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Nove fasi del cammino verso l’unità, Punto 5

Preparazione al Congresso Generale – Congresso Integrale: I Due Opposti (La legge dell’Equivalenza della Forma)

La legge basilare e fondamentale della realtà è la legge dell’equivalenza della forma. Secondo la legge di equivalenza della forma, l’essere creato è stato creato come qualcosa dal nulla, dalla realtà di qualcosa da qualcosa.

Questi due poli – qualcosa dal nulla e qualcosa da qualcosa – sono totalmente opposti uno dall’altro nella nostra realtà. Tuttavia, nel progetto del Creatore, che è al di sopra della nostra realtà, questi poli si connettono in una cosa sola. Di conseguenza, la legge di equivalenza della forma obbliga la creazione a perseguire questa unione fino a quando non riuscirà a rivelare in modo autonomo il pensiero della creazione nel quale tutto è unito.

Conseguendo la consistenza della sfera di lamponi e la grandissima importanza dello scopo, vediamo che comunque non raggiungiamo ancora il concetto di unione. Ci mancano le forze interiori per concentrare continuamente i nostri pensieri ed i nostri sforzi sulla dazione, sul Creatore.

E’ bene che facciamo una verifica incrociata di questi concetti e del Creatore, il che significa immaginare il Creatore come l’attributo della dazione. Ma l’attributo della dazione può essere rivelato solamente quando è rivestito nel desiderio di ricevere. In altre parole, scopriamo il Creatore solamente nella materia che Egli ha creato e in nessun altro modo.

Quando è rivelato in un uomo, l’attributo della dazione si conforma nelle sue azioni e nei suoi pensieri. Ciò significa che il Creatore è “rivestito” nel’uomo, nelle qualità dell’uomo, e allora agisce come colui che dona. Questa forma è chiamata il Creatore. Solamente quando vediamo noi stessi ed il Creatore che è rivestito in noi, possiamo rivelare il Creatore.

Di fatto noi ci vediamo sempre. Quando guardiamo il mondo, vediamo anche noi stessi, sebbene nella forma opposta, ma si tratta sempre di noi. In questo modo, secondo la rivelazione dell’attributo della dazione, vediamo come è rivestita nel mondo intero. Scopriamo che l’attributo della dazione domina il mondo e questa forma è chiamata Shechinà (Divinità).

Così comprendiamo perché dobbiamo forzarci a preoccuparci dell’ambiente esterno. Possiamo ascendere alla rivelazione del Creatore e raggiungere l’unione con il Creatore nella forma della palla color del lampone solamente nella misura in cui scopriamo questo attributo nel mondo intero.

Il mondo diventa il nostro vaso; tutta la realtà è il mio vaso, la mia anima; tutto ciò che è esterno a me è me. Ma io lo vedo dal di fuori per scoprire la qualità della dazione più chiaramente, 620 volte più grande, per intensificare ed amplificare la percezione di Nefesh di Nefesh nel mondo di Ein Sof (Infinito) al di sopra del potere delle forze impure. E’ così che incomincio a capire che il mondo intero è inteso per me, per il mio lavoro.

Dobbiamo renderci conto e capire che le forze della separazione sono necessarie e noi dobbiamo comprenderle correttamente. Dobbiamo entrare in questa modalità di comportamento in cui accetteremo le sensazioni di rifiuto come la linea di sinistra contro la quale la linea di destra è evocata, cioè la forza del gruppo. Non la vediamo come un ostacolo, ma come un’opportunità per connettere la linea di destra e di sinistra e per creare la linea di mezzo in modo di avanzare ancora di più verso la definizione del Creatore.
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(Preparazione al Congresso Generale – Congresso Integrale, Nove Fasi Verso L’Unità, Punto 5)

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La legge di bilancio del bene e il male

È arrivato finalmente per noi il momento di capire dentro di noi che “Nella misura in cui esiste il male, allora esiste il bene, e nella misura in cui esiste il bene, allora esiste il male”. Dobbiamo rispettare e apprezzare entrambi, accettarli con gratitudine e baciare il bastone che ci colpisce e coloro che ci odiano. Abbiamo solo bisogno di sapere come bilanciare i nostri stati e desiderare sempre una direzione di maggiore equilibrio, per la connessione con il Creatore.

Colui che non capisce questo principio si trova in una linea. Questi sono coloro che vivono nel nostro mondo dove ognuno è attratto dal bene e fugge e si nasconde dal male. Nella vita dei Kabbalisti bisogna accettare il male come bene, come una componente obbligatoria, e relazionarsi ad entrambi come provenienti dal Creatore. Abbiamo solo bisogno di bilanciarli in modo che per noi sia il bene che il male siano completamente equivalenti.

La persona è obbligata a essere grata e a benedire il male come il bene perché capisce che entrambi arrivano solo per elevarla ad un livello spirituale superiore. E non esiste altra ragione per l’esistenza del male, ma solo di rendere possibile alla creatura di esistere. Infatti, se ci fosse solo il bene, non potremmo discernere che il bene è il Creatore. Per sentire Lui, devo prima essere composto da una natura opposta, della forza che è opposta a Lui, cioè, il male.

E poi, tra il mio male e il Suo bene, assemblo un punto che si chiama punto di adesione. Ed è così che noi raggiungiamo lo stato di equilibrio. E l’equilibrio viene raggiunto proprio nella connessione tra di noi.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 27.12.2014,  Shamati 72 “La fiduccia è il rivestimento della Luce”)

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Il risveglio del mattino

“Introduzione al Libro dello Zohar Articolo “La Torà e la preghiera,  Punto 183 : E la mattina, quando si alza dal letto, si dovrebbe benedire al suo Signore, camminare  in casa sua e inchinarsi davanti nel suo santuario con grande timore. Ed allora dovrebbe pregare la sua preghiera …

E ‘chiaro che non sta parlando del risveglio di questo corpo fisico dal sonno. La mattina è uno stato in cui la persona riceve una nuova ispirazione a causa della sua  integrazione in un gruppo, dallo studio, workshop e nella connessione con gli altri. Egli non ha altro modo di ricevere la  forza spirituale se non attraverso l’ambiente. Se lui cerca di andare più in profondità nel gruppo ed essere integrati con degli amici, si può trarre le forze da lì.

E questo gruppo può essere piccolo fin dall’inizio. Cioè, non hanno bisogno di rivelare alcuna forza spirituale, ma questo non è importante. Se una persona sa come entrare ed integrarsi con loro, riceverà il potere per l’avanzamento, come nel noto esempio di Rabbi Yosi ben Kisma.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 20.01.2014, Scritti di Baal HaSulam)

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Il disaccordo interiore con l’insegnante porta alla distanza esteriore

Domanda: Attraverso il servizio al suo Rav (Insegnante), uno studente si collega al Rav, all’Elyon (superiore), e riceve da lui. Cosa succede se uno studente compie qualcosa contro il desiderio del suo Rav per un qualsivoglia motivo? Questo come influenza il legame tra di loro e il progresso dello studente?

Risposta: Questo indica uno scollegamento totale. Se è chiaro allo studente che sta agendo contro il desiderio del suo Rav, allora come può egli comportarsi in questo modo? La legge spirituale principale è la legge dell’equivalenza della forma. Quindi, per le necessità di Dvekut (adesione), è almeno necessario non opporsi, ma essere in una qualche forma di adesione. Anche se non sei pronto a fare qualcosa, non puoi agire in senso opposto.

Se lo studente agisce in contrasto al desiderio del Rav, allora non ha possibilità di ricevere qualcosa da lui. Abbiamo anche bisogno di capire che l’equivalenza o la mancanza di equivalenza spirituale è molto più intensa dell’equivalenza fisica, e quindi influenza il mondo materiale. In altre parole, porterà ad una grande distanza dello studente dal Rav. Egli non ha chance di rimanere vicino a lui.

Certamente, per uno studente c’è la possibilità di avvicinarsi alla coesione, infatti il Rav lo vede come un bambino piccolo intento a fare qualche stupidaggine. Il Rav può essere arrabbiato verso lo studente come verso un bambino, ma nonostante tutto questo, egli lo pensa come fosse suo figlio, e così lo perdona. Comunque, egli non può essere d’accordo e lasciare che il bimbo agisca contro il suo sviluppo spirituale.

Nel mondo fisico, alcune volte non abbiamo scelta se non guardare con perdono le birichinate dei bambini. Comunque, nella spiritualità, non si possono tollerare. Questo per via del fatto che questo genere di comportamento porta alla mancanza di equivalenza della forma e questa è la principale legge della realtà.
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(Dalla Prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah 27.02.2014, Argomento della lezione: “L’insegnante”)

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Nove fasi del cammino verso l’unità, Punto 4

Innalzare il cuore attraverso i Sentieri del Creatore

Per raggiunere una vera unione, dobbiamo attrarre la Luce che Corregge. E’ possibile attirarla solamente dando rispetto alla grandezza dello scopo, del gruppo, e degli amici, e della forza superiore che si prende cura di noi e verso la quale siamo diretti. In questo modo, arriviamo al rapporto con il Divino.

Raggiunto questo, agiamo insieme come una squadra (come tutti coloro nel nostro mondo che si uniscono in gruppo), e da questo punto iniziamo ad aspirare di più al Creatore. Per arrivare al Creatore, abbiamo bisogno di elevare la nostra stessa importanza. Non c’è altra scelta, non perché vogliamo camminare con arroganza storcendo il naso con chiunque, ma perché è necessario. Abbiamo bisogno delle forze per connetterci ancora più profondamente, abbiamo bisogno di uno stimolo che ci dia dell’energia ed un bisogno urgente ai compromessi e all’unione.

Dove prendiamo questo stimolo? La risposta è “elevare il cuore attraverso le vie del Creatore“. Ciò significa che ci dobbiamo elevare sopra ogni uomo, certamente non al di sopra del gruppo, ma al di sopra del mondo intero, di tutti i tempi e di tutte le generazioni. Dobbiamo essere fieri di essere i pionieri, l’ultima generazione che prepara la strada per tutta l’umanità. Dobbiamo coltivare l’orgoglio di gruppo, un orgoglio positivo e che abbia un senso.

Questo orgoglio dovrebbe nascere attraverso la forza: io non ne sono felice e non ne sono sinceramente fiero, è che non ho altra scelta che aumentare l’orgoglio. E si tratta di un gran lavoro.

Dovremmo cercare delle opportunità per rafforzare e massimizzare il sostegno reciproco. Dove possiamo farcene venire “l’appetito”? Di regola l’appetito per il sostegno reciproco arriva dall’ ambiente circostante nel suo complesso. Per questo dobbiamo lavorare appositamente sulla presa di coscienza dell’importanza del nostro ambiente circostante rispetto all’ambiente nel suo complesso.

In altre parole, noi lavoriamo con il nostro gruppo ed eleviamo la sua importanza al di sopra di ognuno di noi. Dopo di questo, dobbiamo elevare l’importanza del gruppo al di sopra ancora di più dell’ ambiente circostante esterno. Solo allora ci possiamo connettere ai desideri dell’umanità e rafforzare il sostegno reciproco.

Non possiamo rafforzare il sostegno reciproco se ci chiudiamo dentro al gruppo. E’ possibile farlo solamente connettendoci ai vasi esterni ed aprendo quelli interni. “Lo sciocco unisce le sue mani insieme e si mangia la sua stessa carne”; ciò non riguarda l’uomo che non fa nulla, ma l’uomo che non si preoccupa di allargare i vasi (Kelim). Questa è la ragione per cui è uno sciocco.
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(Preparazione al Congresso Generale – Congresso Integrale, Le Nove Fasi del cammino verso l’unità, Punto 4)

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Il percorso della Donna

Domanda: Cosa succede se avanzo più velocemente di mia moglie?

Risposta: Questo è un atteggiamento sbagliato. Gli avanzamenti di uomini e donne sono diversi in natura e stile, e il confronto è inadeguato qui. Quello che la donna fa nella creazione non è la stessa di un uomo.

A volte gli uomini e le donne possono trovare un linguaggio comune, ma come regola, loro non sono in grado di farlo. Iniziate a leggere qualsiasi articolo o ascoltate una lezione e vedrete che lei pensa diversamente da voi, come se affrontasse l’argomento da una prospettiva diversa. Alla fine, le donne vengono agli stessi dettagli di percezione, ma il percorso e l’analisi di uomini e donne sono molto diversi.

Gli uomini e le donne possono discutere questioni comuni, ma quando si tratta di dettagli, è necessario prendere il loro livello attuale in considerazione.

Domanda: Vedo che le nostre impressioni si completano a vicenda da diverse parti. Ma allo stesso tempo, mia moglie deve spendere un sacco di tempo e fatica con il nostro bambino.

Risposta: Questa è la correzione delle donne. Le donne si preoccupano per i loro figli e, a volte sembra che questo è fatto a spese della loro auto-correzione. Tuttavia, questo è esattamente come le donne avanzano, e il dovere di una donna è di essere madre.

A volte si chiedono, forse non dovrei avere figli e dovrei dedicarmi completamente allo studio, alla divulgazione e alla correzione? No. Le donne dovrebbero correggere le loro anime prendendosi cura dei loro figli, stando insieme a loro, e nella misura del tempo e del desiderio che le rimane dopo questo.

Se una donna ha la possibilità di sposarsi e avere figli, lei deve farlo. Le donne dovrebbero prendersi cura dei bambini, anche se sembrerebbe che senza figli avrebbero potuto fare molto di più e molto più velocemente il loro cammino spirituale. Lei poteva, ma questo non è il percorso della correzione della donna.

Domanda: Le donne con bambini si dovrebbero confrontare con le donne senza figli e che hanno più tempo per studiare e divulgare?

Risposta: No. Se una donna con figli partecipa in studio o qualsiasi altra attività nella misura che può, produce correzione molte volte superiore a quella di una donna che “si astiene” di avere figli perché vuole essere coinvolta di più nella Kabbalah. Questo tipo di “astinenza” non aiuta.

Non ci rendiamo ancora conto del fatto che questo mondo è costruito secondo la spiritualità. Se noi portiamo scintille di spiritualità in questa vita, ci avviciniamo alla correzione. Uno non può salire al prossimo livello spirituale se non si ha una base per esso in questo mondo. Ecco perché ci dobbiamo sposare, avere dei figli, e muoverci partendo da lì.

Sarebbe molto bello se tutti i miei studenti fossero scollegati dalle preoccupazioni di questo mondo e destinati al mondo spirituale. Immaginate: tutti a studiare e divulgare. Invece di questo si devono sposare e le donne sono quasi immediatamente tagliate fuori dal processo e quindi gli uomini sono tenuti a sostenere le loro famiglie e risolvere i problemi senza fine dei loro coniugi.

Questa è esattamente ciò che la correzione è. Non possiamo nascondere questo fatto. Più tardi, capirete che questo è il modo ottimale per fare il nostro lavoro nel miglior modo possibile.

Al contrario, coloro che evitano il matrimonio si rifiutano la possibilità di correzione. Questo vale sia per gli uomini che per le donne. Quindi, se c’è una possibilità, dovreste formare una famiglia e portarvi il fardello.

Comunque, una famiglia è preferita a qualsiasi altra cosa perché è una parte fondamentale della correzione del mondo. Non è un caso che oggi il mondo si trova ad affrontare il collasso della struttura familiare: questa situazione precede la correzione di base.
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(Dalla 4 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah 14.02.2014 , Gli scritti di Baal HaSulam)

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La forza trainante e la forza ritardante devono operare insieme sull’embrione spirituale. Riguardo alla forza trainante deve controllare in che misura io posso tenermi in contatto con tutti e in che modo. Devo aggiungere la forza ritardante a qualsiasi forma che è contro il mio ego, contro la mia volontà, in modo da non lasciarsi cadere, ed essere arrestato o consentire di essere interrotto da incidenti di nascita. Sfortunatamente, questo succede spesso a tutti e ciò lascia poca speranza alla nostra crescita.

Dobbiamo supportarci l’un l’altro con la forza trainante e sopratutto con la forza ritardante; come è detto “Ogni uomo deve aiutare il suo amico” per mantenere gli amici focalizzati sull’immensità dell’obiettivo, l’immensità dell’attributo di dazione che raggiungiamo sopra la ragione. Anche se questa forma è sgradevole per la nostra natura egoistica, se valorizzo la grandezza della meta, la grandezza del Creatore, e soffro nel mio desiderio di ricevere, trovo più piacevole la vicinanza del Creatore. Se vedo la grandezza del Creatore, posso valutare il suo beneficio sopra il mio. Così, gradualmente mi attribuisco a Lui, alla forza superiore, fino a quando comincio a identificare i movimenti e le azioni che faccio con Lui, in base a Lui, e comincio a sentire di più il superiore durante questo mese di gravidanza in modo da svilupparmi come un embrione.

Durante i primi quaranta giorni della creazione dell’embrione fino al livello di Bina, in realtà non lo sentiamo. Comunque, dopo, quando il livello di Bina comincia a operare, l’embrione assume già una forma umana e studia la forma superiore dei suoi vasi e dei suoi sentimenti.

La connessione più forte e più vicina fra il superiore e l’inferiore è in realtà durante il concepimento. Quindi, una persona che si trova all’interno del Creatore dopo è come se si sentisse più lontano. Anche se esternamente sembra sia così, infatti, è una penetrazione più profonda nel superiore, finché si raggiunge l’adesione completa.

Dobbiamo capire che possiamo essere un embrione soltanto se siamo all’interno del superiore. Immaginate cosa significa quando tutti i nostri sensi, tutti i nostri desideri, tutti i nostri pensieri, tutto, si dissolve in Lui. Dobbiamo esaminare la forza ritardante e la forza di trainante riguardo a questa sensazione di sciogliersi totalmente nel Creatore e aderire a Lui con tutti i propri sensi.

Anche se queste sensazioni sono sgradevoli, poiché devo aderire alla dazione, che significa qualcosa che è esterno agli interessi del mio ego, la forza ritardante mi custodisce. Tutto il tempo dovrei essere all’interno in questa preghiera, in una richiesta per la correzione, per la Luce che Riforma.
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(Dalla preparazione per la Lezione quotidiana di Kabbalah del 14.02.2014)

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I crescenti livelli di correzione

Domanda: Come si collegano le due espressioni: “comandamenti che non hanno bisogno d’intenzione” e un “comandamento senza un’ intenzione” è come un corpo senza anima?

Risposta: “L’attuazione dei comandamenti non richiede un’intenzione” ciò si riferisce al fatto che quando ancora non abbiamo l’intenzione al fine di dare, dobbiamo provare a connetterci con gli amici e questo ci porta all’intenzione giusta di amore e dazione.

Un’intenzione allo scopo di dare significa che mi concentro su di voi e voglio riempirvi. Una persona in questo mondo non ha tale intenzione. Siamo nati senza di essa, viviamo le nostre vite, e poi raggiungiamo il gruppo. Ciò significa che il comandamento non ha bisogno di una intenzione così da iniziare come siamo.

Anche se hai un’intenzione, è soltanto per te stesso e non per qualsiasi altra cosa (questo è il modo in cui si viene portati alla saggezza della Kabbalah). Allora, se studiate avrete successo.

Supponiamo di avere due livelli di energia. Il livello inferiore è l’intenzione allo scopo di ricevere che manca dell’intenzione di dare. C’è una fase di preparazione (Achan) per l’intenzione allo scopo di dare fra questo livello e il prossimo, e poi c’è il Machsom (la barriera che ci separa dal mondo superiore).

Oltre il Machsom, scopriremo l’intenzione che è esterna a me, o dazione, l’attributo di Bina, la Luce di Hassadim (carità). Poi, c’è l’intenzione di ricevere allo scopo di dare, o la Luce di Hochma, e c’è la fine della correzione (Gmar Tikkun).

Prima, siamo sul livello più basso sul quale abbiamo un desiderio sano e normale di ricevere allo scopo di avere piacere. Gradualmente, arriviamo al riconoscimento che non abbiamo nessuna intenzione di dare.

Una persona decide, “Devo cominciare a cambiare me stesso” e così arriva alla fase della preparazione molto seria per l’intenzione allo scopo di dare chiamata il tempo di preparazione (Zman Achan).

Questo lavoro molto difficile può durare mesi e anche anni. Gradualmente, sotto l’influenza della Luce Superiore, una persona raggiunge l’intenzione di dare fuori da se stesso.

Nello stesso momento, lui non dà nulla ma esiste semplicemente come un embrione (Ubar). Lui aderisce al superiore e si annulla come un embrione, o come un bambino piccolo nei confronti di un adulto senza interferire con la sua crescita, mentre consente al superiore di fare con lui qualsiasi cosa necessaria: “Fai qualsiasi cosa con me; sono d’accordo con tutto,” e questo è rivolto contro il suo crescente ego.

Quando ha completato la correzione di tutti i suoi desideri, lui sale all’ultimo livello dove può ricevere piacere allo scopo di dare per il bene del Creatore.

Questo livello è molto alto, e vogliamo raggiungerlo mentre stiamo eseguendo e completando tutte le correzioni.
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La sfera di lamponi

La “sfera di lamponi” significa avere la totale ed assoluta perdita di tutto l’atteggiamento personale verso gli amici. Ci sbarazziamo di tutti i rivestimenti del nostro corpo fisico e delle qualità interiori di tutto ciò che abbiamo ricevuto dalla natura; solamente la scintilla rimane, le Reshimo, innate in tutti, il nucleo spirituale di ognuno, la propria aspirazione all’unità.

Se io mantengono comunque un diverso atteggiamento, delle differenze tra di noi, allora non è un gruppo. Il gruppo si ha quando tutti gli amici sono uguali, quando non vedo alcuna differenza tra di loro. Essi sono tutti Reshimot; ognuno è impegnato a raggiungere l’unione.

Durante la prima fase della presentazione del sostegno reciproco, il Creatore ci porta alla connessione e si tratta più che altro di uno stato teorico. Però, per formare una palla rossa come il colore del lampone, ci dovremmo già connettere attivamente con tutti. Il lavoro con questa sfera di lamponi inizia con gli sforzi di non vedere delle differenze tra gli amici e finisce quando tutti gli amici si uniscono in una persona sola.

Se siamo uniti come un gruppo omogeneo che fa le stesse cose, uguali alle altre connessioni che le persone realizzano in questo mondo, non si tratta ancora di “un solo insieme”. A dire il vero, in una unione fisica di questo genere, tutti vogliono raggiungere uno scopo; ognuno ha il proprio obbiettivo, ed ognuno è pronto ad unirsi per il bene del proprio obbiettivo personale.

Noi non ci comportiamo in questo modo. Qui, ognuno deve cancellare se stesso per il bene dell’unione con gli altri, abbandonando gli obbiettivi personali.

In questo auto-annullamento, non perdiamo il nostro pensiero o le nostre sensazioni ma otteniamo il pensiero dell’intero gruppo che è chiamato “come un uomo solo con un cuore solo”. Il desiderio collettivo viene rivelato e dentro questo desiderio ognuno percepisce le proprie qualità individuali. Come in un sistema di ingranaggi, l’uomo inizia a girare con tutti, senza pressione, e da qui capisce come ruotano e perché. Questo significa “sapere ciò che l’amico ha nel cuore”. Ognuno lo sa in modo differente, in base alle proprie qualità.

In questo modo diventiamo una sfera di lamponi.
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Il Maaser e la correzione spirituale

Domanda: All’interno del nostro piccolo gruppo abbiamo un comportamento di rispetto gli uni verso gli altri. Quanto dobbiamo mantenere tutte le condizioni, pagare il Maaser, studiare all’ Education Center, e così via?

Risposta: Pagare il Maaser non si applica ai gruppi.

Se c’è uno studente solitario che stà imparando assieme a noi, non so per esempio in Chukotka o alle Hawaii, non importa dove, cerchiamo di creare un atmosfera per lui nella quale può svilupparsi come un embrione nel grembo materno. Cerchiamo di creare un’incubatrice per lui con tutti i modi tecnici, con tutte le possibili vie e mezzi.

Se desidera avvicinarsi a noi, egli deve considerarci il suo gruppo. Organizziamo un gruppo di riferimento per lui, mettiamo in onda le lezioni ed i workshop, e le traduciamo in tutti i linguaggi. Durante una lezione regolare, ci sono 50 persone che lavorano con noi a vantaggio di quelli che sono dispersi in giro per tutto il mondo, te compreso.

Se una persona vuole avanzare, egli deve condividere la vita dell’intero gruppo, supportando la sua esistenza, ed aiutandola. Pagare il Maaser serve a mantenere tutti gli aspetti del palazzo, che costa un sacco di soldi, e di fornire un salario minimo a quelli che lavorano a tempo pieno nella divulgazione (i nostri salari sono molto più bassi di quelli medi nazionali).

Quindi tutti devono fare la loro parte in questo lavoro. Noi consideriamo che una persona è un amico del gruppo se partecipa seriamente. Questo è qualcuno che è presente alle lezioni, paga il Maaser e si occupa della divulgazione; non c’è alcuna differenza se questa sola persona, od un piccolo gruppo, od uno grande.

Il Maaser è qualcosa di molto importante, e questa non è solo un’idea finanziaria. Nella Torà è scritto in modo molto semplice: paga il 10% perchè non puoi correggere questa parte. La Luce Superiore correggierà il resto. E se non dai questo 10% perché è molto difficile sottrarlo a te stesso, allora lo sprecherai in tutti i tipi di cose senza senso, a cui ti attrae il tuo ego. Questo si riferisce alla correzione spirituale; ecco perché è così difficile pagare il Maaser.
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