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Il riscatto del primogenito

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 18:15-16): “Ogni primo nato dal ventre di ogni creatura, che essi presentino al Signore, sia di uomo o di bestia, sarà tuo. Tuttavia devi riscattare il primogenito dell’uomo, come riscatterai il primogenito di animali impuri.

Il suo riscatto [deve avere luogo] all’età di un mese, secondo la valutazione di cinque shekel d’argento, secondo il sacro shekel, che vale venti ghera”.

Tutto ciò che nasce per primo appartiene al livello superiore, al sacerdote (Cohen). Il sacerdote è un livello superiore che vuol dire lavorare solamente con l’intenzione al fine di dare. Pertanto, l’uomo che possiede del bestiame deve dare al sacerdote il primo nato del bestiame e il suo primo raccolto.

Se l’uomo ha un figlio primogenito, deve riscattarlo dal sacerdote. Oggi, difficilmente osserviamo questa condizione perché non sappiamo con certezza chi è un sacerdote e chi non lo è. Non c’è alcun Tempio, la terra non è santa e noi non siamo nello stato di “Ama il tuo prossimo come te stesso.” Così, oggi, queste leggi sono praticamente inesistenti.

Tuttavia, ci sono delle persone che rispettano ancora queste condizioni. Per esempio, quando avevo trent’anni, mi sono riscattato dal sacerdote. Dopo tutto, si dice che l’uomo i cui genitori non l’abbiano riscattato, se possibile debba farlo da solo. Egli compera cinque grandi monete d’argento, le pesa e le dà al sacerdote. In questo modo si riscatta dal sacerdote.

Ma secondo il lavoro spirituale, significa che l’uomo alleggerisce la parte superiore della sua anima in modo che questa lavorerà solo con l’intenzione allo scopo di dare. Lui dà al sacerdote la forza che si è guadagnato da solo per poter ricevere dal sacerdote l’opportunità di acquisire i suoi desideri e le sue caratteristiche di dazione.

Questo si chiama santificazione. Tu dai il denaro al sacerdote, in altre parole la tua forza finanziaria e ricevi da lui la forza spirituale.

Domanda: Perché è necessario riscattare proprio il primogenito?

Risposta: Il fatto è che il riscatto del primogenito è la rivelazione di un livello e ogni cosa che segue è lo sviluppo di quel livello.

Quando consegui il livello di “ricevere per dare”, è come se lo aprissi. In seguito c’è solo la sua complementazione, i tuoi conseguimenti secondari. Questo significa che tutto ciò che giunge dopo il tuo primogenito è il compimento delle aggiunte a lui. La cosa principale è il primogenito. Pertanto, questo è anche il motivo per cui egli eredita dai suoi genitori.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 03.06.2015

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Mosè e il popolo

Il Signore parlò a Mosè dicendo: “Stai lontano da questa comunità e io li distruggerò all’istante”. Loro si prostrarono a terra. Mosè disse ad Aronne: “Prendi l’incensiere, mettici sopra il fuoco dell’altare e metti l’incenso. Poi portalo in fretta alla congregazione e fai ammenda per loro; poiché è uscita la collera del Signore, e la piaga è cominciata”’ (Torah, “Numeri,” “Korach”, 17:9-11).

L’uomo deve avvicinarsi ai desideri e alle caratteristiche che si trovano sotto di lui. Deve rendere possibile che questi siano riempiti d’incenso, ovvero, di Ohr Hozer (Luce Riflessa), allora egli diventerà come il Creatore al suo livello.

Domanda: Perché Mosè fu così misericordioso con il popolo?

Risposta: Cos’altro c’è da correggere se non il popolo? Mosè e Aronne sono le caratteristiche corrette. Ma chi sono loro senza il popolo? Per quale scopo devono esistere? Mosè è la caratteristica della dazione assoluta e, senza il popolo, è come una testa senza corpo.

Domanda: Come può Mosè sentire il popolo se è completamente separato da loro? Come può pregare per loro?

Risposta: Unendo la nazione. È il suo lavoro e non del popolo. Tutti i nostri desideri, ad eccezione per la testa, sono fondamentalmente dei desideri bestiali, e solo la testa li mantiene nella giusta intenzione.

La testa si unisce ad una certa quantità di desideri del corpo spirituale e ne fa un calcolo chiamato Zivug de Hakaa (Accoppiamento dal colpo). Dopo di che inizia a lavorare con i desideri, li unisce a sé, e il corpo è d’accordo e manifesta completamente ciò che la testa decide.

Domanda: Ne consegue che Mosè si sentiva in colpa per il suo distacco dal popolo?

Risposta: Questo accade sempre. Ogni volta che appaiono nuovi desideri in basso, la testa deve trovare il modo di lavorare con loro.

Commento: E Mosè non li incolpò…

Risposta: Di cosa avrebbe dovuto incolparli? Dopo tutto, questo è un Kli frantumato che è diventato disconnesso dall’Egitto a causa della nube del Creatore che lo ha coperto e che ha portato il popolo fuori da lì. Quindi, a questo punto, il corpo non è da incolpare affatto.

Tutti i desideri che appaiono nell’uomo vengono scoperti secondo un programma rigorosamente definito e la testa ha bisogno di lavorare con questi, ne è responsabile. Per quanto riguarda i desideri fisici non ci sono limitazioni.

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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 27.05.2015

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La correzione dell’anima generale

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri 17:24-26): “Mosè portò fuori tutti i bastoni davanti al Signore, ai figli d’Israele; loro videro e portarono ad ogni uomo il suo bastone. Il Signore disse a Mosè ‘Metti il bastone di Aronne di nuovo davanti alla Testimonianza come ricordo [e] come un segno per i ribelli. Allora le loro ribellioni contro di me finiranno e non moriranno’”.

Mosè fece così. Fece come il Signore gli aveva comandato.

Ispezionare il bastone è l’adattamento alle caratteristiche dell’anima generale senza le quali è impossibile avanzare.

Il movimento spirituale è basato prima sull’esaminare ciò che sta accadendo e poi sulla sua corretta esecuzione. Questa è la ragione per cui è scritto “Loro videro” e “E portarono”, il che significa che furono d’accordo e continuarono.

Dalla Torah (Numeri 17:27-28): “I figli d’Israele parlarono a Mosè dicendo ‘Ecco, stiamo morendo, noi periremo, siamo tutti perduti! Chiunque arriva più vicino alla Mishkan del Signore muore! Siamo stati consegnati per morire?’”.

Il fatto è che l’uomo non vede come questi desideri stiano per essere rivelati nello stato corretto, dal momento che ora si rivelano nella forma opposta all’unione.

Non comprendiamo che nessuno dei desideri e delle caratteristiche esistenti in noi non sono stati creati invano. Tutti subiranno la correzione e il problema è solo nella sequenza in cui compaiono.

Questa è la ragione per cui dobbiamo esaminare la sequenza secondo la quale tutto è organizzato e perché è così complicato. Questo perché l’intero punto non è per te oggi e per me domani, ma che la sequenza ci rivela lo schema generale, la struttura dell’anima generale e il modo in cui siamo connessi l’uno all’altro.

Questo richiama in noi la conoscenza, il conseguimento e la sensazione di essere parte dello schema generale e cominciamo a capire come opera. Questo significa che siamo in grado di influenzarla da molti parametri e di vedere come cambia.

Questa sequenza simboleggia l’analisi di ciò che sono io e poi tu, e poi un altro e così via. Questo è il modo in cui il pensiero principale è rivelato, il pensiero del Creatore, la base del conseguimento del mondo superiore. Non è la correzione personale di alcune piccole parti, desideri o caratteristiche, ma la connessione reciproca. Questa è la ragione per cui tutto questo non è così semplice.

Supponiamo di avere un milione di componenti in un determinato dispositivo: condensatori, resistenze, transistor, ecc. Tuttavia, come possiamo metterli insieme in uno schema tale da poter formare una macchina perenne? Questa è la cosa più importante, la connessione reciproca.

Pertanto, tutti i conflitti che i figli di Israele hanno, in realtà riguardano la loro adesione. Che cosa si intende per “correggermi”? Scopri dov’è il tuo posto nello schema generale, in modo che tu sappia come devi essere per poter stare insieme agli altri.

La correzione non può essere di una certa persona o di una determinata caratteristica, ma uno è la somma di tutta l’anima poiché alla fine dell’azione di integrazione reciproca è completamente connesso a tutti.

Le parti essenziali ora sono scelte da tutta la grande quantità che è l’anima generale dopo la frantumazione. Queste parti si muoveranno da un lato e gli altri li seguiranno. Questi si muoveranno in parte in avanti, e così via, e quindi, l’anima sarà montata in modo graduale, un numero enorme di desideri, caratteristiche ed intenzioni.

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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 27/05/2015

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 30.11.2015

Preparazione alla lezione
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Scritti di Rabash,  “I Gradini della scala”, articolo “Quali sono i poteri che sono necessari per il lavoro” (1989)
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Scritti di Baal HaSulam, “Prefazione al Commentario del Sulam”, voce 57
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Lezione sul tema “Estratti selezionati di Hannukah”
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I tre livelli di unità: il Sacerdote, il Levita, Israele

Dr.Michael LaitmanDalla Torah (Numeri 18: 1- 3): “Il Signore disse ad Aronne: ‘Tu, i tuoi figli e la casa di tuo padre, non dovete permettere l’iniquità associata al Santuario, e tu e i tuoi figli con te, non dovete permettere l’iniquità associata al tuo kehunah.

Anche i tuoi fratelli, la tribù di Levi, la tribù di tuo padre, avvicinali a te, e loro dovranno unirsi a voi e sceglierete un ministro per voi, e tu e i tuoi figli con te, davanti alla Tenda della Testimonianza.

Essi dovranno avere cura di quanto è affidato a te e provvedere alla custodia di tutta la tenda, e non devono avvicinarsi ai vasi sacri o all’altare, in modo che né loro né tu morirete’”.

Domanda: Che cosa significa che Aronne e i suoi figli non devono avvicinarsi ai vasi sacri?

Risposta: Significa che quando scopri che le fonti della Luce Superiore sono troppo grandi, puoi riceverle per te stesso e non con l’intenzione al fine di dare il tutto alla società, e quindi devi essere molto attento!

Domanda: Tuttavia, gli altri parenti e tutta la tribù di Levi a questo punto si uniscono a loro.

Risposta: Non stiamo parlando di un’anima individuale ma dell’insieme generale delle anime. Nel mondo spirituale non esiste il concetto di “da solo” come nel nostro mondo. Le persone che si riuniscono in un tutt’uno ed escono come uno, sono una forza con una certa forza nella spiritualità.

Allo stesso tempo, i Leviti si distinguono dalla massa generale nell’essere abili a connettersi tra loro più fortemente rispetto agli altri; i sacerdoti possono connettersi in misura ancora più grande.

Ci sono tre livelli a seconda dell’intensità della connessione: sacerdote, levita e Israele, e di conseguenza ogni persona raggiunge uno dei tre livelli di conseguenza.

Domanda: Ogni persona o ogni ebreo?

Risposta: In primo luogo, è solo per coloro che partecipano all’ascesa spirituale. Essi sono chiamati ebrei, derivante dalla parola ebraica “Yichud“, unità e connessione.

In seguito non ci sono limitazioni, dal momento che tutti sono usciti dalla Babilonia e, di conseguenza, non vi è alcuna differenza tra un ebreo e un non ebreo, e domani possono scambiarsi il posto. Tutto dipende solo dalla persona.

Rabbi Akiva, che non era ebreo di origine, è diventato il più grande maestro della nazione israeliana. Tutta la Torah e tutto ciò che conosciamo oggi, sia per quanto riguarda il mondo corporeo che per il mondo spirituale, è giunto attraverso lui.

Domanda: Possiamo dire che tutti alla fine diventeranno sacerdoti?

Risposta: Sì, è scritto “E voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa”. Questo non si riferisce soltanto alla nazione di Israele, ma a tutti coloro che raggiungono questo livello. Ognuno deve raggiungere il più alto livello e fondersi in un tutt’uno.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I segreti del Libro Eterno” 03/06/2015

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Il Bastone guida

Dr Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 17:16-18): “Il Signore parlò a Mosè dicendo:

‘Parla ai figli d’Israele e prendi da loro una verga per ogni casa paterna da tutti i capi in base alle loro case paterne; [un totale di] dodici verghe e scrivi il nome di ogni uomo sul suo bastone.

Scrivi il nome di Aronne sulla verga di Levi, perché c’è [solo] una verga per il capo della loro casa paterna’”.

Ciascuno dei principi delle dodici tribù ebbe la sua verga.

La verga è un bastone guida, ovvero, l’idea che guida l’uomo e che lo lega alla meta. Tutte le tribù avevano una sola meta ma con percorsi differenti. Il fine ultimo è la connessione completa al Creatore, quando il Faraone e tutte le tribù si connettono al Creatore.

Ogni tribù ha la propria verga, cioè la propria chiara direzione, il suo ruolo da svolgere. Una tribù è qualcosa di molto rigorosamente delimitato, al punto che il matrimonio tra tribù differenti fosse stato vietato. Non c’era mescolamento.

Solo più tardi, quando gli Ebrei furono nella Terra d’Israele e caddero dalla loro elevatezza spirituale, tali matrimoni furono permessi, poiché solo quando si è completamente integrati e assimilati agli altri popoli del mondo può cominciare la correzione completa.

Fino ad allora i matrimoni misti furono vietati perché ogni desiderio aveva il suo ruolo unico e predeterminato: era la parte maschile o la parte femminile di quel desiderio.

E i matrimoni in quel periodo erano stabiliti dai capi delle tribù e chiaramente erano in linea con l’evoluzione generale della correzione. Chiamavano il capo famiglia e lo informavano: “Tuo figlio dovrebbe sposare la figlia di una certa famiglia di questa tribù”.

Ecco come si decideva sul piano spirituale, facendo riferimento al progresso spirituale, perché a quei tempi alla gente era chiaro il motivo per cui viveva.

Domanda: Cosa significa: “E scrivi il nome di ogni uomo sul suo bastone?”.

Risposta: Scrivendo i loro nomi sul bastone, i capi tribù dichiararono: Io esisto solo per avanzare verso l’unione con il Creatore. “Io” è un gruppo di persone che si uniscono in forma di tribù.

In altre parole, attraverso tale azione i capi tribù dichiarano l’unità tra loro e il loro progresso verso la meta. Allo scopo di verificare e chiarire ancora questo obiettivo e per determinare la fase successiva, danno i loro bastoni ad Aronne, cioè si assoggettano alla decisione superiore.

Ora devono riaffermare che Aronne è il loro capo, che la tribù di Levi è il loro capo che decide tutto e guida tutti. Così, avendo passato i loro bastoni, si consegnano alla giustizia superiore.

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Da KabTV “I segreti del Libro Eterno” 27/5/2015

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“Non fidarti di te stesso sino a quando non sarai morto”

Dr. Michael LaitmanTutto quello che è successo a Korach e a ì suoi compagni doveva succedere perché i figli di Israele avevano fatto alcuni passi spirituali, avevano raggiunto lo stato chiamato “Korach” e dovevano continuare il loro avanzamento.

Si tratta del momento in cui avvenne la ribellione di Korach dopo che costui ed i sui compagni furono “inghiottiti” dalla terra (ovvero, erano stati identificati nuovi desideri egoistici).

Questi appaiono all’improvviso quando l’anima raggiunge lo stato in cui è impossibile credere che qualunque desiderio egoistico possa essere presente.

È stupefacente come le cose accadano in natura: l’uomo sembra assolutamente puro, tuttavia è sufficiente aggiungere dieci grammi di egoismo alla sua anima e tutto viene contaminato. Questa situazione si ripresenta ad ogni livello. È detto: “Non fidarti di te stesso sino a che non sei morto” ovvero, sino a quando il tuo egoismo scomparirà.

Tutto quello che è descritto nella Torah deve essere inteso come azioni interiori dell’essere umano che devono essere identificate, valutate correttamente, bisogna lavorarci e come risultato dobbiamo innalzarci al livello della dazione e dell’amore per quel che ci circonda e verso il Creatore.

Domanda: È possibile saltare alcuni gradini spirituali?

Risposta: No, è impossibile! Facendo questo derubiamo noi stessi. L’uomo deve esplorare la propria anima lentamente e con attenzione per calcolare quanto è possibile ricevere per diventare simile al Creatore. Di questo parla il capitolo “Korach”.

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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 03.06.2015

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Annullare i nostri desideri egoistici

I Livelli del lavoro Spirituale

Dr Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 18:25-29): “Il Signore parlò a Mosè dicendo: “Parla ai Leviti e dì loro ‘Quando prendete la decima dai figli d’Israele che Io vi ho dato da loro come retaggio, preleverete da questa un tributo per il Signore, una decima della decima.

Il vostro tributo sarà considerato per voi come il grano dell’aia e il vino del tino. Così, anche voi preleverete un tributo per il Signore da tutte le decime che prendete dai figli d’Israele, e darete questo tributo del Signore ad Aronne il sacerdote. Da tutto ciò che vi verrà dato, preleverete solo il tributo del Signore, che è la parte migliore, quella parte che deve essere consacrata’”.

La parte sacra dell’offerta al Signore è una o due centesime parti della decima totale.

Il tema della decima è affrontato in molti trattati del Talmud perché è il calcolo che una persona deve fare dei propri desideri confrontandoli con le caratteristiche di dazione del Creatore.

Pertanto, mentre correggiamo i nostri desideri, dobbiamo classificarli e suddividerli in livelli tali da poterci lavorare: donare per amore della dazione, rifiutare e passare agli altri tutto ciò che abbiamo.

Ci sono livelli in cui ancora riceviamo, ma è fatto come se donassimo. Per esempio, quando la vita è dedicata alla qualità di dazione, anche se si continua a ricevere per sostenere la propria esistenza, non è considerato ricevere. Ci sono molte sfumature su questo argomento.

La Torah parla della correzione ai livelli inanimato, vegetale, animale e parlante. In questo mondo, la correzione ai primi tre livelli avviene quando le persone si occupano di piante e animali. Nel mondo spirituale, tutti e tre i livelli sono dentro ognuno di noi in modo separato e in tutti noi insieme, nell’anima comune.

Il quarto livello è il livello di “uomo” (Adam), il livello parlante. Questo stato comprende già nozioni come schiavi, stranieri, popolo d’Israele, Leviti e Cohen con le varie interazioni tra loro.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 03/06/2015

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La luce di Aronne

Dr. Michael LaitmanDalla Torah, “I Numeri,” 17:12 – 17:13: Aronne prese l’incensiere, come Mosè aveva detto, corse in mezzo all’assemblea; ecco il flagello era già cominciato in mezzo al popolo. Mise l’incenso nel braciere e fece il rito espiatorio per il popolo.[13]Si fermò tra i morti e i vivi e il flagello terminò.

Domanda: Cosa significa che Aronne si fermò tra i vivi ed I morti?

Risposta: E’ la linea da cui Aronne trasmette la Luce di Bina al popolo. In questo modo Aronne protegge quelli che sono dentro la sua Luce, gli altri non sono protetti. Dentro questo confine, egli non gli permette di avere l’opportunità di avvicinarsi ancora di più alla Luce.

Cosa significa “il flagello terminò”? Dove la Luce di Aronne è presente, c’è anche la Luce di Hochma rivestita della  Luce di Hassadim, Questa è la condizione che permette alle persone di transitare gradualmente verso l’unità.

Quelli che sono sotto questo livello non trattengono la luce interiore, la Luce di Hassadim, nella quale la Luce di Hochma si veste, e questo è il motivo per cui essi vedono chiaramente che non hanno il diritto nemmeno di entrare in contatto con quanto sta accadendo con Aronne. Allora “il flagello terminò” visto che questi desideri non partecipano al movimento generale.

Essi smettono di aspirare al superiore visto che Aronne si ferma “tra i vivi ed i morti”, ovvero segna il confine (Parsa) tra di loro. I desideri corrotti capiscono che essi non possono connettersi al Creatore. Essi sono morti per la connessione.

Ecco come si disegna il confine di un Partzuf, presso il Tabur, il posto dove l’anima comune si divide in due parti: quella in grado di connettersi con il  Creatore (la parte dove Egli si manifesta) e l’altra parte dove la Luce non può entrare.
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Da Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 27.05.15

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Un posto per il Sacerdote

Dr Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 18:20): “Il Signore disse ad Aronne: ‘Tu non avrai alcun possesso nel loro paese e non ci sarà parte per te in mezzo a loro; Io sono la tua parte e il tuo possesso in mezzo ai figli di Israele’”.

Il Sacerdote è la caratteristica di pura dazione nell’uomo e nella società.

Nel mondo materiale i sacerdoti hanno sempre ricevuto una parte delle tasse raccolte dalle persone. Tutta la vita del sacerdote era rivolta a servire nel Tempio, per l’educazione e nel coordinare la famiglia dei Leviti, il cui compito era di educare tutta la nazione.

Si era creata quindi, una struttura con diversi scalini: sacerdoti, Leviti e Israele. In questo modo gli uni servivano gli altri. La materialità ascendeva dal basso verso l’Alto e la spiritualità discendeva su di loro. Tutto era organizzato in un modo simile nell’uomo, nella sua anima e tra la sua gente.

È scritto “Io sono la tua parte e il tuo possesso in mezzo ai figli di Israele”. Questo è il motivo per cui la caratteristica della dazione è il solo posto in cui esiste il sacerdote.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 03/06/2015

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