Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 24.12.2012

Preparazione alla Lezione
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KFS, Rav Yehuda Ashlag, Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot, Pagina 352, Punto 102, Lezione 26
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Il Libro dello Zohar, Parashat “Naso”, Punto 5, Lezione 9
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TES, Volume 3, Parte 9, Punto 6, Lezione 4
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Scritti di Baal HaSulam, La Saggezza della Kabbalah e la Filosofia, Lezione 11
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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Nel calore della battaglia con i mulini a vento

Invece di tenere al principio del “non esiste nessuno tranne Lui“, il mio pensiero dipende da diversi fattori, che vedo davanti a me. Invece di guardare avanti per vedere oltre le persone, al di là del meccanismo, al di là di tutti i fenomeni naturali, e per vedere solo il Creatore e me, io, come una persona miope, guardo gli oggetti che sono vicini a me e li vedo come i fattori da cui dipende la mia libertà. Come Don Chisciotte, io combatto i mulini a vento, uno “scenario” senza vita.

Di conseguenza, il Creatore deve intensificare il male e le sofferenze, in modo che dovrò dare un’occhiata migliore a quello da cui la mia vita dipende. Lo fa in modo che non sarò in grado di fermare questa ricerca.

Noi vediamo l’esempio dello Stato di Israele: Ahmadinejad, Hamas, le minacce, i missili, Mubarak al posto di Sadat, Mursi al posto di Mubarak … il Creatore indurisce costantemente il cuore del faraone. Perché è così? perchè il popolo ebraico non vuole vedere la vera ragione di quanto sta accadendo. Nel frattempo, tutte le ragioni minori significavano solo una cosa: portare Israele al Creatore, quindi dobbiamo essere grati a loro per questo. Esse sono soltanto mezzi.

Di conseguenza, le persone devono essere un po’ più intelligenti, al fine di vedere con chi hanno a che fare e chi gestisce il mondo. I problemi ci ricordano solo qual è l’obiettivo, ed è facile sbarazzarsi di loro, se ci rivolgiamo al Creatore. Ma non ci rivolgiamo a Lui per ricevere “premi”, ma al fine di correggere noi stessi, al fine di aderire a Lui e portargli soddisfazione. Poi i “promemoria” attuali saranno annullati, e quindi l’ “angelo della morte” si trasformerà in un “angelo santo”.

Domanda: Quindi con chi stiamo lavorando, con il gruppo o con il mondo esterno?

Risposta: tutta la realtà, incluso il mondo esterno, me e il gruppo, è inclusa nel Creatore. Il mondo esterno mi dà un impulso negativo (1), evocando costantemente in me di rivolgermi al Creatore (2). Ma so che non posso rivolgermi a Lui direttamente. Per prima cosa deve rivolgermi al gruppo, e poi insieme ad esso verso il Creatore. Solo allora ho un vaso, un desiderio per esso, mentre nulla mi aiuterà se lavoro individualmente.

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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 12.12.2012, Scritti di Rabash)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 23.12.2012

Preparazione alla Lezione
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KFS, Rav Yehuda Ashlag, Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot, Pagina 351, Punto 99, Lezione 25
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Il Libro dello Zohar, Parashat “Naso”, Punto 118, Lezione 8
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TES, Volume 3, Parte 9, Punto 4, Lezione 3
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Scritti di Baal HaSulam, “La Saggezza della Kabbalah e la Filosofia“, Lezione 10
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 21.12.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti Sociali di Rabash, Igrot, Lettera 37
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Il Libro dello Zohar, Parashat “Naso”, Punto 105, Lezione 7
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KFS, Rav Yehuda Ashlag, “La Pace”, Pagina 263, Lezione 3
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Workshop di Unità
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Workshop con Rav, Solo Domande
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Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash, Articolo 22
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Introduzione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 565
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Scritti di Rabash, Dargot HaSulam, Lettera 24
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Workshop di Unità
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“Siete Scolpiti … sul mio cuore, tutto il giorno e tutta la notte!”

Baal HaSulam, Lettera 20: Siete scolpiti … sul mio cuore, tutto il giorno e tutta la notte e, come inceneritori di sete dopo la vostra bontà e la vostra integrità, e il Creatore sa quale sforzo e poteri io ho dato a vostro nome, e siate certi che non sarà inutile e la parola di Dio sarà eterna.

Da questo giorno in poi ci rafforzeremo nella Torà e nelle mitzvot (comandamenti), “come un bue per l’onere e un asino al carico” per aumentare la Divinità dalla polvere, ed i peccati saranno meriti, dal momento che il Suo onore sarà riempire la terra. E grazie a Dio, sono molto sicuro che la nostra salvezza sta per essere rivelata, e saremo ricompensati per adorare il Creatore insieme, in espansione e se Dio vuole, ce la faremo.

Baal HaSulam scrive del suo investimento nei suoi studenti e del suo aiuto verso di loro. Tuttavia, nel mondo spirituale, in contrasto con il mondo corporeo, il minore deve adoperarsi in modo che il superiore possa aiutarlo.

Nel mondo corporeo, un bambino è naturalmente legato a sua madre prima dal cordone ombelicale nel grembo materno e poi al petto, al suo corpo, e così riceve il suo trattamento. In questo modo la natura lo costringe ad annullare se stesso. Egli non fa alcuno sforzo. Al contrario, sente che sua madre è la fonte della sua vita, ed è incline ad aderire a lei.

Tuttavia, nel lavoro spirituale, dobbiamo fare questa azione contro il nostro ego, verso il gruppo, l’insegnante, e il Creatore. Solo quando annulleremo noi stessi, riceveremo nutrimento da loro, sia attraverso ciò che noi chiamiamo un “cordone ombelicale spirituale” o attraverso il seno spirituale del Partzuf superiore, attraverso la Luce Circostante e quella Interiore.

Quindi, se un insegnante scrive che gli studenti sono scolpiti… sul mio cuore … tutto il giorno e tutta la notte, vuol dire che anche loro hanno fatto un grande lavoro per raggiungere tale connessione reciproca.

Quale sforzo e poteri io ho dato a vostro nome, questo è possibile solo se gli studenti hanno permesso all’insegnante di dare a loro. Se un bambino si rifiuta di mangiare, come è possibile costringerlo? Qui, si tratta della sua spontanea volontà.

In primo luogo, il suo libero arbitrio è solo nell’ annullare se stesso. Poi, è anche in accordo ad accettare la dazione dal superiore, che è sempre in contrasto con la propria mente e sentimenti. Si tratta di un problema molto grande. Anche solo annullare te stesso e accettare tutto come Hassadismo non è facile.

L’embrione si trova nelle acque di Hesed, ma non è semplice ricevere tutto come Hassadim in totale auto-annullamento.

Così, uno studente dovrebbe cominciare ad accettare le azioni che sono di fronte ai suoi sentimenti e la sua mente, e ad accettarle per vedere la grazia in alto nelle più grandi sofferenze, proprio come Rabbi Akiva durante la sua dolorosa morte.

Questo non è affatto semplice, e dobbiamo prepararci per questo. La cosa principale è desiderare che il nostro atteggiamento verso ciò che ci sta accadendo cambi. Siamo tenuti a chiedere e implorare, pregare, così che saremo in grado di giustificare tutto ciò che accade, e di ricevere le azioni del Creatore su di noi con amore e per chiedere aiuto al fine di aderire al gruppo, all’insegnante, e al Creatore in modo che l’amore copra tutti i nostri peccati.

Questo lavoro si chiama: “come un bue per l’onere e un asino al carico”. Dobbiamo costantemente sentire che “Non esiste nessuno tranne Lui”, e che il vaso di questo sentimento è la nostra connessione e il nostro amore. Questo è il motivo per cui viene chiamata: la grande regola della Torà.
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(Dalla preparazione alla Lezione del 11.12.2012)

Lezione quotidiana di Kabbalah – 20.12.2012

Preparazione alla Lezione
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KFS, Rav Yehuda Ashlag, Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot, Pagina 350, Punto 96, Lezione 24
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Il Libro dello Zohar, Parashat “Naso”, Punto 91, Lezione 6
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TES, Volume 3, Parte 9, Punto 3, Lezione 2
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Scritti di Baal HaSulam, “La Saggezza della Kabbalah e la Filosofia”, Lezione 9
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 19.12.2012

Preparazione alla Lezione
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KFS, Rav Yehuda Ashlag, Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot, Pagina 348, Punto 89, Lezione 23
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Il Libro dello Zohar, Parashat “Naso”, Punto 78, Lezione 5
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TES, Volume 3, Parte 9, Lezione 1
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Scritti di Baal HaSulam, “La Saggezza della Kabbalah e la Filosofia”, Lezione 8
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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Deviatori sul percorso della luce

Domanda: In che modo lHanukkah, che ci viene raccontata come la data della vittoria dei Maccabei contro i Greci, è attuabile? Qual è il suo significato simbolico?

Risposta: Questa festa simboleggia il fatto che alla fine l’unità vince. Questa è la ragione per cui i Maccabei hanno vinto, e noi dobbiamo agire nello stesso modo.

Il significato della festa è molto semplice: se il popolo di Israele si unisce attraggono la luce, quindi vincono. Non con la forza. Tutte le forze del male possono essere sconfitte solo con l’unità, anche se molti si avvicinano già a questo approccio. In sostanza, questo è il nostro messaggio di garanzia mutua, che lascia fuori però un fattore chiave. Dopo tutto, i nostri nemici sono uniti ancor più di noi.

In realtà, Israele può vincere solo se la sua unità attrae la Luce. Poi attraverso Israele viene trasmessa ai nemici che li modifica da nemici in sostenitori. Questa è la vera vittoria.

Quindi la guerra si svolge in una dimensione totalmente diversa. Noi non lavoriamo sui fattori esterni, ma piuttosto sulla natura delle forze interne e con questo vinceremo la battaglia. Qui non dobbiamo dimenticare che abbiamo a che fare con una forza che tiene tutta la materia e che improvvisamente inizia a funzionare in modo opposto.

La forza di ricezione, dominante, con le regole crudeli del nostro mondo. Nel nostro mondo, i forti dominano gli altri e li usano a proprio vantaggio nella loro comprensione e sentimento, secondo i loro concetti.

Ma c’è un piccolo e debole gruppo, piccolo e debole secondo gli standard abituali. Nessuno prende in considerazione questo gruppo, anche se può essere come una lente di ingrandimento che fa passare la luce attraverso di essa, la grande forza della dazione. Questa forza non si accende nel gruppo stesso, ma nei suoi nemici, che poi si calmeranno, per essere corretti, ad esempio, questi sentono improvvisamente di avere a che fare con qualcosa di diverso in un posto completamente diverso.

Le nazioni del mondo pensano che Israele fa girare il mondo, e Israele è davvero in grado di fare questo, per il bene del mondo, ovviamente. Se non lo fa, allora è un male per il mondo. Così si scopre che il popolo di Israele porta sempre il mondo sia in modo buono che nel cattivo. Per questo hanno il libero arbitrio: Come dei “deviatori”, loro dirigono la Luce di Ein Sof (Infinito) in un modo o nell’altro, determinando la sua influenza sul mondo e la forma che prenderà.

La questione è se siamo in grado di vestire questa Luce con la giusta intenzione al fine di dare, o se non abbiamo la giusta intenzione. Dipende da noi, da l’organizzazione Bnei Baruch (BB). La Luce gocciola, e noi siamo in lei, ma siamo in grado di tenere la giusta intenzione?

Se lo facciamo, la Luce che Riforma raggiungerà tutti e il mondo sarà corretto. Poi, naturalmente, anche i nostri nemici scompaiono, o, in altre parole, i desideri e le forze ostili spariscono. Questo accadrà se saremo uniti, allora daremo alla luce il giusto abbigliamento dell’unione.

Se invece siamo separati non diamo alla Luce che passa attraverso di noi il diritto di “rivestirci” e si trasforma in tenebre per il mondo, il suo opposto. E’ un male sia per il mondo che per noi, poiché l’umanità tornerà ad essere contro di noi, con la sensazione che siamo la fonte di tutti i suoi guai.

Questa risposta continuerà fino a quando avremo finalmente capito che non c’è altro modo, e che dobbiamo correggere noi stessi per rendere noi stessi e il mondo intero parte del Creatore, portandoLe contentezza.

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 18.12.2012

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