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Il mondo spirituale è solo ad un passo

laitman_2009-07_02111Il problema è che possiamo fermarci nello sviluppo spirituale per molto tempo, prima di fare il successivo passo in avanti.

Ci sembra che si alternino una moltitudine di stati, però in realtà, ciò non è altro che immobilismo, nel quale l’uomo si muove da dietro in avanti, da destra verso sinistra, però non è capace di avanzare per raggiungere l’attributo della dazione.

Per ora l’uomo non può concentrare tutte le sue forze per elevarsi al di sopra del suo egoismo ed arrivare all’attributo della dazione, che deve raggiungere nel successivo grado.

Tuttavia, siccome ogni passo che fa lo avvicina sempre di più all’attributo della dazione, questa qualità comincia a regnare in lui.

Però, sarà disposto a fare tutti i preparativi necessari? Annullare il suo egoismo, sentire l’importanza dello scopo e concentrarsi con tutti i suoi pensieri e desideri, una volta deciso che ha bisogno soltanto di questo e di nient’altro.

Se l’uomo ha la possibilità di fare anche un passo verso la dazione, verso il Creatore, senza nessuna speranza di ricevere la ricompensa, anche senza avere le forze, però desiderando semplicemente di aderire a Lui, anche se fosse in un punto e con questo accontentarsi, a prescindere da tutti i suoi enormi desideri, che richiedono il riempimento, allora egli avrà già raggiunto in questo punto la perfezione ( Malchut in Binà).

Egli entra nella perfezione, nell’attributo della dazione, attraverso questo unico punto (Tzimtzum Bet). Tutto il resto è solo il suo sviluppo. Come è scritto: “Aprimi un varco come il buco di un ago ed Io ti salverò”.

Se mi mantengo solo in questo unico punto di dazione, contro tutte le mie richieste, dubbi ed ostacoli, allora i nuovi desideri che nascono (i miei Rashimot) mi porteranno verso di Lui sempre più profondamente, come il filo attraverso il buco di un ago, all’attributo spirituale della dazione.

Vedo nei miei desideri già l’immagine del Mondo Superiore.

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Stare sdraiati a terra è il posto più sicuro


Non possiamo dimenticare che trattiamo solo con il Creatore. Non esiste niente innanzi a noi a parte Lui. Tutti i livelli, inanimato, vegetale e animato della natura, così come le persone che sembrano circondarci in questo mondo, sono soltanto immagini e percezioni all’interno dei nostri desideri. Tutte le immagini, le azioni e le situazioni, le percepiamo al loro interno. Anche il Creatore appare innanzi a noi con l’immagine di questa realtà materiale, anziché permetterci di percepirlo direttamente.

Se percependo questa realtà, la persona sente che tutto proviene dal Creatore, allora questa conoscenza le dovrebbe essere sufficiente. Non importa ciò che senta, ciò che veramente è importante, è che questa sensazione che ha, le rende possibile la connessione con la Fonte di tutta la realtà, il Creatore. Non strappatemi questo sentimento! Non hanno importanza gli stati presenti che attraverso. Può trattarsi delle peggiori e più confuse sensazioni, non importa ciò che sento nella mia mente e nel mio cuore, perché questi sono istinti egoistici e non importa ciò che succede al loro interno. Mi preoccupa soltanto una cosa, assicurarmi che non mi separi dalla mia Fonte, la Fonte delle mie percezioni e sensazioni. “Questo sei tu!”

Ciò significa che una persona “è sdraiata al suolo” e per tanto non ha modo di cadere. Si preoccupa di una sola cosa e non ha bisogno di nient’altro. Questo è il principio del suo lavoro spirituale. Si eleva al di sopra del materiale e si trova in contatto minimo e costante con la spiritualità.

La missione della grande anima del Baal HaSulam

laitman_2009-04_9136_w11Domanda: Baal HaSulam scrive che nei suoi libri ha rivelato qualcosa di totalmente nuovo, che non era ancora stato rivelato in nessun libro dei suoi predecessori. Cosa ha rivelato esattamente?

Risposta: Anzitutto, Baal HaSulam scrive che lui è la successiva reincarnazione della stessa anima, che era ritornata nel nostro mondo, nelle vesti dei grandi cabalisti Arì, Rashbi, Mosè, Abramo e Adam HaRishon. È un’anima particolare che appare nel nostro mondo in differenti corpi e ci porta la stessa metodologia, però, ogni volta, in una forma più precisa, più dettagliata e più appropriata per la generazione e l’epoca di questo mondo, nella quale quest’anima discende. Per questo, la stessa anima nel corpo dell’Arì, non poteva rivelare ciò che avrebbe poi rivelato Baal HaSulam, perché il momento non era appropriato.

Per questo, la parte della scienza della Kabbalah, che era necessaria per la generazione del Baal HaSulam, non lo era nel tempo dell’Arì, di fatto era proibita rivelarla. Per la generazione del Baal HaSulam, era assolutamente necessaria e per questo egli nacque e la rivelò.

I profondi concetti che discutiamo oggi sulla scienza della Kabbalah, erano nascosti fino ad appena venti anni fa, e prive di attenzioni 2000 anni fa. Però, ciò non significa che i cabalisti del passato non sapessero queste cose. Paragonati ad essi, noi siamo come piccoli animali. Tuttavia, non avevano il permesso di rivelare ciò che a noi è permesso. A chi avrebbero potuto rivelarlo? La percezione degli uomini ancora non era preparata per la rivelazione.

Solo nella nostra generazione, come scrive il Baal HaSulam nell’articolo, È Tempo di Agire, è sorta l’impellente necessità di diffondere la scienza della Kabbalah in tutta l’umanità e di cominciare a metterla in pratica.

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La vita non è altro che piacere mandatoci dal Creatore

laitman_2008-08-21_0612_wpDomanda: se vogliamo limitare il nostro egoismo, significa che dobbiamo astenerci dai piaceri?

Risposta: questo non è il cammino della Kabbalah. Il Creatore desidera che riceviamo il piacere, nella misura in cui avanziamo, Egli ci mostra come trarre piacere da fonti sempre più elevate e raffinate.

Egli desidera farci avanzare e con questo proposito, ci dà ciò che noi consideriamo sofferenza, che però non lo è. Ci sta dando l’opportunità di sperimentare un piacere più elevato, che per il momento non ci attrae, ma anzi, ci tormenta.
Pensate ad una bambina piccola, alla quale piace giocare con una bambola di stoffa, ma sua madre le chiede di giocare con il suo fratellino minore. Tuttavia, lei non vuole giocarci, poiché non pensa che giocare con un bebè, sia realmente un piacere. Per lei la bambola di stoffa è il vero piacere.

Per tanto, le sofferenze che vedo che il Creatore mi ha inviato, in realtà mi mostrano il mio successivo stato, al quale ascenderò se le accetto correttamente.

Solamente se siamo preparati per avanzare verso i piaceri più elevati, si mostreranno a noi nella loro forma corretta.
Tutto ciò che dobbiamo fare è cambiare il nostro comportamento nei loro confronti, da ricezione a dazione, nella quale sentiremo il successivo grado spirituale.

Per questo, dobbiamo migliorare la qualità del piacere che cerchiamo, però, per il momento lo percepiamo come sofferenza. Quando finalmente apriremo gli occhi, vedremo che non c’è stata mai nessuna sofferenza.

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Conoscere le regole del gioco del Creatore

Per raggiungere il Creatore, la creazione ha bisogno di combinare due forze opposte dentro di sé, poiché in altro modo, non sentirà altro che se stessa, proprio come gli oggetti dei livelli inanimato, vegetale o animato.

Tuttavia, l’essere umano è diverso, perché sente il suo prossimo. All’inizio vede soltanto la possibilità di sfruttarlo, ma con il tempo, si sviluppa e comincia a capire che il prossimo è se stesso.

Ci sembra che gli altri siano contro di noi, perché il nostro ego li allontana e ce li fa odiare, tuttavia, se superiamo questo rifiuto e li uniamo a noi, allora recupereremo la parte perduta e raggiungeremo la forza che ci separa, il Creatore.

Se riporto il sistema delle anime allo stato corretto, nel quale si uniscono tramite il lavoro comune, allora raggiungerò la forza iniziale che ha creato l”unica anima e che, in seguito, Egli frammentò per affidarci il compito di unire i pezzi come prima. Ogni persona è come un bambino che, unendo tutti i pezzi, riesce a diventare grande e raggiunge la mente del Creatore.

Il Creatore mantiene deliberatamente le parti lontane, separandole mediante l’odio e l’egoismo. Egli è come un adulto che ha disfatto tutto il gioco ed ha mescolato tutte le sue parti, dando al bambino la possibilità di svilupparsi poco a poco, acquisendo intelligenza e chiedendo la correzione delle proprie caratteristiche, per ritornare a ricomporre il gioco più tardi.

Il bambino deve cercare la forma futura dell’anima e chiedere gli esempi all’adulto. Deve obbligare il Creatore a correggere la rottura insieme a lui, come un bambino chiede all’adulto di aiutarlo a costruire una casa con i blocchi. Così, giocando con l’adulto, il bambino comprenderà da dove viene il gioco, a cosa serve, per quale motivo è stato creato con quella forma, e cosa vuole il Creatore da lui. Allora diventerà come Lui.

 

Il Livello Superiore ci istruisce, attraverso degli esempi, come un genitore

Il nostro mondo ha avuto inizio da una scintilla di energia spirituale che è prodotta dal mondo Superiore. Questa piccola scintilla di Luce ha creato tutta la materia del nostro universo ed ha fornito l’energia per lo sviluppo di tutte le parti della creazione: inanimata, vegetale, animata ed umana. Anche noi siamo una conseguenza di quella stessa scintilla.

La stessa cosa avviene sempre nel mondo spirituale su tutti i livelli, durante la discesa dall’Alto verso il basso: una scintilla di Luce prorompe da Malchut dello stato spirituale Superiore in Keter dell’inferiore e lì, comincia a costruire tutto un nuovo mondo.
Comunque, quando cominciamo a risalire dal basso verso l’alto, non capiamo come farlo. Come posso dire quale dovrebbe essere il mio prossimo stato, quali desideri, qualità e connessioni dovrebbero esistere in me per farmi essere simile al Livello Superiore?

Non posso conoscere questa informazione ed ascendere, fino a quando il Livello Superiore non mi dia un esempio che potrò imitare. Quindi, anzitutto, ho bisogno della rivelazione del Livello Superiore.

Tuttavia, la rivelazione spirituale è possibile solo quando le mie qualità corrispondono a quelle del Livello Superiore, che però non riesco a realizzare. Quindi, finisco in un circolo vizioso dove una cosa è impossibile senza l’altra. Non c’è una soluzione, poiché c’è una separazione tra me ed il Livello Superiore. C’è un limite invalicabile tra noi, che non riuscirò mai ad attraversare da solo!

Ecco perché il Livello Superiore si adatta a me e scende al mio livello, come un adulto scende al livello di un bambino per insegnargli qualcosa. Attraverso l’esempio della Luce Superiore, posso vedere quale dovrebbe essere il mio prossimo stato “Io+1”.

Se voglio raggiungere il Livello Superiore e diventare simile ad esso, allora cambio me stesso e mi elevo al grado del Livello Superiore, ed allora la Luce Superiore (l’anima) si veste in me.

Dove trovare la luce Superiore?


Domanda: dove si trova la Luce Superiore?

Risposta: il Kli si riempie con la Luce di Chasadim (dell’amore e della misericordia), con la forza della dazione, che trattiene dentro di sé la Luce di Chockmà (della saggezza).

La Luce Superiore è la Luce di Chockmà rivestita nella Luce di Chasadim, la quale agisce costantemente.

Ci rivolgiamo sempre a Malchut di Ein Sof, visto che è l’unico stato che esiste. La sua materia è il desiderio di ricevere piacere e la creazione vi aggiunge l’intenzione “per la dazione”.

Allora in quest’intenzione di dare, proveniente dalla creazione, entra la Luce Superiore dal lato del Creatore.

In questo modo, l’amore del Creatore e l’amore della creazione, si scoprono uniti all’interno del nostro desiderio. Questo stato di chiama Il Mondo dell’Infinito.

Questo stato già esiste, dobbiamo solo sforzarci per scoprirlo! Però, è impossibile farlo da soli, ognuno per conto proprio, poiché possiamo riuscirci unicamente con lo sforzo comune che unisce tutte le scintille spirituali, tutti i punti nel cuore.

Il nostro sforzo comune sveglia la Luce che riempie il Mondo dell’Infinto e lo attrae verso di noi in forma di Luce Circondante che ci illumina da lontano. Sotto la sua Luce, diventiamo simili a Malchut di Ein Soft.

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Il parto indolore nel mondo spirituale


Ho ricevuto una domanda: perché non tutti vedono nella crisi un’opportunità di cambiamento?

La mia risposta: concedi loro un po’ di tempo. La crisi sta arrivando ad ondate, come le contrazioni di un parto: si contrae e dopo si rilassa, si contrae ancora una volta e ridà un respiro. Tutto dipende da se tu capisci che si tratta delle contrazioni del parto e se parteciperai al tuo stesso parto. Per nascere devi capovolgerti “a testa in giù”, il che significa che devi dare meno importanza a tutto ciò che pensi sia importante adesso.

Continuazione della domanda: però, non è questo il cammino della sofferenza?

La mia risposta: decisamente no. Se sai che nascerai e verrai in questo mondo, nel quale ci sono tante cose buone che ti aspettano, allora come puoi soffrire? Puoi sentire in anticipo tutto il bene che ti aspetta. Ti senti felice di fare il possibile per aprire un varco. Farai sforzi insieme al Livello Superiore che è pronto per darti alla luce e farti entrare nel mondo spirituale.

Migliora la tua vita in modo efficace

laitman_2009-07_0170Quando una persona si impegna nel lavoro spirituale, non si sente poi travolto dai problemi materiali, perché la sensazione della corporalità trova pace e si bilancia quando è influenzata dalle sensazioni spirituali. Il nostro mondo è la conseguenza delle forze spirituali, che discendono dal mondo spirituale nel nostro mondo. Tutto ciò che esiste nel nostro mondo è governato dalle forze che si trovano lassù. Se noi mettiamo in equilibrio queste Forze Superiori, allora anche ogni cosa del nostro mondo funzionerà.

Se incominciamo a costruire la giusta connessione tra di noi- una che sia simile alla connessione spirituale, allora il mondo intero, compresa la nostra vita terrena, comincerà a mettersi in equilibrio. D’altro canto, muovendoci sul livello del nostro mondo, non saremmo in grado di correggere o di migliorare nulla delle nostre vite terrene, perché il nostro mondo è governato dalla forze Superiori.

Dunque, solo quando cominceremo a lavorare sulla nostra connessione, divenendo simili alle Forze Superiori, allora le forze che discendono dall’Alto condurranno tutto il nostro mondo verso l’armonia. E noi ce ne renderemo immediatamente conto.

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Unire gli opposti va oltre la velocità della luce

rav_2008-11-07_blackpool_lesson_12_wNoi avanziamo lungo il percorso spirituale sempre attraverso due stati che sono composti simultaneamente da due opposti. Questa concetto potrebbe veramente confondere un uomo, poiché egli esiste in una sola qualità – l’egoismo, o l’intenzione “solo per me stesso”. Un uomo non può trovarsi d’accordo nel fatto che due opposti possano stare insieme.

Tuttavia, nello stato spirituale, gli opposti coincidono. Dopo tutto, noi siamo opposti al Creatore e dobbiamo raggiungere l’adesione con Lui. Noi siamo in grado di raggiungere l’adesione con Lui mentre manteniamo la nostra natura iniziale; questa è chiamata spiritualità. Noi lo facciamo aggiungendo la natura spirituale alla nostra natura, divenendo entrambe queste nature. Quindi esistiamo in tutti e due i mondi.

Ad ogni modo, in questo preciso momento abbiamo solo il desiderio di godere, e perciò non comprendiamo come sia possibile ottenere l’unità degli opposti. Infatti, questo stato non può essere descritto o trasmesso usando il linguaggio terreno. Il nostro linguaggio è l’espressione della nostra natura, e perciò è solo in grado di comunicare ciò che comprende. Ma nel mondo spirituale, anche la causa e l’effetto cambiano di posto: ciò che sembrava essere la causa ci presenta come il risultato. Questa è la ragione per cui la spiritualità è nascosta.

Ma non lo è perché qualcuno ti sta tenendo nascosto il mondo spirituale. Piuttosto, si tratta semplicemente del fatto che non riconosciamo la spiritualità perché siamo fatti secondo il mondo materiale, che consiste di un solo elemento invece che di due opposti insieme. E’ come se camminassimo accanto al mondo spirituale, in una dimensione diversa, senza incontrarlo mai. E’ solo che non abbiamo il senso (la capacità) di percepirlo.

La spiritualità può essere percepita solo dentro i due opposti. Si ha quando il Creatore e la creazione si uniscono insieme attraverso l’equivalenza della forma della creazione con il Creatore. Quando si crea questa somiglianza tra noi e il Creatore, tra la nostra intenzione e il Suo desiderio di donare, mentre il nostro desiderio di ricevere rimane, allora abbiamo i due opposti dentro di noi e siamo in grado di percepire la spiritualità.

Quando comincerai a comprendere questo concetto, allora potrai cercarlo e valutarlo. Sarai allora in grado di comprendere come sia possibile che ci sia qualcosa al di sopra della velocità della luce: due opposti, che non si contraddicono tra di loro.

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