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Questo infame pulsante

A lungo andare esiste solo un’azione che dipende da noi, con il cui aiuto possiamo esprimere il nostro desiderio. Tutte le altre azioni non funzionano.

Diciamo che sono consumato da un ardente desiderio di fare o cambiare qualcosa, di migliorare la mia vita. Esistono migliaia di interruttori davanti a me nella parete. Continuo a premere i pulsanti sperando di vedere dei cambiamenti, cerco di capire se ho attivato qualcosa, mentre perdo il filo della sequenza e mi perdo nel localizzare i pulsanti …

Così è nella nostra vita: ci disorientiamo a causa dei numerosi “pulsanti” che abbiamo appena il tempo di premere. “Rilassati”, consigliano i cabalisti. “In questo modo non avrai successo. Esiste solo un pulsante che devi premere per sentirti bene. Se ne premi altri, ti sentirai male”.

Allora, perché stanno lì quei pulsanti? Essi sono necessari affinché, mentre facciamo dei vani tentativi, diventiamo più pronti e troviamo il pulsante adeguato. Questo cammino è considerato “il cammino della sofferenza”.

Tuttavia, esiste un altro cammino, “il cammino della Torà”, nel quale la persona riceve delle istruzioni: “Non toccare nessun’altro pulsante della parete perché andrai a peggiorare le cose. Dopotutto, pensi che funzionino e ti aspetti dei buoni risultati. Il tempo passa, mentre continui a riporre le tue speranze ed aspirazioni non nel Creatore, non nell’unica forza che agisce nella realtà. In altre parole, stai servendo gli idoli. Inoltre, avendo le stesse aspettative, ritardi sempre di più il ritmo predeterminato della correzione. Come risultato, ogni pulsante premuto scorrettamente ed il ritardo che ne consegue, porta a conseguenze negative.

Allora qual è la soluzione? Abbiamo bisogno di trovare il pulsante adeguato il più rapidamente possibile. Nell’articolo “La Libertà”, Baal HaSulam spiega come fare. Se continui a ritornare allo stesso pulsante, premendolo sempre più forte, riesci ad aprire la fonte dell’abbondanza che ti corregge e ti riempie con tutto il bene che esiste.

Questo è l’unico pulsante che accende tutto il sistema, mentre tutti gli altri non sono connessi a niente. Premendoli, ti provochi solo dei disturbi, invece di attivare l’unico meccanismo di cui disponi. Allo stesso modo, l’inattività ti porta naturalmente dei problemi. Gli ingranaggi della realtà continuano a girare e se non contribuisci positivamente ad essi, il sistema automaticamente scivola verso la negatività.

È per questo che è necessario trovare il pulsante corretto tra tutti gli altri ed allenarti a premere solo questo, senza commettere errori. In questo consiste il nostro lavoro, chi non cerca la fortuna? È questa la “fortuna”.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 29.04.2011, “La Libertà”)

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Che cosa hanno in comune la Columbia, Tbilisi, il Cile, Haifa, e Odessa?

Più elevata è la frequenza con la quale scegliamo, ripetutamente, in favore del punto nel cuore e dell’unione, più veloce sarà il nostro cammino. Quando ci riuniamo nei grandi congressi e ci includiamo gli uni negli altri con i nostri desideri, allora io compio un’azione e tutti gli altri compiono una miriade di altre azioni che si uniscono alla mia. Se io restassi da solo, non completerei mai questo lavoro!

In questo modo, il Creatore ci aiuta. Egli ha diviso l’enorme desiderio da Lui stesso creato in molte parti. Quando ogni parte svolge il suo lavoro, aggiunge questo lavoro a quello di ogni altra parte. Ne consegue che se siamo, diciamo, 800. e nel corso di alcuni giorni di un congresso ognuno di noi compie 100 azioni, allora ne risulta che ognuno ha compiuto 80,000 azioni. Ecco perché siamo tutti collegati insieme! E oltre agli uomini presenti nella sala del congresso, ci sono molti altri amici sparsi per il mondo che si uniscono a noi tramite le nostre trasmissioni.

Prima di venire a tenere questa lezione, ho ricevuto delle lettere e biglietti di benvenuto da Mosca, San Pietroburgo, da Israele, dalla Germania, e da molti altri luoghi. Guardiamo a come molti uomini si sono uniti nei nostri centri in giro per il mondo. Proprio adesso sullo schermo abbiamo Tel Aviv, la Galilea, Rehovot, Minsk, la Columbia, Donetsk, Tbilisi, il Cile, Odessa, Beer Sheba, Haifa, Ashkelon, Hadera, e molti altri ancora.

Siamo in molti e se usiamo i giorni del congresso correttamente, allora salteremo verso il livello successivo e può darsi che realizzeremo la legge che è chiamata, “Ha fatto degli sforzi ed ha trovato!” Questo può succedere. Tutto dipende da noi.

Se un grande numero di uomini si unisce a noi ed ogni uomo include gli altri, allora ogni uomo riceverà una forza sufficiente. Abbiamo lavorato sulla nostra unione molto bene e dunque abbiamo acquisito la conoscenza. Abbiamo studiato e ci siamo preparati per tutto l’anno, discutendo continuamente che c’è un solo “noi”, che siamo insieme, e che il mondo spirituale si rivela solamente nella connessione tra di noi. Quindi, speriamo di riuscire a mettere in pratica questa unione.

(Dalla 1.a lezione al congresso WE! Del 01.04.2011)

Tutto dipende dalla preparazione corretta

Un’azione spirituale dipende completamente dalla preparazione. Questo è dovuto al fatto che l’azione in sé è già predeterminata in anticipo e deve avere luogo. Niente può cambiare tutto il programma dal principio alla fine della creazione. Tutte queste fasi sono già determinate in modo definitivo.

L’uomo può intervenire in una certa parte di questo programma, ma solo per cambiare la sua velocità. Tuttavia, esiste anche una parte nella quale può cambiare il carattere del programma che viene decifrato dentro di lui, cioè determinare come sperimenterà il suo sviluppo.

Attraverso questa parte del programma, lui stabilisce la sua indipendenza ed ha l’opportunità di esprimere se stesso. In questa maniera ascende come un individuo indipendente che ha potere, è integrale, capisce e realizza tutto il programma della creazione che fu destinato solo a questo proposito.

Pertanto, la preparazione per la prossima azione cambia il suo carattere dal principio alla fine. Tutto dipende dalla preparazione, ragion per cui le attribuiamo tanta importanza.

Adesso, in anticipo al Congresso che si terrà nel New Jersey in un tempo così speciale per tutto il mondo, è estremamente importante che la nostra preparazione sia corretta e dopo darà buoni risultati nella nostra unione al Congresso.

Permettete a queste potenti onde di espandersi verso l’esterno, da questo luogo vicino a New York, il centro dell’America, come uno tsunami buono che bagni tutto il mondo con l’amore e la forza della dazione. Questo permetterà alle persone di capire in che modo dovrebbero relazionarsi le une con le altre in anticipo nel nuovo mondo, ed i cambiamenti che dovremo attraversare in accordo al programma della natura.

Questo aiuterà il mondo ad attraversare questi cambiamenti dolcemente, più rapidamente ed in una buona maniera, preparandolo e facendogli rendere conto di cosa stia succedendo, invece di essere come animali che vengono colpiti ed avanzano grazie alla frusta della storia e non capiscono cosa fare.

Pertanto, tutto dipende dalla nostra preparazione al Congresso, affinché in funzione di questa, prepariamo il mondo ai cambiamenti che in ogni caso dovrà attraversare. Preparandosi bene ad essi, il mondo sarà capace di accettarli correttamente e vedrà che sono per il bene.

Durante i prossimi dieci giorni, nelle ultime ore che ci restano prima del Congresso, dobbiamo realizzare un grande lavoro. Dobbiamo vedere ogni momento come una preparazione per un evento estremamente importante e discernere in che modo vogliamo passare questi momenti per ottenere il risultato sperato per noi e per tutto il mondo.

(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 22.03.2011, Preparazione al Congresso WE!)

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La disputa irreconciliabile tra il Creatore ed il Faraone dentro di me

Domanda: Come possiamo ascendere al di sopra di tutte le dispute all’interno del gruppo prima del Congresso?

Risposta: Nella preparazione al Congresso dovete vedere come tutti questi conflitti vi sono stati dati come “un aiuto contro di Lui”, come il Faraone si incorpora e domanda: “Chi è il Creatore affinché ascolti la sua voce?”.

Il Creatore ti dice di unirti agli amici, mentre il Faraone ti dice di separartene. Il Creatore dice “Cedi!”, mentre il Faraone ti dice “No, devi governare su di loro con pugno di ferro!”. Il Creatore dice “Lavora con allegria”, mentre il Faraone dice “No, lavorerai abbattuto e schiavizzato da me!”.

Queste due forze discutono all’interno di una persona quando arriva alle “dieci piaghe d’Egitto”, mentre discerne quale di esse è nel giusto. Devo capire che io determino quale di esse accetterà la mano superiore e governerà, il Creatore o il Faraone! Tutto dipende da me.

Questo è il punto decisivo ed io sono nel mezzo di queste due parti della realtà: quella positiva e quella apparentemente negativa, le quali sono state preparate per me in questa maniera con il fine di darmi la libertà di scelta. Devo decidere di volere che la forza della dazione, dell’amore, si liberi dall’egoismo ed ascenda al di sopra di questo per assumere il potere.

Sono disposto ad accettare i colpi che ricadono sul Faraone e l’Egitto egoista e sono felice per questi. Lascio che il colpo cada su di me perché sta colpendo il mio egoismo, aiutandomi a liberarmene per ascendere al di sopra di esso e non esserne più all’interno. Dopo questi colpi, uscirò già dall’Egitto e non sarò mai più schiavizzato da esso!

Anche così, una persona non deve lavorare su se stessa, ma in relazione all’ambiente, con il gruppo. Non deve correggere un certo tipo di qualità dentro di sé, ma la sua attitudine verso gli altri. La cosa più importante qui è di non confondersi e non cambiare direzione rispetto ai suoi sforzi.
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La fine della generazione di schiavi

Oggi ci siamo scontrati con la nuova generazione, che può fare qualsiasi cosa solo se capisce, sente, decide e si accorda con ciò che deve essere fatto. Altrimenti non farà nulla. Lo vediamo anche dagli eventi che stanno ormai accadendo in tutto il mondo. Una nuova ondata si sta estendendo, o in altre parole, un nuovo livello di anima comune si sta risvegliando in tutta l’umanità.

La generazione moderna è contraria ad una educazione moralmente giusta che minaccia una persona e forze morali gli insegnano, gli dicono: “Guarda  noi come esempio per agire allo stesso modo”. Questo non è sufficiente per le giovani generazioni. Esse non prenderanno questa strada. Al contrario, esse copieranno gli esempi peggiori e non saranno in grado di avere presa su se stesse in modo da rispettare i propri meravigliosi modelli.

La nuova generazione non accetta niente solo perché è così che deve essere. Anche se un bambino assorbe molte cose automaticamente, e ancora, se cresciamo i ragazzi moderni nella ricompensa e nella punizione, non funzionerà. Questo perché l’egoismo cresce da un giorno all’altro e non si è in grado di resistergli. Pertanto, l’abitudine diventa per loro una seconda natura.

Proprio davanti ai nostri occhi un nuovo ambiente sta maturando dentro i bambini, ed esige che tu gli dia una mano nel metodo. Si vuole dare ad un figlio il già fatto che egli realizzerà come una macchina di piccole dimensioni che lavora quando lui ti guarda ripetendo tutto. Ma questo non funzionerà. I bambini vedono correttamente attraverso di voi. Sono costantemente impegnati a studiare e ad analizzare voi. Siete completamente trasparenti per loro.

Dobbiamo capire che questa generazione richiede un metodo molto razionale e logico che possa comprendere e quindi utilizzato in base a tale comprensione.

La generazione degli schiavi è finita, o la generazione di macchine che erano ritratte anche da Charlie Chaplin. Oggi dobbiamo pensare a come dare ai giovani una spiegazione del processo di sviluppo, la realtà e il loro posto in essa, la meta, il cammino della governanza e le opportunità che sono davanti ad ogni persona.

In breve, è necessario mostrare ad una persona i limiti entro i quali egli è, in realtà, una creatura libera. La nuova generazione è molto diversa da noi e quindi non dobbiamo sviluppare metodi per la loro formazione in modo che docilmente ci stiano vicino, ma un metodo di trasmissione di saggezza secondo l’età della persona. Poi i bambini utilizzeranno e realizzeranno questa saggezza attraverso il loro comportamento, e quindi tutto ciò che rimarrà a noi da fare sarà di verificare se abbiamo dato a loro in modo corretto. Vedremo tutto questo dai risultati.

In passato l’istruzione e l’educazione erano basate su premi e punizioni. I bambini sono stati infilati dentro  confini diversi e tenuti al guinzaglio corto. Fu detto loro: “Questo è come si deve agire.” Ma oggi questo non funzionerà perché il Creatore ci chiede di raggiungere la realizzazione del male, la comprensione di ciò che accade nella vita. Dobbiamo imparare a controllare noi stessi a seconda dell’importanza del traguardo . Questo è un lavoro indipendente per ogni persona.

L’anima non ha età. Non importa dove essa si risveglia, in un adulto o in un bambino. Dobbiamo capire che siamo obbligati a fornire un metodo di correzione per i giovani e gli anziani in modo che possano essere cresciuti solo da esso.

(Dalla conferenza sull’educazione il 19.02.2011)

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Gli amici del mio punto nel cuore

Domanda: Una parte di me desidera davvero andare al Congresso, ma un’altra parte di me si oppone con tanta forza che non voglio vedere nessuno. Che devo fare?

Risposta: Devi fare la tua libera scelta. Devi capire che le tue due parti, come tutti i pensieri e i desideri che si risvegliano in noi in ogni momento, ci arrivano dal Creatore. Queste sono le condizioni stabilite per noi, non è l’io reale.

Quello che prende la decisione non è il mio corpo che si ammala e non vuole andare al Congresso e non è neanche il mio stato d’animo. Agiamo come un meccanismo nel quale tutti i segnali elettrici interni sono controllati dalla forza superiore in accordo al programma che ci conduce ad un determinato stato.

La vita, la morte e tutti gli stati tra di esse, sono determinati dall’alto e non c’è niente di accidentale in questo. Pertanto, in tutti gli stati, devo separarmi e guardare questo “meccanismo”, cioè il mio corpo, il suo stato d’animo e tutto in esso, da un lato. Lo scopo di questo è vedere che si tratta dell’opera del Creatore, capire quello che Lui vuole darmi in questo momento e verso quale stato Lui vuole portare il mio “asino” (“Chamor”, “asino” significa “Chomer”, “materia”). Allora capirò come lavorare con esso e non mi identificherò più con questo “asino”.

Quante più volte al giorno una persona sarà capace di distaccarsi da se stessa in questa maniera e guardarsi da fuori , come a un corpo nel quale stanno per essere risvegliate certi tipi di forze , senza identificarsi con esso , ma piuttosto utilizzandolo come mezzo per raggiungere lo scopo , tanto più rapidamente avrà successo .

. Questo è anche il modo in cui dobbiamo trattare gli amici in tutti gli aspetti. Non guardare le loro facce, né le loro personalità, ma il loro desiderio interiore nella forma pura, che non dipende da niente di esterno. Questo è l’amico del mio punto nel cuore.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 22.03.2011, preparazione per il Congresso WE!)

I segnali della Luce del futuro

Domanda: Cosa significa sentire che siamo già al Congresso proprio adesso mentre leggiamo il Libro dello Zohar, affinché il Congresso si svolga nella migliore maniera possibile?

Risposta: Preparati! Se sei pronto ad assistere ad un meraviglioso, gradevole e felice avvenimento, allora ti prepari ad esso in anticipo. Se ti anticipi ad esso, godrai del segnale luminoso del futuro e riceverai una grande ispirazione da questo.

Pertanto, come ci avviciniamo in tutto il mondo, al Congresso che si terrà nel New Jersey? Dobbiamo prepararci da adesso. Tutto dipende dalla preparazione del desiderio. “Cosa pianifico di correggere? Cosa voglio? Cosa otterrò da questo? Come voglio apparire lì?”. Devo immaginare tutto questo nei dettagli, come se fossi già lì. Per questo, dobbiamo fare tutte le canzoni disponibili sul sito web, così come tutto ciò che accadrà nei programmi culturali e gli altri eventi, affinché la gente familiarizzi con questo, lo capisca e sia pronta ad immaginare come succederà.

Un bambino cresce immaginando il futuro che dopo diventa realtà. Se una persona non prova questo corretto desiderio in ogni momento, se non accresce i suoi desideri, le sue preoccupazioni ed i timori, allora non ottiene niente. Adesso devi aspettare impazientemente, chiedendoti: “Come sarà? Quando? In che modo? Come sarò ispirato? Come parteciperò?

Questo è necessario per crescere. Se i bambini non hanno ricevuto le aspirazioni verso il futuro dalla natura, allora non saranno capaci di crescere; però questa aspirazione ci viene data dalla libertà di scelta. Vuoi crescere? Allora trova un modo di ricevere dall’ambiente la grandezza dello scopo ed allora crescerai. Non c’è altro metodo! Se non impariamo dall’esempio dei bambini, se non attiviamo queste azioni nella pratica, allora sarà una vergogna lasciare che le nostre vite siano uno spreco.

(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24.03.2011, lo Zohar)

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Come utilizzare la tua Libertà

Qualcuno sta lavorando costantemente con la nostra coscienza nel mondo fisico, tutti i mezzi di comunicazione di massa, i film, la televisione ed i giornali. Riceviamo esempi dalla vita nella scuola, dalla famiglia, dal nostro ambiente, dagli amici e da tutto il mondo. Siamo costantemente sotto queste influenze senza neppure capire quanto dipendiamo da esse e seguiamo questi valori inculcatici.

Risulta che nel nostro mondo fisico, porto solo i desideri di un’altra persona; però nel mondo spirituale, resto con un vuoto assoluto, privo di riempimento e non so cosa fare con questo: “Dove devo andare? Cosa sta succedendo?”. Questo è molto difficile.

D’altra parte, però, abbiamo bisogno di capire che nel nostro mondo non facciamo alcuna azione in maniera indipendente e non ci accorgiamo mai dei nostri stessi desideri; non scegliamo mai il modo in cui vestirci, cosa mangiare, cosa pensare, la nostra professione o gli amici della vita. Ricevo tutti i gusti dall’ambiente e dal lavoro, in accordo a questo programma. Quando cambia la moda nel mondo che mi circonda, cambio immediatamente di direzione e comincio a seguirla.

Ci siamo abituati a vivere in questo modo e questa è la ragione per la quale ci sentiamo confusi quando improvvisamente ci viene concessa la libertà. Non sappiamo più cosa farne. Questo è esattamente quello che succede nel nostro sviluppo spirituale. Ci viene data totale libertà e noi cosa ne facciamo e dove otteniamo gli esempi?

Tuttavia, se ti venissero dati degli esempi, non ti svilupperesti come una persona libera, che ha la libertà di scelta. Non troveresti o scopriresti la tua anima. Una persona rimarrebbe perplessa senza sapere come continuare.

Questa è la ragione per la quale i kabbalisti ci consigliano di imparare dalla natura, dall’ambiente. La natura, la sua forza superiore generale è il Creatore. Abbiamo bisogno di imparare da Lui e dobbiamo scoprirlo. Lui deve diventare il nostro ambiente e noi abbiamo bisogno di prendere esempio da Lui.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 4 Marzo 2011, Scritti del Rabash)

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L’anima di una persona la istruirà

Nel mondo fisico, la nostra percezione della bellezza cambia costantemente e siamo forzati a seguire l’opinione della maggioranza. Dopotutto, tutti viviamo in una società umana e rispettiamo i suoi valori, ci piaccia o no. Questa è la nostra natura. Alla fine, ogni persona stimerà le cose che maggioranza nel suo ambiente rispetta.

Non ci rendiamo neppure conto di quanto poco ragionevoli siano questi valori. L’avanguardia è sempre cambiata tante volte nell’educazione, nel settore industriale, nella creatività ed anche nel cibo. Viene e va, senza nessun valore reale. Tutto quello che va al di là della nostra esistenza animata, richiesto dal corpo (un semplice rifugio, la famiglia ed il cibo) ha valore ai nostri occhi solo perché la società lo apprezza;

Però, la spiritualità è differente perché nessuno ci spinge lì. Abbiamo bisogno di costruire la nostra società e risvegliarla noi stessi, in maniera tale che tiri dalla parte nostra verso la parte sua e attraverso di essa, fino alla spiritualità. In altre parole, nello sviluppo spirituale, ci viene dato il libero arbitrio e lì nessuno ci forzerà!

Certamente, il Creatore ci stimola, organizza una vita dura per noi in questo mondo e ci priva di soddisfazione; ma d’altra parte, la vita non è più così difficile come in passato e non stiamo morendo di fame. Anche così, sentiamo un vuoto interiore che ci spinge allo sviluppo e quando scopriamo questo vuoto e cominciamo a pensare allo scopo, al significato ed al segreto della vita ma siamo incapaci di rispondere a queste domande, ci accorgiamo che nessuno ce le può spiegare, nessuno tira dalla nostra parte verso la sua.

Ci guardiamo intorno e non possiamo trovare alcun esempio. Riceviamo degli esempi in tutto il resto della vita: la scelta di una professione, lo stile della nostra casa, il tipo di cose da comprare, cosa fare e come chi essere. La società umana ci da esempi per tutto, solo la spiritualità resta senza esempi, come se esistessero in un vuoto ed ogni giorno, incluso in ogni momento, affronteremo la domanda su cosa fare: “Dove andare, dove ottenere un esempio, dei valori spirituali e lo scopo?”.

Questo è un grande problema, ma d’altro canto, è una conseguenza della libertà che ci viene data! Questo perché, quando una persona entra nella spiritualità, costruisce la propria anima. Nessuno le insegna. Ci sono molti consigli e libri ma tutti sono semplicemente spiegazioni sull’argomento e ci appoggiano soltanto un poco.

In ultima istanza, tutto dipende dalla persona stessa, poiché ha bisogno di costruire il suo ambiente che le fornirà dei valori spirituali ed una direzione e questo sarà consistente quanto l’ambiente del nostro mondo con tutti i suoi esempi. Senza di questo, la persona naturalmente non saprebbe come avanzare.

Questa è la principale differenza tra l’avanzamento fisico e quello spirituale.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 4.03.2011 sugli Scritti del Rabash)

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Tutta la verità sulla Luce Circostante

Domanda: Che cos’è la Luce Circostante che tentiamo di attirare?

Risposta: La Luce è la forza superiore, l’unica e sola forza che esista nell’universo. Oltre a questa forza c’è solo il desiderio, che a noi viene rivelato come il desiderio di ricevere. Poi, usando la forza della Luce, possiamo cambiarlo nel desiderio di donare.

Non c’è nulla a parte la Luce (il Creatore) ed il desiderio. Noi Lo chiamiamo con nomi diversi (come Luce Circostante, Luce Interiore, o Luce che Riforma) al fine di fornire delle definizioni più precise.

La Luce Circostante mi influenza se aspiro a raggiungere la mia forma successiva. Anche se io non so esattamente come sia questa forma, la studio attraverso un libro che descrive tutti i tipi di Partzufim, i mondi, e le Sefirot. Questo è il modo in cui esprimo il mio desiderio di ascendere a questa forma e di conseguirla, e questo è il modo in cui attiro questo stato che voglio conseguire per me stesso. Questo stato incomincia ad influenzarmi nella misura in cui io aspiro a raggiungerlo.

Io mi apro e divento più sensibile a questa influenza, allo stato successivo che devo raggiungere. Non faccio che accelerare il mio sviluppo, aggiungendo un pochino del mio desiderio alla forza naturale che mi sviluppa.

Ricevo questo desiderio aggiuntivo dall’ambiente. Questo è il modo in cui realizzo il mio libero arbitrio e ricevo dall’ambiente la sensazione che è importante avanzare al livello successivo. Infatti, essere nello stato successivo significa essere più connesso con gli altri, annullarmi di più, e donare di più.

Ricevo questa ispirazione dal gruppo e quindi la porto con me quando vado a studiare e aspiro a conseguire la forma futura che vuol dire ancora più dazione. Allora vengo influenzato dalla Luce che è lì perché essa ha la stessa natura della dazione che io voglio acquisire. Abbiamo lo stesso desiderio, la stessa tendenza, e perciò siamo vicini in base alla legge dell’equivalenza della forma.

Da solo io non ho alcun desiderio per la dazione o per il progresso spirituale. Ho zero desiderio. Ma poi mi rivolgo al gruppo e da loro prendo “10 grammi” di desiderio per progredire verso la dazione e l’unione con loro, e con questo desiderio arrivo per studiare. Io voglio conseguire lo stato successivo con la stessa forza dei 10 grammi. La mia somiglianza con la Luce è misurata da questa forza di 10 grammi, ed in questa misura influenza il mio desiderio, rendendolo uguale alla Luce.

Questa è la stessa Luce che colma il mio stato successivo che già esiste. Quando io aspiro a questo stato futuro, la Luce incomincia a splendere su di me. Per adesso è chiamata “circostante” perché prima mi deve correggere e solo dopo mi può rivestire. Funziona in due fasi, compiendo due azioni.

Gli stessi fenomeni esistono nella fisica: se mi avvicino ad una calamita, entro nel campo della sua attrazione e della sua influenza. Anche voi ed io ci influenziamo a vicenda. C’è un certo campo intorno ad ogni persona. Infatti, non c’è un solo corpo che non sia circondato da un campo – nemmeno una sola pietra.

Tutto funziona in base allo stesso principio. Lo stato più vicino al quale aspiriamo (lo stato successivo) è quello che ci influenza. Ad ogni modo, ci sono molti campi intorno a noi rispetto ai quali non ci relazioniamo ancora. Non aspiriamo ancora a questi campi e non sappiamo nulla di essi. Quando in seguito riveleremo il mondo spirituale, vedremo quante cose diverse succedono in esso e quando diverse dimensioni esistono al suo interno.
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(Dalla 1.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.02.2011, Gli scritti del Rabash)

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