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Il Famoso Scienziato Britannico: “Il mondo che vediamo è finto”

In una notizia pubblicata su news.com.au si legge: “Il cervello umano crea la sua versione della realtà ed il mondo che vediamo intorno a noi è in maggior parte una finzione”, questo secondo l’opinione di uno dei migliori scienziati britannici (Bruce Hood, PhD) …

Una gran parte del mondo è finto. Conosciamo solo una frazione di quello che sta succedendo”, ha detto il Prof. Hood al Times di Londra. “Abbiamo l’impressione di un panorama ampio davanti ai nostri occhi, ma tutto quello che vediamo sempre è un’area della dimensione dei nostri pollici, vista ad una distanza di un braccio esteso. Il resto si completa, poiché il cervello crea un ambiente stabile”.

Ha aggiunto quanto segue: “Anche se potresti pensare di essere indipendente e capitano della tua barca, un sacco di processi vengono controllati da quelli che ti circondano e dal tuo ambiente” …

Una cosa vi posso garantire, ed è che lascerete l’udienza domandandovi se potete ritornare a fidarvi del vostro cervello”, ha aggiunto.

Il mio commento: La Kabbalah dice che viviamo in un mondo immaginario colorato dalle nostre proprietà egoistiche. Se acquisiamo le proprietà superiori, opposte all’egoismo, sentiremo il vero mondo, quello superiore, esterno ed eterno e così cominceremo ad esistere per sempre all’interno delle proprietà acquisite di recente (guardare la sezione “Percezione”).
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Le quattro tappe dello sviluppo della natura, Un esempio

Opinione: [Yurij Tchaikovsky, (I zigzag dell’evoluzione)]: Quando il corpo entra in uno stato di stress attiva un meccanismo di ricerca genetica. Il sistema genetico taglia ed unisce dei frammenti di geni finché incontra una variante che produce un anticorpo che può unirsi all’antigene invasore. Il processo di adattamento richiede uno o due giorni. L’anticorpo così creato, si propaga intensamente (attraverso clonazioni di se stesso) per combattere l’infezione e dopo viene immagazzinato nell’organismo fino alla fine della sua vita.

Tutto questo avviene in quattro passaggi (tappe):

  1. L’antigene viene trasportato direttamente attraverso le cellule immuni.
  2. Lì, all’altro estremo, viene sezionato e esposto
  3. Vengono create delle varianti di anticorpi, che si differenziano le une dalle altre per uno o due elementi (nucleotidi). Gli anticorpi ottenuti si applicano all’esteso e presentato antigene e viene compiuto l’adattamento.
  4. Una volta trovata la variante di linfociti adeguata, questa viene clonata ed immagazzinata nel sistema genetico del corpo per tutta la vita.

Questa selezione diretta è fatta attraverso lo stesso antigene. È come se il gene si trovasse nel laboratorio di un sarto e fare da modello per produrre un nuovo abbigliamento che verrà poi prodotto in serie. Il risultato è la formazione di un anticorpo completamente opposto all’antigene.

La formazione di un anticorpo può anche portare alla produzione di un antigene artificiale. In questo caso, nasce un nuovo pezzo di informazione genetica, che non era mai esistito prima in natura.
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Esperti, fatevi sentire!

Domanda: E’ molto difficile spiegare alla gente che la soluzione ai problemi spinosi di oggi sta nell’interconnessione tra gli uomini.

Risposta: No, non lo è. Infatti, siamo aiutati da molti specialisti – non solo in senso teorico, ma da scienziati che fanno ricerca sui problemi attuali e sulla natura, inclusi gli economisti, i politici, i sociologi, gli psicologi, i banchieri e i rappresentanti delle grandi società.

Oggi tutti parlano di economia perché rappresenta la connessione che c’è tra di noi: quanto mi devi e quanto ti devo. Non si tratta di cultura, arte, religione o etica. Si tratta di soldi, un preciso strumento di misurazione della nostra reciproca dazione. Rappresenta la rete di una connessione corretta, egoistica, salutare e solida tra di noi. Noi l’abbiamo rovinata con le nostre “speculazioni”, ma di per sé era perfettamente adeguata.

E così, dobbiamo spiegare alla gente che questa rete non funziona più. E lo dobbiamo spiegare con degli esperti a cui ci rivolgeremo – migliaia di uomini che si trovano ai vertici del mondo: direttori di banca, analisti societari, e così via. Facciamoli parlare mentre noi ce ne stiamo in disparte. Dopo di loro la parola dovrà essere data agli scienziati, e poi ai rappresentanti del sistema educativo. Diamoci dentro —usiamo quello che c’è a disposizione.

E’ così che vedo succedere le cose oggi.

Domanda: L’uomo medio sarà incuriosito di ascoltarli nel suo tempo libero, ma si tratta di faccende molto lontane dal suo personale interessamento e dai problemi che può avere nella vita.

Risposta: Non c’è altra soluzione. Dobbiamo dare il tempo alla fase iniziale di manifestarsi, fino a quando non avremo convinto l’uomo che qui è dove si trova il problema. Al fine di capire i guai del mondo, è necessario studiare cosa sta succedendo. E’ come un uomo ammalato che “entra” in internet per cercare delle informazioni sulla sua malattia e per trovare i mezzi per curarsi. Dunque, dobbiamo soltanto dare agli uomini un “aggancio”, una fune che li colleghi tra ciò che sta succedendo oggi e la soluzione.

Questo compito incombe sugli scienziati, e noi dobbiamo agire in questa direzione senza ulteriori ritardi.

Metteremo in pratica e divulgheremo le loro, non le nostre, spiegazioni, che sono importanti e ben fondate. In linea di principio, dobbiamo diventare una “macchina pubblicitaria” che diffonde velocemente il flusso di informazioni dagli esperti alle masse. Senza farci conoscere, daremo loro grande importanza, li pubblicheremo sui siti, e li promuoveremo nei mezzi di comunicazione.

Non abbiamo neanche bisogno di un nostro sito. Non vogliamo “portare gli uomini dalla nostra parte” ma li lasceremo dove sono abituati a stare. Questo è il vero lavoro di divulgazione.

Domanda: Cosa dovrebbe capire una persona da poco di tutto questo, una persona che non capisce niente e prende per buono tutto quello che le si dice? E’ sufficiente dargli il messaggio che insieme è il bene mentre divisi è il male?

Risposta: Sì. E anche una “persona che conta” deve capire proprio questo. Non stiamo realmente programmando di parlare loro dell’intenzione altruistica Lishma, non è vero? Queste persone non sono ancora mature interiormente per questo concetto. E’ scritto, “Alleva un ragazzo per come è fatto”

Domanda: Ciò significa che dovremmo fare come la gente che usato Facebook per costringere i produttori ad abbassare i prezzi dei loro prodotti, così dovremmo semplicemente spingere i governi ad unirsi?

Risposta: Sì. Cerchiamo degli esperti, coloro che non solo capiscano il concetto, ma che siano in grado di mettere insieme un campo di lavoro e poi di farlo funzionare. Ci sono parecchi milioni di uomini nel mondo a cui piacerebbe e che sono in grado di unirsi in questo lavoro che dovrà essere realizzato. Questo “esercito” deve essere solamente organizzato per mettere in pratica questo compito.

Nel frattempo, noi resteremo dietro le quinte. Oggi non abbiamo più bisogno della televisione. Infatti, tutta l’umanità, oggi, è su internet. E questo sarà l’unico modo in cui riusciremo ad organizzarci ed è ciò che la nostra azione di divulgazione farà parallelamente. Questi sono i cambiamenti che dobbiamo incominciare a fare adesso, senza ulteriori ritardi.
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(Dalla 5.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 13.07.2011, “Arvut”)

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La formula di valenza dei desideri

Domanda: Perché il Creatore non ha creato il desiderio di gioire che allo stesso tempo fosse in dazione? Per quale motivo non ha creato solamente la dazione senza la ricezione? Perché dobbiamo rivelare questa proprietà di dazione da noi, esercitando il nostro libero arbitrio? Per quale motivo abbiamo bisogno di quest’attitudine “doppia” verso la creatura, dove la materia in se, il desiderio di gioire, é egoista e cattivo, mentre la forma che deve acquisire è buona?

Risposta: Se io tratto queste due forme opposte in maniera corretta, è grazie a loro che io ottengo una corretta attitudine verso l’oste. La corretta attitudine non può apparire se io non le metto in contrasto una contro l’altra, cioé il desiderio di dazione che posso sviluppare in me contro il desiderio di ricevere che è inserito in me nella forma negativa opposta alla dazione.

Quindi, io ringrazio sia per la forma negativa sia per la forma posititva, per il cattivo stato cosi come per quello buono. Dopo tutto, la forma negativa è necessaria e corretta  e insieme si uniscono in una forma e conducono a un solo scopo.

Vediamo che nel mondo corporale gli atomi sono formati da una combinazione di due forze opposte, il meno e il più e le particelle neutre. Dunque, le connessioni accadono tra due elementi diversi che sono opposti.

Allora, gli atomi si combinano in diverse strutture, molecole e cristalli. Gli elementi chimici entrano in connessione in base alla loro valenza, cioè, il numero di elettroni  (le particelle negative) che esistono nell’orbita che sono libere per creare una connessione.

Tutta la vita si basa sull’unificazione e sulla separazione, nella connessione a ogni tipo di forme. Tutte queste sono manifestazioni del desiderio di gioire. Se una molecola ha due elettroni che sono liberi per fare una connessione con altri, questo indica la loro abilità di connettersi. Parliamo sempre del desiderio che misuriamo sia dal numero di elettroni liberi o relativo alla forze o ad altre qualità, come le forze di attrazione o repulsione.

Come risusltato, si tratta sempre di desiderio. Luci gialle e verdi, suoni diversi, l’acqua e il cielo sono diversi tipi di desideri. Noi siamo dentro questo desiderio. Non è stato creato nient’altro che desiderio.

Tuttavia, dentro questo desiderio, io ho la sensazione del “me” e il mondo circostante: i livelli inanimato, vegetativo, animato e parlante, o in termini di qualità spirituali: “radice, anima, corpo, vestiti, palazzo”, che sono desideri. Io devo unirmi e controllarli tutti in modo di poter donare con il loro aiuto.

L’intero disegno della realtà, i milliardi di persone, l’universo e i mondi spirituali rivelati nelle connessioni tra di noi sono forme di desiderio. Io non posso fare nient’altro che rivelare sempre di più quello che c’è all’interno di questo sistema, questa sfera. É rivelato a me in base a quanto io sia capace di donare con l’aiuto di tutte queste forme di desiderio.

Noi viviamo nelle nostre sensazioni, ed è per questo che non comprendiamo quello che sia il desiderio stesso. Piuttosto comprendiamo “Io sento, io desidero”. Il desiderio non esiste separatamente, ma soltanto mentre lo sento. Il desiderio percepito è già “io”.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 21.06.2011, “Prefazione alla Saggezza della Kabbalah”)

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La rivoluzione della Luce

Domanda: E’ possibile spiegare il metodo Kabbalistico usando i termini della scienza moderna?

Risposta: Si può spiegare la trasformata matematica di Fourier ad una mucca? Si tratta di livelli differenti. Un uomo che non ha il “sesto senso”, il punto nel cuore, non può capire di cosa si sta parlando. Non ne sente il bisogno e, perciò, non ha senso parlargliene. Quindi, nella nostra grande divulgazione, ci dobbiamo adeguare ai desideri delle masse piuttosto che a quelli di coloro che studiano la Kabbalah.

Nel corso di tutte le generazioni, il mondo non ha capito i Kabbalisti. Ed il mondo ha ragione: dal loro livello, gli uomini non sono ancora in grado di capirli. E’ scritto nei Salmi, “Tu salvi gli uomini e gli animi…” –ma quando? Oggi non si può spiegare agli uomini l’intenzione altruistica Lishma. E’ perfino difficile parlare loro di un argomento come la percezione della realtà. E’ un tema affascinante e provocatorio, ma essi non ne capiscono e non ne colgono l’essenza, perché proprio non riescono a farlo.

Perché un uomo possa essere veramente capace di ascoltare le parole sulla correzione dei suoi desideri, egli ha bisogno di un livello di desiderio in più. Ma, fino ad allora, noi possiamo solamente accelerare il suo sviluppo usando dei mezzi esterni. In un modo o nell’altro, fintanto che non sente la puntura nel suo cuore, egli non comprenderà le nostre spiegazioni.

Questo è il modo in cui il mondo è strutturato. Gli uomini si trovano su diversi livelli di sviluppo, e anche alla fine della correzione rimarranno i livelli inanimato, vegetativo, animato ed umano. Pertanto è scritto, “Tutti Mi conosceranno dal più piccolo al più grande tra di loro,” cioè ogni uomo in base al proprio livello.

Verrà il momento in cui vedremo come gli uomini incominceranno ad afferrare le nostre parole: alcuni per mezzo di termini scientifici, altri per mezzo del linguaggio delle sensazioni, altri ancora grazie ai semplici esempi, tutto servirà all’uomo per unirsi agli altri. Alcuni uomini devono conseguire e percepire l’adesione, hanno bisogno di prendervi parte attivamente, mentre per altri non serve. Tutto è determinato dai propri desideri.

Non dovremmo pensare che ogni uomo riceva il desiderio per la dazione e la rivelazione del Creatore nella stessa misura. Infatti, ogni uomo ne riceverà in base al proprio vaso, che sarà colmato grazie all’inclusione comune con gli altri vasi.

Questa è la ragione per cui i Kabbalisti hanno nascosto la loro conoscenza fino ad oggi. Ma adesso questa conoscenza può essere rivelata, sebbene ogni uomo ne ascolterà solamente una parte insignificante. Nonostante questo, nella sua totalità la Luce ha iniziato a lavorare sulla grande massa del desiderio comune. Questa è la rivoluzione che sta succedendo nel mondo oggi. La crisi moderna è essenzialmente un’ inclusione reciproca dei desideri.

(Dalla 1.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah dello 07.05.2011, Shamati)

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Abbandonarsi nella morsa del nemico

Domanda: Perché gli scienziati moderni non riescono a scoprire l’essenza di ciò che ci sta succedendo?

Risposta: Al contrario, gli scienziati moderni stanno gradualmente portando alla luce questa essenza. Molti uomini lo hanno già fatto e ci raccontano che la società umana si deve sforzare per cercare l’unione. E’ scritto, “Credete nella saggezza delle nazioni.” Questi uomini hanno la conoscenza e capiscono che l’unione è qualcosa di veramente necessario. Noi non abbiamo altra scelta possibile. Tutti gli uomini se ne possono rendere conto con i loro propri occhi, anche senza essere impegnati in un percorso spirituale, o senza aver acquisito un metodo di correzione.

Inoltre, essi stanno dando apertamente voce al bisogno dell’unione. Noi dovremmo solamente incoraggiare questo processo con tutta la nostra forza.

Ma la cosa più importante che ci verrà chiesto di fare sarà di far conoscere questa necessità a tutti gli uomini con tutti i mezzi possibili, usando tutti i canali per dire loro che c’è un metodo, un mezzo. E qui è dove sta il problema: in quale modo possiamo presentare questo metodo al mondo, come se fosse una medicina da fargli prendere? Come possiamo riscrivere l’intera scienza della Kabbalah, in modo che poi gli uomini non se ne allontaneranno più?

Dobbiamo agire per gradi. Adesso non stiamo parlando del Creatore, della Torà, dei comandamenti e così via. Stiamo solamente sottolineando il concetto dell’unione e dobbiamo portarlo avanti. Dobbiamo continuare a spiegarlo, fino a quando la capacità di capire degli uomini non subirà dei cambiamenti specifici e, cosa più importante, fino a quando non affronteranno uno sviluppo interiore per mezzo della Luce. Allora, dei nuovi punti nel cuore saranno rivelati e, oltre a questo, il mondo si renderà conto che Israele è uno strumento, un segno del destino. E, improvvisamente, ognuno incomincerà ad interpretarci in modo differente.

Il nostro compito è dunque quello di portare agli uomini la nostra parte, cioè il metodo della correzione. Gli uomini parlano della crisi e della necessità di unirsi da soli. Noi dobbiamo soltanto spiegare in che modo questa unione si compie esattamente.

La nostra incapacità di unirci ci fa soffrire, come se il Creatore, la natura, ci stesse portando in un vicolo cieco per farci uccidere a vicenda. Proprio come nell’Antica Babilonia, ci troviamo di fronte ad una legge immutabile. Ci odiamo tra di noi e, allo stesso tempo, siamo totalmente, illimitatamente, dipendenti gli uni dagli altri. Allora, cosa dovremmo fare? I miei nemici mi stanno alle spalle pronti ad uccidermi, ma io mi addormento tra le loro braccia come un bambino. E’ possibile?

La natura ci sta portando in un vicolo cieco, verso una catastrofe. Questo è ciò di cui dobbiamo parlare con il mondo, mostrando chiaramente qual è il migliore stato possibile per ricevere il metodo della correzione.
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(Dalla 5.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 21.06.2011, “Matan Torà (Il Dono della Torà)

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Il Teletrasporto quantico ci aiuta a comprendere lo scopo della creazione: l’ equivalenza della forma dell’ uomo con il Creatore

Notizie ( da Science Blog ): Per la prima volta, gli scienziati hanno teletrasportato con successo delle informazioni tra due atomi separati, in ambienti non collegati e tenuti ad un metro di distanza. L’informazione quantistica, come la rotazione di una particella o la polarizzazione di un fotone, è trasferita da un posto all’altro, senza spostarsi attraverso alcun mezzo fisico.

Il teletrasporto funziona a causa di un eccezionale fenomeno quantistico, chiamato “groviglio”. Una volta che due oggetti sono messi in uno stato di attorcigliamento, le loro proprietà sono inestricabilmente intrecciate…la misurazione istantanea di uno dei due oggetti determina le caratteristiche dell’altro, non importa quanto siano distanti.

Il mio commento: Funziona allo stesso modo con il nostro sviluppo spirituale: quando una persona acquisisce le qualità del Creatore, diventa come il Creatore! Teletrasporta il Creatore dentro di sé!

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“Vestirsi” In qualcun’altro

Domanda: Perché il cammino verso l’amore è così difficile e confuso?

Risposta: Siamo noi ad essere confusi.

Io sono diretto dal desiderio egoista e tutto quello che sento e penso dentro è per il mio beneficio. Allora, come posso fare un calcolo diverso, non per il mio bene?

Immagina di “vestirti” in qualcun’altro e comincia a fare un calcolo dalla sua prospettiva. Solo 100 anni fa la gente cominciò ad afferrare questi concetti. Non a caso questo periodo fu riassunto da Freud e Einstein, i quali non solo fecero delle scoperte di grande influenza, ma ebbero anche connessioni amichevoli tra loro.

Dopo centinaia di migliaia di anni di sviluppo, fu solo un secolo fa che le grandi menti dell’umanità inventarono finalmente la psicoanalisi, o in altre parole, cominciarono ad analizzare l’uomo internamente, nel livello materiale. Solo allora cominciarono ad investigare la percezione umana, “Il mondo che mi circonda e me, il prossimo e me”.

Questo non è semplice. Ci è voluto un lungo periodo di tempo per avvicinarsi all’anima animata dell’uomo e questo non si avvicina neppure alla spiritualità. Tutto il problema è che non possiamo e non vogliamo vestirci negli altri. La società deve assicurarsi che ogni persona lo faccia, che ogni persona provi a farlo e cominci a riconoscere come lei appaia agli occhi del prossimo e cosa vuole il prossimo.

Questo è molto difficile anche se implica solo degli esercizi psicologici sul piano del nostro mondo, il quale non si relaziona ancora con la spiritualità. Vuoi di più? Avanti, organizza un ambiente che cominci finalmente ad influenzarti.

Il cammino è lungo proprio perché nessuno ti influenza. Non c’è progresso senza l’influenza della società. Una persona dove può ottenere i dettagli spirituali della percezione? Solo dall’ambiente.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 13.04.2011, Shamati)

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Perché è avvenuto il Big Bang

Domanda: In Internet, due approcci sull’evoluzione del mondo vegetale ed animato sono costantemente in conflitto: il Darwinismo ed il creazionismo. Cosa dice riguardo a questo la scienza della Kabbalah?

Risposta: francamente, Darwin ha ragione in quasi tutto. Probabilmente, questa eccezione non è necessaria, poiché lui semplicemente non è stato compreso. Dopotutto, lui era un uomo profondamente religioso.

L’evoluzione progredisce davvero in maniera consistente dove una cosa segue come risultato di un’altra. Lo sviluppo successivo è intriso nella natura e non possiamo negarlo. Tuttavia, questo non avviene in maniera arbitraria, poiché il desiderio egoista cerca costantemente delle possibilità per realizzarsi al massimo.

Il desiderio di ricevere vive in ogni momento che passa e non può lanciare uno sguardo al futuro. Non sa cosa gli verrà dato per elevarsi in alcune altre fasi. Il desiderio di ricevere ha un esclusivo obiettivo egoista: “Come ottengo quello che voglio? Come riempio me stesso?”.

Se il desiderio lavora e la mente lo serve, allora qualunque tipo di progresso, qualunque sviluppo successivo è assolutamente impossibile. Dopotutto, tratti costantemente con il tuo egoismo. A queste condizioni, l’evoluzione non si è spostata al di là della prima particella dell’universo.

Tuttavia, la scienza della Kabbalah parla delle Reshimot, i dati informativi intrisi nella scintilla iniziale dalla quale tutta la materia è emersa. Queste Reshimot vengono attivate una per una in catena e il desiderio comune le realizza, costruendo così la materia.

Questo è proprio il fattore dello sviluppo successivo. Nella teoria di Darwin, vediamo la sua manifestazione esterna, l’essenza nel motore, l’origine dell’evoluzione. Queste vengono come risultato delle Reshimot.

Cosa avvenne nel punto primario dal quale si scatenò il Big Bang? Fu infusa davvero in questo la materia di tutto l’universo? Logicamente, tale affermazione non ha nessun senso. C’erano solo due cose nella scintilla: l’energia e l’informazione. Esse includevano in sé tutta la creazione e da esse cominciò lo sviluppo. L’energia (la Luce) colpì l’informazione (le Reshimot) ed il processo ebbe inizio.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24.03.2011, i principi dell’educazione globale)

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La cura per la depressione è la connessione con altre persone

Il giornale “Globes” ha pubblicato un ampio articolo “sull’industria della felicità”, la quale ci rende sempre più infelici. Il tasso di depressione in occidente è in costante crescita, mentre l’età media delle sue vittime sta scendendo. In accordo ai dati dell’Organizzazione Mondiale della Salute, per il 2020 la depressione sarà la seconda causa di disabilità e morte nel mondo, superata solo dalle malattie cardiovascolari.

La persona moderna si sta immergendo nella solitudine, ma la società non le da un salvavita. Ad eccezione dell’Islam, il ruolo della religione come fonte di appoggio è ridotto a niente. Le comunità stanno cadendo a pezzi ed il concetto di una grande famiglia felice nei paesi occidentali sta diventando senza senso; visto che le persone si sono spostate nello spazio delle comunicazioni virtuali, suppongono erroneamente che da ora in avanti possano dirigersi senza un ambiente reale. Come risultato, la persona cerca la soluzione a tutti i problemi in se stessa, dentro il suo guscio, nello schermo di un computer.

La vita di una società che soffre di deficit di attenzione, vola alla velocità di un fulmine. La gente di twitter emette piccole vibrazioni con la speranza di avere il tempo di esprimere qualcosa che non sarà ascoltato più tardi da nessuno. Qualsiasi cosa richieda uno sforzo interno, persistenza e tempo è rifiutato alla radice. Quando una persona è vuota non ha una meta reale, si preoccupa e si deprime rimanendoci dentro. Quindi, dove possiamo conseguire quella meta? Dove possiamo trovare un significato?

Oggigiorno tutte le ricerche serie affermano che la felicità si trova nel contatto con gli altri, nella dazione e che il vero significato può essere rivelato solo nell’interconnessione tra noi. Viktor Frankl, il famoso psicologo austriaco, dice che una persona seduta in casa che cerca di trovare il significato per conto proprio, è come qualcuno che cerca di entrare da una porta aperta senza capire che questa si apre dall’interno invece che dall’esterno.

“Non troverai la felicità in un guscio”, dice uno degli esperti intervistati dal giornale “Globes”. Focalizzandosi su se stessa invece di tendere la mano agli altri, la persona incrementa solo il suo narcisismo e la depressione.

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