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IL Principio più Democratico

Domanda: Nell’articolo “L’Ultima Generazione” Baal HaSulam fa un’analisi critica del comunismo come sistema sociale.

Scrive che alcune persone raggiungeranno il traguardo spirituale, cioè avranno qualità altruistiche e questo si manifesterà come “da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo il suo bisogno”.

Tu dici che questo è esattamente ciò che corrisponde al principio biblico di “amare il prossimo”. Perché?

Risposta: Perché il principio “da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo il suo bisogno” è il principio migliore e più democratico. Se lo mettiamo in pratica, nessuno dovrà lavorare oltre le proprie forze.

Tutti saranno pronti a lavorare e a dare allo Stato tutti i risultati del loro lavoro. In generale, tutti dovrebbero essere d’accordo con questo principio. Se questo accade, allora questo Stato esisterà nella migliore forma possibile.

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Da KabTV “L’era dell’ultima Generazione” 8/8/24

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Vivremo sotto il comunismo?

Sergey scrive:

Il comunismo è un male o un bene? Vedo come i miei genitori desiderano i vecchi tempi. E anch’io, guardando a oggi, non sono molto felice. Perché non siamo riusciti a costruire il comunismo? Lo volevamo davvero!

Risposta: Il comunismo non può esistere senza una preventiva educazione della società nel suo complesso. Pertanto è solo un’illusione, un sogno, ma abbastanza realizzabile se la gente lo vuole.

Domanda: Qual è stato l’errore?

Risposta: L’errore è stato quello di costringere le persone a vivere come se fossero sotto il comunismo.

Domanda: Come sarebbe dovuto essere? Che cos’è l’educazione preventiva?

Risposta: Le persone devono prima essere educate. Quando la gente lo vorrà, allora potrà essere introdotto gradualmente.

Domanda: Quante persone devono volerlo perché non sia una rivoluzione sanguinosa?

Risposta: Non è necessario che sia una rivoluzione. Potrebbe essere un piccolo gruppo di persone, come un Kibbutz, che dimostra che è possibile vivere in questo modo.

Domanda: E se iniziano a vivere in questo modo e improvvisamente funziona, cosa succede dopo? Inizia a diffondersi in tutto il mondo?

Risposta: Dipende da chi fa parte del gruppo.

Domanda: Ma loro vogliono che si diffonda in tutto il mondo?

Risposta: Sì e no. Forse lo vogliono, ma capiscono che su larga scala è ancora impossibile.

Domanda: Quindi non è ancora il momento?

Risposta: Sì.

Domanda: Cosa determina se sia arrivato il momento in cui l’uguaglianza si diffonda nel mondo?

Risposta: È il livello morale della società. Come la società stessa desidera portare tutti i suoi membri all’unità, a un livello comune, e così via.

Domanda: Quindi, qui tu dici: non con la forza? Tutto dovrebbe avvenire per consenso?

Risposta: Certamente.

Domanda: Una persona che vive bene, guadagna bene e vive bene sotto il capitalismo, per esempio, vorrà davvero passare a questa società in cui siamo tutti uguali e così via? Cosa ne pensi?

Risposta: Dipende dall’educazione.

Domanda: Quindi questa persona potrebbe avere questa consapevolezza?

Risposta: Sì.

Domanda: Quindi, in conclusione: prima l’educazione, poi la transizione non rivoluzionaria?

Risposta: Certo. Assolutamente!

Domanda: Hai già risposto un po’, ma Sergey continua a porre questa domanda: “Il comunismo, comunque, ci sarà o è un’utopia?”.

Risposta: Penso che ci sarà, chiamiamolo comunismo, ma non sarà come pensiamo. Sarà una società speciale, saggia, dove tutti capiranno che questo stato è migliore per loro.

Domanda: E comunque, sarà una società di uguali, o non è corretto chiamarla così?

Risposta: Uguali, sì. Ma in che cosa?

Domanda: Sì, questa è la domanda. E qual è la vera uguaglianza?

Risposta: La vera uguaglianza è che a ogni persona viene data l’opportunità di realizzare il proprio sogno.

Domanda: Quindi, ci si muove verso il proprio sogno.

Risposta: Sì. E il sogno che si vuole realizzare dipende dall’educazione.

Domanda: È bellissimo! Quindi, si va verso il proprio sogno, tutti lo fanno, e allora si è in un certo senso in uguaglianza?

Risposta: Ci si aggrappa ad esso e si va avanti.

Domanda: Sergey ti chiede anche: “Caro Michael, cosa diresti alle persone anziane che credevano davvero negli ideali di uguaglianza, fraternità? Era corretto?”.

Risposta: Era corretto. Era un’epoca così. Quindi non c’è da preoccuparsi se siete stati costretti o vi hanno insegnato delle sciocchezze e voi ci avete creduto e la vita è andata avanti. No, ci arriveremo comunque gradualmente. Penso che la gente ci arriverà.

Ma il comunismo deve essere basato sull’educazione, sul rispetto reciproco, sull’amore e sulla connessione con l’altro. Questo è ciò che dice la Torah: “Ama il tuo prossimo come te stesso”. E tutti i problemi si risolvono con questo.

Commento: Basta arrivare a questo punto e poi tutto seguirà.

Risposta: Sì.

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Da “Notizie con il dottor Michael Laitman” di KabTV del 13/5/24

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L’Esperienza impressa nelle anime

Domanda: Secondo Baal HaSulam, l’umanità si divide in intraprendenti e negligenti, che costituiscono la maggioranza. Indipendentemente dal sistema sociale, una piccola parte degli intraprendenti sfrutterà sempre i negligenti.

Perché esiste una tale divisione? Come può questo essere collegato allo scopo della creazione?

Risposta: Tale disuguaglianza si basa sulla corrispondenza di una persona con i periodi che deve attraversare nel suo sviluppo per raggiungere lo scopo della creazione. Dipende dalle generazioni, dal grado di connessione tra le persone ed è un processo di correzione.
Cioè, dobbiamo trovarci in vari stati per acquisire diversi tipi di esperienza di vita.

Domanda: Questo, si deve imprimere in ogni anima?

Risposta: Sì, e deve poter essere indirizzato correttamente.
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Da “L’era dell’ultima generazione” di KabTV 7/11/24

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Quando una persona inizia a cambiare?

Domanda: Diciamo che c’è una certa quantità di egoismo distribuita tra tutta l’umanità. A tutti vengono concessi alcuni decenni per riconoscere in qualche modo questo egoismo.

Come scrive il Baal HaSulam, tutto dipende dallo sviluppo umano. Alcune persone usano direttamente il loro egoismo senza esitazione. Altri lo usano in maniera più segreta. E alcuni sono già consapevoli e non vogliono affatto usare l’ego; vogliono essere altruisti, anche se per natura sono egoisti.

La domanda che sorge è: a un certo punto l’umanità si renderà conto che questa dose di egoismo non deve svilupparsi fino in fondo e inizierà a cambiare?

Risposta: Quando l’egoismo cresce, una persona comincia a sentirsi sempre peggio. Vede ciò che l’egoismo la costringe a fare, come l’ego sia il suo stesso nemico, e di conseguenza si ribella all’egoismo.

Ma la domanda è: quando inizia a farlo? Quali strumenti ha una persona per limitare il suo egoismo?
Qui dobbiamo capire che non sempre, non ovunque, non in ogni società, non in ogni esempio storico, soprattutto nel nostro tempo, possiamo uscire dall’ego, anche se ne comprendiamo l’essenza e possiamo darne una valutazione critica.

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Da KabTV “Era dell’ultima Generatione” 27/6/24

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Il tempo del Messia

Questa è la grande rivelazione che sarà rivelata pienamente solo nei giorni del Messia (Baal Hasulam, Gli scritti dell’ultima generazione).

Domanda: Di quale rivelazione parla Baal HaSulam? Che tempi sono questi: i giorni del Messia?

Risposta: È chiamato il tempo del Messia quello in cui saremo in grado di sopprimere, annullare le nostre caratteristiche egoistiche e di sostituirle con le qualità della dazione e dell’amore per essere come il Creatore.

Non si tratta di un tempo specifico con una data che può essere indicata ora, ma di un periodo in cui l’umanità inizia a sforzarsi per cambiare se stessa e passare dalle qualità della ricezione a quelle della dazione.

Domanda: A questo deve arrivare una certa massa di persone o si tratta di poche persone?

Risposta: Ci deve essere una certa massa di persone che capisca che questo è necessario.
Naturalmente, in base a questo, alcune forze esterne agiranno per spingere l’umanità in avanti, ma non quelle che ci stanno influenzando oggi. Dovremmo continuare a insegnare la Kabbalah in modo che aiuti le persone ad avvicinarsi al Bore attraverso la somiglianza delle proprietà.

L’idea è semplice, in linea di principio. Il Bore, che è altruista per natura, ci ha creati egoisti, e noi stessi dobbiamo voler acquisire le Sue proprietà altruistiche.
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Da “L’era dell’ultima generazione” di KabTV 7/11/24

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La legge del sistema integrale

Con questa responsabilità collettiva, che dobbiamo raggiungere e accettare, ogni membro della nazione fu liberato da tutte le preoccupazioni per le necessità del proprio corpo e poté osservare la Mitzvah, “Ama il tuo amico come te stesso” nella misura più completa e dare tutto ciò che aveva a qualsiasi persona bisognosa poiché non si preoccupava più dell’esistenza del proprio corpo, perché sapeva per certo di essere circondato da seicentomila [un numero cabalistico] amanti fedeli pronti a provvedere a lui (Baal HaSulam, “L’Arvut (Garanzia reciproca)”.

Nello stato di garanzia reciproca siamo come cellule di un organismo sano che lavorano interamente per il corpo comune. Nessuno lavora per se stesso. Questa è la legge dell’interconnessione integrale delle parti.

Ogni sistema analogico integrale è progettato in modo che ciascuno dei suoi elementi lavori esclusivamente per mantenere l’intero sistema in ordine e faccia tutto ciò che rientra nelle sue capacità. Di conseguenza, il sistema è in assoluta interconnessione, garanzia reciproca e in uno stato assolutamente stabile. Non importa cosa accada, ogni elemento si prende cura di mantenere l’intero sistema e assicura che rimanga in costante equilibrio.

Questo equilibrio è dinamico, ma non viene mai interrotto perché ogni elemento include i sentimenti di tutti gli altri e si preoccupa solo della loro esistenza collettiva. Nessuno pensa a se stesso, quindi l’intero sistema funziona correttamente. Tutta la natura è organizzata e opera secondo questo principio, tranne noi umani.
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Dalla lezione di Kabbalah del 18/02/20, “L’Arvut [Garanzia reciproca]”

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Ci sono esercizi mentali che aiutano a rafforzare la fiducia in situazioni sconosciute?

Immagina di essere un bambino. Pensa a quanto sia bello e piacevole avere un fratello o una sorella maggiore, forte e saggia, che si dedica a te, che ti sostiene, pronta ad aiutarti. È così che dobbiamo sentirci nella società umana nel suo insieme. Ognuno di noi dovrebbe sentire di appartenere a una società di successo e di essere in rapporto con gli altri non come individui, ma come una società coesa, come un gruppo di cui siamo tutti membri.  Inoltre, dovremmo sentire che il nostro cosiddetto gruppo è il più forte, il migliore e il più valido di tutti. Di conseguenza, saremmo fieri del nostro insieme, della nostra posizione e sentiremmo la vita come appagante e degna di essere vissuta.

Contenuti scritti ed editati da studenti, basati sulle loro conversazioni con il Rav dr. M. Laitman. 

 

Non abbiamo altra via d’uscita

Questo significa che ognuno in Israele si sarebbe impegnato nel prendersi cura e nel lavorare per ognuno dei membri della nazione, per soddisfare tutte le loro necessità, non meno della misura impressa in lui per prendersi cura delle proprie necessità. (Baal HaSulam, “Arvut [Garanzia reciproca]”).

Dobbiamo sempre confrontare la cura per noi stessi con la cura per gli altri: quanto differisce l’impegno per se stessi dall’impegno per gli altri, qual è la differenza tra loro, e possiamo in qualche modo equiparare il desiderio di prenderci cura degli altri con la cura per noi stessi. Questo è un compito specifico e per nulla complicato. Definirlo è molto semplice, ma realizzarlo è quasi impossibile.

La garanzia reciproca (Arvut), descritta da Baal HaSulam è come una fantasia. Comprendiamo che è praticamente irraggiungibile ed è oltre le capacità umane. Non riesco a pensare agli altri, nemmeno a quelli che mi sono vicini, nel modo in cui lo faccio per me stesso. È impossibile. Il compito che ci è stato assegnato, infatti, non è realizzabile. Allora, di cosa stiamo discutendo qui?

Dopo che l’intera nazione, all’unanimità, accettò e disse: “Faremo e ascolteremo”, ogni membro di Israele divenne garante affinché non venisse a mancare nulla a nessuno tra i membri della nazione. Solo allora sono diventati degni di ricevere la Torah, e non prima.

È sufficiente comprendere che non abbiamo altra via d’uscita. E non abbiamo bisogno di un’altra via d’uscita perché, in realtà, questo è l’obiettivo più alto che possa esserci nel nostro umile e insignificante mondo. Pertanto, se accettiamo di vivere nella garanzia reciproca, inizieremo ad attirare su di noi speciali forze superiori che ci porteranno a questo stato.

Tuttavia, nessuno dice che dobbiamo diventare altruisti e gentili, amare tutti e connetterci con tutti. Questo non è serio. Si dice che dobbiamo realizzare la nostra natura attuale e lo stato che dobbiamo raggiungere, verso il quale la natura ci spinge.

Guarda cosa sta succedendo nel mondo. La natura ci spinge verso la completa unificazione. Forse non lo capiamo, ma in linea di principio questo è ciò che ci aspetta. Se vogliamo vivere sulla nostra piccola Terra, dobbiamo diventare un tutt’uno. Altrimenti non possiamo sopravvivere.

Comprendendo questo, diventeremo adatti a ricevere la Torah e a ricevere la luce superiore che cambierà la nostra natura e ci guiderà verso l’unificazione collettiva.

Il mondo sperimenta ogni giorno sempre più divisione, frammentazione e distanziamento e, di conseguenza, sempre più confusione su dove esso esiste, sul perché e sul come. L’umanità sente l’egoismo che sembra giocare con essa dall’interno, e agisce di conseguenza.
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Dalla lezione di Kabbalah del 18/02/20, “L’Arvut [Garanzia reciproca]”

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Solo l’Unità Salverà il Mondo

Se la totale rovina che sono destinati a portare nel mondo non è ancora evidente, possono aspettare una terza guerra mondiale, o una quarta. Le bombe faranno il loro lavoro (Baal HaSulam, Gli Scritti dell’Ultima Generazione).

Domanda: La situazione odierna nel mondo fa sì che le parole di Baal HaSulam sulla terza e quarta guerra mondiale sembrino particolarmente attuali. Cosa dovrebbero sentire le persone ogni giorno per allontanarsi da questo stato?

Risposta: Nelle parole di Baal HaSulam, le persone dovrebbero vedere precise istruzioni per le azioni richieste che riveleranno loro il segreto della creazione, e poi tutto sarà sistemato. Stiamo lavorando in questa direzione.

Domanda: Baal HaSulam scrive che ognuno dovrebbe prendere solo ciò che è necessario per l’esistenza e indirizzare il resto dei propri sforzi a beneficio del prossimo e del Creatore. Come possono quelli che oggi vogliono usare armi nucleari cambiare improvvisamente e cominciare a prendersi cura del benessere del prossimo?

Risposta: Questo arriverà alla persona dall’alto, “trasformeranno le loro spade in aratri”. Tutto ciò avverrà, ma non nel modo in cui pensiamo. Il Creatore metterà altri pensieri nella testa delle persone e allora inizieranno ad agire in quel modo. Tanto che se dirai a qualcuno, “Ieri pensavi diversamente,” non ti crederanno.

Domanda: Che tipo di comprensione dovrebbe essere trasmessa al pubblico ogni giorno?

Risposta: Dopo esserci consultati, dobbiamo testare le nostre conclusioni su un gruppo e poi portare questa conoscenza al mondo affinché le persone non rifiutino ciò che presentiamo loro.

Dobbiamo dare loro la comprensione che la nostra natura malvagia, egoista, ci allontana l’uno dall’altro ed è la causa di tutta la nostra sofferenza. Questo è il primo punto.

In secondo luogo, non possiamo correggere l’egoismo attraverso decisioni politiche, economiche o di altro tipo, ma solo con l’aiuto della nostra connessione e del desiderio di rivelare questo punto dentro di noi che unisce ognuno con gli altri. In questa forma inizieremo ad avvicinarci l’uno all’altro e in questa misura sentiremo come avvicinarsi ci salva e ci solleva al di sopra di tutta la natura.
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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 18/06/24, Scritti di Baal HaSulam “Gli scritti dell’ultima generazione”.

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Vivere in un unico Organismo, nel Bore.

Domanda: Cos’è questo salto? Amore?

Risposta: L’amore è uno stato in cui tratti gli altri con il desiderio di dazione completa e ti sforzi di diventare come il Bore nelle azioni.

Commento: Non riesco ancora a cogliere la differenza. Supponiamo che una persona lavori come un organo nel corpo. Riceve le cose più necessarie per sé stesso e dà tutto il resto per il bene dell’intero organismo. Grazie a questo, l’organismo vive.

La mia risposta: Sì, questo è se parliamo del sistema interno dell’organismo.

Domanda: Quindi, possiamo dire che i nostri organi sono altruisti? Ma non diciamo comunque che si amano. Cos’è quindi l’amore?

Risposta: L’amore, come dice Baal HaSulam, è uno stato in cui ogni organo sente tutti gli altri organi e li aiuta a funzionare correttamente.

Domanda: E a livello umano?

Risposta: Non esiste uno stato del genere tra le persone. Esiste solo a livello del sistema interno dell’organismo.

Domanda: Cosa intendevano i nostri saggi quando scrissero “Ama il tuo prossimo come te stesso”? Qual è questa fase quando le persone raggiungono uno stato del genere?

Risposta: Si tratta di una fase del nostro sviluppo interno in cui ci rendiamo conto che dobbiamo connetterci attraverso buone connessioni. Cioè, è uno stato emotivo in cui una persona vive direttamente la vita della società. Allora ci sentiamo l’un l’altro come se vivessimo in un solo organismo.

Domanda: E questo organismo è il Bore o una forza superiore?

Risposta: È il Bore. Esattamente!

 

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From KabTV’s “Era of the Last Generation” 5/9/24

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