Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Tutti possiedono un “punto nel cuore”

Domanda: Tra le “nazioni del mondo” esiste la categoria di AHP di Aliya (crescente) che si unisce prima ad Israele. Chi sono le persone che appartengono a questa categoria?

Risposta: Alcuni aderiscono a questo processo secondo l’ordine di correzione e altri sono corretti solo alla fine. In realtà, però, non si tratta di esseri umani, ma di vasi. Non è in chilogrammi di carne o in caratteristiche animali, tutto questo non ha nulla a che fare con la spiritualità. Un’altra cosa importante è quanto è grande l’ego di una persona e quanto il punto nel cuore è sepolto in profondità.

L’unica cosa che una persona ha è il suo ego. Allora, dove è nascosta la scintilla (•) della futura dazione in lui? In quali livelli? In quale dei cinque livelli di spessore (lo spessore del desiderio)? In base a questo una persona si risveglia per la correzione.

In sostanza, ognuno di noi possiede un punto nel cuore. Dopo la frantumazione e la miscelazione dei vasi, vi è anche una parte iniziale di essa nel cuore di pietra, che altrimenti non sarebbe in grado di essere corretta. Ma se il quarto livello viene corretto solo alla fine, poi tutti gli altri livelli appartengono ad AHP di Aliya.

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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.12.2012)

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Una valvola che blocca l’arteria principale

Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar“, articolo 69: Ma se, Dio non voglia, fosse il contrario, che una persona di Israele degradasse la virtù dell’interiorità della Torà e dei suoi segreti, che si occupa della condotta delle nostre anime e dei suoi gradi, e la percezione ed i gusti delle Mitzvot (precetti) per quanto riguarda il vantaggio di esteriorità della Torà, che riguarda solo la parte pratica? Inoltre, anche se si impegnasse di tanto in tanto nell’interiorità della Torà, e dedicasse un po’ del proprio tempo ad essa, quando non è né notte né giorno, come se fosse ridondante, attraverso ciò disonorerebbe e degraderebbe l’interiorità del mondo , che sono i figli di Israele, e migliorerebbe l’esteriorità del mondo, ossia le Nazioni del Mondo. Essi umilierebbero e infamerebbero i figli d’Israele, e considererebbero Israele come superflua, come se, Dio non voglia, il mondo non ne avesse bisogno.

Attraverso ciò, inoltre, si farebbero sopraffare anche dall’esteriorità delle Nazioni del mondo con la loro stessa interiorità, per la peggiore tra le Nazioni del Mondo, i distruttori e coloro che nuociono al mondo, si eleverebbero al di sopra della loro interiorità, che sono i Giusti delle Nazioni del mondo. E poi compirebbero la rovina e il massacro efferato a cui la nostra generazione ha assistito…

Quando la nazione israeliana arresta il processo di correzione, riceve in cambio il colpo di tutte le corruzioni che non ha corretto nel mondo. Quando, invece, adempiamo il metodo della correzione (e ci sono tutte le condizioni per farlo), attiriamo la Luce superiore per il mondo intero, la forza superiore che organizza tutti i desideri e corregge tutte le anime. Questa Luce arriva a tutti, e quindi vedremo come il loro atteggiamento verso di noi comincerà a cambiare. Non abbiamo quindi nulla da rimproverare ai i nostri nemici, siamo noi ad averli resi in quel modo. Noi soffriamo a causa della nostra stoltezza, perché non svolgiamo il nostro ruolo.

È detto: “Ho creato l’inclinazione al male, ho creato la Torà come spezia, dato che la Luce che si trova in essa, riforma”. Se correggiamo noi stessi, le nostre correzioni passeranno direttamente a tutti gli altri attraverso tubi aperti.

Ma se non lo facciamo, allora il mondo rimarrà incorretto a causa nostra, e si rivolgerà a noi facendoci pressione e pretendendo da noi. Poi dovremo comunque ancora avanzare attraverso la correzione, ma attraverso la via della sofferenza, dal momento che ci siamo rifiutati di ascoltare la giusta via e di svolgere il nostro ruolo.

Non abbiamo scelta. Ora, dopo così tanti attacchi missilistici lo abbiamo capito un po’ di più. Vediamo che ci troviamo in un vicolo cieco e che siamo totalmente impotenti. Non c’è più tempo per pensare, e noi siamo così indietro e dobbiamo apportare correzioni maggiori rispetto a quelle che abbiamo già fatto.

La responsabilità maggiore è nostra, di coloro che si occupano di correzione interiore. Se avessimo fatto le correzioni in tempo, non ci sarebbe stato alcun conflitto a Gaza e non ci sarebbe nessun missile. I problemi materiali sarebbero totalmente scomparsi, essi non sarebbero semplicemente in grado di esistere nel nostro mondo. Ci innalzeremmo al di sopra di tutta la materia come un disco volante.

Siamo tutti da biasimare per ciò che sta accadendo, tutti coloro che hanno l’interiorità della Torà. Le stesse persone che si definivano la “nazione di Israele”, che lasciarono Babele con Abramo e che fondarono la nazione in base al principio di “ama il tuo amico come te stesso”, “mutua garanzia”, e “un solo uomo con un solo cuore”, ora per loro è giunto il momento perfetto per connettersi ed effettuare la correzione.

Nel momento e nella misura in cui essi eseguiranno la correzione, essa passerà gratuitamente su tutti gli altri e si diffonderà in tutto il sistema che ci lega e che è in attesa di un riempimento. Siamo la valvola che blocca l’arteria, che non permette alla Luce superiore di passare attraverso di essa.

Tutte le nazioni, pertanto, avvertendo la mancanza di appagamento, mostrano odio verso di noi in modi diversi.. I nostri vicini al di là del confine sognano di distruggerci, e questo è espressione della loro mancanza di correzione, che noi non gli abbiamo fornito.

In base alla struttura del mondo, avremmo dovuto passare questa correzione a loro. È come una persona a cui devo un milione di dollari, perché? Perché questo è il modo in cui è fatto il mondo, secondo tutte le condizioni. Se non gli do il milione di dollari, avrà delle lamentele verso di me, e io risponderò che non so nulla al riguardo e che non so quello che tutti vogliono da me.

Mi rivolgo alle Nazioni Unite e al mondo intero per cercare aiuto, e gli altri paesi dicono: “Sai una cosa, pensiamo che tu abbia ragione” Questo avviene perché anche loro hanno una sensazione simile, ma sono più distanti da me. Anche loro ritengono che devo loro qualcosa, non un milione di dollari, come il vicino di casa, ma diciamo dieci dollari, e così nel frattempo possono attendere.

Ma sentono di avere un debito che sta crescendo di giorno in giorno e l’interesse sta crescendo. Quindi non dovremmo sperare che la prossima volta arrivino da noi con un mazzo di fiori.
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(Dalla terza parte della Lezione quitidiana di Kabbalah del 23.11.2012, Un discorso per il completamento dello Zohar)

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E non abbiamo altre preoccupazioni…

Domanda: Che tipo di cambiamenti dovrebbero avvenire in me al fine di attirare la Luca che Riforma? Cosa posso fare al fine di attirare questa Luce?

Risposta: Questo è esattamente quello che devo trovare, questo è l’intero punto. Da ora fino alla fine della correzione io ho solo bisogno della Luce che Riforma. Questa è la Luce che riempie la mia anima, che è incorporata in tutte le altre anime, come tutte le differenze tra le anime scompaiono e la Luce di Ein Sof (Infinito) riempie 620 volte più dello stato iniziale. Questo è da dove proviene la Luce che Riforma, esattamente come ogni MAN (preghiera) si innalza a Ein Sof e in risposta MAD (un risposta) viene giù da lì.

Quindi lungo tutta la via, da ora fino alla fine della correzione, io devo preoccuparmi solo di una cosa, la massima Luce che Riforma che posso attirare. E’ come se stessi prendendo il sole e calcolando: In che posizione mi devo girare, quanto dovrei rimanere sdraiato in una certa posizione, a che ora, ecc.? Questo è come io dovrei chiarificare i miei movimenti interni: Come dovrei operare nei miei desideri nel lavoro col gruppo, con gli amici individuali, con l’insegnante, con lo studio, a casa, dappertutto.

In tutto quello che io sono, io devo chiarificare come posso fare la maggior parte delle mie differenti azioni 24 ore al giorno, così ogni volta la Luce opererà in me più efficacemente. Non ci sono altre preoccupazioni eccetto questa. Cos’altro c’è nella vita? Dopo tutto, tutto dipende dalla Luce, inclusa la mia vita corporale.
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 14.11.2012, Lo Zohar)

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Dietro il doppio schermo

Domanda: Non mi basta sapere che tutto proviene dal Creatore. Dopo tutto, in tal caso, posso godere di questa “immagine”, senza fare domande. D’altra parte, se ho una domanda, supero tutti gli ostacoli per cercare una risposta.

Risposta: È vero. Una persona deve controllare costantemente se stessa.
Baal HaSulam scrive di questo nell’articolo, “Occultamento e rivelazione del Volto del Creatore“: una persona prega e fa la carità per i propri problemi, ma non esiste risposta di sorta …

Una persona controlla se stessa e vede che non riesce in nulla. Tuttavia, è ancora connessa al Creatore poiché altrimenti non pregherebbe Lui e non farebbe la carità.

Ed è proprio quando si smette di pregare per i propri problemi, che arriva la risposta. Ogni volta che supera, crede nella Provvidenza, e migliora le sue opere, la fortuna si allontana da lui e lui ricade senza pietà.

Una persona può fare inchieste serie, cercare di fare tutto nel modo giusto, e vedere i risultati opposti. Questo viene chiamato “doppio occultamento”.

E quando egli nega e comincia a peggiorare le sue opere, ottiene un grande successo ed è molto sollevato. Una persona non trova il proprio sostentamento con le buone maniere.

Una persona può avanzare in modi subdoli ed essere circondata da criminali di successo e allora il buon ambiente sembra un ambiente povero, stupido, deprivato.

Quando la Provvidenza dispone le cose in questo modo per una persona, si parla di “occultamento all’interno dell’ occultamento.”

Tuttavia, egli comprende questo ed è consapevole di ciò che sta accadendo. Così, dopo tutte le indagini ed i tentativi, una persona, se stessa, comprende in modo chiaro e preciso in quale occultamento si trova per quanto riguarda il Creatore: se si tratta di un singolo o di un doppio occultamento.

Dobbiamo fare questo ogni minuto e in ogni situazione. È possibile. Baal HaSulam ci dà istruzioni chiare su come arrivare allo stato reale, al collegamento reale con il Creatore.

Quando la Provvidenza dispone le cose in questo modo per una persona, si parla di “occultamento all’interno dell’ occultamento.” Questo perché poi uno crolla sotto il proprio peso e non può continuare a rafforzare la convinzione che i propri dolori provengono dal Creatore per qualche motivo nascosto. Infine, non riesce, diventa eretico, e dice che il Creatore non veglia su nessuna delle sue creazioni.

Questo non è nemmeno doppio occultamento in quanto il Creatore è totalmente assente dall’ immagine del mondo.

E tutto ciò che traspare, traspare dal destino e dalla natura cieca. Questo non è vedere neanche la parte posteriore.

Pertanto, nel momento in cui mi sveglio, comincio subito a controllare me stesso e lo stato in cui mi trovo. Chiaramente, si può dire un paio di benedizioni automaticamente o cantare una canzone, ma, nel complesso, la bilancia non dovrebbe essere la musica o le benedizioni che altre persone hanno composto, ma la mia.

Così, poco a poco capisco che, alla fine, tutto dipende dall’influenza dell’ambiente. Poi, scopro che mi devo sottomettere all’ambiente, perché questo è quello che mi tira in avanti mediante il doppio occultamento e l’occultamento singolo verso la rivelazione del Creatore. Solo l’auto-sottomissione davanti al gruppo mi porta la Luce che Riforma.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 03.10.2012, Scritti di Baal HaSulam)

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Perché stanno cadendo dei missili su di noi?

Domanda: A casa mia soggiornano dei ragazzi di Ashkelon, dato che la loro città ora è bombardata, e ho anche quattro figli miei. Ieri abbiamo sentito una sirena, e ora tutti i ragazzi si chiedono: “Perché su di noi stanno cadendo dei missili?”

Risposta: Questo problema è una parte costante della nostra esistenza, che è al di sopra della natura. Dobbiamo scoprire come mai esiste un equilibrio tra le forze che costantemente ci portano ad uno stato critico. Dobbiamo esaminare questo stato più interiormente, e poi potremo trovare una risposta. Dopo tutto, per quanto tempo ancora possiamo vivere tra una guerra e l’altra?

Per la prima volta questa guerra ci dà una nuova sensazione in quanto l’intero paese è in prima linea. Non è mai stato così, ma oggi è più sicuro vivere vicino al confine che nella parte centrale del paese. L’intera nazione, comprese le famiglie e i bambini piccoli, sono sotto la stessa minaccia.

La guerra del Golfo nel 1991, è stata percepita come una minaccia temporanea che veniva da lontano e solo alcune parti del paese erano sotto attacco. Ma ora vediamo che un missile può arrivare ovunque e chi li spara non prende nulla in considerazione. Il loro obiettivo è quello di danneggiare la popolazione civile, per quanto possibile e di annientarci.

La domanda è: perché i missili stanno cadendo su di noi? Questo è di solito attribuito al fatto che non si possa raggiungere un accordo amichevole. Come se fosse possibile raggiungere la pace, anche con qualche concessione. Abbiamo già concesso una cosa e poi un’altra, e anche un po’ di più, e poi firmato un accordo di pace, e come al solito, è stato subito gettato nella spazzatura. Dopo di che, abbiamo dovuto combattere di nuovo, e poi ri-stipulare un accordo, e la resa. E così via senza fine.

Ma questo non può continuare all’infinito perché possiamo vedere che ogni volta la guerra e la minaccia stanno assumendo un carattere nuovo e a più grande scala. Dopo tutto, oggi, non è solo uno scontro in alcune frontiere, tutto il paese è esposto agli attacchi da ogni direzione. Adesso la minaccia proviene solo dal piccolo pezzo di terra a Gaza, ma cosa accadrebbe se fossimo attaccati da tutti i confini e dal mare? In questa forma, è semplicemente impossibile esistere.

Allora, qual è la risposta alla minaccia, quando è chiaro che non possiamo raggiungere un accordo di pace con i nostri vicini? Se si guarda a questa situazione da un punto di vista razionale, è chiaro che in futuro, lontano o vicino, non possiamo continuare ad esistere. E che cosa ci può aiutare a sopravvivere e condurre una vita normale in questa regione e nel mondo?

Gli attacchi missilistici di oggi sono solo una parte del nostro problema. Sappiamo che siamo circondati dall’odio. Non solo gli arabi ci odiano, ma il mondo intero. L’antisemitismo è in crescita ogni anno in ogni paese, e non possiamo chiudere gli occhi e ignorare questo problema.

Dobbiamo iniziare un esame più approfondito del problema, poiché stiamo vivendo in condizioni illogiche e in modo illogico. Non è chiaro il motivo per il quale dobbiamo vivere da così tanti anni circondati da un mare di nemici. Fino ad ora è stato grazie alla saggezza del nostro popolo e al nostro successo nell’ armamento. Ma dobbiamo comprendere le forze, grazie alle quali noi esistiamo, e le azioni che dovremmo intraprendere per quanto riguarda le altre nazioni, a noi stessi, e la natura globale.

Dopo tutto, stiamo costantemente attirando una risposta negativa da parte di tutti su di noi. Cerchiamo quindi di scoprire quello che stiamo facendo male. A quanto pare abbiamo portato tanto bene per l’umanità! C’è una lunga lista di personaggi famosi che appartengono al popolo ebraico, che hanno scoperto grandi cose e hanno fatto tanto per il mondo e il suo avanzamento. Allora perché, nonostante tutto, c’è ancora un atteggiamento negativo verso di noi?
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 06.12.2012

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TES, Volume 3, Parte 8, “Causa ed effetto” Punto 148, Lezione 48
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 05.12.2012

Kabbalah e Filosofia, Lezione 2
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Connettere l’intero mondo al Creatore

Il punto principale che noi dobbiamo costantemente tenere in considerazione come nostro obiettivo interiore è il principio di “Non c’è nessuno tranne lui. Il Creatore è la ragione per ogni stato, ogni pensiero, ogni percezione, per tutto ciò che ci accade. Esiste solo una forza che gestisce me e il mondo intorno a me, e non c’è nient’altro oltre a questo.

Questo significa che io, attraverso il mio collegamento con il mondo, in ogni momento, in ogni evento e in ogni azione, sia internamente che esternamente, devo raggiungere la comprensione che “Non c’è nessuno tranne lui” all’interno del cerchio globale. Questo è chiamato adesione con il vaso generale. Questo è il nostro lavoro, ed è questo ciò su cui ci concentriamo.

Tuttavia, il mondo è grande, e, quindi, iniziamo con il gruppo (1), e poi si passa al resto del mondo (2). Devo collegarmi con il gruppo attraverso diversi casi e problemi, e dovrebbe essere la cosa più importante per me, ora. Quando mi rivolgo al gruppo, mi devo anche ricordare il mondo come la seconda parte del mio lavoro.

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(Dalla 4 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 23.11.2012, “Il ruolo della nazione di Israele”)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 04.12.2012

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TES, Volume 3, Parte 8, Domanda 258 “causa ed effetto“, Lezione 47
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Kabbalah e Filosofia, Lezione 1
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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Trasferire i segreti da una Kabbalista all’altro

Domanda: Che cosa significa che “è vietato rivelare i segreti della Torà, eccetto accennando, dalla bocca di un Kabbalista a chi riceve e capisce con la propria mente?”

Risposta: La saggezza della Kabbalah è stata trasferita in una catena, a partire da Adam HaRishon (il primo uomo) che l’ha scoperta in avanti. Ci sono stati venti generazioni da Adamo fino ad Abramo, che è il tempo della preparazione, quando la saggezza è stata tramandata in una catena da un kabbalista all’altro. Quindi la diffusione della saggezza comincia con Abramo, diffondendosi in larghezza come i rami di un albero da quando Abramo ha iniziato a pubblicizzarla a tutti.

Ma è impossibile spiegare a parole come la saggezza è stata trasmessa “dalla bocca di un Kabbalista a chi riceve e capisce nella sua mente.” Non si tratta nemmeno di persone di questo mondo. Al fine di trasmettere le informazioni in questo modo, un kabbalista non ha nemmeno bisogno di essere in un corpo fisico, non fa alcuna differenza. C’è una cooperazione reciproca tra i vasi dell’anima generale, dell’unica realtà, un sistema in cui ci sono tutte queste condizioni e una legge per trasmettere la luce.

Si tratta di discernimenti spirituali su un tale livello che è già al di là del campo visivo dei corpi fisici degli esseri umani. Si tratta solo di discernimenti di dazione e di ricezione, e ci sono condizioni in cui un vaso può passare qualcosa ad un’altro vaso. Si tratta di un livello molto alto, GAR di Atzilut , che nel frattempo, è molto lontano da noi per capirlo.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 25.11.2012 , Introduzione allo studio delle Dieci Sefirot)

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