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Detronizzare il vecchio pazzo Re

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa c’è che non va nelle azioni di dazione che risultano essere per noi stessi?

Risposta: Non c’è nulla di sbagliato da parte della persona, ma solamente dalla parte del Creatore Il Creatore organizza per noi una condizione nella quale a noi può sembrare di stare donando: compiamo delle azioni e pensiamo di stare donando, ma poi scopriamo che si era trattato di un’azione egoistica al fine di ricevere.

Ma io volevo donare con tutto il mio cuore e allo stesso tempo non avevo capito che agivo egoisticamente, al fine di ricevere, allora perché la mia azione non è considerata in base alle mie intenzioni? Viene fatto di proposito, in modo che una persona cresca. Mi deve essere mostrato che il mio ego continua a crescere.

Se vedo che ho fatto qualcosa per me stesso, significa che sono già asceso ad un livello superiore e da lì vedo le mie precedenti azioni e stabilisco che erano al fine di ricevere. Stabilire questo fatto è già un segno di avanzamento.

Il Creatore continua ad innalzare il Faraone dentro di me e mi dà la forza per affrontarlo. E’ una specie di gioco che finisce quando prendo la giusta decisione e sono pronto per il cambiamento nel quale, invece di lasciare che sia il Faraone che mi soddisfa, dovrebbe essere il Creatore che mi riempie totalmente, non lasciandomi alcun modo per ritornare al vecchio io.

Ciò significa che attraverso 49 porte di impurità, scopro che sono totalmente sommerso nel mio ego, e voglio che il suo controllo sia sostituito dal controllo del Creatore. Siamo in schiavitù; siamo semplicemente il desiderio di ricevere che sa solo una cosa: di essere guidato.

Questo è ciò che dobbiamo capire. Oggi, l’umanità deve comprendere attraverso la sofferenza che siamo sotto il dominio della natura e non al di sopra della natura; cioè, è la natura che ci fa funzionare. Possiamo solamente scegliere sotto quale dominio vogliamo essere. Primo, noi amiamo il nostro desiderio di ricevere e vogliamo stare in esso. Facciamo di tutto per questo desiderio e non lo distinguiamo da noi. Per noi è la cosa più preziosa.

Il problema è che io non lo distinguo da me stesso. Cerco di separarlo da me e di vedermi da un lato, come se fossi guidato da una forza aliena; salgo le scale per comprendere l’impurità, passo attraverso le 49 porte dell’impurità. Questa è la cosa più importante.

La Luce di AB-SAG che arriva dall’Alto compie la differenziazione mostrandomi che io non sono il desiderio di ricevere. Sebbene questo desiderio sia in me e controlli la mia mente ed il mio cuore, io mi voglio staccare da esso, separarmene. In questo modo, mi rendo chiaro che attraverso le 49 porte dell’impurità fino a che non percepisco il bisogno di sostituire un dominio con l’altro.

Io voglio essere governato, ma non voglio che sia il dominio egoistico che mi è stato dato dal Creatore dalla nascita, dal “vecchio pazzo re”. Se voglio essere dominato dal Creatore, devo attirarLo verso di me con la forza, per portarLo dentro di me di modo che Egli mi dominerà. Allora, mi aspetterò un’altra lotta rispetto all’acquisizione delle qualità della ricezione al fine di donare.
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Dalla 4.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 01.04.2014, Gli Scritti del Rabash

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Portare il Bene alle persone

Dr. Michael LaitmanLo Zohar, “Commentario del Sulam,” Capitolo “BaHar”: “Vivi nel paese…” “Vivi nel paese”… si riferisce al posto più elevato possibile, Malchut, in quanto non c’è alcun uomo che possa vivere in Malchut finché il bene non si risveglia in essa, Yesod di Zeir Anpin, poiché Malchut senza Yesod è piena di tribunali severi.

Quando un uomo si è risvegliato con le sue buone azioni, sembra che egli l’abbia “corretta” da solo. Allora, si dice, “vivi nel paese”, vivi in esso, cioè in Malchut, e mangia i suoi frutti e sii felice in essa.

Malchut di Atzilut è questa sola, comune e singola anima. Se, inseguendo il bene e l’amore, e augurandoli a tutto ciò che esiste, mi posso connettere a tutte le creature (natura inanimata, vegetativa, animata e umana) in una sola entità, allora sarò compreso in Malchut.

E’ assolutamente possibile che, all’inizio, mi possa unire ad essa con un po’ del mio egoismo, magari con la sua decima parte. Ciò significa che sta in quanto sarò capace di connettermi a Malchut, facendo sì che si sposti al livello successivo, Zeir Anpin, dove c’è la Luce più elevata. Zeir Anpin adempirà la parte che io ho compiuto in Malchut con la sua buona intenzione.

Lo scopo della nostra correzione sta al cento per cento nell’arrivare dentro l’anima complessiva, dentro Malchut. Perciò, se io risveglio nell’anima il comune desiderio per il bene e per l’amore, allora mi prenderò il mio piccolo posto in essa, il mio punto. Poi, la mia motivazione si eleverà e si manifesterà una Luce superiore su questo punto, la Luce che si raccoglie dentro Malchut.

Vale a dire, noi ci eleviamo verso di essa dal basso, e la Luce Superiore discende in Malchut dall’alto che poi viene riempita con i nostri desideri buoni e con la Luce Superiore. Questo mette fine alla nostra esistenza terrena, e diventiamo abitanti del mondo dell’infinito.

Lo scopo di ognuno di noi è di correggerci fino al raggiungimento di questo stato e di elevarci al mondo dell’infinito. Siamo sulla strada di questo scopo, connettendoci a Malchut con tutti i sentimenti, i pensieri, e i desideri, e piano piano attraversare i 125 livelli spirituali perché ci sono 125 passaggi egoistici dentro di noi.

Domanda: Al fine di sollevarci, dobbiamo manifestare una condizione di amore e di gentilezza. Come lo si rapporta all’unione tra di noi?

Risposta: Solamente nell’unione con tutti gli altri e sforzandomi di connettermi al mondo, per portare il bene alle altre persone attraverso me stesso, avrò l’opportunità di entrare in Malchut. Solamente in questo modo sarò in grado di entrare in contatto con la mia anima. In caso contrario, sono solo un egoista, un animale.

Attraverso l’amore per il mio prossimo, mi muovo verso l’amore per il Creatore, e, e nel desiderio di portare il bene agli altri, accelero la ricezione della Luce superiore al fine di passarla agli altri attraverso di me. Solamente in questo caso conquisto una parte della mia anima.

Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 18.06.2014

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Un centauro diventa un uomo

Dr. Michael LaitmanDomanda: È possibile spiegare la Saggezza della Kabbalah nel linguaggio della sociologia moderna?

Risposta: Con che cos’altro è coinvolta la saggezza della Kabbalah se non con la sociologia? La sociologia è una scienza che riguarda la struttura della società. Però la saggezza della Kabbalah parla anche di come innalzare la società al prossimo livello.

Noi, come il resto della natura, ci sviluppiamo dal livello inanimato, vegetale, ed animato e raggiungiamo il livello della bestia che somiglia ad un uomo, come un centauro con la testa di un uomo e il corpo di un cavallo. Esistiamo nella forma così. Ma oggi la nostra testa funziona per il corpo.

E dobbiamo trasformare la situazione in modo che il corpo lavorerà per la testa, per il bene di un’idea. Questo è già un altro livello – il livello di Adamo (Uomo), il quale non esiste nel nostro mondo. In altre parole, il corpo, tutta la nostra vita bestiale, deve essere diretto elevando la testa, verso gli ideali e gli obiettivi del livello successivo.

Abbiamo raggiunto uno stato dove il potere della natura che ci muove (il Creatore) ha smesso di spingere l’umanità in avanti. Non ci costringe ad avanzare perché dobbiamo avanzare attraverso i nostri poteri–innalzandoci alla fase successiva. E al livello su cui siamo già, c’è solo un problema: più ci rimaniamo, peggio sarà.

Mentre ci siamo sviluppati, abbiamo sempre preferito qualche forma nuova di sistema sociale. Attraverso la storia dell’umanità, creando forme nuove di questo sistema, gradualmente abbiamo scoperto le sue mancanze, e poi abbiamo cominciato a sentirci come intollerabili, così facciamo rivoluzioni: sia pacifiche, o rivoluzioni psicologiche, o con la forza, e in questo modo avanziamo, nascendo al livello successivo.

Abbiamo fatto tutto questo involontariamente, spinti dalla forza della natura (il Creatore) che ci spinge avanti. Ci ha mostrato sempre la fase successiva. Però adesso questo non sta succedendo. La prossima fase ci sta davanti, ma a noi non è per niente chiaro perché sia completamente diversa; si tratta di una fase altruistica. Si è scoperta come bisogno per una connessione completa, una dipendenza reciproca collettiva tra noi, e per questo non si capisce come fare.

Adesso stiamo gradualmente cominciando a capire l’insignificanza, la distruttività di quanto la nostra situazione sia miserabile e distruttiva – è troppo matura. E se continuiamo a rimanere in essa, aumentiamo solo la sofferenza. E la prossima fase deve essere rivelata in ogni caso. Però quanta sofferenza viene richiesta per raggiungerla? Pertanto, dobbiamo divulgare, altrimenti l’umanità affonderà in sofferenze terribili.

È possibile raggiungere lo stato successivo solo da un grande desiderio comune. Quindi a differenza delle fasi precedenti, deve continuare a svilupparsi consciamente. Spetta a noi capire questo chiaramente.

Allora dobbiamo divulgare, altrimenti il mondo sarà immerso in grandi problemi. Dobbiamo fare tutto ciò che è nelle nostre capacità, e vedremo che questo funziona, nonostante siamo in pochi.
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Dalla lezione quotidiana della Kabbalah 24.04.2014, Domande e Risposte con Dott. Laitman

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Faccia a faccia con il Creatore

Dr. Michael LaitmanL’individuo e il gruppo devono comportarsi come se fossero in un dialogo costante con il Creatore. Ciò a tal punto per cui qualsiasi dialogo con qualsiasi persona al mondo non è importante per me dato che sono tutte guidate dalla forza superiore e fondamentalmente le persone non determinano niente.

Io purifico gradualmente il mondo di tutte le influenze illusorie. Esisto in un mondo, in un ambiente naturale, e con delle persone, una moltitudine di forze e di vari fattori che mi influenzano: governo, vicini di casa, famiglia, nemici e amici. Ma io comincio a pensare: No, c’è un Creatore sopra che organizza tutto.

Lui determina tutte le influenze delle forze della natura su di noi, poiché io capisco che le persone non sono in grado di gestirle. Il Creatore controlla tutto: la pioggia, il sole, i terremoti e gli tsunami.

Dopo di che, attribuisco al Creatore il prossimo cerchio: il governo. Capisco che il governo fondamentalmente non decide nulla, ed è gestito dal Creatore. Il Creatore ci influenza attraverso il governo, come é detto: “I cuori dei principi e dei re sono nelle mani del Creatore”.

Poi attribuisco al Creatore anche i miei colleghi di lavoro, tutte le persone della mia città, la mia famiglia, e come mia moglie e i miei figli si comportano verso di me; posso dire che tutto questo viene dal Creatore.

E dopo ciò, mi muovo anche verso il gruppo. Avanzo gradualmente dall’alto verso il basso e raggiungo uno stato tale in cui tutto il mondo (Olam) scompare. Tutto l’occultamento (Alam) scompare ed io vedo il Creatore ovunque nel mondo.

E tutto ciò che riempie questo mondo: la natura, il governo, le persone che mi sono familiari e che sono estranee a me, la mia famiglia e gli amici, tutto diventa un vaso nel luogo in cui il Creatore si rivela, che è chiamato Divinità. Invece di questo mondo, io vedo la Luce Superiore che riempie tutta la realtà.

Non rimane più nulla. Vedo solo la Luce che riveste il mondo. Dove sono i miei amici, dov’è la mia famiglia, dov’è il governo, dov’è tutta la natura? Non c’è nulla! Tutto scompare, e mi trovo faccia a faccia con il Creatore.

Quindi questa è la chiave principale: in ogni momento, regolare i conti soltanto con il Creatore e chiarire che tutto viene da Lui. In primo luogo mi vuole far capire che tutto ciò che accade di fronte a me è il Creatore che si sta girando verso di me in un dato momento, in modo che oggi in queste circostanze io verrò ad aderirmi. E c’è sempre più aderenza in ogni secondo fino a che non raggiungo uno stato di completezza.
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Dal Congresso in Francia, Secondo Giorno, 11.05.2014, Lezione 4

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa dipende da noi?

Risposta: Solamente la costruzione della giusta mancanza dipende da noi; mentre la Luce Superiore è assolutamente ferma, immobile. Solamente nella misura della forza della mancanza e delle sue componenti è possibile vedere la Luce in base alla sua intensità e qualità.

In base a quanti discernimenti ci sono dentro la mancanza, vedremo la Luce semplice, la Luce di Nefesh—che si trova nell’immobilità (Nefisha), senza movimento—o la Luce di Ruach (il vento) che già si muove e che si trova nel movimento. Dopo di questo, scopriamo Ohr Neshama che ci mostra la fonte da cui arriva la Luce. Iniziamo a vedere in essa il desiderio di Colui che è Superiore che è attribuito a noi.

Dopo di questo, arriva la Luce di Haya che ci mostra in che modo, con il nostro desiderio forte, complesso, e versatile, possiamo anche entrare in contatto con la Luce Superiore ed iniziare a lavorare con essa.

Poi arriva l’ultima Luce, la Luce di Yechida, quando tutto è unito attraverso la reciproca dazione.

Domanda: Qual è la differenza tra l’intensità della Luce e la Qualità della Luce?

Risposta: Intensità e qualità sono due componenti dell’intensità della Luce. Nello stesso modo, nell’elettricità, c’è un alimentatore che è determinato in base al numero di voltaggio della corrente. Questo determina quanto si può produrre dall’alimentatore, in altre parole, la capacità di funzionare e di compiere il lavoro richiesto.

La quantità e la qualità sono insieme corrette. Nella Luce Superiore, non c’è alcuna differenza tra la quantità e la qualità. Riguarda soltanto coloro che ricevono. Tutta la sostanza del livello inanimato ha lo stesso valore di quello vegetativo. Ne consegue che una parte vegetativa è grande in qualità, in contrasto all’intera natura del livello inanimato, che è grande in quantità.

Domanda: Allora, che cosa abbiamo bisogno di domandare?

Risposta: Abbiamo bisogno di domandare solamente la mancanza. E’ un bene che adesso stiamo ricevendo una mancanza durante la divulgazione. Non c’è niente che abbia più valore di questo. Sentirci obbligati con il mondo intero è la cosa migliore in assoluto. Questa è la stessa mancanza nella quale scopriamo tutta la realtà, tutti i fenomeni del Creatore.

Questa mancanza ci obbligherà a sentire quanto desideriamo il Creatore. Fino ad oggi, non abbiamo avuto bisogno del Creatore, ma, oggi, Egli è diventato per noi una necessità, come l’aria, non per niente è scritto, “Venga il Faraone!” in quanto, senza il Faraone, non avremmo bisogno del Creatore.

Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 25.05.2014

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Quanto durerà il vostro esilio di 400 anni?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa rappresentano i 400 anni di esilio che il Creatore ha promesso per i discendenti di Abramo?

Risposta: Esilio è la scoperta del desiderio di ricevere che deve essere corretto. Viene scoperto gradualmente attraverso la Luce Superiore, strato dopo strato, nel grado che possiamo tollerarlo.

Qualcuno grida su quanto sia difficile, un altro dice che dorme nella lezione, un terzo scappa totalmente da qui, ma nonostante tutto questo, qualcuno rimarrà per poter scoprire la sua malignità.

Questo si chiama 400 anni di esilio: chiarire e scoprire che non siamo pronti per la connessione, ma la vogliamo tanto, nonostante tutto. Pertanto, questo avviene in fasi e non tutti insieme.

I 400 anni (anno – Shana) rappresentano 400 cambiamenti. Ogni cambiamento è una pesantezza nel cuore e una nuova oscurità che arriva come ricompensa per il mio impegno, il desiderio di connettersi con gli amici. E ora sento anche più difficoltà, capisco cha nulla mi può aiutare. Respingo la connessione, non la voglio, sono completamente schiacciato dentro e manco di potere.

Non sento alcun sapore in connessione; non ho nessun rapporto e l’interesse in questo e in tutto all’ interno è completamente trasformato per me! Una volta ero in fiamme perché capivo l’importanza della connessione, mentre ora sono totalmente estinto.

Abbiamo bisogno di vedere come il Creatore lavora su di noi, come Lui è pronto a dividerci in un momento, a svuotarci completamente. Una volta pensavo e sognavo questo; sono stato attratto con tutto il cuore; ero pronto a bruciare me stesso solo per raggiungere l’obiettivo desiderato. E ora sono pronto a parlare di tutti tipi di sciocchezze, anche peggio della persona più primitiva in strada.

Però se supero questa discesa attraverso la connessione con gli amici, garanzia reciproca, e così via, questo si chiama che ho attraversato uno stato di esilio. Quanti stati come questi devo attraversare affinché questo sia considerato 400 anni per me? Non lo so, la redenzione avviene in fretta, all’improvviso come il miracolo dell’Esodo dall’Egitto.
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Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 26.03-2014, Talmud Eser Sefirot

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Riguardo alla bellezza interiore

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico,” 21:16-21:18: E il Signore parlò a Mosè, dicendo: Parla ad Aronne e digli: Ogni uomo tra la tua stirpe di generazione in generazione che ha un difetto, non si avvicinerà per offrire cibo al suo Dio. Ogni uomo che ha un difetto non dovrebbe avvicinarsi: Un cieco o uno zoppo, o uno con il naso affondato o con arti disadatti;

Da un punto di vista spirituale, un’imperfezione fisica è un difetto, una corruzione interiore di una persona, un difetto nel suo anelito spirituale per la connessione e unità.

Domanda: Come viene determinato un difetto interiore di una persona?

Risposta: E’ impossibile determinarlo esternamente dal momento che è occultato anche alla persona stessa fino a quando non lo scopre dentro di lui da solo. Questa è chiamata la saggezza occultata o la conoscenza nascosta. Solo nella misura in cui una persona può rivelare il proprio difetto interiore e dirigerlo, lui può realizzarlo correttamente.

Il difetto è totalmente impercettibile e non può essere visto dall’esterno dal momento che nessuno sa quali sono le intenzioni di una persona. Egli può eseguire azioni che possono sembrare assolutamente stupide e anche dannose, totalmente insipide ed egoiste, dall’esterno, ma in realtà tutto è completamente diverso, perché il carattere e la qualità dell’azione determina l’intenzione.

Commento: Ma nel nostro mondo tutto è opposto alla Torà, che si riferisce solo alle intenzioni quando parla di una persona.

Risposta: Queste limitazioni non si riferiscono all’aspetto esteriore di una persona, naturalmente. Mosè, per esempio è descritto come molto bello, alto, e di costituzione forte. Può una persona di 120 anni davvero apparire in quel modo? Questa è solo sulla sua bellezza interiore e purezza.

Ho capito per la prima volta questo quando studiavo con Rabash. Mi ha chiesto di aiutare a trovare un marito ad una certa ragazza e ho deciso di presentarla ad un ragazzo che ha studiato con noi. La ragazza era molto intelligente, veramente intelligente, e aveva talento nella pittura e più tardi ha donato uno dei suoi dipinti come regalo a Rabash. Ho invitato il ragazzo e la ragazza a pranzo a casa mia e hanno parlato e poi sono andato a fare una passeggiata e due ore più tardi lui è venuto alla lezione e mi ha detto che non gli piaceva il modo in cui lei lo guardava. Ho passato questa informazione a Rabash poiché il futuro di quella ragazza era molto importante per lui. In un primo momento lui non capiva quello che era successo, ma quando glielo ho spiegato lui mi ha chiesto: “quindi lui ha guardato solo alla sua esteriorità ?!” Il ragazzo non è riuscito a salire sopra la sua ragione, e un eventuale vita insieme non avrebbe funzionato per lui o per la ragazza. Lui si sposò ed ebbe cinque figli, ma poi divorziò dopo un po’. Anche lei si è sposata e ha avuto un figlio e poi ha divorziato da suo marito.

Rabash ha sempre detto semplicemente: “L’amore è una sorta di animale che viene costruito da concessioni reciproche”
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Da Kab.TV di “I Segreti del Libro Eterno” 28.02.2014

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Nella Società futura gli obiettivi personali rimarranno?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nella società futura costruita sulle leggi spirituali e che opera come un corpo unico, rimarranno eventuali obiettivi personali di una qualsiasi persona o ci saranno solo obiettivi collettivi?

Risposta: Tutto ciò che è rilevante per il nostro corpo fisico sarà organizzato nel modo più semplice perché tutti i desideri e gli obiettivi connessi alla esistenza corporea appartengono al livello animato. Chiaramente ognuno richiede nutrimento, sesso e una famiglia, e si deve organizzare per tutto questo, ma non più del necessario.

Dopo tutto, nulla vi interesserà oltre al raggiungimento dell’obiettivo di gruppo nella vostra società. Lì, all’interno della società, sentirai che la tua vita è su un altro piano, su un livello umano, spirituale. Quindi la nostra vita fisica sarà molto semplice.

Domanda: Nel nuovo mondo ci saranno scienziati, insegnanti e musicisti? Diciamo che io sono un violinista, avrò un obiettivo personale?

Risposta: Il tuo obiettivo sarà quello di suonare il violino, nel modo più bello e al meglio delle tue possibilità, al fine di essere integrati nella società e indurre la connessione tra le persone. Dopo tutto, se tu porti beneficio alla connessione generale e la rafforzi, raggiungi il tuo obiettivo personale – vivere all’interno di tutti.

Domanda: Il nostro obiettivo è quello di sentire noi stessi connessi come una persona con un solo cuore?

Risposta: Questo non è un obiettivo, ma un mezzo. L’obiettivo è quello di sentire la fonte della vita e sentire che io sono utile a tutti quando amo gli altri come me stesso.

Domanda: L’obiettivo di un violinista è quello di diventare il miglior interprete. Quale sarà il suo obiettivo nel mondo corretto?

Risposta: Sarà sempre quello di diventare il migliore violinista! Eppure oggi per voi il significato di “essere il migliore” è prendere un sacco di soldi ed essere rispettato. Quindi l’ego ti spinge a essere il migliore, con un obiettivo personale pragmatico.

Tuttavia, nel mondo di domani, tu anelerai a diventare il miglior violinista non per il proprio ego, ma per amore degli altri. Ciò che ti motiva non è l’amore di sé a scapito degli altri, ma il desiderio di servire la gente. Tutto è completamente diverso: dall’inizio del lavoro al suo fine.

Questo approccio rende possibile per te sentire tutta la creazione attraverso il cuore e la mente della società. E allora tu vedrai il mondo superiore. Non sentirai il mondo animale come fai oggi; un mondo che viene percepito attraverso i cinque sensi in quanto i nostri corpi appartengono al livello animato. Il nuovo mondo sarà sentito attraverso i cinque sensi collettivi che saranno costruiti dopo aver raccolto tutti i desideri e le passioni degli amici.

Così tu sentirai il mondo su un livello più alto. Invece dei normali sensi di vista, udito, olfatto, gusto, tatto, saranno creati in te sensi che si chiamano: Keter, Hochma, Bina, Zeir Anpin, e Malchut.

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 29.04.2014

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Le particelle vicine dell’immensa anima

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cos’è preferibile: sviluppare ogni amico individualmente o ingrandire l’immagine del gruppo ideale?

Risposta: E’ altrettanto necessario sviluppare ogni amico. Ma se si ha un grande gruppo, questo potrebbe essere complicato perché tu ne sai un po’ e un altro po’ non lo sai. Non è importante. La loro partecipazione al lavoro comune generale testimonia già che li accetti come le persone più vicine a te.

Immagina che ogni persona è seduta qui, uomini e donne, sono le particelle più vicine della grande anima collettiva; quindi ci siamo riuniti qui in questo modo. Io sono del livello precedente, tu sei del livello successivo, ma tutti noi siamo connessi. Immaginate tutte le generazioni e le incarnazioni, un’anima immensa, miliardi di miliardi di particelle.

Dopo tutto, ognuno di noi sta cambiando rapidamente ogni secondo. E ogni volta lui è una nuova persona con una nuova anima. Il corpo rimane lo stesso, mentre dentro di noi attraversiamo stati molto più velocemente di un elettrone nell’orbita di un atomo. Ogni stato è nuovo.

Da tutti gli stati, da tutte le anime, da miliardi di particelle che ci sono in tutte le generazioni, abbiamo accanto l’un l’altro, il più vicino. Questo è il modo in cui dobbiamo pensare al gruppo ed è così che dobbiamo relazionarci agli amici.

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 17.04.2014, domande e risposte con il Dr. Laitman

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Un giuramento che non può essere rotto

Dr. Michael LaitmanLa  Torà, “Levitico,” 23:24 – 23:25: …Nel settimo mese, il primo giorno del mese sarà per voi il giorno di Shabbat, di riposo assoluto, una proclamazione (di Israele attraverso) fatta a suon di tromba, una santa convocazione. Non farete alcun lavoro servile e offrirete sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore.

L’uomo è il desiderio di ricevere, di godere. Non c’è niente in lui tranne che il desiderio egoistico. Ciò significa che egli si deve limitare in qualche modo e scarificare il suo ego. Io, per esempio, ho smesso di fumare, se può contare come sacrificio di un certo piacere.

Effettivamente non è un sacrificio, ma un semplice calcolo: voglio che la mia salute vada meglio, ciò significa che sotto l’influenza dell’ambiente una persona calcola cos’è più vantaggioso e l’ambiente fa aumentare i benefici di questa specifica azione. Il che è ciò che è successo quando ho smesso di fumare. Mi sono ritrovato con un paio di amici e ci siamo giurati a vicenda che avremmo smesso di fumare. Ognuno di noi ha buttato per terra il proprio pacchetto di sigarette e ha giurato agli altri che si sarebbe impegnato a mantenere il giuramento.

In altre parole, se ho promesso davanti ai miei amici, devo mantenere la promessa poiché è stato con un’azione spirituale che sono arrivato a questa decisione di comune di compiere qualcosa con i miei amici. Io volevo stabilire una connessione ancora più grande con loro attraverso questa azione, che è la preparazione della percezione della rivelazione del Creatore, e quindi io la vedo come un’azione spirituale.

Non c’è tradimento più grande che rompere una promessa, perché abbiamo il cambiamento di uno stato con un altro quando eleviamo una decisione terrena al livello spirituale. Generalmente parlando, con un tale desiderio per l’unione, possiamo impegnarci su tutto e tutto sarà raggiunto. Il che dipende già dalle persone.

Domanda: Perché talvolta gli uomini rompono le loro promesse?

Risposta: Se un uomo si separa dal cerchio di amicizie, ci sono due atteggiamenti che egli dovrebbe continuamente rinnovare dentro di sé e anche coltivare: Primo, egli si basa sulla considerazione che adesso egli è più che completo, perfetto, più puro e più elevato rispetto allo stato in cui si trovava precedentemente quando fumava, per esempio, ed in questo modo raggiunge un nuovo livello. Secondo, egli deve continuamente sentire di essere davanti ai suoi amici e che non può tradirli, poiché il Creatore è testimone di questo giuramento.

Se continuo a rallegrarmi con me stesso di essere ad un livello superiore rispetto a quello in cui ero prima, o che davanti ai miei amici prometto loro (in effetti non a loro, ma a me stesso) che non fumerò mai più un’altra sigaretta, questa cosa mi dà forza e allora sento che niente è troppo difficile. So che potrei soffrire terribilmente se non fosse per gli amici, poiché la fisiologia di una persona non cambia. Ma in sostanza è così, perché immagino di essermi impegnato con gli amici e che non avrò problemi.

Per noi è stata la rievocazione di Israele. Ci siamo resi conto che ci siamo raggruppati non solo per smettere di fumare, ma anche per poter usare questo strumento (il gruppo) per purificarci o per capire che era possibile, con l’aiuto della saggezza della Kabbalah, fare dei passi in avanti.

Domanda: A cosa si riferisce il suono dello Shofar in questo caso?

Risposta: Il suono dello Shofar si riferisce a qualcosa che non può essere espresso, che origina dal cuore, non da quello di un individuo ma da quello di tutti insieme. Il suono dello Shofar simboleggia questo stato, che origina da Malchut che vuole che il Creatore si manifesti per compiere una connessione spirituale e dar vita al livello successivo.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 11.06.2014

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