’energia non sarà mai saziata,  non smetteremo mai di sfruttare il pianeta e gli altri, fino a quando non ci rieducheremo e inizieremo a comportarci in maniera umana gli uni verso gli altri.

Ci siamo comportati come marmocchi viziati a cui i genitori comprano tutto quello che vogliono.  Ora i nostri genitori hanno finito i soldi e la nostra infanzia è finita.  È ora di maturare e comportarci come adulti responsabili, che si prendono cura dell’umanità nello stesso modo in cui una madre si prende cura della sua famiglia.  Se pensiamo come una famiglia, otterremo la normalità.

Il conflitto tra Cina e Taiwan è reale?

Durante il primo fine settimana di ottobre più di centocinquanta jet da combattimento cinesi sono entrati nello spazio aereo di Taiwan. Da parte loro, i Taiwanesi hanno dichiarato che si stanno preparando alla guerra con il paese gigante vicino e gli Stati Uniti hanno esortato la Cina a interrompere le sue intrusioni provocatorie. Anche se la tensione aumenta in maniera sconcertante, personalmente credo che sia un conflitto piuttosto fasullo tra due parti della stessa nazione, ed è nell’interesse di altre nazioni metterle in conflitto tra di loro.

In ogni caso, credo che quando la Cina lo vorrà, le due nazioni si riuniranno, Taiwan si unirà alla Cina e la Cina stessa cambierà di conseguenza.

Se non altro, forse l’intenzione della Cina nelle sue incursioni aeree non era quella di spaventare Taiwan, ma di provocare gli Stati Uniti, il protettore dichiarato di Taiwan.  Non si tratta di un interesse territoriale e tutta la tecnologia che possiede Taiwan, la possiede anche la Cina.  Sono certo che ci sia un secondo fine, non riportato dai media, ma in ogni caso, non vedo motivo per una guerra.

Dobbiamo capire che la Cina non è semplicemente un’altra nazione. È una repubblica colossale con una popolazione di più di 1,4 miliardi di persone.  Queste persone provengono da culture, religioni, stati sociali e modi di vita diversi, spesso contrastanti.

Pertanto, il governo cinese deve mantenere una forma molto rigorosa di governo per tenere il paese sotto controllo. E’ detto che non dovremmo giudicare gli altri finché non ci troviamo nei loro panni. Quindi non mi affretterei a dare un giudizio sulla Cina.

Inoltre se la Cina volesse veramente riprendersi Taiwan, lo farebbe, e nessun alzerebbe un dito per fermarla. Gli Stati Uniti, l’Europa, la Russia, nessuno di loro si preoccupa di Taiwan e certamente non rischierebbero di andare contro la Cina. Se la Cina decidesse di conquistare Taiwan, ci sarebbero proteste, ma sarebbero semplicemente parole ipocrite.  In più, il fatto che Taiwan sia ancora un paese sovrano dimostra che la Cina non ha interesse nel riprenderlo.

In generale, penso che stiamo entrando in una nuova era. L’intero concetto di stato-nazione si sta dissolvendo. Oggi non c’è altro che una bandiera e un inno.

Molti anni fa, ero nell’Irlanda del Nord, mentre stavano ancora combattendo per l’indipendenza dal Regno Unito.  Ho persino partecipato a una manifestazione facendo finta di essere orgoglioso di essere uno di loro.

Ma quei giorni sono finiti.  Il mondo sta diventando più circolare, tutti sono connessi con gli altri e l’intero concetto di confine sta perdendo il suo significato.  Se non fosse per i trafficanti di droga e per la  difesa, non ci sarebbe alcun motivo di barriere tra le nazione.

Credo che il mondo sia diretto verso una destinazione migliore, un’esistenza più collaborativa. Dovremo subire ancora dei colpi, ma alla fine comprenderemo che c’è una traiettoria ben definita, verso l’unione e la coesione.  Se lo comprendiamo, il nostro avanzamento sarà più spontaneo e più piacevole.

Perché anche la Cina non può fermare i social media

Ora è scientificamente provato che i social media sono dannosi per la nostra salute. I contenuti che vi si possono trovare sono negativi per la nostra solidità mentale ed emotiva, soprattutto quella degli adolescenti. Quando i social media iniziarono, pretendevano di connettere le persone e così di renderle più felici. Ma le persone creano i social media e le persone sono intrinsecamente cattive. Come  risultato, i social media fanno l’opposto di quanto intenzionalmente proclamano: ci  rendono più depressi, insicuri e disconnessi dal mondo reale di prima.  Solo quando cambieremo chi siamo, cambieremo il modo in cui ci connettiamo sui social ed altrove.

Nulla cambierà finché non cambieremo la nostra natura imperfetta. A lungo termine tutte le misure falliranno fino a che non ci renderemo conto che non abbiamo altra scelta che togliere la nostra attenzione da regolamenti, restrizioni e sanzioni e concentrarci sull’educazione di noi stessi, insegnando a noi stessi ad essere umani, che è il vero significato dell’essere umani.

Attualmente la Cina, per esempio, impone dei limiti al numero di ore in cui gli adolescenti possono giocare online. Invece di curare gli adolescenti cinesi, penso che questo aumenterà la loro voglia di giochi online. Inoltre il problema non è che giochino online o offline, il problema è la loro disconnessione dagli altri. Questo è ciò che fa ammalare  bambini, adolescenti e adulti.

Se, in precedenza, le persone si collegavano tra loro in modo naturale,  dato che le persone hanno bisogno una dell’altra in molti casi, oggi le persone si sentono molto più autosufficienti. Di conseguenza la loro tendenza a vedere il legame umano come un bene, piuttosto che come un peso, sta diminuendo. Più l’intelligenza artificiale diventa onnipresente, più l’automazione prenderà il sopravvento sulle nostre vite e farà sembrare gli altri superflui.

Invece di trattarlo come un problema, dovremmo considerarlo come un’opportunità. Questa traiettoria verso l’automazione e la disconnessione, che non cambierà, è la nostra occasione per portare le nostre relazioni al livello successivo. E’ un’opportunità per tutte le persone di connettersi nel cuore piuttosto che nel corpo.

Possiamo andare oltre lo schermo del telefono solo se puntiamo al cuore. Non c’è altra soluzione all’uso eccessivo dei social media, perché è proprio qui che dobbiamo avanzare, l’uno nel cuore dell’altro.

Per ora i social media ci aiutano a riconoscere che la disconnessione è un male. Ma rivelare il male non è la stessa cosa che riconoscerlo. Rivelare il male significa che vediamo che i social media sono un male per noi. Riconoscere il male significa riconoscere la radice del problema: la nostra alienazione l’uno dall’altro. Dobbiamo cercare di risolvere la nostra disconnessione, non i suoi sintomi, che si tratti di dipendenza dai social media, bullismo, abuso di sostanze o altro.

Se usiamo i sintomi per riconoscere il problema e lo curiamo alla base, non sarà più un problema, ma una parte della guarigione. Che possiamo essere abbastanza saggi da riconoscere il male piuttosto che rivelarlo, e abbastanza coraggiosi da insegnarci ad amare piuttosto che odiare.