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Cosa è La vera “Divulgazione della Kabbalah”?

Più ci uniamo, prendiamo parte alle azioni comuni come i Congressi e le serate di unità, e comunichiamo all’interno del sistema dello “Stimolatore”, più le onde generali della Luce Superiore cominceranno a girare su di noi e gradualmente ci proietteranno verso le rive del Mondo Superiore. Scopriremo allora che c’è una moltitudine di persone che fluttuano insieme in un onda per compiere un’azione spirituale comune. La Forza Superiore agisce simultaneamente riguardo ad un grande numero di persone. Quindi, l’intensità di questo desiderio spirituale e la Luce Superiore circostante vengono rivelati in questa unione. Questo comincia ad influenzare tutta l’umanità, ed è chiamata la divulgazione della scienza della Kabbalah.

La gente comincerà in maniera subconscia a sentire questo fenomeno, a causa del fatto che noi siamo tutti connessi come una sola anima. Anche quelli che non vedono o sentono niente a riguardo, cominceranno inevitabilmente a fluttuare sulla stessa onda, sentendo la presenza del movimento spirituale nel mondo. Il mondo diventerà più sensibile all’influenza della Luce.

In questa maniera, stiamo influenzando tutto il mondo con le onde che creiamo assieme. Stiamo elevando ed abbassando tutto il mondo, elevando le scintille della dazione ed abbassando l’egoismo. Sempre più scintille di dazione stanno compiendo il loro cammino verso la vetta e la gente sta cominciando ad ascoltare riguardo al significato della vita. In questo modo stiamo accelerando il processo della correzione.

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 19/08/2010, “Introduzione al Libro, Panim Meirot uMasbirot”).

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Cosa può aiutare le famiglie a stare insieme?

La sola cosa che può aiutare una famiglia a stare insieme è una società forte che tenga entrambi i coniugi insieme e li diriga verso la crescita spirituale. Siccome entrambi attraversano stati differenti, ascese e discese, devono essere parte di questa società e capire che l’avanzamento spirituale è impossibile senza l’altra parte. Allora capiranno che hanno bisogno di un partner. La società del futuro avrà gran cura dei matrimoni, ma per fare questo abbiamo bisogno di una forte influenza dal nostro ambiente.

Abbiamo già ricevuto abbastanza colpi dalla Natura per farci capire che per noi è essenziale raggiungere l’equilibrio. Dobbiamo stabilire buone relazioni tra tutti noi. Solo questo ravviverà l’armonia e normalizzerà la Natura in modo che il caldo, i campi magnetici, e migliaia di altri parametri arrivino all’equilibrio. Questo mondo si sentirà come il paradiso, perfino sul livello materiale. Per sentirsi in questo modo, è estremamente importante raggiungere l’equilibrio. Dobbiamo osservare una condizione molto semplice, nella quale tutto è in connessione comune su tutti i livelli (inanimato, vegetale, animato ed umano).

Uno dei requisiti per raggiungere l’equilibrio è la creazione dei giusti tipi di connessioni all’interno della famiglia. I kabbalisti rifiutarono gli uomini non sposati come loro discepoli, perché un uomo senza una moglie è solo “mezzo corpo”. È impossibile correggere “mezzo corpo”. Precedentemente, questo requisito era molto rigido. Oggigiorno tutto è più semplice. A tutti è permesso studiare, per il fatto che stiamo soffrendo un periodo di transizione e non possiamo obbligare le persone a sposarsi; è al di là del nostro potere. Tuttavia, spero che venga presto il tempo in cui la prossima generazione capisca che deve osservare l’ordine materiale ed avere una famiglia, in modo tale da raggiungere l’equilibrio con la Natura.

Solo aspirando ad un obbiettivo spirituale possiamo preservare una famiglia. Il nostro egoismo è cresciuto così tanto che le solite connessioni naturali con i bambini, la famiglia e la casa, non possono connettere le persone più a lungo. Tutti hanno un lavoro, possono permettersi un posto nel quale vivere ed essere completamente indipendenti. Una persona si sente relativamente autosufficiente e non ha bisogno del supporto di sua moglie o dei figli. È diverso dal passato, quando nessuno poteva sopravvivere senza una famiglia. Adesso una persona ha il supermarket, moderni apparecchi per la casa e l’assicurazione sulla salute.

Quindi, solo uno scopo più elevato può elevare una persona al di sopra del livello animale e portarla al livello “umano” (“Adam” è un derivato del mondo “simile”). È la sola cosa che renda una persona simile al Creatore, che riveli l’eternità e ci elevi al di sopra della vita e della morte. È la sola cosa che possa assicurare la connessione spirituale interiore in una famiglia. Tuttavia, non è ancora accessibile a tutti.

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Descrivere La Saggezza della Kabbalah

Come possiamo spiegare la Kabbalah alla gente?

1.Anzitutto la Kabbalah deve essere separata da tutte le altre cosiddette metodologie “spirituali”, le filosofie, i misticismi, la magia e così via.

2.Dobbiamo sviluppare una spiegazione chiara e concisa sull’essenza e lo scopo della saggezza della Kabbalah, e su come essa ci può aiutare a risolvere tutti i nostri problemi che scaturiscono tutti dalla stessa radice: il nostro disequilibrio con la natura.

Sappiamo dalla fisica e dalla fisiologia che la legge dell’equilibrio è la legge di vita più cruciale. La vita in sé dipende da essa e quindi deve essere osservata. Se riusciamo a presentarci con una spiegazione che sia semplice e vicina al cuore, la gente di oggi è pronta ad ascoltare.

Non stiamo offrendo alla gente una scienza, ma un rimedio per sbarazzarsi dei suoi problemi. Questo si adatta alle persone di tutti i cammini della vita, perché noi camminiamo insieme con la natura e le sue leggi, le quali sono applicabili a tutti.

La saggezza della Kabbalah spiega in che modo raggiungere l’equilibrio, o in altre parole, la connessione con il Creatore, che è la stessa cosa. Ci dice in che modo realizzare le nostre vite all’interno di questa legge di equilibrio ed equivalenza della forma.

La legge “ama il tuo amico come te stesso” denota una connessione completamente corretta e naturale con l’ambiente. Se mi unisco con l’ambiente in un tutt’uno, allora non sentirò nessun problema o disgrazia, perché sarò perfetto ed eterno come lo è tutta la natura!

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Il GPS Spirituale

Domanda: Mentre ritornavo in macchina dal Congresso di Beer Sheva, guardavo in che modo il mio GPS mi stesse guidando ed avvisando delle telecamere nascoste sugli incroci. Ho pensato: perché non c’è un sistema di navigazione come questo nel mondo spirituale che ci predica il nostro cammino? Invece, dobbiamo fare affidamento solo sulle istruzioni dei cabalisti e gli avvertimenti dei profeti.

Risposta: Non c’è un sistema di navigazione come questo nel mondo spirituale. Perché nel vostro mondo, “viaggiate” sempre nello stesso desiderio egoistico, che talvolta è più grande e talvolta più piccolo. Ecco perché siete in grado di fare certe presupposizioni sul futuro, come pure fare affidamento sulle esperienze degli altri. La gente crea perfino strumenti per voi che mostrino la strada e siano in grado di spiegare chiaramente tutto il processo ed ogni passo della strada per voi. Questo vi rende capaci di vedere anzi tempo cosa significhi diventare grandi e crescere, proprio come spiegano ad un bambino che vuole crescere e diventare un pilota.

Tuttavia, nello sviluppo spirituale noi attraversiamo degli stati nei quali siamo incapaci di predire ed immaginare le cose anzitempo. Ecco perché qui non ci può essere nessun tipo di sistema di navigazione. È così perché non vediamo la successiva immagine anzitempo e manchiamo degli strumenti di percezione per vedere queste immagini. Invece, ci viene mostrata un’immagine opposta ed indesiderata. Se potete capire che mancate del desiderio di connettervi con gli altri, questa è la maniera futura di cui avete bisogno per diventare il suo opposto, questo vi servirebbe da GPS spirituale. Esso esiste, ma ci mostra l’immagine opposta, un’immagine che è spiacevole al nostro ego, il desiderio di ricevere piacere.

Da questo punto in avanti, tutto dipende dal modo in cui accetterete tutti questi stati. Comunque, quando affrontate qualcosa del genere, voi solitamente girate e tornate indietro, pensando che lo scopo sia lì. Pensate: “Lo scopo spirituale non è molto facile e piacevole. Perché dovrei andare lì? Sarebbe meglio se mi ritirassi un poco”. Non appena sviate, acquisite immediatamente il GPS di tutti gli strumenti di questo mondo, come il supporto di tutti, il beneficio dell’opinione sociale e tutto il resto. Questa è la maniera in cui la gente si mette nei guai.

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Su cosa si poggia il mondo

Lo Zohar, CapitoloLech Lecha (Vai Avanti)”, Articolo 4: La gente dovrebbe osservare il lavoro del Creatore. Dopotutto, tutta la gente non conosce e non considera su cosa risiede il mondo e su cosa risiedono loro.

Su cosa si poggia il mondo? Si poggia sul desiderio. Su cosa si basano le persone? Si basano sul desiderio. Lo Zohar parla di tutti i tipi di desideri, del mondo su cui poggiamo e di come possiamo cambiare questi desideri. Dopotutto, tutto ciò che succede all’interno del nostro desiderio costruisce la realtà che sperimentiamo.

La nostra percezione del mondo dipende da come possiamo cambiare i nostri desideri. Nel suo articolo “L’Occultamento e la Rivelazione del Creatore”, Baal HaSulam scrive che non cambia niente al di fuori di noi; è soltanto nostra responsabilità rimpiazzare la nostra percezione di questo mondo con la percezione del Mondo dell’Infinito.

Lezione quotidiana di Kabbalah – 17.09.2010

Dal Libro di Shamati: Articolo 52 “Un peccato non cancella un Precetto”
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “VaYechi”(E Giacobbe visse nella terra d’Egitto) Punto 333, Lez. 20
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Introduzione alla Saggezza della Kabbalah, Punto 86, Lezione 38
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Brani selezionati dal Libro dello Zohar e dagli Scritti di Baal HaSulam, Lezione: “Yom Kipur”
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Come puoi aiutare un amico?

Domanda: Come posso aiutare un amico ad acquisire l’intenzione corretta?

Risposta: Quando un principiante arriva per la prima volta alla Kabbalah, egli non vede, ascolta o sente di cosa si sta parlando. È immerso nei suoi pensieri e desideri. Egli si siede e studia insieme a tutti come un bebè che è appena nato e non percepisce niente o non capisce in che tipo di mondo si trova; Oppure può essere comparato ad una persona malata che ha perso la coscienza.

Mi ricorda me stesso dopo un incidente d’auto, quando ero nel letto incosciente. Certe volte recuperavo leggermente conoscenza o sentivo voci al di fuori di me. Certe volte potevo persino rispondere, ma non vedevo niente o non reagivo in nessuna maniera. Ciò è simile ad una persona che arriva a studiare la Kabbalah: è presente e non lo è. Ha bisogno di tempo e dell’attenzione degli altri, alla maniera in cui le persone si occupano di qualcuno gravemente ammalato o di un bebè. Questo tipo di attenzione può aiutarlo ad avanzare velocemente.

Se le attenzioni non aiutano, allora la persona deve essere lasciata in pace e darle il tempo affinché, gradualmente, si metta in ordine. Questo può prenderle diversi mesi o anni, fino a che comincia ad ascoltare la Kabbalah invece di se stessa.

Quando una persona comincia ad ascoltare realmente per la prima volta? Quando sente che l’unità con gli altri le apre sensazioni spirituali ed è lì che risiede esattamente l’ingresso al mondo spirituale.

Per tanto, quanto più grande e forte è l’ambiente, più accelera lo sviluppo di una persona e la influenza, forzandola a muoversi più rapidamente per conto suo.

(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 31 Agosto 2010, sullo Zohar).

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 16.09.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 27
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “VaYechi”(E Giacobbe visse nella terra d’Egitto) Punto 303, Lez. 19
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Parte 15, Punto 95
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Lezione Commemorativa nell’ Anniversario della morte di Baal HaSulam
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Ingresso nel Giardino dell’Eden

Lo Zohar, Capitolo Lech Lecha (Vai Avanti)”, Articolo 104: Quando Ruach esce da questo mondo ed entra nella grotta di Adam HaRishon e dei patriarchi, loro gli danno una lettera come un segno, ed egli va al Giardino dell’Eden. Quando si avvicina, incontra lì i Cherubini e quella spada fiammeggiante che gira in ogni direzione. Se viene ricompensato, loro vedono la lettera che è il segno, che gli apre l’ingresso, ed egli entra. Altrimenti, lo respingono all’esterno.

Quando leggiamo lo Zohar, dovremmo immaginare un desiderio di dare più grande o più piccolo oppure solo il desiderio di ricevere, cioè dovremmo immaginare dei cambiamenti nella dazione. Questo è l’intero mondo spirituale. Tuttavia, queste variazioni, contengono tutti i colori velati e tutte le gradazioni delle qualità. Tutto ciò che leggiamo nello Zohar riguarda i cambiamenti nella qualità della dazione che si manifesta così nella nostra percezione.

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 15.09.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 5
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “VaYechi”(E Giacobbe visse nella terra d’Egitto) Punto 285, Lez. 18
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Punto 90
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Scritti di Rabash, Dargot haSulam, Lezione riguardo a Yom Kipur
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