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Kabbalista praticante

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa vuol dire essere un Kabbalista che è occupato in un lavoro pratico?

Risposta: Un Kabbalista che è occupato nel lavoro pratico è un uomo che rivela il Creatore, nel nostro mondo e vuole portare l’intero mondo a Lui. Lavora sul cambiamento del ego in dazione, altruismo, l’odio in amore, la separazione tra noi in unità. Lui realizza il pensiero del Creatore nel nostro mondo, indaga e lo realizza.

Un vero Kabbalista è un materialista e non un mistico. Egli vede che tutto il mondo esiste come un tutt’uno sotto l’influenza di una sola forza, e capisce che in questo mondo tutto funziona sotto una sola legge, la legge del completamento, dell’unità, e mutua integralità, significa, la legge dell’amore, e se a noi sembra, che non è così, è solo perché questo è il modo in cui siamo costruiti e quindi dobbiamo correggere il nostro punto di vista non corretto. Il male che vediamo fuori di noi in realtà è dentro di noi e si riflette nella nostra visione distorta sul mondo esteriore. Se fossi completamente corretto, allora io non vedrei alcun male nel mondo.

Domanda: Questo significa che il kabbalista non vede alcun male nel mondo?

Risposta: Questo dipende dal livello in cui si trova. Il fatto è che il nostro ego, che si chiama “Faraone” è diviso in 125 gradi egoistici, e il Kabbalista li corregge dentro di sé in porzioni, in piccole parti, dal livello più piccolo al più grande. Correggendo ognuno di loro, per lui è come se si alzasse nei gradini di una scala di realizzazione, collegandosi con la forza superiore, in adesione con tutta l’umanità, e in questa adesione lui sente il Creatore.

Essere un Kabbalista praticante, significa, essere un insegnante o uno studente, uno che raggiunge il mondo superiore, studiare secondo le fonti autentiche Kabbalistiche, e dedicarsi completamente ad esso, perché tutto il raggiungimento del mondo spirituale è anche la realizzazione dello scopo della vita.

Perché quando tu inizi a capire con chi hai a che fare, tutto ciò che esiste in questo mondo si vede chiaramente come frutto della fantasia umana; questi sono sforzi insignificanti ed esperienze rispetto al raggiungimento dell’eternità, del completamento, della perfezione del Creatore.
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Da Kab.TV “Racconti brevi” 22.10.2014

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Esau e Giacobbe: Una battaglia per il comando

Dr. Michael LaitmanDomanda: La Torà dice che Giacobbe seguì il consiglio della madre e finse di essere suo fratello Esau. In questo modo, ricevette con l’inganno la benedizione di Giacobbe. Di cosa tratta questa storia?

Risposta: Isacco rappresenta la linea di sinistra. Esau e Giacobbe rappresentano le due linee che derivano da lui. Nessuna di queste linee può esistere senza le altre.

Giacobbe era colui che doveva ricevere la benedizione, poiché era stato scelto per indicare e mettere in pratica l’intero processo di correzione. Egli è colui che ha fatto avere tutto quello che serve per raggiungere lo stato corretto alla fine del processo.

Però, Isacco aveva dato la vita anche ad Easu perché è assolutamente impossibile avanzare senza la sua linea. In sostanza, la linea di Esau è la linea del desiderio, del vuoto, del bisogno e della pretesa di essere appagati. In altre parole, Esau rappresenta la sensazione di vuoto, di sofferenza, e di inseguimento.

Ecco perché Esau andava nei campi (il campo della vita), che stanno ad indicare il fondamento dell’esistenza umana nella capacità di essere dei soggetti relativamente liberi. Senza questa base, la vita umana non ha alcun senso. Senza la qualità che si chiama Esau, una persona non può oltrepassare lo stato chiamato Adam (Uomo), e così rimane allo stato animato. Ciò spiega perché Esau è stato il primogenito di Isacco al quale egli doveva trasferire tutto quello che aveva.

Al contrario, per Rebecca, la moglie di Isacco, non fu così perché il programma della creazione era stato originariamente inserito in Giacobbe e non in Esau. In sostanza, Giacobbe non è un discendente di Isacco, lo è invece di Abramo. Egli è il figlio di Isacco, ma non è il suo primogenito.

Questa disposizione dimostra chiaramente che il programma della creazione è un fattore ausiliario, mentre la questione della creazione è la cosa basilare. Lo stesso si applica alla natura. Anche se Israele (“la direzione per me” – לי ראש) è la direzione dell’umanità, sebbene l’umanità sia la materia basilare del desiderio che condurre all’unità, all’adesione al Creatore.

Domanda: Ciò significa che Esau (un desiderio vuoto che richiede appagamento) rappresenta il mondo contemporaneo?

Risposta: Le forze più oscure e più forti si devono trasformare nelle più leggere. Il popolo ebraico è obbligato a portare le masse a fondersi con il Creatore. Il Creatore sta aspettando Esau, mentre a Giacobbe è assegnato di adempiere il suo ruolo.

E’ una battaglia per il comando, chi tra loro ne sente di più l’importanza. Si tratta di una suddivisione delle funzioni e dell’identificazione di quale tipo di connessione con il Creatore ognuna di queste funzioni comporta. La lotta continuerà fino all’ultimissimo stato, momento in cui la competizione tra loro si trasformerà in connessione e riempimento l’uno nell’altro. L’egoismo non può raggiungere questo risultato da solo.

Infatti, Giacobbe non capiva proprio perché fosse coinvolto in questo problema. Era il cocco di mamma; non aveva dei desideri immensi, e nemmeno bisogni senza fondo come invece aveva Esau.

Dall’altra parte, Esau era enorme, forte e maestoso, ma allo stesso tempo era infelice e vuoto. Dobbiamo comprendere questo ruolo non invidiabile. Se guardiamo all’umanità misera, infelice e sofferente che guadagna miliardi di dollari senza avere nessuna indicazione di cosa farsene, è molto difficile provare dell’invidia. Esau rappresenta le masse generali che devono essere rimesse in ordine.

Esau pretende una risposta da Giacobbe. Uno dei principali anti-Semiti, come Henry Ford, aveva capito questo fatto e ne aveva scritto. Nonostante questo, gli Ebrei vogliono ancora scappare in America e confondersi lì. Farebbero qualsiasi cosa pur di non essere identificati come Ebrei.

Domanda: Anche Giacobbe fece dei piccoli sforzi per resistere alla sua missione, ma sua madre lo forzò a seguirla. Infatti, chi è “la madre”? Chi spinge il popolo Ebraico ad agire come Giacobbe?

Risposta: La madre è la qualità di Bina. E’ la qualità della dazione e dell’amore che realizza in modo chiaro questo programma il quale, in caso contrario, non sarebbe mai messo in pratica rispetto a tutta l’umanità.

Questa particolare madre ha due figli, i quali sono entrambi nati dall’amore chiamato Bina. Essi si distinguono solamente in base all’intenzione di mostrare all’umanità il modo di unire le qualità di Esau e le qualità di Giacobbe, e di dimostrare all’umanità come direzionare correttamente queste qualità. La qualità chiamata Giacobbe deve intenzionalmente coprire le qualità di Esau. Se questo succede, allora tutto funziona bene.

In generale nessuno dei due fratelli può essere rimproverato per nulla. Solamente acquisendo un genuino libero arbitrio lo possiamo mettere in pratica nella nostra vita. Io direi che attualmente stiamo attraversando questo stato. Sebbene non sia attuale di per sé, infatti, è iniziato al tempo dell’Ari, nel 16° secolo.

Nonostante questo, siamo molto indietro. Guardate a quello che sta succedendo nel mondo! Dobbiamo realizzare la missione di Giacobbe il più presto possibile. In caso contrario, Esau ci farà una pressione ancora più forte. La cosa più impostante in assoluto è di renderci conto che siamo noi che innestiamo la pressione, non facendo niente.
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Da Kab.TV “Porzione Settimanale della Torà” 14.11.2014

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Dr. Michael LaitmanSiamo molto limitati. Studiamo l’universo intero e noi stessi attraverso i nostri cinque sensi, calcolando i nostri profitti e perdite.

Veramente questo ci limita perché non andiamo oltre a noi stessi e non vediamo ora che cosa c’è fuori. Piuttosto, passiamo tutto attraverso il nostro sistema interno e decidiamo se ci fa sentire bene o male, punto.

Di conseguenza, ci sono tanti fenomeni che non vediamo e non distinguiamo le molte forze nel nostro universo o negli universi paralleli. Perché semplicemente non ci interessa e non influenza il nostro ego, il nostro desiderio di ricevere piacere.

Se potessi identificare la connessione fra qualcosa e il mio successo, certamente lo studierei, e scoprirei un fenomeno nuovo. Se non vedo tale connessione, sono cieco a qualsiasi fenomeno.

Il motivo è che non ho una seconda forza, la forza di dazione. Sono totalmente fatto di forza di ricezione.

Commento: Però ci sono anche fenomeni nei quali vediamo la connessione, ma non li possiamo distinguere. Per esempio, ci piacerebbe molto sapere in anticipo dei disastri naturali in modo da poter proteggere noi stessi da essi.

Risposta: Naturalmente ci sono fenomeni che crediamo esistano, però sono come materia scura. Partiamo dal presupposto che esistono e che sono legati a noi, ma non possiamo identificarli. Però questa è una questione di ricerca su un livello diverso.

Io, da un lato, sto parlando di un difetto fondamentale nella nostra percezione, del fatto che non è nel nostro potere di vedere effettivamente in alcun modo, neanche teoricamente o ipoteticamente.

Se abbiamo acquisito la forza della dazione, la forza di uscire da noi stessi e se potessimo rimuovere la limitazione delle nostre menti e desideri, veramente e oggettivamente studieremmo quel che è esterno a noi. Vorremmo studiare con una mente e un cuore esterno.

Allora potremmo rivelare mondi interi e completare l’immagine distorta e frammentata che vediamo oggi.

Ora ci sembra di vivere in una bolla che è completamente tirata verso l’interno e che crolla su se stessa. Vediamo, sentiamo, e studiamo solo ciò che è percepito dalla gravità egoista. Questo è anche il luogo dove esiste il nostro universo, che sembra così immenso e infinito a noi. È tutto all’interno di questa piccola bolla della nostra percezione.

Se non acquisiamo una seconda forza che ci permetterà di uscire dai confini dei nostri attributi, non scopriremo ciò che è al di fuori.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 2.03.2014

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Come noci in un sacco

Dr. Michael LaitmanDomanda: In che modo possiamo aiutarci a vicenda nello spingere il nostro carro comune in avanti e in anticipo?

Risposta: Tutto ciò che viene detto durante una lezione deve essere interiorizzato nel cuore della persona in modo che essa comincerà a viverlo. Tutto ciò che è rivestito da noi deve entrare nei Kelim, nelle sue emozioni, allo scopo di formattare e organizzare i suoi desideri interiori affinché senta dentro di sé i fenomeni di cui ha sentito.

Ognuno è certamente familiare con il testo che abbiamo già letto molte volte in precedenza. Ma è possibile realizzare l’azione spirituale più semplice solo se si pensa di connettere i nostri Kelim in frantumi. È necessario che ci raffiguriamo il quadro in modo preciso e chiaro: l’involucro egoistico all’interno del quale è avvolta la scintilla spirituale, non ci consente di connetterci.

Anche se dobbiamo cercare più volte di connetterci tra di noi con la giusta intenzione, certamente non siamo pronti per questo. E da questo, in ognuno di noi scoppierà un vero e proprio grido verso il Creatore che ci consentirà e aiuterà a connetterci.

Ognuno è nella sua capsula egoistica o bolla all’interno della quale la scintilla della dazione è tenuta prigioniera. E chiediamo al Creatore che ci aiuti a connetterci, anche se ognuno è avvolto in un guscio (involucro) rigido, esteriore, egoistico come delle noci in un sacco, come ha descritto il Baal HaSulam. E nonostante tutto, le noci con cui possiamo connetterci si trovano all’interno del sacco.

Per questo, dobbiamo scoprire il nostro vero stato e non nasconderci o fuggire da esso. Ciò è dovuto al fatto che è molto sgradevole percepire la nostra vera essenza egoistica, che scopriamo improvvisamente dopo tanti anni di sforzi per raggiungere la dazione. E in questo modo dentro di noi nasce la preghiera.

La Luce Superiore arriva solo se vi è una mancanza per essa. E noi dobbiamo raggiungere questa mancanza, perché è impossibile gridare artificialmente. Quindi è necessario per noi cercare di immaginare la nostra forma corretta e vera, e ci stiamo già avvicinando ad essa.

La divulgazione diffusa è molto utile a questo, in quanto attraverso essa, negli ultimi due mesi siamo avanzati di più rispetto ai precedenti diversi anni.

Solo la preghiera giusta ci aiuterà quando sentiamo che non siamo pronti per la connessione. Questo perché ci aspettiamo di scoprire il Creatore, con la giusta intenzione, nel senso di dare a Lui e non a noi stessi. Per questo, è necessario che accada una rivoluzione radicale, una rivoluzione interiore nei nostri Kelim, che dipende da tutto il nostro grande gruppo mondiale.
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Dalla 1. parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.10.2014, Shamati 1

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La forza di superamento, Parte 4

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché la nostra vita intera è tutta una questione di farcela a superare qualcosa?

Risposta: E’ soprattutto in questo modo che impariamo a re-incanalare il nostro desiderio in modo nuovo, il che in sostanza è una rinascita. Io mi devo chiarire cos’è importante per me nella vita. Ho 24 ore al giorno, cosa mi piacerebbe fare in questo tempo? Come voglio riempire queste ore con attività che mi siano di maggior beneficio?

Allora incomincio a riflettere e a pensare al significato della vita. E questo perché la vita è fatta di queste 24 ore al giorno. C’è una ragione per la mia esistenza per cui vale la pena di vivere? Cerco di capire con cosa dovrei riempire i miei giorni e che cos’è uno spreco di tempo.

In questo mondo, chiarisco l’importanza di un certo stato ed è qui che io devo farcela per far crescere l’importanza di questo stato.

Io lavoro continuamente su questa chiarificazione stabilendo in modo sempre più accurato lo scopo e tutto ciò lo riguarda. Se decido di diventare un famoso musicista, per esempio, devo dedicare tutto il mio tempo a questo progetto.

Devo esaminare e studiare questa materia, ascoltare diversi tipi di musica ed impegnarmi in tutto ciò che riguarda questa occupazione. In questo modo la rendo sempre più chiara costruendo dentro di me un desiderio ed un’attrazione ad essere un famoso musicista, e questa cosa mi domina completamente ed io penso solo a questo.

Non mi interessa e non mi preoccupo del cibo e dei vestiti, riposo o divertimento. Voglio solamente una cosa: musica! E questo perché l’ho resa da solo per me molto importante. Ho costruito questa importanza artificialmente, e questo é ciò che si chiama il superamento poiché ho formato un desiderio dentro di me, un bisogno, un’attrazione per qualcosa che per me non aveva alcuna importanza prima.

Adesso non è affatto uno sforzo desiderare ardentemente la musica sempre, lavorare e migliorare le mie capacità, provare per dieci ore al giorno come si richiede che faccia un vero musicista.

E lo stesso vale in ogni altro settore: nell’educazione, nella vita familiare, nel lavoro, in tutti i modi in cui io progredisco ed organizzo la mia vita. Voglio conseguire qualcosa, non ci dovremmo costringere a fare quello che non vogliamo fare.

Vogliamo una vita bella e piacevole e così dobbiamo costruire dentro di noi il desiderio per ciò che dobbiamo fare. Il superamento sta nel trasformare quello che dobbiamo fare in ciò che vogliamo fare!

Se io costruisco dentro di me il desiderio per ciò che devo comunque fare, questa cosa che devo fare smetterà di essere una difficoltà. Questo è il modo in cui posso cambiare la mia vita trasformandola da duro lavoro in una continua avventura, una continua vacanza.

Se io indirizzo il mio desiderio in modo diverso, tutte le difficoltà scompariranno. Non mi dovrò costringere a lavorare e a soffrire per fare uno sforzo ogni volta che compirò una certa azione e superando me stesso ogni volta; questo tipo di lavoro diventerà desiderabile. Il superamento sarà necessario solamente per rendermi il lavoro importante.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 27.05.2014

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Come possiamo evitare i problemi prima che arrivino, relazionandoci al governo superiore, in considerazione anche del fatto che non esiste nulla a parte Lui?

Risposta: Senza aspettare che i problemi si manifestino, dovremmo trasformarli in conseguimenti di grandezza, misericordia, e rivelazione del governo superiore. L’infelicità è la conseguenza della stessa Luce Superiore che io prendo dentro di me per il bene della dazione e che mi procura sofferenza attraverso l’effetto che ha su di me.

Infatti, se io non la ricevo nella forma corretta, per il bene della dazione, quando entra nel mio desiderio egoistico, provoca una rottura. Questo è ciò che viene percepito come sfortuna, morte, problemi, fame e malattie. E’ tutta la stessa Luce, poiché non c’è nulla a parte la Luce ed il desiderio.

La Luce viene verso di noi perché è spinta a farlo in base al programma della creazione, il piano di sviluppo naturale in base allo scorrere del tempo. Il momento perché si manifesti dentro al desiderio è arrivato e noi dobbiamo essere pronti ad accettare questa Luce per il bene della dazione.

Ma il nostro desiderio non è pronto! Non siete pronti? Nonostante tutto, la Luce entra nel desiderio e provoca una sensazione di oscurità. Noi non siamo in grado di prendere in noi la Luce per il bene della dazione; non abbiamo né la restrizione del nostro ego e nemmeno lo schermo. Questa oscurità si manifesta come catastrofi, guerre, problemi ed epidemie. Queste terribili sciagure si manifesteranno se non saremo capaci di fermarle, e tutto questo a causa della mancanza della correzione dei desideri.

Tutto è fatto dalla Luce Superiore, e per noi può essere sia l’elisir di vita che un fatale veleno. Siamo noi a scegliere cosa sia! Perciò, il popolo di Israele non ha nessuno da rimproverare. Noi stessi siamo stati la causa di quello che ci è successo, soprattutto nel 20° secolo, e non importa quanto doloroso sia parlarne. Io sono cresciuto in una famiglia che ha sofferto enormemente per l’Olocausto.

Ma niente può essere fatto se è una legge di natura. Ed ora, secondo il programma generale di sviluppo, che si realizza in base allo scorrere del tempo in modo naturale, siamo arrivati ad una situazione uguale a quella che esisteva prima dell’Olocausto. Se non ci prepareremo, allora la Luce si avvicinerà ancora di più a noi e troverà di nuovo un vaso non corretto. Un’oscurità terribile sarà rivelata in questo vaso, in questo desiderio, il che provocherà dei problemi terribili nel mondo.

Questa situazione influenzerà ogni persona, ogni nazione, ed ogni parte del mondo e tutte le civiltà, che oggi, in base a varie stime, sono sei o otto. Tutti saranno colpiti nella misura in cui ognuno di noi si sarà già sviluppato, ed è colpa nostra se ancora ci manca lo schermo e la Luce riflessa, che è l’essere pronti per la connessione. Nel linguaggio terreno comune, si parla di mancanza di una buona comunicazione tra le persone. Questo è l’esempio di unione che la nazione di Israele deve mostrare al mondo.
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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.10.2014, Shamati #1

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Salendo sopra il vuoto spalancato

Dr. Michael LaitmanLa depressione è uno dei problemi dell’umanità moderna; si presentava alla fine del secolo diciassettesimo – diciottesimo in forme caratteristiche dell’aristocrazia del giorno. Le persone che hanno condotto una vita di inattività, non sapevano che cosa fare con loro stessi, di che cosa occuparsi. Sulla base di questo, hanno cominciato in segreto ad innalzare la domanda sul significato della vita; da un lato, tutto sembrava essere li, e dall’altro lato, non c’era nulla.

Per distrarre la gente da questi pensieri e smorzare il crescente vuoto, la società ha cominciato a incoraggiare i romanzi, il sesso, e piccole guerre. Poi è cominciato lo sviluppo di tecnologie varie, sport, viaggi, e il perseguimento della moda è diventato popolare. Tutto era focalizzato sul tenere una persona occupata, dandogli un senso di soddisfazione invece di concentrarsi sulla vera risposta alla domanda “Perché sono qui?”

In parallelo, la carta stampata, radio e televisione, e presto Internet si era sviluppato, il quale ha ulteriormente riempito il tempo libero e tutte le risorse di una persona. Internet è pieno di una vasta gamma di informazioni che bloccano il vuoto che nasce dentro di noi.

Però malgrado questo, non importa dove un uomo è impegnato, vi è sempre un maggiore senso di consapevolezza interna d’inutilità. La domanda del significato della vita rosicchia inconsciamente qualsiasi persona, sia essa più o meno istruita. Questo buco del verme (wormhole) è dentro di lui, e ha bisogno di fare qualcosa con esso.

Questo desiderio da parte delle masse ha causato un livello significante di depressione, e allo scopo di affrontare questo, alle masse hanno offerto sedativi e altre droghe ricreative. Sotto la bandiera di lotta per un’umanità sana, agenzie sanitarie governative vietano il fumo, ma invece stanno lentamente uccidendo le persone con le droghe ricreative.

Il sottoprodotto di ignorare la verità e non concentrarsi sul trovare la risposta giusta ha portato a tutto ciò che viene permesso. L’umanità non è limitata a qualsiasi tipo di comportamento, cioè sessualmente o relativo alle droghe. Soddisfare te stesso con qualsiasi cosa, solo così la depressione non si fa sentire. Questo approccio ha portato alle masse di essere anche disposti a uccidere tutti e tutto, incluso se stesso, dato che non si ha più paura di nulla.

Cercare il significato della vita è più difficile perché al fine di trovarlo una persona, deve superare se stesso. Una persona non può innalzarsi sopra se stesso salvo il caso, per la volontà del destino che lui trovi la saggezza della Kabbalah. Anche se è un percorso lungo, almeno uno vede qualche tipo di prospettiva non tramite i sentimenti ma attraverso la logica.

Si scopre che la depressione è un problema per tutta l’umanità. L’umanità prima si muove in avanti sotto l’influenza di Internet e lo sviluppo complessivo, sempre più persone sentiranno l’insignificanza della vita, le sue limitazioni, e il breve termine.

Inconsciamente abbiamo la sensazione che un potenziale molto maggiore è insito nella nostra vita rispetto a quello in esistenza ora. Per una persona che non è stato creato per vivere come un animale, significa essere occupato in se stesso, la propria prole, e l’organizzazione della vita propria fino alla tomba. Una persona ha qualche embrione interno che richiede la propria auto-realizzazione e realizzazione. Da un lato, c’è questo embrione in ogni persona, e dall’altro, questo embrione può essere soppresso.

Oggi, l’industria più importante del mondo è l’industria dell’intrattenimento, la quale prende enorme quantità di soldi, risorse, ecc. Anche se questo settore ha già sperimentato un contrattempo e non siamo più soddisfatti da Hollywood e da altri luoghi di intrattenimento di massa.

Una persona è diventata impaziente nella ricerca del significato della vita. Una persona non può guardare una clip video online che dura più di cinque minuti. Un anno dopo questo tempo si sarà accorciato di un minuto, e poi un altro minuto. Una domanda lo rode “Troverò qualcosa qui? Se no, non voglio neanche guadarlo.” Dopo tutto, la visualizzazione di clip lunghi aumenta solo il vuoto, quindi è meglio non guardarli.

Il problema è quando una persona apre un libro o si impegna in alcuni affari, lui ha paura di fermare tale attività a causa di una maggiore divulgazione del vuoto, banalità, inutilità, e mancanza di risposta a questa domanda che sta rosicchiando; quindi, egli cerca di prevenire ciò. Pertanto, la gente diminuisce le discussioni in internet e i colloqui sul telefono cellulare, limitandosi a frasi brevi come “Ci vedremo domani! Più tardi!” come se volesse lasciare qualcosa per il futuro. E che cosa avranno dal domani? Lo stesso vuoto che esiste oggi, ma sembra meglio rompere nel bel mezzo la conversazione, come se ci fosse qualcosa di cui parlare dopo.

Una persona deve sentire che c’è un futuro! E non c’è futuro! In qualche modo oggi possiamo ancora vederlo. Forse sembra spettrale e nebbioso, possiamo ancora raccontare bugie a noi stessi su di esso. Però giorno dopo giorno questo sentimento passa, e nelle mani dell’ umanità, non c’è nulla che può tamponare questo vuoto.

Non importa quale, questo vuoto rimane e diventa più spalancato, nero, e torvo. Allora, la generazione più giovane silenziosamente parte da questa vita, poiché è più facile dimenticare tutto sotto l’effetto di stupefacenti e partire silenziosamente piuttosto che portarsi quest’oscurità internamente.

Siamo di fronte ad un problema enorme e manchiamo del desiderio e la capacità di risolverlo. Solo la Kabbalah dà una risposta a questo problema. Tuttavia, finché la gente non diventa completamente delusa, non ci dà ascolto. Dobbiamo essere pronti a presentargli la saggezza Kabbalistica in modo che possa capire. Deve diventare chiaro che solo noi abbiamo la risposta, e la risposta è la sola per raggiungere l’esistenza infinita, eterna, perfetta, la quale non è concentrata nel nostro corpo, ma fra noi, nel senso del nostro “Io”.

Il mio corpo, la sostanza animale, muore dopo qualche tempo; tuttavia, l’essere umano in me è per sempre. Allora ho bisogno di separare l’“Io” da quel che considero me stesso, tirarlo fuori, isolarlo dal mio corpo e cominciare a sollevarlo, nutrirlo, e plasmarlo. Questo è l’essere umano in me che devo realizzare.

Domanda: Se una persona è su questa strada, svanirà la sua depressione?

Risposta: Si, ma altri problemi inizieranno a comparire certamente perché una persona deve sviluppare se stesso. Comunque, tutti finiranno per staccarsi dal loro livello animale. Dopo, innalzandosi al di sopra del corpo, le persone rimarranno lì per l’eternità e in perfezione. La Saggezza della Kabbalah fornisce una risposta reale che si realizza da noi stessi nel nostro mondo e dentro di noi. Qui non dipendiamo da nessuno e nessuno può limitarci! Questo è il nostro libero arbitrio. Per realizzare questo non abbiamo bisogno di attrezzi speciali; tutto è nelle nostre mani.
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Da Kab.TV “Racconti Brevi” 23.10.2014

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I figli dell’universo, Parte 4

Dr. Michael LaitmanLa gente che studia la legge dell’universo sente che l’universo intero è un programma, un pensiero. La caratteristica più indicativa è che questo sistema è unificato. Tutte le sue parti sono interconnesse. Questo è vero anche nel quadro delle nostre menti razionali attuali.

Ciascuna parte del sistema si è originata dal Big Bang e continua a svilupparsi in varie direzioni, dando vita così a una molteplicità di fenomeni. Tuttavia, tutti i suoi elementi si agitano in conformità con le leggi del sistema.

Non esiste qualcosa come una coincidenza. La mancanza di legge, che è così tipica nella società umana, non è possibile nella struttura dell’universo. Tutto ciò che esiste ha cause e conseguenze. Significa che secondo la legge dell’interazione fra gli elementi e le numerose forze, i postumi del Big Bang costituiscono un sistema unificato, chiuso.

Non è un caso che nei tempi antichi, la gente sapeva come prevedere il proprio destino, ha previsto eventi di magnitudine grande che si sono verificati sulla faccia della Terra, ha previsto il tempo e altri fenomeni che si sono svolti sotto terra e nell’aria solo vedendo le stelle. Significa che l’esperienza nel corso di migliaia di anni esplorando il cielo, la natura, il clima, e gli esseri umani ha permesso loro di tracciare la connessione che esisteva tra tutti gli elementi. Erano capaci di creare tavole varie che riflettevano i numerosi campi di sapienza come l’astrologia, l’astronomia, e tante altre scienze.

Alla lunga, stiamo tutti cercando la connessione poiché, consapevolmente o inconsapevolmente, riconosciamo che tutto ciò che esiste costituisce un sistema unificato, globale.

Ammettiamo che il progresso dell’universo non è solo il parto o la diffusione di particelle di materia che esistono ancora oggi. A essere sincero, è la nostra percezione soggettiva, mentre la domanda più importante viene completamente trascurata: è davvero così o è qualcosa che immaginiamo nei nostri organi di percezione?

Uno deve giudicare secondo quanto gli occhi vedono. Allora, le particelle diffondendosi hanno iniziato a riunirsi in grappoli. Con il tempo, l’energia iniziale ha generato tipi vari di coaguli e oggetti. Non importa se c’erano nuvole di gas, stelle, o materia planetaria, ecc. Tutte queste particelle erano tirate insieme da una forza di concentrazione e attrazione fra le sostanze. In altre parole, da un lato, il processo di diffusione di elementi continua, però dall’altro, si raccolgono e si legano insieme.

La tendenza della diffusione è destinata a riempire l’universo. Il Big Bang ha creato il luogo, cioè, lo spazio che consideriamo senza fine (anche se non vi è alcuna giustificazione di questo fatto). È come se guardiamo in un buco buio e diciamo che è senza fondo. La domanda rimane: il nostro universo si espande veramente o il modello di inflazione riflette solo la nostra percezione di esso? Dobbiamo tenere sempre a mente questa sfumatura.

Il problema è che quando prendiamo le misure dell’universo, non aggiungiamo l’avvertimento che lo facciamo solo in conformità con la nostra percezione umana.

Allora, vi è una tendenza a riempire lo spazio nel quale le particelle furono create dall’energia esplodendo secondo il programma universale di base. Come vediamo, il processo di creazione di materia è di particelle, pezzi di materia, raccogliendosi in blocchi più grandi e prendendo diverse forme (sia positive che negative) avvicinandosi o scollegandosi e spostandosi lontano l’una dall’altra.

Va da sé che stiamo semplicemente usando il termine che è parte del nostro lessico attuale. Ormai, questo processo dimostra una dinamica rapida che continua ad una velocità che è ben al di là dalla nostra comprensione.
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Dal programma “Una Nuova Vita” 02.03.2014

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Connettersi al livello superiore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Una persona sa quando deve “bussare alla porta” che è l’ascesa al successivo livello spirituale?

Risposta: No. Il punto è che quando lui è ad un certo livello, non riesce a capire la domanda del livello successivo, proprio come un cane non può capire il rimprovero del suo padrone. Non abbiamo alcun controllo su di lui.

Non possiamo raggiungere il livello successivo a meno che non abbiamo i sensi adatti per questo, che ci permettono di capire quali permessi, divieti e restrizioni morali ci possono essere a quel livello. Quindi noi non possiamo descrivere il livello successivo a tutti dato che tutto il nostro mondo è fondamentalmente ciò che si riflette nei nostri desideri, nella nostra coscienza. E’ formato dai nostri cinque sensi, e i nostri sensi e le nostre emozioni operano nei desideri.

Se io uso i cinque livelli del mio desiderio (vista, udito, gusto, olfatto e tatto), al fine di dare, vuol dire che ho completato il mio lavoro a livello del nostro mondo e là c’è un interruttore in me che mi porta ad un nuovo livello. Comincio a sentire una parte superiore della creazione.

Ho bisogno di connettermi ad esso, per studiarlo, e formattarmi così che sarò in grado di utilizzare tutto ciò che mi è stato rivelato oggi nel miglior modo possibile con i miei cinque nuovi sensi. Loro mi hanno già portato nuovi messaggi e nuove esigenze aprendomi e scoprendomi dentro di me una nuova parte della creazione. Allo stesso tempo, le richieste sono focalizzate solo sulla dazione, fuori da me stesso. Così, dopo il livello del nostro mondo, comincio a sentire il livello superiore, il mondo superiore esterno, perché mi sono già preparato per questo, al fine di dare.

Correggendo gli attributi egoistici in attributi di dazione nella gamma di frequenze che si rivelano a me, comincio a prendere il controllo del nuovo livello che è chiamato la terra di Israele (il desiderio di dare). Controllandolo e acquisendolo, io raggiungo ciò che entra nei miei cinque sensi, il che significa che comincio a esistere in questa terra e sento i suoi attributi.

Il fatto interessante è che in un primo momento comincio a sentire la parte inanimata in esso, e poi il vegetativo, animato, parlante, e, infine, la radice di tutto, il Creatore. Poi avanzo ancora e sento ogni nuovo livello, come un nuovo mondo.

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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 19.03.2014

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Il principio di base dell’avanzamento spirituale

Racconti Brevi: Le scuole di Kabbalah

Dr. Michael LaitmanDal tempo in cui una piccola parte dei Babilonesi si riunì ad Abramo e cominciarono a lavorare insieme sull’unità fra loro, è iniziato il punto di partenza del popolo ebreo.

Anche se non era ancora un popolo formato, il gruppo di discepoli di Abramo, che erano Kabbalisti, ricevettero da lui il metodo di unità con lo scopo di rivelare il Creatore e cominciarono ad andare avanti.

Dal punto di vista Kabbalistico, andare avanti non è la storia del loro trasloco dalla terra di Canaan, la discesa in Egitto e il ritorno alla terra di Israele, ma la crescita del loro egoismo e la loro costante salita sopra esso. Infatti, l’ideologia con cui erano d’accordo nell’antica Babilonia ha continuato a lavorare in loro.

Nel processo di crescita dell’ egoismo, il popolo ha cominciato a cambiare ed è diventato più sofisticato, sia egoisticamente che altruisticamente. La loro unità ha subito metamorfosi varie e ha preso diverse forme.

Pertanto, la scuola di Abramo si è trasformata nella scuola di Isaac, poi in nella scuola di Giacobbe, e, finalmente nella scuola di Mosé. Tutti loro rappresentano una varietà di movimenti del popolo per una rivelazione crescente dell’ego e l’aumento sopra di esso.

La scuola di Isaaco ripresenta il desiderio del popolo di rompere con il suo egoismo e salire certamente sopra esso. Questo è il sacrificio di Isacco, quando una persona è pronta, è pronta a massacrare il suo egoismo. Infatti, prima pensa che questo sia l’unico modo di mantenere il suo movimento in avanti.

Poi la scuola di Giacobbe si è formata, essa crede che uno non debba uccidere l’egoismo, ma bilanciarlo con la proprietà di clemenza, rappresentata da Isaaco (la spietatezza del giudizio), poi essa cambia nella proprietà di Israele, la quale significa diretto al Creatore.

Questo è un movimento serio in avanti, nel quale sia le forze egoistiche che altruistiche, si riuniscono, con l’egoismo che rimane in fondo e l’altruismo che sorge sopra di esse. Così, sorgendo e cadendo in sincrono, si muovono insieme. In questo modo le persone crescono, componendo le due parti della natura al loro interno, e nella simbiosi corretta fra loro, rivelano il Creatore.

Il movimento spirituale d’Israele porta gradualmente il popolo in Egitto. Lo sviluppo in Egitto significa che l’egoismo del popolo sorge anche di più, al livello di Faraone, e ad essi è stato richiesto di salire sopra di esso.

Il Faraone rappresenta l’egoismo, il quale semplicemente non può elevarsi al di sopra e utilizzare. È necessario che venga tirato fuori rapidamente, per correggerlo in piccole porzioni, trasformandolo in altruismo.

Il popolo d’Israele, trovandosi prigioniero in Egitto, cioè in un stato estremamente egoistico, ha scoperto che non poteva seguire l’ideologia di Abramo. Un nuovo leader (guida), il cui nome era Mosé, apparve fra loro. Egli è riuscito ad organizzarli in modo che hanno capito che il progresso doveva essere basato sul distacco dall’egoismo. Questo significava che dovevano scappare dalla prigionia in Egitto, la cattività dell’egoismo, e lentamente cominciare a correggere le sue parti.

Mentre in Egitto, sotto la pressione di un ego enorme, il popolo era nello stesso confronto, come nell’antica Babilonia. Mosè comprese che era necessario fare un altro sforzo, per uscire dall’Egitto e andare alla terra di Canaan, come il gruppo di Abramo una volta uscito da Babilonia.

La terra di Canaan simboleggia lo stato spirituale che dà alla gente l’opportunità di unirsi internamente fra loro, di sorgere sopra l’egoismo e allontanarsi da esso, cioè, lasciare l’Egitto, entrare nel deserto del Sinai e dirigersi verso la terra di Israele.

Questa è l’essenza della scuola di Mosè, il seguace diretto di Abramo. Nella storia dello sviluppo spirituale, non vi è alcuna personalità più luminosa di Mosè. Dopo tutto, il gruppo di Abramo è venuto da Babilonia, dopo essere salito sopra l’egoismo manifestato ed era abbastanza, però ora i suoi seguaci, scappando dall’Egitto, devono non solo salire sopra un ego enorme, ma anche correggerlo gradualmente.

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Da Kab.TV “Racconti Brevi” 22.10.2014

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