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La Luce insegnerà e chiarirà tutto

Domanda: Chi completa un livello e passa al livello successivo, la persona o il gruppo?

Risposta: Tutti completano il livello. Il completamento di un livello viene chiamato la connessione generale tra tutti, Israele, la Torah, e il Creatore sono una cosa sola; tutti si fondono in uno solo.

Domanda: Tutti finiscono il tempo della preparazione insieme?

Risposta: Sembra che tutti lo finiscano insieme. Non si può raggiungere la spiritualità da soli, senza gli altri. Quando consegui la spiritualità, vedi che tutti sono già lì perché altrimenti non saresti in grado di raggiungerla.

L’unica cosa che manca per completare il livello attuale è la connessione, la cooperazione reciproca, l’avanzare verso la stessa meta, quando tutti rivelano l’unica forza come una. Devi sentire che cosa ti manca per raggiungere da solo l’interezza, rispetto a come l‘immagini. Forse la tua precisazione non è abbastanza accurata ed è incorretta, e quindi la Luce superiore brilla su di te e ti influenza un po’ più forte, evocando in te singole carenze che mancavano al fine di potersi elevare al di sopra di esse e diventare più forti nel gruppo.

Avanziamo solo “al di sopra della ragione”. La ragione sono i desideri egoistici, i problemi, le inclinazioni e le passioni egoistiche, essi ci forniscono la “carne”, lo spessore e la profondità dei vasi, sopra la quale formiamo l’inclinazione per la dazione, per l’amore, la connessione, il rafforzamento, la giustificazione e l’apprezzamento degli altri. Stabiliamo tutto ciò che è al di sopra del nostro ego.

La Luce che Riforma ingrandisce il nostro ego in modo che avremo la possibilità di lavorare al di sopra di esso. Essa ci insegna a non rimanere al livello animale dato che desideriamo un amore animale, e i raggiungimenti corporei. La Luce ci insegna ad elevarci al di sopra di essi e a prendere in considerazione valori più sublimi e vivere una vita più propositiva.

La Luce pulirà e chiarirà tutto, essa riforma in svariati modi, essa aumenta le caratteristiche di cui hai bisogno, sia il bene che il male. Essa ti conduce e ti dirige in tutti i sensi, la Luce fa tutto! Devi solo fare una cosa: giustificare gli amici e cercare di essere in contatto con loro, per evocare loro. Questo è sufficiente.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 30.06.2013, Scritti del Rabash)

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E’ necessario essere “in tempo”

Domanda: Come uno studente che impara Kabbalah necessita di relazionarsi in un mondo nel quale ci sono molti problemi: terrore, la crisi economica e lo squilibrio ecologico? Cosa c’è bisogno di fare?

Risposta: La verità è che il mondo è in uno stato molto più difficile di quello che potessimo pensare, nel quale mancano consapevolezza e conoscenza. C’è un periodo di reazione dalla natura, che sta accumulando le nostre influenze negative, tutta la distruzione che le tiriamo addosso. La maggiore distruzione esiste nel livello umano nelle relazioni tra di noi da questo noi influenziamo direttamente il posto più vulnerabile, il sistema stesso.

C’era un tempo in cui il danno causato non era così grande. Questo era quando distruggevamo qualcosa nella selvaggia, meccanica parte della natura. Dopo questo abbiamo cominciato a distruggerla nei sistemi più sottili, tipo i meccanismi elettrici o elettronici che attivano l’intera natura. Abbiamo finalmente raggiunto il programma in se stesso, dove ogni piccolo infortunio porta a terribili e negative ramificazioni in tutto il sistema.

Questo è il problema. Oggi abbiamo sviluppato uno stato dove distruggiamo la natura a quel livello, il livello del programma della natura. Noi dobbiamo adattare noi stessi alla natura su questo livello: noi dobbiamo comprendere ciò, scoprire ed essere sensibili alla forza superiore ed assieme a lei, partecipare all’organizzazione di tutti i mondi. Ma ancora non stiamo facendo questo. Questo ritardo si accumula via via e ci esploderà addosso.

Di conseguenza vediamo così tanti problemi nel mondo: terrore, disastri naturali e bancarotte di intere nazioni. Gli Stati Uniti stanno assorbendo duri colpi: proprio come la sua influenza sul mondo è enorme così è l’intensità con cui si sentirà la corruzione del mondo. Nel trattenere questo accadimento, i nostri amici negli Stati Uniti devono fare molti grandi sforzi per lavorare insieme con ciò.

In generale questo è qualcosa che tutti i gruppi del mondo dovrebbero fare. Il mondo intero affronta grandi colpi che possiamo prevenire. Noi possiamo specificamente aiutare in questo, nessun altro può fare niente, nemmeno un presidente. Tutto dipende dalla forza superiore e la nostra sistemazione con ciò. Più correggiamo noi stessi e raggiungiamo eguaglianza con questo, più bilanciamo e saniamo la natura.

In questa maniera noi possiamo trasformare ogni influenza negativa in positiva. Dopo tutto, ogni influenza negativa che scopriamo in questo mondo, dovuta alla nostra mancanza di sistemazione alla natura sarà ricompensata come la realizzazione del male che noi possiamo trasformare in bene. Quindi invece di un disastro che potrebbe arrivare se falliamo nell’ammorbidirla portando la Luce dentro ad essa, noi sentiremo l’opposto: una grande ascesa.

Il male ora si sta accumulando come risultato delle nostre opere. Il tempo è stretto, sta diventando critico. Tutto dipende da una domanda: Abbiamo abbastanza tempo per attirare la Luce verso questa carica negativa accumulata dall’umanità, trasformandola in positiva, oppure no? Questo è dove la decisione si prende sia che noi pieghiamo il mondo sulla scala della colpevolezza alla scala della giustificazione.

Centinaia di migliaia di tonnellate sono già state cumulate nel lato delle accuse, che possiamo trasferire al lato dei meriti, significa trasformare i peccati in meriti. Maggiore è una persona, maggiore è il suo ego. La cosa più importante è dirigersi verso la correzione. Io spero veramente che grazie ai congressi come questi, noi accumuleremo sufficiente potenza per attirare la Luce che Riforma quindi invece di accumulare energia negativa nel mondo, scopriremo il suo opposto: l’energia positiva.
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(Dalla 1° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 23.04.2013, Scritti di Rabash)

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Conta solo la preparazione

È molto importante il modo nel quale ci addormentiamo la sera, e anche di più, come ci svegliamo al mattino, come ci siamo allenati ad alzarci. Anche un corto tempo di risveglio prima della lezione del mattino potrebbe essere usato in maniera molto effettiva per risvegliare il cuore. Succede grazie a un desiderio comune condiviso da tutti, un tema, o una canzone che ci aiuta tutti quanti ad aspirare a un centro insieme.

Tale preparazione per la lezione è necessaria in modo che tutti si avvicinino a essa completamente pronti, come uno.

La prontezza è messa alla prova dal tuo desiderio, aspirazione per raggiungere qualche cosa di nuovo sia nel tuo cuore sia nella tua mente. Per ottenere la sensazione di essere chi dona, una persona dev’essere d’accordo nel inseguire la proprietà della dazione con tutta la propria devozione e di rifiutare qualsiasi profitto e ricezione. Lui deve “scaldare se stesso” un poco e sentire la differenza tra il suo stato desiderabile e quello reale, ad affinare la propria percezione e prontezza per cogliere i dettagli più profondi.

È molto importante preparare te stesso in questa maniera prima della lezione. Altrimenti starai ad ascoltare e non sentirai niente, come se ti stessi appena svegliando. E questa è una grande perdita. Una persona non preparata è come se non ci fosse alla lezione.

Dall’Alto viene presa in considerazione solo la preparazione, dato che è qui dove mettiamo avanti i nostri sforzi. Se mi siedo e mi sveglio a scapito della lezione stessa, allora accade non per i miei sforzi personali, ma grazie all’ambiente. Tale preparazione non è più attribuita a conto mio, e quindi è meglio per me che io lo faccia da me.
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(Tratto dalla Preparazione per la lezione del 23.04.2012)

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Al di là del desiderio verso l’unione

Domanda: Prima di conseguire l’amore, è necessario arrivare all’avversione rispetto ad un amico? Che cos’è quest’avversione, quest’odio nella spiritualità?

Risposta: Noi non aspiriamo mai a scoprire l’odio. In nessun modo o maniera! Non nella famiglia, non a casa, con i nostri figli, con nessuno!

Non abbiamo bisogno di aspirare a niente di brutto! Solamente attraverso l’aspirazione per il bene possiamo comprendere la nostra vera natura. Cercando di amare un amico, incominciamo a scoprire che lo odiamo. Perciò, sul cammino verso “E amerai il tuo amico come te stesso”, scopriamo dei grossi problemi. E tutte le volte, dopo averli superati, cadiamo di nuovo nell’odio.

Se volete conoscere la vostra natura, vi dovete dirigere solamente verso l’amore, che vale a dire essere incorporati nella massima misura nell’altro: “Che cosa vuoi? Che cosa ti manca per conseguire lo scopo?” Provate a spingerlo verso questo scopo, anche se voi aspirate allo scopo per voi stessi. Non lo dovete fare in base ai vostri calcoli egoistici; ma perché è proprio lui che lo vuole.

Provando a fare tutto artificiosamente a vantaggio dell’amico, incominciate a scoprire che lo odiate: “Perché ho bisogno di aiutarlo?Quanto riesco a desiderare che egli ci arrivi? Dove sono io in tutto questo?” L’odio appare qui molto velocemente e noi abbiamo bisogno di lavorarci.

Ma questa prima scoperta del vero odio oltre gli sforzi che abbiamo fatto per avvicinarci reciprocamente, è già un odio spirituale. Non è come lo conosciamo nel nostro mondo. Nel nostro mondo non teniamo conto delle emozioni positive o negative.

Tutto quello che c’è nel nostro mondo giunge ad una persona attraverso il suo ego, quindi noi non lo prendiamo in considerazione nel mondo spirituale. E lavorando sul modo di avvicinarci agli amici del gruppo, nella misura del nostro sforzo di avvicinarli, di appagarli, e di elevarli, incominciamo a vedere quanto siamo completamente opposti a tutto questo; questo è il nostro lavoro. E l’avversione comparirà qui e sarà già spirituale. Tutta la spiritualità è conseguita solamente al di là dell’aspirazione per l’unione – solamente così – sia positivamente che negativamente.
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(Dalla Preparazione al Congresso di Krasnoyarsk 13.06.2013)

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Il lavoro delle donne su due linee

Domanda: Il nostro gruppo virtuale di dieci donne si riunisce dopo ogni lezione. Condividiamo le nostre impressioni, leggiamo uno Shamati insieme e si ha la sensazione di ricaricarsi l’un l’altra. C’è qualcosa di spirituale in questo oppure le donne sono esenti dal farlo?

Risposta: Prima di tutto le donne hanno bisogno di tutto ciò di cui gli uomini hanno bisogno. Secondo, la persona si trova dove si trovano i suoi pensieri, quindi state facendo un ottimo lavoro. Connettetevi e pensate che è molto importante.

Se voi non siete connesse non sarete in grado di impressionare gli uomini. Ogni donna è impotente da sola. Solo se siete connesse, almeno in un gruppo di dieci, sarete in grado di impressionare gli uomini. Loro inizieranno a sentire inconsciamente che li state facendo pressione, che gli state chiedendo proprio come una donna chiede al marito.

Questo è il modo in cui siamo fatti! Ed è molto importante! Quindi, incoraggiare ed esigere al tempo stesso è il lavoro di una donna su due linee. Dobbiamo usarlo. Gli uomini che non lo percepiscono si priveranno dei più forti mezzi per avanzare! Loro devono rifiutare questo. In caso contrario non avranno alcun incentivo.

È la natura femminile che può obbligare un uomo ad agire. Anche gli psicologi e gli storici parlano del fatto che un uomo può fare qualsiasi cosa per una donna. Una cooperazione reciproca tale fa parte della nostra natura.

Dovete perciò agire insieme e impressionare insieme il gruppo degli uomini e pretendere realmente che essi prestino attenzione e prendano sul serio il vostro desiderio. Si tratta di un lavoro serio. Vedo ovunque che dove esiste un gruppo forte di donne, anche gli uomini riescono.
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(Dal Congresso di Karasnoyarsk 13.06.2013, Lezione 3)

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La Preparazione al congresso equivale ad entrare nel Santo dei Santi

Pertanto, prima dello studio, lo studente si impegna a rafforzare la sua fede nel Creatore prima, il che significa che egli è diretto verso la dazione. Deve essere sicuro di aver fatto tutto il possibile per prepararsi corporalmente dal momento che ha l’ambiente che il Creatore ha predisposto per lui.

Il Creatore ha portato la persona verso l’ambiente e ora lui deve rafforzare se stesso in esso e stabilire i giusti rapporti con gli amici. Di conseguenza, egli avrà almeno le forze per eseguire delle azioni corporee e questo è già sufficiente per evocare l’influenza delle Luci Circostanti. Così, inizia a realizzare se stesso correttamente.

Se la persona nutre dei dubbi che riguardano il motivo per il quale studia e il perché si reca alle lezioni e si alza la mattina, allora impostando per sé l’obiettivo di acquisire la Luce della fede, durante il giorno, il che significa la forza della dazione, non esiste Mitzvah (comandamento) più grande che egli possa eseguire. Essa comprende già tutto e non c’è niente altro che possiamo acquisire durante la nostra vita intera. Questo è lo scopo per cui siamo stati creati, questo è il motivo per cui noi esistiamo in questo mondo, e tutta la nostra vita ruota solo intorno a questo.

Tutto è pronto e ci sta aspettando e quindi la preparazione per lo studio è una condizione essenziale per poter ricevere tutto ciò che è stato preparato per noi. Abbiamo raggiunto una fase in cui dobbiamo prestare attenzione e concentrare tutte le nostre forze, i nostri pensieri e la nostra persistenza su questa cosa, dobbiamo vedere che siamo uniti attorno a questo obiettivo comprendendo che la preparazione per lo studio e, in generale, la preparazione di ogni azione che facciamo è in realtà ciò che determina la sua qualità e la sua altezza, il che significa che essa avrà un impatto positivo o negativo, a seconda se sarà un bene o un male per noi.

Noi possiamo eseguire un’azione che sembra buona da un punto di vista corporeo, ma se è accompagnata dall’intenzione sbagliata, la qualità delle azioni sarà il contrario. Sappiamo che prima della distruzione del Tempio, la posizione del grande sacerdote è stata venduta per denaro. Il grande sacerdote fece qualcosa di sbagliato nel senso corporeo durante il rituale di Yom Kippur? Egli fece tutto correttamente, ma la sua intenzione era quella di ricevere rispetto, fama e ricchezza in cambio, e così entrò nel Santo dei Santi e morì.

Ciò significa che tutto deriva solo dall’intenzione. Siamo pronti e in grado di lavorare consapevolmente a questo insieme in un modo speciale unito in modo che sia il problema principale e l’obiettivo in ogni momento della nostra vita. Dovremmo usare ogni momento correttamente!

Abbiamo già raggiunto questo punto e soprattutto ora, che il congresso di San Pietroburgo è alle porte, tutte le nostre azioni per arrivare dovrebbero essere con la giusta intenzione. È molto importante, è la garanzia per il nostro successo.

Così come dice Baal HaSulam: Lo studente si impegna a rafforzare il suo destino nel Creatore prima dello studio. Questo significa che ci siamo impegnati a rafforzare il nostro desiderio solo per la forza della dazione reciproca in ogni azione della nostra vita. E non fa differenza se durante il giorno dobbiamo fare le nostre faccende basilari quotidiane che non sono strettamente legate al raggiungimento dello scopo, per raggiungere la forza spirituale, dal momento che questo è il modo in cui la nostra vita è organizzata. Anche queste azioni, che sono molto lontane dalla meta, devono essere compiute con la giusta intenzione, dal momento che, dopo tutto, noi le facciamo per raggiungere lo stato desiderato. Ogni azione deve essere compiuta solo per raggiungere la forza della dazione, per uscire dal desiderio attuale e acquisire un nuovo desiderio.
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(Dalla 3a. Parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 23.06.2013, Talmud Eser Sefirot)

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La chiave di volta per risolvere i problemi

Domanda: Ci sono degli indicatori o dei valutatori per stabilire se ci sia una situazione salutare a livello della famiglia, per esempio?

Risposta: Io penso che non abbiamo imparato bene come ci si comporta in una famiglia. Studiamo in un gruppo che ci viene richiesto dal conseguimento spirituale per muoverci in avanti. Si basa sul fatto che l’ego è in continua crescita e l’unione è in crescita continua al di sopra di esso. Vale a dire, se percepiamo 20 chilogrammi di reciproco rifiuto egoistico, allora ci dobbiamo elevare al di sopra di esso. Ciò significa che la forza di unione deve essere almeno di un grammo maggiore del rifiuto.

Non è come dovrebbe essere? Non siamo cresciuti correttamente. Noi, gli egoisti, continuiamo a crescere e a cambiare. Ogni coniuge si trova nei propri stati egoistici: con la forza, il carattere, ecc. Io voglio del romanticismo e lei vuole i cosmetici. Io voglio andare a pescare e lei vuole sognare.

Non ci è stato insegnato su cosa dovremmo sempre lavorare. Ne consegue che la vita familiare è distrutta. Perché le famiglie si rompono? Non appena l’egoismo inizia a crescere e si sposta dal livello animale al successivo livello umano, non capiamo più come affrontarlo.

Diventa integrale e gli uomini non sanno assolutamente come lavorarci, “E’ più facile divorziare!”. Diventa un fenomeno normale e noi non lo critichiamo. Ed è proprio vero perché fondamentalmente non comprendiamo come possiamo lavorare con la nostra natura. Tutto ciò si manifesta in questo modo.

Quindi, quando ci rivolgiamo al pubblico in generale con una conferenza o la divulgazione, allora tutto ciò che abbiamo studiato prima nella Kabbalah diventa la magica chiave di volta per risolvere ogni problema nell’educazione integrale. Proprio come stiamo cercando di unirci in un gruppo, possiamo unirci in famiglia esattamente nello stesso sistema. In caso contrario, la famiglia cesserà di esistere!

Anche nelle moderne civilizzazioni in cui la famiglia appare ancora come una fondamenta storica ed il modo in cui vivere, niente vi rimarrà comunque se non introdurremo l’educazione integrale. Ed è interamente basata sulla Kabbalah. Cosa si fa nel gruppo, a casa e al lavoro.

Oggi, portiamo la nostra metodologia in vari settori di lavoro e a vari manager che si lamentano anche del fatto che le persone perdono la motivazione; una persona non si può costringere a lavorare. Ha bisogno di soldi, ha bisogno di vivere, ma non può costringersi.

Il mondo soffrirà fino a quando non si convincerà che non possiamo farcela senza il sistema, che traiamo solamente dalla conoscenza della struttura spirituale; abbiamo bisogno di metterlo in pratica perché il mondo vi sta entrando sebbene non sappia come comportarsi al suo interno. Ne consegue che si adatta in base alle nuove strutture spirituali, ma tutti provano ancora a viverci dentro in base ai principi egoistici.

Questa è la ragione per cui la crisi della famiglia può essere risolta facilmente. Mostriamo esempi di lavori di gruppo e tutti i generi di interazioni integrali attraverso i programmi televisivi del momento. Iniziamo ad insegnare agli uomini il metodo di riunirsi insieme e vedrete come inizierà a funzionare. Gli uomini non sapranno da dove gli arriva il desiderio di unirsi: non avranno alcun indizio che lo stanno imparando dagli idoli delle trasmissioni televisive.

La divulgazione del metodo dell’educazione integrale non sta nell’andare da qualche parte per dire qualcosa a qualcuno. Dovrebbe essere la nostra arma principale. In questo caso, daremmo una calmata al mondo. Inoltre, si diffonde velocemente come ogni altra cosa.
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(Dalla 1.a preparazione del Congresso di Krasnoyarsk 13.06.2013)

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Mentre raccogliamo chicchi di stupore

Tutto, tranne i momenti nei quali inizio a vedere lo scopo attraverso il gruppo, l’adesione al Creatore, la giusta direzione che mi dà il quadro accurato dello scopo che è davanti a me, è considerata idolatria. E’ una chiarificazione molto concreta: Per chi lo sto facendo, per me stesso o a beneficio del Creatore, che significa, chi si sta rallegrando del fatto che io esisto adesso?

Non c’è nessun altro mezzo per mantenermi nella giusta direzione. Una persona riesce a sforzarsi per un momento e a dirigersi verso lo scopo attraverso il gruppo, ed il momento dopo ha già bisogno di più aiuto dal gruppo. In questo modo cresce costantemente. Se l’uomo non riceve questo aiuto, egli non si manterrà sulla giusta direzione. Ciò significa che egli non eguaglierà la sua misura, così si sentirà colmato e poi, in seguito, sarà rivelato il suo primo livello spirituale. E’ una condizione molto chiara, leggi e forze molto semplici: la Luce è in posizione opposta al vaso e al Masach (lo schermo), che adesso deve essere costruito tra di loro.

Per restare sul percorso, devo continuamente connettere “Israele, la Torà, ed il Creatore”-23½ ore al giorno. Poi posso passare la mezz’ora che mi resta a fare auto-critica dei fattori interiori che mi aiutano a restare sul mio percorso, che è il gruppo. Non c’è niente altro che questo, ed il mio avanzamento dipende totalmente dall’ambiente.

Quindi, dedico 23½ ore al giorno per cercare un ambiente più forte, per giustificare gli amici e giudicarli sulla scala del merito, cercando e raccogliendo ogni granello e germoglio di stupore. Permetterò a me stesso di essere critico solamente una mezz’ora al giorno in modo da trovare cosa c’è che non va, perché, e come correggerlo.

Dunque lavoro con il gruppo per tutte le 24 ore, connettendo Israele, la Torà ed il Creatore. Questo perché la Torà è la Luce che Corregge che funziona solamente attraverso l’ambiente. Questa è la sola cosa nella quale ci dovremmo impegnare. Si potrebbe anche verificare se vi state muovendo nella giusta direzione oppure no, attraverso il numero di ore che ci passate al giorno. Se non sapete come esaminare la direzione da soli, allora dovreste almeno fare impressione sugli altri, questo è ciò che si chiama servire l’altro!

Potete, naturalmente, offrire un panino ad un amico. La cosa principale di cui ha bisogno da voi, che è la ragione per cui si trova nel nostro gruppo, è il buon esempio che lo risveglia; io devo fornirgli questi esempi.

Se io mi preoccuperò solo di questo, allora mi terrò senza dubbio sul giusto cammino, anche se non lo vedo. Supponiamo che ci sia un principiante che ancora non capisce niente al quale sia richiesto di fare solamente una cosa: essere colpito dagli altri per il fatto che sono sul cammino giusto. Allora egli avanzerà sicuramente insieme ad ogni altro membro del gruppo che è sulla stessa strada, sebbene gli altri stiano studiando da vent’anni e lui è appena arrivato. E’ così che funziona.

(Dalla 1.a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 10.06.2013, Gli Scritti del Rabash)

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Un punto è l’infinito nella scala Zero

Domanda: Ci sono dei gradi durante il periodo di preparazione o c’è un grado totale, e solo entrando nel mondo spirituale, potremo cominciare a salire i 125 gradini?

Risposta: Anche se partiamo dal grado zero quando cominciamo, noi passiamo attraverso varie fasi. Ogni livello è composto da dieci Sefirot, né più né meno. E ogni Sefira ha i suoi dieci Sefirot , e così via all’infinito.

Non esiste una condizione che è completamente solida e non include tutti gli altri elementi, l’intera realtà. C’è una sola immagine dell’universo, ma la si vede in una risoluzione diversa, come su una mappa con una scala diversa.

Ad esempio, stiamo per andare al congresso di San Pietroburgo. Se guardate la mappa della Russia, la città è solo un punto. Ma se ti avvicini e aumenti la scala, vedi che questo punto si trasforma in una grande città. E se ci si avvicina ancora si vedono tutte le strade, e anche tutti gli edifici, ecc

Quindi, il nostro stato attuale ci sembra solo un punto. Ma in realtà comprende l’intero universo. Tutto dipende dalla scala in cui lo guardiamo per vedere tutti i dettagli in esso. La rivelazione di tutti i dettagli è la salita dei 125 gradi.
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(Dalla 1 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah 30.06.2013, Gli scritti di Rabash)

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Dobbiamo sentirci a vicenda

Domanda: Abbiamo un gruppo virtuale affiatato molto amichevole. Vorremmo che fossero presenti al congresso. Qual è il modo migliore per fare questo virtualmente?

Risposta: Dal punto di vista della saggezza della Kabbalah, nell’universo non esiste altro che il desiderio di ricevere e la Luce che influenza questo desiderio. La Luce, che agisce sul desiderio, provoca in esso un quadruplice sviluppo che inizia a manifestarsi nelle quattro fasi dei mondi di: Azilut, Beria, Yetzirà e Assiya.

Tuttavia, al fine di essere indipendenti da questa Luce, è necessario uscire da sotto il suo potere. Ecco perché il desiderio che è stato rotto nell’ultimo livello cade in uno stato in cui non sente alcuna connessione con la Luce. Questo stato è chiamato “il nostro mondo”. Cioè, il nostro mondo è il desiderio retrocesso al punto in cui percepisce solo se stesso, senza essere in contatto con chi lo governa, che lo influenza. Questo è lo stato che noi chiamiamo il nostro mondo, questo mondo.

In realtà, non vi è alcuna differenza tra il nostro mondo e il mondo spirituale. È solo se ti trovi in uno qualsiasi dei 125 gradi del mondo spirituale che la connessione tra due forze si manifesta in maniera più evidente, nel desiderio. Il desiderio sente chi lo influenza e come, perché e per cosa. È in dialogo con il Creatore. In altre parole, la forza della ricezione (la forza del desiderio) e la forza della dazione (la forza del Creatore / Luce) sono nel desiderio stesso nella forma chiara.

Tuttavia, al nostro livello (l’ultimo livello), non è chiaro perché ha avuto luogo la disconnessione. Ecco perché il nostro mondo è costruito su tre tipi di desiderio: inanimato, vegetale ed animato. Tuttavia, il livello umano non esiste in esso, perché esso appartiene ai successivi livelli spirituali, ai 125 gradi.

Il nostro mondo è molto importante perché nell’iniziare a raggiungere il mondo superiore devo essere assolutamente indipendente, non sotto il suo potere. “Indipendente” significa tagliato fuori, staccato da esso, non familiare con esso, ignorante. Se io esisto in questo modo, posso svolgere le mie azioni completamente separate, non sotto l’influenza della Luce superiore, ma perché “l’ho deciso io.”

Ecco perché il nostro mondo è il più importante. Dopo tutto, ogni kabbalista, non importa su quale grado di raggiungimento del mondo superiore si trovi, deve svolgere il suo ulteriore avanzamento mentre si trova nel corpo, cioè nella sensazione del grado egoistico più basso e salire da esso.

Supponiamo che io mi trovi al ventesimo grado spirituale. Per salire al ventunesimo, ho bisogno di perdere del tutto il ventesimo grado e diventare come tutti gli altri in questo mondo, sentendo solo esso e salendo al grado successivo, e durante il passaggio al ventiduesimo grado, devo scendere di nuovo fino alla fine, a questo mondo, e di nuovo inizio la mia salita da esso.

È impossibile raggiungere un unico livello spirituale e la transizione tra loro se non si è nel sentimento di questo così detto, nostro mondo. La gente pensa: “Ora, mi disconnetto da questo mondo e non mi importerà. Volerò lì e progredirò ulteriormente. Perché ho bisogno di contatto fisico con gli amici? “Loro sbagliano assolutamente in questo. Avremo bisogno di questa comunicazione. Non scapperemo!

Quanta attenzione hanno prestato i kabbalisti alla descrizione dell’ordine del gruppo: come esso deve interagire, come deve incontrarsi e di cosa parlare. Si dice che l’unica possibilità di salire al mondo superiore è se il gruppo ti trasmette il potere, l’importanza dello scopo, l’importanza dell’unione e l’importanza di annullare se stessi d’avanti al gruppo.

Quando sei costantemente nel gruppo, sei attivo e puoi controllare te stesso, non teoricamente attraverso Internet dietro il quale puoi sempre nasconderti, ma in pratica quando puoi guardare i tuoi amici negli occhi o guardare altrove, o puoi abbracciarli o rifiutarli. Non si può fare questo virtualmente. È impossibile senza questo. Se comprendi il metodo della Kabbalah, è necessario sentirsi a vicenda.

Cosa possiamo fare in una regione in cui i villaggi sono distanti 500 o 1000 chilometri, per non parlare di grandi città? Il contatto fisico con l’altro è necessario, almeno di tanto in tanto.

Sono volato fin qui perché è molto importante mettere insieme questa regione, in modo che vi possiate incontrare una volta o due all’anno, anche in piccoli gruppi da 30 a 50 persone. Dopo tutto, le persone che hanno questa opportunità, ma non lo usano perdono un sacco.
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(Dalla prima preparazione al Congresso di Krasnoyarsk 13.06.2013)

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