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La Kabbalah ci insegna a come accedere all’abbondanza e alla perfezione


Ho ricevuto una domanda: cosa dovrebbero imparare a sentire le persone, quando arrivano per la prima volta alla saggezza della Kabbalah?

La mia risposta: la gente ha bisogno di sapere, che il metodo si rivela qui, adesso, per dare a tutti noi l’opportunità di correggere la nostra esistenza terrena e spirituale ed arrivare pertanto alla perfezione: riempire i vuoti, rivelare il bene, rettificare gli sbagli e scoprire la cura per le malattie.

In altre parole, la scienza della Kabbalah, spiega che esiste un fonte di abbondanza e ci insegna come connetterci direttamente ad essa.

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Perché le tappe dello sviluppo spirituale possono sembrare come un viaggio sulle montagne russe


Ho ricevuto una domanda:
Ho iniziato a studiare circa sette mesi fa, e si è trattato di un emozionante viaggio sulle montagne russe. Mi sento bene e poi mi sento male. Mi sto immergendo sempre più nello studio e nella divulgazione e sento che sto diventando una persona diversa, ma sembra che questo mi stia influenzando sempre più in maniera negativa. Per esempio, sto valutando me stesso in maniera costante e sto vedendo come il mio egoismo stia crescendo. Sto anche iniziando a giudicare le altre persone. Ho iniziato a vedere come il loro egoismo comandi le loro azioni. Sto iniziando ad arrabbiarmi con il mio egoismo e sono anche infastidito con le altre persone a causa dei loro egoismi, anche se so benissimo che non ho nessuna ragione di giudicare gli altri e dovrei solo lavorare su me stesso.
Non so proprio cosa fare a questo punto. Mi sento irritato, esausto a livello emotivo, e infelice, tutto l’opposto di quello che speravo di essere. Credevo che avrei sentito la dazione del Creatore.

La mia risposta: Stai attraversando un periodo di crescita del tuo desiderio egoistico. Dentro al tuo desiderio, inizierai a percepire nuove immagini del mondo e diverse connessioni fra le cose. Sii forte, non smettere di studiare regolarmente e unisciti sempre più al gruppo. Così potrai velocemente passare questo periodo in cui hai accumulato il desiderio egoistico. Ogni livello successivo consiste sempre di due parti: la crescita del desiderio egoistico (ciò che tu stai attraversando adesso), e poi la rivelazione di una nuova realizzazione dentro di te.

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Alla fine tutto si riunirà in pace e correzione

La domanda che ho ricevuto: ho cercato in internet delle critiche su ti de – non ho potuto proprio trattenermi perché ho continuamente dei dubbi e così vado alla ricerca delle critiche per verificare se sono sulla strada giusta oppure no. Ho trovato che molte persone ti accusano di non dire ai tuoi studenti di osservare i comandamenti. Su questo sei stato chiaro, hai risposto a questa domanda un centinaio di volte.

Ciò che è strano è che molte persone ti accusano anche del contrario, di forzare i tuoi studenti di Bnei Baruch ad osservare i comandamenti. Ho trovato della storie su di te che cacci fuori dal gruppo delle persone perché hanno parlato al telefono di sabato, o altre cose del genere. (Ho anche notato che non scrivi sul blog di sabato). È vero che i tuoi studenti al Bnei Baruch devono osservare i comandamenti? Se sì, allora perché dici alle persone che non li devono osservare se non è una loro costume? E se è falso, allora le persone (che ti criticano) tirano fuori queste cose tanto per parlare?

La mia risposta: chiunque mi abbia trovato o mi ama o mi odia. Le persone che hanno il punto nel cuore sono felici di scoprire la Kabbalah, e mi vedono come un Rav (che significa “maestro” in ebraico). E se non hanno il punto nel cuore, allora queste persone non mi capiscono.

Io insegno la Kabbalah autentica, e ho ricevuto questa conoscenza attraverso i miei studi personali con il Rabash. Nessun altro ha ricevuto questa conoscenza. É un fatto risaputo che io sono stato il solo studente del Rabash. I miei insegnamenti si basano sul mio personale raggiungimento del Mondo Superiore e del Creatore. I miei oppositori possono accusarmi di qualsiasi cosa vogliano, ma non possono dire che io non capisca la materia. A questo proposito, non ho trovato fino ad ora qualcuno che mi possa eguagliare. Facciamo sentire loro le mie lezioni e se ne convinceranno.

Solitamente tutto si conclude con la domanda “Laitman è a favore o è contro i comandamenti?”. Ma questo non ha niente a che fare con la Kabbalah! (si veda l’articolo di Baal HaSulamL’Essenza della Religione e il Suo Scopo”.). Laitman è “a favore” di tutte le tradizioni culturali della sua gente, e crede che sia meglio per loro seguirle. Comunque, nessuno può essere forzato a farlo. Laitman crede anche ogni persona nel mondo può osservare le tradizioni della sua gente se lo vuole. Baal HaSulam scrive che una persona può conservare la sua religione mentre studia la Kabbalah e si unisce al Creatore, perché le religione non è niente di più che dei sostegni a cui appoggiarsi , delle tradizioni nazionali che non hanno relazione con il Creatore con la spiritualità e il Mondo Spirituale. Le Religioni hanno preso a prestito questi termini dalla Kabbalah.

L’intera Torah e la Kabbalah si riducono all’osservanza della condizione “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Questo è il comandamento generale e principale della Torah, quello che tutto racchiude la legge dell’universo, perché è la qualità del Creatore. La Kabbalah evoca la Luce Superiore della correzione sopra una persona, che si riempie della qualità di “amare il prossimo”. La religione, d’altra parte, non lo fa e perciò invece di correggere un uomo (che è ciò che il Creatore richiede), gli dice di studiare e di osservare delle limitazioni e dei rituali corporali.

Al centro di Bnei Baruch, dove 300 uomini studiano regolarmente con me, ci atteniamo al tradizionale statuto dei Kabbalisti: osservare i principali comandamenti (come indossare la Kippah, osservare lo Shabbat, osservare il Kashrut, sposarsi sotto l’ Huppah, e così via). Non permettiamo droghe o alcool (nemmeno se una persona vuole “fumare uno spinello” in privato). Richiediamo che si seguano le lezioni quotidiane, partecipare all’unificazione del gruppo, divulgare le responsabilità e così via. E non ho mai tenuto nascosto niente di tutto quest, per esempio, io indosso sempre la Kippah.

L’intero problema rispetto a coloro che mi criticano è che costoro non sono ancora sviluppati, vale a dire, il loro punto nel cuore non è ancora emerso. Capiranno quando cresceranno. É impossibile capire la spiritualità attraverso la ragione, ma solo attraverso un desiderio che è maturo e pronto. I miei critici non criticano il contenuto effettivo, le cose di cui effettivamente la Kabbalah parla, ma piuttosto se la prendono con qualsiasi cosa gli giri “intorno”, tutti gli aspetti esterni, le cose che possono arraffare per soddisfare il loro egoismo. Come Klipa. Questo è ciò di cui si nutrono, poichè non hanno nulla di proprio con cui nutrirsi, sono vuoti. Comprendo la loro natura e sono disposto a tollerarli e a perdonarli. Il tempo passa e favorisce la rivelazione della Kabbalah autentica. Alla fine ogni cosa si riunirà in pace e nella correzione.

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La caduta del muro di ferro


La nostra epoca è differente, quindi la domanda “Quale è il senso della vita?”, sta acquistando rilevanza per tutta l’umanità. Ci rendiamo conto che la vita esige da noi accordi comuni, compromessi, comprensione e coesistenza. Solo per mezzo del metodo della Kabbalah, possiamo creare la connessione tra noi, che è necessaria per la nostra sopravvivenza.

Di conseguenza, stiamo assistendo oggi, alla disintegrazione del muro di ferro tra la Scienza della Kabbalah e l’umanità, come Baal HaSulàm aveva prospettato.

Il muro che è esistito per 2000 anni, sta collassando. La ragione dipende, dal sorgere delle domande in concomitanza allo sviluppo delle relazioni tra le persone,ed è qui, che troviamo il punto preciso di rottura. Punto in cui la Scienza della Kabbalah (e solo questa scienza), può aiutare.

Come conseguenza, la salvezza ci arriverà da sola. L’umanità non troverà nessun regolatore per correggere la sua caduta, ma scoprirà che tutto dipende dallo sviluppo delle relazioni positive tra le persone. Molte di loro parlano della necessità di stabilire relazioni corrette, però nessuno ha i mezzi per correggerle, la capacità di attrarre la Luce, l’energia Superiore, la forza della Natura. Se le persone hanno bisogno di connettersi, elevandosi al di sopra dell’egoismo, non potranno riuscirci senza la Scienza della Kabbalah.

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la meccanica della fede:l’ abilità di donare


Ho ricevuto una domanda: nella Kabbalah, cos’è la fede?

La mia risposta: nella Kabbalah, la fede è la dazione. È quando si può dare, a prescindere dal desiderio di ricevere. Questa si chiama “fede al di sopra della ragione”.
La natura della persona è il desiderio di ricevere e la fede è l’attributo della dazione, che è opposto alla nostra natura. L’unico modo di acquisire l’attributo della dazione, è con l’aiuto della Luce Superiore, perché ci da l’abilità di elevarci al di sopra di noi stessi ed agire con un desiderio diverso, per il bene degli altri e del Creatore. In questo momento, l’uomo agisce al di fuori del suo desiderio, invece che all’interno del proprio desiderio naturale. A causa di ciò, l’uomo diventa dipendente dal Livello Superiore, (diventa schiavo del Creatore) invece che di sé stesso.

Di conseguenza, se lei ha fede in me, significa che agisce per il mio bene con tutte le sue possibilità. In realtà, lei diventa come me, questo perché, normalmente, ogni persona è completamente opposta ad un’altra. Però, se qualcuno ha fede in me, significa che ha neutralizzato i suoi desideri innanzi a me, e attraverso questi desideri, lui ed io siamo un tutt’uno.

L’opposto della fede è la conoscenza, che è quando noi agiamo per soddisfare i nostri desideri. La fede, tuttavia, è quando agiamo per soddisfare i desideri degli altri. Quando una persona ha questo attributo, può percepire delle cose al di fuori di sé stesso, attraverso i desideri degli altri, e quello che una persona percepisce attraverso questi desideri, è il mondo superiore spirituale. Per questa ragione la fede è relazionata strettamente all’amore (amore per un’altra persona) perché l’amore è l’abilità di rimpiazzare i nostri desideri, con quelli di un’altra persona e di soddisfarli.

Come lei potrà vedere, nella Kabbalah, la fede è quando una persona domina l’attributo della dazione, un attributo superiore. Chiaramente, questo non è in relazione con la fede come la intendiamo nel nostro mondo: credere in ciò che qualcun altro ci dice ed accettarlo come un fatto. Con questo tipo di fede, posso accettare l’errore o la falsa credenza di un’altra persona come un fatto e dopo usarlo come il fondamento di tutte le mie azione e della mia intera esistenza.

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Un desiderio vero, ha sempre la risposta dalla Luce


Domande sugli sforzi e i desideri:

Domanda: quando il tuo desiderio è “acceso” dall’alto, allora fai degli sforzi, ma non si considerano come tuoi. D’altra parte, quando non hai un desiderio, capisci che non lo hai tu. Ma se tenti di fare degli sforzi, allora non sono percepiti come tuoi, ma come se fossero “accesi” dall’alto. Come posso capire la differenza fra i miei sforzi e l’aiuto dall’alto? Qual è la differenza?

Risposta: Smetti di cercare di chiarire tutto questo, ti creerà solo confusione. Ciò che conta è:

  1. Sentire costantemente l’importanza dell’obiettivo,
  2. Sentire costantemente la tua debolezza,
  3. Essere sempre convinto che ogni desiderio vero riceverà un aiuto immediato.

Leggi l’articolo di Baal HaSulam: “Tu mi circondi dentro e fuori” (Achor Ve Kedem Tzartani).

Domanda: sono depresso e stanco di aspettare di attraversare il Machsom. Io non voglio nient’altro, odio ogni cosa e nessuno può aiutarmi.

Risposta: questo è esattamente lo stato dal quale puoi ascendere al Machsom, con l’aiuto dello studio, del gruppo e del Creatore. Capisci che il Machsom rappresenta l’opportunità di connetterti agli altri come te per rivelare la qualità dell’unità? Ti sta ostacolando qualcuno nel fare questo? Se sì, allora perché non stai chiedendo aiuto per essere capace di amare i tuoi amici? Cosa stai aspettando? E cos’è che odi così tanto?

L’occultamento (Tzimtzum) è fatto soltanto dalla Luce di Hochma (ricezione), ma non dalla Luce di Chassadim (dazione, amore). La restrizione (Tzimtzum) è dentro di te e nessuno ti tiene segreto niente di te stesso. Quello che devi fare è passare dalla ricezione alla dazione dentro di te e poi scoprirai la qualità della dazione, la qualità spirituale. Non si suppone di arrivare a te da “qualche parte là fuori” e tu non supporre di ascendere da qualche parte per attraversare il Machsom. Piuttosto, il passaggio del Machsom è un cambiamento delle qualità dentro di te!

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La vera dazione è quando noi usciamo da noi stessi (avanzati)

michael-laitman_0911Ho ricevuto una domanda da uno studente: Il desiderio “di dare agli altri” implica anche un desiderio egoistico di ricevere qualcosa per sé stesso, poiché “io desidero dare”. Così dunque, questa è veramente dazione?

La mia risposta: Il desiderio di dare non è in relazione con nessuno dei nostri normali desideri, tuttavia, “dare agli altri” come la maggior parte delle persone lo intende al giorno d’oggi, non è un desiderio di dare, poiché si tratta dello stesso desiderio egoistico di ricevere piacere, che semplicemente sembra che si utilizza per beneficiare un’altra persona.

Per questo il desiderio di dare direttamente ad un’altra persona non esiste in Natura. È impossibile, perché equivale ad uscire da sé stessi.

Per tanto, cosa possiamo fare? Dobbiamo provare ad “uscire da noi stessi”. Se una persona fa questo tentativo, comprenderà che solamente il Creatore può concederglielo, ed allora, avrà rivelato il Creatore.

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Una richiesta per tornare alla fonte


Ho ricevuto una domanda: come possiamo spiegare in termini semplici, la tecnologia della Luce che “ci riporta alla Fonte?”

La mia risposta: esiste una forza generale nella realtà, che si chiama “forza della dazione”. Noi la percepiamo come la bontà che crea bontà.

Questa forza la chiamiamo dazione, una forza benevola che crea bontà: il Creatore o la Natura generale. Essa si trova nell’unificazione di tutte le parti della Natura creata, che esistono in assoluta armonia e totale interconnessione e che possiedono gli stessi attributi della forza che li ha creati, ovvero la qualità della dazione.

Ci sentiamo male, perché percepiamo che abbiamo abbandonato questo sistema integrale. Se vogliamo sentirci bene, dobbiamo provare a ritornare in questo sistema, chiamato perfezione. Nel provare a ritornare in questo sistema, attraverso differenti mezzi, attiviamo una forza che ci influenza. Questo è ciò che si chiama “Attrarre la Luce che riforma”, cioè la forza che ci riporta al sistema generale.

Questa forza, agisce in conformità all’intensità del livello del nostro desiderio, cioè, nella misura in cui siamo capaci di chiedere, pregare ed esigere dal sistema. Ciò è molto simile ai bambini e agli adulti, che agiscono in maniera differente nel nostro mondo. La cosa più importante è che la vostra richiesta corrisponda al livello di sviluppo della persona.

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Comprendere il concetto della Luce circostante (avanzati)

Ho ricevuto una domanda: Sarebbe corretto dire che la Luce Circostante è costituita dai nostri pensieri e desideri che ci influenzano?

La mia risposta: Assolutamente no. La Luce Circostante non è semplicemente rappresentata dai nostri pensieri e desideri, ma dai nostri pensieri e desideri corretti. È il riempimento che ci aspetta più in avanti che dobbiamo ricevere. La Luce Circostante è costituita, di fatto, dai nostri pensieri e desideri, buoni e corretti; è una connessione sincera tra di noi, che ci influenza. La somma totale dei nostri desideri e pensieri corretti si chiama “Il Creatore”. Per questo in ebraico, il Creatore si chiama Bo-re, che significa “vieni e vedi”.
L’energia positiva della dazione e dell’amore che esiste nel nostro stato futuro, influenza una persona nel suo stato presente. Questa energia si chiama Luce Circostante. Così, dunque, influenziamo il nostro stato presente non corretto con il nostro stato futuro corretto.

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Chi ha creato il Creatore


La domanda che ho ricevuto: Chi o cosa ha creato il Creatore? Da dove arriva l’Assoluto? Cosa ha fatto apparire il Creatore?

La mia risposta: Concetti o nozioni limitati come “tempo”, “spazio” e “movimento”, esistono solo nel nostro stato- nella percezione egoistica della realtà. Non appena cominceremo a percepire la realtà così com’è veramente, vale a dire, quando inizieremo a percepire la realtà attraverso la qualità della dazione- la qualità propria della realtà stessa- allora scopriremo che queste limitazioni non ci sono. Sentiremo l’eternità e la perfezione in ogni cosa.

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