Pubblicato nella 'Lavoro spirituale' Categoria

La magia dell’egoismo e della dazione

Dr. Michael LaitmanParadiso ed inferno

Domanda: Lei sta dicendo che la stregoneria è un fenomeno psicologico. Come si riflette su quelli che non hanno nemmeno il sospetto di essere dei bersagli?

Risposta: Questo è il modo in cui i nostri desideri sono diretti verso gli altri. Tutti i nostri desideri comprendono un insieme di forze che impattano tutto intorno a noi. La nostra attitudine verso il mondo in genere e gli ambienti dove viviamo contribuisce alla nostra energia personale per il sistema complessivo.

Domanda: Allora, la stregoneria è il desiderio di una persona orientato verso il vantaggio o lo svantaggio di qualcun altro.

Risposta: I desideri hanno importanza, ma perché si chiamano stregoneria? Ognuno di noi agisce all’interno di una rete di potere che esiste fra noi. È un sistema veramente complicato. Siamo una fonte di un intero complesso di forze del male non corrette che si chiama ego. Dobbiamo correggere questo potere e cambiarlo dalla cattiveria alla benevolenza, o in altre parole, essere buoni verso i nostri vicini.

Significa che dalla volontà di ricevere, che sta prendendo più possibile dagli altri, dobbiamo arrivare alla dazione verso tutti. Di conseguenza, il principio chiave, la regola universale della saggezza della Kabbalah, dice, “Ama il tuo prossimo come te stesso.” Questo principio riempie la rete generale di energia positiva. Tutto ciò che generiamo deve portare la benevolenza verso gli altri. Una rete positiva viene generata in questo modo.

Quando costruiamo tale rete, entriamo in un mondo composto di benevolenza completa, significa che entriamo nel giardino dell’Eden. Così, il paradiso è un stato nel quale tutti pensano solo per il bene degli altri.

Allo stesso tempo, l’inferno è odio reciproco, uno stato nel quale tutti soffrono.

Come difendersi dal negativismo?

Domanda: Se qualcuno ci impatta malvagiamente attraverso la rete generale, possiamo in qualche modo difenderci?

Risposta: Sì, ma per questo, dobbiamo coinvolgere i poteri positivi.

Domanda: Verso chi dobbiamo indirizzarli?

Risposta: Verso tutti. Anche se non ho idea di chi esattamente mi ha mandato l’impatto negativo, non ha molta importanza. La mia attitudine positiva e gentile verso gli altri diventa uno scudo attraverso il quale la negatività non può penetrare.

Il meccanismo è molto semplice. Io posso essere ferito solo se sono dentro i miei desideri egoistici e se mi preoccupo solo di me stesso. Se do, contribuisco a dare, a dividere, e amo gli altri, nessuno può farmi danno. Sono invincibile perché esisto all’interno degli altri.

È un’armatura psicologica molto forte. Grazie a quello, non importa quanto gli altri vogliono farmi del male, non ci riusciranno.

Inoltre, agendo in questo modo, io neutralizzo tutte le mie trasgressioni, poiché noi esistiamo in un unico sistema comune. Questo spiega perché contribuendo con la nostra attitudine sincera verso gli altri essere umani e un desiderio di portare benevolenza a tutti, aumenta l’energia positiva nella rete generale. Il positivismo è capace di distruggere tutto il negativismo diretto verso di noi. Poi, non solo nessuno sarà in grado di farci del male, ma nessuno farà nemmeno un tentativo in tal senso.

Il sistema funziona in questo modo. La Torà, particolarmente la saggezza della Kabbalah, ci spiega questi problemi dettagliatamente. Vediamo che quando uno è una fonte di bontà verso gli altri, le forze del male non possono ferirlo.

[152360]

Da Kab.TV “Una Vita Nuova” 18.01.2015

Materiale correlato:

La magia in vendita
Svegliare le forze del bene

Connettersi con gli altri per la correzione del mondo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Con chi può lavorare il nostro movimento in collaborazione e sotto quali condizioni?

Risposta: Noi siamo pronti a connetterci con tutti coloro che vogliono la connessione per il bene della correzione del mondo. Supponiamo che domani Abu Mazen venisse da noi e si offrisse a lavorare in partnership per la correzione del mondo. Noi dovremmo stringerle la mano e cominciare a lavorare insieme. Nel momento in cui alcuni calcoli egoistici sarebbero inseriti in questo patto, noi dovremmo fermare immediatamente questa attività condivisa.

L’assenza di considerazioni egoistiche e il desiderio di correggere il mondo è la condizione necessaria. Per la correzione, è necessario attirare la Luce che riforma, perché solo questo può aiutare. Se lui è pronto per questo, allora sono pronto a unirmi a lui. Questo anche se è difficile, e nel frattempo, sembra che lui non sia pronto.

Dobbiamo tener conto che è possibile prendere un po’ di tutta la vasta gamma di diverse fazioni, forze politiche, nazioni e governi per un breve periodo con l’obiettivo di andare avanti. Questo perché ognuno ha qualche problema specifico, e quindi loro possono unirsi a noi e sostenerci.

L’anno scorso ci siamo ritrovati in una situazione drammatica per quanto riguarda il rapimento di tre giovani. Le persone sentivano una terribile pressione e tensione, perché volevamo trovare e restituire i ragazzi. Quindi, con questo evento, noi abbiamo avuto la possibilità di lavorare con molte organizzazioni in Israele per connettere le persone.

In ogni caso, è chiaro a tutti che la connessione ci rende più forti. Otteniamo ancora di più se ci colleghiamo attraverso la preghiera, un desiderio e azione condivisa. Così la gente uscì a marciare e riunirsi. Migliaia di persone uscirono per le strade con cartelli per chiedere la liberazione degli ostaggi. Così è stato in tutto il mondo.

Perché il desiderio di riunirsi appare al loro interno tutto ad un tratto? Inconsciamente, loro hanno sentito che ci fosse una specie di forza correttiva in questo, una sorta di spirito nuovo che apparve nel popolo, insieme al concetto di un nuovo stato.

Anche gli animali convergono istintivamente in un momento di pericolo. Le pecore si riuniscono in un solo gregge e si stringono insieme quando sono preoccupate per un attacco di lupi. Se scoppia un incendio, tutti gli animali fuggono da esso insieme senza paura l’uno dall’altro. Questo perché la crisi generale li collega, e non uno guardano l’altro per divorarlo. Tutti fuggono, il che significa che si riuniscono in un unico movimento comune.

Questa inclinazione di connettersi in un momento di difficoltà esiste istintivamente anche tra le persone. Abbiamo bisogno di questo spirito di connessione, anche se non è un esercito che marcia e canta canzoni preparandosi ad attaccare come una sola persona. Anche se non stiamo andando all’attacco, ma al contrario, noi sentiamo che in questo modo noi stiamo stabilizzando una forza attraverso la quale possiamo correggere tale situazione.

Quindi penso che abbiamo bisogno di condividere questa inclinazione che si avverte tra la gente e ci unisce insieme a loro in azioni come queste. Oltre a questo, dobbiamo organizzare discussioni in circoli nei parchi, cortili, e nelle case.

Le persone che ora si trovano in una situazione così particolare sono pronti a partecipare in discussioni come queste. E’ necessario discutere perché questo è accaduto a noi e come possiamo garantire che questo non accadrà mai più, ma solo al fine di avanzare verso il miglioramento di una situazione e dei buoni rapporti con gli altri.
[137768]

Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 19.06.2014, Gli scritti di Baal HaSulam

Materiale correlato:

Il compito di tutti è quello di essere integrati in un cerchio
Un cerchio è la forma di esistenza della società corretta

La forza del bene e la forza del male, Parte 2

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché abbiamo bisogno di questo gioco tra la forza del bene e la forza del male? Non sarebbe meglio se c’era solo una forza del bene?

Risposta: Di questo egoismo, vive il nostro universo intero, tutte le nostre vite sono rovinate perché vogliamo solo una cosa– sentirci bene. Non si capisce che la forza del male dovrebbe essere usata nello stesso modo come la forza del bene, portando entrambi in equilibrio. Questo è scomodo per l’egoismo.

Domanda: Che significa equilibrio fra le forze del bene e del male? Voglio essere in armonia con il bene, ma come può uno essere in armonia con il male?

Risposta: Non si può essere in armonia sia con il bene che con il male. L’armonia esiste solo tra entrambi, nella loro connessione e nell’equilibrio. Pertanto, la nostra vita deve comprendere il bene e il male; altrimenti non c’è vita.

Commento: Però immaginate come sarebbe bello essere nel mondo se ci fosse solo la forza del bene.

Risposta: Dobbiamo smettere di chiamare una,la forza buona, e l’altra male. Il bene e il male sono concetti relativi. Uno li etichetta in un modo ed io li etichetto in senso opposto.

Ci sono due forze opposte dateci dalla natura. Ciò che succede tra queste due forze si chiama la vita, l’esistenza. Rocce, piante, animali, e umani esistono perché vengono creati da una combinazione di queste due forze che si bilanciano reciprocamente l’un l’altra. Questa è la natura.

Noi esistiamo in questo mondo nel corpo di bestia e pertanto dobbiamo mantenere questo equilibrio, il quale obbliga qualsiasi bestia ad obbedire. Oltre al livello di bestia, dal quale riceviamo, dovuto alle nostre menti e sentimenti umani, abbiamo anche bisogno di portarlo in equilibrio allo scopo di usarlo non sul grado animato, ma come essere umani.

Il grado umano implica un equilibrio completamente diverso fra il bene e il male. Come un essere umano, devo riferirmi al bene e al male obiettivamente e riconoscere il loro diritto di esistere, decidendo che cosa può esserci fra loro. Così, formo la mia visione del mondo, capendo che devo usare entrambi le forze nella loro interazione, in equilibrio e in connessione reciproca corretta.

Per me, non ci sono il bene e il male. Entrambe queste forze, combinandole tra loro, producono il mio stato buono, che è più avanzato, più alto. L’armonia fra queste due forze si trasforma in un bene per me. Non è una o l’altra ma la connessione tra di esse.

Domanda: Questo è bene e male nelle loro forme assolute, relative al nostro sviluppo. Tuttavia potrei a una persona comune, far percepire questo sviluppo come buono o no?

Risposta: Dipende dalla persona, dalla sua preparazione, educazione, e percezione del mondo. Un bambino, crescendo fino ad una certa età, non capisce nulla e segue il suo desiderio come una bestia. Naturalmente sceglie ciò che gli piace e ciò che non gli piace.

Così, dobbiamo limitarlo perché dalla nascita non è un’animale, ma un po’ umano. Un animale ha un programma interiore che gli permette di usare correttamente tutta la sua forza.

L’animale non potrebbe cadere da un’altezza, non potrebbe mangiare qualcosa di dannoso per se stesso, non farebbe male a se stesso. Però un bambino può far male a se stesso, e per questo lui ha bisogno di essere sorvegliato. Dal giorno stesso della sua nascita, dobbiamo cominciare ad educarlo.

Una bestia non richiede addestramento. Se una bestia giovane viene abbandonata nel bosco, ma c’è cibo accanto ad essa, questa è in grado di sopravvivere. Essa sa ciò che è buono da mangiare e che cosa non lo è, ciò che deve essere evitato, e in questo modo continuerà a vivere. Però un bambino non sopravvive da solo. Per tutto il tempo, dobbiamo insegnargli che cos’è buono per lui e che cos’è male, e come dovrebbe usare tutte le cose allo scopo di crescere.

Non dovrebbe crescere solo fisicamente, anche se gli si dovrebbe dare una comprensione di questo processo. Quando cresce un po’ e impara come vivere in questo mondo e si prende cura del suo corpo, poi lui ha bisogno di essere istruito mentalmente, interiormente, psicologicamente.

La comprensione del bene e del male significa che il bambino è capace di usare queste due forze che sono intorno a lui, e negli altri, mantenendo il suo equilibrio costantemente con l’ambiente. Infatti, la vita è un equilibrio dentro e intorno a noi. Un piccolo umano deve essere istruito come ottenere l’equilibrio interiore e l’equilibrio con l’ambiente sul livello animato, dove esiste il nostro corpo, e anche sul livello umano della società, in connessione con le altre persone.
[149276]

Da KabTV “Una Vita Nuova” 3.06.2014

Materiale correlato:

Il Nostro Egoismo è la causa di tutta la Nostra Sofferenza

Il piano segreto del popolo ebraico

Dr. Michael LaitmanDomanda: In generale, come vedete la situazione in cui si trova il popolo ebraico oggi?

Risposta: Dobbiamo capire lo sviluppo attuale dell’umanità, capire perché siamo così odiati agli occhi del mondo, siamo, al meglio, spinti in un angolo, e nel caso peggiore, l’umanità vuole annientarci.

Tutto ciò è stato determinato dal ruolo storico del popolo d’Israele, e specificamente nel nostro tempo dobbiamo essere un esempio di unificazione corretta per l’umanità, che permette di passare alla prossima fase del nostro sviluppo.

Oggi, il vicolo cieco dello sviluppo umano è stato rivelato, il vicolo cieco nei rapporti familiari e in diversi campi. Questo esiste sulla scala delle singole nazioni e anche nel mondo intero. Il tempo è arrivato per salire al prossimo livello, ma non abbiamo ancora capito questo. Nel frattempo non c’è una soluzione nel nostro mondo, così tutti stanno soffrendo a causa di ciò.

Le prospettive filosofiche sono al collasso, i piani sono sconvolti, e tutto sta volgendo al termine. Nel passato l’umanità aspirava a qualcosa ma oggi i genitori non hanno più speranza di un futuro migliore per i loro bambini.

Una possibilità alternativa

E qui il popolo ebraico deve capire il suo scopo: in particolare ora, dobbiamo mostrare e fornire un esempio di connessione e unificazione per l’umanità. Perché è proprio attraverso questo che l’umanità si connetterà seguendo il nostro esempio. Si unirà nel modo buono attraverso il quale entreremo in linea con la natura, la sua legge generale e la sua evoluzione. E poi ci svilupperemo oltre, non solo per sopravvivere ma per salire al nuovo livello.

La chiave per questo è latente nel popolo ebraico. Questo è il segreto del popolo d’Israele, quel piano segreto che attribuiscono a noi. E dobbiamo finalmente rivelarlo a noi stessi e al mondo intero. Questo è l’ordine del giorno.

Spero che gli ebrei capiranno che il tempo è arrivato per implementare il programma di stimolo che stava aspettando da millenni, per applicarlo a noi stessi, e in questo modo fornire un esempio per tutti. Dobbiamo trasformarci in una “Luce per le nazioni,” come viene chiamata.

Se non lo facciamo, il percorso generale delle cose premerà su di noi così tanto che avremo bisogno di agire nonostante tutto.

E viceversa, tanto per cominciare, gli ebrei almeno scopriranno e sapranno perché sono odiati dal mondo e qual è il loro destino. Questo renderà tutto molto più semplice. Dopo tutto, questa sapienza è rudimentale, anche se passiva, la partecipazione al processo generale deriva dal pensiero della creazione.

Anche se le persone non capiscono ancora il suo significato generale, anche un primo contatto con la verità, l’inizio di una familiarità con la situazione reale, può cambiare la situazione per il meglio. E il contatto stesso apre il canale ad un potere nuovo e a una nuova gestione per il mondo.

Non ci sono incidenti

La cosa principale è di spiegare a tutti gli ebrei qual è la loro missione nella vita, nel mondo, e perché l’umanità dimostra tale attitudine negativa verso di loro. La ragione è che non stanno svolgendo il loro ruolo.

Non è per caso che ci attribuiscono intenzioni negative e spiegano che tutti i problemi vengono da noi. Dobbiamo esaminare e analizzare queste calunnie eterne. Stiamo parlando di un fenomeno naturale, non di spontanee esplosioni non collegate. Anche queste persone con cui non eravamo in contatto adesso stanno vivendo questo stesso sentimento vero. Dobbiamo capire che ci sono fonti e una base per questo fenomeno naturale.

La saggezza della Kabbalah descrive il meccanismo interiore di ciò che sta succedendo e ci spiega come possiamo implementare il nostro ruolo attivamente.

Prima di tutto, le persone hanno ragione ad avere odio verso di noi. Poi abbiamo veramente chiuso il rubinetto dell’abbondanza che deve arrivare a tutto il mondo. Certo, non giustifico chi odia, ma sto dicendo agli ebrei “Venite, implementiamo ciò che è stato imposto su di noi dalla natura stessa. Venite, cerchiamo di fare questo il più rapidamente possibile”.
[151851]

Da Kab.TV “Come un fascio di canne” 11.01.2015

Materiale correlato:

Attacchi terroristi in Francia: Un tentativo sulle sue fondamenta
Un secondo prima della correzione

Il Ricompensato – Giudica il mondo intero sulla scala del merito

Dr. Michael LaitmanShamati n°69: Dunque, quando le persone di tutto Israele saranno corrette, il mondo intero sarà corretto in modo naturale. Ne consegue che le nazioni del mondo saranno corrette nella misura in cui noi correggiamo noi stessi. Questo è il significato di ciò che ci hanno detto i nostri saggi, “Il ricompensato – giudica se stesso ed il mondo intero sulla scala del merito.” E non hanno detto, “giudica tutto Israele,” ma “il mondo intero sulla scala del merito.” In altre parole, l’interno sarà corretto dall’esterno.

Israele è composta da GE e AHP ed il suo AHP è sempre compreso nelle nazioni del mondo. Perciò, Israele non è in grado di correggere il suo AHP a meno che non corregga il resto delle nazioni.

Israele appartiene alla parte interiore, che si corregge per correggere la parte esterna – le nazioni del mondo. Questo è lo scopo dell’esistenza di GE—i desideri per la dazione, che il Creatore ci ha dato come scintilla. Tuttavia, fin dall’esatto principio dobbiamo pregare AHP, che non possiamo usare se non è connesso con le nazioni del mondo.

Perciò le nostre preghiere, il nostro lavoro, e le nostre intenzioni includono sempre tutte le creature, il mondo intero. Sebbene Israele sia la parte piccola ed interna del mondo, è come un tappo nel collo di una bottiglia. Se questo tappo apre il passaggio, è sufficiente che apra il passaggio alla Luce per entrare e correggere i desideri corrotti.
[137930]

Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 03.06.2014, Shamati n°69

Materiale correlato:

Una grande responsabilità e orgoglio per la nostra missione
Non punizione, ma una Responsabilità Integrale

Le radici dell’antisemitismo, Parte 4

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nel mondo di oggi , sentiamo un atteggiamento molto negativo verso gli ebrei, ma non è correlato all’antisemitismo, né all’odio che appare naturalmente in altre nazioni verso gli ebrei. Piuttosto è legato alla politica, la lotta tra arabi ed ebrei, e all’anti-sionismo. Questi sembrano ragioni comprensibili.

Risposta: Un Ebreo nato e cresciuto in Israele non può capire che cos’è l’antisemitismo.

Domanda: In America ci sono anche ebrei che agiscono contro gli ebrei e ripetono le accuse degli antisemiti.

Risposta: Questo ha esistito sempre e soprattutto oggi. L’istinto di sopravvivenza gli obbliga ad agire in quel modo e a prendere le distanze dalle sofferenze identificandosi con gli antisemiti. E’ sempre accaduto ciò nella nazione di Israele.

E’ così anche perché nel nostro lavoro spirituale, c’è una lotta costante in cui noi cerchiamo di imporre la forza della dazione e dell’amore sulla forza di ricezione e di odio. Questa lotta esiste all’interno di ogni Ebreo per elevarlo verso l’alto, dove regola solo un tipo di forza, la forza di amore e di unità.

Ma per raggiungere questa vetta, abbiamo sempre bisogno di combattere. Pertanto, all’interno l’uomo, le forze di rifiuto, l’odio e l’egoismo crescono costantemente. E ogni volta, l’uomo deve coprire l’ego maggiore con più amore e connessione.

Pertanto, un Ebreo sente sempre che il suo ego cresce. Egli è alla ricerca di tutti i tipi di invenzioni che permettono di utilizzare questo ego in un modo più comodo. Lui sente che è sempre più vicino alle nazioni del mondo ed è disposto ad aderire a loro e biasima Israele e gli altri ebrei, e così diventa antisemita.

Esempi come questo sono conosciuti dal Medioevo, dal periodo dell’Inquisizione. L’inquisitore capo in Spagna era un Ebreo. E ci sono molti come questo nel corso della storia. Anche Hitler aveva consiglieri ebrei. Li tollerava perché aveva bisogno di loro.

Così è stato e così sarà, ma io non voglio andare troppo in profondità in questo. La nostra missione è quella di indagare la radice dell’antisemitismo perché non cambierà. È eterno e rimarrà tale fino alla correzione finale di tutta la creazione.

Quindi, io non mi stupisco rispetto a quegli ebrei che si identificano con le nazioni del mondo e del loro odio verso gli altri ebrei. Inoltre, se indaghiamo su quelli che sono gli organizzatori di organizzazioni terroristiche, saremo sorpresi di trovare molti ebrei.

Se esaminassimo i Pashtun in Afghanistan, che costituiscono la base dei talebani terroristi, scopriremo che sono ebrei e parte delle dieci tribù perdute. Fino ad oggi loro mantengono lo Shabbat, accendono le candele, e allo stesso tempo, odiano Israele. Nel corso della storia, in assenza di cure adeguate, i loro costumi sono diventati distorti, ma loro sono ancora ebrei.
[148889]

Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 25.11.2014

Materiale correlato:

Le radici dell’antisemitismo, Parte 3
Le radici dell’antisemitismo, Parte 2
Le radici dell’antisemitismo, Parte 1

Un cambiamento di fede infinita

Dr. Michael LaitmanLibro del Midrash, “Beshalach:” Quando i figli di Israele raggiunsero la riva del mare, le onde li colpirono e si fermarono contro di loro come un muro. Ma gli ebrei mantennero il loro cammino nel mare, realizzando così il comando del Creatore.

C’è stata una disputa riguardo a chi avrebbe dovuto essergli dato il diritto di tuffarsi in mare per primo. Il capo della tribù di Giuda, Nahshon, figlio di Aminadav si gettò in mare e la tribù di Beniamino lo seguì. Quando la gente della tribù di Giuda vide che la gente della tribù di Beniamino li aveva preceduti, cominciarono a lanciare pietre contro di loro.

Il Creatore disse: “Io so che la controversia tra Giuda e Beniamino era in mio onore, e quindi li ripagherò entrambi.” Beniamino è stato premiato dal fatto che il tempio è stato costruito sulla sua tenuta e Giuda ebbe l’onore del regno. “

Nahshon, figlio di Aminadav della tribù di Giuda, è un attributo che permette di salire a un livello molto alto nella fede.

Una persona non si limita a tuffarsi in acqua senza alcuna ragione, dal momento che non è un problema per nessuno di noi tuffarsi in acqua. Qui si tratta dello sviluppo di un attributo di fede dentro di noi.

La fede è l’attributo della dazione che è al di sopra di tutti i grandi desideri che esistono in tutte le dodici tribù. Allo stesso tempo, una persona deve richiederla al Creatore in modo tale da poter portare gli altri dopo di lui.

Nahshon si è tuffato per primo e grazie a ciò, tutti gli altri lo seguirono, lo stesso come fecero sulla terra ferma. Per loro non era più un problema dato che non dovevano soddisfare gli stessi requisiti.

Nahshon è l’attributo puro di Bina. Pertanto, lui prende l’intero ego unito comune e lo alza al livello di GAR di Bina (dazione assoluta). Non è un atto disperato o irrazionale. Secondo la saggezza della Kabbalah, tutto si basa su calcoli precisi, ma questi calcoli sono basati sugli sforzi fatti per raggiungere lo stato di dazione.
[152381]

Da Kab.TV di “I Segreti del Libro Eterno” 30.04.2014

Materiale correlato:

L’accesso al libro dello Zohar
La partitura della Torà

Le radici dell’antisemitismo, Parte 3

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come funziona il fatto che gli ebrei hanno due forze, ricezione e dazione, questo ci da una particolare flessibilità e intelligenza che non è disponibile negli altri?

Risposta: Supponiamo di avere un occhio che ti permette di vedere tutto, ma in una forma superficiale, senza profondità o un’ampia visione periferica. Questa è l’immagine che si forma se si dovesse chiudere un occhio e se il cervello non potrebbe completare il quadro nella sua forma abituale.

Gli ebrei hanno due occhi, due forze che loro usano per vedere la profondità delle cose. Loro vedono come funzionano in una forma reciproca e come utilizzare una forza con l’altra a beneficio del progresso. Loro capiscono in anticipo quello che può derivare dal piano.

Gli ebrei hanno un grande potenziale, rispetto ad altre nazioni, ma non sappiamo come usare questo potenziale. Infatti, dopo che il popolo ebraico è venuto nella terra di Israele dall’antica Babilonia 3500 anni fa, gli ebrei raggiunsero l’amore e l’unità tra la gente, e quasi subito, abbiamo cominciato a deteriorarci e scendere dal livello di preoccupazione e di connessione reciproca.

Questo è chiamato la distruzione del Santo Tempio. Tutta la santità e la dazione reciproca che avevamo raggiunto cominciarono a sparire gradualmente. Dopo 1000 anni, invece di amore per gli altri, che è stato rivelato fra noi è comparso l’odio infondato. Questo è chiamato distruzione.

Siamo poi entrati in uno stato che si chiama esilio, perché tra di noi non c’era più forza di connessione, ma solo la forza egoistica. Tuttavia, ci tiene insieme, ma solo a causa della nostra paura del mondo, dalle nazioni del mondo che sono disposte ad attaccarci e distruggerci. Loro ci cacciano da un paese ad un altro paese perché siamo una nazione che nessuno considera. In principio, loro ricevono tutto il possibile da noi, e poi ci espellono. E tutto questo perché siamo caduti dall’amore per gli altri all’odio infondato.

Questo significa che ora c’è solo la forza egoistica che agisce dentro di noi, come in tutto il mondo. Nonostante ciò, resta la possibilità per noi di tornare allo stato in cui si possedevano due forze, di superare l’ego e coprirlo con una cupola di amore.

Anche se siamo in esilio e noi non possediamo veramente la seconda forza, dal momento che esiste solo in potenziale, tuttavia, una certa illuminazione agisce su di noi, perché molte generazioni fa eravamo nella spiritualità. Qualcosa è rimasto in noi: questa illuminazione, che agirà su di noi quando torneremo alla spiritualità. Questa è la ragione per cui abbiamo successo più del resto delle nazioni del mondo.

[148886]

Da Kab.TV di “Una Nuova Vita” 25.11.2014

Materiale correlato:

Le radici dell’antisemitismo, Parte 1
Le origini dell’antisemitismo

L’adulterio nella spiritualità

LDr. Michael Laitmana Torà, “Levitico,” 20:10: Se uno commette adulterio con la moglie di un altro, se commette adulterio con la moglie del suo vicino, l’adultero e l’adultera saranno messi a morte. In una persona esistono tutti i desideri ed essi sono divisi in parti maschili e femminili. Le prime nove Sefirot sono la parte maschile. La decima Sefira “Malchut” è la parte femminile.

Commettere adulterio con una donna sposata significa utilizzare un desiderio corretto che non è tuo. Se la decima Sefira non è corretta, non è la tua donna dato che appartiene ancora alle altre nove Sefirot. Tu non puoi utilizzarla in modo corretto allo scopo di dare e non avrai successo nel farlo in questo modo.
[151101]

Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 23.04.2014

Materiale correlato:

Combinatorio spirituale
Il sistema di attenuazione della luce

Le radici dell’antisemitismo, Parte 2

Dr. Michael LaitmanIl gruppo di Abramo che esisteva in Babilonia è diventato una nazione, anche se in realtà non è una nazione. Tutte le altre nazioni si sono stabilizzate come risultato di un processo storico, poiché vivevano sullo stesso terreno e si sposavano tra di loro. Invece il gruppo di Abramo esisteva solo sulla base di un principio ideologico.

Inoltre, molte persone provenienti d’altre nazioni si unirono più tardi e divennero Kabbalisti e saggi nella nazione di Israele. Loro avevano aderito alla nazione ebraica e studiato il sistema che permette di capire ed entrare in armonia con noi stessi, con la natura, e di sviluppare una equivalenza di forma con la natura.

Tuttavia, tanto più egli contrasta con tutta l’umanità, tanto più cresce l’odio verso la nazione di Israele. Questo non è dall’esclusivismo di una certa nazione, come è avvenuto con i romani o i greci, ma deriva dalla natura del desiderio di ricevere che non può sopportare il desiderio di dare. Questo perché la dazione è opposta alla ricezione; si tratta di due forze opposte.

L’ego delle altre nazioni, che è il desiderio di godere, odia il desiderio di dare, che è la forza aggiuntiva che esiste nella nazione di Israele. Questo odio è nascosto all’interno delle fondamenta della natura, in modo che è impossibile prevenirlo o sconfiggerlo. E’ possibile solo calmarlo per un po’, ma non più di questo.

Pertanto, mentre l’umanità cresce e si sviluppa, allo stesso modo questo odio prospera e si sviluppa sempre di più.Anche se la nazione di Israele è vissuta in modestia, il resto del mondo ha inseguito il successo corporale con la costruzione di grandi case e palazzi, diventando ricco, e dividendosi in padroni e poveri. La ricchezza e la civiltà sviluppata, Roma, l’antica Grecia e il Medio Oriente, erano fiorenti. Gli ebrei hanno vissuto in modo molto semplice, perché la cosa più importante per loro era quella di essere collegati tra loro. Loro non avevano la spinta per costruire palazzi o avere i loro schiavi.

La Mishna e il Talmud dimostrano che loro vivevano secondo delle leggi molto particolari che non esistevano in nessun altro paese in quel momento. Vivevano in base alle leggi di aiuto reciproco che collegavano tutti insieme. Questa è stata la cosa più importante per loro.

Questo approccio e le differenze estreme erano completamente opposti ai costumi delle altre nazioni. Ma la cosa principale è che questo odio è radicato nella natura, e così rimane fino ad oggi.

E’ interessante il fatto che secondo le indagini sociali, lo stato con il più alto livello di antisemitismo è la Corea del Sud, anche se è così distante da Israele; Non credo che un singolo Ebreo abbia mai vissuto lì. Questo paese non è connesso per nulla a Israele. La gente stessa non capisce perché, ma loro sentono un’avversione interiore che scaturisce dal profondo della natura.

La ragione interiore dell’antisemitismo deve essere chiarita, invece di prestare attenzione alle ragioni esterne. Ma in verità, la ragione sta nel profondo, al di là dei soldi e la politica. C’è una forza interiore che è stata rivelata alla nazione ebraica e non al resto delle nazioni. Pertanto, le nazioni del mondo accusano gli ebrei di sfruttamento, anche se in realtà, gli ebrei hanno dato al mondo più di tutto il resto delle nazioni. Basta vedere quanti premi Nobel sono stati dati agli ebrei, e il numero di medici famosi e star di Hollywood che sono ebrei.

Tutto questo è perché esistono due forze della natura negli Ebrei: il desiderio di ricevere, l’ego, e il desiderio di dare, l’altruismo. Gli Ebrei possono produrre e costruire cose che gli altri non possono, perché nelle loro fondamenta esiste solo la forza egoista. Pertanto, gli ebrei sono sempre stati, sono ora, e saranno sempre di maggior successo tra tutte le altre nazioni.
[148882]

Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 25.11.2014

Materiale correlato:

Le origini dell’antisemitismo
Le radici dell’antisemitismo, Parte 1