Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 17.12.2012

Preparazione alla Lezione
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KFS, Rav Yehuda Ashlag, Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot, Pagina 343, Punto 82, Lezione 21
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Il Libro dello Zohar, Parashat “Naso”, Punto 53, Lezione 3
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TES, Volume 3, Parte 8, Domanda 148, Lezione 52
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Scritti di Baal HaSulam, “La Saggezza della Kabbalah e la Filosofia“, Lezione 6
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 16.12.2012

Preparazione alla Lezione
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KFS, Rav Yehuda Ashlag, Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot, Pagina 343, Punto 72, Lezione 20
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Il Libro dello Zohar, Parashat “Naso”, Punto 25, Lezione 2
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TES, Volume 3, Parte 8, “Causa ed effetto” Domanda 148, Lezione 51
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Scritti di Baal HaSulam, “La Saggezza della Kabbalah e la Filosofia“, Lezione 5
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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La correzione inizia con coloro che si sono risvegliati

Baal HaSulam, “Esilio e Redenzione”: Il Creatore ci mostrerà, in maniera evidente, che Israele non può esistere in esilio, e non troverà riposo, come il resto delle nazioni che si mescolavano tra le nazioni e trovavano riposo assimilandosi in essi, fino a non far rimanere nessuna traccia di loro.

La Luce ha operato e influenzato l’unione dei vasi in frantumi. Se due liquidi vengono miscelati e lasciati insieme per migliaia di anni, i componenti pesanti di questa miscela affonderanno e quelli leggeri saranno in grado di galleggiare. Di conseguenza, la Luce che splende dall’Alto brilla di più sui componenti leggeri, che di conseguenza sentono di voler raggiungere lo scopo della creazione. Questo sentimento si risveglia in loro e in modo tale da non riuscire a trovare riposo tra i vasi di ricezione. Si possono correggere, e sono chiamati “Israele“, che sta per Yashar – Kel (dritto al Creatore).

Il desiderio generale può essere diviso in due parti: la parte superiore (Galgalta veEynaim – GE) che può essere facilmente corretto e la parte inferiore (AHP) che è difficile da correggere. I vasi di GE non sentono un risveglio immediato, ma graduale, prima a livello degli “avi”, quindi a livello dei “figli”, e poi nel 21° secolo, arriva a noi. Ancora i vasi d’Israele si risvegliano da soli, perché hanno un punto nel cuore (•), che comincia ad apparire in un punto o in un altro, a partire dal tempo di Abramo ad oggi nell’organizzazione di Bnei Baruch (BB).

Non ci può essere alcun risveglio dal basso. Qui i desideri di ricevere sono sotto controllo, e non possono risvegliarsi da soli. Solo dopo che i primi vasi superiori si correggono, cominciano a risvegliare il basso utilizzando metodi diversi. Prima si credeva che Abramo avesse inviato ai figli in Oriente delle concubine come regalo. Poi apparvero le diverse religioni. Infine stiamo usando la divulgazione, di cui Baal HaSulam scrive nel suo articolo “Lo Shofar del Messia“, dicendo che dobbiamo portare al mondo le informazioni sulla correzione che la nazione di Israele è chiamata a svolgere. Così noi agiamo e influenziamo questi strati, e in risposta essi cominciano a unirsi a noi e ad aumentare.

Ciò significa che l’ordine della nostra correzione è il seguente: Per prima cosa correggiamo i vasi di GE (1), poi i vasi di AHP di Aliya (in aumento) (2), e poi i vasi di AHP al loro posto (3 ). Oggi siamo nella prima fase, quando Israele è in fase di correzione.

In generale, questo disegno mostra il vaso intero che è stato creato con le sue due parti: GE e AHP. In esso, le persone con il punto nel cuore si trovano al di sopra, e può essere chiunque, non importa dove viva. Lo strato segnato in giallo è diviso in due parti: la “Nazione di Israele in esilio”, e la “Nazione d’Israele nella terra di Israele”. Entrambe le parti hanno i punti nel cuore, ma nella seconda parte non lo hanno ancora risvegliato.

La parte superiore di questo vaso è il livello degli avi, ed è già corretto (in rosso) e sotto c’è una “macchia bianca” che dobbiamo correggere. Poi sarà la volta della “Nazione di Israele nella terra di Israele,” e poi della “Nazione di Israele in esilio”.
[94537]

(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.12.2012, “Esilio e redenzione”)

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Preparazione alla Lezione
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Scritti Sociali di Rabash, Pagina 123, “Venite al Faraone”
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Il Libro dello Zohar, Parashat “Naso”, Punto 1, Lezione 1
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TES, Volume 1, Parte 1, KFS, Histaklut Pnimit, Capitolo 1, Lezione 2
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KFS, Rav Yehuda Ashlag, “La Pace”, Pagina 263, Primo Metodo: Natura, Lezione 2
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Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Lettera 19
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Baal HaSulam, Volume 3, TES, “Causa ed effetto” Parte 8, Lezione 50
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Scritti di Rabash, “L’Amore degli Amici”
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Workshop con Rav, Solo Domande
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Workshop con Rav, Solo Domande
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Workshop di Unità
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Stando con un piede sul prossimo livello

Rabash, “Amor proprio e l’amore per il Creatore”: C’è amore per se stessi e c’è l’amore del Creatore. E c’è la fase di transizione, che è l’amore degli altri, e dall’amore degli altri uno arriva all’amore del Creatore. Questo perché Rabbi Akiva disse: ”Ama il tuo amico come te stesso; questa è la più grande legge della Torà.” E come Hillel disse al convertito che gli chiese, “Insegnami l’intera Torà durante mentre resterò su un piede.” E lui gli disse: ”Non fare all’amico ciò che odi. Il resto è commentario.” Giacché dall’amore degli altri uno arriva all’amore del Creatore e poi tutta la Torà e tutta la saggezza sono nel cuore di una persona.

E’ molto difficile per una persona essere in accordo internamente che la strada verso il Creatore passi attraverso l’amore degli altri e questo è vero che è lo stesso amore, ma in due vasi differenti.

Gli altri non esistono, ma ci sembra così finché abbiamo una possibilità di compiere azioni al fine di espandere i nostri vasi. Più tardi, sarà rivelato che non c’é null’altro che una persona e il Creatore.

Lui ha corretto, arrangiato e connesso a se stesso i desideri che lui precedentemente pensava fossero gli altri, tutto il grande mondo che lo circonda. Prima, lui ha trovato sempre più connessioni in questo mondo.

Ha visto che sempre più riesce a connettersi e, eventualmente, lui comprende che questo è il suo vaso e, così, si connette al Creatore.

Allora, “Dall’amore degli altri all’amore del Creatore” non è solo un bello slogan, ma il riempimento del desiderio, che è l’unico posto dove una persona può rivelare il suo mondo superiore.

Questo cammino è un risultato della “rottura dei vasi” che avviene specialmente al fine di permetterci di espandere i nostri sentimenti e, allo stesso tempo, di essere indipendenti e fedeli al Creatore per sempre.

“Ama il tuo amico come te stesso” è la grande regola della Torà, che include il desiderio generale nel quale tutta la Luce è rivelata. Noi possiamo studiarlo “su un piede” (in sintesi), il che significa che attraverso un’azione appena, possiamo arrivare al raggiungimento totale. Noi scopriamo che dietro ciò che ci appare, come gli altri, c’è l’intera realtà.

L’unico problema è percepirlo internamente. Questo è tutto il nostro lavoro e, qua, noi necessitiamo di garanzia mutua giacché possiamo ascoltare riguardo questa per molti anni prima di cominciare ad avvicinarci ad essa. Conseguentemente, qualche anno in più sarà necessario per decidere di implementarla.

Così molti anni passano, e solo con garanzia mutua, responsabilità mutua, pressione, invidia, brama e usando tutti i mezzi che una persona ha, possono aiutarlo a diventare impegnato e a internalizzare questo principio il più profondamente possibile dentro il suo cuore.

Noi dobbiamo misurare quanto profondamente entra in noi e ci porta all’accordo interno e da questo dar valore al nostro avanzamento.
[94519]

(Dalla preparazione alla Lezione di Kabbalah del 02.12.2012)

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Il Libro dello Zohar, Parashat “Emor”, Punto 320, Lezione 25
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Scritti di Baal HaSulam, La Saggezza della Kabbalah e la Filosofia, Lezione 4
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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Un giusto volontario

Se a noi venisse rivelata la Provvidenza Superiore, allora tutte le persone del mondo diventerebbero dei giusti assoluti. Sarebbero costretti ad obbedire alla legge della dazione, il che significa che sarebbero dei giusti perché costretti e non grazie al loro libero arbitrio.

Questo è ciò che accadrebbe se il Creatore si rivelasse a noi. Siamo tutti in attesa che Si riveli, ma perderemmo immediatamente il nostro libero arbitrio. Diventeremmo come gli animali che eseguono ciecamente tutti gli ordini della natura, così come ora siamo costretti ad ubbidire alla nostra natura egoistica. Ubbidiremmo allo stesso modo agli ordini della natura della dazione. Se esiste una legge della natura, obbedisco come una macchina.

Quindi non dovremmo sperare che il Creatore si riveli a noi prima che diventiamo indipendenti e prima di ottenere la forza del Masach (schermo). Allora saremo in grado di ricevere la sua rivelazione attraverso la Luce Circostante, respingendo il piacere. Fino ad allora, naturalmente, la rivelazione non sarà a nostro favore, dal momento che ci costringerebbe a diventare animali sacri. Dobbiamo elevarci al di sopra di questo livello, al fine di diventare esseri umani.

Il Creatore, dunque, si rivela solo nella misura in cui una persona rimane indipendente. Ora siamo gestiti dalla volontà egoistica e obbediamo al nostro ego. Poi si risveglia in noi il punto nel cuore, e noi cominciamo a lottare contro quel dominio, organizzando un gruppo che sarà dalla parte di questa nuova forza, il punto nel cuore.

La lotta avrà successo se riesco a sminuire la società esterna, in modo che io possa lasciare il suo dominio. Dietro il mio ego vi è tutta la società, e dietro la scintilla della dazione, il punto nel cuore, c’è il gruppo kabbalistico. Io devo elevarmi e aumentare il più possibile l’importanza della scintilla e del gruppo, e dall’altra parte, abbassare e ridurre il più possibile l’influenza dell’ego e della società esterna.

Nella misura in cui lo faccio, nei miei occhi l’importanza della dazione aumenta, e la Luce mi influenza secondo i miei sforzi. Questo sforzo funziona come la mia preghiera (MAN), e la Luce che Riforma arriva in risposta ad essa e mi cambia.

Alla fine si forma la mia nuova struttura: dall’Alto ricevo un Masach e Luce Circostante che serve al mio nuovo vaso in cui io do al Creatore. Dal basso, sotto il Masach, c’è il mio desiderio limitato di ricevere, il mio ego.

Nella misura in cui eseguo tale restrizione, il Creatore può già essere rivelato.
[94383]

(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.11.2012, Introduzione allo Studio delle dieci Sefirot).

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Riassunto della Lezione Quotidiana di Kabbalah
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Un Ego mutato che uccide se stesso

Se dentro di noi esiste un desiderio di ricevere e nient’altro, allora operiamo come dei robot. Nel momento in cui un certo piacere ci illumina, iniziamo immediatamente ad inseguirlo e nel momento in cui avvertiamo delle sofferenze, cerchiamo di sfuggirle. È il comportamento naturale di ogni essere creato: inanimato, vegetale, o animato.

Nel nostro mondo una persona comune non è diversa dagli animali quando si tratta di questo, perché il desiderio di ricevere opera anche in lui, ma il suo desiderio di ricevere è semplicemente più sofisticato e confuso dato che una persona non capisce da dove viene tutto all’improvviso.

Gli animali operano secondo i loro istinti naturali e non vi è nulla di esterno che li influenza. Una persona, però, è motivata da caratteristiche quali l’invidia, la lussuria, e l’onore. Egli viene colpito dall’ambiente che può influenzarlo a valutare cose che sono contro la sua natura e che lo distruggono.

La società non opera a favore del singolo, ma a favore della generale società egoistica e frammentata. Se una persona è egoista, funziona allora semplicemente come un animale con il suo piccolo ego. Cerca di andare d’accordo con questo mondo come può: si costruisce una casa migliore, in condizioni più sane e più confortevoli. Cerca di fare ciò che è utile per il suo corpo.

È in questo modo che si sono sviluppate le persone in passato. Ma quando il loro ego è cresciuto e li ha costretti a connettersi, con lo scopo di ottenere un profitto maggiore a scapito di un altro, questa connessione egoistica ha generato un fenomeno chiamato “opinione pubblica”. Questo effetto ambientale è diventato dannoso per l’individuo, in quanto non solo l’ego cresce a causa di una tale connessione, ma ha assunto anche forme distorte che sono lontane dalle forme naturali.

Non era una connessione naturale, ma una connessione distorta dei desideri, dato che quando tanti egoisti si connettono, i loro desideri sono opposti agli altri desideri, ed è persino impossibile capire come possano connettersi. L’influenza dell’ambiente, quindi, porta su ogni individuo distorsioni e corruzioni del desiderio naturale, come ad esempio: l’invidia, la lussuria, l’onore, e il potere.

L’umanità si è sviluppata in questo modo: L’ego individuale cresceva, e come risultato delle connessioni distorte di egoisti che si trovavano sotto l’influenza negativa del sistema sociale di ogni individuo, la società si è sviluppata in una direzione che è opposta alla Santità, dallo stato corretto che dovremo raggiungere in futuro.

I nostri valori sociali hanno allontanato la luce dai bisogni naturali dell’uomo … e di conseguenza tutti noi operiamo secondo valori artificiali ed egoistici che ci danneggiano solamente. Ma siamo costretti a operare in questo modo visto che siamo subordinati alla legge secondo la quale l’ambiente influenza una persona.

Tutto il problema sta nel fatto che questo ambiente è cattivo e il nostro grande, complesso, e distorto ego si è trasformato in modi diversi da una generazione all’altra tanto da non capire nemmeno che ci influenza e ci porta in vie che sono opposte da quella naturale corretta.
[94386]

(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.11.2012, Introduzione allo Studio delle dieci Sefirot)

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