Pubblicato nella 'Lavoro spirituale' Categoria

“….costruirai una casa, ma non vi abiterai…..”

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:30): “….. costruirai una casa, ma non vi abiterai…..”.

Una persona costruisce una casa per rivelare il Creatore all’interno di essa. La casa (il Kli, vaso) è l’anima.

Per quel che ti riguarda non è possibile utilizzare nessuno dei Kli che hai costruito, perché in essi non avrai la possibilità di fare uno Zivug di Hakaà, che è il corretto tipo di connessione. E allora si dice che altri vivranno in questa casa.

E’ impossibile utilizzare un Kli, una casa, senza la giusta intenzione, mentre altre persone potranno in parte usarla a modo loro. In definitiva, arriverai comunque alla correzione, in modo da poter tornare a casa, ma solo dopo aver attraversato un lungo e doloroso viaggio.

[210065]

Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 7/12/16

Materiale correlato:
Giustificare il Creatore
Perché le leggi dell’Umanità ci vengono nascoste?
La Torah: cambia te stesso per rivelare il Creatore

Le preoccupazioni del kabbalista

Domanda: Dicono che un kabbalista non pensi mai a se stesso. Che significa che non pensa mai a se stesso?

Risposta: Il kabbalista pensa a se stesso più di tutti gli altri perché si identifica con tutto il mondo. Identificando se stesso come parte inseparabile della creazione, lui pensa a tutta l’umanità; ha immensi desideri, immense intenzioni e richieste immense.

Tutto questo si manifesta molto in lui, ma non con l’inclinazione egoistica come avviene invece nel nostro mondo. Pertanto, il kabbalista, ha più preoccupazioni di qualsiasi altra persona.

Un kabbalista pensa a come portare tutte le anime in un unico sistema, in una sola forma. Questo è il suo lavoro interiore permanente. Ma non viene espresso in nessun modo all’esterno. Solo gli altri kabbalisti possono sentirlo.

[210229]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/03/17

Materiale correlato:
Entrare nei sentimenti di un Kabbalista
La responsabilità di un Kabbalista
Il dovere di imparare da un kabbalista autentico e saggio

“Il Signore ti renderà popolo a lui consacrato”

Dalla Torah, Deuteronomio 28:09: “Il Signore ti renderà popolo a lui consacrato, come ti ha giurato, se osserverai i comandi del Signore tuo Dio e se camminerai per le sue vie;”

Le qualità della dazione e dell’amore si chiamano santità, perché la santità è una caratteristica per arrivare al Creatore.

Il Creatore è Kadosh (l’Unico Santo) perché in Lui c’è la qualità della dazione. Pertanto, una persona è chiamata santa quando riceve un’influenza speciale dal Creatore che la pone in una posizione di dazione e amore, e questo influenza tutti coloro che la circondano.

Se aspiri a questo, riceverai una risposta dal Creatore e diventerai santo, cioè una persona benedetta, e donerai e amerai tutti gli altri.

[209322]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 5/12/16

Matariale correlato:
L’inganno delle forze impure
Una doppia richiesta e una doppia risposta
Nefesh, Ruach, Neshamah

“Là costruirai anche un altare al Signore….”

Dalla Torah, (Deuteronomio 27:05): “Là costruirai anche un altare al Signore tuo Dio, un altare di pietre non toccate da strumento di ferro.”

“Ferro” rappresenta lo stato egoistico che l’uomo non può usare. Tutto quello che produciamo per dare, deve essere fatto con le mani pulite.

Dalla Torah, (Deuteronomio 27:06): “Costruirai l’altare del Signore tuo Dio con pietre intatte e sopra vi offrirai olocausti al Signore tuo Dio”.

Per costruire la muratura del Tempio, sono sempre state usate pietre intere, si trattava di blocchi enormi di cento tonnellate di peso e dai 12 ai 18 metri di larghezza. Oggi non potremmo spostarle da un luogo ad un altro, ma a quei tempi non solo venivano collocate, ma anche trasportate sin qui da un cantiere localizzato a decine di chilometri da Gerusalemme.

Non è chiaro come arrivarono fino a qui e né come furono tagliate, ma le misero una sopra all’altra con grande precisione, senza usare nessun tipo di collante, e poi le elevarono e le misero in posa. Dopotutto non abbiamo praticamente più questi equipaggiamenti. Tuttavia, si possono vedere le costruzioni del muro di Gerusalemme, sono impressionanti!

Commento: Si dice che gli ebrei fecero pratica erigendo le piramidi egizie.

Risposta: Tutto era diverso in Egitto. Usavano blocchi relativamente piccoli di pietra calcarea, una pietra morbida molto facile da lavorare. Qui è semplicemente inconcepibile. Costruire un altare di pietre intere, significa non usare nessuno strumento su di esse. Non sono esperto né di archeologia, né di costruzioni, so solo come questo accade all’interno della persona: affinché il suo desiderio di ricevere, originale ed integrale, riceva la forma corretta, deve sistemarsi nell’intenzione corretta ed essere usato in questa maniera.

In nessun caso possiamo distorcere le qualità naturali della persona, le sue intenzioni e le motivazioni, anche le più orribili, se esistono. Non ci può essere nessuna coercizione. Dopotutto, tutte queste qualità possono essere usate per la dazione, solo con l’aiuto della Luce Superiore.

Sistemare le pietre con l’aiuto della Luce Superiore era l’arte di Betzalel, che costruì l’altare.

Sacrificio, Kurban (dalla parola Lehitkarev, approssimazione) significa portare il nostro egoismo, convertirlo alla qualità della dazione e dell’amore, ed avvicinarci al Creatore in questa maniera.

Pertanto, dobbiamo correggere in noi solo i desideri egoistici primordiali, quelli che abbiamo ricevuto dalla frammentazione dell’anima di Adamo.

[208298]

Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 21/11/16

Materiale correlato:
Il corpo è la correzione dei desideri
I bracieri per offrire l’incenso
Il sacrificio per il bene dell’unione con il Creatore

Ad un Congresso, dimenticatevi di voi stessi

Domanda: Quali disturbi spirituali possono capitare durante un congresso e come possiamo superarli?

Risposta: Durante un Congresso non dobbiamo pensare a disturbi o problemi spirituali.

Vi suggerisco una sola cosa: partecipate con tutta la vostra energia e dimenticate voi stessi. Questa è la cosa principale. Concentrate la vostra attenzione al di sopra del vostro corpo e cercate di stare assieme a tutti e al Creatore che verrà rivelato negli altri.

Se vi integrate completamente con i vostri amici, smetterete di sentirli e comincerete a percepire il Creatore. Questo è ciò che deve essere fatto. E dovrebbe essere fatto senza fare calcoli di alcun genere.

[210737]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/02/17

Materiale correlato:
Il piacere del congresso e la domanda sul senso della vita
Meglio starsene da soli o andare al congresso?
Il Congresso è….unirsi al flusso comune

E’ possibile accelerare l’avanzamento spirituale?

Domanda: Come posso accelerare il mio avanzamento spirituale?

Risposta: Il tempo rappresenta un elemento molto importante nel tuo progresso.

Non credo che si possa ridurre di molto. Tu non sai quanti stati spirituali attraversi in ogni minuto della tua vita terrena, non ne hai la benché minima idea. La lancetta dell’orologio gira in continuazione e tutto è in cambiamento costante.

Ma, all’improvviso, senti che stai cominciando a prendere le cose in maniera diversa, inizi a percepire e a comprendere qualcosa. Questo è il risultato dei cambiamenti interiori attraverso i quali stai passando.

Pertanto, da un lato hai anche bisogno di accelerare il tempo ma, dall’altro lato, devi tenere presente che stai vivendo in una struttura molto particolare, vale a dire: se ti trovi con un gruppo alle lezioni e stai lavorando su te stesso e col gruppo in maniera sistematica e reciproca con la struttura mondiale del gruppo…….….perché devi sapere che solo gli sforzi comuni sono importanti.

Così puoi di sicuro accelerare il tempo, ma ad ogni modo il fattore temporale esiste ed è necessario prenderlo in considerazione e rispettarlo.

[209619]

Da una videoconferenza con gli studenti del Learning Center, 21/05/17

Materiale correlato:
Il paradigma dell’ accelerazione
Un metodo semplice
Il Sistema operativo Spirituale: Avvicinarsi alla finestra successiva

“Il Signore darà come pioggia al tuo paese sabbia e polvere”

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:24): “Il Signore darà come pioggia al tuo paese sabbia e polvere, che scenderanno dal cielo su di te finché tu non sarai distrutto”.

In questo mondo, fisicamente, si può apparentemente fare di tutto, ma se non si ottiene un successo nel mondo spirituale, non ci sarà benedizione né qui, né là.

Esistiamo ancora in questo mondo per misericordia; è come se ci venisse dato un “pagamento anticipato”. Ma in realtà, tutto questo non ci viene concesso per molto tempo.

Domanda: Pensi che “l’ora X” si stia avvicinando?

Risposta: Senza dubbio. E avverrà nel nostro tempo terreno. Il 2016 è stato l’ultimo anno dello stato “vivace” della vita e, più andiamo avanti, più difficile sarà.

Commento: Infatti, ovunque si guardi: America, Europa, paesi arabi, ci sono grandi disastri.

Risposta: Perché tutti stanno ancora giocando ai loro giochetti, ma dovrebbero iniziare ad imparare qualcosa dalla vita. La fine si sta avvicinando.

Domanda: Che cosa significa che la pioggia diverrà sabbia e polvere?

Risposta: La pioggia, che è destinata a dare la vita, non vi darà nulla. Cadrà in altri luoghi. Cioè, non riceverete alcuna benedizione per le vostre azioni, che si “seccheranno” se non vi unite e non vi adoperate per somigliare al Creatore. Qui non viene detto nient’altro. Un uomo è chiamato Adamo perché deve essere “come” (in ebraico “Domeh“) il Creatore.

[209647]

Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 5/12/16

Materiale correlato:
L’Angelo Raziel
Correggere i rapporti tra di Noi
Lo scopo della Kabbalah è di causare la correzione del mondo intero

“Il cielo sarà di rame sopra il tuo capo”

Dalla Torah, (Deuteronomio, 28:23): “Il cielo sarà di rame sopra il tuo capo e la terra sotto di te sarà di ferro”.

Il cielo e la terra rappresentano i desideri all’interno della persona. In questo caso stiamo parlando di quei tipi di restrizione all’interno delle quali tu non sarai in grado di fare nulla con i desideri: né con il bronzo né con il ferro.

Il cielo dovrebbe essere la proprietà di Bina, la proprietà di dazione e amore, ma non lo è. Se tu non ti connetti con gli altri, in una corretta interazione, allora tutta la tua vita diverrà molto dura.

Tu non hai né il Creatore e neppure il desiderio egoistico. Tu esisti in mezzo a loro come se fluttuassi nell’aria.

[209628]

Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 5/12/16

Materiale correlato:
O verso la Terra o verso il Cielo…
Colui che sta in piedi sulla Terra costruisce il Cielo
Come lavora Binà con le anime

“……e tu sarai un popolo consacrato”

Dalla Torah, (Deuteronomio 26:18 – 26:19): “Il Signore ti ha fatto oggi dichiarare che tu sarai per lui un popolo particolare, come egli ti ha detto, ma solo se osserverai tutti i suoi comandamenti; Egli ti metterà per gloria, rinomanza e splendore, sopra tutte le nazioni che ha fatto e tu sarai un popolo consacrato al Signore tuo Dio come Lui ha promesso”.

“Egli ti metterà per gloria, rinomanza e splendore, sopra tutte le nazioni” significa elevare dentro di sé la qualità che si chiama Yehudi (dalla parola “Yihud”, adesione, connessione con il Creatore) al di sopra di tutti gli altri tuoi desideri che sono chiamati nazioni.

Lo vediamo nella storia. Il popolo di Israele non si è mai impegnato in nessuna conquista, neanche nei migliori anni, quelli in cui ha avuto grande potere.

Solo in tempi antichi, il re Davide aveva dovuto proteggere Israele dai nemici. Allora, egli aveva condotto il cosiddetto “Kibush David”, la conquista dei territori dal Nilo all’Eufrate, per mantenere sotto controllo tutte le tribù che li abitavano, perché altrimenti queste tribù avrebbero attaccato costantemente Israele.

Perciò, quando la Torah parla delle persone scelte, elogiate e grandi, si riferisce al lavoro per annullare se stessi. Quindi, tu elevi dentro te stesso quella parte di Israele che è diretta al Creatore, al di sopra di tutto il resto delle tue parti egoistiche. Questo succede solo nello stato interiore di una persona.

Inoltre, si tratta di servire il mondo, come è scritto nella Torah, per essere la Luce o, in altre parole, un esempio per tutte le nazioni del mondo.

Lo stesso vale per il Tempio. È scritto: “La mia casa sarà chiamata una casa di preghiera per tutti i popoli” (Isaia 56:7). Dopo tutto, fin dai tempi antichi, non solo gli ebrei andavano là, ma assolutamente tutti. Una persona potrebbe andare in qualsiasi luogo, dovunque, per pregare, per chiedere qualcosa o partecipare a dei corsi. Questo è il modo in cui molti studiosi non ebrei sono apparsi fra noi.

[208061]

Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 9/11/16

Materiale correlato:
Il luogo dove viene costruito il tempio
Il Tempio che Sorge dall’Aggregazione dei Cuori
Scelti per servire il Creatore e le Creature

L’invidia è una cosa positiva

Domanda: E’ una cosa positiva o negativa, se io non ho domande durante lo studio, ma invidio gli amici che hanno sempre qualcosa da chiederti?

Risposta: E’ una cosa positiva invidiare, ma si dovrebbe trattare di invidia positiva, che significa, che tu desideri essere come loro e non che loro smettessero di porre domande.

[209640]

Da una videoconferenza con gli studenti del Learning Center, 21/05/17

Materiale correlato:
Grazie per l’invidia che ho di te
L’invidia è una qualità positiva se usata correttamente
L’invidia non è un difetto