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L’arte di lavorare con la linea di mezzo

Domanda: Che cos’è il lavoro nella linea di mezzo e come la posso sentire?

Risposta: La linea di mezzo non esiste in realtà. Dopotutto, ci sono due forze attive in natura: la forza della dazione (in rosso) e la forza di ricezione (in nero). Una persona non è nessuna di queste. Le due forze sono emanate dall’alto. C’è la forza di dazione che ha creato la forza di ricezione che è opposta a questo. Queste due forze, chiamiamole più e meno, esistono in natura e tutto nasce da loro: l’inanimato, il vegetativo e l’animato. L’uomo è per forza di cose una “creazione spirituale” ed esiste nella comparazione, nella connessione di questi due parametri dentro di lui.

Il Masach (schermo) è il più e l’ego è il meno. Connettendoli dentro di sé correttamente è al di sopra dell’ego e seguendo la fede al di sopra della ragione, un uomo stabilisce la linea di mezzo. Questa è la totalità dell’arte. Questo significa che da una parte, io voglio stare più vicino ai miei amici nonostante il mio ego, giacché noi scopriamo il mondo spirituale solo nella connessione tra di noi (la parte gialla nel disegno). E il nostro ego (i cerchi neri nel disegno) restano e crescono anche di più.

Le Sefirot e i mondi ci appaiono tra noi, nei quali tutto è rivelato. Il mondo superiore è esterno a noi, esterno al nostro ego e al di sopra di esso, al di sopra della connessione tra di noi. Inoltre, l’intera saggezza della Kabbalah è basata sul principio “ama il tuo amico come te stesso.” Perché? Quando lavori su questo, esci da te stesso, e costruisci una specie di sensore nella parte esterna, cominci a sentire l’intera forza superiore che riempie. Dovresti chiamarla Creatore o forza superiore, come preferisci. Questo è il nostro lavoro ed è essere riempiti nella linea di mezzo.
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(Dal Congresso di Novosibirsk 07.12.1212, Lezione 1)

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“Siete Scolpiti … sul mio cuore, tutto il giorno e tutta la notte!”

Baal HaSulam, Lettera 20: Siete scolpiti … sul mio cuore, tutto il giorno e tutta la notte e, come inceneritori di sete dopo la vostra bontà e la vostra integrità, e il Creatore sa quale sforzo e poteri io ho dato a vostro nome, e siate certi che non sarà inutile e la parola di Dio sarà eterna.

Da questo giorno in poi ci rafforzeremo nella Torà e nelle mitzvot (comandamenti), “come un bue per l’onere e un asino al carico” per aumentare la Divinità dalla polvere, ed i peccati saranno meriti, dal momento che il Suo onore sarà riempire la terra. E grazie a Dio, sono molto sicuro che la nostra salvezza sta per essere rivelata, e saremo ricompensati per adorare il Creatore insieme, in espansione e se Dio vuole, ce la faremo.

Baal HaSulam scrive del suo investimento nei suoi studenti e del suo aiuto verso di loro. Tuttavia, nel mondo spirituale, in contrasto con il mondo corporeo, il minore deve adoperarsi in modo che il superiore possa aiutarlo.

Nel mondo corporeo, un bambino è naturalmente legato a sua madre prima dal cordone ombelicale nel grembo materno e poi al petto, al suo corpo, e così riceve il suo trattamento. In questo modo la natura lo costringe ad annullare se stesso. Egli non fa alcuno sforzo. Al contrario, sente che sua madre è la fonte della sua vita, ed è incline ad aderire a lei.

Tuttavia, nel lavoro spirituale, dobbiamo fare questa azione contro il nostro ego, verso il gruppo, l’insegnante, e il Creatore. Solo quando annulleremo noi stessi, riceveremo nutrimento da loro, sia attraverso ciò che noi chiamiamo un “cordone ombelicale spirituale” o attraverso il seno spirituale del Partzuf superiore, attraverso la Luce Circostante e quella Interiore.

Quindi, se un insegnante scrive che gli studenti sono scolpiti… sul mio cuore … tutto il giorno e tutta la notte, vuol dire che anche loro hanno fatto un grande lavoro per raggiungere tale connessione reciproca.

Quale sforzo e poteri io ho dato a vostro nome, questo è possibile solo se gli studenti hanno permesso all’insegnante di dare a loro. Se un bambino si rifiuta di mangiare, come è possibile costringerlo? Qui, si tratta della sua spontanea volontà.

In primo luogo, il suo libero arbitrio è solo nell’ annullare se stesso. Poi, è anche in accordo ad accettare la dazione dal superiore, che è sempre in contrasto con la propria mente e sentimenti. Si tratta di un problema molto grande. Anche solo annullare te stesso e accettare tutto come Hassadismo non è facile.

L’embrione si trova nelle acque di Hesed, ma non è semplice ricevere tutto come Hassadim in totale auto-annullamento.

Così, uno studente dovrebbe cominciare ad accettare le azioni che sono di fronte ai suoi sentimenti e la sua mente, e ad accettarle per vedere la grazia in alto nelle più grandi sofferenze, proprio come Rabbi Akiva durante la sua dolorosa morte.

Questo non è affatto semplice, e dobbiamo prepararci per questo. La cosa principale è desiderare che il nostro atteggiamento verso ciò che ci sta accadendo cambi. Siamo tenuti a chiedere e implorare, pregare, così che saremo in grado di giustificare tutto ciò che accade, e di ricevere le azioni del Creatore su di noi con amore e per chiedere aiuto al fine di aderire al gruppo, all’insegnante, e al Creatore in modo che l’amore copra tutti i nostri peccati.

Questo lavoro si chiama: “come un bue per l’onere e un asino al carico”. Dobbiamo costantemente sentire che “Non esiste nessuno tranne Lui”, e che il vaso di questo sentimento è la nostra connessione e il nostro amore. Questo è il motivo per cui viene chiamata: la grande regola della Torà.
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(Dalla preparazione alla Lezione del 11.12.2012)

Educazione dalla luce

Domanda: Hai detto che l’anima è altruismo, che è la proprietà disponibile per poche persone. Quando siamo ingaggiati nella correzione e alziamo il mondo con noi, noi condividiamo con il mondo l’anima che abbiamo guadagnato o noi facciamo crescere l’anima mondiale con la Luce della correzione che ci arriva?

Risposta: Noi non creiamo niente di nuovo. Noi abbiamo piccoli desideri animalistici auto compiacenti e la Luce, con la quale noi possiamo agire se diventiamo simili. Noi dirigiamo l’influenza della Luce su noi stessi, e la Luce causa ancora maggiori desideri egoistici nei nostri stessi desideri egoistici, i quali, ogni volta, li correggiamo.

Supponiamo che il desiderio di ricevere sia piccolo, come un punto, con una capacità minima uguale a uno. La Luce, la proprietà della dazione, esiste in essa.

La Luce entra nel desiderio: La proprietà della dazione pompa questo punto con il suo desiderio di donare, con tepore, amore, compassione e tenerezza. Questo punto si gonfia e un enorme desiderio emerge in esso.

E poi la potenza di Malchut è uguale, così è detto, a cento. Perché ha un tale tremendo potere di desiderio di ricevere? E’ perché la Luce la riempie in questa maniera. Noi diciamo che c’è Aviut (lo spessore del desiderio) nella Luce. Cosa significa? Ti offro un dolce, ti do qualche caramella, ti porgo un cuscino e ti suggerisco qualcosa di confortante. Io accresco la mia attitudine dentro di te cosicché cominci a desiderare tutto questo. La mia buona attitudine verso di te si trasforma in un desiderio e se tu non ce l’hai da me, cominci a soffrire. Così, io coltivo un desiderio in te. Questo è quello che la Luce attua in noi similmente a quello che facciamo con un bambino viziato. Così, ci costruisce durante la discesa dall’alto fino al basso.

Conseguentemente durante l’ascesa dal basso verso l’alto, fa l’opposto, ma all’incirca lo stesso. Questo coinvolge il nostro egoismo, lo irrita, come se lo rompesse. Sotto l’influenza della Luce, l’ego si gonfia e diventa sempre più grande. In questa maniera, cresciamo.

Le componenti egoistiche e altruistiche accrescono in parallelo e ad un certo stato, in ogni mondo, loro sono opposti e devono completarsi l’un l’altro fino a che non riceviamo il livello infinito.

La Luce fa tutto; sviluppa sempre più un desiderio negativo in noi. Quando cominci a studiare, hai un piccolo desiderio. E domani, cominci a odiare gli altri e poi altro ancora, ecc. E lo stesso è con il Creatore: Oggi sei spaventato di dire qualunque cosa contro di Lui, domani Lo odierai e il giorno dopo ancora Gli urlerai a squarcia gola. Il tempo arriverà; crescerai e scoprirai che è così.
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(Dal Congresso di Novosibirsk 07.12.2012, Lezione 2)

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La differenza tra l’egoismo spirituale e corporale

Domanda: L’ego generale cresce durante lo studio della saggezza della Kabbalah. Diventa come se noi accelerassimo la crescita dell’ego. E durante il tempo in cui ritardiamo la connessione tra noi, l’umanità sta diventando più egoistica.

Risposta: L’ego non viene trasferito da noi verso l’umanità. Infatti si sviluppa fortemente, ma è in noi. Nell’estensione che aspiri e aneli per l’amore degli amici, senti che li odi e sei rigettato da loro. Coloro che non anelano alla spiritualità non sentono nulla. Loro hanno le ordinarie sollecitazioni egoistiche corporali animali e niente più di questo.

Se mi sforzo in avanti verso il “più” con gli amici e raggiungo per dire il “più uno”, io immediatamente mi sento “meno uno.” Ma se io sono sul livello zero, al livello corporale iniziale, io sono solo un animale. Questo significa che c’è un ordinario ego corporale.

L’ego spirituale è una materia totalmente differente; appare solo al fine di spingermi verso un’ancor maggiore connessione con gli amici nel gruppo. Inizialmente sembra okay, a posto: ”Connettiamoci ragazzi!” Noi affittiamo un posto, ognuno è ardente, ognuno sta lavorando. Improvvisamente noi sentiamo che non possiamo nemmeno guardarci l’un l’altro. Questo significa che un nuovo livello spirituale negativo è cominciato ed è una buona cosa.

Ora è tempo di elevarsi al di sopra di questo, di elevarsi al nuovo livello “più due.” E di conseguenza appare un “meno due.” E così, ancora e ancora. Senza questo zigzag noi non ci svilupperemmo.

Riuscireste ad immaginare che ego ebbero le persone che si innalzarono, come gli studenti di Rabbi Shimon che scrissero e che furono pronti a bruciarsi l’un l’altro?

Quando raggiungi tale livello, questi attributi appaiono in te. Allora dobbiamo stabilire un ambiente. Non sarai in grado di accedere a questo livello senza un forte gruppo al fine di supportarti e dirigerti. Questo “ti scuote” quand’è necessario allora ti sveglierai e vedrai dove sei; obbliga te e gli altri di svolgere i vostri doveri, ti spinge alla divulgazione, ti sveglia durante la notte, ecc. E’ impossibile avanzare senza di questo.

All’inizio un piccolo ego appare nel gruppo. Ma se gli amici non lo notano, se non c’è nessuno che li può aiutare, il gruppo si tiene in disparte. Ci sono molti gruppi così. Ascolto storie simili occasionalmente.

Allora, dovremmo veramente essere felici che appaiono segni seri dell’avanzamento spirituale. Questo è già egoismo spirituale.
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(Dal Congresso di Novosibirsk 07.12.2012, Lezione 1)

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La correzione inizia con coloro che si sono risvegliati

Baal HaSulam, “Esilio e Redenzione”: Il Creatore ci mostrerà, in maniera evidente, che Israele non può esistere in esilio, e non troverà riposo, come il resto delle nazioni che si mescolavano tra le nazioni e trovavano riposo assimilandosi in essi, fino a non far rimanere nessuna traccia di loro.

La Luce ha operato e influenzato l’unione dei vasi in frantumi. Se due liquidi vengono miscelati e lasciati insieme per migliaia di anni, i componenti pesanti di questa miscela affonderanno e quelli leggeri saranno in grado di galleggiare. Di conseguenza, la Luce che splende dall’Alto brilla di più sui componenti leggeri, che di conseguenza sentono di voler raggiungere lo scopo della creazione. Questo sentimento si risveglia in loro e in modo tale da non riuscire a trovare riposo tra i vasi di ricezione. Si possono correggere, e sono chiamati “Israele“, che sta per Yashar – Kel (dritto al Creatore).

Il desiderio generale può essere diviso in due parti: la parte superiore (Galgalta veEynaim – GE) che può essere facilmente corretto e la parte inferiore (AHP) che è difficile da correggere. I vasi di GE non sentono un risveglio immediato, ma graduale, prima a livello degli “avi”, quindi a livello dei “figli”, e poi nel 21° secolo, arriva a noi. Ancora i vasi d’Israele si risvegliano da soli, perché hanno un punto nel cuore (•), che comincia ad apparire in un punto o in un altro, a partire dal tempo di Abramo ad oggi nell’organizzazione di Bnei Baruch (BB).

Non ci può essere alcun risveglio dal basso. Qui i desideri di ricevere sono sotto controllo, e non possono risvegliarsi da soli. Solo dopo che i primi vasi superiori si correggono, cominciano a risvegliare il basso utilizzando metodi diversi. Prima si credeva che Abramo avesse inviato ai figli in Oriente delle concubine come regalo. Poi apparvero le diverse religioni. Infine stiamo usando la divulgazione, di cui Baal HaSulam scrive nel suo articolo “Lo Shofar del Messia“, dicendo che dobbiamo portare al mondo le informazioni sulla correzione che la nazione di Israele è chiamata a svolgere. Così noi agiamo e influenziamo questi strati, e in risposta essi cominciano a unirsi a noi e ad aumentare.

Ciò significa che l’ordine della nostra correzione è il seguente: Per prima cosa correggiamo i vasi di GE (1), poi i vasi di AHP di Aliya (in aumento) (2), e poi i vasi di AHP al loro posto (3 ). Oggi siamo nella prima fase, quando Israele è in fase di correzione.

In generale, questo disegno mostra il vaso intero che è stato creato con le sue due parti: GE e AHP. In esso, le persone con il punto nel cuore si trovano al di sopra, e può essere chiunque, non importa dove viva. Lo strato segnato in giallo è diviso in due parti: la “Nazione di Israele in esilio”, e la “Nazione d’Israele nella terra di Israele”. Entrambe le parti hanno i punti nel cuore, ma nella seconda parte non lo hanno ancora risvegliato.

La parte superiore di questo vaso è il livello degli avi, ed è già corretto (in rosso) e sotto c’è una “macchia bianca” che dobbiamo correggere. Poi sarà la volta della “Nazione di Israele nella terra di Israele,” e poi della “Nazione di Israele in esilio”.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.12.2012, “Esilio e redenzione”)

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Stando con un piede sul prossimo livello

Rabash, “Amor proprio e l’amore per il Creatore”: C’è amore per se stessi e c’è l’amore del Creatore. E c’è la fase di transizione, che è l’amore degli altri, e dall’amore degli altri uno arriva all’amore del Creatore. Questo perché Rabbi Akiva disse: ”Ama il tuo amico come te stesso; questa è la più grande legge della Torà.” E come Hillel disse al convertito che gli chiese, “Insegnami l’intera Torà durante mentre resterò su un piede.” E lui gli disse: ”Non fare all’amico ciò che odi. Il resto è commentario.” Giacché dall’amore degli altri uno arriva all’amore del Creatore e poi tutta la Torà e tutta la saggezza sono nel cuore di una persona.

E’ molto difficile per una persona essere in accordo internamente che la strada verso il Creatore passi attraverso l’amore degli altri e questo è vero che è lo stesso amore, ma in due vasi differenti.

Gli altri non esistono, ma ci sembra così finché abbiamo una possibilità di compiere azioni al fine di espandere i nostri vasi. Più tardi, sarà rivelato che non c’é null’altro che una persona e il Creatore.

Lui ha corretto, arrangiato e connesso a se stesso i desideri che lui precedentemente pensava fossero gli altri, tutto il grande mondo che lo circonda. Prima, lui ha trovato sempre più connessioni in questo mondo.

Ha visto che sempre più riesce a connettersi e, eventualmente, lui comprende che questo è il suo vaso e, così, si connette al Creatore.

Allora, “Dall’amore degli altri all’amore del Creatore” non è solo un bello slogan, ma il riempimento del desiderio, che è l’unico posto dove una persona può rivelare il suo mondo superiore.

Questo cammino è un risultato della “rottura dei vasi” che avviene specialmente al fine di permetterci di espandere i nostri sentimenti e, allo stesso tempo, di essere indipendenti e fedeli al Creatore per sempre.

“Ama il tuo amico come te stesso” è la grande regola della Torà, che include il desiderio generale nel quale tutta la Luce è rivelata. Noi possiamo studiarlo “su un piede” (in sintesi), il che significa che attraverso un’azione appena, possiamo arrivare al raggiungimento totale. Noi scopriamo che dietro ciò che ci appare, come gli altri, c’è l’intera realtà.

L’unico problema è percepirlo internamente. Questo è tutto il nostro lavoro e, qua, noi necessitiamo di garanzia mutua giacché possiamo ascoltare riguardo questa per molti anni prima di cominciare ad avvicinarci ad essa. Conseguentemente, qualche anno in più sarà necessario per decidere di implementarla.

Così molti anni passano, e solo con garanzia mutua, responsabilità mutua, pressione, invidia, brama e usando tutti i mezzi che una persona ha, possono aiutarlo a diventare impegnato e a internalizzare questo principio il più profondamente possibile dentro il suo cuore.

Noi dobbiamo misurare quanto profondamente entra in noi e ci porta all’accordo interno e da questo dar valore al nostro avanzamento.
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(Dalla preparazione alla Lezione di Kabbalah del 02.12.2012)

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Un giusto volontario

Se a noi venisse rivelata la Provvidenza Superiore, allora tutte le persone del mondo diventerebbero dei giusti assoluti. Sarebbero costretti ad obbedire alla legge della dazione, il che significa che sarebbero dei giusti perché costretti e non grazie al loro libero arbitrio.

Questo è ciò che accadrebbe se il Creatore si rivelasse a noi. Siamo tutti in attesa che Si riveli, ma perderemmo immediatamente il nostro libero arbitrio. Diventeremmo come gli animali che eseguono ciecamente tutti gli ordini della natura, così come ora siamo costretti ad ubbidire alla nostra natura egoistica. Ubbidiremmo allo stesso modo agli ordini della natura della dazione. Se esiste una legge della natura, obbedisco come una macchina.

Quindi non dovremmo sperare che il Creatore si riveli a noi prima che diventiamo indipendenti e prima di ottenere la forza del Masach (schermo). Allora saremo in grado di ricevere la sua rivelazione attraverso la Luce Circostante, respingendo il piacere. Fino ad allora, naturalmente, la rivelazione non sarà a nostro favore, dal momento che ci costringerebbe a diventare animali sacri. Dobbiamo elevarci al di sopra di questo livello, al fine di diventare esseri umani.

Il Creatore, dunque, si rivela solo nella misura in cui una persona rimane indipendente. Ora siamo gestiti dalla volontà egoistica e obbediamo al nostro ego. Poi si risveglia in noi il punto nel cuore, e noi cominciamo a lottare contro quel dominio, organizzando un gruppo che sarà dalla parte di questa nuova forza, il punto nel cuore.

La lotta avrà successo se riesco a sminuire la società esterna, in modo che io possa lasciare il suo dominio. Dietro il mio ego vi è tutta la società, e dietro la scintilla della dazione, il punto nel cuore, c’è il gruppo kabbalistico. Io devo elevarmi e aumentare il più possibile l’importanza della scintilla e del gruppo, e dall’altra parte, abbassare e ridurre il più possibile l’influenza dell’ego e della società esterna.

Nella misura in cui lo faccio, nei miei occhi l’importanza della dazione aumenta, e la Luce mi influenza secondo i miei sforzi. Questo sforzo funziona come la mia preghiera (MAN), e la Luce che Riforma arriva in risposta ad essa e mi cambia.

Alla fine si forma la mia nuova struttura: dall’Alto ricevo un Masach e Luce Circostante che serve al mio nuovo vaso in cui io do al Creatore. Dal basso, sotto il Masach, c’è il mio desiderio limitato di ricevere, il mio ego.

Nella misura in cui eseguo tale restrizione, il Creatore può già essere rivelato.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.11.2012, Introduzione allo Studio delle dieci Sefirot).

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Prepariamoci ad attirare la Luce Superiore!

Domanda: Quali sono le azioni più efficaci per attirare la luce superiore durante il congresso di Novosibirsk?

Risposta: Le attività più efficaci durante il congresso sono i workshop. Ci sarà una lezione o una conversazione prima di ogni workshop. Studieremo un determinato argomento, poi condurremo un workshop basato su questo argomento, e poi domande e risposte. Questo è il “pacchetto” principale, che si terrà due volte al giorno. Così, avremo sei lezioni in tre giorni interi.

Inoltre, ci saranno altri eventi molto efficaci. Il più importante di loro sono le riunioni degli amici, necessarie per il “riscaldamento”, 15-30 minuti prima della lezione del mattino. Poi, ci saranno pasti, che si terranno sotto forma di incontri con discorsi, presentazioni di gruppo e così via. Nel complesso, il congresso includerà molte attività. Ma le riunioni degli amici e i workshop sono fondamentali.

La cosa più importante è la tua connessione e io sono al suo interno. Insieme, attireremo la Luce superiore.

Quindi, tenetevi pronti!
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(Dalla Lezione virtuale del 25.11.2012)

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E non abbiamo altre preoccupazioni…

Domanda: Che tipo di cambiamenti dovrebbero avvenire in me al fine di attirare la Luca che Riforma? Cosa posso fare al fine di attirare questa Luce?

Risposta: Questo è esattamente quello che devo trovare, questo è l’intero punto. Da ora fino alla fine della correzione io ho solo bisogno della Luce che Riforma. Questa è la Luce che riempie la mia anima, che è incorporata in tutte le altre anime, come tutte le differenze tra le anime scompaiono e la Luce di Ein Sof (Infinito) riempie 620 volte più dello stato iniziale. Questo è da dove proviene la Luce che Riforma, esattamente come ogni MAN (preghiera) si innalza a Ein Sof e in risposta MAD (un risposta) viene giù da lì.

Quindi lungo tutta la via, da ora fino alla fine della correzione, io devo preoccuparmi solo di una cosa, la massima Luce che Riforma che posso attirare. E’ come se stessi prendendo il sole e calcolando: In che posizione mi devo girare, quanto dovrei rimanere sdraiato in una certa posizione, a che ora, ecc.? Questo è come io dovrei chiarificare i miei movimenti interni: Come dovrei operare nei miei desideri nel lavoro col gruppo, con gli amici individuali, con l’insegnante, con lo studio, a casa, dappertutto.

In tutto quello che io sono, io devo chiarificare come posso fare la maggior parte delle mie differenti azioni 24 ore al giorno, così ogni volta la Luce opererà in me più efficacemente. Non ci sono altre preoccupazioni eccetto questa. Cos’altro c’è nella vita? Dopo tutto, tutto dipende dalla Luce, inclusa la mia vita corporale.
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 14.11.2012, Lo Zohar)

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Dietro il doppio schermo

Domanda: Non mi basta sapere che tutto proviene dal Creatore. Dopo tutto, in tal caso, posso godere di questa “immagine”, senza fare domande. D’altra parte, se ho una domanda, supero tutti gli ostacoli per cercare una risposta.

Risposta: È vero. Una persona deve controllare costantemente se stessa.
Baal HaSulam scrive di questo nell’articolo, “Occultamento e rivelazione del Volto del Creatore“: una persona prega e fa la carità per i propri problemi, ma non esiste risposta di sorta …

Una persona controlla se stessa e vede che non riesce in nulla. Tuttavia, è ancora connessa al Creatore poiché altrimenti non pregherebbe Lui e non farebbe la carità.

Ed è proprio quando si smette di pregare per i propri problemi, che arriva la risposta. Ogni volta che supera, crede nella Provvidenza, e migliora le sue opere, la fortuna si allontana da lui e lui ricade senza pietà.

Una persona può fare inchieste serie, cercare di fare tutto nel modo giusto, e vedere i risultati opposti. Questo viene chiamato “doppio occultamento”.

E quando egli nega e comincia a peggiorare le sue opere, ottiene un grande successo ed è molto sollevato. Una persona non trova il proprio sostentamento con le buone maniere.

Una persona può avanzare in modi subdoli ed essere circondata da criminali di successo e allora il buon ambiente sembra un ambiente povero, stupido, deprivato.

Quando la Provvidenza dispone le cose in questo modo per una persona, si parla di “occultamento all’interno dell’ occultamento.”

Tuttavia, egli comprende questo ed è consapevole di ciò che sta accadendo. Così, dopo tutte le indagini ed i tentativi, una persona, se stessa, comprende in modo chiaro e preciso in quale occultamento si trova per quanto riguarda il Creatore: se si tratta di un singolo o di un doppio occultamento.

Dobbiamo fare questo ogni minuto e in ogni situazione. È possibile. Baal HaSulam ci dà istruzioni chiare su come arrivare allo stato reale, al collegamento reale con il Creatore.

Quando la Provvidenza dispone le cose in questo modo per una persona, si parla di “occultamento all’interno dell’ occultamento.” Questo perché poi uno crolla sotto il proprio peso e non può continuare a rafforzare la convinzione che i propri dolori provengono dal Creatore per qualche motivo nascosto. Infine, non riesce, diventa eretico, e dice che il Creatore non veglia su nessuna delle sue creazioni.

Questo non è nemmeno doppio occultamento in quanto il Creatore è totalmente assente dall’ immagine del mondo.

E tutto ciò che traspare, traspare dal destino e dalla natura cieca. Questo non è vedere neanche la parte posteriore.

Pertanto, nel momento in cui mi sveglio, comincio subito a controllare me stesso e lo stato in cui mi trovo. Chiaramente, si può dire un paio di benedizioni automaticamente o cantare una canzone, ma, nel complesso, la bilancia non dovrebbe essere la musica o le benedizioni che altre persone hanno composto, ma la mia.

Così, poco a poco capisco che, alla fine, tutto dipende dall’influenza dell’ambiente. Poi, scopro che mi devo sottomettere all’ambiente, perché questo è quello che mi tira in avanti mediante il doppio occultamento e l’occultamento singolo verso la rivelazione del Creatore. Solo l’auto-sottomissione davanti al gruppo mi porta la Luce che Riforma.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 03.10.2012, Scritti di Baal HaSulam)

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