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Goditi l’amore per gli altri

Ho ricevuto tre domande sull’amore per gli altri:

Domanda: Talvolta un uomo sente la sensazione di connessione, di unità, e di piacere durante le lezioni, come se le proprie mancanze spirituali fossero di fatto le mancanze spirituali degli altri nel Kli e che sono queste carenze spirituali a cui tu ti rivolgi. É consigliabile godersi questa sensazione, o dovremmo sforzarci di restringerla in modo che non diventi un piacere egoistico?

La mia risposta: Dovresti goderti l’amore per gli altri! Le persone possono crescere solo attraverso le emozioni positive; dopo tutto, lo scopo della creazione è di dare piacere alle creature!

Domanda: L’altra notte ho avuto un forte desiderio di fare del bene a tutti senza avere nulla in cambio, e ne provo ancora piacere. E oggi mi sono svegliato sentendo il mio solito egoistico, malinconico io. Per favore dimmi, cos’è stato quello che ho sentito? Si è trattato di un livello più alto che per un minuto si è aperto per me?

La mia risposta: Tu sei uno studente di Kabbalah e la Luce ti sta influenzando. La Luce ti ha dato questa intima sensazione per darti un esempio di cosa dovresti aspirare di raggiungere (questo è chiamato “il risveglio dall’Alto-Itaruta de Leela). Adesso dovresti continuare nella stessa direzione di questa sensazione (“risveglio dal basso”-Itaruta de Letata), finché non acquisirai per sempre queste sensazioni e qualità nuove!

Domanda: Quando un uomo si rende conto del male che ha dentro di sè e cambia per essere un altruista, come può vivere e sopravvivere in mezzo a coloro che sono egoisti?

La mia risposta: Puoi farlo amandoli! Perché quest’uomo avrà raggiunto la correzione e il suo comportamento verso chiunque altro sarà uguale al comportamento del Creatore.

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Lo scopo della Spiritualità è quello di cercare un futuro migliore


Ecco tre domande che ho ricevuto sul progresso spirituale:

Domanda: Come faccio a trovare un Maestro ed entrare a far parte di un gruppo?
Ho frequentato il corso online, ma sento di avere veramente bisogno di un Maestro. So di aver bisogno di aiuto lungo questo percorso spirituale.

La mia risposta: la cosa più importante è quella di partecipare a tutte le attività insieme a tutti gli altri studenti. Cerca di diventare un po’ umile, come se ti trovassi in un gruppo di bambini, e cerca di essere come tutti gli altri. Quando comincerai a comprendere gli altri, la loro conoscenza comincerà a fluire in te. É solo unendoti con loro che potrai essere in grado di compredere il modo in cui il Creatore si rivela, perché Egli è rivelato nell’ambito dell’unificazione dei desideri della gente.

Domanda: Cosa devo fare per diventare parte di un gruppo di studio della Kaballah, quale è “Bnei Baruch”?

La mia risposta: il nostro sito contiene tutte le informazioni su di noi, sui nostri gruppi e così via. Benvenuto!

Domanda: All’inizio, quando avevo appena scoperto la Kabbalah, mi sentivo come se potessi percepire la spiritualità. Era una sensazione di felicità incontenibile, diversa da ogni cosa che io avessi mai percepito. Questa sensazione ha alimentato il mio desiderio di continuare a studiare la Kabbalah, e nella mia mente ritorno costantemente a quella sensazione. So che è vietato voltarsi indietro, ma cosa posso fare se penso sempre alla spiritualità ed a quel stato “non di questo mondo” che sentivo?

La mia risposta: cerca un futuro migliore, senza guardare indietro al tuo passato.

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Ho ricevuto due domande su come conciliare il lavoro con la Kabbalah:

Domanda: Sono cresciuto in un ambiente intellettuale, dove l’avere un’educazione universitaria è considerato un’alta priorità, anche se adesso non riesco a pensare ad altro se non ai miei studi quotidiani di Kabbalah. Cosa dovrei fare? Prima ero molto interessato ad ottenere un’istruzione superiore, ma da quando ho scoperto la Kabbalah , ho perso il mio interesse in tutti miei progetti precedenti. Vorrei sapere qual’è la cosa giusta da fare in questo caso.

La mia risposta: Ogni persona deve imparare un mestiere! E dopo aver fatto ciò, una persona dovrebbe dedicare il tempo rimanente e i propri sforzi allo sviluppo spirituale.

Domanda: mi risulta sempre più difficle il concentrarmi sul mio lavoro professionale. Ho una moglie ed un figlio, e capisco che anche io esisto in questo mondo e devo avere i mezzi di sostentametno per la mia famiglia, ma il mio desiderio per questo tipo di cose è semplicemente svanito. Cosa mi consiglia?

La mia risposta: Dividi la tua giornata in due parti e focalizzati per ogni parte usando il lato appropirato del cervello: attiva il lato professionale della tua mente quando si tratta di fare soldi, e poi attiva il lato spirituale della tue mente quando studi Kabbalah o quando fai dei lavori di disseminazione.
E’ come se ci fossero due persone diverse che vivono dentro di te in momenti diversi, e non dovresti combinarle insieme. In un secondo momento, cominceranno a lavorare insieme all’ unisono, e potrai scoprire che tutto il mondo e tutto quello che vi accade sono una rivelazione integrale della Forza Superiore!

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Se il male non può essere corretto, deve essere distrutto


Una domanda che ho ricevuto: Perché ha parteggiato per la “destra” nel conflitto fra Gaza e Israele dicendo, “Se qualcuno viene per ucciderti, previenilo e uccidilo per primo”?

La mia risposta: Ciò è scritto nella Bibbia. É evidente che se il male nel nostro mondo non può essere corretto, in questo caso la sua fonte – la persona che commette il male – dovrebbe essere distrutta, e ciò sarà la sua correzione. Una persona deve proteggere la propria vita, anche nel caso in cui debba uccidere qualcuno che desidera ucciderla. Ma allo stesso tempo, se una persona è posta di fronte al fatto di dover scegliere fra, “Uccidi qualcuno o noi ti uccideremo,” in questo caso essa dovrà sacrificare la propria vita, dato che in caso contrario essa diventerebbe un assassino.

Io non sono a favore o contrario a nessuno, e se a volte vi sembra che io abbia dei pregiudizi, chiedetemi un chiarimento e cercherò di dare spiegazione del mio punto di vista e del mio comportamento.

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Gli angeli

Domanda: Salve Rav Laitman, io comunico con gli angeli e ricevo messaggi da loro. Sento che lo scopo della mia vita ed il mio destino sono di aiutare la gente passando loro questi messaggi. Ora sono interessata ad iniziare lo studio della Kabbalah e seguo ogni mattino le sue lezioni. Vorrei però sapere, la Kabbalah crede nella capacità che permette di comunicare con gli angeli? Lo considera un atto positivo?

Risposta: Gli angeli sono forze, come qualunque altra forza esistente nel nostro mondo, come la forza di gravità, le pressioni atmosferiche, le radiazioni, ecc., non sono figure.

Trovarsi nel livello di queste forze, significa essere in uno stato di elevazione spirituale sul livello dei Mondi di Ietzirà e Berià, ed acquistare adeguatamente la Forza di Ashpaà; significa non voler solo percepire, come succede nel tuo caso, te stessa… e solo leggendo l’introduzione al libro de Lo Zohar, lettera 48, puoi intuire fino a che punto questa cosa non è affatto semplice come possa apparire.

Il mio consiglio è: o smetti d’ingannarti, o smetti di studiare la Saggezza della Kabbalah, che è una scienza per l’auto-correzione.

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Terminologia spirituale

Pregare significa rivelare la qualità dell’amore e della dazione che abbiamo dentro di noi


Una domanda che ho ricevuto: Nell’articolo, “Cosa vale un mezzo Shekel nel lavoro,” il Rabash afferma “se una persona prega, anche senza capire il significato delle parole, il semplice fatto di pronunciare ciò che è scritto nel libro di preghiera scritto dai Saggi, cioè dire queste parole mentre ci si avvicina al Creatore, è irrelevante se conosce ciò che dice o meno…”

Inoltre, Baal HaSulam afferma al capitolo 155 dell’opera “Introduzione al Talmud Eser Sefirot,” “…anche se una persona non comprende, il suo desiderio di capire attira ad essa la Luce della Correzione.”
Ne consegue che pregare usando il Libro delle Preghiere ha un grande valore spirituale, e ciò che alcuni affermano, che si tratta solo di parole e di tradizione, non corrisponde per nulla alla realtà. Lei cosa ne pensa?

La mia risposta: con “alcuni”, lei intende me. Si, questo è cio che dico. Ecco perché: l’esito delle letture dipende solo dal lettore, e non dipende né dal testo né dall’autore.
Baal HaSulam afferma al capitolo 147 dell’opera “Introduzione al Talmud Eser Sefirot,” “Non c’è differenza fra la Torà del mondo di Atzilut, e la Torà di questo mondo, nel senso di differenza fra la saggezza della Kaabbalah e la Torà rivelata. Invece l’unica differenza sta nella persona che affronta lo studio della Torà. Due persone possono studiare la Torà, lo stesso testo e le stesse parole, ma una di loro la percepirà come la saggezza della Kabbalah e la Torah di Atzilut, mentre per l’altra esso sarà la Torah rivelata [di Assiya].”

Ovviamente il Libro delle Preghiere è stato compilato dai Membri della Grande assemblea – i Grandi Kabbalisti che vissero 2000 anni fa. Se lo leggi con lo scopo di connetterti con il Creatore, in questo caso attirerai a te la Luce della Sorgente, di cui parla il Libro delle Preghiere. La stessa cosa accade quando studiate il Talmud Eser Sefirot. Tuttavia, se uno non si sofferma a riflettere su questa cosa perché forse non ha il desiderio di rivelare il Creatore, in questo caso, indipendentemente da qello che si legge, che si tratti del Talmud Eser Sefirot o del Libro delle Preghiere, il risultato per lui sarà lo stesso.

Se vuoi capire di cosa parla il Libro delle Preghiere, allora dovresti usare il Libro delle Preghiere di Rashash. Lì troverai il significato delle preghiere presentate nei simboli Kabbalistici – quali l’aderenza al desiderio corretto (anima) del Creatore attraverso il sistema dei mondi spirituali. La stessa cosa è discussa nel Talmud Eser Sefirot e, generalmente, nei Libri Sacri. Parlano tutti della connessione della persona con il Creatore, la sua rivelazione alla persona.
Pregare significa rivelare il Creatore, la qualità di dazione ed amore dentro di te. Tutte le altre preghiere sono egoistiche e pertanto non attraggono la Luce Superiore. Hanno solo un effetto psicologico sulla persona che prega.

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Siamo tutti paranoici?


La riflessione di uno studente: L’istituto di psichiatria “Kings College” di Londra ha dimostrato, dopo aver svolto varie ricerche ed esperimenti, che i pensieri di origine paranoica si manifestano anche nella mente delle persone completamente sane di mente. E molte volte, per effetto di questi pensieri, alle persone sembra che qualcuno le insegua. La cosa che unisce le diverse popolazioni di ogni parte del mondo, è la paura che hanno gli uni degli altri. Avere timore delle altre persone è una caratteristica talmente diffusa, che sembra ormai una parte inscindibile della personalità umana.

Il mio commento: La Saggezza della Kabbalah dice che queste paure e collisioni cresceranno sempre di più, anche se, come sembra a noi oggi, i confini svaniscono nel mondo. Il punto è che la correzione di tutti i problemi può essere messa in pratica solo elevandosi al di sopra dell’ego che li fa nascere: solo nel livello spirituale, e non dentro l’ego.
Ogni tentativo di correggere qualcosa dentro l’ego, porta solo ad un aumento del problema in tutti i campi, come una palla di neve. É come accade nel corpo umano, quando uno degli arti non è sano, inevitabilmente, anche negli altri organi si manifestano dei problemi.
Più cresce l’egoismo, più le persone si allontanano le une dalle altre, ma tutto questo è solo il risultato naturale della crescita dell’ego, ed anche la diffidenza aumenta.
Il risultato che ne consegue è il costante aumento della solitudine, dei divorzi, e della paura di ogni cosa.
L’unica cura che possiamo cercare di seguire è quella dell’unione fra di noi!
La medicina più indicata sono le lezioni di Kabbalah per almeno un’ora al giorno.

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Perché lo studio dei testi kabbalistici è diverso dall’ uso dei red strings e della recitazione delle preghiere


La domanda che ho ricevuto: Tu hai raccomandato di guardare i programmi su Kabbalah channel, perché così facendo si attira la Luce Superiore. Hai detto così” Intanto che un uomo non ha raggiunto la perfezione, la Luce che è destinata ad appagare la sua anima è considerata la Luce Circostante. Dunque, quando un uomo si impegna nella saggezza della Kabbalah, la Luce splende immediatamente su di lui in una certa misura, portandolo più vicino al raggiungimento della perfezione”. In che modo questo è diverso dal legare il red string intorno al polso o dalla recitazione della preghiere e delle benedizioni?

La mia risposta: Il Mondo Superiore è un mondo di leggi, non di misticismo. La forza che agisce in quel mondo è il tuo desiderio, ammesso che sia diretto al raggiungimento del tuo stato successivo. Mentre studi i testi Kabbalistici, impari i tuoi stati corretti. Se ti sforzi di arrivare a questi stati, allora i tuoi desideri ti permettono di avanzare attraverso il campo della Luce, portandoti più vicino allo Stato Superiore. Funziona proprio come un pezzo di metallo o un filo elettrico in un campo magnetico che è attirato verso la sorgente.

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Due domande che ho ricevuto su come attirare la Luce Circostante:

Domanda: Durante la terza parte della lezione del mattino di oggi, hai detto che la cosa più importante per l’umanità, al giorno d’oggi, è arrivare alla realizzazione del male, e questo può essere fatto solo con l’aiuto della Luce Circostante (Ohr Makif). Ma noi possiamo attirare la Luce Circostante solo attraverso lo studio del Talmud e le Dieci Sefirot oppure anche attraverso il materiale modificato? Per esempio, per un principiante che non conosce nulla a proposito della Kabbalah, uno spettacolo di intrattenimento sul Canale 66 o una chiacchierata amichevole con uno studente di Rav Laitman su argomenti Kabbalistici, potrebbe ugualmente essere una sorgente di Luce Circostante?

La mia risposta: Sicuramente. Tutto il nostro materiale, in tutte le sue forme, cattura la Luce Circostante. Il risultato dipende dal materiale (la più grande influenza avviene durante le mie lezioni mattutine), dal tuo desiderio e dalla tua connessione con noi. Ricevo molte risposte al nostro canale televisivo, e vedo che questo provoca dei cambiamenti meravigliosamente reali nelle persone!

Domanda: Sono un principiante. Cosa è che cattura maggiormente la Luce: leggere i libri oppure studiare attraverso Internet?

La mia risposta: I maggiori benefici arrivano dallo studio con il gruppo, specialmente se studi dal vivo, assieme a tutti noi!

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Sogni: il significato spirituale

La domanda che ho ricevuto: É detto nel Testo di Brachot che colui che sogna di stare recitando Shema Israel (Ascolta, O Israele) dovrebbe essere premiato con la presenza della Shechina (la presenza Divina), anche se la sua generazione non lo merita. Come spiega la Kabbalah questo testo? Qual è il significato spirituale dei sogni, e qual è lo stato spirituale di una persona che fa questo sogno particolare?

La mia risposta: Per sogno non si intende un sogno ordinario dei nostri corpi animati, ma piuttosto un particolare stato dell’ascesa dell’anima. In questo stato, una persona percepisce il Livello Superiore; tuttavia, non lo percepisce direttamente dentro il suo desiderio, ma in un modo che gli viene tenuto nascosto.

Poi, dopo che un uomo fa degli sforzi per ottenere una auto-correzione più grande, il sogno diventa realtà: la persona si solleva al livello spirituale successivo. Se un uomo sogna di recitare Shema, allora il livello successivo per lui è di ottenere l’adesione con il Creatore. Questo è ciò che Shema rappresenta, ed è il motivo per cui un uomo è premiato con la presenza della Shechina, cioè la rivelazione del Creatore. Tuttavia, la sua generazione (il suo stato presente) non è ancora meritevole (non è ancora corretto abbastanza) per la rivelazione del Creatore.

Se vuoi comprendere ogni cosa correttamente, comincia con il capire che l’intero universo è dentro una persona, e tutti i nomi e le descrizioni si riferiscono alle sue qualità e ai suoi stati. Questo è ciò che impariamo nella sezione della Kabbalah “la percezione della realtà”. Allora vedrai che il sogno è uno degli stati spirituali più elevati di un Kabbalista sveglio (che non dorme).

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