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Lezione quotidiana di Kabbalah – 03.11.2011

Scritti di Rabash, Articolo 5, Articolo abbreviato
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 97, “Il Palazzo di Noga, Netzach”, Punto 579, Lezione 23
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TES, Parte 8, Punto 20, Inizia con “Da questa spiegazione capirai…”, Lezione 9
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Baal HaSulam “L’ Amore per il Creatore e l’ Amore per gli Esseri Creati”, Lezione 7
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Il punto critico

Baal HaSulam, “La Nazione”: … il prossimo passo dopo la distruzione del presente governo sarà quello del Nazismo o del Fascismo. Evidentemente, stiamo ancora continuando in una fase media dello sviluppo umano. L’umanità non ha ancora raggiunto il più alto livello della scala dell’evoluzione. Chi sa o può presumere quanti fiumi di sangue devono essere ancora versati prima che il genere umano raggiunga il livello desiderato?

Il problema che stiamo affrontando è: come passare dall’attuale fase dello sviluppo alla fase altruistica? L’uguaglianza e la giusta distribuzione non sono solo parole. Devono essere sostenute da un grande lavoro di preparazione sull’educazione delle masse e la creazione di una nuova rete sociale, una vera, non virtuale. Queste cose sono lungi dall’essere ovvie e l’evoluzione non ci sta portando ad esse attraverso la strada naturale. Questo richiede da parte nostra una partecipazione conscia e la realizzazione del nostro stesso male.

Le rivoluzioni “via il marchio” dove la gente esce nelle pubbliche piazze e “subentra a loro” non ci aiuterà perché non stiamo trattando più con il graduale sviluppo dell’egoismo, il quale penetra attraverso i blocchi del governo o dei regimi e raggiunge nuove frontiere. Ci stiamo allontanando sempre più lontano dalla schiavitù verso la libertà, ma questa libertà è ingannevole. In realtà, stiamo inserendo noi stessi in un sistema più sofisticato di schiavitù.

D’altro canto, è impossibile passare dal regime egoistico a quello altruistico attraverso lo stesso schema di routine. Questo richiede una sensazione e la realizzazione del male, un bisogno di un cambiamento di stato a dispetto della nostra natura. Questo significa che dobbiamo prepararci ad una rivoluzione interiore: costruire l’ambiente come un fattore d’influenza, usare la scienza della Kabbalah come un mezzo, come un manuale d’istruzioni per lavorare e formare una piramide così che l’esempio, la comprensione ed il sentirsene parte guideranno il processo. Dobbiamo attraversare i livelli della disperazione e dell’impotenza nello stato presente. Non è abbastanza ammettere semplicemente che tutti i mezzi sono esauriti, come gli economisti, i pedagoghi ed altri specialisti stanno dicendo adesso. Dobbiamo anche essere d’accordo sul fatto che qualsiasi ulteriore deterioramento ci porterà al collasso totale.

Poi, le persone saranno capaci di ascoltare il messaggio sul piano della natura, che ha preparato tutta la strada per noi in modo tale che oggi sentiamo il bisogno di cambiare noi stessi e trovare i mezzi per trasformarci e diventare opposti a quello che siamo adesso. Se la gente ascoltasse questo, saremmo capaci di attraversare le fasi dello sviluppo in modo relativamente facile; ma non eviteremo il dolore finché la gente non sarà capace di ascoltare, finché non desidereranno ricevere il messaggio e finché non lo capiranno.

Comunque, sarà possibile attraversare le fasi imminenti senza un vero spargimento di sangue. In altro modo ci sarà una grande sofferenza davanti a noi.

Stiamo affrontando un punto di svolta, un punto di biforcazione. È possibile passare dal regime egoistico a quello altruistico, alla dazione, alla giusta distribuzione, alla giustizia sociale ed alla garanzia mutua, solo in due modi:

-Attraverso orribili disastri, ma i disastri non aiuteranno e non impareremo niente da essi. Essi comporteranno semplicemente delle analisi e conclusioni.

-Attraverso la divulgazione, che permetterà alle persone di capire che non c’è altra strada e che dobbiamo cambiare la tendenza.

Voi ed io siamo a questo punto e questi stati non dovranno essere realizzati.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 20 Settembre 2011, “La Nazione”)

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Come portare la Luce a tutti

La struttura del mondo può essere raffigurata come una piramide con diversi strati. Sulla cima ci sono le persone con il punto nel cuore. Persone di questo tipo sono vissute in tutti i tempi aspirando alla dazione perché c’è “un punto” (un desiderio spirituale) dentro i loro “cuori”, cioè nel desiderio di ricevere. Con l’aiuto di queste due “redini” loro possono avanzare usando l’ambiente per invocare l’influenza della forza della dazione su di loro.

Tutti gli altri non hanno il punto nel cuore; i loro desideri sono diretti verso il regolare auto-compiacimento. Tuttavia, dopo che quelli con il punto nel cuore sono stati riempiti con la Luce, questa passa anche attraverso lo strato successivo.

Questo strato consiste di persone diverse, inclusi scienziati che possono accettare il messaggio del mondo integrale. Loro vedono che noi abbiamo ragione dalle loro ricerche. Una persona ben documentata vede cosa sta succedendo e comprende la necessità di sostenere un approccio integrale perché la natura ci porge questo fatto inevitabile. E ci sono molte migliaia di persone così: scienziati, economisti, sociologi, esperti di scienze politiche, e così via. Dobbiamo cooperare con loro con tutti i mezzi.

A parte ciò vi sono “i ricchi e i potenti di questo mondo”, come i politici e i magnati. Noi possiamo raggiungerli solo indirettamente con l’aiuto degli scienziati che confermeranno il dilemma che sta affrontando il mondo: guerre e lotte fatali da una parte e l’unità per necessità dall’altra parte. E’ su questa strada che avremo un altro pubblico a cui indirizzarci: l’élite finanziaria e politica che ha qualcosa da perdere.

Inoltre, i politici e i ricchi hanno un altro problema: la gente comincia ad odiarli. Dopo tutto, la crisi sulle strade sta accadendo mentre loro sono al timone. Non molto tempo fa avere ricchezza generava rispetto, ma ora la ricchezza è divenuta motivo di odio. Questo fenomeno si aggraverà fino alla brutalità, e loro percepiranno la sua pesante pressione.

Insieme con gli scienziati, noi possiamo suggerire loro una soluzione: poiché non v’è altra scelta, bisogna cominciare con cambi graduali nella società. Non fare nessun cambiamento drastico, introdurre solo l’educazione globale. Oggigiorno è essenziale.

In questo modo, noi possiamo raggiungere lo strato principale della piramide: il pubblico, le masse, che hanno bisogno di “sedersi al banco di scuola”, cioè si deve far conoscere loro un sistema educativo che tratta le leggi del nuovo mondo. Questo può essere attuato facilmente perché la disoccupazione raggiungerà molto presto livelli senza precedenti, e l’economia si fermerà eccetto che per quei meccanismi che forniscono i bisogni di base. Molte persone hanno già smesso di spendere soldi per generi di lusso. Un grande numero di persone sarà lasciato senza nulla da fare e loro dovranno essere mandate a studiare. Per loro anche ciò sarà un lavoro. Una persona che lavora nella sfera dei lavori di base non sarà per niente diversa da una persona che riceve l’educazione globale.

Gradualmente, verrà costruito un nuovo sistema. Supponete che tutti lavorino per mezza giornata e che l’altra mezza giornata sia dedicata allo studio e che da ciò venga accumulato un salario. Una tale piramide sarà in sintonia con le richieste della rete globale del mondo in evoluzione.
[57519]

(Dalla parte 5 della Lezione quotidiana di Kabbalah del 07.10.2011 “Un Comandamento”)

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Scritti di Rabash, Articolo 32, Articolo abbreviato
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 92, “Il Palazzo di Noga, Netzach”, Punto 537, Lezione 22
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TES, Parte 8, Punto 19, Lezione 8
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Baal HaSulam “L’ Amore per il Creatore e l’ Amore per gli Esseri Creati”, “Perché la Torà non venne data ai Patriarchi?”, Lezione 6
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Crisi: Connessione attraverso un’esplosione

Domanda: Com’è possibile che durante la frantumazione il superiore sapesse che la creatura stava per frantumarsi e anche cosi rispondesse alla sua richiesta?

Risposta: Certamente il Superiore sapeva, Lui Stesso predispose questa frantumazione! Altrimenti, come avrebbe potuto Malchut connettersi a Binà se non fosse per la frantumazione?

Quando le persone parlano dell’attuale crisi, si riferiscono a essa come a una sorta di rottura (la parola crisi viene dalla stessa radice). Ma non è corretto. La crisi è la creazione della connessione tra due qualità che non possono connettersi in nessun altro modo.

Nella tecnologia usiamo spesso questo metodo di connessione, quando le forze difensive di un determinato materiale devono essere distrutte per collegarsi a un altro materiale. Questo metodo è usato per saldare metalli, per incorporare uno nell’altro. Quando le cose non possono connettersi, distruggiamo le loro forze difensive, i limiti tra di loro, e le costringiamo a connettersi. Questo diventa possibile attraverso la loro frantumazione, forzatamente, attraverso un’esplosione.

Può sembrare strano che si debba ricorrere alla rottura, ma non le rompiamo, otteniamo una connessione. E sarebbe impossibile per noi unirci uno con l’altro se ognuno di noi non rompesse le rispettive frontiere. Dopotutto, la forza dell’egoismo, la forza del desiderio di ricevere piacere, che esiste in tutti i materiali, non permetterebbe che nessun altro entrasse nel proprio territorio. Per questo motivo abbiamo bisogno di usare una forza speciale contro di esso, che possa rompere i suoi confini, per poter introdurre un secondo materiale, una seconda qualità, come un visitante non desiderato.

Questo è quanto succede durante la frantumazione con Binà e Malchut. Ma se Malchut non riceve mai le qualità di Binà, non sarà capace di correggere se stesso. E non è capace di ricevere le qualità di Binà perché ha posto più restrizioni in se stesso, schermi difensivi – non desidera ricevere niente. Ha bisogno di essere frantumato per forza! Non accetterà mai di farlo di propria scelta.

Non accetterà la frantumazione e ricevere per il proprio beneficio. Tuttavia, senza la rivelazione della ricezione egoista, è impossibile rivelare le vere qualità di Malchut che sono opposte alla dazione e non gli permettono di ottenerle.

È per questo motivo che la frantumazione è stata predisposta dall’Alto. La chiamiamo cosi, ma in realtà è la connessione tra Malchut e Binà perché appena accade questo, le qualità di misericordia e giustizia si mischiano.

Alla fine abbiamo Binà e Malchut che sono fortemente connesse una con l’altra, ma frantumate. Anche questo è considerato un raggiungimento perché anche se sentono la distanza dal Creatore hanno l’abilità di correggere questa distanza perché sono connesse!

Ne risulta che la frantumazione è una grande correzione della costruzione di un vaso. È impossibile per noi ottenere la continuazione o qualsiasi altra correzione senza questo stato intermedio. È per questo che abbiamo bisogno di vedere una svolta, un punto di “biforcazione”, nell’attuale crisi –una possibilità per un giro netto verso uno stato completamente nuovo.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 09.04.2011, Prefazione alla saggezza della Kabbalah)

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TES, Parte 8, Punto 14 “Le Dieci Sefirot del Mondo di Atzilut”, Lezione 6
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Baal HaSulam “L’ Amore per il Creatore e l’ Amore per gli Esseri Creati”, Lezione 5
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La ginnastica per l’ascesa spirituale

Non riveliamo tutte le cose che desideriamo rivelare con le nostre forze o con il nostro attuale vaso di percezione, cioè il desiderio di ricevere piacere, ma piuttosto, nelle qualità di dazione. Il mondo corporale è rivelato nelle qualità della ricezione, mentre il mondo spirituale nelle qualità di dazione.

Non siamo capaci di vedere o sentire niente del mondo spirituale perché non abbiamo le qualità di dazione. Percepiamo tutto ciò che sperimentiamo nel nostro desiderio di ricevere piacere diretto “verso se stessi”, mentre nel mondo spirituale è percepito nel desiderio di donare, mentre si esce dal desiderio di ricevere piacere, “fuori di se stessi).

Come possiamo avvicinarci a questo se le due forme di ricezione sono opposte una con l’altra? I Kabbalisti dicono quanto segue: Gioca per la dazione, mettila in pratica, facendo la stessa azione con gli altri, quando tutte le persone, insieme con tutti quanti, cerca di “uscire da se stessa”, fuori dal suo ego, verso gli altri. Immagina quest’aspirazione il più possibile.

In quest’aspirazione, quando pensi che stai uscendo da te stesso verso gli altri, tu inizi a raggiungere, a percepire e a comprendere quello che è il mondo spirituale. Non ne capisci niente, non sei capace di analizzarlo o provarlo, o valutare le tue azioni. Ma questi sforzi costruiscono gradualmente la prontezza – (“muscoli”) dentro di te, che hai già ma che semplicemente non adoperi.

Le differenti parti del tuo futuro, il grande corpo della tua anima, sono incorporati in te, nel tuo punto nel cuore, come una goccia di seme, e questo corpo dell’anima si sviluppa attraverso i tuoi sforzi. Perché succede questo? Dato che i tuoi sforzi di uscire da te stesso verso altri esseri umani si combinano con gli sforzi di tutti quanti, uniti in un’aspirazione comune, questo attiva questi “muscoli”.

Quando tutte le persone nel gruppo pensano di uscire da se stesse verso gli altri, viene aggiunta la forza del proprio “muscolo” a tutti quanti. In questa maniera ognuno inizia a incrementare i propri “muscoli” con la propria abilità di sviluppare e di uscire da se stessi.

Ne risulta che ogni persona ha soltanto un punto di uscita da se stessa: l’aspirazione alla congiunzione. Ma anche il resto di quelli che pensano di uscire da se stessi, sono gli stessi che, includendosi in lui, costruiscono la struttura del futuro Partzuf in lui (e ogni persona fa questo in tutti gli altri).Questo non significa che loro diano qualche cosa dei loro “muscoli”. Loro gli danno la forza per lo sviluppo del gene dell’informazione (Reshimo), chiamato il suo punto nel cuore, una goccia di seme.

Di conseguenza, nessuno di noi è capace di svilupparsi da se in nessuna direzione, in nessuno dei “muscoli” dalle nostre 613 forze, desideri. Possiamo svilupparci unicamente attraverso l’inclusione mutua, uno nell’altro. Il Creatore ci invia amici, nemici, conflitti, guerre, problemi e pressioni, tutte queste situazioni diverse, per fornirci di questo tipo d’inclusione mutua. Quando noi lavoriamo correttamente alla base di questi problemi, quando più acute e drammatiche saranno queste sensazioni, più alti e ripidi saranno i gradi di ascesa.

È per questo che abbiamo bisogno di tutte quelle situazioni che sorgono nel gruppo e nella vita di ogni persona e le difficoltà nel loro lavoro interiore, e vediamo quanto possiamo avanzare specificamente sulle basi di complicazioni e problemi. Lo vediamo nei racconti della Torà: Più problemi sono rivelati tutto il tempo, e nuove ascese ci sono sopra di loro. È questo procede in questa maniera finché raggiungiamo la completa correzione (Gmar Tikkun).

Per questo motivo, quando noi leggiamo Lo Zohar, dobbiamo concentrarci sul fatto che tutti noi desideriamo uscire dal nostro ego verso gli altri. In questa maniera ognuno di noi incrementa il proprio vaso (desiderio) – il Partzuf speciale, costruito specificamente con l’inclusione mutua di tutti quanti.
[53813]

(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 06.09.2011)

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Per il bene del mondo e per portare piacere al Creatore

Domanda: Per caso il mondo moderno si sta aprendo verso la scienza della Kabbalah?

Risposta: Si, a condizione che noi ci uniamo e formiamo un posto dentro di noi per la qualità di dazione, per la Luce, perché attraverso di noi possa influenzare tutto il mondo. Dobbiamo diventare un vincolo di trasmissione, un “adattatore” che conduca la Luce verso tutte le nazioni.

Se noi facciamo questo, non rimarranno dei problemi e l’onda del risveglio globale ci eleverà nel mondo superiore. Ma questo accadrà soltanto se ci uniamo con lo scopo di trasmettere quest’unità a tutta l’umanità e di portare piacere al Creatore. In questa maniera, Lui, noi e tutto il mondo insieme saremmo saldati in un unico sistema.
[51255]

(Dalla quinta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14.08.2011, “La Nazione”)

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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 80, “Sei Gradi della Sitra Achra”, Punto 452, Lezione 19
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TES, Parte 8, Punto 8 “Le Dieci Sefirot del Mondo di Atzilut”, Lezione 5
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