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Non possiamo fuggire dal potente stimolo che ci dà la Natura


Dai Giornali (Dal New York Times ): “Durante le recessioni, gli Americani si precipitano al Cinema” Hollywood potrebbe abituarsi a questa cosa detta recessione. Gli spettatori sono aumentati di quasi il 16 percento. Continuando a questo ritmo, ciò implicherebbe il più grande incremento degli incassi del botteghino come minimo negli ultimi due decenni.

Il mio commento: questa soluzione non è nulla di nuovo: il governo si limita a fornire pane e spettacoli eccitanti per l’homo sapiens, e costringe la TV a trasmettere programmi a go-go realizzati dalle “fabbriche dei sogni,” che sono così fortemente richiesti in questi tempi difficili. Questo calmerà e tranquillizzerà le masse, finchè la situazione non degenera. Dopo tutto, la crisi è necessaria per portarci al nostro prossimo livello di sviluppo, e se ancora ci ostiniamo nel non volerci evolvere, la Natura tiene in serbo per noi uno stimolo anche più efficace.

Definizione di “stimulus”: nell’antica Roma, questo termine indicava un bastone, o altro tipo di oggetto allungato, per incitare il bestiame. Si tratta di un potente strumento di stimolo, un fattore interno od esterno che provoca una reazione oppure una azione.

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I giornali del Terzo Reich sono la cosa più bollente nelle edicole tedesche

Nella notizia (dal Times Online): “Hitler ritorna in prima pagina mentre i giornali dell’era nazista colpiscono le strade”. I titoli che ieri sono venuti fuori dalle edicole tedesche sono stati a dir poco scioccanti… “Hitler Cancelliere del Reich!” è stata l’articolo pilota… Ideato da un editore britannico. I fac-simile dei giornali dell’era nazista sono stati riprodotti…e i chioschi di Berlino stanno rilevando vendite senza precedenti… A Mr. McGee è stata data una speciale deroga per riprodurre la propaganda nazista con tutte le sue insegne per il loro valore storico.

Il mio commento: la Kabbalah spiega che ci sono due modi per uscire dalla crisi:

  • “Il percorso della sofferenza” – nella fattispecie il nazismo nei paesi sviluppati e il terrorismo nei paesi del terzo mondo;
  • “Il percorso della Luce” – correggendo noi stessi per diventare simili alla Natura.

In realtà, il percorso della sofferenza non è realmente un percorso, ma un breve periodo fino a quando non realizzeremo che questo percorso conduce ad un vicolo cieco. E questo può anche includere la terza e la quarta guerra mondiale nucleare, che dureranno fino a quando noi non capiremo che è necessario correggere noi stessi.

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la sofferenza globale può essere evitata:

Qual è il giusto rapporto fra il mondo degli affari ed il governo al giorno d’oggi?


Un commento che ho ricevuto: dobbiamo proteggere il libero mercato dagli attachi del governo. Dobbiamo sviluppare delle tecnologie che permettano ai proprietari delle aziende di abolire le tasse dei governi e per regolare le relazioni di affari fra di loro.  Il concetto di un governo nazionale che incombe sull’umanità, è dovuto ad un ristretto gruppo di persone con una grande concentrazione di potere, per mezzo del quale possono ingaggiare eserciti, produrre armi di distruzione di massa e condurre le guerre.

Dobbiamo sostituire il concetto di un governo nazionale con il concetto di un libero individuo – un cittadino del mondo.  Il Governo non dovrebbe interferire con il commercio, non dovrebbe tassarlo o regolare le relazioni di affari.  Il Governo dovrebbe semplicemente scomparire, in quanto è incapace di applicare delle riforme, che sono possibili grazie alle nuove tecnologie di gestione degli affari.

La mia risposta: La Kabbalah non impartisce ordini alla gente in merito ai cambiamenti da fare, ma ci raccomanda di imparare dalla Natura, in quanto questo è l’unico modo per evitare di fare gli errori che già stiamo facendo. Tutto quello che accade nel nostro mondo proviene dall’Alto ed è operato dalla Luce. Tuttavia al momento ciò si sta verificando tramite il percorso della sofferenza, lungo il quale la Luce sprona l’umanità ad evolvere.

Al giorno d’oggi l’evoluzione dell’umanità non dipende più dalla crescita dell’egoismo,  ma dall’unificazione di tutte le genti in una cosa sola.  Al fine di fare ciò, ogni persona dovrà annullare il proprio egosimo individuale per il bene comune. Questo è il modello della società futura, a la Kabbalah ci insegna come edificarla.

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La manifestazione della rivoluzione spirituale


Domanda: Lei ha un aspetto serio e saggio, ma le sue proposte secondo me sono utopiche. Ė sicuro che possano realizzarsi? Quante probabilità ci sono che si verifichi una rivoluzione spirituale in tutta l’umanità?

La mia risposta: Conoscendo la natura dell’uomo, so che tutti i nostri desideri, pensieri ed azioni sono assolutamente egoistici e non possono essere diversamente. Ma, conoscendo anche la natura del Mondo Superiore e della Luce sono certo per mia esperienza che la Luce, avendo creato il nostro egoismo, è capace anche di trasformarlo istantaneamente in altruismo. Questo fenomeno può manifestarsi solo in accordo al nostro desiderio. Possiamo arrivare a formulare questo desiderio prendendo coscienza del fatto che l’egoismo è un male per noi, e lo vediamo dalle sofferenze che ci causa. La quantità di sofferenze che ci circondano, nella crisi che viviamo al mondo d’oggi, dovrebbe bastarci per rendersi conto che le nostre relazioni comuni ci allontanano dall’idea di unione e di costituzione di un “piccolo villaggio globale” per l’umanità. Una corretta presa di coscienza di ciò dovrebbe bastare per intraprendere un nuovo modo di porsi alla vita, realizzando il concetto “Amerai il tuo prossimo come te stesso”, che ci porta verso la somiglianza con la Natura e il Creatore. Per esempio, per l’evoluzione spirituale dell’umanità, sarebbe utile introdurre un’educazione globale mondiale e insegnare all’umanità che la nostra natura è interdipendente. In quest’opera educativa tutti i mezzi mondiali di comunicazione e gli enti educativi, dagli asili fino alle università, dovrebbero essere coinvolti.

Non dobbiamo dimenticarci che bastano anche pochi tentativi a stimolare coloro che ci circondano, andando a ostacolare il generarsi delle sofferenze, per portare l’uomo a volgere lo sguardo verso la Natura e il Creatore, generando un avvicinamento spirituale. Se i nostri desideri sono in generale finalizzati alla nostra trasformazione, quest’ultima si realizzerà facilmente, perché il Creatore ascolta puntualmente le richieste altruistiche dell’umanità.

La Natura, in ogni modo, mette in pratica il suo piano di azione; nel mondo spirituale questo disegno già esiste ed è plasmato. Agendo correttamente si potrebbero ridurre le catastrofi naturali, a livello ecologico, militare, sociale, eccetera, che si manifestano per combattere l’egoismo. Esiste un buon cammino verso la meta. La scienza della Kabbalah lo indica. Ognuno nel suo piccolo può incominciare a intraprendere i primi passi partendo dalle cose che dipendono da noi come singoli. La rivoluzione spirituale avverrà in ogni caso!

Voglio narrarvi una parabola significativa per aiutarvi a capire meglio i concetti che ho appena spiegato. Ascoltate…

Un uomo camminava sulla riva del mare quando all’improvviso vide un bambino che raccoglieva qualcosa e la buttava in acqua. L’uomo avvicinandosi notò che il piccolo sollevava dalla sabbia delle stelle di mare. Queste roteavano su tutti i lati. Sembrava che nella sabbia ce ne fossero milioni e che la riva fosse totalmente ricoperta dalle stelle, per chilometri e chilometri.

«Perché butti queste stelle marine in acqua?», chiese l’uomo avvicinandosi.

«Se restano qui, domani quando si abbasserà la marea, moriranno», rispose il ragazzo senza smettere di gettarle.

«Ma questa è semplicemente una sciocchezza!», gridò l’uomo. «Guarda intorno a te! Qui ci sono milioni di stelle marine! La riva è tutta coperta. I tuoi tentativi non cambieranno nulla!».

Il ragazzo raccogliendo la successiva stella di mare, si soffermò a pensare per un momento, poi la lanciò e disse:

«Non è come pensi tu! I miei tentativi porteranno cambiamenti a questa stella».

Improvvisamente l’uomo realizzò il pensiero di quel bambino, raccolse una stella e la lanciò in mare. E poi un’altra e un’altra ancora. Si fece notte e sulla spiaggia arrivò una moltitudine di persone. Ciascuna raccolse più stelle che poteva e le lanciò in mare. Quando arrivò l’alba, sulla spiaggia non c’era più una sola stella: erano state salvate tutte quante.

Mi sembra significativa, questa storia. Non è vero?

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Il grido che scuoterà tutto l’universo


Domanda: Oggigiorno la gente è molto depressa per lo stato in cui si trova il mondo. Potrà la Kabbalah portare felicità, pace e un futuro migliore, specialmente ai giovani?

La mia risposta: Attualmente i giovani stanno attraversando una depressione di una dimensione tale che non si era mai vista prima. La vita per loro non ha più un senso, i loro desideri si sono esauriti; molto giovani, attraverso il progresso, hanno sperimentato la potenza del denaro per ottenere reputazione, potere e conoscenza, così come il sesso e le droghe. Tutto ciò crea un vuoto. Questo vuoto rimarrà finchè la vita apparirà peggiore della morte; solo allora l’umanità udirà un grido di disperazione, in tutto l’universo. Quel momento offrirà all’uomo l’opportunità di raggiungere, la felicità, l’eternità e la pienezza che si trovano nelle qualità dell’amore e del Dare in Assoluto.

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Le nostre menti sono schiave del nostro ambiente

rav-mente Nelle notizie (da VOA News): “I ricercatori investigano la biologia del conformismo sociale”. Secondo il ricercatore Vasily Klucharev dell’Università Erasmus in Olanda, lo studio dimostra che, quando le persone in un gruppo hanno un parere diverso dagli altri, il loro cervello produce un segnale di errore facendogli pensare che hanno commesso uno sbaglio.

Il mio commento: La Kabbalah spiega che una persona è sempre sotto l’influenza dell’ambiente e che percepisce inconsciamente le opinioni degli altri come sue (vedi l’articolo “La Libertà”). Non possiamo evitare di essere schiavi del nostro ambiente. La nostra libertà consiste nel trovare un ambiente che ci darà l’opinione giusta, diretta verso la meta della Creazione.

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L’uomo è stato creato per esistere in equilibrio con la natura

michael-laitman_23Nelle Notizie (da Impactlab): “La vita di città è un male per il tuo cervello” L’ambiente urbano danneggia i nostri processi mentali di base. Dopo aver trascorso qualche minuto in una strada affollata della città, il cervello è meno capace di tenere in memoria le cose e soffre di riduzione di auto-controllo. “La mente è una macchina limitata”, afferma Marc Berman, psicologo presso l’Università del Michigan, “E stiamo cominciando a capire i diversi modi in cui una città può superare tali limitazioni.”

Il mio commento: L’uomo è stato creato per esistere in equilibrio con la natura, per essere un’armoniosa parte delle corretta eco-sfera. Quest’obiettivo può essere raggiunto quando tutti arriveranno ad un accordo, in due fasi: “Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te”, e poi, “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Se costruiamo il mondo e l’ambiente sulla base di questi atteggiamenti verso qualsiasi cosa al di fuori di noi, allora l’ambiente sarà ottimale per l’uomo. Un giorno, ci arriveremo; la natura ci costringerà a farlo.

Notizia (da CNN): “Screening comportamentale – il futuro della sicurezza negli aeroporti?” Dicono gli esperti di sicurezza che l’attenzione si sta spostando dell’analizzare il contenuto dei bagagli a mano, all’analizzare le intenzioni e le emozioni dei passeggeri. Gli sviluppatori dicono che le combinazioni di queste tecnologie sono in grado di rilevare la reazione di una persona ad alcuni stimoli, attraverso il rilevamento della temperatura corporea, della frequenza cardiaca e della respirazione, segnali che un terrorista emette involontariamente prima di pianificare di predisporsi a commettere un attentato.

Il mio commento (uno scherzo): Un giorno essi inventeranno un dispositivo che sarà in grado di dire se una persona “ama il suo prossimo” o meno. (Essi faranno questo anche usando i segnali esterni, o forse, da un’immediata reazione a qualcosa.) Chi ama il suo prossimo è un bene per la società, e chi no (chi non ha raggiunto ancora questo) è un elemento antisociale.

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