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Se volete ricevere di più, date!

laitman_2009-11_8763Sebbene possa sembrare insolito, se voglio ascendere al livello spirituale successivo e ricevere così una Luce maggiore, devo “ uscire”, andarmene dallo stato in cui ho avuto appagamento, la Luce di Hochma, ed ascendere ad un livello che non ha la Luce di Hochma, ma solo la Luce di Hassadim. Mi sarà allora garantito di non cadere mai più dal mio livello spirituale, e nulla potrà mai più farmi del male.

In verità, nessuno può farmi del male se non io stesso! Un uomo è un piccolo mondo. Ogni cosa che vedo al di fuori di me esiste di fatto dentro di me; io lo immagino che esista al di fuori. Quando incominceremo ad acquisire delle sensazioni spirituali, sentiremo che queste qualità e questi fenomeni trapelano da dentro. Sembra ovvio che ogni cosa esista al di fuori, compresi i livelli della natura, inanimato, vegetativo ed animato, così come tutte le persone del mondo, tutte le stelle e l’universo intero. Infatti, come potrei farci stare tutte queste cose dentro di me!? Ma di fatto, io percepisco tutte queste cose dentro di me. E’ una grande sciocchezza guardare al mondo come ad una cosa esterna. Anche la scienza classica, che studia il mondo fisico, sta cominciando a trovarsi d’accordo con questo punto di vista, qualcosa di cui Il Libro dello Zohar ha scritto più di mille anni fa.

Tutte le cose e i personaggi descritti nello Zohar, come il Creatore e la creazione, Lea, Rachele, Isacco, Israele, gli angeli, gli spiriti maligni e le varie altre forze, me stesso e tutti i mondi che posso immaginare – tutto ciò esiste solo nella mia percezione. Perciò, quando leggo Lo Zohar, devo provare a sentire come se queste cose stessero succedendo dentro di me, mentre al di fuori – non c’è niente! Tutti gli amici con i quali studio, la televisione che trasmette la lezione per me – tutte queste cose sono le mie personali sensazioni.

Aprire un varco nel sogno di questo mondo usando il Libro dello Zohar


Non potremo rivelare il mondo spirituale senza studiare Il Libro dello Zohar. E non dipende dal fatto che questo libro è così potente da accelerare il nostro sviluppo in modo così energico che invece di camminare a piedi o cavalcare un cavallo, potremmo volare. Piuttosto, senza questo libro, non saremmo in grado di concentrarci sulla realtà spirituale interiore e vedremmo solo lo schermo esteriore che ci mostra questo nostro mondo illusorio e materiale.

Non saremmo in grado di aprirci un varco in questo schermo e di rivelare le forze che operano dietro di esso e che sono le artefici della proiezione di questo film (questo mondo); o di aprirci un varco anche più profondo, oltre le qualità e le forze fino al raggio di Luce, che realizza la proiezione, e anche più in fondo – fino al Creatore, la sorgente di tutte le forze, di tutte le qualità e di tutte le spiegazioni.

Come è possibile passare dal quadro esteriore alle Forze, ai pensieri del Creatore, alle intenzioni e alle azioni che ci riguardano, per comprendere la ragione per cui Lui ci sta mostrando questo film? Cosa ci vuole dire mostrandoci tutti questi animali, queste persone e tutto ciò che succede nel mondo? Perché ci dà la sensazione della nostra vita, del nostro passato, del momento in cui siamo nati, e la percezione che alla fine dovremo morire, e nello stesso tempo ci sentiamo circondati da un intero mondo e da altra gente. Perché ci fa sognare questo sogno?

Mi sta venendo detto che la mia vita intera non è reale! Voglio andare oltre questa vita fino alla verità e scoprirla: che cos’è che Lui vuole? Perché mi ha legato a delle corde che mi controllano come una marionetta, facendomi credere di essere vivo? Perché fa ogni cosa in questo modo, e chi è Lui? E cosa c’è dopo?

Queste domande mi condurranno alla risposta.

La rivelazione avviene spostandoci dalle immagini materiali alle Forze


La domanda che ho ricevuto: Come vuole farci da guida il Libro dello Zohar?

La mia risposta: Lo Zohar ci guida solo verso la rivelazione del mondo che è dentro di noi e qui ci fa trovare tutte le possibili spiegazioni che abbiamo dentro – me stesso, il mondo, il livello inanimato, quello vegetativo, animato ed umano. Infatti, tutto ciò che possiamo solo immaginare oggi, compresi noi stessi, è dentro di noi.

Se mi avvicino al Libro dello Zohar in questo modo, sapendo che mi rivela me stesso, allora il libro mi parlerà di me. Tutto quello che leggo nel Libro dello Zohar avviene dentro di me. In sostanza io sono uno schermo, e la forza del desiderio assume varie forme, immagini ed azioni sul mio schermo. In base ai livelli diversi del mio desiderio di godere, questa forza disegna degli oggetti inanimati, o il mondo vegetativo, o quello animato o quello umano. Tutti questi scenari appaiono dentro il mio desiderio di godere e sono attratti dalla forza del desiderio.

Proprio come vediamo delle immagini sullo schermo del computer, c’è una “macchina fotografica” dentro di noi che crea l’illusione della realtà che vediamo davanti ai nostri occhi. Ma in verità, non c’è nessuna realtà; è il nostro desiderio di godere che, ricevendo queste impressioni dalla forza che agisce dentro di esso, crea varie immagini dentro il desiderio. Noi, di conseguenza, distinguiamo queste immagini tra oggetti inanimati, piante, animali e persone, in base al livello del desiderio che le crea.

Perciò, mentre leggiamo il Libro dello Zohar, dobbiamo immaginare di essere un piccolo mondo e che ogni cosa è dentro di noi; gli oceani, le montagne, i colori, i suoni, gli alberi, le persone e tutte le situazioni accadono dentro di me. Allora cominceremo gradualmente a spostarci dalle immagini che sono descritte nel Libro dello Zohar alle qualità e alle forze. Invece di considerare le parole di questo libro, immaginando gli animali, le persone, gli alberi e tutte le cose che accadono, cominceremo gradualmente a distinguere queste qualità dentro di noi. In sostanza, ci sono solo due qualità – la ricezione e la dazione, ma si possono presentare in varie misure e modi diversi.

Dobbiamo provare a riconoscere ogni cosa che viene descritta da questo libro. Non appena avremo realizzato il passaggio al mondo delle forze, cominceremo a vedere la verità e a comprendere che tutte le immagini che vediamo oggi sono un mondo immaginario, e che in realtà si tratta solo di forze. E allora, dietro queste forze, cominceremo gradualmente a distinguere la Sola, Singola Forza – il Creatore.

Questo è il modo in cui dobbiamo leggere Il Libro dello Zohar

La Kabbalah è una scienza sull’anima

rav_nature11Nella saggezza della Kabbalah, studiamo l’anima, il senso che rivela il Creatore. Di fatto, il Creatore ha creato solo questo senso specifico, questo spazio specifico e niente a parte questo.

Adesso, percepiamo le nostre vite con lo stesso senso, però in maniera occulta. Questa è la ragione per la quale ci riferiamo alla nostra vita corrente come il nostro corpo, questa vita e questo mondo. Tuttavia, in realtà, il Creatore ha creato solo un desiderio, e tutto Il Libro dello Zohar descrive come possiamo lavorare con questo desiderio per riconoscere il luogo nel quale abbiamo libertà di scelta, dove possiamo lavorare e fare sforzi per rivelare questo senso o questo desiderio e quindi percepire la vera vita in esso. Ciò non accadrà senza la nostra partecipazione.

Apri il cammino affinché la Luce Superiore ti riempia

rav_smallLa fonte della Luce Superiore creò un punto di desiderio “dal nulla” ed allora cominciò ad influenzarla con la pressione, fino a che il punto raggiunse uno stato chiamato il Mondo dell’Infinito. In questo stato, il punto non è più un punto, ma una sfera piena di Luce, che la creò. Allora realizza una restrizione (Tzimtzum Alef) nel desiderio, espellendo la Luce al di fuori di sé. È così che esistiamo sotto questa restrizione.

La condizione di questa prima restrizione è molto semplice: c’è la Luce, il piacere, la perfezione e l’eternità in alto, e nel fondo c’è il desiderio, l’oscurità ed il vuoto. Sono separati da una barriera chiamata “la Prima Restrizione (Tzimtzum Alef)”, che è una condizione che deve essere cancellata. Si afferma che questa rottura resterà tra loro finché il desiderio (Kli) non sarà somigliante alla Luce. Detto in altro modo, fintanto che il nostro vaso di percezione sarà differente dalla Luce, non sentiremo niente oltre a quello che sentiamo ora.

In questo stato, non siamo coscienti del mondo spirituale e percepiamo solo “questo mondo”. Questo stato nel quale esistiamo è il grado della vita più piccolo. Si trova dietro qualsiasi risultato, nell’oscurità, come se fossimo in una realtà immaginaria e nel sogno più profondo.

Una volta ho visto un film di fantascienza, nella quale si metteva la gente in capsule piene di un liquido, affinché potessero essere inviate nello spazio ad una distanza di milioni di anni luce. Dormivano nelle loro capsule fino a che arrivavano in un altro pianeta e cominciavano a svegliarsi. Noi esistiamo in uno stato simile, in uno stato di sogno, strappati dalla nostra realtà genuina. La condizione sotto la quale ci sveglieremo sarà con l’intenzione “per la dazione”. Affinché ciò accada, il nostro desiderio iniziale di essere riempiti o di ricevere piacere non cambia; l’unica cosa che cambia è perché gioisco, con che proposito? Se vogliamo ricevere la Luce (il riempimento) per il nostro beneficio, con l’intenzione egoista “per me stesso”, allora andiamo verso la condizione di Tzimtzum Alef. Questa viene chiamata ricezione “dall’alto verso il basso”.

Se desideriamo ricevere la Luce con l’intenzione di dare piacere all’Essere che ci da, questa viene chiamata ricezione “dal basso verso l’alto”. Solo allora la Luce, la rivelazione del Mondo Superiore, ci riempie completamente. Riceviamo in entrambi i casi, posto che l’unica cosa presente in noi è il desiderio di ricevere; ciò che cambia è l’intenzione, la condizione per la nostra ricezione.

Non capiamo come sia possibile ricevere la Luce Superiore, dal basso verso l’alto o cosa significhi restituire il piacere al Creatore. Tuttavia, questa condizione apre il cammino alla Luce. Se portiamo a termine questa condizione, tutto il Mondo dell’Infinito sarà nostro.

Un ponte stretto verso il mondo spirituale

laitman_08-21_0613_wIl Libro dello Zohar è stato scritto da un gruppo di grandi Kabbalisti del tipo che non ne sono mai esistiti in tutta la storia del mondo. Essi hanno creato un ponte di linguaggio, di informazione, di forze, di sensazioni e di Luce, connettendo le nostre sensazioni e la nostra comprensione del mondo che conosciamo con la sensazione e la comprensione del mondo che è nascosto.

Quando studiamo Il Libro dello Zohar che essi hanno scritto e proviamo ad entrare nello stato che loro ci vogliono trasmettere, allora ognuno di noi è come un bambino che apre i suoi occhi e la sua bocca con grande brama di assorbire tutto ciò che la mamma gli sta dicendo. Il bambino non capisce nulla, ma guarda la sua mamma ed esprime la sua gioia attraverso il movimento.

Noi dobbiamo fare degli sforzi simili per comprendere i nostri maestri. Per riuscirci, dobbiamo connetterci con gli altri nel modo in cui i dieci autori del Libro dello Zohar sono connessi tra loro. Anche se leggiamo il testo senza alcuna spiegazione, incominceremo gradualmente a percepire delle reazioni e dei movimenti nel nostro intimo. Da qui, da un livello inconscio, un nuovo mondo ci apparirà e ci diventerà familiare.

Noi chiamiamo le nostre lezioni “lo studio del Libro dello Zohar”, ma in realtà questo libro non viene studiato ma rivelato, e la rivelazione avviene attraverso la nostra aspirazione e la nostra disponibilità a percepire il mondo nascosto. La nostra pronta disponibilità deve essere espressa attraverso l’unità tra di noi, uguale all’unità tra gli autori di questo libro. Si tratta dell’unione di tutti i punti nel cuore – l’aspirazione verso la somiglianza con il Creatore. Questo è il modo in cui i Kabbalisti descrivono la condizione necessaria per l’uso corretto del Libro dello Zohar.

Ogni volta che un Kabbalista scrive del Libro dello Zohar, non si richiama ad esso come al Libro dello Zohar, ma semplicemente come al Libro. Questo esprime il desiderio del Kabbalista che scrive di mostrare che non c’è nessun altro libro in tutto il mondo!

Un libro che apre i nostri occhi


La scienza della Kabbalah ci rivela un muovo mondo meraviglioso, il mondo spirituale, che comprende il nostro mondo attuale come se fosse un minuscolo granello di sabbia nell’intero universo. Ma come possiamo ottenere una sensazione del mondo spirituale? E’ come un bambino che non ha alcuna conoscenza o sensazione che lo possa mette in relazione al mondo che lo circonda. Ma gradualmente, il bambino accumula impressioni del mondo, sente e riconosce i suoni, vede le immagini, distingue i colori, e percepisce la differenza tra il freddo e il caldo. Dalle sensazioni che riceve forma la sua conoscenza.

All’inizio, per esempio, sviluppa solamente i suoi sensi e impara a distinguere la presenza o l’assenza di un suono. Poi incomincia a distinguere varie sensazioni in ogni situazione. Ciò che fa sviluppare una persona in modo diverso dalle altre persone è che i suoi sensi sono in grado di percepire delle cose più sottili ed impercettibili. Per un musicista il suono evoca un intero mondo di sensazioni. Un artista vive in un mondo di colori. Un scrittore sente le sfumature di ogni parola.

Ma tutto questo avviene gradualmente. Noi viviamo in una realtà che ci viene rivelata gradualmente. Ci influenza, ci fa progredire e ci rende capaci di percepirla. Questo è il modo in cui la realtà materiale, questo mondo, è organizzata; e noi sviluppiamo e riveliamo il mondo spirituale seguendo gli stessi passaggi ed osservando le stesse leggi.

C’è un libro speciale che sviluppa in modo considerevole la nostra sensazione del mondo spirituale in aggiunta a questo mondo. In sostanza noi stiamo vivendo in un solo mondo comune, ma la nostra percezione è divisa in due parti, una che percepiamo e una che ci è tenuta nascosta. Per rivelare la parte nascosta del mondo, dobbiamo cominciare a percepirla in modo diretto come fossimo bambini. Questo è ciò che l’unico libro Il Libro dello Zohar fa per noi.

Apritemi la porta per la spiritualità!

Domanda: Lei ha detto che tutti i mondi dall’infinito fino al nostro mondo, in tutti i loro dettagli, sono simili gli uni agli altri, come i rami e le radici. Quando ho letto di questi mondi nel Libro dello Zohar, con il desiderio di ottenere la spiritualità, e se mi unisco al testo, allora entrerò nel mondo superiore e vedrò l’immagine spirituale attraverso le immagini terrestri e attraverso il libro. E’ corretto? Tale contatto si verifica solo nel corso degli studi?

Risposta: Esaminando il testo del libro dello Zohar, cominciamo a vederci l’immagine spirituale con i ricevere e sentire le impressioni del testo, che narra il libro.

Cominciamo identificando i nomi dei personaggi, gli oggetti, i luoghi del nostro mondo come le proprietà di ricevere o di dazione, che sono grandi o piccole, buone o cattive.

Dentro di noi si ottiene un pannello di caratteristiche, in parallelo all’immagine di questo mondo.

Questa immagine spirituale rimane dentro di noi come un modello che corrisponde allegoricamente alla narrazione. con le parole del nostro mondo lo Zohar racconta del mondo delle proprietà di dare e ricevere, di cui è composto tutto ciò che esiste.

Queste due proprietà ci presentano un quadro del nostro mondo, e sotto forma delle stesse proprietà si forma la visione del mondo superiore.

Accumulando gli esempi della corrispondenza delle due lingue, dei due mondi, mano a mano che si legge lo Zohar noi siamo capaci di percepire più impressioni spirituali (interiori), dato che le impariamo e le organizziamo dentro di noi.

Domanda: per il momento tutto il mio studio consiste nello stare seduto davanti al libro cercando di sentire quello che c’è scritto, questo crea dentro di me i modelli spirituali?

Risposta: Il risultato di tutte le nostre azioni nel gruppo e nella divulgazione, e la conclusione di tutti i nostri sforzi per raggiungere il mondo spirituale, viene rivelata dentro di noi come immagini di ricevere e dare, e delle caratteristiche della creatura e del Creatore, così come le varie combinazioni. In questo viene svelata l’anima: nel comprendere e capire il Creatore.

Lezione Serale sullo Zohar – 02.01.10

Il Libro dello Zohar – Selezioni, Capitolo “E Giacobbe Esitò,” Articolo 37

Video / Audio

Lo Zohar parla di me


Dobbiamo percepire ogni parola del Libro dello Zohar nel suo senso spirituale perché parla dei nostri desideri, forze e qualità interiori. Dobbiamo cercare di scoprire la connessione tra loro. Dove si trovano tutte le mie qualità interiori che lo Zohar chiama animali, pesci, uomo, l’arca e le acque del diluvio?

Sto scoprendo me stesso. Desidero guardare me stesso dall’interno, come guardo una radiografia, perché tutte queste cose accadono dentro di me. Non c’è nient’altro nell’esistenza al di fuori di me.

Lo Zohar parla solo della materia (desiderio) e la forma di questa materia: il tipo di desiderio di cui si tratta. Però tutti questi desideri sono orientati verso “il mio beneficio” e per questo mi danno la sensazione di “questo mondo”.

Tuttavia, se cambiasse le sue intenzioni per “il beneficio degli altri” (il mio prossimo o il Creatore), allora comincerebbe a percepire “l’altro” mondo attraverso loro, invece di “questo” mondo. Le parole del Libro dello Zohar non si riferiscono a nient’altro che alle mie qualità.

(Lezione dello Zohar 7-12-09).

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