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Conformità alle 613 Mitzvot (Comandamenti)

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa significa la conformità alle 613 Mitzvot (Precetti)?

Risposta: In ogni persona esistono 613 desideri egoistici che devono essere corretti in bontà e amore.

Domanda: Devo contarli costantemente per conto mio?

Risposta: No. I desideri che possono essere corretti, sorgeranno automaticamente nella persona uno dopo l’altro e secondo delle connessioni particolari. Per me è sufficiente pensare di dovermi annullare davanti agli altri e di connettermi a loro.

Questo deve essere il mio solo movimento permanente, così che tutto, in un modo o nell’altro, si avvicinerà alla realizzazione della regola generale “Ama il tuo prossimo come te stesso”. E questo è chiamato eseguire le 613 Mitzvot.
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Dal programma di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 13/05/2015

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La generazione del deserto

Dr. Michael LaitmanDalla Torah “Numeri, 16:1-3”: Korah, figlio di Izhar, figlio di Kohath, figlio di Levi portò [ se stesso da una parte] insieme a Dathan e Abiram, figli di Eliab e ad On, figlio di Peleth, discendenti di Reuben. Loro affrontarono Mosè insieme a duecentocinquanta uomini dei figli d’Israele, capi della congregazione, rappresentanti dell’assemblea, uomini di fama.

Si radunarono contro Mosè ed Aronne e dissero loro: “Vi assumete troppe responsabilità, poiché nell’intera congregazione sono tutti santi e il Signore è in mezzo a loro. Allora perché vi innalzate al di sopra dell’assemblea del Signore?”.

Il concetto è che i capi della comunità volevano conseguire lo stesso livello conseguito da Mosè, non liberarsi di lui.

Midrash Raba, porzione settimanale di “Korach”: Cosa ha conseguito la nazione ebraica sotto la vostra guida? Per colpa vostra, la vita è diventata molto più difficile che in Egitto. Stiamo pagando un contributo ai sacerdoti e la decima ai Leviti e, in aggiunta a questo, i sacerdoti ricevono da noi 24 doni diversi. Inoltre, ogni anno 15.000 ebrei muoiono nel deserto.

Per te, Mosè, non è abbastanza avere il controllo completo? Perché hai dato a tuo fratello il posto del grande sacerdote! Nel frattempo, nessuno di voi ha alcun diritto di dichiararsi capo della congregazione i cui membri tutti sono santi e tra i quali dimora la Divinità.

Korah e i suoi uomini erano talmente furiosi da essere pronti a lapidare Mosè e Aronne.

Questo è il modo in cui la ribellione egoistica interiore si rivela in una persona. Compaiono gli attributi che affermano che sia possibile conseguire la completa somiglianza col Creatore, non attraverso le qualità di Mosè e Aronne, ma in un altro modo migliore e più breve, senza sforzi particolari.

15.000 uomini ogni anno muoiono nel deserto ed è naturale, perché tutta la generazione del deserto deve morire. Solo la nuova generazione nata lì entrerà nella terra d’Israele.

Pertanto, i desideri di una persona, chiamati Korah, Dathan e Aviram, ecc., credono sia possibile seguire una strada diversa, più breve e meno tragica. Se iniziano a gestirlo, sarà un percorso diverso.

In altre parole, possiamo portare tutti i suoi desideri chiamati “la nazione” a lavorare in modo più efficiente con l’intenzione di donare al mondo intero e, attraverso questo, al Creatore, rispetto all’ideologia e al metodo che egli ha ricevuto con le qualità di Mosè.

Ora, egli vede che c’è un’altra forza con cui può avanzare e così comincia a non avere dubbi.

Domanda: Cosa significa che 15.000 uomini muoiono nel deserto?

Risposta: 15.000 moltiplicato per 40 anni (livelli) è 600.000, ovvero, l’intera generazione. Tutti i 600.000 attributi devono morire. C’è un rinnovamento completo; il livello precedente scompare del tutto.

Gli schiavi non possono diventare uomini liberi di vivere nei desideri che prima erano schiavizzati. L’egoismo usato per scatenare quei desideri, l’odio manifesto, il Monte Sinai, ed essi potrebbero usarli per dare correggendoli da odio in amore, ma ora è impossibile. Prima di tutto, bisogna provare degli stati in cui ci si annulla completamente, e questa è una sensazione di morte.

Korah desiderava che la generazione del deserto saltasse questi livelli ed entrasse nella terra d’Israele. Questo è un problema che abbiamo lungo l’intero percorso del cammino spirituale. I Figli di Aronne, Nadav e Avihu e anche tutti gli altri, volevano saltare questo livello.

E lo avrebbero fatto se non avessero avuto paura dei giganti di cui le spie avevano parlato. Allora sarebbero potuti entrare immediatamente nella terra d’Israele. Ma per fare questo, avrebbero dovuto ascendere al livello della fede al di sopra della ragione. Tuttavia, non poterono elevarsi a tale livello e, pertanto, lo stanno correggendo adesso.

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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 20/05/2015

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 14.10.2015

Preparazione alla lezione
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Scritti di Rabash, articoli “I gradini della scala”, l’articolo 12 (1986)
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Scritti di Baal HaSulam, TES, volume 6, parte 16, punto 193
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Scritti di Baal HaSulam, articolo “La Garanzia Mutua”, punto 25
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Quaranta anni di chiarimenti

Dr. Michael LaitmanDomanda: Hai la sensazione di aver fatto, nel cammino spirituale, qualcosa che non fosse necessario?

Risposta: Certo! Questo si trova in tutti. Per di più, ti svegli improvvisamente tutto sudato e cominci a fare ordine sul motivo per cui è andata in questo modo, perché l’ho fatto? Vedi gli “errori non intenzionali”, i tuoi fallimenti, e dai la colpa solo a te stesso. Tuttavia, è necessario riconoscere subito il fatto che tutto questo è stato organizzato dall’Alto e adesso ti viene mostrato che, dentro di te, non hai ancora corretto questi stati, non sei ancora dedicato al programma della creazione, hai bisogno di muoverti in questo senso, che tutto questo appartiene al Creatore, non a te. Quindi, tutti i tuoi errori e le tue trasgressioni sono solo involontarie; piuttosto, sono solo la scoperta del tuo egoismo.

Domanda: Che periodo di tempo deve passare tra queste sofferenze e la comprensione che tutto questo ci arriva dal sistema della creazione?

Risposta: Ci sono quaranta anni fino al completamento della correzione. Cosa vuol dire “quarant’anni”? E’ un giro durante il quale trasferisci completamente tutti gli sbagli e le trasgressioni alla caratteristica di Bina, la caratteristica della dazione completa, e di conseguenza comprendi che tutto questo non sei tu e non viene da te. E tutta la correzione si trova in questo.

Domanda: Insieme a questo, ci sono alcuni ricordi e dolori che rimangono?

Risposta: Questi ricordi ti perseguiteranno centinaia di volte e in tutti i tipi di combinazioni diverse. Ecco come succede in base all’intero sistema di gestione. Devi sentire profondamente come tutto questo sorga dentro di te. Ti rimproveri su quello che hai attraversato, sul danno che hai causato a qualcuno, alla cattiva visione degli altri e così via. E questo si ripete più e più volte, perché è necessario essere sradicati dalla fonte per marcire completamente.

Quaranta anni è la salita a Bina. Solo allora ti domina completamente la caratteristica di dazione e d’amore, la connessione al Creatore; sei incluso all’interno dell’origine di tutto quello che sta accadendo e non attribuisci più questo a te stesso. Cominci a capire che il Creatore ti insegna in questo modo.

E a questo punto non sono le stesse persone che hai offeso, di cui tu hai pensato male; questo è tutto un sistema e si trova interamente dentro di te. Così, perdi la sensazione di “io” e “loro”, il “Creatore”, e così via. Sei corretto quando tutto questo è collegato insieme nella caratteristica di Bina, ma non prima. Quindi, inciampi ed incontri costantemente queste cose e per tutto il tempo questo sarà un serio risveglio. Questo è il nostro lavoro, le fasi naturali dello sviluppo.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I segreti del Libro Eterno” 06/05/2015

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Quando apriamo il libro dello Zohar

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quando iniziamo a leggere Il Libro dello Zohar perché lei spesso chiede: “Avete qualcosa da chiedere al Creatore?”

Risposta: Certo, altrimenti per quale motivo avete Il Libro dello Zohar? In fin dei conti, perché lo aprite? Per scoprire la verità. La verità viene rivelata solo se risvegliate la linea di destra, che è l’amore. Quando voi la risvegliate, dovete capire, percepire e scoprire che di fatto non vi è amore dentro di voi ma solo odio. E per di più si tratta di un odio tale che non siete in grado di sedere vicino ai vostri amici.

Per non rimanere indifferenti gli uni verso gli altri è necessario chiedere che il Creatore ci riveli tutto questo: l’amore, l’odio, la reciproca collaborazione ed i conflitti tra noi. Ci manca il terzo fattore, cioè rivolgerci (al Creatore ndt) e chiedere! Il Creatore è una forza, una condizione ed un sistema che richiede sempre di rivolgersi a Lui. Finché non si manifesta, dovete fare un gran lavoro. Non possiamo ovviare a questo, dato che è impossibile saltare i livelli.

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Tratto dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno”, 06/05/2015

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Un contrasto drammatico

Dr. Michael LaitmanLa Parshat Shalach dice che quando le spie raggiunsero la Terra di Israele, videro quanto fosse meravigliosa. Tuttavia, allo stesso tempo, compresero che fosse impossibile entrarvi a causa dei terribili giganti che ci vivevano e, quando il popolo ne fu informato, cominciò a provare risentimento.

Di solito, quando comincio ad essere risentito? Quando mi dicono: “Devi fare questo”.

Ovvero, se sto andando verso il livello successivo da raggiungere, non posso sfuggirlo perché le circostanze mi spingono. Tuttavia, sento di non avere più alcuna forza. Questo drammatico contrasto per cui devo fare qualcosa ma non ne ho le forze, genera in me del risentimento.

Anche se la Terra di Israele è così attraente e vi scorre latte e miele, io non riesco ancora ad entrarci. Tutto quello che mi resta è solo essere invidioso da lontano e rinunciare. Com’è detto che l’uomo non desidera la figlia del re perché, anche solo sognarla, porta sofferenza.

Quindi, io non soffro. So che lei non è per me, è un sogno che non diverrà realtà. In questo modo, la rimuovo automaticamente dai miei desideri e vivo in pace, godendo di ciò che posso raggiungere.

A questo punto, il problema è che mi viene chiesto di conquistare la figlia del re: “Tu devi”, e io non vedo alcuna possibilità di farcela. Ma le circostanze mi forzano: “Non ha importanza, resisti, sali. Scalerai questa montagna e farai tutto”.

Ma lì ci sono giganti enormi e io devo combattere contro di loro? Devo superare ostacoli come fiumi con forti correnti e alte montagne? Non sono pronto! Così, sono risentito e borbotto.

Il risentimento appare a seconda di quanto posso comprendere, al momento, le possibilità che ho di fronte, e gli ostacoli che mi vengono posti davanti. Anche se in seguito posso aspettarmi una ricompensa, fiumi di latte e miele, questo non è per me. Lasciatemi vivere in pace. Ho vissuto per quarant’anni nel deserto e potrei viverci per altri quarant’anni, non è poi così male. In sostanza, l’essere umano è costruito in questo modo.

Il problema è che tengo conto delle mie caratteristiche e possibilità attuali. Tuttavia, il Creatore dice: “Io ti metterò in circostanze tali che non avrai scelta e ti rivolgerai a Me. Allora io ti aiuterò, ti sosterrò e tu salirai fino a questo livello”.

Però, nel frattempo, la gente è risentita: “Sceglieremo altri capi che ci riporteranno in Egitto”. Questo perché è impossibile rimanere in mezzo al deserto, bisogna andare avanti o indietro. Così, è preferibile tornare indietro, cosa c’era lì di male?

All’uomo nella situazione attuale, sembra sempre questo: “Come odio lo stato in cui mi trovo adesso, me ne vado”. Quello da cui fugge gli sembra positivo, così torna indietro.

Tutto questo è del tutto naturale, eccetto per una cosa: chiedere, domandare la forza per padroneggiare il livello successivo. Solo allora la persona ottiene le forze. Fino a quel momento si dimentica sempre che è possibile ricevere dal Creatore le forze che gli mancano, con l’aiuto delle domande e delle richieste.

Domanda: Com’è possibile spiegare questa colossale dimenticanza, il costante alternarsi in noi della sensazione del Creatore e della discesa, di nuovo la sensazione e la discesa, e che è così fino a quando il Creatore viene cancellato completamente dai nostri ricordi e pensieri?

Risposta: Il fatto è che l’uomo è sempre nuovo, in lui non viene immagazzinata la memoria. Tutto scompare come se non ne avesse mai fatto esperienza e non avesse vissuto simili circostanze. Dopo tutto, quello che si trovava nello stadio precedente viene perso, come in un razzo. Lo stadio precedente si stacca e tutto viene cancellato completamente. Non viene lasciato nulla perché, per il nuovo livello, tutte le dieci Sefirot sono nuove.
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Dalla trasmissione di Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 06.05.2015

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I quaranta anni di preparazione prima di entrare nella Terra d’Israele

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri 14:26-31): “Il Signore parlò a Mosè e Aronne dicendo: ‘Per quanto tempo esisterà ancora questa malvagia assemblea che mormora contro di me? Io ho udito le lamentele dei figli di Israele contro di me. Dì loro: ‘Come io sono vivo’ dice il Signore ‘Così come voi avete parlato nelle mie orecchie, così Io farò a voi. I vostri cadaveri cadranno in questo deserto; tutti i recensiti, dall’età di vent’anni in su, che sono stati contati, che hanno mormorato contro di Me.

Voi non entrerete nella Terra in cui ho giurato di farvi abitare, eccetto Caleb, figlio di Iefunne, e Giosuè, figlio di Nun. Per quanto riguarda i vostri bambini, dei quali avete detto che saranno danneggiati, Io li farò entrare e conosceranno la Terra che voi avete disprezzato’”.

La Torah ci parla dei livelli attuali che l’uomo sale internamente ma non comprende che è tutto fatto dalla Luce e non da solo, e continua a dimenticarselo, e quindi non può essere aiutato a non sbagliare.

Quando cercheremo di andare indietro faremo molti errori. Non c’è un’altra via! Dobbiamo riconoscere pienamente il nostro ego e vedere quanto è grande. Non possiamo fare nulla con questo ciclope gigante.

Ci siamo educati gradualmente su ogni livello, ad ogni passo durante i quaranta anni di peregrinazioni nel deserto, in modo che quando staremo per entrare nella Terra di Israele, saremo assolutamente sicuri di essere totalmente impotenti e di non poter fare nulla da soli.

Non possono aiutarci in alcun modo né la nostra mente, né il nostro cuore. Ci troviamo di fronte ad un ciclope gigante, un esercito forte, alle nazioni che ci odiano pronte a fare qualsiasi cosa per non farci attraversare i loro confini. La nuova generazione riconosce anche questo, e le cose stanno diventando ancora più chiare.

Tuttavia, allo stesso tempo, durante i quaranta anni, abbiamo sviluppato gradualmente la caratteristica dell’amore e della dazione tra noi, e abbiamo iniziato a scoprirvi il Creatore come fonte di questa caratteristica. Ne deriva che possiamo entrare nella Terra d’Israele solo con la fede al di sopra della ragione, il che significa con la caratteristica di dazione, la quale è esterna a noi.

Qual è allora il problema? Abbiamo dovuto sbagliare per scoprire e spiegare a noi stessi e alla nazione che cosa sta succedendo nella Terra di Israele, quali grandi forze ci sono, perché non possiamo superarli e perché siamo così distanti uno dall’altro e dal Creatore.

Pertanto, il peccato delle spie è necessario per capire fino a quanto non siamo parte di questo. L’uomo non può saltare da un livello a quello successivo senza la preparazione dei quaranta anni, prima di entrare nel modo corretto nella Terra di Israele. Tutti i problemi sono stati chiariti dalle spie e la rivelazione dell’atteggiamento negativo della nazione è naturale e non può essere altrimenti.

Lungo il cammino spirituale non ci sono errori. Il calcolo è realistico: quale Masach (Schermo) avete contro il vostro ego e se l’uno copre l’altro.

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Dalla trasmissione di Kab TV “I segreti del Libro Eterno” 06/05/2015

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Dr. Michael LaitmanLa Parshat Shelach parla di quello che accade all’uomo prima del suo ingresso nella Terra d’Israele, ovvero, prima della sua ascesa al successivo livello spirituale. A questo punto ci viene dato chiaramente l’esempio di quanto sia necessario proseguire con la fede al di sopra della ragione.

Il livello spirituale successivo che si rivela davanti all’uomo, è un mondo meraviglioso in una terra dove scorre latte e miele, nella quale è impossibile entrare.

C’è stato un tempo in cui gli abitanti dell’Unione Sovietica sognavano sul comunismo “Questo ci darà una buona vita! Saremo in grado di soddisfare tutti i nostri desideri e necessità, darà sfogo a tutte le nostre speranze, sogni e desideri!”. Tuttavia, hanno perso immediatamente l’interesse quando hanno capito che, con questo, sarebbe giunta l’uguaglianza, la preoccupazione per gli altri, la necessità di lavorare per tutti e di sentirsi felici per questo. È questa la felicità comunista? Riprendetevela!

Quando si parla di una terra nella quale scorre latte e miele, è quindi necessario comprendere che non si parla del latte e del miele di oggi, ma di valori completamente diversi per i quali devo creare un desiderio e una bramosia dentro di me.

Devono diventare particolarmente importanti per me, e allora entrerò veramente nello stato che mi soddisferà come il latte e il miele.

Questi valori mi sembrano adesso davvero terribili: lavorare per gli altri, essere preoccupato degli altri, pensare a loro ed essere preoccupato per tutti quanti. Dovrei riempire la mia vita con questo?

Oggi questo mi sembra l’inferno! Quindi, ho bisogno di cambiare me stesso in modo che i nuovi valori mi sembreranno il Giardino dell’Eden, e allora questa terra diventerà per me la Terra Promessa.

Domanda: Perché le persone sono contrarie a questo? Cosa c’è di male nel vivere per gli altri, pensare a loro e ad amarli?

Risposta: Non c’è niente di male in questo. In teoria, è fondamentalmente un sistema meraviglioso, uno stato meraviglioso, ma quando si tratta di metterlo in pratica, come è successo nel regime sovietico, nei Kibbutzim e in altre comunità simili, nulla è diventato concreto poiché il nostro ego è contrario a questo.

Non si può nemmeno pensare di lavorare per il bene degli altri. Per noi esiste solo la percezione di soddisfarci, e se pensiamo agli altri è solo riguardo al modo in cui possiamo soddisfarci attraverso loro.

Nel momento in cui l’uomo comincia a lavorare su questo, termina immediatamente l’aspetto romantico. La rivoluzione divora i suoi figli.
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Dalla trasmissione di Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 29.04.2015

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Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri 14:36-38): “Ora gli uomini che Mosè aveva mandato a esplorare la Terra e che, tornati, hanno causato a tutta l’Assembla di mormorare contro di lui attraverso la diffusione di un [calunnioso] resoconto riguardo a questa Terra. Gli uomini che hanno diffuso il resoconto calunnioso sulla Terra, morirono colpiti da una piaga, davanti al Signore. Ma Giosuè figlio di Nun e Caleb figlio di Jefunneh, rimasero vivi tra gli uomini che erano andati ad esplorare la Terra”.

Giosuè e Caleb sono i desideri dentro di noi che possono ancora salire al di sopra della ragione, e che sono necessari per la connessione con la Terra d’Israele.

Dal momento che sono giusti, rimangono nella generazione come dei ricordi spirituali (Reshimo) di ciò che hanno visto nella terra promessa. Questo è il motivo per cui muore l’intera generazione del deserto, ad eccezione di quei due.

Come tutti gli altri, vagano nel deserto per quaranta anni. Ad ogni livello, è necessario attraversare una quarantina di gradini per salire alla caratteristica di Bina da Malchut, i quali hanno appena rivelato di essere incapaci di lavorare con l’egoismo. Dopo tutto, non possono attraversare i confini della Terra di Israele senza guadagnare la caratteristica di Bina.
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Dalla trasmissione di Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 06.05.2015

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Il cammino verso lo stato di Yom Kippur

Dr. Michael LaitmanM. Weisman “Midrash Sefer”, “Acharei Mot”, “Il lavoro Santo durante Yom Kippur”: Che sia la Tua volontà, oh Signore, che questo anno sarà Benedetto con tanta pioggia, sole, ombra e rugiada; che questo sarà un anno di abbondanza, successo in quello che faccio, un anno in cui la Tua gente, la nazione di Israele non sarà dipendente da un’altra e non dominerà un’altra.

A prima vista questa preghiera sembra una preghiera normale: Dammi ciò di cui ho bisogno, di cui necessita il mio corpo materiale, di cui ha bisogno la nazione; fa che ci sia pace e abbondanza. Tuttavia, le preghiere che si fanno affinché il nostro ego stia comodo, non raggiungono il Creatore. Salgono a Lui solo le preghiere nelle quali innalziamo la nostra richiesta di correzione, e a questo ci riferiamo col ricevere tutti i benefici specificati in questa preghiera. Dopo tutto, la Luce si espande su di noi ed è pronta a riempirci completamente. La mucca vuole allattare ed ha abbondanza di latte, più che il vitello voglia succhiare.

Tuttavia, il punto è che noi non siamo pronti a ricevere la Luce abbondante. Quindi, quando chiediamo una cosa o un’altra nel mondo spirituale, nella qualità interiore, alludiamo alla correzione: “Dacci l’opportunità di costruire il Masach (Schermo) in modo da essere capaci di ricevere il riempimento che giunge attraverso la Luce Superiore per il Tuo bene”.

Yom Kippur non è la rivelazione del dare con l’intenzione di dare, ma del ricevere con l’intenzione di dare. Il riempimento del dare con l’intenzione di dare è rappresentato da Chanukah, e il ricevere con l’intenzione di dare è rappresentato da Purim. Per avvicinare lo stato di Yom Kippur dobbiamo mantenere tutte le condizioni che ci sono state date durante il dono della Torah, che vuol dire chiarire tutti i nostri 613 desideri e salire al livello del grande sacerdote.

Questo significa rivelare dentro di noi i desideri più bassi e ricevere su loro la Luce suprema e alzarli al livello del grande sacerdote, quando Malchut di Atzilut alza i suoi desideri a GAR di Atzilut a Arich Anpin. Questo stato è chiamato Yom Kippur e rappresenta la rivelazione di tutti i desideri che saranno rivelati in seguito e riceveranno il loro riempimento a Purim (Kippurim equivale a Purim).

Questo è un livello straordinario; la grande Luce Superiore comincia ad illuminare tutti i nostri desideri e splende nell’anima di tutti. Noi iniziamo a comprendere cosa dobbiamo farci.

Un tale lavoro serio è fatto sotto l’influenza della Luce Superiore nel gruppo, durante lo studio messo a fuoco dall’insegnante. Questa è la preparazione per il livello spirituale.

Nel complesso, non dobbiamo immaginare un certo giorno, un Tempio, una montagna o Gerusalemme. Queste sono tutte caratteristiche interiori dell’uomo, che lui dovrebbe raggiungere interiormente in questo modo, rivelarli e dominarli, e salire al livello del grande sacerdote.

La cosa principale è che tutte queste correzioni portano al punto di unione. Perciò è detto: “…un anno in cui la Tua gente, la nazione di Israele non sarà dipendente da un’altra e non dominerà un’altra”. È in questo punto di unione che si sente la connessione al Creatore. Solo con il conseguimento dell’unione cominciamo a sentire che “l’uno rivela l’Uno”.
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Dalla trasmissione di Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 12.03.2014

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