Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 30.10.2011

KFS, Pagina 286, Rav Baruch Ashlag “Lo Scopo della Società”
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 80, “Sei Gradi della Sitra Achra”, Punto 452, Lezione 19
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TES, Parte 8, Punto 8 “Le Dieci Sefirot del Mondo di Atzilut”, Lezione 5
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Baal HaSulam “L’ Amore per il Creatore e l’ Amore per gli Esseri Creati”, “Ama il Tuo Amico come te stesso”, Lezione 3
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 29.10.2011

Baal HaSulam “Tu mi hai circondato davanti e dietro”, Lezione 2
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Una nuvola oscura sopra il mondo

Oggigiorno noi sentiamo che il mondo sta cambiando –ma perché? È perché il Creatore sta essendo rivelato. Si sta avvicinando, e noi sentiamo i cambiamenti nel nostro mondo. Questi cambiamenti sono contro il nostro desiderio egoista, ed è per questo che gli percepiamo come qualcosa d’oscuro. Per la prima volta nelle nostre vite, ci sembra di non essere adatti a questo mondo, a questa vita. Non riusciamo a capire quello che sta succedendo.

Abitualmente facevamo questo lavoro da noi; facevamo i cambiamenti invece di aspettare che la vita gli forzasse per noi. Vedevamo che semplicemente era meglio per noi in quella maniera. Ma adesso è tutto il contrario. La vita sta cambiando, il mondo sta cambiando, e noi ci stiamo confondendo, come se perdessimo il controllo di quello che accade e cessando di comprenderlo. Di punto in bianco ci troviamo in un mondo nuovo pieno di sorprese sgradevoli –sempre di più ogni giorno che passa.

Ci sentiamo indifesi, come persone smarrite o come bambini spaventati e confusi che non capiscono niente. E tutto questo succede perché la qualità si dazione e amore verso gli altri si sta avvicinando a noi e sta iniziando a coprirci gradualmente come dentro una nuvola.

Fino a ora la nuvola è brillante e traslucida, ma scende dall’Alto verso di noi, e noi iniziamo a perdere in essa i nostri sensi regolari: visione, attenzione. Niente funziona più in questa bruma. Piano piano, qui e là, adoperiamo ancora ciò che resta dal passato. Ma ci sono molte azioni che non possiamo svolgere perché questa nuvola ci nasconde le cause ed effetti, e non ci permette di comprendere l’uso corretto dell’azione.

Infatti, questo significa che il Creatore ci sta avvicinando. E finché non inizieremmo a cambiare di conseguenza, non saremmo in grado di vedere cosa fare delle nostre vite attraverso questa nuvola, attraverso questa nuova qualità di dazione e amore, connessione, unità, globalità e integralità.

Ovviamente possiamo cercare di adeguarci a questa nuvola. Non saremo capaci di mandarla via, ma solamente di adeguarci a essa in qualche maniera. E dopo, più scende verso di noi, più gli diventiamo similari.

Se non fosse cosi, succederebbe in tutta un’altra forma, ci avvolgerebbe con tale nebbia che ci forzerebbe a diventargli similare perché ci sentiremmo sempre più deboli e incapaci di capire, sentire, reagire e amministrare le nostre vite.

Possiamo aspettare finché la situazione diventi spaventosa, disperata e incerta, e che le sofferenze ci spingano all’azione. Saranno maggiori degli sforzi che ci sono chiesti, e allora correremo per cercare di salvarci da queste sofferenze, per diminuirle o per addolcirle. Oppure possiamo iniziare a cercare l’energia, la forza, la causa e la motivazione che ci permette di avanzare contro la nostra natura e a cambiarla in modo di adeguarci a questa nuvola, anticipatamente.

Allora capiremo quello che sta accadendo qui. Le nostre nuove qualità ci aiuteranno a comprendere la natura di questa nuvola, in base alla legge dell’equivalenza della forma, e saremo capaci di adattarci. Non apparirà più come nebbia; per il contrario, diventerà la rivelazione di un nuovo governo, migliore, più forte e più desiderabile del precedente.

Dopotutto, prima eravamo governati dal nostro ego, mentre adesso è la forza superiore che governa. Nella misura in cui lo comprendiamo, noi entriamo nella stessa area della rivelazione e iniziamo a esistere in essa, a comprenderla e a sentirla.
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(Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 02.09.2011, Lettera di Rabash)

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Baal HaSulam “Tu mi hai circondato davanti e dietro”, Lezione 1
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Rav Yehuda Ashlag, Prefazione al Commentario del Sulam, Pagina 693, Punto 29
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Scritti di Rabash, Shlavey HaSulam
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 27.10.2011

Scritti di Rabash “Riguardo all’ Amore degli Amici”
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 76, “Sei Gradi della Sitra Achra”, Punto 429, Lezione 18
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TES, Parte 8, Punto 6 “Le Dieci Sefirot del Mondo di Atzilut”, Lezione 4
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Baal HaSulam “L’ Amore per il Creatore e l’ Amore per gli Esseri Creati”, “Quello che tu odi, non farlo al tuo Amico”, Lezione 2
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 26.10.2011

Scritti di Rabash, Articolo abbreviato “Vi levate in piedi oggi, tutti voi”
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 72, “Quando andarono, andarono”, Punto 407, Inizia con “Sotto i pilastri e le basi”, Lezione 17
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TES, Parte 8, Punto 5, Lezione 3
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Baal HaSulam “L ’ Amore per il Creatore e l’ Amore per gli Esseri Creati”
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 25.10.2011

Scritti di Rabash, Articolo 11
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 68, “E Mosè stabilì il Tabernacolo”, Punto 382, Lezione 16
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TES, Parte 8, Capitolo 3 “Le Dieci Sefirot del Mondo di Atzilut”, Lezione 2
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KFS, Pagina 97, Rav Yehuda Ashlag “Pace nel Mondo”, Lezione 12
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 24.10.2011

Scritti di Rabash, Articolo 3
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 62, “La Legge del Sacrificio”, Lezione 15
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TES, Parte 6, Capitolo 1 “Le Dieci Sefirot del Mondo di Atzilut”, Lezione 1
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KFS, Pagina 95, Rav Yehuda Ashlag “Pace nel Mondo”, Lezione 11
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 23.10.2011

Scritti di Rabash, Articolo 16
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 59 “I capelli nei Tefillin”, Punto 332, Lezione 14
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TES, Parte 6, Capitolo 15, Domanda 289, Lezione 15
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KFS, Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 633, Punto 161, Lezione 69
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KFS, Pagina 94, Rav Yehuda Ashlag “Pace nel Mondo”, Lezione 10
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125 Gradi di amore e odio

Domanda: Cosa succede dopo la fine della correzione, quando avremo asceso tutti i 125 gradini? Comincia qualche nuovo processo lì?

Risposta: Quando ci eleveremo alla fine della correzione, vedremo. Adesso non capiamo nemmeno cosa sia il primo grado spirituale, fino a che punto il mondo spirituale sia opposto al mondo materiale. Su questo è detto: “Ho visto un mondo al rovescio”.

Non possiamo immaginare cosa succede passando attraverso tutti i gradi spirituali e raggiungendo la fine della correzione. Lì, avremo degli strumenti di percezione assolutamente diversi. Essi non saranno semplicemente più grandi, i quali potranno paragonarsi agli strumenti che abbiamo attualmente.

Allo stesso modo, oggi non siamo capaci di parlare del mondo integrale, nel quale io penserò a tutti e percepirò tutte le persone solamente come una totalità. Adesso non sappiamo cosa sia questo. Non possiamo immaginare che percepiremo il mondo intero come un organismo unico.

Automaticamente, dal mio interno, percepirò ogni pensiero, ogni supplica e desiderio come mio. Succede così, visto che “l’Io” sarà l’amore verso il prossimo! Sarà come se tutti si trovassero dentro di me.

Tuttavia, loro si trovano in realtà dentro di me? No! Sento che tra di noi c’è una distanza di 125 gradi di odio. È così grande l’odio che si rivela, poiché è detto: “Quanto più in alto si trova una persona, più egoismo avrà”.

Perché i vasi “rotondi” (Kelim Igulim) occupano uno spazio così grande? A causa della grandezza dell’odio! Tutto questo spazio è l’odio che si sta rivelando e devo riempirlo con amore, al di sopra di quest’odio.

L’odio gonfia le sfere, le allontana dal punto centrale all’esterno (“extra”) e adesso, con l’aiuto del mio amore, devo comprimerle di ritorno all’interno (“intro”), però, lo faccio al di sopra dell’allontanamento.

Voglio avvicinare il mio prossimo a me: lo faccio e sento che lui è vicino, come se fosse dentro di me. Comunque, tutto questo succede “come se”: al di sopra della distanza che c’è tra di noi. Accorcio soltanto questa distanza, la correggo, ma non la elimino!

La profondità del desiderio (Aviut) non si elimina. Per questo, invece di un punto piccolo, ottengo delle sfere enormi coltivate dall’odio, che allontana soltanto i nostri punti gli uni dagli altri.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10.08.2011, Prefazione alla saggezza della Kabbalah)

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