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Tutta la nostra vita è un gioco tra il livello superiore e quello inferiore


Tutti i problemi che abbiamo nella vita sono causati dalla Luce Superiore che ci influenza. La percepiamo come oscurità invece che come Luce dentro i nostri desideri egoistici (i nostri Kelim non corretti) , e ci ritroviamo a domandarci, “Perché mi sento così male?”

In sostanza, ci stiamo facendo una domanda sulla ragione del nostro stato. Per trovare la risposta, dobbiamo renderci conto che la ragione è l’opposizione delle nostre qualità al Livello Superiore ( il AHP di Colui che è Superiore). Mentre avanziamo nella spiritualità, la nostra domanda cambia lentamente per arrivare al punto cui, finalmente, domandiamo a Colui che è Superiore “Mostraci cosa fare!” Ed allora accettiamo tutte le condizioni che Lui ci pone.

Oggi, per la prima volta nella storia, ci siamo collegati all’interno di una connessione egoistica globale, che ci ha resi opposti al Creatore. Prima che ciò avvenisse, ognuno di noi si è sviluppato individualmente per migliaia di anni, senza essere in opposizione al Livello Superiore (il AHP di Colui che è Superiore), perché Lui (la Forza che Dona) è uno ed indivisibile, mentre noi (coloro che sono dominati) eravamo disconnessi tra di noi.

Ora, essendoci connessi come un solo sistema, stiamo rivelando la nostra opposizione a Colui che è Superiore (o il AHP di Colui che è Superiore). Egli è Uno solo, e anche noi siamo diventati una sola cosa, ma opposta a Lui. Egli è l’espressione della nostra forma corretta, che vediamo in confronto alla nostra che non è corretta, cioè la forma egoistica. Ed è a causa della nostra natura opposta che sentiamo la sofferenza e le crisi.

Dipende da noi desiderare il cambiamento e chiedere a Colui che è Superiore di correggerci e di renderci simili a Lui. Saremo allora colmati con la sensazione della Luce (la sensazione della dazione e dell’amore) e ci innalzeremo al livello di Colui che è Superiore.

La nostra riuscita lungo questo percorso e la nostra capacità di renderlo più veloce e piacevole dipende da come teniamo bene a mente che tutto ciò che succede nel mondo è il gioco che il Creatore sta giocando con noi; un gioco del Livello Superiore con quello inferiore.

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Correggetevi e vedrete la verità


La domanda che ho ricevuto: Cosa dovrei fare praticamente durante il processo di correzione?

La mia risposta: Dobbiamo renderci conto che il nostro stato attuale è il risultato della distruzione della qualità della dazione dentro di noi con il conseguente esilio dalla percezione dello spazio spirituale (il Creatore).

Questo è avvenuto a causa della perdita della qualità della dazione. A causa di questa perdita e dell’esilio, ci odiamo tra di noi, sebbene siamo dipendenti gli uni dagli altri. A causa di questa interdipendenza, io non posso chiedere la correzione per me stesso; posso solo chiederla per tutti. Devo desiderare di correggere le relazioni tra gli uomini.

Dobbiamo comprendere l’essenza della nostra reciproca inclusione gli uni negli altri. Nessuno è un individuo indipendente. Ma per vedere questa verità, dobbiamo correggere le nostre sensazioni. Dobbiamo chiederlo alla Luce Superiore; solo la Luce Superiore può aiutarci ad acquisire la giusta prospettiva per vedere il quadro reale del mondo.

A causa dei problemi che aumentano, oggi l’umanità deve rivelare di essere un vaso rotto che deve riunirsi. Questo processo comprende la scoperta degli elementi di questo stato: la montagna dell’odio (il Monte Sinai) da una parte, e l’importanza dello scopo (la connessione con il Creatore) dall’altra parte.

La geografia kabbalistica

La rivelazione del Creatore avviene nella Luce di Chokhmà. La Luce di Hassadim, dazione per la dazione, è semplicemente la preparazione affinché l’anima riceva la Luce. Attraversiamo il Machsom, acquisiamo l’attributo della dazione (per la dazione, l’attributo di Binà) e restiamo in questo stato durante il periodo della correzione “40 anni nel deserto”, fino a che finalmente lo acquisiamo riempiendo i nostri desideri con la Luce di Hassadim.

Più in avanti cominciamo a “ricevere per dare” (“entrare nella Terra di Israele”, la parola “Eretz” significa “terra” e deriva dalla parola “Ratzon”, “desiderio”; Isra-el vuol dire “Diretto al Creatore”). Utilizziamo il nostro desiderio di ricevere per la la dazione, rivelando il Creatore (la Luce di Chokhmà nella Luce di Hassadim). Per tanto, si dice che il Creatore si rivela solamente nella “Terra d’Israele” (il desiderio di dare), e l’esodo di Israele si chiama esilio (dalla dazione e dalla spiritualità).

Tra le parole “esilio” (Golah) e “redenzione” (Ge’oola) c’è soltanto una lettera di differenza, “Alef”, che rappresenta il Creatore (il primo e unico nel mondo). “La Terra di Israele” è un desiderio all’interno del quale riceviamo per dare. Questi desideri attraverso i quali non posso ricevere e rivelare il Creatore, servono soltanto per dare per il beneficio della dazione, significa che non sono ancora nella Terra d’Israele, però sono vicino.

Di conseguenza, la Kabbalah descrive diverse aree come cerchi intorno alla Terra d’Israele. Poco a poco ci allontaniamo da Babilonia e conquistiamo questa terra, correggendo i nostri desideri passo a passo. Stiamo parlando dello stesso desiderio, un desiderio che è costante, ciò che cambia è il nostro atteggiamento nei suoi confronti.

Lascio Babilonia, arrivo e parto dall’Egitto nella misura in cui attraverso diversi desideri che hanno l’intenzione rivolta a me stesso. Sono d’accordo a restringere questi desideri, il che significa attraversare il Mare Ultimo.

Sono preparato ad elevarmi al di sopra del mio egoismo, al di sopra del Monte Sinai (la montagna dell’odio) e connettermi con i desideri sconosciuti (“Ama il tuo prossimo come te stesso”).

Io non acquisisco gli stessi desideri dal mio prossimo, anzi li rivolto verso l’esterno come un guanto, “per il beneficio del mio prossimo” invece che per me stesso.

Più in avanti, sono pronto per ricevere piacere attraverso questi desideri, però non per me stesso come prima, ma per la dazione, per il beneficio del mio prossimo. I suoi desideri diventano più importanti per me rispetto ai miei (qualcosa come un riempimento “indiretto” dei miei desideri) in contrasto con il riempimento “diretto”.

È così vediamo che, tutte le nazioni descritte nella Torà (Egitto, Monte Sinai, quaranta anni nel deserto, la Terra d’Israele) rappresentano azioni spirituali all’interno di una persona e del desiderio stesso. L’unica cosa che cambia è la nostra attitudine verso la maniera di implementare i nostri desideri, e vediamo che ciò che pensavamo essere geografia e storia, è un ritratto interiore.

Gradualmente, arriveremo alla prospettiva corretta e ci scandalizzeremo :“Come potevamo sbagliare tanto, pensando che la Torà ci insegnasse gli avvenimenti storici esterni e la geografia?” Non riusciremo a credere che in un determinato momento, considerassimo la Torà come un racconto storico. Sarà per noi molto facile comprendere che parla dei desideri umani, attraverso i quali raggiungiamo la spiritualità. Ciò che resterà al di fuori di noi sarà solamente “Olam Amedumeh”, un mondo di illusioni.

La nave della mia anima


Domanda: Come l’amore per il prossimo diventa l’amore per il Creatore?

Risposta: Non vi è alcuna transizione . L’amore per il Creatore non mette un punto su l’amore del prossimo. Semplicemente si manifesta il sistema di comunicazione di tutti i desideri dell’universo, che è l’io. “Il prossimo” scompare “da fuori” e si rivela “dentro”, come una parte di me.

Nel mondo dell’Infinito, eravamo un desiderio insieme, e poi siamo scesi sulla scala spirituale, e i desideri si sono allontanati – e cominciammo a sentirci come siamo oggi – come le persone in questo mondo.

Noi pensiamo che siamo estranei, lontani gli uni dagli altri. Tuttavia, correggendo se stesso verso l’unione, io svelo la verità: siamo – un unico sistema. E il fatto che sentivo prima tutti frammentati – è stato un mio errore. Torno da perdita di coscienza alla coscienza – alla coscienza dell’integrità.
In questo caso, non cambia nulla, tranne che il mio sguardo, l’atteggiamento, la percezione – e si scopre che non c’è “noi” ma “io”.

Non si tratta di belle parole che “vicini” – la mia anima.
Fuga fuori di me oggi, io trovo tutti i desideri esterna della mia anima. L’anima vive al di fuori dell’uomo , anima – è il desiderio “estraneo”, che trovo la spiritualità, il suo stato eterno.

Ora il mio senso di sé è immaginario . In cambio, rivelando il desiderio di quelli intorno a me (del prossimo), improvvisamente capisco: loro sono io e la mia anima.

In precedenza, mi hanno mostrato “il film “, come se io mi trovassi in corpo ed ero costretto a prendermi cura di esso. Si scopre che tutti i miei veri desideri, sono al di fuori di me – questa è il vaso della mia anima, e la luce che li riempie, la luce dell’anima – è il Creatore.

Come trovare un vero kabbalista?

laitman_2008-11-13_6695Domanda: Come può una persona che non possiede la comprensione spirituale, trovare un vero kabbalista per imparare da lui?

Risposta: Come possiamo trovare un vero kabbalista? Chi è un vero kabbalista? Baal Hasulam ha scritto che un vero kabbalista è chi ti indirizza soltanto verso il Creatore, e a nient’altro associato a questo mondo, né verso se stessi.

L’unico modo in cui può rivelare un mondo superiore, la qualità della dazione, è il gruppo kabbalistico. Per gruppo si intende i collegamenti delle tendenze verso la scoperta delle proprietà della dazione tra di loro, chiamato “Creatore“. Dal Kabbalista Non si imparano le sue abitudini materiali. Si impara da lui l’auto annullamento di se stessi. Annullare se stessi vuol dire annullare il proprio egoismo davanti allo scopo “raggiungere la caratteristica di dazione”, riceverlo senza resistenza, confidando come un bambino, senza critiche.

Le recensioni e i controlli devono essere fatti prima della scelta dell’insegnante. Tuttavia, se l’uomo ha il punto nel cuore, “lui non ha un posto in cui fuggire dall’uomo che gli mostra la verità.

Che cosa significa “verità”? La forza della dazione chiamata il Creatore, che si rivela nel suo amore per i suoi amici, e poi anche verso il mondo intero. Se vedi che gli studenti e l’insegnante cercano di realizzare questo, senza chinarsi davanti a niente a parte il Creatore, allora hai trovato il posto giusto.

Questo non dà ancora alcuna garanzia per il raggiungimento dello scopo. Ora dipende tutto da te, qui inizia il tuo libero arbitrio. Tuttavia, hai trovato almeno un insegnante e un gruppo, il posto della scoperta del Creatore.

Il maestro non è un uomo fatto di carne e sangue, ma è la comprensione del Creatore e l’esperienza in questo cammino. Tu non devi prendere da lui le cose terrene, ma quello che lo collega al Creatore.

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Il mondo spirituale è percepito attraverso i desideri degli altri


Quando si entra in stretto contatto con i desideri degli altri, si soddisfa la necessaria condizione per percepire il mondo spirituale, “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Trasformando i desideri degli altri nei nostri desideri, si potrà percepire il Mondo Superiore attraverso di essi. Allora cosa si deve fare per entrare in più stretto contatto con i desideri degli altri? Bisogna provare ad immaginare la correlazione tra noi e gli altri nel modo che segue.

Quello che a noi sembrano essere gli altri uomini, il “prossimo”, sono in realtà i nostri stessi desideri. Si trovano al di fuori di noi per darci l’opportunità di accettarli mentre li correggiamo. Ci sono dei desideri egoistici dentro di noi che non possiamo correggere; possiamo solo “bloccarli” e salire al di sopra di essi. Oltre a questo, c’è anche un desiderio “estraneo” di godere che è al di fuori di noi; ma ci sembra “estraneo” perché è corretto rispetto a noi ed ha la forma della dazione!

C’è un grande Kli comune o desiderio che è completamente indirizzato alla dazione. E poi ci siamo noi, coloro che ricevono, con la nostra scatolina nera. Vogliamo vedere la vera realtà? Forza, avanti – è dentro il Kli comune! E’ qui! Tutto quello che dobbiamo fare è entrare, prenderne parte e sentirla! E’ al di sopra e oltre tutti i confini e tutti i limiti; e’ assolutamente buona e fa solo del bene. Non ha vita e non c’è morte, ma solo un appagamento infinito.

I desideri degli altri uomini sono già corretti. Sono tutti dentro Malchut del Mondo dell’Infinito, che include ogni cosa. Tuttavia, bisogna acquisirli, e lo si può fare solo gradualmente, un po’ per volta. Si entra un passo per volta, finché non si arriva ad abbracciare tutto. Lungo questo percorso si attraversano cinque mondi e 125 livelli, acquisendo gradualmente questo enorme desiderio.
Ad ogni modo, si può acquisire solo ciò che è già pronto e corretto! Si deve solo sapere come riceverlo attraverso la correzione del proprio atteggiamento verso di esso, e collegandosi ad esso nel giusto modo. Questo è il significato di Malchut del Mondo dell’Infinito.
I Kabbalisti scrivono che il “prossimo” è il nostro Kli spirituale che è già corretto e che si trova al di fuori di noi, negli altri uomini. Dobbiamo solo renderlo una parte di noi, collegarci ad esso e ad avvicinarci nella giusta maniera. Dobbiamo realizzare la restrizione (Tzimtzum Alef) del nostro egoismo al fine di essere sicuri di non domandare più di quello che il nostro corpo necessiti. Allora ogni altra cosa sarà il nostro Kli, e potremo prenderla!
Questo desiderio che è al di fuori di noi è la nostra anima, mentre il “noi” di oggi è un’illusione che scomparirà.

Il corpo è la correzione dei desideri


Ho ricevuto alcune domande sul corpo fisico:

Domanda: In quale corpo esisteremo nell’eternità? Sarà quello dell’ultima reincarnazione o il corpo di una reincarnazione precedente? O sarà un corpo totalmente diverso?

La mia risposta: Il “Corpo” in Kabbalah è la correzione dei desideri, ed il nostro corpo fisico non è tema di discussione, soltanto a noi sembra che esista.

Domanda: Cosa dice la Kabbalah riguardo alla cremazione del corpo invece della sepoltura nella terra ? In un sito internet di Kabbalah ho letto che è proibito e che la persona risusciterebbe come mezza persona e con grandi difficoltà.

La mia risposta: Al livello del nostro mondo, la sepoltura è la norma. Allo stesso tempo, la Kabbalah non considera che i corpi siano qualcosa di sacro, come fanno le religioni. La Kabbalah non prende il corpo in considerazione.

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Preparati ad avvicinarti al Creatore


Il Creatore è una legge inclusiva dell’universo. Chiedendo la correzione, non ci stiamo dirigendo a qualcuno, stiamo preparando il nostro desiderio di trasformare un desiderio egoista di ricevere, in un desiderio altruista di dare.

Non appena lo desideriamo, esso si trasformerà. Ciò si deve al fatto che il Creatore, la legge generale dell’universo, influenza immediatamente il nostro desiderio. Il Creatore è un campo spirituale di dazione ed amore, all’interno del quale cambiamo, nella misura in cui il nostro desiderio cambia. Il Creatore, tuttavia, si trova in un punto specifico in questo campo, relativamente a noi. Inizialmente siamo opposti ad esso, ed a causa di ciò, siamo situati nel cerchio più esterno di questo campo, che si chiama “questo mondo”.

Nella misura in cui abbiamo il desiderio di avvicinarci al centro, verso gli attributi di amore e dazione del Creatore, facciamo in modo che il campo influisca su di noi e possa mobilitarci. Possiamo vedere che il Creatore non agisce per capriccio e non abbiamo nessuna ragione per aspettarci un trattamento speciale da parte Sua.

Il mio rispetto per la legge della gravità non cambierà i suoi effetti sul mio corpo. Allo stesso modo, se seguiamo le leggi spirituali, entriamo nel mondo spirituale, altrimenti restiamo fuori.

Non esiste protezione ed è inutile cercare di adulare il Creatore. Il Creatore è una Forza, che legge i miei desideri più intimi, invece di ascoltare le mie parole. Progredisco nella misura in cui sono in armonia con questa Forza.

La scienza della Kabbalah esamina le leggi dei Mondi Spirituali. Si tratta di fisica spirituale, non lirismo. Esistiamo nella Natura, il Creatore è la Natura e le Sue leggi sono le leggi della Natura.

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Abbiamo il diritto di avanzare una richiesta al Creatore

laitman_2009-03_7952La domanda che ho ricevuto: Chi sono io per richiedere la correzione al Creatore?

La mia risposta: Sei un essere creato, proprio come tutti gli altri. Il Creatore ci ha creati di proposito dall’unico grande desiderio di ricevere piacere stando vicini a Lui. Poi Egli ha frantumato questo desiderio in tanti pezzi e li ha gettati nel livello più basso e più distante da Lui, chiamato “questo mondo”. In ognuno di noi c’è uno di questi pezzi.

Ora il Creatore sta aspettando che ognuno di noi (uomini, donne, intelligenti, stupidi, giusti e peccatori) si rivolgano a Lui, con la speranza di tornare al Suo livello. Il desiderio di ritornare dovrebbe essere il più grande desiderio di tutti i desideri. Questo significa che non dovrebbe essere una semplice richiesta che si risveglia in noi, ma deve essere un grido di disperazione e una supplica al Creatore che ci innalzi al Suo livello.

Noi siamo qui precisamente per poter richiedere la correzione, e questa richiesta piace al Creatore! Dopo tutto, se noi desideriamo essere uguali al Creatore, questo significa che diamo valore al Suo stato e comprendiamo la Sua grandezza. Al contrario, se un uomo non desidera essere uguale al Creatore, allora egli non Lo rispetta.

Dentro di noi c’è un desiderio per qualcosa che è migliore e più grande. Perciò, solo dopo migliaia di anni di sviluppo il nostro ego comincia a comprendere che la cosa migliore da fare è di essere uguali al Creatore! Come i bambini, abbiamo il diritto di richiederlo al nostro genitore!

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La guarigione dell’anima


Una lezione è una terapia per l’anima, un mezzo che permette al mio desiderio attuale di essere cambiato e di essere reso uguale alla spiritualità. Più terapia ricevo attraverso la mia presenza alle lezioni di Kabbalah, e maggiori sono le mie possibilità di guarire e di cambiare la mia natura.

Tuttavia, delle semplici presenze non sono sufficienti. Devo comprendere il perché delle presenze e quale sarà il loro risultato. Dunque, la cosa principale alla lezione è che devo avere l’intenzione di cambiare la mia natura.

Se vado alla lezione solo per ascoltare, senza alcuna intenzione di cambiare, allora niente mi sarà di aiuto per raggiungere il Mondo Superiore, nemmeno un eccellente insegnante, o un forte ambiente. Per me la lezione deve essere una partecipazione cosciente per la guarigione della mia anima spezzata.

Il maestro mi dà la direzione corretta e l’ambiente mi sostiene lungo il percorso verso l’obbiettivo. Ma devo comunque assorbire l’importanza dello scopo che l’ambiente mi fornisce.

Non è assolutamente importante che capisca il materiale studiato, così come non ho bisogno di capire come funzionano le medicine perché possano effettivamente farmi bene. Le prescrizioni dei medici e i foglietti descrittivi delle medicine con le loro parole incomprensibili non mi dicono niente. Io so solo che sto male e che ho bisogno di qualcosa che mi aiuti a stare meglio.

La stessa situazione si ha nella guarigione dell’anima. E’ sufficiente che io mi senta malato e che sappia che durante la lezione, riceverò la medicina. C’è un meccanismo di guarigione spirituale che funziona su mia richiesta, e ho bisogno di prepararmi correttamente per la guarigione.

Io mi aspetto che la guarigione dell’anima avvenga durante la lezione e perciò mi preparo in anticipo per essere capace di accettare la cura.

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