Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah del 17.11.2011

Gli Scritti di Rabash, Articolo 28°
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Il Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 141, Articolo “Il Quarto Palazzo della Sitra Achra”, Punto 882, Lezione 35°
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TES, Parte 8°, Histaklut Pnimit, Punto 5, Lezione 19°
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KFS, Pagina 251, “Arvut” (La Garanzia Mutua), Lezione 5°
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Creare il modello di un mondo nuovo

Domanda: Nel congresso di dicembre vorremo celebrare la nascita di un mondo nuovo. Su che cosa dobbiamo concentrarci?

Risposta: Dobbiamo unirci per il bene dei valori che vogliamo mettere in luce nel congresso. Giorno dopo giorno dobbiamo mettere sempre più sforzo per sentire che viviamo in un mondo nuovo. Dobbiamo rappresentarlo, immaginarlo nelle relazioni tra di noi, in tutti i nostri pensieri e azioni.

Come scrive Baal HaSulam, noi dobbiamo creare il modello di una nuova società, che formerà le basi di un nuovo mondo e permetterà a tutti di imparare dal nostro esempio. Quindi, prima di tutto, dobbiamo scoprire questo mondo nuovo tra di noi. Dopo vedremo aprirsi per noi delle opportunità che non abbiamo mai sognato, nella vita comune, nell’industria, nel commercio, nell’educazione ed altro.

Non comprendiamo realmente questi stati, lasciamolo fare alla Luce. Se ognuno fa quello che può, tutto il resto funzionerà. Il nostro compito è di fare lo sforzo, e si apriranno le opportunità. Tutti i nostri sforzi si devono indirizzare verso il mondo nuovo, le nuove relazioni, la nuova società. Questo lavoro dovrebbe prendere tutti i momenti della nostra vita per stabilire un tono e creare uno stato d’animo nella divulgazione, nella preparazione del congresso e nelle relazioni tra i gruppi, in modo da sentirci sempre di più un unico gruppo…

Dovremmo vedere giorno per giorno la crescita dell’unità e creare un ponte tra la realtà desiderata e quella attuale. Se vediamo ancora i fenomeni negativi nel mondo significa che  non abbiamo raggiunto ancora la correzione tra di noi, e questo è l’unico motivo.

Dopo tutto la società si sviluppa in conformità a quello che le è stato preparato, mentre noi abbiamo la libertà di scegliere e la capacità di attrarre la Luce, che dopo si riversa su tutto il mondo e vi stabilisce l’ordine. Il congresso si avvicina e quindi è tutto molto serio.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 30.10.2011, “L’amore per il Creatore e l’amore per gli esseri creati”)

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Perfino il lupo amerà l’agnello

La materia della creazione è divisa in vari livelli: l’inanimato, il vegetale, l’animale e il parlante. Ci sono diversi livelli anche all’interno del livello del parlante infatti ci sono persone che esistono passivamente, simili al livello della bestia, e ci sono persone più progredite, come chi cerca un obiettivo che sia oltre la vita corporea ordinaria.

Alla fine ognuno dovrà comunque raggiungere il medesimo obiettivo della creazione, e allora ogni persona sentirà e comprenderà un suo desiderio speciale. Qualcuno desidererà una buona vita materiale, mentre un altro vorrà raggiungere qualcosa oltre la materialità, altri ancora vorranno trascendere questa vita. L’avanzamento verso il medesimo obiettivo varierà poiché ogni cosa, compreso il grado umano, è divisa in quattro livelli, che esisteranno fino alla fine della correzione.

Solo quando ciascuno sarà connesso, allora sarà creato un solo desiderio comune e perfetto. Nel frattempo, durante il processo della correzione, tra tutte le parti ci sono grandi differenze.  Ma la cosa più importante è che ogni genere e tipo scoprirà la meta della creazione e raggiungerà la fine della propria correzione.

L’uomo deve connettersi agli altri sullo stesso livello, come disse il profeta: “Il lupo pascerà insieme all’agnello”. Tutta la creazione riceverà una tale forza di unione e dazione che ci sarà pace a tutti i livelli della creazione. Tutto questo sarà possibile grazie alla correzione dell’uomo.

Questo “amore degli amici” non è solo uno slogan bello, ma si tratta del posto principale del nostro lavoro, l’uomo dovrebbe capire che il suo sforzo, il suo attacco e il punto principale del suo esercizio per conseguire l’obiettivo è “l’amore degli amici.” Questo è il vaso in cui scoprirà la forza superiore, il Creatore, l’essenza della vita.

Dovremmo focalizzare la nostra attenzione solo su questo, e qualunque altra cosa, lo studio e le altre attività, sono solo per conseguire questo vaso spirituale: l’amore degli amici.
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(Dalla parte 1° della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 27.10.2011, Gli Scritti di Rabash)

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Lezione quotidiana di Kabbalah del 16.11.2011

Gli Scritti di Rabash, Articolo 20°
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Il Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 138, Articolo “Il secondo Palazzo della Sitra Achra”, Punto 863, Lezione 34°
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TES, Parte 8°, Histaklut Pnimit, Punto 3, Lezione 18°
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KFS, Pagina 251, “Arvut” (La Garanzia Mutua), Lezione 4°
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Lezione quotidiana di Kabbalah del 15.11.2011

Gli Scritti di Rabash, Igrot, Articolo 57
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Il Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 134, Articolo “I Sette Palazzi della Sitra Achra”, Punto 840, Lezione 33°
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TES, Parte 8°, Punto 31, Lezione 17°
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KFS, Pagina 251, “Arvut” (La Garanzia Mutua), Lezione 1°
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Essere felice è l’obbligo dello studente!

Noi dovremmo sempre lottare per la perfezione! L’uomo si sviluppa solo perché cammina costantemente sulla linea di destra, la quale è espressa dalla felicità. Dovremmo sempre immaginare dei buoni stati: quelli dello sviluppo, dell’ascesa, dello spirito elevato, del timore, della grandezza del Creatore e dell’importanza dello scopo.

A questo dovrebbe puntare tutto il nostro lavoro e tutte le nostre preoccupazioni, in modo da non permettere all’ego di portarci alla disperazione. Questo è molto importante.

Qualche volta può sembrare di affogare nell’utocritica e di scavare seriamente e dolorosamente in noi stessi. Questi possono essere considerati come dei segni di un grande uomo che lavora su di sé. Eppure non è un lavoro su di voi, state piuttosto seguendo il vostro egoismo.

Essere seri non significa andare in giro con una faccia triste, ma essere in una grande tensione, mantenere costantemente il sentimento della grandezza dello scopo. Dovreste elevarvi per immaginare lo scopo desiderato come ve lo desiderate, perché questo vi manterrebbe in un costante desiderio e timore di raggiungere lo stato della dazione al Creatore, per far piacere a Lui come alla persona amata.

È detto: “Non dovete avere altri dei”. Potete immaginare una situazione nella quale davanti a voi c’è solo il Creatore come vostro costante obbiettivo? Se così fosse, sviluppereste la vostra attitudine verso di Lui per capire come, a quali condizioni ed in quale caso, potrete dare a Lui? Solo quando siete insieme agli amici desiderando di essere con loro; ovvero, noi abbiamo un desiderio comune, una direzione nella quale  si connettono tutti e tutti sono attirati a Lui con lo scopo di renderLo felice: non c’è nient’altro che noi possiamo darGli!

Lo stato iniziale dal quale l’uomo comincia il giusto movimento verso lo scopo è l’immaginare questa situazione e vivere con questo desiderio. cioè la linea di destra.

Quando la Luce di sinistra si mostra opposta, capiremo che ci è stata data in modo tale da elevare la linea di destra anche più in alto, finché non raggiungiamo la vera dazione. La possiamo raggiungere solo se la linea di sinistra cresce ed avanziamo al di sopra di essa.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 1.11.2011, Gli Scritti del Rabash)

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La lezione quotidiana di Kabbalah del 14.11.2011

Gli Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 68
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Il Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 131, Articolo “Il Palazzo del Santo dei Santi”, Punto 816, Lezione 32°
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TES, Parte 8°, Punto 31, Lezione 16°
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KFS, Pagina 251, “Arvut” (La Garanzia Mutua), Lezione 2°
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 13.11.2011

Scritti di Rabash, Shlavey HaSulam, Articolo 30
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 127, Articolo “Il Palazzo del Santo dei Santi”, Punto 801, Lezione 31
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TES, Parte 8, Punto 29, Lezione 15
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KFS, Pagina 251, “Arvut” (La Garanzia Mutua), Lezione 1
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Cadere su in Alto

Domanda: Quando controllo la mia integrità vedo che non posso preoccuparmi costantemente della garanzia mutua. Trovo che sia molto più facile prendere qualche concreto problema esterno e fare un segno di spunta nella mia agenda.

Risposta: Anche questo è un bene. Sono necessari anche i “segni di spunta”, dopotutto il nostro cammino riguarda solo il riconoscimento del male. Il problema è che difficilmente ci accorgiamo di avanzare.

Mi sento stupido eppure vengo ancora a studiare ed a partecipare alle attività del gruppo. Mi sento disperato, indifeso e carente di intenzione, ma vado ancora avanti. Allo stesso tempo però, non capisco che è la Luce ad operare su di me in questo modo. Se non fosse per lei non sarei capace di muovermi e collasserei del tutto.

Sperimenti contemporaneamente alti e bassi e, sebbene ti senta disperato, puoi ancora andare avanti, anche sentendo la mancanza di rispetto e il rammarico, abbracci ancora i tuoi amici e canti con loro. Se ti muovi costantemente in avanti, cadendo ma anche rialzandoti, questi non sono periodi alterni di disperazione ed incoraggiamento che cambiano di tanto in tanto, ma sono piuttosto due linee opposte l’una all’altra, tra le quali si trova l’ampiezza degli stati in cui ti trovi. Questo è già un segno di avanzamento.

E’ già un grande passo in avanti capire che oggi riconosco più accuratamente il male dentro me,  perché è la Luce a rivelare in me quello che non avrei potuto vedere precedentemente. Ieri pensavo di non danneggiarti in alcun modo ed oggi sono sorpreso di scoprire che ti tratto male e mi dispiaccio di non poter cambiare.

Da un lato questo mi fa sentire più disperato, ma dall’altro dovrei dire a me stesso: “Un attimo, da dove viene tutto questo? Mi sento peggio perché una Luce più grande fluisce su di me; questo è il segnale che sto vincendo, sto crescendo e con me sta crescendo l’inclinazione al male che è in competizione con me”.

La qualità del male rivelata in me è un segno di avanzamento. Non è facile riuscirci e costa cara una simile scoperta. Dopotutto acquisisco un grande tesoro ed alla fine scopro la rottura e come correggerla.

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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 31.10.2011, “L’Amore per il Creatore e l’Amore per gli Esseri Creati”)

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La svolta sarà il Congresso

Domanda: Alcuni giorni fa abbiamo tenuto una meravigliosa azione di divulgazione consegnando dei giornali. Le persone li hanno letti immediatamente e con molto interesse, cosa che ci ha reso molto felici. Come possiamo trattenere questa gioia e portarla con noi al Congresso di Dicembre?

Risposta: Viviamo in un grande mondo che sta precipitando verso un stato nuovo. Le persone stanno iniziando a comprendere che qualche cosa è andata storta, anche se non sanno esattamente di che cosa sa tratti. Ogni persona piange i propri interessi, ed è naturale. Siamo costruiti così: fin dalla più tenera età non sappiamo nemmeno per quale motivo piangiamo. Le persone chiedono l’uguaglianza e la giustizia sociale; l’unico problema è che ognuno ha una propria opinione sulla giustizia.

La pressione però continuerà a crescere e ad espandersi e presto vedremo come le relazioni tra le nazioni e le civiltà aggiungeranno benzina al fuoco, diventando sempre più pericoloso.

Questo per noi è un chiaro segno di dover iniziare ad agire. Col tempo le persone non si aspetteranno semplicemente di ricevere da noi dei nuovi materiali e qui sentiranno fluire la Luce, poiché questo è il posto in cui si protrae. Per ora sono ispirate dalle allegre, calde ed intelligenti parole che li aiutano ad immaginare quello che sta succedendo e ad ottenere almeno una piccola comprensione di quello che vogliono, di quello per cui piangono. Quando leggono su questo, fanno ordine delle cose dentro di loro. L’uomo che è stato male adesso capisce qual è il problema, a cosa deve aspirare e a che cosa deve stare attento.

In essenza stiamo “formattando” o costruendo le persone dall’interno, ma questo va bene solo all’inizio. Anche voi, tempo addietro, siete arrivati alla Kabbalah da un qualche inspiegabile desiderio, dopo arriva il periodo nel quale deve apparire la Luce che porterà i cambiamenti. Non dobbiamo trascinare questo per lungo tempo perché altrimenti la Luce si rivelerà nella maniera opposta, come disastri, epidemie e altre catastrofi su scala mondiale. Tanto tempo fa i profeti scrissero quanto sia pericoloso questo percorso.

Dobbiamo avere cura della Luce che riforma la quale arriva unicamente dall’unità, che non esiste nel nostro mondo. Dopo tutto siamo degli animali, ma se uniamo i nostri punti nel cuore, non i nostri corpi, ma solo queste particelle del Creatore che sono le nostre aspirazioni spirituali, se cerchiamo di fonderle in una, allora invochiamo la Luce che riforma che è contenuta o nascosta in quest’unione.

Sarà la Luce ad unirci quando apparirà e la nostra divulgazione si sposterà a un altro livello, non avverrà più nei giornali né nei siti web, ma ci riveleremo nell’interno delle persone, inizieranno così a porsi delle domande sulla garanzia mutua e sulla Kabbalah senza capire come; inizieranno a cercarci sotto l’influenza guidata della Luce. Voi siete arrivati al gruppo accidentalmente, com’è stato, e nella stessa maniera si gireranno loro, non proprio verso di noi, ma comunque nella giusta direzione.

Il mondo si muove in avanti sempre più velocemente, ed è una grande massa di persone. Da una parte si sentono sempre peggio, e dall’altra davanti a loro sta prendendo forma una buona soluzione. Il prossimo Congresso quindi, dovrà unire i nostri punti nel cuore e rivelare la Luce che si riverserà fuori di noi come una sorgente di acqua vitale per riempire il mondo intero. Dobbiamo ottenere proprio questo.

Dobbiamo prepararci in tal modo affinché il Congresso diventi un lampo di Luce, una svolta della forza spirituale che in un colpo dirigerà il mondo verso il bene. Proprio dai giorni dal Congresso in avanti sentiremo immediatamente come sta cambiando il mondo.

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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 31.10.2011, “L’amore per il Creatore e l’amore per gli esseri creati”)

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