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Come vedere il Creatore attraverso questo Mondo

Domanda: “E’ scritto, ‘Non esiste nulla tranne Lui.’ Questo significa che non c’è nessun’altra forza nel mondo che ha la capacità di fare qualcosa contro di Lui”. Così inizia il primo articolo del libro Shamati (Ho udito). Ma di cosa parla?

Risposta: A noi sembra che ci siano molte forze e sorgenti per le diverse azioni, pensieri e desideri del mondo, e che tutto quello che succede sia la conseguenza di mille diversi motivi. Ma in realtà c’è una sola ragione, forza, pensiero, desiderio che ci influenza in tutti i modi possibili.

Ma abbiamo bisogno di tutte queste sorgenti, che ci appaiono da tutti i lati e che ci influenzano, per ritornare al Creatore vedendo che tutto arriva da Lui. Quando inizio a correlare tutte le influenze alla sola forza superiore, inizio a conoscerla attraverso la sua influenza su di me, grazie a tutti questi mezzi.

Succede che attraverso questi mezzi, ricollegando ogni cosa al Creatore, io studio il Creatore e scopro perché Lui mi influenza secondo forme diverse, perché queste forme evocano ogni sorta di reazione dentro di me, e come posso connettere tutto alla forza superiore.

Ne risulta che ho tre componenti: una sorgente, mille mezzi che mi influenzano e me stesso. Attraverso tutti questi mezzi, dirigendoli verso il Creatore, io studio il Creatore e rivelo la forza superiore.

Allora c’è la forza superiore, l’intero vasto mondo, ed io. Il Creatore influenza questo mondo e, di conseguenza, tutti i vari tipi di forze che mi appaiono disconnesse le une dalle altre e dirette verso fini diversi fra loro, iniziano ad agire su di me in questo mondo. Ma io prendo le distanze da questo stato di cose apparenti e dico: “Questo non è vero! Io rimando tutti questi effetti indietro al mittente, la sola forza da cui, in realtà, derivano.”

Queste azioni, secondo le quali una sola forza è divisa in migliaia di diversi sentieri di influenze, mi danno l’opportunità di raggiungere e connettermi al desiderio superiore, la comprensione del pensiero superiore, del programma della creazione, della sua direzione ed il mio ruolo in esso.

Capisco come è costruito l’intero mondo e perché esiste proprio in questa forma, come la forza superiore si rivesta nella realtà e come posso correlare tutto questo mondo al Creatore. Non c’è nulla tranne questo, ovvero, nulla tranne il Creatore.

Domanda: Dove inizia il mondo spirituale in tutto questo processo?

Risposta: In tutta la molteplicità del processo stesso. Questo mondo diventa il mondo spirituale, per me, se rimando indietro tutto e attraverso di esso ne faccio il mio appello al Creatore. Quando sono diretto solo a Lui, utilizzando i mezzi che il Creatore mi invia, io lo Vedo.

Ed allora vedo la sola forza che mi risveglia attraverso gli studenti, la famiglia, le forze dell’ordine, le malattie, il governo, le notizie, i parenti, gli amici, i nemici, i controlli delle tasse, attraverso tutto quello che esiste nella vita di ogni persona.

Capisco che in tutto questo sono governato dalla forza superiore, ma allo stesso tempo posso reagire e riconoscere che questo governo non viene da 30 o 40 fonti ma da una sola ragione che giace dietro a tutte le cose.

Se lavoro costantemente per dirigere il mio comportamento verso il Creatore attraverso tutti questi mezzi, inizio a capire come Lui li ha costruiti, perché Egli ha creato tutto e perché Egli mi risveglia in questo modo, il che significa che io Lo raggiungo e Lo rivelo. Io rivelo il rivestimento della forza superiore in tutti i mezzi possibili usati da Lui per influenzarmi. Il Creatore si riveste nel mio mondo.

Domanda: Come mi può aiutare un libro di Kabbalah nel raggiungimento di questo punto di vista corretto?

Risposta: Quando leggo un libro, immagino di ricevere l’influenza della forza superiore attraverso di esso. Il libro descrive le azioni del Creatore, ovvero, cerco di correlare tutto a Lui, che è chiamato “Israele, la Torah, ed il Creatore che sono una sola cosa.” Ci sono tre componenti, il primo è Israele, che sono io, il secondo è la Torah, che è l’intero mondo attraverso il quale desidero ottenere il Creatore, ed il terzo che è il Creatore. E tutte queste componenti sono in realtà una sola, perché tutto quello che esiste deve essere attribuito alla stessa sorgente.
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Dalla lezione virtuale “L’ora della Kabbalah”, 13/06/17

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Come elevare l’importanza della spiritualità

Domanda: Come possiamo aumentare continuamente l’importanza della spiritualità nei confronti della materialità?

Risposta: E’ molto semplice; dobbiamo rimanere costantemente immersi nell’importanza della spiritualità attraverso la connessione con molte persone, con gli amici che studiano con noi nel gruppo, per mezzo delle loro impressioni, dai libri dei kabbalisti e dobbiamo anche interrogarci continuamente sul senso della vita. Che cos’altro c’è in questa vita tranne l’uscire da noi stessi e salire al livello successivo?

Tutti noi abbiamo la possibilità di farlo, e possiamo farlo. Ognuno di noi può uscire dalla propria vita e salire al livello successivo dell’esistenza durante questa stessa vita. Ci siamo già spinti oltre allo sviluppo dei livelli inanimato, vegetale e animale della natura, e ora stiamo per salire dal livello animale al livello umano. La definizione essere umano, Adam, proviene dalla parola ebraica “somigliare” (Domeh), il che significa assomigliare al livello successivo.

Spero che voi possiate farlo. Questo è il motivo per cui abbiamo preparato tanto materiale nel corso degli anni: libri che sono stati tradotti in molte lingue, clip, un archivio che comprende tutti i diversi tipi di conferenze in diversi formati audiovisivi e abbiamo anche organizzato gruppi di studio. Tutto quello che dovete fare è riunirvi e iniziare a lavorare.

È un lavoro molto serio perché una persona è naturalmente respinta dagli altri e in maniera subconscia crede di essere unica e speciale; qui ci sono io e là ci sono loro.

Gradualmente, sotto l’influenza della luce superiore, cominciamo a sentire che siamo in un unico sistema e che dipendiamo l’uno dall’altro. Non abbiamo bisogno di più di dieci amici per questo. Basta far parte di una decina per percepire il mondo superiore, le caratteristiche superiori, come in uno specchio magico; tutto questo è possibile.

Spero che tutti coloro che studiano sistematicamente secondo il nostro programma di studio, che io conduco e insegno quotidianamente, presto potranno arrivare al livello successivo della nostra evoluzione e raggiungerlo. Sono pronto a guidarvi e ad aiutarvi in ogni modo. Sarò molto felice se ci uniremo nei nostri prossimi congressi.

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Dalla lezione virtuale “L’ora della Kabbalah”, 21/05/17

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Come avere tempo

Domanda: Tutti noi ci siamo accorti già da un po’ che il tempo vola. Quali dovrebbero esse le nostre priorità nello studio e nell’avanzamento spirituale?

Risposta: Infatti, il tempo vola via molto rapidamente. E noi possiamo svilupparci ancora più velocemente, non materialmente come nel nostro mondo, ma spiritualmente, se ci comportiamo come bambini, e obbediamo a ciò che i kabbalisti ci dicono senza sollevare nessuna critica. Tutto dipende da noi.

Riunitevi insieme in un gruppo, cercate di raggiungere l’unione e la reciproca preoccupazione fra voi, in modo da avere un solo ed unico desiderio per la spiritualità. Connettetevi in questo desiderio e scioglietevi in esso. E poi, attraverso il punto che si trova sull’altro lato dell’ego, sentirete il mondo superiore, il potere più elevato. Questo è ciò che dovete scoprire.

L’unione fra noi è l’opportunità di “penetrare” attraverso il confine fra il nostro mondo e il mondo spirituale. L’avanzamento si concretizza solo attraverso l’unione fra noi. La realizzazione è sempre interna, in una connessione emotiva fra noi.

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Da una videoconferenza con gli studenti del Learning Center, 21/05/17

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Non danneggiare la “persona” che è in te

Dalla Torah, (Deuteronomio 27:24): “Maledetto chi uccide il suo prossimo in segreto! Tutto il popolo dirà: Amen.”

“In segreto” significa in tribunale. Si tratta della distruzione egoistica dell’occasione per la prossima azione di correzione. Se ho un desiderio e, invece di correggerlo, lo tolgo dalla mia azione, in pratica lo uccido dentro di me, il che significa “colpire il mio prossimo in segreto”. Mi maledico per questo.

Il male provocato all’anima da parte della persona o il danneggiamento della “persona” dentro di sé è chiamato maledizione.

Domanda: In altre parole, devo occuparmi del mio prossimo, come per educarlo?

Risposta: Naturalmente, questo è il tuo desiderio. La Torah non parla di nient’altro che dei desideri che si trovano all’interno di ognuno di noi. Ci dice come correggerli e come diventare simili al Creatore.

Pertanto, tutte le cose di cui parla la Torah, quali pecore, capre, mucche, piante, e ancor di più, le persone, in tutte le loro manifestazioni esterne, implicano desideri diversi all’interno di ogni persona. La Torah ti indica con estrema precisione cosa puoi e cosa non puoi fare. Quindi ti dice cosa non toccare, che cosa non è tuo e quale è l’esatto sistema che lo correggerà per te.

Domanda: Possiamo dire che se non aspiro ad adempiere alla legge “Ama il prossimo tuo come te stesso”, allora è come se uccidessi il mio vicino?

Risposta: Naturalmente perché tua “suocera”, tua “moglie”, tua “madre” e tuo “padre”, non importa chi e cosa sono, sono tutti dentro di te. Se non li correggi nella giusta maniera, li uccidi.

Domanda: Significa che l’umanità è ora in uno stato in cui “sta uccidendo il suo prossimo”?

Risposta: Certamente, e specialmente in noi stessi; noi uccidiamo la nostra anima.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 23/11/16

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Un dono, non una punizione

Domanda: Se il Creatore ha creato l’ego, ed è anche colui che sovrintende e gestisce tutto, non è forse responsabile anche della Sua rivelazione?

Risposta: Certamente. Il Creatore è l’unico da incolpare per tutti i nostri guai. Lui ci dà questi problemi in modo da far chiarezza, così che acquisiremo il mondo superiore per noi stessi. Solo allora vedremo che Lui ci sta mandando tutto questo come un dono e non come una punizione.

Domanda: Se il Creatore ha creato il male, allora dobbiamo chiarire chi è Lui? Quali strumenti abbiamo per capirlo? A volte dici che il Creatore è una specie di caratteristica, una forza. Come può una caratteristica creare tutto questo?

Risposta: Tu puoi arrivare al Creatore solo dal livello che ha conseguito o, per meglio dire, in base alla caratteristica di dazione e di amore che hai già creato in te. Grazie al fatto che tutti noi siamo costituiti solo da caratteristiche cattive, ma considerando anche che ora le caratteristiche positive appaiono in te, tu puoi raggiungere il Creatore, perché nel divario tra queste due caratteristiche (le linee di destra e di sinistra) si trova la linea mediana.

Domanda: Significa che il Creatore, che gestisce tutto, è un potere immenso, mentre io raggiungo solo una piccola parte di Lui, e questo succede anche nella misura in cui io gli somiglio?

Risposta: Si, tu Lo raggiungi parzialmente, nella misura in cui Gli assomigli, ma dipende da te il raggiungerLo in tutto.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 26/02/17

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“…Tutto il popolo dirà:’Amen!’”

Dalla Torah, (Deuteronomio 27:16): “…Tutto il popolo dirà: Amen”

“Amen” è tradotto come “esattezza”, “verità”, ed esprime il nostro accordo interiore, la decisione interna di mettere in atto qualche azione con tutte le nostre forze.

Pertanto, le persone sono obbligate a dire “Amen” prima dell’ingresso nella terra di Israele. Si tratta di esprimere un accordo con queste condizioni, senza le quali nessuno può entrare, perché entrare significa salire alla correzione di desideri completamente nuovi e di quelle intenzioni egoistiche che vengono di conseguenza rivelate.

In ogni fase il popolo ripete “Amen”, perché ogni volta entra in una correzione completamente nuova.

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Da KabTV “I segreti del Libro Eterno” 11/21/16

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“Acquista” le qualità del Creatore

Tutti i nostri desideri terreni sono una creazione (Malchut). Noi siamo la creazione. Le nove parti che scendono in Malchut sono le forze superiori o le nove Sefirot del Creatore che ci influenzano. Pertanto, il Partzuf (il corpo spirituale) è sempre diviso in nove e uno.

Lo scopo della creazione è quello di salire al livello del Creatore. Ciò significa che dal nostro stato dobbiamo padroneggiare le nove Sefirot e trasformarle nelle nostre proprietà personali. Allora raggiungeremo il Creatore.

La realizzazione di questo metodo ci viene data dalla saggezza della Kabbalah, che spiega come possiamo “comprare” le nove qualità superiori, esistenti in un’atmosfera completamente ultraterrena, e quindi diventare come il Creatore e salire al Suo livello di eternità, di infinito, e di assoluta bontà.

Pertanto, la cosa più importante che dobbiamo acquisire sono le nove proprietà (le prime nove Sefirot) che esistono fra noi e il Creatore. Dobbiamo rivelarle in noi stessi. E poi riveleremo il Creatore dentro di noi, perché tutto è rivelato all’interno della persona.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 3/05/17

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Cambiare una prospettiva egoistica

La Saggezza della Kabbalah ci dice che nasciamo egoisti, separati e solitari. Inoltre, ci trattiamo a vicenda in maniera egoistica. Ognuno guarda agli altri e li vede solo attraverso il calcolo del beneficio che può trarre da loro.

Valutiamo gli altri per capire quanto ci possano danneggiare oppure portarci un qualsiasi profitto. E se non possono fare nulla per noi, non li notiamo neppure. Questo è chiamato guardare agli altri attraverso una prospettiva egoistica.

Quindi, il nostro lavoro è quello di cambiare la nostra attuale visione e di vedere in che modo possiamo dare tutto ciò che abbiamo agli altri per diventare conduttori del Creatore.

In principio, io non ho niente da dare, ma se voglio farlo, mi connetto immediatamente al Creatore. Quindi il Creatore lavorerà attraverso di me per il mondo intero. E il mondo intero, per il quale io lavoro, sarà chiamato la mia anima. Questa è una connessione altruistica.
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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 19/10/16

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Quando i sentimenti se ne stanno in silenzio

Domanda: In base alla mia esperienza, posso dire che ci sono persone che sentono che tutto va bene quando si uniscono in un congresso perché percepiscono davvero l’elevazione spirituale; e ce ne sono altre invece che non sentono assolutamente nulla di tutto questo.

In quale stato si deve sentire una persona se ancora non ha sviluppato le caratteristiche altruistiche? Se la persona sente le caratteristiche egoistiche, non si trova in unione? Cosa consiglierebbe a quelle persone che non sentono nulla?

Risposta: Dipende dall’attitudine della persona verso quello che le sta accadendo. Se si dispiace e piange perché non sente nulla, o se invece festeggia dicendo: “Non sento niente e non me ne preoccupo, tu vai avanti e preoccupati”. Questa seconda situazione deve rappresentare una grande preoccupazione per lei, perché tutta la sua vita potrebbe continuare così, allo stesso modo in cui è trascorsa fino ad oggi….e per quale motivo?

La persona deve desiderare di rivelare la più alta qualità nel nostro mondo e nel mondo superiore, cioè il Creatore, il potere della natura che include la creazione e dirige tutto.

Se sono una persona socievole che ama il gruppo e ama l’unione, allora la mia correzione con gli altri sarà facile. Mi interessa stare con tutti, faccio le giravolte, canto a squarciagola e ballo; questa è una cosa.

Però quando lo faccio perché desidero rivelare il Creatore, è un’altra cosa. Per farlo, sono disposto ad agire come un bambino piccolo. Farò quello che mi dicono, perché voglio raggiungere la mia meta. Pertanto farò tutto per far infuriare il mio ego. Lasciate che l’ego mi “provochi” e per disprezzarlo lo calpesterò e continuerò per la mia strada.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 16/02/17

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Il Congresso è….unirsi al flusso comune

Domanda: Come possono essere uniti i desideri? Anche per legare i mattoni serve il cemento. Cosa ci connette, visto che siamo così diversi?

Risposta: Siamo tutti egoisti, questo è vero, ma ciascuno di noi ha un punto nel cuore e noi vogliamo connettere tutti questi punti in un grande unico punto. Questa è la nostra aspirazione verso il Creatore.
Il nostro egoismo resta in basso e la nostra aspirazione al Creatore sta al di sopra.

Se ci eleviamo al di sopra del nostro egoismo fino ad un determinato livello, lì il potenziale spirituale chiamato Kli (vaso) viene rivelato, cioè l’attrito fra l’aspirazione per il Creatore in alto e le nostre ambizioni materiali in basso.

Noi formiamo il nostro Kli in base a questo potenziale. Sorge comunque la domanda se questo Kli sia sufficiente per rivelare il Creatore.

Domanda: Significa che maggiore è il rifiuto, maggiore è il potenziale? Cioè…..questo mi turba profondamente?

Risposta: Non solo in te ma nel gruppo intero. Se sei in una decina, allora ci dovrebbero essere dieci stati simili al tuo. E’ così che il Creatore verrà rivelato in voi. La cosa principale è il punto in comune (colorato in rosso nel disegno), il Creatore. Dobbiamo costantemente aggrapparci a questo.

Domanda: Allora il potenziale è molto più forte per coloro che vengono al congresso senza un desiderio, con grossi dubbi ma poi li superano?

Risposta: Certamente. Quindi abbiamo bisogno di tutti: con potenziali diversi, con diversi desideri; la cosa più importante è che tutti si uniscano al nostro flusso comune.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/02/17

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