Pubblicato nella 'Percezione della realtà' Categoria

Qual è la differenza tra mente e pensiero?

I pensieri non esistono di per sé. Piuttosto, si manifestano nella mente.

La mente deriva dai desideri.

I nostri desideri derivano dal desiderio che esiste in natura.

Il desiderio che esiste in natura deriva dall’intenzione che esiste in natura.

Questa catena si manifesta in noi per creare desideri. Di conseguenza, i desideri fanno emergere i pensieri e i pensieri intessono la mente. 

Quando si forma in noi una determinata rete di pensieri, che possiamo padroneggiare e gestire, allora siamo in grado di esaminare i nostri desideri, le influenze della natura, e di cercare di collegare la nostra mente con la mente della natura,  i nostri desideri con i desideri della natura.

I desideri sono prioritari e la mente è al loro servizio. A quanto pare, le dimensioni e la versatilità dei nostri desideri corrispondono alle dimensioni della nostra mente che cerca di servirli e soddisfarli.

Contenuti scritti ed editati da studenti, basati sulle loro conversazioni con il Rav dr. M. Laitman. 

Come fanno i teorici della cospirazione a elaborare teorie di cospirazione?

Inventiamo tutti i tipi di teorie del complotto principalmente perché non sappiamo dove viviamo, perché viviamo, dove andiamo e ciò che è buono o cattivo per noi. 

Siamo confusi. Possiamo immaginare di essere come dei bambini in un negozio, che possono giocare con tutte le cose che sono lì, correndo ovunque e urtando qualsiasi cosa, senza però avere la cognizione del perché quelle cose sono state messe lì, quali sono le regole del negozio in modo che tutti ne possano godere ottimamente.

Così siamo nel nostro mondo. Perciò, se ci accade qualcosa di significativo e straordinario, iniziamo ad analizzare il fenomeno da diversi punti di vista: Chi l’ha provocato? Chi si avvantaggia da ciò? Iniziamo a cercare di chi è la colpa.

In definitiva, siamo noi la causa di ogni nostra disgrazia, ma non è come sottolineano tutti i tipi di teorici della cospirazione, che ci sono alcune persone che agiscono in modo mirato. Possiamo immaginare analogamente un’eruzione vulcanica, uno tsunami o un terremoto: forse abbiamo causato tale fenomeno indirettamente, ma non di proposito.

Indipendentemente dalla ricchezza o il potere di certe persone, esse non possono cambiare il destino dell’umanità. Questo perché la natura è una forza collettiva e generale ed include e sostiene ogni forza particolare ed individuale in sé. Essa governa su ogni cosa e non lascia che nessuno, persona o gruppo, possa fare una mossa anche di un solo millimetro in qualsiasi direzione.

Se anche ci fosse una qualsiasi forza singola che volesse scappare e prendere il controllo, la natura semplicemente non lo permetterebbe. Ogni persona è una piccola parte, un aspetto individuale di un sistema generale governato unicamente dalla forza della natura. Perciò, il complottista ultimo è la natura stessa che governa tutto e ciascuno, secondo i suoi piani superiori: “superiori” poiché vanno oltre la nostra comprensione.  

Contenuti scritti ed editati da studenti, basati sulle loro conversazioni con il Rav dr. M. Laitman. 

Perché le persone sono influenzate dalla pubblicità?

Siamo influenzati dalle pubblicità perché le aziende studiano ciò che vorremmo e creano annunci che individuano i nostri desideri, stuzzicando il nostro appetito con l’uso di varie tecniche di inganno e dissimulazione.

Ad esempio, se inizialmente desideriamo un iPhone, gli inserzionisti ci mostrano che è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno e che dovremmo pensarci e informarci.

Ci propinano poi pubblicità che mostrano uomini di successo e belle donne con l’iPhone in mano, scatenando il nostro desiderio di accettazione e rispetto sociale, e quindi iniziamo a provare la sensazione di volerne uno anche noi.

In altre parole, la pubblicità ci influenza manipolandoci psicologicamente affinché non solo desideriamo il prodotto pubblicizzato, ma desideriamo anche i sentimenti e le percezioni di noi stessi che la pubblicità instilla in noi. Nel caso dell’iPhone, non vogliamo solo l’iPhone, ma vogliamo vederci come persone di successo, belle, fortunate e ben vestite, e che siamo insieme ad altri con queste caratteristiche.

Siamo fatti di desideri. I desideri individuali che abbiamo tutti, indipendentemente dalla nostra partecipazione alla società, sono quelli di cibo, sesso e famiglia. Oltre ai desideri individuali, abbiamo desideri sociali che derivano dalla nostra interazione con gli altri: desideri di denaro, rispetto, fama, controllo e conoscenza. E oltre ai desideri sociali, abbiamo un desiderio spirituale che ci fa interrogare sul significato e sullo scopo della nostra vita.

Abbiamo la capacità naturale di soddisfare i nostri desideri individuali e sociali senza bisogno di pubblicità. Tuttavia, i pubblicitari creano determinate forme e immagini di come soddisfare tali desideri per vari segmenti della società. Ci studiano e ci vendono prodotti di cui non abbiamo bisogno.

Se i prodotti fossero essenziali, non avrebbero bisogno di pubblicità. Per esempio, abbiamo bisogno di fare pubblicità al pane in caso di carestia?

Dove sono cresciuto io, in Unione Sovietica, non c’era pubblicità perché non c’era nulla sugli scaffali dei negozi. A quei tempi nessuno faceva fatica a comprare qualcosa. Allo stesso tempo, però, in America c’era molta pubblicità, perché era un luogo che ospitava una sovrapproduzione di beni, e l’obiettivo delle pubblicità era quello di spingere le persone a comprare.

Nel nostro tempo, tuttavia, il desiderio spirituale sta emergendo in un numero sempre maggiore di persone, che chiedono risposte alle domande esistenziali più importanti della vita: Qual è il senso della vita? Chi siamo? Da dove veniamo? Dove siamo ora? Dove siamo diretti? Che cos’è la realtà? Inoltre, perché c’è tanta sofferenza nel mondo?

Le risposte a queste domande non possono essere confezionate come prodotti che possiamo acquistare d’impulso e che richiedono l’inganno dei pubblicitari per indurci a comprarli. Le risposte a queste domande richiedono invece una saggezza educativa e un metodo che ci guidi con principi e consigli su come applicarci a livello di pensiero, desiderio e azione, e in relazione con le altre persone, per farci avanzare a un livello di coscienza superiore.

Pertanto, man mano che i nostri bisogni si spostano verso la richiesta di un appagamento più profondo del nostro desiderio spirituale, anche le richieste delle persone si allontanano gradualmente dai livelli su cui agisce la pubblicità. Oggi abbiamo sempre più bisogno di saggezza, di un metodo, di principi e di consigli per orientarci in un’epoca in cui il nuovo desiderio spirituale continuerà a emergere in un numero sempre maggiore di persone.

Contenuti scritti ed editati da studenti, basati sulle loro conversazioni con il Rav dr. M. Laitman.   

 

Cosa vi fa odiare l’ego delle persone?

Uno dei problemi principali del mondo di oggi è che tutti danno la colpa agli altri.

Se invece ci consideriamo come se vivessimo in un sistema completamente interconnesso e interdipendente, allora la colpa è di tutti: nessuno ha ragione o torto. Se c’è del male nel mondo, esso è dovuto a ognuno di noi.

Immaginate di essere tutti ingranaggi della stessa macchina. Nessuna ruota dentata può sfuggire a premi e punizioni, perché tutte sono collegate tra loro e dipendono l’una dall’altra.  In una simile configurazione, non possiamo dire che qualcuno deve girare o costringere altri a girare a causa di questo o quello, ma tutti si muovono simultaneamente. Pertanto, ognuno di noi deve sottoporsi a una certa correzione e calibrazione del modo in cui si comporta: raggiungere una decisione reciproca di smettere di girare in direzioni opposte e di iniziare a girare nella stessa direzione, dove ognuno di noi considera prioritario il beneficio degli altri e dell’intero sistema di cui siamo parte.

Ognuno deve rispondere di come gira il mondo. Non ci sono criminali o vittime. Siamo tutti ugualmente responsabili di tutto ciò che accade, buono e cattivo. Raggiungiamo questa comprensione quando vediamo che viviamo in un mondo integrale, rappresentato da un cerchio che non ha inizio né fine. Non esiste quindi una sola persona verso la quale puntare il dito per incolparla dei nostri problemi. Ognuno di noi contribuisce a tutto ciò che accade all’umanità.

Dobbiamo arrivare a considerare la natura come un sistema intero, interconnesso e interdipendente, e a trattare tutti in modo diverso da come li trattiamo attualmente: invece di dare la priorità al nostro beneficio a loro spese, diamo la priorità al loro beneficio rispetto al nostro.

Non esiste quindi un ego di un’altra persona che possiamo legittimamente odiare, ma dobbiamo raggiungere la consapevolezza che io sono l’unico criminale sulla terra. Da quel momento in poi, posso iniziare a correggere il mio ego e a sviluppare un nuovo atteggiamento e una nuova percezione del sistema. A quel punto inizierò anche a vedere aprirsi una nuova immagine del mondo, armoniosa e pacifica.

Contenuti scritti ed editati da studenti, basati sulle loro conversazioni con il Rav dr. M. Laitman.

Le persone che vanno nello spazio e guardano la Terra da lontano subiscono qualche tipo di cambiamento speciale?

In effetti, le persone che viaggiano nello spazio e vedono la Terra da lontano, tornano diverse.

Distaccandosi da noi anche solo per un breve periodo di tempo, tornano con un’opinione diversa su come dovremmo rapportarci alla vita.

Non possono più avere un impatto negativo sugli altri grazie alla nuova prospettiva globale e integrale di tutti e tutto: siamo piccole creature che vivono sullo stesso piccolo pianeta. Di conseguenza, disapprovano le connessioni negative che abbiamo stabilito, in cui ci sfruttiamo e ci danneggiamo a vicenda giorno dopo giorno.

Penso che trasformeremmo la nostra realtà e il nostro mondo se potessimo mandare tutti noi, l’intera umanità, nello spazio e riportarci indietro. Questo ci farebbe uscire dalle nostre attuali bolle percettive e acquisiremmo una prospettiva completamente nuova al di fuori di queste bolle.

Così, dopo aver vissuto nella nostra bolla precedente, comprenderemmo che la vita può essere completamente diversa. 

Accetteremmo quindi di cambiare noi stessi. Lo faremmo anche contro la nostra stessa volontà, perché otterremmo una nuova lente attraverso cui guardare la realtà.

Diventeremmo così più maturi e capiremmo che è incredibilmente infantile lottare costantemente gli uni contro gli altri nelle nostre limitate vite qui sulla Terra. Un tale cambiamento di prospettiva verso una visione globale di noi stessi e del nostro mondo ci porterebbe a un grande cambiamento in meglio.

Contenuti scritti ed editati da studenti, basati sulle loro conversazioni con il Rav dr. M. Laitman.

Cosa possiamo fare per alleviare la nostra ansia per il futuro?

Capire che si tratta soltanto di ansia e non di realtà.

Dovremmo guardare a ciò che siamo in grado di fare oggi, comprendendo che le ansie per il futuro riguardano ciò che potrebbe accadere in seguito,  di conseguenza dovremmo calmarci.

Temere il futuro non ci dà assolutamente nulla. Non sappiamo comunque cosa accadrà domani, quindi perché dovremmo angosciarci con preoccupazioni e timori vari?

 

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Se la morte è una punizione, in che modo il paradiso è una ricompensa?

Non esiste la morte.

Attraverso lo studio della Kabbalah, possiamo passare dal nostro innato desiderio transitorio, egoistico ed egocentrico, a un desiderio eterno, perfetto e altruistico.

Senza questo studio, il nostro desiderio egoistico svanisce gradualmente fino ad esaurirsi, e questo è ciò che la gente identifica con la morte.

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Qual è il futuro dell’umanità?

In futuro le persone arriveranno a vedere la connessione tra gli innumerevoli elementi della natura.

Più specificamente il cambiamento del nostro futuro sarà solo nel modo in cui comprenderemo le connessioni.

Prendiamo ad esempio un alieno che improvvisamente arriva sul nostro pianeta. Ci vedrebbe tutti come un unico fenomeno e non sarebbe in grado di riconoscere le differenze tra noi, che ci sono, ad esempio, poliziotti e ladri, ricchi e poveri, uomini e donne. È lo stesso per noi.

Quando scopriremo il mondo in cui siamo correttamente connessi tra noi e con la natura, con la rivelazione della forza di amore  e dazione tra di noi, allora percepiremo una realtà nuova, spaziosa e straordinaria. Comprenderemo la profondità di tutto ciò che accade nell’universo, presente e futuro, vivo e defunto.

Questo è ciò che possiamo aspettarci dalla nostra condizione futura finale. 

Capiremo la materia inanimata, vegetale, animale e umana in tutti i suoi cicli.

La cosa comunque più importante è che sentiremo di esistere in una rete di connessioni e influenze reciproche tra gli elementi e i livelli della natura, prima della loro esistenza nel nostro mondo, durante e dopo.

Percepire la totale interconnessione delle parti della natura ci darà una visione eterna capace di rispondere a tutte le nostre domande, senza eccezioni. Otterremo chiarezza sul motivo per cui tutto è accaduto, accade e accadrà, e proprio in quel modo. Riceveremo anche chiara comprensione delle leggi attraverso le quali ci sviluppiamo. Come in un ricamo, da una parte vediamo l’immagine bella e dall’altra tutti i punti dove, se  tagliati, l’immagine cadrebbe. Così siamo noi: se non sentiamo le nostre connessioni, cadiamo e ci distanziamo gli uni dagli altri.

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Come posso imparare a mantenere la calma in ogni situazione?

È impossibile mantenere la calma in qualsiasi situazione. Inoltre non dobbiamo essere sempre calmi.

La natura ci fa evolvere attraverso la costante crescita del nostro ego. Se osserviamo gli anni dello sviluppo umano, possiamo notare l’evoluzione dai desideri di sopravvivenza di base per cibo, sesso, famiglia e un riparo, desideri che avevamo come abitanti delle caverne, fino ai desideri egoistici che compaiono quando ci sviluppiamo come civiltà: denaro, onore, controllo e conoscenza.

Più l’ego cresce, meno calmi diventiamo.

Esasperazione, agitazione e stress sono tutti stati che la natura ci spinge a provare per arrivare a riconoscere il nostro ego umano come causa dell’ affanno e, così facendo, sviluppare un nuovo desiderio sincero di elevarsi al di sopra dell’ego.

In questo momento abbiamo bisogno di un ambiente che ci sostenga, ci incoraggi e ci dia fiducia per elevarci al di sopra dell’ego.

Un aspetto di tale ambiente è costituito un regolare apprendimento e un’attività volta a elevarci al di sopra dell’ego umano, in modo da proteggerci da eventuali avversità che potrebbero destabilizzarci.

In altre parole, calibrandoci regolarmente per riconoscere l’ego come fonte del nostro squilibrio con l’ambiente circostante, e per elevarci al di sopra di esso, dovremmo rafforzare il nostro ambiente di sostegno, che a sua volta ci aiuterebbe a superare qualsiasi stato che sperimentiamo più velocemente di quanto non faremmo se fossimo lasciati a noi stessi.

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Qual è il modo migliore per proteggersi dal malocchio?

Innanzitutto, cos’è il malocchio? Sostanzialmente è l’effetto negativo dei cattivi pensieri degli altri. I pensieri hanno infatti un importante ruolo  nella nostra vita e siamo influenzati dai pensieri negativi che gli altri hanno su di noi.

Allora la domanda è come ci proteggiamo da questi pensieri negativi su di noi, dal malocchio.

Su questo punto, molte persone credono che ci si possa proteggere portando e usando vari amuleti. Ma nessun oggetto ci protegge. Possono dare un conforto psicologico ma non cambiano la realtà. Ossia non riescono a fermare i pensieri cattivi che gli altri proiettano su di noi.

Il modo per proteggersi davvero dal malocchio, dai pensieri negativi degli altri, è quello di proiettare pensieri positivi su di loro. Avendo pensieri positivi sugli altri e facendo loro del bene, irradiamo forze benefiche verso di essi e la nostra emanazione di questa energia positiva ci protegge.

Possiamo così sbarazzarci delle influenze negative e avere più fortuna, benedizioni e successi nella vita attraverso pensieri positivi sugli altri. Così facendo ci sarà possibile elevarci al di sopra degli influssi negativi, malocchio compreso.

In breve, con i pensieri positivi sugli altri si troverà una potentissima, esaltante e attendibile forma di protezione spirituale.

Contenuti scritti ed editati da studenti, basati sulle loro conversazioni con il Rav dr. M. Laitman.