Pubblicato nella 'Zohar' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 05.09.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 31
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “VaYechi”(E Giacobbe visse nella terra d’Egitto) Punto 187, Lez. 13
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Punto 59
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Scritti di Rabash, Lettera 34
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Torah, Porzione Settimanale – 03.09.2010

Il Libro dello Zohar, Porzione Settimanale “Nitzavim, Vayelech”, Brani selezionati
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 03.09.2010

Scritti di Rabash, Lettera 77
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 03.09.2010

Dal libro di Shamati, Articolo nr. 50 “Due Situazioni”
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “VaYechi”(E Giacobbe visse nella terra d’Egitto) Punto 177, Lez. 12
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Introduzione alla Saggezza della Kabbalah, Punto 79, Lez. 37
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Articolo: “L’Insegnamento della Kabbalah e la Sua Essenza”, Lez.6
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Sono iniziate le riprese del film storico “Lo Zohar”!

Sono stati lanciati il processo dei lunghi metraggi del film storico “Zohar , sullo scenario di Semion Vinokur.

A questi hanno seguito mesi di preparazione: il gruppo dei decoratori in testa con Ghia Bassilay hanno confezionato decine di costumi, corrispondenti agli standard delle migliore fabbriche dei film del mondo, sono stati creati tutti gli attributi dell’esercito romano, è stato scelto il posto conservato con la strada di pietra di quei tempi.

Dal gruppo Bnei Baruch Israele sono stati presi dei personaggi , che con grande entusiasmo si sono mostrati alla possibilità di filmarsi insieme in una pellicola attuale e vivace.

Dopo un corso di studio profondo del libro dello Zohar , tutti vogliono divulgare al massimo possibile le conoscenze di questo libro, la storia della creazione e la grande importanza per l’umanità.

Questo film è una bellissima opportunità di fare questo . E se noi tutti insieme penseremo al successo di questa iniziativa , andrà tutto bene!

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Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.09.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 9
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “VaYechi”(E Giacobbe visse nella terra d’Egitto) Punto 165, Lez. 11
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 1, Punto 71
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione al libro: Panim Meirot uMasbirot, Punto 20, Lezione 21
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Lezione quotidiana di Kabbalah del 01.09.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 34
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “VaYechi”(E Giacobbe visse nella terra d’Egitto) Punto 144, Lez. 10
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 1, Punto 67
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione al libro: Panim Meirot uMasbirot, Punto 20, Lezione 20
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Lezione quotidiana di Kabbalah del 31.08.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 32
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “VaYechi”(E Giacobbe visse nella terra d’Egitto) Punto 123, Lez. 9
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 1, Punto 63
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione al libro: Panim Meirot uMasbirot, Punto 20, Lezione 19
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Lezione quotidiana di Kabbalah del 30.08.2010

Preparazione al Congresso, Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Pag.169
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “VaYechi”(E Giacobbe visse nella terra d’Egitto) Punto 110, Lez. 8
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 1 , Punto 59
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione al libro: Panim Meirot uMasbirot, Punto 19, Lezione 18
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L’intero universo in soltanto dieci sefirot

Lo Zohar, Capitolo “Va Yetze (E Giacobbe usci) Punto 59: “E osserva, il Signore è rimasto al di sopra” Qui nella scala, Giacobbe vide il collegamento di fede, la Nukva, legando tutte le Sefirot come una. “Rimase al di sopra” è com’è scritto. Un “pilastro di sale”, un mucchio, dato che tutti i livelli sono come uno in questa stessa scala, la Nukva, collegando tutto in un nodo perché quella scala è stata data tra i due lati.

È scritto “io sono il Signore, il Dio di Abramo tuo padre, ed il Dio di Issaco” Quelli sono i due lati, destra e sinistra – Abramo è la destra ed Issaco la sinistra.

Malchut è un’immagine, un dipinto del Creatore. Noi siamo in Malchut. In realtà noi siamo Malchut e sentiamo tutto come all’interno di un disegno di questo mondo. Infatti noi sentiamo il Creatore, e nient’altro oltre a Lui. Il problema è che noi sentiamo Lui in conformità con le nostre proprietà e con il livello della nostra somiglianza con Lui.

Le sensazioni vengono sempre dalla Luce, ma il desiderio (il vaso di ricezione) sente se stesso come un oggetto dipendendo dalla sua opposizione o similitudine con la Luce. Ed è per questo che la Sefirot più Alta costituisce proprietà che sono presenti in Malchut ed includono l’attitudine del Creatore verso i tentativi di Malchut di diventare similare a loro. Vengono chiamate Sefirot dato che illuminano all’interno di Malchut che le “accende” a causa del desiderio corretto di ricevere piacere con lo scopo di dazione. Ed è per questo che è luminescente.

La Luce Superiore in se no illumina, è nascosta. Soltanto nel grado in cui l’inferiore avanza e cerca di diventare similare al Superiore è che le proprietà del inferiore si accendono ed allora vengono chiamate Sefirot.

Tutto quello che sentiamo inizia e finisce in Malchut. Tutto quello che immaginiamo sia esistito prima di Malchut è un’illusione della nostra percezione. In modo del tutto similare noi immaginiamo una certa realtà intorno a noi, ma di fatto no esiste niente; tutto è al nostro interno. Noi semplicemente dividiamo la realtà tra “me” e “qualcosa fuori di me”.

La stessa cosa succede nella spiritualità. Noi dividiamo tutto in un’anima che non ha una sensazione di se stessa e qualcosa all’esterno di essa. Ma quando la nostra correzione è completata, tutto si unisce e non esistono più differenze tra “esteriore” o “interiore”, tutto si fonde in un punto.

Mentre una persona progredisce, inizia a vedere che anche se il disegno intorno a lui diventa più vasto, più intenso e complicato, allo stesso tempo si concentra e organizza se stesso in dieci Sefirot . Questo ci permette di arrivare alla conclusione che tutto dipenda dalla nostra percezione, cioè, nella nostra similitudine con la Luce.

Materiale correlato:

Shamati No. 68: Il legame dell’uomo con le dieci sefirot
Laitman blog: Un nuovo desiderio si presenta con una nuova Luce