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Il Gioco della Vita ha Nuove Regole


Oggi sia i banchieri che gli industriali dicono che manchiamo dell’adeguata connessione tra di noi. Abbiamo delle risorse naturali e delle industrie, abbiamo stampato sufficiente denaro, abbiamo il desiderio- abbiamo tutto! Ci manca solo una cosa: la capacità di costituire un collegamento che funzioni tra tutte queste cose.

Improvvisamente ogni cosa ha smesso di funzionare, anche se c’è molto di tutto nel mondo: aerei, macchine, industrie, banche, cibo, e continuate da voi con la lista. Allora, perché il sistema non funziona? Non funziona perché non sappiamo come collegare tutti i componenti! Ma prima eravamo capaci di farlo?

Sì, lo eravamo, ma adesso è come se qualcuno dal “di fuori” avesse schiacciato un bottone, e la connessione che c’era prima ha smesso di funzionare. Adesso serve una nuova connessione. E’ come nel gioco del Monopoli, dove le regole del gioco sono cambiate, e noi dobbiamo imparare le nuove regole. E’ un nuovo programma, che si sta rivelando oggi nella forma di una connessione universale.

Tutta l’umanità si sentirà presto come insensibile, intorpidita, e il senso di immobilità continuerà a crescere finché l’ultimo soffio d’aria non sarà uscito dalla canna e l’intera macchina non avrà smesso di funzionare. Questa cosa continuerà finché non troveremo la giusta connessione.

La giusta connessione significa che dovremo comportarci come una società globale, un “piccolo villaggio” in cui ognuno si prende cura degli altri e viceversa. E questo è possibile solo attraverso l’amore per il proprio prossimo. Quindi, finché non seguiremo il programma di “ama il prossimo tuo come te stesso”, non potremo mettere in funzione il sistema. Possiamo farci la guerra tra di noi o fare ogni altra cosa- niente servirà. Il problema è che la connessione tra di noi è rotta, e non c’è altro che possiamo fare se non unirci sollevandoci al di sopra del nostro egoismo. Questa è la sola cosa che ci potrà aiutare.

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Abbiamo bisogno di nuove e positive Risorse da Internet


Notizie ( tradotte da ami-tass.ru ): RuNet ( internet della Russia) è lieta di presentare una competizione dal nome “Combattere lo sporco”, per le migliori possibili risorse della rete dedicate ai giovani.

Il mio commento: Un uomo è il prodotto della sua società. Egli si trova continuamente sotto l’influenza della società, e perciò la sola cosa di cui dobbiamo prenderci cura è l’influenza sociale. Questo è ciò che dobbiamo cambiare, piuttosto che cambiare gli individui.

I mezzi di comunicazione devono possedere libertà e diversità quando si tratta di come presentare le loro informazioni, ma le informazioni presentate devono essere utili. Devono parlare alle persone del mondo globale e devono essere affidabili, e si devono conformare al sistema della Natura. Dobbiamo sviluppare tutte le cose che favoriscono l’altruismo, ed eliminare tutte le cose che favoriscono l’egoismo.

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“Dio ci Aiuterà” non è la nostra soluzione


La domanda che ho ricevuto: Gordon Brown dice più o meno la stessa cosa che diciamo noi: che gli uomini devono arrivare all’amore per il loro prossimo. Dunque, qual è la differenza?

La mia risposta: Ma lui è in grado di realizzare questa cosa? No. “Dio ci aiuterà” non è il nostro rimedio. Noi non “crediamo” in niente, ma piuttosto, sappiamo che dobbiamo realizzarlo. Ogni cosa ci viene data per una ragione: i cieli sono per il Creatore, e la terra (il desiderio) è data all’uomo. Noi dobbiamo cambiare il nostro desiderio, e per farlo, dobbiamo studiare.

Dobbiamo far ritornare ognuno al suo posto di lavoro ed installare degli schermi televisivi in tutti i luoghi in cui si lavora. Così che ognuno passi un quarto, un terzo o anche metà della sua giornata lavorativa a studiare, a seconda del tipo di lavoro che ognuno fa. Oggi gli uomini hanno molto tempo a disposizione. Non abbiamo bisogno di produrre niente di più di quello che c’è, poiché l’umanità non ha bisogno di niente di più. Solo che non sappiamo come interagire e distribuire ciò che attualmente produciamo. Perciò, ognuno dovrebbe sedersi al lavoro e studiare. E questo programma dovrebbe riguardare il mondo intero!

Se non si studia, una famiglia non dovrebbe ricevere dei sostegni per le spese quotidiane e una madre non dovrebbe ricevere la pubblica assistenza. Essi devono studiare! In questo preciso momento dobbiamo trattare tutti gli uomini come se fossero dei bambini piccolini che devono passare dall’asilo, poi alla scuola elementare, e poi al liceo per ottenere il diploma del nuovo mondo.

Questo è precisamente ciò che Baal HaSulam dice. Egli dice “ Ragazzi, questo è un nuovo mondo in cui dobbiamo essere collegati tra di noi”

( Dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam’s article “One Precept,” del 5 marzo 2009 )

Non avremo bisogno del superfluo nella Società futura


La domanda che ho ricevuto: Quando hai spiegato i principi della correzione, hai detto che un’attività produttiva dovrebbe trattenere solo il minimo necessario per il suo sostentamento, e trasferire i profitti ad un fondo bancario che dovrebbe appartenere a tutte le persone. Questo fondo dovrebbe quindi accumulare molto denaro. Ma per che cosa dovrebbe venire usato questo denaro?

La mia risposta: Così facendo, il mondo raggiungerà l’equilibrio con la Natura perché non sarà consumato più del necessario e non ci si approfitterà della Natura. Qualsiasi cosa sia lasciata sarà colmata dalla spiritualità. Ciò significa che un uomo avrà del tempo libero, un buon salario, una macchina e così via. E inoltre, avrà le giuste relazioni con gli altri uomini e l’intera Natura- nei suoi livelli vegetativo e animato. Perciò, l’uomo non romperà l’equilibrio ecologico della natura. Relativamente agli altri uomini, consumerà solo ciò di cui ha bisogno per la sua vita quotidiana, e relativamente alla Natura, tutta l’umanità sarà un cosa sola.

Se si è in equilibrio con la Natura, allora non si avranno delle anomalie ecologiche. Anche i problemi di salute cesseranno di esistere- sia quelli che ci arrivano dall’interno, cioè dal livello animato, sia quello che ci arrivano dalle influenze esterne. Considerato che gli uomini saranno in equilibrio, non ci sarà alcun superfluo, poiché nulla sarà lasciato indietro. Se ognuno consumerà solo ciò che gli è necessario per la sua esistenza, non dovremo lavorare 20 ore al giorno, inquinare l’ambiente, e non avremo il problema di non sapere cosa fare con il superfluo. Non ce ne sarà.

Ognuno vivrà la sua vita in modo giusto, non volendo nulla per sé. Se io ho tutto ciò che mi serve e la mia mente è occupata dalla spiritualità, allora sarò nel mondo spirituale e da questo ne trarrò del godimento. Ma in passato, tutto ciò di cui godevo erano delle bistecche che avevo messo da parte! Il superfluo è necessario solo fin tanto che non tutti avranno ciò che è necessario. Se ad ognuno è dato ciò di cui ha bisogno, allora non si avrà bisogno di altro dalla Natura. Quando l’umanità si unirà come una sola persona, allora interagirà con la Natura solo sulla base delle necessità.

Questo è il modo in cui agisce un Kabbalista: egli consuma qualsiasi cosa di cui abbia bisogno per la sua vita materiale e dedica tutto il resto al lavoro spirituale. Infatti, questa è la sola cosa che lo appaga. Noi dobbiamo lavorare 8-10 ore al giorno solo fin tanto che ci saranno degli uomini nel bisogno. E se non ci fosse più nessuno nel bisogno, allora non ci sarebbe bisogno di lavorare così tante ore. Quanto lavoreranno gli uomini? Ciò sarà stabilito dalla necessità. E come sarà definita la necessità? Gli uomini la definiranno secondo quanto si sentiranno in equilibrio.

In questo modo, il mondo raggiungerà l’equilibrio, così come lo raggiungerà la popolazione del mondo. Ma noi non comprendiamo cosa sia l’equilibrio. E’ quando il “cavallo” ( la creatura) si muove insieme con il “cavaliere” (il Creatore), e non ci sono tensioni o differenze tra loro.

( Dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam’s article, “One Precept,” dell’8 marzo 2009 )

Se fossi ricco, tutti studierebbero come donare


La domanda che ho ricevuto: Come saranno le relazioni in una società corretta, e come saranno cambiate dall’intenzione di “donare”?

La mia risposta: Se fossi ricco, rileverei tutti gli affari, le banche e ogni altra cosa possibile, e lascerei tutte le persone al loro lavoro così da poter fare avere loro un’opportunità per studiare. Farei loro produrre dal 10 al 20 per cento del rendimento giornaliero, visto che il mondo non ha comunque bisogno di più. Questo fatto ridurrebbe anche l’inquinamento dell’ambiente.

La parte del tempo lavorativo restante sarebbe speso a studiare, come i bambini all’asilo o alle scuole elementari. Le persone giocherebbero tutti i giochi positivi possibili, intesi ad insegnare loro la risposta alla domanda, “ Che cosa significa donare?” In questo modo si imparerebbe che cos’è la qualità della dazione, la ragione per cui è necessaria, perché è necessario dare, e il fatto che non abbiamo altra scelta.

(Dalla lezione sull’artioclo di Baal HaSulam’s article, “One Precept,” del 10 marzo 2009)

La nostra connessione accelera il nostro sviluppo ad una velocità che va da 7 miliardi a 7 milioni di milioni di miliardi di potenza

Viviamo in una generazione in cui si sta rivelando la nostra interconnessione, sebbene ancora non lo abbiamo compreso. Nelle generazioni precedenti, questa connessione non era espressa così chiaramente. Ma oggi siamo connessi attraverso internet, le radio internazionali e le stazioni televisive. Ci scambiamo informazioni usando questi canali e siamo a conoscenza di tutto quello che succede nel mondo.

Gli eventi che capitano in una parte del mondo influenzano le altre parti a causa della velocità con cui le informazioni e le varie voci sono diffuse dai vari mezzi di comunicazione. Ci sono comunque diversi poteri nei mezzi di informazione. Quando qualcosa succede in una parte del mondo, qualcuno guadagna e qualcun altro ci rimette, in termini di scambi, denaro, industrie, commerci e altri valori economici.

Dipendiamo gli uni dagli altri. Siamo legati insieme da una rete comune, che ora si sta rivelando ai nostri occhi come un fatto ovvio. L’umanità sta facendo oggi questa scoperta. Stiamo rivelando la connessione a livello di pensiero e desiderio, e ci ritroviamo in una situazione da cui non possiamo scappare e che non possiamo ignorare. Ogni giorno rivela delle cose diverse che sono completamente nuove. Presto accadrà che gli uomini del Sud Africa penseranno una cosa e poi il giorno dopo gli uomini dell’Europa penseranno la stessa cosa, e il giorno dopo in Asia e così via.

All’inizio ci colpirà come un pensiero ed emergeranno nuovi desideri. Da un giorno all’altro accadranno dei grandi cambiamenti, e anche più velocemente. E questo perché il mondo è completamente interconnesso, il che non è mai successo prima.

Questo farà in modo che il progresso prosegua ad una velocità completamente diversa. La velocità del nostro sviluppo non è lineare e nemmeno esponenziale, ma sfreccia come un razzo verso l’alto. Cresce esponenzialmente perché è moltiplicata per il numero delle persone che ci sono nel mondo e per il numero delle connessioni che ci sono tra di loro. Ed ogni persona a sua volta la moltiplica ancora per via della sua connessione e della sua dipendenza dagli altri. Dunque, questa moltiplicazione, che si ripete ancora e ancora, fa sì che il nostro sviluppo avvenga ad una super velocità che va da 7 miliardi a 7 milioni di milioni di miliardi di potenza.
(Da una lezione sull’articolo del Rabash , “The Activity of the Greatest of the Nation- L’attività della più grande delle nazioni” del 17 marzo)

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Dove sono finiti i miliardi di Obama?


Ho ricevuto due domande sulle leggi della Natura e le leggi della società:

Domanda: Tu dici che gli uomini dovrebbero seguire le leggi della Natura. Ma se gli uomini avessero sempre seguito le leggi della Natura, si comporterebbero ancora come facevano nella giungla, dove i leoni mangiano le antilopi, e così non avremmo mai sviluppato la nostra civiltà.

La mia risposta: ci siamo sempre sviluppati secondo le leggi della Natura. Tuttavia, adesso vediamo che se io provassi a mangiarti oggi, poi tu mi mangeresti domani. Questa è la ragione per cui siamo giunti ad un accordo di non mangiarci tra di noi. Anche questa è una legge della Natura.

La domanda continua: In ogni epoca, gli uomini si sono messi d’accordo per creare delle leggi sociali, un sistema che valesse, e dei sistemi di sostegno. Questa è la ragione per cui i governi sono stati creati- per proteggere i cittadini con le leggi sociali. Come possiamo, adesso, buttare tutto questo dalla finestra e prendere un’altra direzione?

La mia risposta: Possiamo farlo perché da questo momento in avanti, il nostro mondo cambierà. Precedentemente, a causa del nostro egoismo, ci siamo sviluppati in un modo che ogni persona poteva fare qualsiasi cosa fosse stata in grado di fare. Abbiamo stabilito delle leggi per evitare di farci del male tra di noi con il nostro egoismo, perché altrimenti ci saremmo mangiati tra di noi.

Ma adesso abbiamo raggiunto uno stato in cui il nostro egoismo è diventato globale ed interconnesso, e dipendiamo tutti gli uni dagli altri. Adesso c’è un’ulteriore legge operativa dentro la nostra società, una legge dove ognuno dipende dagli altri e viceversa e non c’è modo di sottrarsi da questa situazione. Oggi la gente deve costituire un nuovo sistema di leggi.

Si vedrà che le vecchie leggi non funzionano ovunque. Non funzionano nell’educazione, nella scienza, nella vita familiare o sociale, come non funzionano nell’economia e nei commerci. Proprio non funzionano! Possiamo dire che funzionano, ma sentiamo che non è così. Solo cose negative sono derivate da tutte le cose buone che abbiamo provato a fare. Secondo tutte le ricerche, niente di buono è uscito dai nostri sforzi. E questo perché le leggi sono cambiate.

In passato siamo stati in grado di compiere qualcosa nel mondo usando queste leggi, come creare qualche tipo di ordine e averne il controllo. Ma oggi tutti si guardano intorno con aria confusa, chiedendosi, “Dov’è il controllo? E che tipo di controllo ci può essere?”

Oggi non c’è forza o ragione che potrebbe produrre un buon effetto. E questo è esattamente ciò che vediamo. Obama ha impiegato migliaia di miliardi per stimolare l’economia. Dove sono tutti questi miliardi adesso? Nessuno può dire dove sono andati a finire. Anche Putin ha investito molto denaro nelle banche e nei commerci. Dov’è finito? Nessuno lo sa. Ma sono soldi, promesse di pagamento dopo tutto! Allora dove sono finiti?

C’è qualcosa che sta succedendo nel mondo e noi non sappiamo nemmeno dove finiscono le cose. Non sappiamo che connessione ci sia tra di noi oggi, non comprendiamo che cosa essa sia. In passato, ogni persona viveva nel proprio egoismo, e le persone si univano in gruppi “mafiosi”. La banca è stata un tipo di mafia, il commercio è un altro tipo di mafia, qualcosa d’altro, ancora mafia. Ci siamo connessi tra di noi secondo il nostro egoismo e sapevamo che le cose in questo modo funzionavano. Questa è la ragione per cui ogni parte aveva un rappresentate e così facevamo affari tra di noi. E’ così che lavoravamo. Le persone si difendevano, ed ognuno sapeva che se qualcuno rompeva un accordo, c’era l’esercito, la polizia e così via.

Oggi, invece, questo modo non funziona più. E ancora non comprendiamo quanto le nostre leggi e le nostre abitudini non funzionino. Non siamo ancora in grado di comprenderlo. Il mondo sta cambiando perché la legge che è operativa oggi è la legge della proprietà pubblica piuttosto che la legge della proprietà privata. Ora ci si deve connettere con tutti in un solo insieme. Questi sono i cambiamenti che dobbiamo fare!

(Estratto dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam “La Libertà” del 13.03.2009)

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Il Club di Roma ci avvisa che dobbiamo frenare gli eccessi

Nelle news (dal The New Scientist ): La riunione di Londra della scorsa settimana, ha segnato la rinascita del Club di Roma, la corrente di pensiero grazie alla quale circa 30 anni fa è stata donata al mondo la frase “limiti alla crescita”. Ora il club è tornato, nel momento del bisogno. Yvo de Boer, il n. 1 delle Nazioni Unite in materia di clima, è d’accordo nel dire che “La crisi finanziaria è il risultato del nostro modo di vivere al di sopra delle nostre possibilità finanziarie. La crisi climatica è il risultato del nostro modo di vivere al di sopra dei mezzi del nostro pianeta.”

Il mio commento: Per ora dobbiamo cercare di trovare delle vie per ottimizzare i consumi su scala globale, e non attraverso quegli accordi internazionali che abbiamo utilizzato sin’ora, ma con la forza, e senza ritardi o eccezioni. A questo proposito, abbiamo bisogno di un Governo Globale, o al massimo, di un unico governo per il Nord America, l’Europa e la Russia. Tutti assieme essi avranno la capacità di imporre il metodo al resto del mondo. Ma può anche accadere che la Russia, che sembra sempre fare le cose “a modo suo”, può non essere quello di cui c’è bisogno.

Questa unione porterà queste Nazioni in equilibrio fra loro, nel rispetto dell’equivalenza con la Natura (il Creatore), e questo produrrà buoni risultati. Questo servirà anche come esempio per le altre Nazioni, come scrive Baal HaSulam nel suo articolo “L’Ultima Generazione.

The Financial Times, “La qualità delle relazioni umane è la fonte più importante della felicità”


Nelle notizie (da The Financial Times): “Questo è il momento per un capitalismo meno egoista”. Che cos’è il progresso? L’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha posto questa domanda per un po’ di tempo e l’attuale crisi rende urgentissima la necessità di trovare una risposta. Secondo l’Illuminismo Anglo-sassone, il progresso significa riduzione della miseria e aumento della felicità. Non significa creazioni o innovazioni utili al benessere materiale, che sono a volte strumenti vantaggiosi, ma non sono mai lo scopo finale.

Quindi dovremmo smettere di adorare il denaro e creare una società fondata sul principio della qualità dell’esperienza umana. Considerato che ci ripaghiamo in accordo con la nostra produttività, possiamo scegliere quale stile di vita sia meglio per la qualità della nostra vita. E che cosa dovrebbe comprendere questo nuovo stile di vita?

Il punto di partenza è che, nonostante la creazione massiccia di benessere materiale, la felicità non è in aumento dagli anni ‘50 negli Usa o in Gran Bretgana o (in un periodo minore) nella Germania occidentale. Nessun ricercatore si è mai fatto delle domande a questo riguardo. Quindi la crescita accelerata dell’economia non è l’obbiettivo per il quale dovremmo fare dei grossi sacrifici. In particolare, non dovremmo sacrificare la più importante fonte della felicità, che è la qualità delle relazioni umane a casa, al lavoro e nella società. Abbiamo sacrificato troppe di queste cose nel nome dell’efficienza e della crescita produttiva.

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Altruismo

“Perché il Socialismo?”- Un saggio di Albert Einstein


Quello che segue è l’estratto di un saggio di Albert Eistein “Perché il socialismo?” (dalla Monthly Review): Questo saggio fu originariamente pubblicato nel primo numero della Monthly Review, nel maggio del 1949. Negli Stati Uniti d’America è oggi il giornale più vecchio e più diffuso sul Marxismo.

Ho raggiunto oggi il punto in cui posso indicare brevemente in cosa consiste per me l’essenza della crisi del nostro tempo. Riguarda la relazione dell’individuo con la società. L’individuo è diventato più conscio che mai della sua dipendenza dalla società. Ma non vive questa dipendenza come un valore positivo, come un legame organico, come una forza proattiva, ma piuttosto come una minaccia ai suoi diritti naturali, o persino alla sua esistenza economica.

In più, la sua posizione nella società è tale che gli impulsi egoistici della sua formazione si accentuano costantemente, mentre i suoi impulsi sociali, che sono per natura più deboli, si deteriorano progressivamente. Tutti gli esseri umani, qualunque sia la loro posizione nella società, soffrono per questo processo di deterioramento. Prigionieri inconsapevoli del loro stesso egoismo, si sentono insicuri, soli, e privati di quel godimento naturale, semplice, e genuino della vita. L’uomo può trovare il significato della vita, breve e problematica come è, solo dedicando se stesso alla società.

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