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Dinamiche dello sviluppo dell’umanità

Noi vediamo le leggi studiando la psicologia umana e il posto di una persona nel disegno comune dei livelli inanimato, vegetativo e animato della natura; noi vediamo le leggi e dobbiamo avanzare in accordo con esse. Noi siamo parte della natura, il risultato del suo sviluppo. Non ne siamo fuori.

La psicologia è la scienza del comportamento umano ed è anche parte delle leggi della natura. È una parte molto importante della natura, anche se esiste solamente da cento anni. Ma è vero che solamente cento anni fa abbiamo iniziato a sentire che abbiamo l’abilità di evolverci in una forma cosciente, speciale, individuale con la comprensione di chi sono, da dove vengo, come tratto gli altri e perché.

Fino allora solamente i romanzi parlavano del comportamento umano. Ma cento anni fa, essenzialmente non per tutto questo tempo, abbiamo iniziato a studiare perché una persona si comporta in una determinata maniera, e da dove proviene questo comportamento. Questo riguarda lo studio delle leggi che appartengono alle persone. È per questo che la psicologia è così importante. Mi aiuta a capire chi sono, chi sono gli altri, e come posso costruire una vita felice tra di noi.

Se siamo una famiglia che vive in una stanza chiamata Terra, e dipendiamo uno dall’altro, allora non abbiamo altra scelta; dobbiamo arrivare a un accordo. E la psicologia ci aiuta a raggiungere la pace nella famiglia. Questo fa riferimento all’osservanza dalle leggi della natura.

Inoltre, ci sono delle leggi nel livello inanimato della natura studiate dai fisici, leggi della natura vegetativa studiate dai biologi e botanici, e la natura animale studiata dagli zoologi. Tutte queste sono leggi del comportamento della natura nei livelli inanimato, vegetativo e animale. Il comportamento delle particelle elementari, molecole, cellule e corpi, la loro interazione, ecc.

Il comportamento delle persone è studiato nella psicologia, la scienza della natura umana. E la natura ci chiede in base al nostro sviluppo. Quando vediamo la crescita dei bambini, noi sappiamo come dovrebbero svilupparsi ogni anno. Che cosa si sta sviluppando in loro? È la loro natura. Noi sappiamo quello che dovrebbe essere in grado di fare un bambino di un anno, due, tre, ecc. Ogni anno la persona si sviluppa nella comprensione, comportamento, e si sviluppa fisicamente, psicologicamente e mentalmente. Questo si riferisce alla legge dello sviluppo della natura.

È una legge perché possiamo dire che un bambino di due anni dovrebbe avere un determinato peso, altezza e capacità. I numeri sono diversi per un bambino di tre anni. Perché sappiamo come sarà a tre anni? Siamo familiarizzati con la legge dello sviluppo, le dinamiche, cioè, il processo. Questo è chiamato legge della natura. Non possiamo fare niente in modo diverso qui poiché questo sviluppo è inculcato dentro la persona.

Noi studiamo le leggi della natura; noi siamo parte della natura. C’è un certo motore dentro di noi che ci fa sviluppare; sviluppa ogni persona nell’arco dei settant’anni della sua vita e tutti noi nel corso intero della storia. Adesso, mentre guardiamo indietro, possiamo analizzare perché ci siamo sviluppati in una determinata maniera anno dopo anno, da un’epoca all’altra e possiamo identificare la forza guida dietro il nostro sviluppo e quello che stava accadendo.

Ci può essere un’intera valutazione sullo sviluppo dell’umanità. Non solo riguardo a quello che successe e quando, ma perché sia successo, che cosa l’ha fatto succedere. L’umanità è come un bambino che si sviluppa in conformità a determinate leggi. Quando un animale ha un cucciolo, io so che il cucciolo dovrebbe svilupparsi. E se io non lo so, allora lo porto da qualcuno che sa, un veterinario. Tutto questo fa riferimento alla conoscenza delle leggi della natura. E la società umana ha le stesse leggi; sono chiamate sociologia. Tutto è sottoposto alle leggi. Semplicemente io non le conosco molto bene perché sono scienze molto giovani. Ma al grado della nostra conoscenza, noi vediamo che tutto è sottoposto alle leggi strette che esistono dappertutto.

C’è uno sviluppo sociale interiore instillato nell’umanità. Le sue informazioni interne determinano come ci svilupperemo, come costruirà la sua società, come costruirà se stessa. E il tempo, che influenza queste informazioni interne, ci sviluppa in una determinata maniera. Quando a un bambino vengono dati cibo e attenzione, si svilupperà ogni anno. Lo sta sviluppando il cibo? No, il cibo aiuta unicamente a sviluppare i sui geni interni, che sviluppano un bambino in una persona.

Non accade niente di accidentale nello sviluppo di un bambino dalla goccia di seme iniziale. Noi sappiamo in anticipo che questa goccia di seme si svilupperà in un corpo che nascerà e diventerà una persona. Tutto questo viene dai geni informativi, l’informazione istillata in esso, che più tardi si svilupperà attraverso il nutrimento esterno. E tutto questo accade in accordo con le leggi. E noi vediamo la stessa cosa nello sviluppo della società.
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(Tratto dal programma di Kab.TV, “La nuova vita”, primo episodio, 27.12.2011)

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La saggezza di tutte le saggezze

Domanda: Come faccio a convincere me stesso sull’emergenza del lavoro spirituale se costantemente perdiamo la rotta e la forza nel cammino?

Risposta: Al contrario, io devo preoccuparmi costantemente di avere la giusta direzione e forza nel lavoro. Dobbiamo unicamente chiarire queste cose in base alle leggi della creazione, e questo è ciò che impariamo.

La saggezza della Kabbalah è una saggezza che include tutte le saggezze. Essa indaga l’unica e generale natura. Ma l’umanità, nel frattempo, non comprende di esistere in questa rete globale. Esiste nell’oscurità ed è immersa nella completa inconsapevolezza.

Per poter chiarire il mondo circostante, gli esseri umani lo dividono in parti separate e le uguagliano a discipline scientifiche: fisica, chimica, biologia, zoologia, ecc. In questa maniera abbiamo “graffiato” frammenti di saggezza dalla montagna di oscurità nella quale ci troviamo.

La saggezza della Kabbalah, da una parte, spiega ogni campo in termini di una legge. Non rifiuta le scienze generali tradizionali. Tutte le leggi che abbiamo scoperto con l’aiuto delle scienze tradizionali appartengono solamente a una piccola parte della nostra percezione, nel desiderio egoista, che è opposto alla natura della creazione. Quindi, dobbiamo capire che in Gmar Tikkun (la fine della correzione), quando questo desiderio scompare, troveremo altre leggi che trascendono il tempo, il movimento e lo spazio. Ci sono altre fisiche e chimiche, tutto è differente. Questa realtà esiste unicamente temporaneamente, finché entreremo nella reale e vasta percezione del mondo.

Il mondo intero esiste solamente per farci uscire da esso e trovare l’indipendenza. Ci dà una base, un punto d’inizio, centrale e indipendente, e disconnesso dal Creatore. È molto lontano dal mondo dell’infinito, immerso profondamente nell’oscurità, ma è specificamente da questo punto dove iniziamo il nostro avanzamento.

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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24.01.2012, “Introduzione allo studio delle dieci Sefirot”)

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L’universo d’infinita saggezza

Domanda: Io capisco come si sviluppa un bambino. Ma chi sa quali geni esistono nell’umanità? Nessuno ha mai visto come si sviluppa, e nessuno è mai riuscito a ricavare informazioni e assicurare come si svilupperà in futuro. L’umanità è il nostro unico figlio, ed è cosi che si sviluppa.

Risposta: Possiamo analizzare ed esaminare il passato, studiare gli sviluppi in filosofia, sociologia e psicologia, e questo ci permette di scoprire un persistente processo e le sue cause. Non vediamo chiaramente il panorama futuro, ma giudicando dal nostro stato presente possiamo dedurre dove ci condurrà. Come in tutte le cose, facciamo sempre proiezioni dal passato al futuro.

La Natura ci esige di osservare le sue leggi. La natura è l’organismo generale che comprende i livelli di sviluppo inanimato, vegetativo, animato e umano. Tutti attraversano questo sviluppo. Prima è stata la Terra, seguita dal regno vegetale, seguito da quello degli animali e infine gli umani.

Lo sviluppo iniziò con il Big Bang ed ha continuato incrementando una maggiore unificazione. In ogni caso l’unificazione delle varie parti conduce alla creazione di organismi sempre più complessi e unici, sia in termini di quantità sia in termini di qualità.

All’inizio c’era unicamente materia inanimata, ma dopo le sue parti hanno iniziato a crescere acquistando un tipo di vita, il proprio sviluppo intellettuale. Lo sviluppo raggiunse dopo il livello animale, nel quale gli animali si svilupparono in maniera ancora più individuale. Il livello animale è stato seguito dall’uomo. Questi sono i risultati dello sviluppo della natura.

Ovviamente questo sviluppo ha le proprie leggi, che possiamo vedere guardando il passato. La domanda è se veramente le comprendiamo. Sembra di no, ma ciò non vuol dire che non esistono.

Come scienziato, io studio la natura e la maniera nella quale si sviluppa, sviluppandomi anch’io che ne faccio parte. Infatti, anche con tutte le conquiste scientifiche, l’uomo non sarà mai al di sopra della natura.

Esistiamo in una determinata sfera chiusa che chiamiamo “l’universo”, studiamo dove ci troviamo e il tipo di leggi che agiscono dentro questa sfera. Questa sfera è infinita, sconfinata e piena d’illimitata saggezza. E tutto quello che facciamo è raschiare delle misere briciole della sua saggezza: In questo si basa la nostra intera scienza.

Non studiamo altro che la natura, e dentro questa sfera impariamo anche qualche cosa su noi stessi. Vediamo che non possiamo controllare le nostre vite, e per questo, chiaramente dobbiamo studiare le leggi della natura. È un bene che i problemi sgradevoli ci spingano a raggiungere la Natura, per lo meno questa motivazione è per migliorare le nostre vite.
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(Tratto dal programma di Kab.TV “Una vita nuova”, episodio n.1 del 17.12.2011)

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Il premio Nobel alla scoperta dell’energia oscura

Messaggio: Il premio Nobel è stato assegnato alla scoperta dell’accelerazione dell’espansione dell’universo per via dell’osservazione di stelle lontane e ultra nuove. Il cambiamento ha fatto scontrare la scienza faccia a faccia con l’energia oscura misteriosa, che compone il 75% della creazione dell’universo.

L’osservazione di questo processo di espansione dell’universo ha cambiato la  comprensione che ne avevamo. Adesso riconosciamo che l’universo, fino al 95%, è composto da oggetti dei quali non sappiamo niente, la cosiddetta materia oscura e energia oscura. Ciò che vediamo è soltanto il 5%. Questa scoperta è fondamentale e molto significativa per la cosmologia, è un grande richiamo per tante generazioni di scienziati.

Il mio commento: Sempre di più capiamo quanto  praticamente ancora non conosciamo niente del nostro mondo e che alziamo la polvere dal granito di un muro soltanto un po’, e questo rappresenta il materiale delle nostra scienza. Ma la scienza si trova in stallo non perché non ci sia un varco, ma perché il varco si può fare soltanto con il cambiamento della nostra propria percezione esterna nella sua forma immutabile, nella qualità della dazione, ma non nella ricezione dentro di sé, come oggi quando l’osservatore, cioè l’uomo, che è limitato dai suoi cinque organi sensoriali (gli strumenti), ne allarga soltanto il loro range, e con la ragione serve i sentimenti.

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Come mai la gente dimentica il motivo per cui hanno lasciato un posto

Nelle notizie (di Discover Magazine): “La nuova ricerca suggerisce che il semplice atto di camminare attraverso una porta aiuti la gente a dimenticare, il che potrebbe spiegare i milioni di momenti di confusione che accadono ogni giorno in tutto il mondo.

Uno studio pubblicato recentemente nella rivista trimestrale “Journal of Experimental Psychology” ha trovato che i soggetti che abbiano camminato attraverso le porte in un ambiente di realtà virtuale, fossero significativamente più propensi a dimenticare i ricordi formati nell’altra stanza, rispetto a coloro che avessero viaggiato la stessa distanza, ma non attraversato delle soglie.

“Il Ricercatore universitario di Notre Dame Gabriel Radvansky, dice che le porte servono come un tipo di ‘confine’ che il cervello utilizza per separare e immagazzinare la memoria. Quando si entra in una nuova stanza, il cervello aggiorna la sua comprensione su cosa stia succedendo nel nuovo ambiente, il che richiede qualche sforzo mentale. Questa analisi della memoria, seppur sottile, lascia le informazioni codificate in un’altra stanza (cioè ‘adesso vado in camera mia per recuperare delle mutande’) come meno disponibili nella nuova posizione”.

Il mio commento: Nella Kabbalah questo è chiamato: “Cambiare il posto, cambiare la forza, controllarla”. Ci sono tre fattori che determinano uno stato: il tempo, il movimento e lo spazio, che noi possiamo influenzare attraverso la Luce.
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Per la prima volta gli scienziati sono stati premiati per la scoperta di qualcosa di sconosciuto

Dalle notizie (dello ScienceDaily): L’Accademia Reale Svedese delle Scienze ha deciso di assegnare il Premio Nobel per la Fisica per il 2011 a per metà a Saul Perlmutter , Brian P. Schmidt e Adam G. Riess per la scoperta dell’espansione accelerata dell’Universo attraverso l’osservazione di supernovae lontane.

Robert Frost ha scritto: “Alcuni dicono che il mondo finirà nel fuoco, alcuni dicono nel ghiaccio”, quale sarà il destino ultimo dell’universo? Se dobbiamo credere ai premi Nobel di quest’anno per la Fisica probabilmente finirà nel ghiaccio, infatti hanno studiato alcune decine di stelle che esplodono, chiamate supernovae e hanno scoperto che l’Universo si sta espandendo ad un tasso sempre più accelerato. La scoperta è stata una sorpresa anche per gli stessi premiati.

Il team ha utilizzato un particolare tipo di supernova chiamata supernova di tipo la. Si tratta dell’esplosione di una stella vecchia e compatta pesante come il Sole ma piccola come la Terra. Un oggetto come una supernova è in grado di emettere luce quanto un’intera galassia. Per concludere, le due squadre di ricerca hanno scoperto oltre 50 supernove distanti la cui luce era più debole del previsto e questo era segno che l’espansione dell’Universo stesse accelerando. Le potenziali insidie sono state numerose ma gli scienziati hanno trovato rassicurazione nel fatto che entrambi i gruppi avessero raggiunto la stessa sorprendente conclusione.

“Per quasi un secolo l’Universo è stato conosciuto per essere in espansione come conseguenza del Big Bang avvenuto circa 14 miliardi di anni fa, ma è stupefacente la scoperta che questa espansione stia accelerando. Se l’espansione continuerà ad accelerare l’Universo si concluderà nel ghiaccio”.

“L’accelerazione è stata pensata per essere guidata da un’energia oscura, ma rimane un enigma cosa sia questa energia oscura, forse la più grande nel campo della fisica di oggi. Quello che si sa è che l’energia oscura costituisca circa i tre quarti dell’universo. Pertanto i risultati dei Premi Nobel per la Fisica del 2011 hanno contribuito a svelare un universo che in gran parte è sconosciuto alla scienza. E di nuovo tutto è possibile”.
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Dai il potere alla scienza!

Se guardiamo diversi libri di storia, potremmo vedere quanto siano diverse le descrizioni. Sembra che l’umanità abbia attraversato la stessa storia, includendo gli stessi problemi, guerre, difficoltà e successi e tuttavia ogni nazione gli descrive in maniera differente. Ne risulta che alla fine i libri di testo che dovrebbero riflettere la verità finiscono contradicendosi uno con l’altro.

Alcune volte parlo con i capi di diversi movimenti in altre nazioni. Ognuno di loro è assolutamente certo che il proprio movimento deva dirigere il mondo intero. Questo include movimenti religiosi e secolari, organizzazioni dedicate all’ecologia, protezione della fauna e tanti altri. Quando mi trovo tra di loro, in quale maniera mi differenzio da loro?

Senza cercare di dare una risposta a questa domanda, noi portiamo il messaggio Kabbalista in maniera differente. Non cerchiamo di provare chi è giusto e chi è sbagliato e non sezioniamo opinioni diverse. Non cerchiamo di esaminare le cose da un punto di vista storico o da una direzione religiosa poiché in ognuna di queste aree una persona può presentare il proprio raziocinio per giustificare la propria posizione.

Unicamente invitiamo le persone a svincolarsi da tutto quanto – dal passato e dal presente, e da iniziare a voltarsi al futuro da questo momento. Adesso vediamo che la natura ci costringe a istaurare una giusta interconnessione, di avviare l’equilibrio, la mutualità e l’armonia, in maniera similare a un corpo, integrale, globale, un sistema umano che sente se stesso e funziona veramente come un insieme.

La natura ci costringe e ci spinge a questo. Ci sono molte ricerche al riguardo, e dobbiamo fidarci. Inoltre, non abbiamo altro. Non possiamo fidarci che dalla scienza, com’è scritto “Una persona si guida soltanto da ciò che vede”. Abbiamo bisogno solamente dei fatti odierni, e dobbiamo avanzare di conseguenza.

I fatti dimostrano che lo vogliamo o no, stiamo diventando una società globale, integrale che è saldata interiormente da interconnessioni e dalla garanzia mutua. Essenzialmente questa è la tendenza di tutta la natura, e da un giorno all’altro vediamo come viene espresso sempre con maggior chiarezza.

Sorge una domanda: Qual è il nostro ruolo in questo processo? Possiamo inventare adesso qualcosa di artificiale seguendo l’idea che qualche politico, sociologo, scienziato politico o altro partito abbia pensato all’improvviso? Il mondo ha già provato tutti i tipi d’idee e l’umanità ha già sofferto per questo a suo tempo.

Probabilmente dovremmo solamente ricercare nella natura e guidarci dai risultati di queste ricerche, non considerando altro che questo? Se avanziamo basandoci nella nostra ricerca, che è condotta nella natura, allora non c’è alcun dubbio che da tutte le opportunità che le piccole persone possano avere in questa piccola terra abbandonata al bordo della galassia, che è abbandonata nella periferia dell’universo, almeno abbiamo questa sola, vera opportunità.

Allora non confondiamoci nella filosofia. Dall’esperienza sappiamo già che quando tu stai in piedi nel tuo suolo ed io sto in piede nel mio, questo conduce alle guerre e all’annientamento.

Oggigiorno abbiamo un bisogno urgente di un comune denominatore, che può venire unicamente dalle inviolabili leggi della natura. Basandoci in queste leggi possiamo costruire una società integrata che mira alla creatività e non alla distruzione.
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(Da una conversazione su un nuovo libro, 11.07.2011).

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Cosa credono gli scienziati che sia vero ma non lo possono provare

Opinione (di edge.org): Paul Steinhardt, il professor Albert Einstein sulla Scienza, Università di Princeton:

“Credo che il nostro universo non sia casuale, ma non posso provarlo”.

“L’universo è governato da un semplice insieme di leggi fisiche che sono le stesse in tutte le parti e queste leggi derivano da una teoria unificata semplice”.

“Un universo semplice richiede una spiegazione semplice. Perché abbiamo bisogno di postulare un numero infinito di universi con ogni genere di proprietà differenti solo per spiegare il nostro?”.

Carlo Rovelli, fisico, Istituto Universitario di Francia e Università Mediterraneum, Autore della gravità quantica:

“Sono convinto, ma non posso dimostrarlo, che il tempo non esiste”.

“Sono convinto che lo spazio e il tempo sono come la superficie dell’acqua: appropriate approssimazioni macroscopiche, schermi fiacchi ma illusori ed insufficienti che la nostra mente utilizza per organizzare la realtà”.

Lee Smolin, fisico, Perimeter Institute, autore di Tre strade per la gravità quantica:

“Alla fine, quale tempo? Sono stato anche incapace di dare senso a qualcuna delle proposte per eliminare il tempo come aspetto fondamentale della nostra descrizione della natura. Così, credo nel tempo, nel senso della casualità. Dubito anche che il Big Bang sia l’inizio del tempo, ho il forte sospetto che la nostra storia risalga a prima del Big Bang”.

Daniel C. Dennet, filosofo, Università Tufts, Autore di Freedom Evolves:

“Io credo, ma non posso provarlo, che l’acquisizione di un linguaggio umano (un linguaggio orale o dei segni) sia una condizione preliminare necessaria per la coscienza, nel senso profondo dell’esistenza di un soggetto, un io, un “qualcosa che è come qualcosa che sarà”. Da questo si deduce che gli animali non umani ed i bambini prima che parlino, a prescindere dal fatto che possano essere sensibili, attenti, sensibili al dolore ed alla sofferenza e cognitivamente competenti in molti modi, anche nei modi notevoli che superano l’abilità degli adulti umani normali, non sono realmente coscienti (in questo senso profondo): non c’è (ancora) un soggetto organizzato che gioisca o soffra, non è padrone delle esperienze, in contrasto ad un semplice luogo di effetti celebrali”.

Alun Anderson, editore in capo, “New Scientist”:

“Curiosamente, credo che gli scarafaggi siano coscienti … Io credo che molti animali molto semplici siano coscienti, incluso le bestie più attraenti, come le api o le farfalle”.

“Non mi riferisco al fatto che esse siano coscienti anche come gli esseri umani e se fosse certo, il mondo sarebbe un luogo noioso. Anzi, il mondo è pieno di molte coscienze aliene sovrapposte”.

David Buss, psicologo dell’Università del Texas, Austin, autore dell’Evoluzione del desiderio:

“Il vero amore.

Ho trascorso due decadi della mia vita professionale a studiare le coppie umane. In questo momento, ho documentato dei fenomeni che vanno da quello che gli uomini e le donne desiderano all’interno di una coppia, fino alle forme più diaboliche della tradizione sessuale. Ho scoperto la maniera incredibilmente creativa nella quale uomini e donne ingannano e manipolano gli altri … Però, nel corso di questa esplorazione della dimensione oscura dell’accoppiamento umano, mi sono mantenuto fermo nella mia credenza nel vero amore.

Mentre l’amore è comune, l’amore vero è raro e credo che poche persone abbiano la fortuna di viverlo. Le strade dell’amore regolare sono ben viaggiate ed i loro marcatori sono ben conosciuti da molti, l’attrazione ipnotica, l’ossessione ideativa, la brillantezza sessuale, il profondo spirito di sacrificio ed il desiderio di combinare il DNA. Il vero amore, però, prende la sua strada attraverso un territorio sconosciuto. Non conosce limiti, non ha barriere, né frontiere. È difficile da definire, elude le misure moderne e sembra scientificamente confuso; ma so che il vero amore esiste, ma non posso provarlo”.
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L’equilibrio che causa lo sviluppo

Baal HaSulam, “La Pace”: La natura ha preparato una base meravigliosa nel ventre della madre, in modo tale che nessun estraneo possa danneggiare la sua vita. Questa soddisfa ognuna delle sue necessità come una bambinaia qualificata che non si dimentica di lui nemmeno per un momento … Come una madre amorosa, gli porta persone affettuose, leali, sulle quali poter confidare, chiamate “Madre” e “Padre”, lo assiste durante i suoi giorni di debolezza fin quando cresce ed è capace di mantenersi per conto suo …

Però, coloro che esaminano questa realtà dalla prospettiva delle provviste e della continuità dell’esistenza, possono vedere chiaramente un grande disordine ed una grande confusione, come se non ci fosse nessun leader, né alcuna guida. Tutto il mondo fa il giusto ai suoi occhi e costruisce se stesso sulla rovina degli altri …

Bisogna tener conto che questa contrarietà, che si presenta agli occhi di ogni persona sensibile, educata, ha preoccupato l’umanità anche nei giorni antichi. E ci sono molte teorie per spiegare questi due opposti apparenti della Provvidenza, che occupano lo stesso mondo.

Da un lato, vediamo che la natura è saggia e diligente nei confronti di ogni creatura. Questa sviluppa tutti gli elementi in maniera successiva e con attenzione. Guarda la struttura degli organismi, la loro capacità di crescere, di dare alla luce le sue creature e di interagire. Tutto è costruito in maniera integrale, ogni persona ha il proprio luogo e si trova in equilibrio con gli altri. Se potessimo vedere il mondo in equilibrio, senza i disturbi del despotismo umano, ci rivelerebbe un meraviglioso sistema, che non è statico, ma perfettamente equilibrato per lo sviluppo.

Tuttavia, non vediamo le cause di questo sviluppo e non capiamo perché tutto deve essere proprio in questo modo. Pertanto, non capiamo le fasi del cammino; inoltre, lo vediamo attraverso il prisma del nostro egoismo e lo valutiamo in accordo ai nostri criteri. Quindi, vediamo il mondo al contrario, come se si fosse capovolto nella nostra percezione.

Tuttavia, partendo dalla ricerca scientifica, ci è chiaro che per lo sviluppo della specie, la natura ha creato, prodotto e formato tutti i sistemi necessari che si occupano della creatività ideale.

Però dall’altro lato nasce un problema con l’esistenza successiva. Una volta che ogni parte della natura cresce e “si mette in piedi sui suoi stessi piedi”, comincia la lotta per la sopravvivenza e per l’integrazione nell’ambiente senza l’aiuto dei genitori. Questo succede a tutti gli esseri viventi, ma tra le persone assume le forme più difficili, perché la persona deve prepararsi alla vita in una società complessa ed artificiale, costruita su una moltitudine di meccanismi. L’invidia e l’ambizione di potere si accendono in lei, spingendola ad opporsi agli altri. Questi sembrano aver successo, mentre lei sembra restare indietro a causa della sua natura o delle circostanze.

La natura, che ha avuto cura di noi quando stavamo crescendo, adesso ci mette nelle condizioni che richiedono degli sforzi per sopravvivere. Allora, esiste o no il Creatore? Se tutto va bene, allora potremmo dire “Grazie a Dio”; ma se non tutto va bene, allora cosa puoi dire?

Questo è il problema che Baal HaSulam descrive prima di parlarci delle intenzioni per risolverlo.
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(Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 31.07.2011)

 

Il rapporto globale nel mondo vegetale

Articolo dal giornale Scienza: “Un esempio del rapporto generale nel mondo vegetale: il metabolismo fra le piante ed i funghi, utili alle due parti, finche’ una delle parti non inizia a “truffare”.Il fungo fornisce acqua e particolari principi chimici alla pianta e riceve in cambio materie che non puo creare da se.

Dalle ricerche risulta che le piante hanno fornito una quantità maggiore di carbonio ai funghi che fornivano regolarmente ed equamente l’acqua ed i principi chimici in cambio di materie nutrienti, e ridussero la fornitura di carbonio ai funghi meno “onesti”. Le piante aumentano o riducono la distribuzione di materie nutrienti ai funghi secondo la quantità di principi chimici che quest’ultimi forniscono.

In questo modo, si crea tra le piante ed i funghi un sistema chiuso di scambievoli rapporti che permettono loro di controllare in assoluto il loro metabolismo. Percio’, “l’inganno” non torna utile. Secondo gli scienziati, si può paragonare tale modello di simbiosi ai rapporti di mercato. Le piante ed i funghi pagano vicendevolmente le “prestazioni” mediante “merci” simili.