Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 22.09.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 240 “Indaga i Tuoi Inquisitori Quando Loro indagano il Tuo Volto”
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Libro dello Zohar, VaYikahel (Mosè raccolse), Pag. 83, “Il Significato della Parola Shema”, Punto 421, Lezione 22
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TES, Parte 2, Capitolo 2, Histaklut Pnimit, Capitolo Nove, Punto 98, Lezione 30
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 619, Punto 124, Lezione 54
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Scritti di Baal HaSulam “La Nazione”, (Inizia con “Tutti i corpi organici si sviluppano dallo stesso ordine…”) Lezione 18
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 21.09.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 232 “Completamento del lavoro”
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Libro dello Zohar, VaYikahel (Mosè raccolse), Pag. 78, “Bezalel fece l’ Arca”, Punto 383, Lezione 21
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TES, Parte 2, Capitolo 2, Histaklut Pnimit, Capitolo Nove, Punto 96, Lezione 29
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La Guerra di Gog e Magog: Dentro o fuori dall’anima?

Nella complessa situazione attuale in Israele e nel mondo, diventa chiaro perché Baal HaSulam insiste sul fatto che prima di tutto dobbiamo sederci in un banco di scuola e studiare. Questo è ciò di cui abbiamo bisogno; in altro modo, non saremo capaci di relazionarci correttamente con quello che sta succedendo.

Questo non significa che devo amare il miei nemici, poiché “ognuno dovrà pagare per le sue opere”, ma non ho niente per cui odiarli. Devo sapere una sola cosa: come posso prepararmi all’unità. Solo questo può rompere l’odio, solo attraverso questa connessione, all’interno della quale la forza superiore viene rivelata.

Se questa verrà rivelata, cureremo tutte queste forze malvagie. Semplicemente, non abbiamo scelta. Il Creatore ci pressa tanto perché altrimenti, non arriveremmo mai al punto in cui la forza spirituale, la santità, regnerà tra di noi. Senza questo, non abbiamo l’opportunità di salvarci. Spero che riusciremo a trasmetterlo alla nazione, simultaneamente alla pressione che esercita su di noi dall’esterno, cioè, dall’Alto e che saremo capaci di ottenere l’unità.

In realtà, questa viene chiamata la guerra di Gog e Magog. Attraverso tutte le nazioni ed usando ogni opportunità e possibilità, il Creatore esercita la pressione su di noi e dobbiamo unirci. È come l’esodo dall’Egitto: la pressione cresce sempre di più finché non abbiamo altra alternativa e scappiamo. In altro modo, non vorremo lasciare la schiavitù dal nostro egoismo e siamo disposti a restare a vivere in essa per sempre.

Pertanto, non c’è uscita; dobbiamo attraversare tutte le “piaghe d’Egitto” e la pressione. Quanto meglio le capiremo, meno si materializzeranno questi colpi. Saranno più interni: con la comprensione, la coscienza, la ricerca e la valutazione. Sarà più veloce nell’altro grado. Se il colpo si sente nella materia, è miliardi di volte più duro e lungo.

La differenza tra i gradi è tale che tutto il livello inanimato è equivalente ad una sola pianta! Cercate di stimare questa proporzione: una parte della bilancia mantiene tutta la materia inanimata dell’universo e l’altra mantiene un filo d’erba. Potete immaginare quale grande differenza ci sia, se noi ci eleviamo solo di un grado nella nostra valutazione e nelle correzioni, senza parlare di ascendere dal grado animale al parlante! Possiamo farlo invece dei colpi che ci aspettano nel livello inanimato.

Immaginate quanti colpi e sofferenze dovremo attraversare nel livello inanimato … Pertanto, tutto il nostro lavoro consiste adesso nell’elevarci e farlo più rapidamente. Per farlo, abbiamo bisogno di sederci in un banco di scuola ed imparare a capire un po’ quello che succede con noi e con il mondo, e perché. Dobbiamo spiegare questo a noi stessi ed al mondo intero. Non abbiamo altre armi a parte le spiegazioni. La situazione ci richiede semplicemente questo.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 5.09.2011, “La Nazione”)

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Il consumo non è il problema

Domanda: Abbiamo discusso sul fatto che il consumo eccessivo ha portato l’umanità ad uno stato critico. Tuttavia, alcuni economisti ipotizzano che se cominciamo a consumare di meno, anche questo avrà un effetto negativo …

Risposta: Ogni fase dello sviluppo ha la sua sequenza spirituale di HaVaYaH. Questa include le fasi della dazione e della ricezione, l’inattività, una combinazione di diversi fattori e l’interconnessione. Pertanto, non possiamo tracciare un’interconnessione diretta tra il livello di consumo e la soluzione del problema.

Precedentemente potevamo essere capaci di migliorare la situazione distribuendo dei beni tra tutti, perché il desiderio egoista era sviluppato fino ad un certo livello, nel quale lo sfasamento tra gli strati della popolazione poteva essere davvero migliorato in questo modo. Tuttavia, oggi siamo stati elevati ad un livello più alto, ed i metodi che erano adeguati nella fase precedente non funzionano più. L’enfasi si sta spostando dal desiderio di ricevere al desiderio di dare e non puoi realizzare un vero miglioramento per mezzo della “carità”. Devi capire che donando dei prodotti, cerchi di bloccare il cammino della crisi e così ti neghi l’opportunità di arrivare alle sue cause, alla forza della dazione, al Creatore. Intanto però, i nostri problemi stanno già acquisendo una natura orientata verso una meta.

In maniera analoga, nella seconda fase dell’espansione della Luce Diretta, è impossibile agire allo stesso modo della prima fase. È così perché la seconda fase è derivata dalla prima proprio perché era tempo di realizzare la causa primaria della Luce. Anche se è piena completamente di Luce, questo non è più sufficiente.

Allo stesso modo, oggigiorno la semplice distribuzione non risolve i problemi. Lo scopo della creazione non è di saziare i nostri desideri egoistici o di “riempire i nostri stomaci”. È per questo che stiamo scoprendo la seconda fase dello sviluppo, ovvero che regalando dei beni ai poveri accelereremo solo il collasso.

Allora cosa dobbiamo fare? Alla fin fine questo è contrario ad ogni logica. Precedentemente l’egoismo ordinava la fermata: quanto più ricevevamo, meglio ci sentivamo; però adesso il consumo e la restrizione, l’egoismo e le concessioni a favore dei deboli sono ugualmente distruttivi per l’economia. Detto in altro modo, non ci restano più dei metodi efficaci per lavorare sul desiderio egoista. Si è esaurito tanto nella ricezione, quanto nella dazione.

Questo è il principio della realizzazione ambivalente della malvagità dell’egoismo, il riconoscimento totale del fatto che non può essere usato.

Allora come può sopravvivere un uomo? Molti milioni di persone al mondo potranno alimentarsi dei frutti della terra che coltivano. E cosa faranno gli altri? Non saremo capaci di mantenere le connessioni precedenti ed inoltre non saremo capaci di scambiare i beni di consumo come facevamo prima. Il mondo comincia a ridurre la sua circolazione, a “congelarsi”.

A queste condizioni, l’unica cosa che realmente può aiutare l’umanità è un’attitudine chiara verso quello che sta succedendo, la comprensione della necessità di cambiare la natura delle nostre connessioni. Questa è l’unica cosa che ci darà buoni risultati.

Pertanto, in primo luogo le persone hanno bisogno di studiare e di lasciar stare tutto il resto; bisogna fornire a tutti il minimo indispensabile al di sopra della soglia della povertà ed usare il resto per migliorare le nostre relazioni interpersonali.

“Distribuzione giusta” e “giustizia sociale” sono belle parole, in nome delle quali milioni di persone sono state assassinate o hanno assassinato altri. Questo genere di consegne aiuterà solo a condizione che cambiamo le coscienze delle persone, e per farlo abbiamo bisogno dell’educazione. Una persona richiede solo di compensare le necessità vitali ed avere la disposizione ad ascoltare e questo è tutto.

Tuttavia, non imparerà sul “consumo adeguato” ma sull’attitudine corretta verso gli altri. Tutto il resto diventerà una conseguenza naturale. Quando il desiderio delle persone cambierà, capiranno in che modo condurre le loro vite in base al loro accordo. In virtù dell’educazione, tutte le soluzioni pratiche diventeranno ovvie.

Prima di tutto, la persona deve essere educata e trasformata almeno leggermente. Questa è l’unica maniera in cui eviteremo i regimi Nazisti di diverso genere, costruendo un ambiente che cambi le persone col fine di migliorare.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah dell’8.09.2011, “La Nazione”)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 20.09.2011

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Libro dello Zohar, VaYikahel (Mosè raccolse), Pag. 73, “I Cieli che son sopra il Giardino dell’ Eden”, Punto 352, Lezione 20
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Scritti di Baal HaSulam “La Nazione”, (Inizia con “Al fine di scoprire…”), Lezione 17
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Una distribuzione giusta: Niente per nessuno

Domanda: Le persone sono incapaci di arrivare ad un accordo su cosa sia una giusta distribuzione. Ogni persona ha la sua “giustizia”, quindi come è possibile stabilirla?

Risposta: Hai ragione, come è possibile capire cos’è una distribuzione giusta, quando una persona ha bisogno di una libra di pane al giorno ed un’altra ne ha bisogno di cinque? Questo dipende dalle proprie abitudini e dalle qualità innate. Alcune persone sono così veloci e pronte che possono guadagnare in due ore quello che un’altra persona guadagna in una settimana.

Una persona ha capacità così incredibili che ottiene un’eccellente professione e guadagna molto denaro, mentre un’altra resta un semplice lavoratore manuale. Ovunque ci voltiamo vediamo queste grandi differenze perché siamo differenti a causa della nostra natura ed è per questo che non è chiaro cosa debba essere considerata una distribuzione giusta.

Se potessimo “scannerizzare” una persona e creare una mappa completa e precisa di lei, mostrando che tipo di riempimento richiede, allora potremmo soddisfare ogni persona. Se avessimo questo dispositivo e queste capacità, chi potrebbe stare meglio? Allora ogni persona sarebbe sicura di essersi riempita in maniera equa. Anche se non fossero pienamente soddisfatti, ma solo un 50-80%, anche così tutti avrebbero lo stesso grado di riempimento.

Tuttavia, non abbiamo questa capacità! Così risulta che diamo ad una persona di più che ad un’altra, ma in base a cosa? Perché lui ha guadagnato di più? Ma la natura forse lo ha creato con il talento e non vediamo o sentiamo questa giustizia.

Se parliamo di uguaglianza, allora ci riferiamo a condizioni esterne uguali per tutti, ma questo è scorretto! Quindi ne risulta che è impossibile stabilire l’uguaglianza e la giustizia sociale. Queste possono essere solo relative, ma col fine di stabilire questa proporzione, devo essere alla fine della correzione, nella quale sono incluso in tutti e conosco le preoccupazioni di ogni anima, sperimentandole come mie.

Allora sarò capace di vedere tutte le anime davanti a me, attraverso tutte le epoche ed in tutti gli stati e di dare ad ognuna il riempimento nell’unica maniera di cui necessita in quel momento. Ovvero, anche se un momento fa hai ricevuto una cosa e nel momento successivo, un’altra, e lo stesso succede anche con tutti gli altri. Dentro questo sistema, tutto cambia costantemente, come in una pentola bollente, pertanto è possibile arrivare qui ad una distribuzione giusta?

Ma guarda cosa fa il Creatore! Prima di tutto chiude il rubinetto e dice: “Nessuno di voi riceverà niente! Se volete, darò una piccola parte a ciascuno di voi, solo il giusto affinché viviate e non moriate. Riceverete tutto il resto solo a condizione che cominciate ad amarvi gli uni con gli altri, cioè prima di tutto dovete neutralizzare le differenze che Io ho creato in voi”.

L’amore coprirà tutti i peccati ed allora non ci sarà nessuna differenza tra di noi. Se io amo gli altri, allora non mi importa se loro ricevono qualcosa al posto mio. Lascia che tutti siano riempiti all’infinito. Non mi sento male per questo! Non riesamino quanto ha una persona e non abbordo gli altri con una misura egoistica, con invidio e odio.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 7.09.2011, “La Nazione”)

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Il Creatore concluderà il nostro lavoro per noi

Non c’è nulla da temere. Non dovreste avere paura di confondersi o di non sapere qualcosa. Infatti, questo lavoro non è mai stato rivelato a nessuno nella storia di questo mondo. Non abbiamo nessun esempio poiché tutto accade per la prima volta.

Dobbiamo quindi nutrire il ruolo che ci siamo assegnati. Non sappiamo ancora come ce lo siamo meritati, e possiamo solo essere orgogliosi di questo fatto ed esercitare il massimo sforzo per diffondere e spiegare la conoscenza del mondo globale in tutte le lingue. In tal modo Invochiamo cambiamenti sempre più maggiori sopra dopo di che, come è scritto, “il Creatore concluderà il nostro lavoro per noi.”

Il nostro lavoro è solo nel desiderare e esercitare gli sforzi, come i bambini che crescono in questo modo — e i cambiamenti verranno.
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Il piccolo mondo perso

Domanda: Cosa dobbiamo fare per connetterci ai desideri delle altre persone? È sufficiente volerlo semplicemente?

Risposta: Necessitiamo di azioni concrete per spiegare per lo meno ad ogni persona perché si sente male. È simile alla maniera in cui ci comportiamo con i bambini piccoli. Se un bambino si lamenta e piange, in primo luogo dobbiamo spiegargli la ragione di quello che è successo affinché la prossima volta si tenga lontano da questa situazione. Dopo, dobbiamo spiegargli come correggere quello che è successo e come raggiungere il successo specificamente grazie a questi errori.

Adesso tutto il mondo si trova in una situazione peculiare mediante la quale gli si rivela il campo di forza superiore, la connessione tra tutti noi. Intanto, l’umanità non è preparata a questo; non corrisponde alle sue stesse qualità. Pertanto, la rete che si estende su di noi ci ricorda la sensazione della frammentazione, dei disastri e della crisi e non funziona niente per noi, niente è chiaro, tutto è come nelle tenebre, in uno stato di confusione.

Così, in primo luogo, dobbiamo spiegare al piccolo bambino perso perché succedono tutte queste cose, così come tutto il processo. Alcuni cominceranno a capire prima, altri dopo. In generale, questo si chiama riconoscimento del male, la prima tappa della correzione. Alla persona è stato detto: “Guarda, per questo ti senti male!”.

Adesso esamineremo cosa dobbiamo fare per sentirci bene. Se resti nel tuo stato attuale e non fai nessuno sforzo per arrivare ad avere la corrispondenza con la rete che ci si rivela, non arriverai ad avere una buona vita.

Qui il metodo, la saggezza della Kabbalah viene alla luce, questa spiega alla persona la ragione del male e come evitarlo. Poco a poco cominciamo a renderci conto che dipende dalla connessione corretta e buona tra tutte le persone, in quella che viene ben chiamata garanzia mutua perché così noi arriviamo ad avere la corrispondenza con questa rete.

Quanto più la faremo coincidere, meglio ci sentiremo. Almeno, da una cattiva sensazione, poco a poco cominceremo ad avvicinarci ad una buona.

Se avanziamo ancora di più, allora probabilmente ci prepareremo così bene per la rivelazione di questa rete che andremo di successo in successo. Tutto dipende dalla nostra preparazione.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 30.08.2011, Shamati 110)

Sulla soglia dell’infinito

Domanda: Durante la lezione io penso costantemente al prossimo congresso ed è difficile che possa concentrarmi sulla lezione. Mi sto perdendo qualcosa, come risultato di questo?

Risposta: Certamente no. Sentiamo sempre la pressione nel processo di preparazione a questi eventi di massa. Una volta all’anno ci riuniamo in un congresso negli Stati Uniti e dobbiamo vederla come un’opportunità unica per unirci agl’altri. Non c’è altra opportunità per ricevere più Luce Circostante, appoggio e forza per avanzare che l’opportunità che abbiamo in riunioni come questa.

Questo è esattamente quello che io personalmente spero. Ricordo che quando cominciai a studiare con il Rabash, letteralmente, alcuni mesi dopo andammo insieme a Tzfat (Safed). Nel piccolo cortile di una piccola casa, tutti gli studenti del Rabash si riunirono, loro avevano studiato con lui in diversi momenti ed all’improvviso volevano unirsi a noi. Si riunirono all’incirca 40 persone; questo era un gruppo abbastanza grande, prima di portargli i nuovi studenti.

Vidi quanto era emozionato per questo viaggio e per essere lì. Io gli chiesi: “Cosa c’è di così speciale?”. Lui spiegò che queste riunioni sono il mezzo più efficace al mondo per l’avanzamento spirituale, alle quali la persona viene con il fine di unirsi agl’altri, di lavorare per questa causa, di fare degli sforzi e desiderare di ricevere le forze degl’altri per riunirle ed assorbirle nel suo interiore, per bere letteralmente questo potere e questo dipende solo da lei e dalla sua sensibilità.

Se mi preparo al congresso nella maniera corretta, allora quando arrivo lì ricevo tutto quello che posso. Tutto dipende da me; ciò si deve al fatto che siamo in piedi davanti all’Infinito. Posso arrivare al congresso e non ricevere niente, disprezzare gli altri ed uscire da lì ancora più freddo di prima, oppure posso andare lì ed essere impressionato, commosso ed ispirato. Io posso assorbire molta più forza e Luce Circostante di quelle che avrei potuto ricevere nel corso di molti anni di studio. Tutto dipende dalla mia preparazione.

Pertanto, dobbiamo già prepararci al prossimo congresso. Prima di un evento così grande, nel quale la persona ha l’intenzione di connettersi agl’altri, questa deve sperimentare la preoccupazione ed il timore, deve sentire che si trova sulla soglia di grandi cambiamenti interiori. Questa aspettativa piena di pressione e di preparazione si sente anche fisicamente.

(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 3 Agosto 2011, lo Zohar)

Conoscenza, non ordini

Noi guidiamo il processo spirituale, non “imponiamo controlli” alle masse, né diamo ordini a nessuno. Passiamo solo la conoscenza alle persone.

Per qualche ora al giorno studio le relazioni e gli articoli analitici sugli eventi che trapelano nel mondo di oggi. Non prendo tutto per scontato, ma effettuo la mia analisi, formando un mio punto di vista sui fatti che costituiscono la base sulla quale agisco.

Lasciamo alla gente la libertà di opinione esattamente nello stesso modo, e ci limitiamo a passare loro il metodo che la Natura ci “impone”, il quale si basa sulla ricerca scientifica.

Per esempio, molte delle cose che ho letto oggi mi sono familiari dai miei studi sui sistemi delle leggi e della Cibernetica. La Cibernetica è una scienza che studia i sistemi e la loro regolamentazione in differenti diapason: biologico, meccanico, naturale, ecologico e così via. Certi livelli di controllo sono descritti da numerose formule: l’ingresso, l’uscita e lo stato ricercato. Ci si può riferire al lancio dei missili, al movimento a determinate condizioni e così via…

Supponiamo che un treno debba raggiungere il punto B dal punto A utilizzando la minor quantità di carburante, con minima usura e rottura dei meccanismi, andando ad una velocità minima e massima in corrispondenza dei nodi ferroviari, senza brusca frenata o accelerazione. Realizzazione ottimale di, diciamo, venti condizioni simili è uno dei problemi della corretta regolazione. Secondo lo stesso principio, migliaia di parametri nel nostro organismo si equilibrano tra loro e si riducono a una formula unica chiamata “vita”.

Così oggi dobbiamo spiegare a tutte le persone che cosa accadrà se non soddisferanno la formula della garanzia mutua, nella misura in cui ci è stata rivelata oggi. In realtà stiamo parlando della Malchut corretta ed equilibrata del mondo dell’Infinito, ma siamo guidati dal momento in corso. Ignorando la formula della garanzia mutua subiremo una perdita, invece dobbiamo semplicemente imparare a conformarci ai suoi parametri.

Il nostro approccio è informativo, proprio come viene insegnato agli studenti in una università, in modo che in seguito possano applicare nella vita le conoscenze ricevute. L’uomo ha bisogno di imparare la reciprocità nelle sue interrelazioni con gli altri e deve farlo da solo, senza ricevere volantini da noi.

Oggi non ci sono professioni virtuali che non richiedano all’uomo l’intelligenza. Dopo tutto non è un animale. Lasciategli scavare una buca, e anche per questa attività avrà bisogno della testa oltre che alla forza fisica.

Educando le persone ad interagire correttamente, presentiamo loro un campo d’azione per la mente e per i sentimenti. Non li lasciamo al livello animato dalla garanzia mutua poichè che si riferisce al livello umano: l’uomo dentro di me si interroga su come convivere con gli altri. Stiamo parlando di uno sviluppo interno e sensoriale.

Non è un caso che oggi le persone siano alla ricerca dell’ interconnessione, che vadano alle manifestazioni, e domandino la giustizia sociale e l’unificazione universale. E’ quello che manca, e spieghiamo che questo è il dettame della Natura, e in base ad esso noi stessi dobbiamo stabilire una connessione tra di noi. La comunicazione reciproca, la garanzia mutua, è la legge del sistema integrale che rappresentiamo.
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(Dalla quinta parte della lezione quotidiana di Kabbalah “La Nazione” del 4.09.2011).

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