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Cosa è la Ghematria?

Domanda: Cosa è la Ghematria nella spiritualità?

Risposta: La ghematria è uno stato specifico, interiore di una persona o della sua anima, che consiste del desiderio (un vaso, Kli) e della Luce, il riempimento. La somma di tutte le sensazioni, impressioni, stati, ricordi ed intenzioni dello stato generale dell’anima, espressi nella forma delle lettere o in una sequenza di lettere, si chiama ghematria. È una maniera di scrivere uno stato specifico dell’anima.

Supponiamo che posso suonare una melodia o cantare una canzone che esprima il mio stato. Questa è la ghematria. Posso disegnare una lettera o un simbolo; anche questo sarebbe ghematria. Posso trasmettere la mia sensazione o il mio stato registrandolo. È come un Reshimo, un registro di informazioni riguardante uno stato.

Nella spiritualità non c’è nient’altro che lo stato della Luce e del desiderio (Kli), questo stato di equivalenza tra la Luce ed il desiderio con l’aiuto di uno schermo o intenzione. Tutto il resto sono mezzi o maniere di esprimere uno stato.

(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15 Agosto 2010, sullo Zohar).

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La madre verrà e nutrirà suo figlio

Una domanda che ho ricevuto: Dobbiamo sapere quale è la nostra funzione personale nel sistema generale in modo da interpretarla correttamente?

La mia risposta: Tu ancora non riconosci la tua funzione, ma arriverai a conoscerla nel corso del tempo. Così come avanzi ed agisci con una consapevolezza più grande, insieme agli altri, la tua connessione con loro, la tua funzione ed il modo in cui l’intero sistema ti influenza diventerà più chiaro per te.

Tu rivelerai un mondo chiaro e multistrato. Inoltre, quello che tu già discerni in esso, lo svelerai in profondità; distinguerai forze attive ed imparerai ad ordinarle. L’aria diventerà all’improvviso “compressa” come fosse riempita da molteplici forze, ma saprai come gestirle.

Sarai come un piccolo bambino che scopre un nuovo mondo pieno di molte cose interessanti; egli può aprirle, chiuderle e manipolarle e vede che sono tutte interconnesse. Lentamente, egli acquisisce un possesso migliore di questo mondo. Al tempo della sua nascita, il bambino non è consapevole di niente intorno a lui, non può neanche vedere o sentire. Dopo un po’ comincia a sentire, vedere e gustare. La stessa cosa ci succede nel mondo spirituale.

Ciò che fai in questo momento viene denominata “una forza miracolosa” (Segulà). Tu attivi il sistema senza sapere come fare. Allo stesso modo in cui un neonato strilla e non ha indicazioni riguardo a ciò che lo circonda; ma il suo grido tocca sua madre e la spinge a prendersi cura di lui.

Allo stesso modo il nostro desiderio, come il grido di un neonato, può toccare La Madre Superiore (Ima IIaa), Binà (è anche chiamata Ima – madre) ed allora lei si prenderà cura di noi. Non dobbiamo sapere nient’altro, allo stesso modo in cui noi eravamo piccoli e non sapevamo cosa esattamente dovevamo chiedere. Non spiegavamo a nostra madre quale bottiglia doveva prendere dal frigorifero ed a quale temperatura doveva scaldarla. Noi semplicemente gridavamo! La stessa cosa avviene nella spiritualità.

Successivamente il nostro grido diviene più riconoscente e cominciamo a chiedere ed a sforzarci su qualcosa di più concreto. Costruiamo relazioni con il Superiore ed in maniera graduale, le sviluppiamo ulteriormente.

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Come far entrare la Luce dentro di noi

laitman_2006-11_ba-iam_016_wpDomanda: Le scrivo perché non ho più le forze, anche se mi riempio di sensi di colpa per doverla distrarre. La mia depressione lunga e profonda viene scambiata con la non voglia di vivere e il vuoto. Non c’è niente altro. Ascolto le lezioni tutti i giorni, ma se per caso sento e capisco qualcosa, questo svanisce immediatamente, non faccio in tempo a ricordare e percepire.

Partecipo ai progetti di Bnei Baruch, ma questo non mi da le forze. Sto cadendo giù precipitosamente. Tutti pensano alla crisi e a come uscirne fuori, io invece non riesco ad uscire fuori da me stesso. Sento soltanto un insopportabile dolore e rancore. Non so cosa fare. Le chiedo per favore: mi risponda attraverso il blog!

La mia risposta: Nella creazione agiscono la Luce e il desiderio – solo da loro viene composto tutto ciò che esiste. Loro interagiscono in modo tale da alternare il potere della Luce e del desiderio, dentro di noi sentiamo ciò come il contrasto di gioia/riempimento e amarezza/svuotamento. Siccome lei non riesce ad uscire fuori dalla depressione le posso dare un consiglio: si immerga nella sua depressione ancora di più, si metta artificialmente ancora di più nell’autodistruzione, nella percezione del rancore, nei senso di colpa – così terrà la depressione sotto controllo.

Cerchi di schiacciarla su se stessa con tutte le forze e scoprirà quanto sono artificiali tutte le sue sensazioni che dipendono solo dai suoi regolatori soggettivi. Vedrà che dal fondo della caduta sentirà la gioia e la Luce!

I segreti della Creazione prendono forma nella contraddizione

Ho ricevuto una domanda: Perché una persona possiede delle proprietà che gli fanno pensare, comprendere ed agire in maniera diversa?.

La mia risposta: Altrimenti non potremmo essere indipendenti. Dobbiamo includere dentro di noi due opposti, la Luce e l’oscurità, e devono co-esistere all’interno di noi. Altrimenti non potremmo diventare simili al Creatore. Dobbiamo mantenere le “nostre” qualità ed allo stesso tempo essere simili al Creatore.

E più avanziamo, più grandi diventano questi due opposti dentro di noi. Si alzano come due mostri. Difatti, costituiscono due linee, due pilastri che si estendono dall’Alto, dal Creatore, su di noi.

Tutte le nostre confusioni, problemi, dubbi e fluttuazioni da un lato all’altro, da sinistra a destra sono intese per marcare la nostra nuova forma usando i desideri di ricevere e di dazione. La contraddizione tra il materiale e la sua forma rimarrà a suo posto e diventerà sempre più grande. Nell’opposizione di queste due proprietà dentro di noi, nel margine che le separa, nella separazione senza fine tra di loro, é dove noi riveliamo tutti i segreti della creazione.

7 bilioni di cittadini dei mondi spirituali

Ho ricevuto una domanda: Como posso sapere se sto veramente salendo la scala spirituale e non ingannando me stesso per far piacere al mio ego?

La mia risposta: Dal Mondo dell’ Infinito al nostro mondo e poi ancora al Mondo dell’ Infinito, è  là che conduce la scala a gradini spirituali che differiscono in larghezza e spessore del desiderio (desiderio di ricevere) ed il suo schermo che lo trasforma in dazione. Tutte le differenze ci sono solamente negli schermi.

Mentre salgo i gradini, la misura de la mia dazione aumenta in equivalenza a quella che si trova nel livello superiore, tuttavia il mio carattere, gli attributi originali rimangono gli stessi. Per cui, tutti quelli che saliamo gli stessi gradini abbiamo un modo di dazione differente, ognuno nel proprio stile.

Nel nostro mondo, che riguardo al mondo superiore appare come un singolo gradino, ci sono 7 bilioni di persone, tutte quante diverse. In modo del tutto similare, nei 125 Gradini dei mondi superiori ci sono 7 bilioni, e sono totalmente diversi, ma esistono In un forma unitaria. Nel mondo superiore tutto esiste per la dazione, ma ogni gradino ha un tipo di dazione diversa.

A noi sembra che la unica differenza si trovi nella quantità: dazione più o meno grande. Comunque, i 125 gradini non si differenziano nella quantità della dazione ma piuttosto ognuno di essi è una relazione con Il Creatore totalmente diversa, un altro tipo di collegamento. Ed è per questo che sono separati uno dall’altro.

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Il sostegno femminile al sesso debole

Comunicato (la rivista Psychological Science): gli scienziati della Columbia University hanno dimostrato che il contatto fisico femminile spinge l’uomo a rischiare, a causa della comparsa di un sentimento di protezione, simile al contatto materno con un bambino.

Un gruppo di volontari dovevano partecipare ad alcuni giochi. Prima dell’inizio degli stessi, i partecipanti all’esperimento si incontravano con un uomo o una donna che li salutavano con una stretta di mano o senza contatto fisico.

Gli scienziati hanno dimostrato che il contatto femminile spingeva i partecipanti di ambedue i sessi a prendere più rischi nel gioco, sperando di ricevere una ricompensa maggiore.

L’effetto era più forte quando la donna toccava la spalla e minore con la stretta di mano. Il contatto fisico con l’uomo non cambiava il comportamento.

Ciò è dovuto al sentimento di protezione che compare nei bambini come conseguenza del contatto fisico materno. È proprio questo ad obbligare i bambini a fare delle marachelle ed a cercare avventure.

Replica: la Kabbalah separa il lavoro spirituale dei sessi in due parti. La parte femminile aiuta, ispira, dirige e fornisce il desiderio (Malchut). La parte maschile (lo schermo e Ohr Khozer), diretta dalla parte femminile verso la meta (verso il sostegno), esce a “cacciare” ed è disposta a correre dei rischi ed andare al di sopra della sua natura. Senza la partecipazione femminile, gli uomini e le donne non possono raggiungere la meta.

Le donne sono capaci di ispirarsi a vicenda, facendo crescere nel loro ambiente desideri più grandi. In questo consiste l’obbiettivo della creazione dell’organizzazione Kabbalistica femminile e non nell’influenza individuale della donna sul “suo” uomo.

Il comportamento corretto tra i sessi fornirà a tutti noi un prospero futuro.

Siamo responsabili di tutto il mondo!

Domanda: Rispetto all’articolo Prefazione al libro dello Zohar di Baal HaSulam, cosa significa in pratica “valorizzare la sua parte interiore rispetto a quella esteriore”?

Risposta: Valorizzare la mia parte interiore significa rispettare la mia missione, l’obbligo di raggiungere la dazione reciproca ed unirsi “come un solo uomo con un solo cuore”. Unirsi nell’amore fraterno per scoprire il Creatore, cioè, la forza comune della dazione e dell’amore che governa in natura.

Questa deve essere la cosa più importante per l’uomo. Esiste la forza superiore della dazione. Questa forza riempie tutto, ma non la percepiamo perché la annulliamo con il nostro egoismo. La nostra intenzione corretta risiede nel fatto che la scopriamo in tutto il suo potere.

Sto facendo un calcolo: è l’unica cosa che mi importa in questa vita, per questo sono nato e vivo. Ho bisogno di riuscirci mentre vivo in questo mondo. Da questo mio lavoro dipende tutta l’umanità, perché siamo uniti tutti in una sola rete.

Baal HaSulam scrive che “l’uomo del popolo di Israele” – coloro nei quali esiste il punto nel cuore (Isra-El significa “il desiderio dell’unione con il Creatore”)-determina la direzione e lo stato di tutto il mondo, in funzione della sua direzione.

Quest’uomo non può dire: “Adesso non voglio niente, sono in una caduta, lasciatemi stare con il vostro lavoro spirituale, vado a riposare!”

Dov’è la tua responsabilità e la comprensione che dietro di te ci sono milioni e milioni di persone che dipendono da te?

Adesso tu decidi il loro destino rispetto a come avanzeranno verso la correzione: sotto i colpi o consciamente, attraverso il cammino del bene. Se dipendono da te, sono nel diritto di chiederti, con tutta severità, qual è la tua scelta: portarli dietro di te nel lato buono e nel lato cattivo?

Non hai scelta. In questo modo è costruita la rete mondiale e questo posto ti è stato dato al suo interno. Per questo tu, devi trovarti sempre nel timore superiore, ricordando che determini ciò che succederà in tutto il mondo.

Dopo scoprirai che risulta che tutte le persone sono tuoi figli, i più vicini a te; ma anche adesso, con la fede al di sopra della ragione, devi pensare così. Tutto ciò che fai, non lo fai a te, ma a tutto il mondo!

Il grado della nostra valorizzazione della spiritualità determina inequivocabilmente il destino di tutti gli altri. Tutto ciò che è importante per noi, sarà importante per tutti.

Così è organizzato tutto questo sistema, nel quale siamo connessi attraverso rigide unioni. Colui che non ha il punto nel cuore non può cambiare niente. Solo tu, chiamato “Isra-El” o “Li-rosh” (Io sono la testa), puoi farlo.

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“Io voglio” significa io ho il diritto


Malgrado il mio egoismo, le qualità negative ed i cattivi stati che attraverso, vado avanti, sono capace, pronto e qualificato per ricevere una forza dall’Alto, che mi aiuterà a rivelare il Mondo Superiore. Il mio compito è quello di aspirare alla meta tutto quello che posso.

Anche se sono molto lontano di avere intenzioni pure, anche se le mie “qualifiche” sono dubbiose – tutto questo non è importante. Questo è quello che sono io adesso, le mi attuali proprietà e lo stato in corso.

Se una persona, non importa quale sia la sua situazione, vuole ricevere la forza per la correzione e per l’avanzamento spirituale, allora lo merita. Il Creatore dice “Invocami ed io pagherò per i tuoi sforzi”.

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Che cosa è il “peccato” e che cosa è il peccato di una donna?

Una domanda che ho ricevuto: Che cosa è il “peccato” dal punto di vista della Kabbalah?

La mia risposta: il peccato è la separazione dal Creatore, indipendentemente dal livello spirituale di una persona. Si può attraversare il 99% della scala spirituale o anche solo l’1% ma non importa quanto sia potente la sua connessione con il Creatore, se si disconnette da questa connessione, è considerato peccato. Cade in ricezione, invece di dare, in cui il dare è sinonimo di connessione.

Ci sono vari livelli di peccato. Il peccato più piccolo è quando una persona si separa dal Creatore, ma non ha ancora perso la sua connessione o la sua somiglianza con il Creatore. Un peccato più grande è quando il Creatore svanisce, il che significa che le qualità di una persona sono opposte al Creatore. Un peccato che è ancora più grande è quando una persona si immerge nel buio e si sente il lato opposto del Creatore. Ma il peccato più grande di tutti è quando una persona diventa opposta al Creatore e si unisce al Faraone mediante il suo odio nei confronti del Creatore. Ci sono, quindi, diversi livelli di peccato, da una semplice distanza ad una totale opposizione.

L’opposto del peccato è il “comandamento” – l’unità, l’adesione, la vicinanza. Ha anche diversi livelli, proprio come le tre fasi del concepimento, l’alimentazione, e l’età adulta, che sono diversi gradi di aderenza. Sia il peccato (separazione) che il comandamento (vicinanza) può avere luogo ed essere vissuto solo in un gruppo, perché il gruppo è l’unità di desideri o delle anime. E attraverso di esse, queste qualità sono avvertite in relazione al Creatore. Tutto il bene e il male vengono misurati all’interno della connessione di una persona con l’ambiente. Questo è l’unico modo per controllare e correggere qualsiasi stato (spirituale o corporeo), e l’unico modo per preservare e rafforzare sempre l’unità e l’amore.

Il peccato di una donna è pensare che non vi è alcuna differenza tra il lavoro spirituale di uomini e donne, e di essere del parere che tutto deve essere completamente uguale, fino a cancellare tutte le differenze e i confini. Il mio consiglio è quello di cercare di sviluppare il sentimento interiore di unità e di amore per le altre donne a Bnei Baruch, fino al punto di amarle.Vedere quanto siete capaci di fare questo. Questo vi permetterà di capire ciò che la natura richiede veramente ad una donna: aiutare e sostenere gli uomini, perché loro sono in grado di raggiungere l’unità delle anime.

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E l’oscurità brillerà come Luce


La domanda che ho ricevuto: Qual è la differenza tra l’oscurità e la Luce nella spiritualità?

La mia risposta: Quando un uomo porta la Luce di Hassadim nell’oscurità, egli rivela che quell’oscurità è la Luce di Hochma. Questa è la definizione che dà la Kabbalah sulla differenza tra oscurità e Luce.

La notte si ha quando la Luce di Hassadim è assente, e il giorno si ha quando la Luce di Hassadim è presente. La Luce di Hochma è sempre presente perché Hochma è essenzialmente il Creatore.

Perciò, essa brilla sempre al 100%. Ma dopo lo Tzimtzum Alef, la Luce di Hochma viene rivelata solo nella misura in cui la Luce di Hassadim ( l’intenzione di donare) è generata dall’uomo.

Quindi, anche l’oscurità e la sofferenza che percepiamo oggi ci arrivano dal Creatore. Significa che la Luce Superiore si sta avvicinando, ma noi la percepiamo come l’oscurità, il male, e tutti i problemi che ci assillano, perché siamo ancora opposti ad essa.

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