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Tu chi sarai: colui che guida l’asino o l’asino?

laitman_2008-12-25_8472_wp1Il desiderio (Homer) è come l’asino (Hamor) che è controllato da colui che lo cavalca (l’intezione). In passato gli asini erano usati per far girare la macina del grano. Il muso dell’asino veniva infilato in un sacco pieno di grano, e così l’asino mangiava intanto che camminava in circolo per far girare la ruota.

Se non gli veniva dato da mangiare, non faceva neanche un passo. Allo stesso modo, la nostra sostanza egoistica è come un asino: non si mette in moto a meno che non riceva una ricompensa!

L’intenzione che controlla il nostro “asino” è chiamata “uomo”. Essa rappresenta colui che cavalca l’asino e che stabilisce dove l’animale andrà.

Il desiderio non comprende le intenzioni, e ciò ci mette in grado di controllarlo. Lasciate che il vostro desiderio se la goda, aggiungeteci soltanto un’intenzione. Questo è il motivo per cui è scritto che più un uomo è elevato e più grande è il suo desiderio egoistico. Tuttavia, egli sa come far godere il desiderio egoistico per domarlo e condurlo verso un obbiettivo corretto.

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La Kabbalah dà all’umanità l’opportunità di vivere in totale armonia


La Kabbalah è una scienza che rivela il Dominio Superiore su tutto l’universo, incluso il nostro mondo materiale.

L’universo intero è governato da una sola legge, che potrebbe essere chiamata la legge della Natura o del Creatore. E’ la legge dell’amore, dell’armonia e del bene universale. Il metodo della Kabbalah garantisce all’umanità l’opportunità di studiare questa legge e di strutturare la vita in base ad essa.

Proprio come abbiamo bisogno di studiare le leggi della fisica, della chimica e della biologia per vivere in modo normale nel mondo materiale, lo studio della Kabbalah non è meno essenziale per noi.

Solo la conoscenza e l’equivalenza con l’unica legge dell’universo può salvare il mondo dalle guerre, dai disastri naturali, dalla sofferenze e dalle catastrofi, portando tutta l’umanità ad un’armonia e ad un equilibrio con la Natura che siano totali.

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Tutto è predeterminato, tranne le nostre aspirazioni


Ho ricevuto due domande sul destino:

Domanda: Da una prospettiva più ampia, lei pensa che sia possibile che le cose abbiano lo stesso risultato, sia che uno scelga un tipo di vita oppure un altro? La percezione dell’uomo su un cammino oppure un altro, cioè, la sua decisione e le sue conseguenze possono essere differenti, ma esiste qualcosa come il destino che illumini il cammino della vita?

La mia risposta: Tutto è predeterminato eccetto la sua aspirazione: per lei o per il Creatore. In questa aspirazione lei sentirà la differenza del suo destino.

Domanda: Posto che la Kabbalah afferma che tutto è programmato o predeterminato, anche l’ora della morte del nostro corpo che adesso usiamo è predeterminata?

La mia risposta: Indubitabilmente lo è, però quale sarebbe lo scopo di conoscerla?

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Non possiamo cambiare il mondo finché non cambiamo noi stessi

laitman_200908_2939_thumbC’è una fase nella rivelazione della Forza Superiore in un cui un uomo incontra due opposti ed ha bisogno di compiere uno speciale discernimento.

Da una parte egli sente di esistere nel mondo con la considerazione di essere il mondo intero. Dall’altra parte, egli è incapace di mettersi in relazione con questo mondo come parte completa di sé e di connettersi ad esso.

E’ la Forza Superiore, il Creatore, che gli impedisce di farlo. Finché uomo non Lo raggiunge ( non raggiunge la completa qualità della dazione), egli non può collegare tutte le parti del mondo dentro se stesso.

Un’ ulteriore forza viene rivelata, quella che domina su tutta la Natura. A questo punto egli vuole collegarsi e cambiare il mondo per il meglio, ma non è in grado di farlo, poiché non è in grado di cambiare se stesso!

Per cambiare, un uomo ha bisogno di salire ad un livello più elevato. Attraverso il collegamento con queste parti esterne, che ora egli vede come parti di se stesso, egli non può più restare egoista.

E’ come scoprire che il tuo vecchio nemico è di fatto un tuo parente stretto. Quando succede, non resta altro che il rimpianto per le cattive relazioni avute prima di questa scoperta.

Ad ogni modo, questo tipo di correzione non è sufficiente, anche se l’odio dentro di lui svanisce ed è sostituito dall’amore. In realtà non è così. Infatti, l’odio rimane e l’amore si trova sopra la punta estrema di esso!

Un uomo arriva a questo nuovo grado con tutto il suo egoismo di prima, che non svanisce, e non c’è niente che si possa fare a questo riguardo.

A volte si presenta una situazione in cui un uomo deve avere un buon atteggiamento verso qualcuno, ma egli non si può costringere a comportarsi così. Non importa con quanto sforzo ci provi, egli continuerà a sentire odio e repulsione verso l’altro uomo.

Allora cosa può fare? La sola possibilità è di fare uno sforzo in più per costruire una nuova relazione oltre l’odio e l’avversione.

Questo comportamento è chiamato una nuova intenzione per bene della dazione al di là del precedente stato del desiderio egoistico

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Il nostro desiderio è il pulsante che può cambiare il canale della nostra realtà

Oggi giorno guardiamo al quadro di questo mondo come se fosse un canale televisivo. Siamo cresciuto abituandoci ad esso e non possiamo nemmeno immaginare l’esistenza di un altro canale.

All’improvviso un desiderio (il punto nel cuore) appare in noi per cambiare il canale. Prima di esso non potevamo nemmeno immaginare che fosse possibile, e adesso incominciamo ad imparare come si può fare e come possiamo passare al nuovo canale.

Comincio a comprendere che posso cambiare il canale se ho veramente il desiderio di farlo, e che il mio desiderio è il pulsante che può cambiarlo. In altre parole, ho bisogno di comprendere cosa sono e cosa sto cambiando e la ragione per cui lo voglio fare.

Per arrivarci mi vengono dati i libri giusti, una giuda e un gruppo di persone che si stanno sforzando di arrivare a questo nuovo canale. Bisogna considerare che il desiderio è sottile, e il giusto ambiente circostante può far aumentare in me questo desiderio, comunicarmi il suo desiderio per guardare questo nuovo canale, e può darmi la forza per realizzare il cambiamento.

Nella nuova società verso la quale ci stiamo dirigendo con grandi sforzi, tutti parleranno di dazione, della rete globale interconnessa nella quale tutti lavorano per il bene della società e del desiderio collettivo di cambiare per passare al nuovo canale. Gradualmente anch’io sarò colmato da questo desiderio.

Con questo desiderio vengo alle lezioni e chiedo la Luce, che è la forza di quel nuovo canale che voglio raggiungere. Questa forza evocherà nuove qualità e conoscenze dentro di me, e quando sarò pronto sarò in grado di percepire il canale correttamente, esso si sintonizzerà automaticamente.

Io desiderio questa nuova comprensione e l’abilità di distinguere questo nuovo mondo. Questo è ciò che la Luce mi insegna. Altrimenti non sarò in grado di vedere nulla su questo canale. E’ come un bambino che guarda lo stesso dipinto che guarda un adulto, ma invece di ammirarne la bellezza, il bambino prova a infilarselo in bocca, perché è così che percepisce il mondo.

Nel momento in cui sarò pronto, il nuovo canale cambierà automaticamente. Ma il vecchio canale non scomparirà. Il nuovo canale si aggiungerà semplicemente al primo, ed io vedrò il vecchio canale inquadrato nel contesto di quello nuovo. Questo è il modo in cui entrambi i mondi si combinano dentro di me per formare un’armonia unificata. Vedrò come tutte le parti della realtà sono collegate e vedrò la stessa realtà non come materia, ma come forze che mettono in movimento la materia.

Gli uomini sono stufi da morire del vecchio canale, ecco perché le società sono afflitte dall’uso delle droghe e dalla depressione. Non si può più vedere lo stesso vecchio quadro del mondo sullo schermo della televisione; gli uomini desiderano ardentemente cambiare il canale.

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Solo la correzione dell’uomo porterà l’abbondanza in tutta la Natura

laitman_2009-07_0189Ho ricevuto due domande sullo squilibrio dell’uomo con l’ambiente:

Domanda: Secondo le Nazioni Unite, entro il 2025 2,8 miliardi di persone non avranno sufficiente acqua per soddisfare i loro bisogni di base. Puoi darci un tuo commento?

La mia risposta: E’ vero, e questo, così come tutti gli altri colpi che riceviamo dalla Natura, ci costringerà a correggerci. La nostra correzione al livello più alto, il livello umano, correggerà ogni cosa e porterà l’armonia in tutti i livelli più bassi. E avverrà quando vedremo l’abbondanza in tutto il mondo.

Domanda: Non sono d’accordo con te quando dici che “Nessuna delle nostre azioni ha degli effetti sul cambiamento del clima”. Le nostre azioni sono guidate dai nostri desideri egoistici, e perciò hanno un impatto diretto sui cambiamenti climatici. Non è così che funziona?

La mia risposta: No, per me non è così, perché tu stai guardando solo gli effetti e poi crei delle teorie su ciò che hai visto.

Il nostro mondo è un mondo di conseguenze e ogni cosa discende su di noi dall’Alto. Questa è la ragione per cui la nostra correzione ad un livello più alto porterà dei risultati nel nostro mondo, mentre nel nostro mondo, non possiamo fare alcuna “correzione”.

Impariamo dalla Kabbalah che ogni cosa succede sotto l’influenza della Luce che arriva dall’Alto.

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Come controllare il proprio destino


La domanda che ho ricevuto: Perché un uomo ha una grande fortuna in questa vita ed un altro no? Possono gli uomini cambiare il proprio destino?

La mia risposta: Secondo la Legge delle Radici e dei Rami, tutti gli elementi di ogni mondo sono simili e tutte le connessioni tra gli elementi sono le stesse. Ciò significa che la rete di forze di ogni mondo è la stessa e tutti gli eventi che succedono in ogni mondo sono gli stessi.

Niente succede al di sotto se non ci sono stati dei cambiamenti al di sopra, “Non c’è un filo d’erba quaggiù che non abbia un angelo che lo incoraggi e che gli dica “Cresci”.”

Non c’è nulla in questo mondo che accada senza una ragione apparente. Se comincio a rendermi conto di questo legame indistruttibile, che ogni cosa è predeterminata, allora capirò che non ci sono casualità, ma che c’è la fortuna (Mazal).

La parola ebraica Mazal deriva dalla parola “gocciolare o stillare” (Nozel). Stillare significa cadere in gocce, una dopo l’altra e che c’è uno spazio tra le gocce.

Se riconoscerò queste gocce, allora sarò in grado di intervenire e di cambiare la mia fortuna. I kabbalisti dicono che non esiste la casualità. Ci sono solo delle aperture tra le forze che mi influenzano. Questa è la ragione per cui queste forze sono chiamate “gocce di fortuna”.

C’è un sistema speciale nel mondo di Atzilut in cui la Forza Superiore scende in gocce attraverso lo speciale Partzufim spirituale. Noi siamo in grado di cambiare il nostro destino se sappiamo come entrare tra le gocce di fortuna che discendono su di noi.

Nonostante la predeterminazione dall’Altro, la Legge delle Radici e dei Rami mi permette di influenzare la mia “fortuna”, sebbene non sul piano di questo mondo ma su di un livello più elevato, così che la mia “fortuna” scenda su di me in un aspetto diverso. Questo è ciò che studiamo nella scienza della Kabbalah – ciò che significa avere una “forma diversa”, quando e come.

Se saprò come cambiare la mia fortuna e come entrare nello spazio che è stato creato per me, e se vi prenderò parte correttamente, allora diventerò un essere umano. Io sarò di complemento alle azioni del Creatore e che Egli ha creato per me, e così facendo diventerò indipendente.

Lo studio della Legge delle radici e dei Rami ci aiuta a partecipare e a diventare un partner nel Dominio Superiore. E’ allora che un uomo entra in collaborazione con il Creatore.

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La legge delle Radici e dei Rami – La legge più importante nella Kabbalah

laitman_2009-05-xx_ny_5048La domanda che ho ricevuto: La scienza della Kabbalah spiega la legge delle radici e dei rami. Conoscere le leggi di questo mondo ci può essere di aiuto nella vita di tutti i giorni. Come può esserlo la conoscenza delle leggi spirituali? Mi sto riferendo specificamente alla legge delle radici e dei rami.

La mia risposta: La legge delle Radici e dei Rami è la legge principale e più importante in tutta la scienza della Kabbalah. Secondo questa legge, tutto ciò che succede nel nostro mondo discende dall’Alto in un ordine assoluto e unilaterale.

E’ scritto: “ Non c’è un filo d’erba che non abbia un angelo accanto che lo incoraggia e che gli dice di crescere.” Gli angeli sono delle forze, e ogni azione, pensiero, desiderio, evento o situazione, dalla più elementare delle particelle fino alle più gigantesche stelle delle intere galassie, tutto è guidato da una Forza Superiore.

Questa forza è divisibile e all’interno di essa sono incluse un numero di forze dei vari livelli inanimato, vegetativo, animato ed umano. Queste sono forze fisiche e biologiche che influenzano tutti i livelli, ognuna delle quali discende dall’Alto

Questa è la ragione per cui la legge delle radici e dei rami è molto importante. Con la scienza della Kabbalah, ed imparando la legge delle radici e dei rami, noi possiamo sollevarci dai rami del nostro mondo verso le radici. Cominceremo a vedere il nostro mondo come qualcosa di trasparente e dietro ad ogni oggetto vedremo la forza che lo controlla e lo mette in azione.

Un uomo comincerà a percepire da dove arrivano i suoi pensieri e i suoi desideri e perché le cose capitano a lui e agli altri. Comincerà a vedere come ci sia una rete di forze che agisce in questo mondo e come ci organizza allegramente e attraverso un movimento simile alle onde ogni cosa che succede. In questo modo, un uomo comincia a dialogare con questa Forza Superiore, con la radice attraverso la quale la sua stessa forza controlla ogni cosa in questo mondo.

Un uomo comincia a comprendere dove può entrare per avere un dialogo con il Creatore che è dietro a queste forze, al fine di rispondere, partecipare, cambiare e intervenire consciamente. Questo è il solo posto in questa intera rete di forze che agisce su di lui dentro e fuori e dove lui può partecipare attivamente.

Sebbene non ne siamo coscienti, noi siamo dentro un disegno situazione preparata e organizzata per noi da queste forze. Devo arrivare a capire in che modo posso attivamente prendere parte in questo quadro. In altre parole, come posso controllare il mio destino.

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Le azioni fisiche che compiamo non possono correggere nulla in questo mondo


Non ha senso provare a correggere qualcosa nel nostro mondo, visto che è un mondo di conseguenze, le quali discendono dalle radici spirituali. Comunque, se noi potessimo in qualche modo influenzare le radici superiori, saremmo anche in grado di cambiare il mondo materiale.

Le radici non possono essere influenzate da individui separati. E’ solo unendoci insieme tra di noi che possiamo realizzare la connessione con la radice, poiché lì non esistiamo come individui. Nelle radici, siamo tutti uniti come un solo sistema.

Perciò, se desideriamo cambiare la nostra realtà, dobbiamo unirci. Quando avremo questo desiderio, esso richiamerà la Luce su di noi, la quale correggerà ogni cosa di questo mondo.

Noi allora “correggeremo il mondo” veramente. Ma provare a correggere l’esteriorità – le azioni esteriori, la condotta, o i comandamenti religiosi – è una cosa senza senso, visto che qui non c’è nulla da correggere. Tutto ciò è solo una flebile impronta sulla materia inanimata di ciò che succede in Alto.

E’ come provare a colpire un’immagine che è proiettata su di un muro usando la luce, o a baciarla o chiederle perdono. Così sono le nostre azioni, ma noi pensiamo comunque di poter cambiare qualcosa in questo modo.

Solo le intime correzioni di un uomo possono influenzare il mondo materiale. Questa è la ragione per cui noi divulghiamo la Kabbalah invece di incoraggiare la gente a correggere l’ecologia, la crisi, e la finanza.

Nonostante questo, un uomo è sempre più disponibile a “correggere” le cose materiali, specialmente se sa che i suoi sforzi saranno visti e apprezzati dagli altri, o se può essere orgoglioso delle sue stesse azioni, e quindi sa che la società gli offrirà il suo sostegno. In questo caso, un uomo è disposto fare di tutto, e questo lo porta a compiere azioni del genere.

L’intimo lavoro spirituale è difficile specialmente per questa ragione: non è apprezzato dalle persone che abbiamo intorno e nemmeno dal nostro stesso egoismo. Tuttavia, il vero lavoro avviene solo dentro ad un uomo, e non dipende dal suo corpo o dalle azioni fisiche che compie.

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Come illuminare le tenebre

laitman_2009-05-27_8216_wDomanda: cosa deve sentire l’uomo che avanza correttamente?

Risposta: deve sentire che capisce il materiale sempre più profondamente, che leggendo i testi sugli attributi, comincia a discernerli dentro di sé.

Questa non è la rivelazione spirituale, tuttavia, all’interno della persona, nasce un sistema sensibile, nel quale sente una risposta a ciò che legge nei libri. Con le definizioni interiori e le sensazioni del testo, si espande uno spazio dentro di lei.

Nello stato di occultamento, la Luce Circondante agisce su di noi, rivelando la nostra imperfezione che è il desiderio di ricevere per noi stessi.

L’uomo rivela dentro di sé questo spazio, nel quale sente i diversi fenomeni e le reazioni, in risposta ai testi Kabbalistici. Anche se questo è il luogo dell’occultamento, tuttavia è proprio lì che sente tale occultamento, le cui tappe devono essere sentite come dei gradi.

Vado lungo il cammino e non vedo né quello che c’è a destra né quello che c’è a sinistra, o quello che c’è davanti. Le cose non sono chiare e non posso sapere come fare un passo in avanti e se potrò avanzare senza rischiare di cadere.

Nonostante ciò, sento che dentro di me esiste questo spazio interiore, nel quale rivelo diverse proprietà e reazioni. Anche se mi trovo nell’oscurità, non è una totale oscurità nella quale è impossibile intravvedere qualcosa; da essa ricevo le impressioni grandi e piccole.

Posto che la Luce brilla per me, questa oscurità (poiché sono opposto alla dazione)può apparirmi molto densa o molto sottile. È necessario che trovi questo luogo dentro di me e capisca che è quello che si chiama “un crimine” o “un peccato”. Ciò si riferisce soltanto al mio comportamento verso le altre persone: diventa quel luogo oscuro nel quale distinguo l’oscurità.

L’oscurità è la mancanza di connessione con gli altri. Come in un impianto elettrico, nel quale tutte le connessioni tra gli elementi sono interrotte e per questa ragione non circola la corrente. Se davvero vogliamo unirci, allora in virtù di questa motivazione, accenderemo la Luce.

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