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Sviluppare delle corrette informazioni in un ambiente virtuale

Dr. Michael LaitmanCandido Odio

Domanda: I mezzi di comunicazione contemporanei hanno creato un nuovo schema in base al quale le persone comunicano tra di loro, dando forma ad un nuovo ambiente sociale a cui mancano le precedenti “cerimonie”, le maniere pompose, e l’atteggiarsi. L’interazione tra le persone è diventata diretta, chiara, semplice e pratica. L’atteggiarsi è stato sostituito dalla semplicità. Pensi che abbiamo esagerato in questa situazione? E’ un bene che abbiamo perso le buone maniere?

Risposta: In altre parole, dovremmo rianimare le bugie che prima tenevano insieme la nostra società? No, questo appartiene al passato.

Commento: Comunque, il vecchio modo di comunicare in qualche modo ci proteggeva a vicenda.

Risposta: Sì, ci ha allontanati e ha creato un cerchio personale ed impenetrabile con dei limiti rigidi. Questo era stato fatto per isolare i nostri cuori egoistici che non sono disposti a tollerare nessuno in nessun momento.

Commento: Tuttavia, anche una semplice schiettezza può dare il via a dei seri problemi.

Risposta: E’ naturale in una fase intermedia e ci stimola a cambiare. Questo è il modo in cui avviene la rivelazione e la presa di coscienza del male. E’ una fase essenziale nella correzione del male. In caso contrario non ci renderemmo conto che c’è un ostacolo sulla nostra strada, e nemmeno ammetteremmo che dobbiamo prendere delle misure per contrastarlo. Magari posso continuare a vivere come prima?

L’umanità non era migliore 200 o 2000 anni fa. La sola differenza è che oggi la nostra parte negativa è diventata più evidente. Abbiamo perso le maniere aggraziate e abbiamo smesso di usare le parole belle e pompose. Prima dicevamo, “Mi dispiace, non ho tempo. Parliamo più tardi”. Oggi, non c’è spazio per cortesie del genere. Il nostro testo cifrato dice, “Vattene via. Ti odio”.

Rinnovamento

Va molto bene poiché ci avviciniamo al momento delle verità! La verità è che siamo dei bugiardi e degli egoisti; ci odiamo tutti e soffriamo a causa della nostra animosità. La Natura ci richiede una connessione di un certo valore per assicurare il nostro avanzamento.

Cosa possiamo fare se siamo stati messi in uno spazio chiuso e limitato? Oggi, il mondo intero è troppo piccolo per noi. Improvvisamente, ci rendiamo conto di quanto tutti noi dipendiamo gli uni dagli altri.

I nodi che ci legano insieme diventeranno ancora più stretti. Vi faccio un esempio. Diciamo che un’impresa dannosa viene costruita in un certo paese. Il mondo intero respira il suo inquinamento e soffre le conseguenze della sua attività. Tuttavia, il governo del paese dove l’impresa opera dice,

“E’ il nostro territorio. Qui ci è permesso di fare quello che vogliamo. Chiediamo scusa per l’inconveniente, ma non c’è altro modo per gestirlo”.

Ne consegue che non abbiamo veramente altra scelta se non di unirci e di portare il mondo intero ad un nuovo genere di relazioni basate sull’unità e l’interdipendenza. E’ così che la comunicazione in un ambiente virtuale ci legherà veramente, in un altro modo, che non è quello di oggi.

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 20.01.2015

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Come assemblare un’umanità perfetta

Dr. Michael LaitmanTutta l’umanità è divisa in una parte interna ed una esterna. Da un lato, allo scopo di portare le creature allo stato di perfezione, abbiamo bisogno che la creatura sia completamente indipendente, separata dal Creatore, ma dall’altra parte, essendo indipendente questo permette alla creatura di cambiare e diventare come il Creatore. Cioè, la creatura deve raggiungere la qualità principale del Creatore per capire ciò che appartiene ad esso e ciò che appartiene all’altro, poiché nulla esiste tranne il Creatore e la creatura. Deve assorbire le qualità del Creatore, capire ciò che è più importante, ordinare e selezionare le cose usando il libero arbitrio non la forza, e raggiungere uno stato dove cambia le sue qualità egoistiche, le qualità di ricezione, per le qualità del Creatore, le qualità di dazione. In questo caso si raggiunge l’uguaglianza e somiglianza al Creatore, e si ascende al livello di eternità e di perfezione.

Questo si ottiene dividendo dei gran desideri in tanti piccoli desideri, come un’immagine di cartone di un puzzle tagliata in pezzi. Questi pezzi rappresentano la parte di una creatura i cui pezzi sono distanti l’uno dall’altro e non sentono alcuna connessione; questo è il motivo per cui ogni pezzo valuta e percepisce il proprio stato, la sua vita, separato da tutti gli altri. Questa percezione di una vita privata esiste in ognuno di noi. Ci sono tante altre persone intorno a noi, altri elementi di questa immagine comune, che non percepiamo a causa della mancanza di connessione fra noi, e questo è il motivo per cui non percepiamo l’universo reale, la sua enorme, intera vita.

Per esempio, se dovessimo dividere il corpo umano in una moltitudine di pezzi, che esistono separatamente, poi ogni pezzo esisterebbe sul livello vegetale percependo solo il suo consumo di elementi benefici e il rilascio dei suoi elementi non necessari. Però quando queste parti si connettono e cominciano a interagire a vicenda come un intero collettivo, queste diventano natura animata invece di natura vegetale; si alzano al prossimo stato, livello, e percepiscono il movimento di tutte le sue parti. Così, la connessione di ogni organo con gli altri fornisce a ognuno la percezione dell’esistenza sul livello animato.

In altre parole, l’esistenza di elementi separati è caratteristica del livello vegetativo della natura. Però quando questi si connettono e lavorano insieme in armonia, da supportarsi a vicenda, e quando ogni parte si preoccupa della connessione con gli altri, capendo i loro bisogni, fornendo loro elementi comuni, funzioni, e l’alimentazione necessaria per l’esistenza reciproca, poi percepisce quest’armonia collettiva e ottiene una interazione condivisa nel prossimo livello di esistenza – il livello animato.

Ed è la stessa cosa sul nostro livello. Quando ognuno di noi esiste da solo, poi il nostro organismo esiste come un corpo animato; non pensiamo al modo in cui esiste. Però quando sentiamo il bisogno di connetterci in un sistema unico, quando ci sosteniamo l’un l’altro, avendo cura di essere in armonia tra di noi, quando ogni persona pensa di aiutare le altre in un sistema di supporto reciproco in modo che il nostro corpo, la comunità, esisterà in armonia, allora comincia a percepire una vita armoniosa in questo corpo, il prossimo livello dell’universo chiamato Adamo (Uomo /Man). E questo livello di esistenza ci dà la percezione della forza superiore della natura, il suo prossimo livello, e la prossima dimensione.

Per questo la natura ci sta spingendo adesso verso ciò; tuttavia, dobbiamo svilupparci gradualmente. Una volta eravamo minerali, poi abbiamo cominciato a completarci l’un l’altro attraverso la connessione, raggruppandoci secondo caratteristiche speciali. Abbiamo cominciato a fare certe connessioni, con cui abbiamo acquisito le nuove qualità, e attraverso la loro interazione sono comparse molecole vive. In altre parole, un certo sistema di supporto reciproco apparso in loro che era già contenuto in un certo programma del suo sviluppo, e così la natura vegetale si è sviluppata dalla natura inanimata.

Poi, la natura animata si è sviluppata dalla natura vegetale nel successivo livello di connessione. E nel nostro tempo, la natura animata si sta connettendo ora sul livello sociale in una nuova qualità, e quando ci connettiamo correttamente, poi il prossimo livello, il livello umano apparirà da noi.

La natura ci preme duramente ogni volta che ci spinge a svilupparci. Costantemente sperimentiamo grandi problemi, pressioni, e siamo obbligati a cercare la soluzione per evitare in qualche modo la sofferenza, e attraverso questo siamo forzati a svilupparci. Come evoluzione continua, stiamo raggiungendo il nostro prossimo stato, il quale ci sta causando sofferenze, non ci permette di rimanere nel nostro stato attuale, e per questo dobbiamo abbandonarlo.

Questa volta, il nostro prossimo stato sarà nato non solo sotto la pressione della forza della natura che ci spinge da dietro, ma anche dal nostro bisogno di capire perché sta succedendo. Non siamo solo inconsciamente spinti verso il nostro prossimo stato come nei nostri stati precedenti di sviluppo. Oggi dobbiamo scegliere e arrivare ad esso consapevolmente. In altre parole, dobbiamo valutare il nostro stato attuale, capendo che la natura ci sta offrendo uno stato perfetto, e dobbiamo provare a crearlo noi stessi. Non è la natura che ci dà questo obiettivo, spingendoci nella direzione giusta come ha fatto negli stati precedenti di sviluppo perché adesso dobbiamo raggiungere il prossimo livello consapevolmente. Abbiamo bisogno di sviluppare uno strumento concettuale; siamo tenuti a preferire la prossima fase del nostro sviluppo con la comprensione di questo, cioè che dobbiamo arrivare ad esso.

Il nostro egoismo ci ha spinto a svilupparci nelle nostre fasi precedenti; noi non resistiamo al prossimo stato, lo abbiamo desiderato. La natura ci ha dimostrato che il successivo stato era uno stato migliore, e ci siamo sforzati nei suoi confronti; abbiamo costruito le nostre società, creato rivoluzioni, sviluppato tecnologie, e per questo abbiamo raggiunto il nostro stato attuale attraverso mille anni di sviluppo. Però oggi, ci sono due forze opposte che ci sviluppano: una è la forza di sviluppo, che ci spinge attraverso la motivazione; non vogliamo rimanere nello stesso posto, ma qui nasce una contraddizione, non abbiamo il desiderio di svilupparci nella direzione proposta dalla natura.

Essa ci sta proponendo che dobbiamo svilupparci in una direzione opposta al nostro stato attuale, il nostro egoismo attuale. Ci sta dimostrando che dobbiamo connetterci insieme con cura assoluta a vicenda, una connessione assoluta, una composizione reciproca, per creare un’immagine, uno schema, un sistema dove tutti pensano agli altri, sostengono l’omeostasi comune all’interno di questo sistema, quindi esistono armoniosamente come il nostro corpo bestiale.

Però nel nostro corpo bestiale, gli elementi e gli organi sono raggruppati in questo modo e operano automaticamente. E dobbiamo arrivare insieme contro il nostro egoismo. In altre parole, ci sono forze egoistiche che si manifestano in diversi tipi, forme, e qualità fra noi che stanno crescendo costantemente e ci spingono a parte. E dobbiamo usare queste forze egoistiche per costruire la nostra addizione precisamente contro di loro, mettere il nostro più là dove c’è un meno, in modo da avere una corretta immissione di pezzi negativi e positivi, convessi e concavi, in questo puzzle, e farne un’immagine comune.

Questo è molto difficile, perché ognuno di noi deve agire contro il suo egoismo. Ho bisogno di capire che l’egoismo in me è convesso o concavo, che quando prendo da un altro senza dare a lui, si creano pezzi convessi o concavi dalle nostre forme, come i pezzi di un puzzle che può essere messo insieme. Devo organizzare il mio egoismo, positivo (dazione), e negativo (ricezione), impulsi e possibilità di connettersi armoniosamente con le qualità e i movimenti degli altri egoismi, positivi e negativi.

E se ognuno prende in considerazione l’altro, poi reciprocamente aggiungiamo e creiamo un’immagine continua del nostro nuovo stato comune. Questo lavoro è molto difficile. Nel processo di questo lavoro dobbiamo capire chiaramente chi siamo, le forze che operano in noi, la posizione dei nostri pezzi convessi e concavi, i desideri e le qualità che esistono in noi, dobbiamo capire pienamente la nostra intera natura.

Inoltre, abbiamo anche bisogno di capire la natura di tutti gli altri elementi della creazione, non solo quelli con cui sono in contatto, come nella mia immagine di puzzle dove mi connetto con i miei vicini. Si scopre che quando siamo tutti connessi insieme, poi creiamo una certa n-immagine dimensionale, dove assolutamente tutti si connettono con gli altri. In altre parole, non siamo solo un’immagine piatta; siamo un’immagine n-dimensionale: ognuno di noi ha un numero enorme di dimensioni, e tutti devono connettersi assolutamente con tutti gli altri in queste dimensioni.

È un sistema olografico molto complicato e complesso in cui ognuno esamina veramente la sua natura, la natura di tutti gli altri, e la sua natura in rapporto a tutti gli altri; solo allora si comincia a collegarsi agli altri correttamente. Finiamo interconnessi in tutte le proiezioni e i piani, come in un ologramma; alla fine tutti acquisiscono la qualità dell’intera immagine. Otteniamo la perfezione in questo modo, ognuno di noi, e tutti noi insieme. Dobbiamo arrivare a questo.

Questo è uno sviluppo speciale; nessun esempio di questo esisteva nel passato. Dobbiamo imparare, ottenere, sentire, e pianificare tutto, vedere i nostri errori, analizzare e sintetizzare ogni nostro movimento, e confrontarlo con ciò che esiste in natura. E in questo modo correggiamo noi stessi per farci rientrare in quest’immagine reciproca.

Inoltre, quando esaminiamo veramente la natura e il modo in cui dobbiamo coincidere con essa, in realtà esaminiamo il Creatore perché la nostra natura combinata è il Creatore. Attraverso gli errori che facciamo mentre colleghiamo noi stessi con gli altri e il Creatore, accade un fenomeno interessante. Mentre proviamo a connetterci, ci paragoniamo a Lui e contemporaneamente ci connettiamo insieme con Lui – una connessione simultanea fra noi e il Creatore. In questo modo si raggiunge lo stato chiamato l’unità, lo stato che si deve ottenere.

Il nostro sviluppo sociale corporeo ci ha portato a questo punto attuale; vediamo che abbiamo bisogno di iniziare seriamente il raggiungimento di ciò. La nostra crisi globale ci sta spingendo verso di esso e sta cominciando a dimostrarci questa immagine rotta. Non lo capiamo ancora, ma sentiamo che dobbiamo cominciare una corrispondenza l’uno con l’altro dentro esso. Non possiamo più continuare a esistere come un elemento separato di questo puzzle o provare in qualche modo a connetterci egoisticamente con gli altri; non aiuterà più. È necessario trovare alcune connessioni, quelle appropriate.

Però non siamo in grado di costruire i collegamenti corretti tra di noi perché sappiamo solo come consumare o usare l’altro egoisticamente più che possibile. Sia che riceviamo tutto dagli altri, o diamo agli altri allo scopo di ricevere da loro in cambio; la ricezione è sempre stata il nostro obiettivo, il nostro scopo. Abbiamo sempre fatto le cose a nostro beneficio, ricevendo più di quanto siamo disposti a dare. Questo è ciò che ci ha dato l’energia per muoverci.

Adesso non abbiamo la forza di muoverci perché non possiamo neanche immaginare che cosa potevamo guadagnare connettendoci con gli altri allo scopo di ottenere armonia reciproca. Ed è per questo che la nostra natura egoistica non ci dà alcuna energia per fare questa mossa. Segue che qualunque volta che faccio una mossa oggi, qualunque volta che faccio qualsiasi cosa, lo faccio solo dal mio egoismo; in altre parole, vado nella direzione sbagliata. Allora come possiamo muoverci correttamente?

Un gruppo ci aiuta ad imparare a muoverci correttamente. Un gruppo può essere decine, centinaia o addirittura migliaia di persone come noi che si uniscono con questo obiettivo: per trovare una forma adeguata di connessione, per trovare la forza superiore, il Creatore dentro questa forma adeguata, dentro la nostra connessione con gli altri. Il Creatore aiuterà, Egli ci darà l’energia per formare connessioni altruistiche, per capire come connetterci insieme dentro quest’immagine enorme che consiste di sette miliardi di esseri egoistici separati, per sapere come agire in generale, per trovare quelli che sono più vicini o più distanti, ma per connettersi alla fine con tutti.

È la prima volta che l’umanità si trova ad affrontare un lavoro così interessante, difficile, e creativo. E la saggezza della Kabbalah è stata rivelata proprio per questo motivo. Senza di essa non possiamo neanche immaginare come potevamo mai avvicinarci a questo problema. Spero che l’umanità eviterà la sofferenza e avanzerà senza un “bastone appuntito”, senza evocare i colpi duri che vengono da dietro sotto forma di sofferenza enorme, guerre, malattie, problemi geologici, problemi ecologici, e vari altri problemi che costringeranno la gente a capire il “motivo” di cui hanno bisogno per identificare l’immagine corretta, il programma, il piano in questo modello, e poi potremo muoverci in accordo con questo piano.

È lo stesso che l’ assemblaggio di un puzzle. Quando guardiamo ai pezzi separati di un puzzle senza vedere l’immagine intera, allora non sappiamo come rimetterlo insieme. Dove vanno i pezzi? Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di vedere l’intero quadro in primo luogo per metterlo insieme.

È necessario identificare il Creatore allo scopo di vedere l’immagine intera. Il Creatore è il piano collettivo della natura, lo scopo comune, la sua mente, dinamicità, qualità, e movimento. Quando cominciamo a vedere il quadro generale, come raffigurato sulla scatola di puzzle, poi scopriamo il metodo di connessione con gli altri. Riveliamo l’ordine di collegamento, la forza di connetterci per diventare più vicini l’uno con l’altro dentro quest’immagine; cominciamo l’assemblaggio dei pezzi, i pezzi convessi e concavi nel modo che ci permette di connetterci in una maniera adeguata, per connetterci altruisticamente basandosi sulla combinazione corretta, l’equilibrio, e l’unita fra loro, invece di connetterci in una maniera opposta egoistica.

La connessione adeguata fra noi si chiama garanzia reciproca; è quando trasmettiamo le forze reciprocamente necessarie, che ci devono attirare l’un l’altro e non respingere malgrado il nostro egoismo. Dobbiamo rivelare quest’azione che è nascosta nel manuale all’interno di una confezione di pezzi del puzzle. Questo è il motivo per cui la Torah è chiamata un manuale, la quale proviene dalla parola “Orah.” La Torah è il nostro manuale della composizione adeguata reciproca, che ora dobbiamo realizzare tra di noi.

Naturalmente, vi è un certo ordine in questo atto di assemblaggio dell’intero schema che consiste di sette miliardi di pezzi. Da dove cominciamo? Per questo motivo Baal HaSulam dice che tutto è diviso in interno ed esterno. Prima abbiamo bisogno di vedere i pezzi interni.

I pezzi interni sono quegli amici e membri del gruppo da tutti i paesi e continenti che stanno sperimentando questo movimento, forse anche inconsciamente, ancora indesiderato.

Stanno pensando di entrare in questo stato nuovo sul prossimo livello, alzandosi dal livello animato al livello “umano”, ma non possono rendersi conto ancora che hanno bisogno di lavorare contro l’egoismo per questo. Parlano di connessione, ma ancora non sono in grado d’immaginare come possiamo veramente connetterci. In genere, abbiamo questi problemi davanti a noi, e dobbiamo gradualmente risolverli fra noi. E di certo la soluzione è la connessione e la realizzazione che la connessione è solo il fondamento, la base per tutti gli altri membri e parti di questa immagine; l’intero puzzle si unisce a noi.

E si scopre che questa parte interiore che rappresentiamo è la parte principale del cervello. Quando si assemblano insieme tutti i fili di comando, incentivi, spiegazioni, la rivelazione di tutte le parti vengono da esso. E poi cominciano a capire, svilupparsi, si avvicinano a noi, e si assemblano insieme a noi. Come una calamita, cominciamo ad attirarli nella misura in cui siamo in grado di collegarci tra di noi.

Ognuno continuerà a raccogliersi strettamente insieme in circoli più grandi, una più grande, magnifica combinazione che alla fine rivela la perfezione della creatura. Man mano che rivela questa perfezione sui 125 gradi di azioni consecutive, vi svelerà una maggiore manifestazione di questo piano, questa forza chiamata il “Creatore” che esiste all’interno, dentro di esso, e muove tutto in avanti. Questa forza emerge gradualmente. Vedremo la nostra intera storia; come inizialmente è apparsa da una piccola forza di Luce che ha creato il livello inanimato della vita.

Il livello inanimato ha cominciato a svilupparsi in un livello vegetale e in un livello animato di vita, e oggi con la nostra consapevolezza e la nostra partecipazione consapevole. La saggezza della Kabbalah è stata celata per tutto questo tempo, quindi non avremmo avuto l’opportunità di connetterci o avremmo messo insieme questa immagine egoisticamente, in modo non corretto, in modo sbagliato, e ci avrebbe trasformato in mostri orribili. Questo è il motivo per cui la Kabbalah è stata nascosta.

Si sta specificamente rivelando oggi perché è giunto il momento. Vediamo che non possiamo più continuare a rimanere sul nostro livello, sul nostro grado, nel nostro stato attuale; le forze di natura, come sempre, stanno cominciando a spingerci da dietro in una direzione sconosciuta verso il nostro prossimo stato di percezione e comprensione. Spero che riusciremo in ciò, e nello stesso tempo indicheremo la strada agli altri che vorranno gradualmente avvicinarsi a noi e unirsi a noi.

Il nostro stato preliminare in cui esistiamo è chiamato “una serva che è erede della padrona”. In altre parole, si tratta di uno stato egoistico pieno di rifiuti, disaccordi e contraddizioni, ma è assolutamente necessario perché siamo in grado di cambiare il nostro egoismo attraverso le sue manifestazioni. Cambiamo i pezzi convessi con i concavi e i concavi con i convessi, e così, gradualmente esaminiamo e cambiamo la nostra natura egoistica in una natura altruistica dentro di noi, all’interno dei nostri desideri, impulsi, pensieri, e qualità. In questo modo usiamo noi stessi per creare il prossimo livello e ottenere il piano del Creatore nella sua profondità e intera capacità– di raggiungere Lui.

Partecipando insieme, possiamo raggiungere questo molto rapidamente perché il prossimo livello che otterremo consapevolmente passerà molto veloce. Quando il livello inanimato, vegetale, e animato della natura deve cambiare da solo, allora opera sotto la forza stimolante, avvincente della natura, e i cambiamenti sono molto lenti e costretti. Possiamo vedere che il livello inanimato della natura ci ha messo miliardi di anni per svilupparsi, il vegetale centinaia di milioni di anni, e il livello animato ci ha messo centinaia di migliaia di anni, e a che cosa ci riferiamo oggi come “umano”che esisteva nel suo stato di bestia da circa cinquantamila anni.

Ecco perché quello che stiamo vivendo oggi è la contrazione del tempo dall’ inanimato al vegetale, animato, e gli stati umani. Vediamo il tempo accelerato di giorno in giorno. Per questo motivo non appena cominciamo a lavorare correttamente sulla nostra connessione corretta, poi ci vedremo e realizzeremo una quantità enorme di azioni in esso in ogni secondo. E saremo in grado di raggiungere tutta questa enorme struttura unificata letteralmente durante un paio di anni a venire. Allora, siamo di fronte ad un tempo molto interessante e intenso, ed è il più grande e il migliore che potrebbe esserci.

Dobbiamo valorizzare il fatto che ci troviamo in uno stato in cui si può parlare di esso; capiamo dove siamo, in che cosa consiste la nostra missione, che dobbiamo cercare di realizzare questo programma per correggere noi stessi, e aiutare gli altri a fare lo stesso. Questa è la nostra motivazione oggi, ma non ci spinge dolorosamente da dietro, obbligandoci come animali, è un incentivo che ci orienta in avanti verso la costruzione del nostro prossimo stato bellissimo.

È scritto nello Zohar che Rabbi Shimon ha pianto perché lui voleva dare alla gente tutto ciò che aveva preparato, ma non poteva perché essi erano come la frutta che non era ancora matura. In altre parole, l’umanità si sarebbe raccolta in modo non corretto, e poi non sarebbero stati in grado di “arrivare al di fuori” di essa.

Questo è il motivo per cui questo libro è stato scritto in questo speciale modo “occulto” e nascosto. Gradualmente è stato rivelato durante il corso di tanti secoli finché finalmente si è rivelato a noi nel nostro tempo attraverso il “commentario del Sulam.” Solo oggi, in questo periodo stiamo cominciando a parlare del suo uso corretto.

Spero che davvero arriveremo a questa realizzazione e sperimenteremo tutti i vantaggi di questo metodo, questa guida chiamata la “Torà” (“guida” – “Orah”), o la Luce che esiste in essa, la rivelazione del Creatore che accade dentro di noi quando usiamo questo gruppo e quel che hanno scritto i Kabbalisti per noi correttamente. Essenzialmente, i loro libri ci parlano della connessione adeguata fra noi e come il Creatore si rivela dentro questa connessione.

Da un lato parlano della correzione dei desideri, cosiddetta connessione corretta fra noi, e dall’altro lato, del modo in cui la vita si comincia a manifestare in questo stato corretto giusto. Prima la connessione sul livello inanimato è piccola fino a quando appare il movimento vegetale, poi la connessione animale, e finalmente le connessioni umane. Tutto dipende dalla qualità e dalla quantità delle connessioni fra questi elementi separati in un sistema comune altruistico.

Studiamo tutta quest’azione e i gradi in Kabbalah. Ogni 125 gradi rappresentano l’unità massima secondo il suo grado; le dieci Sefirot sono il collegamento completo fra loro, la corretta sintesi di ciascuna delle parti separate e la Luce che si manifesta in questo stato, l’essenza del Creatore, il Suo programma, la forza comune di vita. I pezzi singoli possono esistere separatamente come nel nostro corpo, ma quando si connettono insieme, formano un organismo unico. Ma non è solo un animale o organismo perché la percezione della vita si manifesta al suo interno, e poi all’improvviso, lo scopo della vita, certe azioni, un certo mondo interiore ed esterno viene percepito. Perché succede questo? Succede perché il corpo intero sta lavorando in sintonia.

Una volta che mettiamo insieme la parte interiore di questo puzzle enorme saremo in grado di iniziare ad aggiungere i pezzi esterni ad esso poiché questa creatura singola consiste dell’inanimato – la parte più esterna, il vegetale – una parte interiore, l’animato – una parte più interiore, e l’umano – la parte più intrinseca. Rappresentiamo la parte più interiore. In altre parole, tutti coloro che hanno un’aspirazione indipendente a raggiungere lo scopo della creazione rappresentano la parte interiore. E tutti gli altri seguono i cerchi che si diramano da noi: l’animato, vegetale, e l’inanimato.

Come molto gradualmente divulghiamo la Kabbalah, è perché dobbiamo rivelarla a tutte le altre parti, per aiutarle a connettersi con noi. Perché le altre parti hanno una parte molto piccola che realizzerà il programma di creazione, ottenere il piano della creazione, il piano di correzione. Hanno bisogno del nostro aiuto, esattamente come un corpo che ha sia organi maggiori che minori.

In un organismo intero perfetto, ogni cellula è importante perché altrimenti non c’è perfezione. Naturalmente la parte fondamentale nel processo di creazione e riparazione di un organismo sono le sue parti principali. In altre parole, la cosa più importante per noi in questo momento è di correggere prima noi stessi.

Spero che saremo in grado di raggiungere questo velocemente. Tutto dipende da noi.

Abbiamo attraversato altre fasi del nostro sviluppo inconsciamente, senza sapere dove stavamo andando. Il nostro egoismo ci stava spingendo da qualche parte e abbiamo provato a svilupparci in questo modo, costantemente in collisione reciproca, ma adesso abbiamo bisogno di svilupparci in un altro modo. La cosa principale è quella di indirizzare noi stessi dall’interno verso il collegamento e una maggiore aderenza con un altro, invece di dirigere se stessi in avanti da qualche parte.

Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di spostarci semplicemente all’interno, verso l’unità, un’aspirazione interiore verso una connessione continua. Si rivelerà il Creatore dentro di noi, e allora avremo la forza interiore per correggere tutti gli altri.

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Alzati dinanzi al capo anziano

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico” 19:32: Alzati dinanzi a chi ha i capelli bianchi, onora la persona anziana, e temi il tuo Dio. Io sono l’Eterno.

La Kabbalah guarda tutto ciò che accade come un sistema di forze che governano i desideri egoistici: inanimato, vegetale, animale e umano, tutto il mondo, l’intero universo.

Se rappresentiamo tutto ciò schematicamente, si ottiene un sistema di 125 gradini, dove ogni desiderio egoistico interiore deve essere gradualmente trasformato in desiderio altruista. Allora si vedrà il mondo intero in senso inverso invece del nostro mondo. Si sentirà il mondo superiore. La materia egoistica diventa antimateria.

Oggi, persino i fisici dicono che la materia oscura è insensibile e ha più forza e occupa più spazio di tutta la materia visibile che sentiamo nei nostri sensi egoistici.

Quando saliamo la scala spirituale, qualsiasi gradino successivo è sempre più altruistico, più corretto e più luminoso del precedente.

Ogni Partzuf, cioè, la struttura dell’anima, assume la forma del corpo umano. La luce bianca illumina i capelli, ed è come se fossero coperti di neve, come il Monte Hermon che è la personificazione del capo spirituale del Partzuf.

Questa condizione è chiamata “grande” o “in piedi”, come una persona dovrebbe stare di fronte al capo anziano, rivelato dall’alto, per realizzarlo. Pertanto, all’indicazione “davanti ai capelli bianchi alzati e rispetta l’anziano” non è una morale del nostro mondo, e parla della correzione spirituale.

Per realizzare un “imbiancamento”, cioè per salire al livello successivo, dove tutto si basa su dazione assoluta, dobbiamo essere nello stato più grande, e aver corretto i desideri egoistici più bassi.

Un “piccolo” o lo stato “seduto” è caratterizzato dal fatto che correggiamo solo la parte superiore dei desideri quella più debole.

Domanda: Perché alla fine di ogni legge è impresso: “Io sono Dio”?

Risposta: Perché non ci sono scuse per una persona del nostro mondo a confronto di queste leggi. Solo se si aspira al Creatore, per comprenderne la Forza Superiore e si vuole essere come Lei, allora queste leggi sono per noi. Queste sono le leggi del nostro cammino per fondersi con Lui.

In caso contrario, non ha senso realizzarle. Al contrario, se si vive in modo da sentirsi bene in questa vita, ci si allontana da esso.

Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno”  16.04.2014

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La qualità che divise il Mare

Dr. Michael LaitmanIl Midrash “BeShalach”: Sebbene il mare non si era ancora diviso, i figli di Israele continuarono a scendere giù tra le onde maestose. L’acqua li aveva già raggiunti al collo.

Mosè allungò la sua mano sulle onde che correvano e comandò al mare, “In nome del Creatore, fatti da parte!” Ma il mare non obbedì.

Il mare non volle cambiare i suoi confini, che erano stati stabiliti durante o sei giorni della Creazione. Il Creatore comandò a Mosè di sollevare il suo bastone e di minacciare il mare, nello stesso modo in cui il padrone solleva il bastone contro il servo ribelle. Però, le onde non si ritirarono, e continuavano a gonfiarsi.

Allora la Shechinà (la manifestazione del Creatore) apparve davanti al mare ed il mare si divise. “Perché adesso, mare, te ne sei andato?” Mosè chiese al mare. La replica arrivò, “Mi ritiro solo per il Re Stesso del Mondo!”

Anche nei paesi lontani fu sentito il frastuono del mare che si ritirava. In quel momento, non solo lo Yam Suf (il mar Rosso, il Mar Finale) si divise, ma le acque dei laghi e delle sorgenti in tutti i paesi si divisero, anche l’acqua nelle brocche si divise!

In questo modo il miracolo si manifestò nel mondo intero! Tutte le acque del mondo ritornarono alla loro posizione naturale solamente dopo che le acque dello Yam Suf (le acque del Mar Finale) ripresero la loro posizione naturale.

Il movimento delle persone avviene nella qualità generale di Bina, e tutte le parti di Bina, non importa dove possano essere, hanno infuso le qualità di Bina nella qualità di Malchut. E se le persone raggiungono la dazione, allora Bina inizia a funzionare a tutti i livelli proprio come in una reazione a catena. Perciò, è detto, “le acque dei laghi e delle sorgenti si divisero, e anche l’acqua dentro le brocche si divise”.

Domanda: Perché il mare non obbedì al comando di Mosè?

Risposta: L’uscita dall’egoismo può essere realizzata solamente con l’aiuto della Luce Superiore sotto l’influenza di GAR de Bina e dell’enorme Luce di Hochma, cioè, le qualità che sono chiamate il “Creatore“.

Ogni sforzo deve essere fatto a questo fine, ma saltò fuori che nessuno tranne Nachshon possedeva questa eventualità: né MosèAronne lo sapevano, anche i sacerdoti non sapevano nulla della qualità di “Nachshon“.

Solitamente, una persona non ha delle proprietà che si faranno mai notare, come un gruppo di atleti che corrono al traguardo, dove un leader arriva per primo. Ma questo gruppo deve andare insieme al traguardo finale, e se non correrà insieme, né il primo né l’ultimo uomo raggiungerà il traguardo finale.

La cosa principale è che tutto il gruppo proceda insieme verso il traguardo benedetto. La persona che guida deve stabilire il ritmo di marcia perché una persona corre davanti, ma ogni volta chi fa da guida cambia. Con questo, nessuna delle qualità caratteristiche di ogni persona va persa, ma si devono invece presentare almeno per un momento quando una persona è guidata e quando guida l’intera umanità.

Diciamo che tutta l’umanità è un cerchio. Io mi trovo dentro questo cerchio con la mia qualità innata. Mentre mi trovo con questa qualità dovrei essere una volta davanti a tutti e una volta dietro a tutti. Ogni persona fa lo stesso. La precisa qualità di una persona viene manifestata necessariamente due volte guidando l’intera umanità ed facendo da guida a tutto il genere umano.

Domanda: Il concetto di “guida del genere umano” è chiaro, ma perché si dovrebbe essere guidati da tutto il genere umano?

Risposta: Non ci può essere l’uno senza l’altro, perché solamente in questo modo la vera qualità di una persona si manifesta. Tutte le altre qualità sono mescolate insieme. E la qualità personale di un uomo si dovrebbe manifestare solamente come Keter e Malchut.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 30.04.2014

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Credere ciò che è scritto

Dr. Michael LaitmanDomanda: In che modo possiamo tenere insieme il gruppo al di fuori di un congresso, se un evento di questo genere richiede degli investimenti materiali molto più ampi di quelli che abbiamo? Come facciamo a far sedere tutti in cerchio?

Risposta: Qualunque cosa facciamo, dobbiamo raccogliere le persone in modo che non avranno bisogno di venire spinte dalla pressione dei problemi e dai colpi della natura, ma lo faranno solamente perché la vita va bene. Come lo si fa? Spremetevi le meningi e cercate. Lo dobbiamo fare. Non abbiamo altra scelta. Dobbiamo cercare il modo per raggiungere le persone quando le cose vanno bene, in modo che i periodi brutti non arriveranno, Dio non voglia.

Non credo che sia necessario fare dei programmi televisivi di intrattenimento con una “caccia al tesoro”. Penso che un modello come questo nasconda solamente la verità invece di attrarre a sé le persone. A me non sembra che possiamo farcela in questo modo. Gli uomini seguiranno solamente il corso della storia e non faranno attenzione al messaggio interiore.

Prima di tutto dobbiamo descrivere la nostra situazione attuale, farla evolvere in uno stato al limite del drammatico, e poi mostrare come sia possibile evitare la sofferenza e, oltre a questo, raggiungere il successo. Questo è il compito della divulgazione.

Per questa necessità, penso che il massimo sia di mettere in circolazione un libretto piccolo e facile da comprendere con delle spiegazioni. Negli ultimi vent’anni la televisione e internet si sono evoluti così velocemente che hanno tolto di mezzo ogni altra cosa, perché vogliamo vedere tutto sui nostri schermi. Ma penso che dopo l’entusiasmo e l’eccitazione iniziali per questo nuovo genere di mezzi di comunicazione, le persone ritorneranno a leggere.

E questo succederà perché con la lettura si può organizzare la mente in una forma che nemmeno una fotografia riesce. Quando leggiamo, otteniamo delle informazioni attraverso le quali possiamo organizzare e cambiare da soli il nostro pensiero, le cellule del nostro cervello, ed il nostro approccio; nel senso che ci formattiamo.

E’ impossibile trasmettere tali informazioni con la lingua perché non diventano nostre in questo modo. Solamente una percentuale molto piccola di persone riesce ad assorbire le informazioni ascoltandole, così come vedendole. In particolare, l’informazione si afferra quando si legge. Le lettere sono qualcosa di cui non ci possiamo sbarazzare. La verità deve essere scritta.
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Dalla 2.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 06.06.2014, Gli Scritti del Rabash

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Imparare ad ascoltare il Maestro

Domanda: Quando una persona può essere considerata uno studente del suo maestro?

Risposta: Viene chiamato studente colui che aderisce al suo maestro (che significa in modo interiore) e cerca di “succhiare” tutto il possibile da lui. Come un bambino che sta succhiando il latte dalla sua mamma, uno studente cerca di succhiare dal suo maestro tutto quello che ha e di crescere, il che significa sviluppare ciò che riceve.

Egli non è in grado di ricevere immediatamente tutta la conoscenza, la realizzazione, e la sensazione, ma può ottenere gli strumenti per sviluppare tutto dentro di sé. Dopo tutto, un bambino che riceve il latte materno non digerisce dentro di lui, ma lo trasforma in carne, muscoli e ossa. Si costruisce il suo organismo e il suo sviluppo. La stessa cosa accade qui.

Dobbiamo capire che da un insegnante riceviamo qualcosa che desideriamo ricevere, e solo nella forma e nella misura in cui abbiamo fatto sforzi verso questo. Noi non sentiamo ciò che l’insegnante dice, noi sentiamo solo ciò che vogliamo sentire. Il lavoro di uno studente è quello di annullare i suoi ostacoli psicologici e cominciare ad ascoltare il maestro. In altre parole, il lavoro di uno studente è l’annullamento del suo ego.
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(Da una conversazione riguardo il gruppo e la divulgazione del 20.10.2013)

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Mozzare il lembo del tuo cuore

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico,” 12: 3: L’ottavo giorno si circonciderà la carne del prepuzio del bambino.

L’ottavo giorno, il figlio, il nuovo livello che nasce dalle sette Sefirot, si stacca completamente dalla madre. Ma per esistere in futuro, non può usare la carne del suo prepuzio, i suoi desideri più grandi ed egoistici.

Deve resistergli non permettendo a se stesso di usarli, come è detto: “mozza il lembo del tuo cuore”, cioè, i desideri, perché possiamo utilizzare solo i nostri desideri più egoistici dopo la fine della correzione.

Prima tutta l’umanità subisce correzione includendo solo i desideri di Keter, Hochma, Bina, Hesed, Gevura, Tifferet, Netzach e Hod. E Yesod, l’ultima Sefira delle Luci che scendono dall’Alto attraverso il quale la Luce entra in Malchut (nella creatura) deve essere tagliata, ristretta.

Ciò significa che usiamo anche la Sefira di Yesod ma è limitata affinché non trasmetta a Malchut tutta la Luce in essa. Questo è importante!

Inoltre, la circoncisione simboleggia il collegamento tra tutte le Sefirot e Malchut che si compie attraverso Yesod. Questo è il motivo per cui è chiamato un patto (in ebraico). Questa connessione non può esistere senza la circoncisione di Yesod, senza la limitazione del suo dominio su Malchut.

Il termine circoncisione si riferisce al fatto che togliamo i più grandi desideri, il cuore di pietra (Lev HaEven) che non può essere corretto nell amore e dazione. Tuttavia, possono essere utilizzati tutti gli altri desideri. Quindi è in realtà dopo la circoncisione, che una persona è considerata ebrea (Yehudi) derivante dalla parola ebraica “yichùd” (unione, connessione) dal momento che ora può collegarsi con il Creatore.

Domanda: Perché la carne del prepuzio viene gettata nella sabbia?

Risposta: Perché non si può usare; è uguale alla polvere corporea.

La carne del prepuzio simboleggia i più grandi, i più crudeli desideri egoistici che non è possibile utilizzare alo scopo di dare, ma allo stesso tempo, questi desideri sono molto importanti e quindi, anche se bruciano dentro di te, ora tu paragoni il loro valore alla polvere.

Domanda: Ci sarà un momento in cui non dovremo più circoncidere il neonato?

Risposta: Alla fine della correzione! Allora non ci saranno più divieti, né comandamenti, perché tutti i comandamenti sono correzioni parziali dell’attributo di amore e dazione. Se tu correggi tutto, non ci saranno limitazioni in nessuno dei desideri! Tu comincerai a utilizzarli liberamente in quanto in cima ad ogni desiderio avrai l’intenzione allo scopo di dare.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 12.02.14

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La vita che giace dietro il velo dello Tzimtzum

Stiamo lavorando di fronte alla semplice Luce Superiore che colma tutta la realtà, buona e benefattice verso tutti senza eccezioni, ai cattivi ed ai buoni. Ovvero che non ha alcuna forma o distinzione. Nella Luce Superiore non ci sono colori.

E vogliamo stabilizzare noi stessi come questa Luce Superiore, solo così la nostra forma sarà basata sul desiderio di ricevere, che significa quanto è opposto alla Luce. Ma questo deve essere simile in ogni modo ad essa nel suo comportamento esteriore.

Ne deriva che sia il Kli assieme al suo riempimento, sia il comportamento del Kli dovrebbero risiedere entro il desiderio di ricevere. Questa è la nostra sostanza entro cui piazziamo ogni cosa. Anche la luce di NRNHY che scopriamo simbolicamente nelle lettere: La lettera “Yod” è chimata la Luce di Hochma, la lettera “Hey” è detta la Luce di Bina visto che la forma della dazione del lato del Kli è chiamata Luce.

E questo è il modo di essere di ogni cosa, visto che la luce dell’infinito, di per se stessa, non è percepita, essa infatti scompare dopo la prima restrizione (Tzimtzum Aleph). Noi possiamo ottenere la Luce oltre questo velo, dopo la prima restrizione, solo dando ai nostri desideri, al nostro Kli, creato dalla nostra forma metallica o materiale, una forma simile alla Luce che si trova oltre il velo.

Il desiderio di ognuno di noi include entro se stesso cinque livelli: 0,1,2,3,4. E tutte le forme che riceviamo nel nostro sforzarci nel somigliare alla Luce Superiore permanente vengono determinate attraverso dei cambiamenti che prendono atto entro il nostro desiderio di ricevere. La Luce Superiore in se stessa è permanente e semplice, riempie tutta la realtà, e non c’è alcun cambiamento in essa. Agisce sempre come amore assoluto, un mare di Luce.

Tutti i cambiamenti avvengono solo entro il Kli attraverso la scoperta delle nostre Reshimot, attraverso le comunicazioni tra di noi. In ognuno di noi, in ogni istante, si trovano nuove Reshimot, alcune volte in uno altre in un altro, e tutti i nostri legami con ciascuno cambiano forma. E da questo derivano tutte le varie forme di Adamo, colui che è simile al Creatore.

Quindi, il Kli spirituale è nelle lettere, anche il suo riempimento sono lettere ed il nostro lavoro, è il lavoro delle lettere.Tutto deriva dal desiderio di ricevere. E la differenza risiede solo nel come lo gestiamo e lo usiamo per il Creatore che è il buono che fa il Bene, lavorando nella “fede sopra la ragione”.

Se tutti i moltepici cambi che avvengono entro di noi fossero combinati secondo il buono e benevolente, come la madre che chiede al bimbo di essere bravo, allora ci darebbero la comprensione, il sentimento, e l’ottenimento del Creatore, che nasce dentro di noi e non discende da qualche posto sopra di noi. Questo è un punto molto importante perché ci dirige verso il lavoro pratico nel senso che ci obbliga a relazionarci nel modo corretto verso tutto quello che succede dentro di noi e nella connessione tra di noi. Merita prestare attenzione a tutto questo, perché proprio qui scopriamo il Creatore. E questo simboleggia che il Creatore è rivelato tra di noi.
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(Dal Workshop sull’Unità 13.02.2014)

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La Torà porta la vita all’uomo

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico”, 11:13 a 11:21: E fra gli uccelli, terrete questi in abominio; essi non devono essere mangiati: L’aquila (o l’avvoltoio grifone) il nibbio, il falco pescatore, il gheppio, e l’avvoltoio dopo la sua specie, e il corvo dopo la sua specie, lo struzzo, la ghiandaia, e lo sparviero e l’astore dopo la sua specie; Il gufo, il gabbiano, la civetta; il pipistrello, lo storno, la gazza; la cicogna, l’airone dopo la sua specie; l’upupa e il atalef; qualsiasi insetto volante che cammina su quattro (zampe), sia un abominio a voi. Tuttavia fra gli insetti che camminano su quattro [gambe], potete mangiare [da] loro chi ha le gambe snodate [come gamba] estensioni sopra le sue [regolari] gambe, con le quali saltano a terra.

Qui vediamo tutti i livelli del desiderio di una persona. Dentro me stesso, gradualmente comincio a scoprire la mia essenza interiore nella misura in cui avanzo e comincio a vedere questi nomi sopra di me. Sono come le didascalie. Comincio a capire che questa è la Ghematria del desiderio dato, il suo nome, il suo attributo. All’improvviso comincio a sentire che capisco la biologia, la zoologia, e la botanica descritta nella Torà. È dentro di me.

La Torà, “Levitico”, 11:25: E chi porta loro la carcassa e immergerà le sue vesti, e sarà immondo fino a sera…

I rivestimenti sono esterni al Masach (schermo). Se tocco un desiderio non corretto, cado e perdo il Masach. Pertanto, Devo correggere il desiderio, lo lavo in acqua, nella Luce di Hassadim (misericordia).

Tuttavia se non posso correggerlo, poiché all’improvviso divento debole, e non posso lavorare con esso allo scopo di dare, ho bisogno di allontanarmi dalla fonte di tentazione, significa che devo rimuovere me stesso dalla fonte di tentazione.

Quando comincio a raggiungere che, tutti i testi nella Torà salgono in me e diventano chiari, poiché, dopo tutto, l’autore come ha scritto la Torà? Lui l’ha scritta da quello che ha scoperto dentro di sé.

Non era un biologo o uno zoologo e non passeggiava nei boschi e nei campi. Ha visto questi attributi, in particolare lo struzzo e altri animali che non hanno nemmeno vissuto in queste zone? Tutto è rivelato all’interno di una persona.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 22.01.2014

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La forza del bene e la forza del male, Parte 4

NDr. Michael Laitmanel mondo non esiste il male

Domanda: Una persona si può proteggere da ogni male?

Risposta: Una persona potrebbe proteggersi dal male se imparasse dagli errori del passato, dagli errori dei suoi genitori, dei suoi insegnanti, e se la società glielo insegnasse fin dall’inizio.

Tramandiamo questa educazione di generazione in generazione: come vivere in modo che la persona non compia nessun errore. Essa deve sapere che non esistono forze buone e cattive, piuttosto esistono due forze opposte: la ricezione e la dazione. Essa deve conoscere il modo in cui bilanciarle.

Non esiste alcun male nel mondo; esistono piuttosto sempre delle possibili alternative di fare del bene e mantenere l’equilibrio. Se fossimo delle fonti di equilibrio in tutto il mondo e percepissimo quest’ultimo come un unico sistema, noi non vedremmo alcun male. Solo a causa del nostro punto di vista, il nostro approccio errato, vediamo il mondo danneggiato e cattivo.

Tuttavia, noi stessi lo abbiamo danneggiato con il fatto di non creare equilibrio da nessuna parte, soprattutto nella società umana! E così ci sembra che questo mondo sia crudele, e quindi tutto ciò che ne fa parte è cattivo. A noi sembra che ci sia stato dato questo piccolo pianeta come un giocattolo da poter rompere e buttare via. Le persone su questa terra si comportano come bambini sciocchi.

Ma è giunto il momento di cominciare a comportarsi in modo logico e comprendere il giusto approccio verso la natura, che in essa non esiste male o bene, ma solo due forze opposte: il più e il meno, gli elettroni e i protoni. Dobbiamo organizzare la nostra vita tra queste due forze. Quindi cerchiamo di organizzarla! La vita potrebbe essere meravigliosa se fluisse armoniosamente tra queste due forze!

Il bene non si trova in una singola parte; si trova piuttosto nel mezzo, in uno stato di equilibrio. E le due forze opposte operano semplicemente lateralmente. La forza positiva si chiama così, non perché sia buona, ma semplicemente perché emette, dona, e si muove verso l’esterno. La seconda forza è chiamata negativa perché riceve, e attira a sé.

Si tratta semplicemente di due forze opposte, e se noi le bilanciamo correttamente, possiamo creare una connessione tra loro che si chiama vita.
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Da Kab.TV  “Una Nuova Vita” 03.06.2014

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